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PARLAMENTO. basato sul sistema di bicameralismo perfetto, che distingue due rami parlamentari

con le stesse funzioni: Camera dei Deputati e Senato della Repubblica

il popolo come sceglie i suoi rappresentanti?

-

sistema elettorale: è il meccanismo che converte i voti dei cittadini in seggi (posti in Parlamento

cioè Camera deputati o Senato).

Collegio elettorale: parte del territorio italiano che include un certo numero di elettori. Tutti gli

elettori sono distribuiti in N collegi elettorali, che devono essere uniformi(stesso numero di elettori),

ogni elettore appartiene a un solo collegio elettorale che dipende dal luogo di residenza.

sistema elettorale maggioritario: collegio uninominale: l’unico seggio (senatore o deputato) viene

assegnato al candidato che ha ottenuto più voti. Con questo sistema, i voti andati ai candidati

rimasti in minoranza vengono perduti, disincentivando i piccoli partiti e favorendo la formazione di

pochi e grandi partiti.

Non premia il partito più ‘‘grosso’’ ma quello che riesce a posizionare strategicamente i candidati

nei vari collegi (su 3 collegi basta vincerne 2, quindi in 1 non uso risorse)

Questo sistema garantisce governabilità e stabiità politica, semplificando il quadro politico (1

partito alla maggioranza e 1 all’opposizione).

sistema elettorale proporzionale: i collegi sono plurinominali, cioè sono assegnati due o più seggi

in Parlamento, distribuiti tra le liste (i Partiti) in proporzione ai voi ottenuti.

In ITALIA, dal 1948 al ’94 è stato applicato il sistema proporzionale: il quadro politico era

frammentato, con frequenti crisi di governo.

Questo sistema garantisce una minore governabilità, ma è più rappresentativo dell’orientamento

politico del paese.

Dal 1994 al 2006 è stato applicato il sistema misto: ¾ maggioritario e ¼ proporzionale

(Mattarellum). Il Governo calcolò che avrebbe perso le elezioni con questo sistema..

Dal 2006-oggi è in vigore il Porcellum, sistema elettorale proporzionale con due correttivi:

Premio di maggioranza (se una lista vince le elezioni senza ottenere il 50% di uno dei due seggi,

ad esempio con il 35%, riceve un aumento dei seggi fino al 55% e quindi un’ampia maggioranza

per governare.

Soglie di sbarramento: se una lista non supera una soglia minima % di voti, non entra in

Parlamento. x Singoli partiti minimo il 4%.

Con il Porcellum si parla di liste chiuse cioè vengono eliminate le preferenze (No nome candidati).

Le preferenze furono eliminate a causa del clientelismo: voto di scambio (un’imprenditore, per

assicurarsi un’appalto da un politico, assume operai a patto che l’intera famiglia voti una

combinazione, che verrà poi annotata da uno scrutatore).

Il Governo, nel 2006 perde le elezioni anche con questo sistema.

La Corte Costituzionale ha dichiarato l’incostituzionalità del premio di maggioranza perchè il

numero dei seggi donati non è rappresentativo delle elezioni. Deve esserci una soglia minima

affinchè scatti il premio di maggioranza (No 30%, troppo basso).

Inoltre, la corte costituzionale ha dichiarato l’incostituzionalità delle liste chiuse, ridando al cittadino

la possibilità di votare nominalmente i rappresentanti dei futuri seggi, perchè:

- viene danneggiato il diritto di voto, gli elettori devono poter esprimere preferenze sui candidati da

scegliere, al posto di essere in un ordine scelto dai Partiti.

- viene danneggiato il principio della par condicio dei candidati, che devono avere tutti le stesse

possibilità di essere eletti (indifferentemente dalla posizione in lista). ]

[Attualmente possiamo esprimere 1 sola preferenza e non scatta il premio di maggioranza.

PARLAMENTO E BICAMERALISMO PERFETTO

Il Parlamento è l’organo costituzionale rappresentativo dei cittadini, ha il compito di indirizzare e

controllare l’attività del Governo. E’ formato da due Camere, in carica per 5 anni: Camera dei

deputati e Senato della Repubblica. E’ un sistema bicamerale perfetto: bicamerale perchè le due

camere sono organi distinti, perfetto perchè hanno gli stessi poteri per un reciproco controllo.

Senato: 315 membri eletti dai cittadini con alcuni senatori a vita(over 50)

Camera dei deputati: 630 membri eletti dai cittadini.

L’organizzazione e il funzionamento delle due Camere:

- ciascuna camera elegge presidente (rappresenta la camera all’esterno e ne assicura il corretto

svolgimento dei lavori facendo osservare il regolamento) e ufficio di presidenza.

