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Convenzione di Ginevra del 1958

Art. 6 regola dell'Equidistanza

- . Caso speciale, sulla (regola

di carattere residuale, applicabile solo nel qual caso non si riescano ad individuare i limiti della piattaforma

Piattaforme Continentali Danimarca Paesi Bassi Repubblica

continentale delle ), è quello tra , e

Federale Tedesca firmato però

; esiste infatti, un accordo di codificazione sulla piattaforma continentale,

solo da Paesi Bassi e Danimarca . Gli Stati si mettono d'accordo sulla situazione. Si analizza così il

Consuetudine/Trattato fallimento della

rapporto tra . Le situazioni sono 4, dove la prima raffigura il

codificazione .

Non vi è corrispondenza tra trattato e consuetudine fallisce

1. : lo scopo del trattato. Danimarca

e Paesi Bassi, nel caso in esame, però hanno firmato il trattato, perciò sono ora vincolate.

casi in cui si realizza la Codificazione

Ci sono :

Norma del Trattato di Natura Dichiarativa

2. della Consuetudine: si traduce una consuetudine, il

chè crea effetti puramente dichiarativi, nulla cambia sul piano sostanziale.

3. Funzione Cristallizzatrice: prassi che a fronte di nuovo problema si sta formando tra gli Stati, anche

se non ancora generalizzata e supportata dall'opinio juris. In quel momento arriva un accordo di

Codificazione e molti stati lo firmano. Cristallizzazione del procedimento di formazione della

consuetudine, che stava già formandosi.

Funzione Costitutiva Creativa

4. , : accordo di codificazione approvato, creando ex novo una norma.

La consuetudine si forma dopo anni, non appena approvato il trattato.

Nel caso di specie, la Regola dell'equidistanza non ha valore ne Dichiarativo, ne Cristallizzante, ne

Costitutivo. Consuetudine Regionale Locale

Ricordiamo che la può essere anche e , qualora interessi particolari

Stati in particolari zone: in questo caso, questa avrà valore di consuetudine regolarmente tra i due.

NORMA CONSUETUDINARIA = NORMA PATTIZIA

Bisogna tenere ben presente che . Tuttavia

MAI REALMENTE

la norma pattizia non assorbirà la norma consuetudinaria, e questa è quella che si

impone. Così, nel qual caso i trattati siano invalidi, o annullati, essi saranno NON VALIDI, ma la

Autonomia tra le due

consuetudine, se esistente, continuerà ad avere un valore. Per questo si parla di

norme .

PRINCIPI GENERALI

I principi generali si distinguono in

 Principi Generali riconosciuti dalle Nazioni Civili : previsti dall’Art. 38 dello Statuto, ricavabili

dai diritti interni, che vanno ad integrare (in sede decisionale) i principi internazionali. Alcune

ipotesi di Utilizzazione di tali principi generali sono ad esempio:

Materia Processuale

i. : “Uguaglianza tra le parti nel processo”.

Obbligazioni

ii. Materia di : “risarcimento danno = danno emergente + lucro cessante”.

Interpretazione di Atti

iii. Materia di : “una norma va interpretata in un quadro

complessivo dell’ordinamento”.

Materia Penale

iv. .

 Principi Formali : attinenti alla disciplina degli aspetti formali fondamentali dell’ordinamento,

come quelli che attengono soggetti e fonti. Tra questi, un ruolo fondamentale è il trincio con la

pacta sunt servanda

formula “ ”, cioè il principio secondo il quale si attribuisce all’accordo dei

soggetti l’idoneità a porre in essere norme giuridiche internazionali.

 Principi Materiali

: riguardano la regolamentazione delle relazioni internazionali. Tra i più

importanti principi, la Dichiarazione relativa ai principi di diritto internazionale concernenti le

relazioni amichevoli e la cooperazione fra stati dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, la

quale proclama 7 principi:

Eguaglianza sovrana degli stati

1. (diritto di scegliere il proprio sistema politico,

sociale, economico, culturale, assetto costituzionale e proprio ordinamento giuridico.

Autodeterminazione dei popoli

2. .

Non-intervento negli affari interni od esterni di un altro stato

3. .

Divieto della minaccia e dell’uso della forza

4. .

Obbligo di soluzione pacifica delle controversie internazionali

5. .