- ciascuna camera adotta il proprio REGOLAMENTO e lo fa a maggioranza assoluta: si garantisce

così l’autonomia reciproca delle due camere.

Di regola le camere svolgono le funzioni separatamente, per alcuni casi previsti dalla legge, il

Parlamento si riunisce in seduta comune: per l’elezione del capo dello Stato o per l’ accusa di alto

tradimento dello stesso Presidente della Repubblica.

Le decisioni sono di norma assunte con voto favorevole della maggioranza dei presenti purchè sia

presente la maggioranza dei componenti di ciascuna assemblea (numero legale o Quorum).

Lo status giuridico dei parlamentari: (diritti e doveri)

- Non si può appartenere ad entrambe le Camere

- Le stesse camere devono giudicare ineleggibilità e incompatibilità (es. essere diventato Sindaco

di un comune con più di 20k abitanti)

- Ogni parlamentare riceve una indennità stabilita per legge, mentre lo Statuto Albertino prevedeva

la gratuità del mandato.

- Ogni parlamentare gode di una serie di immunità come insindacabilità per ciò che votano e ciò

che dicono nell’esercizio delle loro funzioni; e per l’inviolabilità non possono subire alcuna

limitazione della libertà personale (perquisizioni, intercettazioni) a meno che la stessa camera di

appartenenza non la autorizzi oppure in caso di arresto in flagranza.

IL PROCEDIMENTO LEGISLATIVO ORDINARIO

- Fase iniziativa: vengono presentati progetti di legge dal governo , dal popolo mediante proposta

firmata da almeno 50k elettori o dai membri del Parlamento.

- Fase istruttoria: i progetti vengono affidati e discussi in commissioni specifiche, non può essere

evitata, agisce da filtro.

- Fase deliberativa: si svolge con 3 procedure diverse. (A) Procedimento ordinario: il Presidente

illustra il progetto, la commissione lo esamina articolo per articolo e poi crea un testo che invia

all’assemblea. (B) Procedimento misto: alla commissione può essere dato il compito di formulare

un testo semi-definitivo che, approvato, l’aula voterà come tale senza modifiche.

(C) Procedimento in sede legislativa: si può far passare un progetto senza passare dalle

assemblee. a meno che il Governo si opponga.

- Comunicazione all’altra Camera: in caso di approvazione viene mandato un messaggio all’altra

camera che dovrà approvare il progetto così com’è, perchè in caso di modifica dovrebbe essere

rivotato dall’altra camera

- Promulgazione da parte del Presidente della Repubblica che dovrà firmare o meno il progetto

Dopo la promulgazione, vi è l’inserimento nella Gazzetta Ufficiale e deve entrare in vigore 15 giorni

dopo questo atto.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Il Capo dello Stato è il garante della costituzione e infatti ha il compito di controllare che non ci

siano abusi compiuti dagli altri organi e, in caso, attivarsi per eliminarli.

Non deve parteggiare per nessuno ma deve restare imparziale (super partes), è un simbolo che

impersonifica il popolo italiano come unità. Viene eletto dal parlamento in seduta comune e

qualsiasi uomo o donna può essere eletto purchè abbia compiuto 50 anni e goda di diritti civili e

politici.

Prima di assumere le sue funzioni il presidente neo-eletto presta giuramento di fedeltà alla

repubblica. Dura in carica 7 anni ed è rieleggibile, alla scadenza del suo mandato diventa per

diritto senatore a vita.

Il Presidente della Repubblica può essere perseguito penalmente se firma una legge non

costituzionale -> reato di attentato alla costituzione.

REVISIONE COSTITUZIONALE

E’ una procedura per modificare la Costituzione, prevista dalla Costituzione. Si parla di procedura

aggravata ossia più complessa rispetto a quella prevista per le leggi ordinarie, perchè la

Costituzione è gerachicamente più importante nelle fonti del diritto.

- Sia in Senato che alla Camera ci sono 2 votazioni a distanza minima di 15 giorni

- Per la seconda votazione, in entrambe le camere è richiesta la maggioranza assoluta. Se viene

raggiunta, i soggetti possono richiedere un referendum.

REFERENDUM ABROGATIVO

Strumento di democrazia diretta perchè il popolo manifesta direttamente la volontà di abrogare

una legge.

ART. 75 Costituzione: mi dice che il Referendum popolare è previsto quando lo richiedono 500k

elettori, non è ammesso, ad esempio, per le leggi di amnistia e indulto.

La proposta del referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli

aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti.

GOVERNO

Il (esecutivo) è un organo complesso che comprende: organi monocratici (Presidente

del Consiglio e Ministri) e un organo collegiale (Consiglio dei ministri).

- Come nasce?

In Italia, il Presidente del Consiglio non è eletto direttamente dal popolo, ma è nominato dal

Presidente della Repubblica insieme alla nomina dei Ministri.

Il nome dell’eventuale Presidente del Consiglio è scelto dalla coalizione che ha vinto le elezioni.

il Governo deve godere della fiducia di entrambe le camere, altrimenti non può esercitare i suoi

poteri.

In 2 casi, il Governo oltre al potere esecutivo, ha anche il potere legislativo:

DECRETO LEGISLATIVO

: Il Parlamento può con una legge delegare l’esercizio della funzione

legislativa al governo. La legge delega è fatta dal Parlamento e il decreto legislativo dal Governo.

Al Parlamento rimane la titolarità di funzione legislativa per la separazione dei poteri: in ogni

momento il parlamento può abrogare una legge delega, perchè è TITOLARE del potere legislativo.

- Cosa può spingere il Parlamento a delegare le funzioni legislative? se il Parlamento teme di non

riuscire ad arrivare a una soluzione, essendo diviso, non volendosi assumere la responsabilità

politica, delega la funzione legislativa al governo che è considerato più competente.

ART.76: l’esercizio della funzione legislativa NON può essere delegato al governo se non con

determinazione di principi e criteri direttivi (norme fondamentali e finalità da perseguire) e soltanto

per tempo limitato e oggetti definiti). Il Governo viola l’ART.76 della Costituzione: è in contrasto

con i principi e i criteri direttivi e viola il criterio gerarchico.

DECRETO LEGGE

.

Ipotizziamo un attentato terroristico che obbliga il Governo a fare nuove leggi sui controlli.

In ‘’casi straordinari di necessità e urgenza’’, il governo può adottare un DECRETO LEGGE.

La Costituzione ci dice il Governo può sostituirsi al Parlamento se c’è una situazione imprevedibile

per cui il potere legislativo del Parlamento è inefficace.

Il Presidente del consiglio convoca il Consiglio dei ministri: si presenta il Decreto legge e il lo

votano. Successivamente il Presidente della Repubblica esamina la costituzionalità (quindi se c’è

la necessità e l’urgenza) e lo emana, quindi viene inserito nella Gazzetta Ufficiale ed entra subito

in vigore.

Entro 60 giorni dalla pubblicazione deve essere convertito in legge dal Parlamento, che può non

convertire i decreti legge (lasciandoli ‘’senza disciplina’’) se la maggioranza non è sufficiente.

ABUSI DELLA DECRETAZIONE D’URGENZA

REITERAZIONE: nel caso di mancata conversione del decreto legge, esso viene ripresentato.

Il Parlamento può effettuare modifiche alla legge delega, nuove norme vengono aggiunte al

decreto originale.

La Corte Costituzionale con una sentenza del 2012 ha messo fine alle disposizioni eccentriche:

quelle modifiche al decreto egge che non c’entrano nulla con l’oggetto originale.

LA MANOVRA DI BILANCIO TRA PARLAMENTO E GOVERNO (e istituzioni europee)

Ogni anno il Parlamento (su predisposizione del Governo) approva con legge il:

- bilancio preventivo che indica le uscite/entrate previste per l’anno successivo.

- rendiconto consuntivo indica le uscite/entrate registrate nell’anno precedente.

La legge di Bilancio è un atto di trasparenza nei confronti dei contribuenti, è uno strumento molto

rigido: infatti ogni spesa deve essere prevista dalla legge, come per le entrate, legate a tributi,

debito pubblico (indebitamento) e vendita di beni statali (carceri, palazzi antichi..).

La costituzione prevede una ‘’riserva di legge’’ : garantisce che decisioni delicate vengano prese

dall’organo più rappresentativo del potere del popolo, ovvero il Parlamento.

Senza questa riserva di legge, sarebbe solo la maggioranza a decidere sui tributi.

- Ogni contribuente deve pagare in base alla propria capacità contributiva

- Le aliquote (%) aumentano all’aumentare del reddito.

Mentre viene redatto il bilancio, nè il Governo nè il Parlamento potevano modificare le leggi in

vigore, che possono essere vecchie rispetto ai rapidi cambiamenti.

Per evitare di non realizzare i propri obiettivi, il Parlamento ha introdotto nel 1978 la legge

finanziaria che modifica leggi di uscite/entrate in vigore nel momento in modo coerente con gli

obiettivi programmati dal Governo. Ben presto, la legge finanziaria ha fatto aumentare a dismisura

il debito pubblico che ha indebolito l’economia italiana.