Obbligo degli Stati a cooperare reciprocamente in conformità con la

6. Carta delle Nazioni Unite .

Obbligo di adempiere in buona fede agli obblighi assunti in conformità

7. con la Carta delle Nazioni Unite (circa l’insieme di impegni internazionali assunti

da uno Stato). Principi Generali derogabili dagli

Tutto è consentito tramite regolamenti pattizi, i sono dunque

Stati Trattati contra bonos mores

, tranne che per i c.d. , vale a dire quei trattati che sono contrari al

carattere etico.

Fonti del Diritto Internazionale

Tra le vanno poi annoverate:

 Obbligazioni Erga Omnes

: obbligazioni che si instaurano nei confronti dell’Intera Comunità

Internazionale nel suo insieme, e che riguardano perciò tutti gli Stati.

 Promessa Unilaterale : dichiarazione di uno o più Stati di adottare un certo comportamento

nei confronti di altri soggetti. Questa non è idonea a dar vita a norme generali, tuttavia è

vincolante per lo Stato che la fa.

 Norme Previste dai Trattati :

o Fonti di “Terzo Grado” o Atti emanati da Org. Internazionali in base ai propri

Statuti

: Atti Obbligatori con Carattere Pattizio. Sono detti di “Terzo Grado” perché

1.Norme Generali 2.Norme Pattizie

e . Le Organizzazioni che possono emanare tali atti

sono:

 Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ,

 Consiglio dell’ICAO (International Civil Aviation Organisation),

 Comunità Europea : Regolamenti, Direttive, Decisioni del Consiglio e della

Commissione.

 Unione Europea : Azioni, Posizioni Comuni, Decisioni-Quadro.

o Sentenza Pronunciata Ex Aequo et Bono : fondata su equità.

c.d. Soft Law

Non appartiene alle Fonti del Diritto Internazionale la : sono Atti e Manifestazioni che

non hanno Effetti Giuridici Vincolanti; il Soggetto dal quale provengono non ha Potere di Emanare Regole

di Condotta Vincolanti. I Termini della proposizione infatti, NON sono Giuridici, ma indicano solamente

Comportamenti “Raccomandati” o Doverosi dal punto di vista Morale, Sociologico e Politico .

Materia Ambientale

Questo fenomeno si è sviluppato soprattutto in . Tali regole possono tuttavia

Efficacia Normativa

adottare nel tempo un’ .

PARTE I - CAP. 3

A T

CCORDI E RATTATI

Accordo volontà di 2+ Stati o altri soggetti

, nel diritto internazionale, significa “incontro della ,

Obblighi e Diritti Reciproci

dell’ordinamento internazionale, che consentono di assumere regolati dal

diritto internazionale in relazione ad una determinata materia”. Manca tuttavia una procedura generale

di applicazione e sanzione alle violazioni, in materia, nel diritto internazionale.

Norme Pattizie Speciali

Accordi

Gli sono cioè , che si contrappongono alle Norme Generali che, come

Trattati Fonti di Obbligazioni

detto, non hanno comunque una posizione di preminenza. I sono “ tra

Limitato ai Rapporti tra Stati Contraenti Stati

Stati Contraenti e il loro ambito di applicazione è ”. Gli

possono:

 Materia e Oggetto dei Trattati

Determinare liberamente .

 Obblighi Precisazione Esclusioni

Utilizzare i Trattati per assumere reciprocamente , , in merito a

Norme Generali.

Limite le Norme di Jus Cogens non possono essere derogate mediante trattato

Vi è tuttavia un : .

Norme Internazionali Convenzione sul

I Trattati sono sottoposti a una serie di , contenute nella

Diritto dei Trattati (Vienna ’68-’69), che ne disciplinano:

 Requisiti di Validità ed Efficacia .

 Procedimento di Formazione .

 Interpretazione .

 Effetti delle Modifiche .

 Cause di Invalidità .

 Sospensione .

 Estinzione .

Convenzione di Vienna Trattati stipulati dopo la sua entrata in vigore

La si applica solo ai ; è una

Norme di Sviluppo Progressivo

Convenzione di Codificazione che contiene anche , sulle quali gli Stati non

Ambito di

avevano e non hanno tutt’oggi ancora dato il loro consenso, perché superate dalla prassi. L’

Applicazione della Convenzione di Vienna è circoscritto pressoché a:

Accordi fra Stati

 Enti Diversi dagli Stati

: si esclude qualsiasi trattato stipulato da . Le norme

dei Trattati tra Stati/Org. Internazionali e tra + Org. Internazionali, sono contenute in una succ.

NON sono considerati Trattati Contratti Internazionali

Convenzione di Vienna (’86). , ma :

o Accordi Conclusi da Stati/Società Straniere .

o Contratti Relativi allo sfruttamento delle Risorse Naturali .

o Accordi tra Entità Territoriali Interne di Stati Diversi per Cooperazione

Transfontriera .

Accordi stipulati per iscritto

 Forma scritta

: non ci sono condizioni che impongano la ,

comunque preferibile e preferita.

Accordi retti dal Diritto Internazionale

 : non tutti gli accordi sono soggetti al diritto

gli Stati possono

internazionale, poiché :

o Accordi Regolati da Norme Interne

Concludere ;

o Atti di Soft Law

Concludere .

Trattati Istitutivi di Org. Internazionali

 : lasciato ampio spazio agli Stati contraenti sulle

Regole della disciplina delle vicende giuridiche inerenti ai trattati delle organizzazioni.

PROCEDURA DI FORMAZIONE DEL TRATTATO

Plenipotenziari Negoziare

Gli Stati sono rappresentati dai c.d. : persone espressamente autorizzate a ,

Adottare Autenticare Firmare

, e/o il Testo del trattato e ad esprimere il Consenso dello Stato. Il

Pieni Poteri

documento che identifica il rappresentate dello Stato e i suoi poteri, è chiamato “ ”. Se un

Soggetto Non-Autorizzato compie una atto, questo semplicemente non avrà effetto, salvo che lo Stato

confermi successivamente. Ci sono tuttavia, Persone Esentate dalla Presentazione dei Pieni Poteri, hanno

Pieni Poteri Impliciti

cioè :

 Capi di Stato Governo Ministri degli Affari Esteri

, di , : possono compiere qualsiasi atto per

conclusione di trattato.

 Capi di Missione Diplomatica lim

: . Negoziazione e Adozione del testo tra stato accreditato

( attestazione della capacità di operare che un soggetto di riconosciuta autorità rilascia nei confronti di chi

) e stato accreditante.

svolge un ruolo in un determinato contesto

 Rappresentanti degli Stati Accreditati Conferenza o Org. Internazionale lim

presso una : .

Negoziazione e Adozione del testo di un trattato nell’ambito di quella Conferenza o Organizzazione.

Procedura di Formazione del Trattato 3 FASI

La si articola in :

ACCORDI IN FORMA SOLENNE

- Negoziato Proposto da 1+ Stati

1. : nell’ambito di una org. Internazionale. La Conferenza degli Stati

Modalità di Svolgimento Regole di Maggioranza

partecipanti può determinare le e per

votazione articoli e testo totale.

Adozione del Testo Unanimità

2. : (secondo la Conv. Di Vienna) può avvenire per (Trattati Bilaterali

Maggioranza dei 2/3

o con Pochi Stati) e per (Tanti Stati).

Autenticazione del Testo Firma

3. : fissa in modo definitivo il contenuto. Può avvenire attraverso

dei Plenipotenziari stesso Momento e Luogo

, che può avvenire nello per tutti gli Stati, oppure

Aperto alla Firma

rimanere .

Manifestazione del Consenso Momento Successivo alla firma

La avviene in un : quando sono stati

effettuati i controlli e le raccolte delle autorizzazioni necessarie. La Convenzione di Vienna menziona:

Ratifica

a. (conferma),

Accettazione

b. ,

Approvazione

c. ,

Adesione

d. .

 a b c partecipato al

., ., ., indicano la Manifestazione del consenso da parte di uno stato che ha

negoziato + adottato e firmato il testo del trattato .

 d partecipare al trattato in un momento successivo alla firma

. riguarda gli Stati che vogliono .

uno Stato diventa

Nella Conv. Di Vienna, con la Manifestazione del Consenso, :

 Contraente : uno Stato lo è indipendentemente dall’entrata in vigore o no del trattato.

 Parte : Stato nei confronti del quale il trattato è in vigore.