Trattato di Maastricht: l’UE obbliga gli Stati a tenere in ordine i conti al fine di non subire

conseguenze negative. in Particolare il disavanzo di bilancio non deve superare il 3% del PIL.

La legge finanziaria viene criticata e abolita, subentra il Fiscal compact per mantenere al

massimo al 3% il rapporto tra Deficit e PIL.

Il Fiscal compact prevede inoltre il pareggio di bilancio cioè equilibrio tra entrate ed uscite:

l’Italia si è adeguata al Fiscal Compact tenendo conto di fasi avverse/favorevoli del ciclo

economico, indebitamendosi solo in casi eccezionali (extrema ratio).

Siccome l’Italia ha finanziato per anni il Welfare state attraverso l’indebitamento, il risultato, per

pareggiare il bilancio, fu una carenza di interventi dello stato sui servizi sociali, e un aumento delle

tasse.

Se una nuova legge introduce una nuova spesa, deve anche indicare la copertura di quella spesa.

Se entro il 31/12 non viene approvato il bilancio, si rispetta il bilancio prefissato.

La Commissione Europea approva il Documento di economia e finanza che analizza

l’andamento dell’economia e dei conti pubblici, e contiene il programma di stabilità che indica gli

obiettivi per la risoluzione del debito pubblico.

LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

[ Ospedali, ASL, Prefetture, Agenzia delle entrate ]

L’amministrazione pubblica è un organizzazione giuridica creata dal diritto per la tutela d’interessi

generali, attraverso l’uso del potere.

Potere: capacità giuridica speciale che la legge attribuisce a ogni amministrazione pubblica per la

tutela degli interessi generali. Si basa su:

- Unilateralità: il potere è esercitato attraverso una esclusiva manifestazione di volontà della PA

- Imperatività: il potere si impone anche contro la volontà di chi subisce

- Funzionalizzazione: ogni potere serve per tutelare un determinato interesse generale.

[ES1]: Il governo può espropriarmi un terreno, se in mora? Dipende se il comune ha quel potere.

L’interesse legato alle espropriazioni è di tipo collettivo quindi spesso il comune ha questo potere.

[ES2]: ho 18 anni, ho una macchina in regola di cui sono il proprietario ma il Codice della Strada

me lo impedisce perchè non ho la patente di guida (atto amministrativo) -> il mio diritto di proprietà

non è leso perchè la patente tutela la sicurezza collettiva.

Pubblica amministrazione e interesse legittimo

L’interesse legittimo è quella posizione individuale che viene sacrificata per tutelare l’interesse

generale, è soddisfatto quando non è in contrasto con quello generale.

- Quale garanzie offre il sistema giuridico a chi è titolare di un interesse legittimo?

Ci sono due poteri che servono a verificare il corretto esercizio del potere della P.A.

Poteri di partecipazione: il privato nel momento in cui chiede un atto amministrativo, può

collaborare con la PA portando atti o documenti per convincerla che il suo interesse legittimo è

compatibile con l’interesse generale.

Potere di reazione: interviene dopo che il potere della PA è stato esercitato. Il privato impugna un

atto amministrativo che considera illegittimo.

Diritto affievolito: il diritto soggettivo di proprietà privata di fronte all’espropriazione diventa un

diritto affievolito, dunque si trasforma in un diritto legittimo.

Principio di LEGALITA’ dell’attività amministrativa: la pubblica amministrazione deve rispettare la

legge, soprattutto perchè deve collegarsi al potere esecutivo, gestito dalla sola maggioranza.

Il potere legislativo, invece, è espressione di maggioranza e opposizione, è uno strumento di

garanzia. L’amministrazione applica la legge (potere esecutivo) per tutelare l’interesse generale.

L’attrazione in sussidarietà

Con una sentenza del 2003, la Corte Costituzionale ha inserito il modello di attrazione in

sussidarietà che ha reso meno rigido l’ART.117 cost. , dove lo Stato, per soddisfare singoli

interessi, decide di allocare le funzioni amministrative presso le proprie istituzioni, che ratione

materiae, dovrebbero spettare alle Regioni; allora tale conferimento, in nome del principio di

legalità, trasferirà con se anche il potere legislativo.

- Ai sensi dell’ART.118 cost. le funzioni amministrative sono assegnate specialmente in base al

PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETA (individuare l’ente che meglio di altri è in grado di esercitare una

certa funzione amministrativa).