Modalità e Tempi Tra Firma/Entrata in vigore

dell’entrata in vigore sono stabiliti dal trattato. gli Stati

Buona Fede Trattato è Stipulato Stato o Segretario

sono tenuti a comportarsi in . Quando risulta che il ,

Generale Deposito Strumenti di Ratifica Accettazione Approvazione

devono procedere al degli , , o

Adesione degli Stati, e devono comunicarne a tutti l’avvenuto deposito.

Applicazione Provvisoria

Gli stati possono stabilire la dei trattati prima della loro ratifica: questo è

Accordo GATT ’47

avvenuto per alcune parti, ad es. dell’ (General Agreement on Tariffs and Trade) del ,

Ginevra Liberalizzazione del Commercio Mondiale

, stipulato da 23 Stati per favorire la .

ACCORDI IN FORMA SEMPLIFICATA

- Accordi Bilaterali

Gli accordi in Forma Semplificata sono adottati per (o conclusi tra gruppi ristretti) che

Carattere Tecnico o Amministrativo Organizzazioni Internazionali

hanno , oppure nelle per le

decisioni relative al Funzionamento delle Istituzioni (es. nomina giudici Corte di Giustizia). Costituisce la

Manifestazione del Consenso :

 Firma del Testo .

 Scambio dei Documenti Strumenti contenenti il Trattato

o degli .

L’Entrata in Vigore coincide con Firma o Scambio , ma gli stati possono comunque stabilire un

Momento Successivo.

COMPETENZA STIPULARE NELL’ORDINAMENTO ITALIANO

Competenza a Stipulare

In materia di , gni Stato determina Liberamente quale organo ha il pieno

Manifestazione del Consenso Solenne

potere per la e per obbligarsi tramite trattato. Il Parlamento ha il

pieno controllo dell'esecutivo sull'attività del Plenipotenziario. Il Diritto internazionale non pone vincoli, ma

Mancato rispetto delle Disposizioni

disciplina le conseguenze del , che generalmente sono

Costituzione

contenute nella .

Trattati in Forma Solenne

 Art. 87 Potere di Ratifica e di Adesione

: "Il Presidente della Repubblica ha il .

 Art. 89 Controfirmato dai Ministri Proponenti

: "Ogni atto del PdR dedev'essere (ministro

esteri + ministri competenti), che ne assumo la responsabilità."

 Art. 80 Autorizzazione Preventiva

: "la Ratifica deve essere sottoposta a da parte delle Camere".

Ciò avviene solo per 2 Tipologie di Trattati:

1. Di Natura Politica.

2. Modificativi di Leggi.

 Art. 72 c.4: legge di Autorizzazione alla Ratifica procedura a

"la deve essere approvata con

norma Art. 72 ".

 Art. 75 Non è ammesso il Referendum

: " per leggi [...] di Autorizzazione alla Ratifica di Trattati

Internazionali".

Trattati in Forma Semplificata

Governo Delega Implicita

Il ha il Potere di Concludere Accordi in Forma Semplificata, per effetto di una

del PdR Materie non-dichiarate nell'Art. 80

. Sono ammessi implicitamente tali Accordi per tutte le Divieto di

(richiesta di autorizzazione parlamentare per alcune materie). Unico Limite posto è quello del

Stipulare Trattati Segreti .

Art. 117 Cost. Problemi

ha provocato sul fronte internazionale, ad esempio:

Regioni accordi con Stati Intese con Enti Territoriali Interni ad altri Stati

Le concludono e :

Intese non sono Trattati

: , non ha quindi portata vincolante. Per sviluppare l'intesa, la Regione deve

Regioni

chiedere il permesso del Consiglio dei Ministri. La legge 131/2003 attribuisce alle e alle

Province Autonome di Trento Bolzano

e , intese volte a favorire il loro sviluppo economico, sociale

e culturale con enti territoriali interni ad altri Stati.

Accordi Trattati Internazionali

: sono veri e propri . La Regione, sul piano internazionale, come già

Natura Tecnico-

visto, Non Esiste! E allora come può includere Trattati? si tratta perlopiu di accordi di

Amministrativa

, volti a favorire lo sviluppo sociale, o semplicemente servono a meglio applicare

Trattati Nazionali (come limita la legge 131/2003). È necessario il permesso del Governo; necessaria

inoltre, l'attribuzione di pieni poteri alla regione. Questo significa che se la Regione Liguria tratta con la

Spagna, indirittamente la Trattativa è stipulata tra Italia-Spagna! Questo perché in casi di problemi o

sarà lo Stato a Rispondere Internazionalmente, poiché la Regione non esiste

violazioni, .