- Tutte le funzioni amministrative devono essere disciplinate dalla legge, in nome del PRINCIPIO

DI LEGALITA. Spetta alla legge distribuire tra Stato, Regioni, Province e Comuni le funzioni

amministrative. tocca in particolare:

1) alla legge statale: se si tratta di funzione amm. che riguarda una materia di potestà esclusiva

statale. 2) alla legge regionale se si tratta di funzione amm. che riguarda una materia di potestà

regionale.

Una opera pubblica può interessare più regioni (autostrada) e richiede l’esercizio di una funzione

amministrativa (autorizzazione al privato che dovrà realizzare l’infrastruttura) --> siamo in una

materia regionale e spetterebbe alla legge regionale (ART.117) decidere a chi assegnare

quella funzione amministrativa.

Se si tratta di un opera che coinvolge più regioni, si parla di interessi sovraregionali e il Principio di

Sussidiarietà impone di individuare l’ente più adatto ad esercitare la funzione amm. Date le

caratteristiche dell’opera da realizzare, è lo Stato l’ente migliore in forza del principio di

sussidiarietà.

L’autorizzazione sarà rilasciata dalla stessa autorità statale (se riguarda più regioni è più semplice,

non possiamo chiedere all’amm.statale di osservare più/diverse leggi regionali).

RICAPITOLANDO:

Siamo in una materia regionale; lo Stato si appropria della funzione amministrativa in quanto si

tratta di gestire interessi sovraregionali (e il principio di sussidiarietà ci dice che è lo Stato l’ente più

adatto, data la dimensione degli interessi da tutelare); lo Stato si prende pure la funzione

legislativa per disciplinare quella amministrativa(ART 118).

Siamo in presenza della attrazione in sussidiarietà: lo Stato assegna a se stesso una funzione

amministrativa e, con essa, si prende anche la corrispondente funzione legislativa.

La Corte ammette l’attrazione di sussidiarietà purchè:

1) si tratti di un intervento strettamente necessario per soddisfare interessi nazionali

2) vi sia un’intesa con le regioni interessate. Se la Regione non acconsente, allora lo Stato può

rivolgersi alla Corte Costituzionale.

[L’assegnazione degli alloggi popolari è un atto amministrativo: l’amm. competente emana il Bando

].

che descrive i requisiti necessari per presentare la domanda

Attività amministrativa vincolata: semplice applicazione della legge. (l’amministrazione deve

verificare l’esistenza dei requisiti, e se ci sono l’atto, per legge, NON PUO’ ESSERE NEGATO).

Attività ammiistrativa discrezionale: la legge stabilisce il fine da raggiungere, mentre i mezzi sono

scelti dall’Amministrazione (molta discrezionalità del Comune nelle scelte).

Discrezionalità tecnica: ad esempio in un concorso pubblico; è un’attività che deve stabilire i

requisiti attraverso accertamenti tecnici complessi, di cui si occupa il PERITO: un’esperto in un

determinato settore. Il giudice amministrativo non ha il potere del perito.

IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO

Abbiamo questo procedimento, ogni volta che il privato chiede un atto amministrativo.

Prima di iniziare il procedimento, l’amministrazione deve fare due cose:

- nominare il responsabile del procedimento cioè il funzionario amm. che seguirà quella procedura

- comunicare l’avvio del procedimento a chi ha effettuato la domanda. Se non vi è la

comunicazione di avvio del procedimento, il procedimento finale può essere annullato.

1)FASE ISTRUTTORIA. Il responsabile del procedimento acquisisce elementi di fatto e di diritto

necessari per la decisione.

- Il privato può partecipare presentando documenti, ecc.. (Tutela dell’interesse legittimo).

- Possono partecipare anche organizzazioni con interessi collettivi, per esempio un imprenditore

chiede autorizzazione per aprire fabbrica; i residenti o gli ambientalisti possono avere interessi

contrari. Fanno valere gli interessi collettivi, che non coincidono con l’interesse generale ma

vanno oltre gli interessi del singolo ---> la decisione finale sarà che gli interessi collettivi

vengono sacrificati in nome dell’interesse generale (si apre la fabbrica con gli accorgimenti per

ridurre danni ambientali).

2)FASE COSTITUTIVA. La PA decide se accogliere o rigettare la domanda. Dopo questa fase

l’atto è ‘‘perfetto’’: ha tutti gli elementi ma non produce ancora effetti.

3)FASE DELL’EFFICACIA. L’atto perfetto diventa efficace e produce i suoi effetti tipici.

Abbiamo la NOTIFICAZIONE / PUBBLICAZIONE. (Es: una multa diventa efficace nel

momento in cui viene notificata alla mia residenza).

Tutti i procedimenti devono concludersi entro un termine perentorio (obbligatorio), definito dalle

singole amministrazioni con dei regolamenti. Se l’amministrazione non decide alla scadenza di

quel termine, si parla di silenzio della P.A: equivale a INADEMPIMENTO dell’obbligo di decidere.

Il privato si rivolge al giudice amministrativo chiedendo una sentenza che condanni

l’amministrazione. Verifica che non vi è stata la decisione e obbliga a stabilire un ulteriore termine.

Se la PA non rispetta nemmeno il 2° termine, il giudice nomina il commissario ad acta per

sostituirsi all’amministrazione inadempiente (il giudice rispetta la separazione dei poteri).

Parallelamente c’è la possibilità di querela: per avere una responsabilità penale della PA, il privato

deve provare il dolo della PA.

Ci sono 2 eccezioni in cui il silenzio assume un preciso significato:

- SILENZIO-ASSENSO: esclusivamente nei casi previsti dalla legge, il silenzio dell’Amm. equivale

ad accoglimento della domanda.

- SILENZIO-RIGETTO: esclusivamente nei casi previsti dalla legge, il silenzio dell’Amm. equivale

al respingimento della domanda.

4)DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA. il privato comunica all’Amm. di aver intrapreso una certa

attività. Oggi si chiama SCIA (segnalazione certificata inizio attività).

Quando l’Amm. decide il procedimento amministrativo diventa un ATTO AMMINISTRATIVO.

Gli atti amm. si distinguono in atti e provvedimenti:

Atti: servono a certificare determinate situazioni (patente, tessera elettorale) e non sempre

assumono forma scritta (semaforo).

Provvedimenti: atti scritti nei quali è determinante la manifestazione di volontà dell’Amministraz.

Bisogna distinguere tra CONCESSIONE e AUTORIZZAZIONE.

Nel caso della concessione, il privato acquista un diritto soggettivo che prima non aveva: la

spiaggia è un bene pubblico dello Stato.

Nel caso dell’autorizzazione il privato è gia titolare del diritto, ma non può applicarlo senza

autorizzazione.

PATOLOGIA DELL’ATTO AMMINISTRATIVO

L’atto amministrativo è invalido quando non è in grado di produrre i suoi effetti per colpa di vizi.

L’inesistenza è invalidità più grave dell’illegittimità. L’atto esiste materialmente, ma è talmente

viziato da considerarsi giuridicalmente inesistente, cioè manca delle condizioni minime per potersi

considerare giuridicamente un atto amministrativo.

Illegittimità: atto giuridicamente esistente, tuttavia ci sono dei vizi che rendono l’atto invalido, non

conforme alla legge. L’atto illegittimo è annullabile: può essere eliminato.

La legge ha individuato le 3 cause di illegittimità dell’atto amministrativo:

- VIOLAZIONE DELLA LEGGE. violazione di una legge -> violazione del diritto oggettivo

- INCOMPETENZA. Alcune leggi distribuiscono competenze tra le diverse amministrazioni.

Quando queste norme vengono violate, si ha l’incompetenza. [ES. prefetto di Pavia pone in

essere un atto che spetta al prefetto di Milano]

- ECCESSO DI POTERE. Cattivo esercizio di un potere discrezionale.

[ES. Quando vengono fissati criteri per favorire qualcuno e penalizzare gli altri. Quando vengono

allegate motivazioni inconsistenti dal punto di vista giuridico, si parla di illegittimo uso del potere

amministrativo] I giudici lo individuano attraverso i sintomi dell’eccesso di potere, poichè non vi è

una vera e propria definizione di eccesso di potere. Nell’attività amm. vincolata mai vi è eccesso di

potere perchè non c’è scelta.

PATOLOGIA DELL’ATTO AMMINISTRATIVO - RIMEDI.

[Nei primi 2 rimedi chi decide è la PA; nel terzo decide un giudice esterno]

- AUTOTUTELA AMMINISTRATIVA: la stessa PA che ha adottato l’atto invalido decide cosa fare

di quell’atto amministrativo. Può sfociare in: 1) annullamento d’ufficio: l’Amm. elimina l’atto

vizioso. 2) convalida dell’atto amministrativo: viene eliminato il vizio.

I poteri di autotutela possono essere esercitati anche quando c’è un interesse pubblico

all’eliminazione di quell’atto.

- RICORSI AMMINISTRATIVI: 1) ricorso gerarchico: l’atto è impugnato davanti all’autorità

gerarchicamente superiore all’autorità che ha emanato quell’atto.

2) ricorso in opposizione: l’atto è impugnato davanti alla stessa autorità che lo ha emanato.