Mancato Rispetto della Competenza a Stipulare

Conseguenze del : le violazioni delle norme

Cost. Sulla competenza a stipulare sono:

 Atto di Ratifica proveniente da Organo Incompetente .

 Procedure Interne non Rispettate . La violazione delle norme interne non

Cosa succede se uno stato non rispetta le norme interne? "

Irrilevanza del Diritto Interno

rileva sul fronte Internazionale ". Si parla di se uno stato stipula

un Trattato, violando linee interne, il che non rileva, si infrangerà o l'uno o l'altro ordinamento (lo stato non

Eccezione dell'art. 46 Conv. Di Vienna

è un bambino, doveva pensarci prima!). Vi è però una : nel caso

"uno Stato può far valere la violazione di una norma interna per giustificare l'inadempimento di un

Violazione Manifesta

obbligo internazionale quando si tratti di , oggettivamente evidente, e inoltre la

violazione riguardi una Norma di Diritto Interno sulla Competenza Stipulare di fondamentale

importanza".

L'Interpretazione del Trattato spetta al Giudice, che deve seguire la parole paso-passo, azzerando i

Modi Interpretativi Arrt. 31-32-33 della Conv. Di Vienna '69

. , sono norme di Diritto Consuetudinario

Criteri Interpretativi dei Trattati Internazionali

valide per tutti i trattati sui .

Parte Integrante del Trattato sono:

o Preambolo : enuncia lo scopo del trattato e il quadro normativo nel quale esso si riferisce.

o Allegati : possono avere il contenuto più vario.

Non ci sono Limiti di Forma posti dalla Convenzione.

 Art. 31 - Significato Letterale del Testo : "il significato di una norma di un trattato deve ispirarsi

Interpretazione Letterale

alla : deve svolgersi alla luce dell'Oggetto e dello Scopo, inoltre deve

Contesto Generale Significato Naturale

farsi in Buona Fede, nel del Trattato, alla ricerca del ".

Strumenti Primari di Interpretazione

Sono questi gli , ricollegabili a Accordi successivi al

trattato, la prassi successiva, ogni regola di diritto internazionale applicabile.

 Art. 32 - Mezzi Complementari di Interpretazione : occore aprire, in seconda battuta, una

Interpretazione Soggettiva , andare cioè a capire il Motivandi degli Stati, intrinseco nel trattato.

Lavori Preparatori del Tratatto Strumenti

Per farlo, si può ricorrere ai . Sono questi gli

Secondari di Interpretazione Lavori di Gruppi di

, oltre ai lavori preparatori, ricordiamo i

Esperti che precedono la conferenza diplomatica.

 Art. 33 - Inconciliabilita dei Testi scritti in più Lingue

: Quando un trattato è stato autenticato

in 2 o più lingue, ha fede in entrambe e si presume che il significato sia lo stesso: in caso di

incoincidenza va utilizzata la soluzione che meglio concilia i testi prendendo come linea guida lo

Scopo l'Oggetto

e del Trattato, così come nei casi di Incociliabilità tra norme. Dobbiamo

distinguere 2 Casi: Stesso Significato

1. Versioni Linguistiche con : si applicano gli Arrt. 31/32.

Diversi Significati

2. Versioni Linguistiche con : Art. 33.4 "bisogna dare Preferenza al Signififcato che

meglio Riconcilia i Testi".

Riserve ai Trattati

Le sono postille messe in fondo ai trattati, in cui lo Stato dichiara di firmare e

Clausole di Esclusione

partecipare al Trattato, inserendo però in riferimento a determinate norme. Le

Riserve sono "dichiarazioni unilaterali fatte da uno stato quando vuole sottoscrivere con alcune

limitazioni un trattato, che quindi modificano o inibisco determinati effetti di alcune disposizioni".

Possono essere di tipo:

 Eccettuativo : vogliono escludere alcune norme del trattato.

 Modificativo : quando vogliono modificare il significato giuridico di certe norme.

Sono disciplinate dagli Arrt. 19/23 della Convenzione, dei quali ricordiamo:

 Art. 19 - Formulazione e Compatibilità : lo Stato può formulare una Riserva per Iscritto al

momento della firma, salvo che il trattato vieti o preveda certe riserve, oppure nel caso in cui sia

Incompatibile con Scopo e Oggetto.

 Art. 20.1/20.2 - Accettazione della Riserva : la riserva DEVE essere accettata da tutte le parti,

salvo espressa autorizzazione nel trattato. La riserva prende effetto dalla Prima Accettazione.

L'Accettazione proviene da:

 Tutte le Parti : quando è necessario, in caso di pochi Stati, il consenso generale per l'applicazione

integrale del trattato.

 Solo alcune Parti : ma la parte che ha depositato la riserva diviene parte del trattato nei rapporti

solo con loro.

 Art. 20.4 - Effetti della Riserva Obiezioni alla Riserva

: gli Stati possono sollevare , ma il trattato

entra in vigore ugualmente con lo Stato Autore, salvo che l'obiezione esprima anche una volontà

contraria all'entrata in vigore del trattato nei rapporti con questo Stato. La riserva produce i

seguenti Effetti:

 Rapporti Reciproci : tra Stato Autore/Stati che Accettano.

 Non si applica nei Rapporti Reciproci : tra Stato Autore/Stato che obietta, se quest'ultimo ha

accettato l'entrata in vigore del trattato.

Cause di Invalidità di un Trattato

Le lo rendono Nullo, e sono:

 Violazione Manifesta di una Norma Interna (vedi sopra).

 Violazione dei Pieni Poteri : da parte degli Stati. Atto compiuto da soggetto Non Autorizzato, atto

nullo.

 Errore

: da intendersi relativo a un fatto/situazione che lo stato riteneva esistente al momento della

conclusione del trattato e che rappresentava una base essenziale per il suo consenso [Vizio sul

Consenso].

 Dolo e Corruzione : per esempio per trattati indotti in maniera coatta, o Corruzione del

plenipotenziario.

 Violenza : esercitata sul Rappresentante dello Stato (Indiretta) o sullo Stato (Diretta). Per Violenza,

Violenza Militare

si intende solo la , non ad esempio quella economica.

 Contrarietà alle Norme di Jus Cogens : Limite alla libertà, Divieto di stipulare trattati contrari allo

jus cogens. nel caso in cui solo una norma accessoria (non portante, non costituente oggetto o

scopo) cozza contro lo Jus cogens, sarà invalida solo questa, e non tutto il trattato.

Cause di Estinzione e Sospensione Via Esclusiva dalla Volontà delle Parti

Le sono regolate in ,

altrimenti dalla Convenzione di Vienna. Uno Stato NON può far valere le sue cause d’estinzione e di

Accettato Esplicitamente di mantenere in vita il Trattato Cause di

sospensione qualora abbia . Le

Estinzione e di Sospensione del Trattato operano ovviamente in un momento successivo alla

stipulazione, cioè al verificarsi di una circostanza che impedisce che un trattato valido, possa continuare a

produrre effetti per:

 Manifestazione Espressa/Volontà degli Stati :

o ESTINZIONE

: se il Trattato: Denuncia

 Contiene disposizioni specifiche : (di uscita dal trattato) e

Recesso avverranno secondo la procedura prevista.

 NON contiene disposizioni specifiche Denuncia e Recesso non sono

:

ammessi , fatta salva la libertà della parti (in questo caso, effetto dopo 12 mesi).

(es. Patto sui Diritti Civili e Politici non può essere né estinto né denunciato).

l’Emendamento

Con (modifica, rettifica) è modificato il Trattato Originale, che va notificato

massima libertà

agli Stati che possono decidere se portare avanti i rapporti o no. C’è in

Trattato Comune

queste, e generalmente, nel rapporto tra due Stati, si applica solo il .

o SOSPENSIONE : Denuncia Recesso

 Contiene disposizioni specifiche : e avverranno secondo

la procedura prevista.

 2+ Stati possono sospendere i loro reciproci rapporti, e inoltre può essere sospeso

il Trattato se ne viene stipulato uno nuovo incompatibile.