3) ricorso straordinario al Presidente della Repubblica: a decidere è sempre la PA perchè il p.d.r.

si limita a firmare; il vantaggio è che non si paga.

- RICORSI GIURISDIZIONALI: impugnazione dell’atto davanti al giudice, che può essere giudice

ordinario (Tribunale Corte d’Appello, è il giudice dei diritti soggettivi) e il giudice amministrativo

(TAR, giudice degli interessi legittimi). Non sempre è facile distinguere tra diritti soggettivi e

interessi legittimi [Es. cado in motorino al buio per una buca sull’asfalto, mi rivolgo al giudice per

il diritto alla salute] --> quindi la legge, per la distinzione, stabilisce la giurisdizione esclusiva del

giudice amministrativo.

Attività consensuale della PA

La PA tutela gli interessi generali stipulando contratti. Quindi utilizza poteri negoziali previsti dal

Codice Civile.

[ES. UniPv è una PA: se necessita di pulizia potrebbe dare il compito agli studenti? No --> cerca

un’azienda esterna alla PA che se ne occupi, stipulando il contratto d’appalto].

Ma non potrebbe decidere liberamente?

La PA non è pienamente libera perchè:

- usa i soldi pubblici, quindi deve agire efficientemente, senza sprechi.

- persegue gli interessi generali, attraverso la legge (vincolo)

Perchè l’UE si occupa dei contratti svolti dalle PA dei singoli stati?

Perchè l’UE eroga finanziamenti (minimi) per evitare che uno Stato si indebiti, e per la concorrenza

tra imprese. Ad esempio, quando UniPv emana il mando per l’appalto, possono partecipare tutte le

imprese di tutti gli Stati, senza discriminazioni.

EVIDENZA PUBBLICA: si tratta di una procedura per garantire una scelta imparziale ed efficiente

della controparte privata tra più candidati.

Per evitare favoritismi e garantire un buon andamento, l’UE ha chiesto di garantire la libertà di

concorrenza tra le diverse imprese. Tutti i candidati partono dalla stessa condizione (PAR

CONDICIO ->imparzialità) e viene scelta la migliore.

Di regola, i contratti pubblici sono stipulati con l’asta pubblica cioè una procedura aperta per la

scelta del contraente privato, si sceglie l’offerta economicam più vantaggiosa.

Come garantire l’imparazialità?

Le imprese consegnano la candidatura in buste chiuse che poi vengono aperte contemporanmt.

Esiste una regola che impone l’esclusione delle OFFERTE ANOMALE ritenute non attendibili e

scorrette.

A livello Europeo sono stabilite delle soglie minime, al di sotto delle quali si fa a meno dell’evidenza

pubblica e si può ricorrere a trattative private.

Una volta che la PA ha stipulato il contratto, applichiamo le norme del diritto privato.

SERVIZI PUBBLICI (sanità,trasporti..)

I servizi pubblici servono a soddisfare i diritti fondamentali (dal punto di vista economico, i bisogni

fondamentali).

-Perchè i servizi vengono erogati a tariffe più basse? Per essere UNIVERSALI: accessibili a tutti.

Servono a correggere i fallimenti del mercato, il quale offre solo beni che consentono all’impresa di

massimizzare il profitto; ci sono beni/servizi che le imprese non sono disposti a produrre perchè

non redditizzi.

Lo stato provvede a questa mancanza del mercato: ad esempio con gli alloggi popolari, che sono

affittati a prezzi inferiori a quelli di mercato, per il diritto fondamentale all’abitazione.

-Chi deve erogare i servizi pubblici?

Lo Stato eroga direttamente i servizi. All’interno dello Stato se ne deve occupare il Governo,

tramite i Ministri. Si sono verificate molte inefficienze, i debiti sono incrementati e dopo un tot di

anni l’Europa si è lamentata -> viene instituito l’Ente Pubblico Economico: dal p. di vista

organizzativo assomiglia a un’impresa privata; ma non cambiò nulla finanziariamente, sapendo

che poteva sempre contare sullo Stato per sanare i debiti.

Così iniziò la privatizzazione* dei servizi pubblici : tagliare la gestione dallo Stato per trasferirla

alle imprese private.

Poste Italiane sono state privatizzate e affidate a un’impresa diventando una SPA, ma l’azionista di

maggioranza rimane lo Stato. Offrono altri servizi rispetto a quelli postali per coprirne i costi.

Se ci sono + imprese che erogano lo stesso servizio può portare a un aumento di infrastrutture?

La soluzione è la dissociazione tra chi gestisce le infrastrutture e e chi eroga il servizio pubblico.