 Violazione/Inadempimento di Una o Più Parti : la violazione di uno Stato legittima gli

escluso ogni Effetto

altri stati a porre fine al trattato o a sospendere il proprio adempimento. È

Automatico Violazione di Norme Importanti

e l’estinzione è possibile solo in caso di ,

Carattere Sostanziale Violazioni Minori

(và contro l’oggetto o lo scopo, ripudio del trattato). Le

Ritorsione Rappresaglia

legittimano comunque misure di o . Bisogna però distinguere a secondo

che si tratti di:

o annulla il trattato

Trattato Bilaterale: si .

o solo con gli Stati Interessati

Trattato Multilaterale: .

 Impossibilità Sopravvenuta : scomparsa di un oggetto indispensabile all’esecuzione del

NON deve derivare Violazione

contratto (es. inabissamento di un’isola). L’Impossibilità dalla di

Obbligo Internazionale Derivante dal Trattato

un o .

 Mutamento Fondamentale delle Circostanze : purché siano state la base per il

Violazione di un Obbligo

consenso. Non può derivare da .

 Sopraggiungere di una nuova norma di Jus Cogens Confliggente : in questo caso il

NULLO

Trattato è .

Procedura per far valere le Cause d’Invalidità, Estinzione o Sospensione

La è prevista

Arrt. 65/67

nella Convenzione di Vienna, agli : la parte che intende far valere una delle 3 Cause, deve

comunicare la sua pretesa per iscritto alle altre parti . Se entro 3 Mesi:

 NO Obiezioni

: lo Stato può adottare la misura in questione, emanata da CdS, CdG, Ministro Esteri

o Plenipotenziario.

 SI Obiezioni Art. 33 Carta

: le Parti devono risolvere la controversia a norma dell’ .

Successione degli Stati nei Trattati Mutamenti

Nella Convenzione del ’78 è disciplinata la . I che

possono riguardare tale disciplina sono:

 (rare)

Fusione

: 2 soggetti diventano un’unica entità statale.

 Incorporazione/Annessione : uno Stato cessa di esistere come entità internazionale e viene

(frequenti)

assorbito da un altro.

 (rare)

Scissione/Smembramento : 1 unico soggetto diventa 2+ Soggetti.

 (frequenti)

Distacco : parte del territorio di uno stato si distacca, creando un Nuovo Stato.

2 Principi

Nella Prassi Internazionale ci sono :

Regola della Tabula Rasa lo Stato Successore è LIBERO da

1. (per tutti i casi di successione):

qualsiasi vincolo sul territorio derivante dal suo predecessore.

Regola della Mobilità delle Frontiere dei Trattati Distacco

2. (nei casi di e

Incorporazione si applicano all’interno dei

): gli Accordi in vigore per lo Stato Incorporante

nuovi confini ridurrà

. Mentre, per lo Stato che deve Ridursi il proprio Territorio (Incorporato), si

anche l’ambito di applicazione dei trattati cui è parte . Nel caso in cui si crei un nuovo stato, si

riutilizzerà la Regola della tabula rasa.

Eccezione Trattati Localizzabili Regimi Territoriali

Fanno a queste regole i c.d. : questi istituiscono

Specifici concernenti l’uso, che continuano a vincolare lo Stato che succede nella Sovranità su quel

territorio. PARTE I - CAP. 4

A D I

DATTAMENTO DEL IRITTO NTERNO

Adattamento

Il tema dell’ è abbastanza dibattuto, ci sono infatti due teorie che lo riguardano:

 Teoria Monistica  Sistema

: Kelsen diritto interno ed esterno devono essere ricondotti ad un

Unitario di Norme . “Si ha un’idea di primato del diritto internazionale, ma questo è privo di

fondamento perché tali norme sono riconosciute SOLO quando sono approvate dal diritto interno”.

Teoria Dualista

 Diritto Interno separato da Diritto Internazionale

: . Sono visti come due

Destinatari Diretti e

ordinamenti giuridici autonomi. Teoria abbracciata dall’Italia, che ritiene che

Immediati esclusivamente gli Stati

siano . L’Adattamento è stato inteso dalla giurisprudenza

italiana come procedimento volto a rendere applicabile la norma internazionale all’interno

dell’ordinamento italiano.

Art. 117 Cost .: “La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della

Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali”.