LE ISTITUZIONI DI GARANZIA Finalizzati a far rispettare Costituzione e leggi

Presidente della Repubblica : non è titolare di nessuno dei 3 poteri (negli USA Obama è

titolare anche del potere esecutivo). Viene eletto ogni 7 anni in seduta comune dal Parlamento.

Il Presidente è un organo super-partes, al di fuori della competizione politica: esercita solo una

funzione persuasiva cioè utilizza la sua posizione istituzionale per far funzionare il sistema.

Atti del pdr: non è MAI politicamente responsabile per i propri atti compiuti nell’esercizio della

funzione --> la responsabilità derivante dagli atti politici ricade sul Governo. Però se assume

iniziative che non piacciono alla maggioranza parlamentare, viene sfiduciato e Camera/Senato la

votano per fare valere la responsabilità politica.

Il Governo esercita forme di controllo precedenti agli atti del pdr: viene effettuata la controfirma

ministeriale.

*GRAZIA*: potere di firmare per concere la grazia, la clemenza. Essendo un atto formalmente e

sostanzialmente presidenziale, se il Governo non è d’accordo non può opporsi, è obbligato a fare

la controfirma, di cui però non può essere ritenuto responsabile politicamente.

Nei diversi atti ciò che conta è la ‘’volontà che stà dietro quell’atto’’ (Governo o Presidente?).

Quale volontà prevale tra le due e quale organo ha materialmente posto in essere quell’atto?

Abbiamo 3 tipi di ‘’atti formalmente presidenziali’’ che si differenziano sulla sostanza:

- ATTI FORMALMENTE E SOSTANZIALMENTE PRESIDENZIALI: prevale la volontà del

presidente. Ad esempio, nella nomina del giudici della Corte Cost, nella nomina dei senatori a

vita, nel potere di rinvio delle leggi (per verificarne la Costituzionalità), nel concere la Grazia**

- ATTI FORMALMENTE PRESIDENZIALI E SOSTANZIALMENTE GOVERNATIVI: prevale la

volontà del Governo. Ad esempio, nella nomina dei Ministri e l’emanazione delle leggi dal Pdr.

- ATTI COMPLESSI: non prevale alcuna volontà perchè si equivalgono.

Scioglimento delle Camere: il Parlamento rimane in carica 5 anni, prima di quella data può

essere sciolto -> quando cade il Governo perchè non è possibile formare una maggioranza.

Quale volontà prevale? E’ un atto complesso perchè c’è bisogno di una negoziazione tra

Governo e Pdr ---> se non si trova una soluzione, interviene la Corte Costituzionale a decidere

di che tipo di atto si tratta.

Ordine giudiziario.

Funzione giurisdizionale: applicazione di leggi generali astratte a casi concreti per risolvere una

controversia. Il magistrato deve essere imparziale, al di sopra delle parti in conflitto e non deve

essere eletto dal popolo.

- La giustizia è amministrata in nome del popolo. La fonte di legittimazione è il popolo che ha

delegato il potere.

- I giudici sono soggetti soltanto alla legge (agli altri giudici). Ad esempio, la Common Law inglese

fa valere i precedenti giudiziari, risolvendo casi simili. Invece con la nostra Civil Low la

giurisprudenza, soggetta rigidamente alle leggi, non è giuridicamente vincolante come in Inghilt.

La Corte di Cassazione non entra nel metodo delle vincende giudiziarie, valuta se i giudici hanno

correttamente applicato il diritto (un giudice non è tenuto a rispettare le sentenze della CC).

- La giurisdizione è esercitata dai giudici istituiti con legge. Sono vietati i giudici ‘‘straordinari’’ creati

appositamente per giudicare determinati comportamenti (Tribunale di Norimberga creato ad Hoc).

- Autonomia e indipendenza dei magistrati. rispetto al potere legislativo ed esecutivo (politico).

Questa indipendenza è garantita da un organo costituzionale: il Consiglio Superiore della

⅔ ⅓

Magistratura, composto per da magistrati e politici, il capo del CSM è il presidente della

repubblica.

I magistrati vengono selezionati dal CSM: la loro progressione di carriera si ha per anzianità;

le promozioni sono affidate al CSM perchè il Ministro della Giustizia promuoverebbe quelli più

vicini al potere politico. Se un magistrato non si comporta correttamente, può venire destituito o

trasferito.

MAGISTRATI GIUDICANTI: i giudici.

MAGISTRATI REQUIRENTI: Pubblici Ministeri (coloro che nel processo penale sostengono


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia
SSD:
Università: Pavia - Unipv
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ANDREAEVIL di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto pubblico dell'economia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Pavia - Unipv o del prof Camerlengo Quirino.

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