Art. 1 l. 3/2001 Riforma

, : “costituiscono vincoli alla potestà legislativa dello Stato e delle Regioni, ai

sensi dell’articolo 117, primo comma, della Costituzione, quelli derivanti dalle norme di diritto

internazionale generalmente riconosciute, […] da accordi di reciproca limitazione della sovranità […],

dall’ordinamento comunitario e dai trattati internazionali”. è Vincolante l’entrata in vigore

Alla lettura dei precedenti articoli, possiamo aggiungere che dunque del

TUTTI vincolanti, o lo sono solo quelli ATTUATI? 2

Trattato per lo Stato, ma sono A riguardo ci sono

Tesi : Tesi Massimalista

 sull’Interpretazione Letterale

: si fonda . Secondo tale tesi sono Inclusi

TUTTI i trattati negli obblighi internazionali, compresi gli accordi conclusi in forma semplificata.

CONTRASTO Art. 80 Cost

con . che prescrive che la legge di ratifica deve essere autorizzata dal

parlamento affinché risulti idonea a produrre vincoli.

Tesi di Necessità di Rispetto dei Vincoli Internazionali

 : ci si domanda secondo

l’Art. 117 sancisce una sorta di “obbligo positivo” per il legislatore

questa tesi se .

AFFERMATIVO non può essere escluso

: poiché tra i vincoli derivanti dal diritto internazionale,

quello che impone l’adeguamento per garantire l’effettiva attuazione . Si parla così di

Obbligo Implicito di Attuazione dei Trattati Internazionali

ulteriore .

Evidenti Problemi

È anche vero che, in caso di inadempimento di questo obbligo, si evidenziano ad oggi,

di Azionabilità , che sorgono quando si necessitano Sanzioni a Comportamenti Omissivi degli Stati.

Il Diritto Internazionale si limita a richiedere ai suoi destinatari che venga costituito un determinato

Risultato, di cui la norma internazionale è espressione, senza precisare le Modalità per realizzarlo.

mancato conseguimento determina un Illecito

Il del risultato, .

Dobbiamo distinguere innanzi tutto tra:

 Adattamento Ordinario Mediante Riformulazione

o : si crea una norma Internazionale e lo

Stato crea una Norma Interna che contenga quella internazionale.

 Adattamento Speciale Tramite Rinvio

o : invece di riformulare la norma interna, si approva

una legge interna che fa Rinvio alla norma Internazionale. Possiamo inoltre ricordare gli eventuali

Rinvii Generali , ovvero rinvii a molteplici norme (es. tutti i trattati internazionali).

Libera Scelta Ordinario

Ogni Stato ha del metodo di adattamento. Tuttavia, l'adattamento risulta

Rischi

portatore di problemi, di , come è evidente:

Errori di Traduzione

1. : nel caso in cui l'italiano non sia la lingua originale.

Continue Modifiche

2. : in seguito a uscita di uno stato, in seguito a modifiche internazionali; si crea

così una lunghezza burocratica di modifica e adattamento.

Speciale Preferibile

Per queste semplici ragioni, l'adattamento è di gran lunga , ma non preferito: infatti, i

due metodi sono pressoché pari utilizzati, e la ragione fa ricercata nella difficoltà per alcuni paesi di rendere

efficaci norme solo attraverso rinvio.

IN ITALIA

Art. 10 Cost . "L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale

Rinvio Generale alle Consuetudini

generalmente riconosciute". Questo vuole essere un chiaro .

Il problema è: cosa succede se una Norma Interna contrasta con una Consuetudine Internazionale???

Principio Generale il rango del

Quindi, che valore ha la Consuetudine??? Un Internazionale dispone che

diritto internazionale è determinato dalla Norma che fa l'adattamento, possiamo dire quindi che

ha Valore Costituzionale

. (visto che la norma di adattamento, Art. 117, è Cost.).

Approvata una Norma Contraria a una Consuetudine

In caso venga , spetterà al giudice Ordinario,

Dubbio di Costituzionalità

caso per caso, sollevare un . Si ricorda, in merito al contrasto

Consuetudine/Norma Interna Caso Russel

, il (1979), Ambasciatore Canadese, che vanta

l'Immunità usandola come scusante perché non pagare il Canone Locativo. La Sentenza della Corte

le Consuetudini sorte prima dell'approvazione della

Costituzionale si espresse così, dicendo che "

Costituzione, sono consuetudini che prevalgono su qualsiasi norma contrastante ", trovando

Principi Generali Costituzionali Italiani

l'Unico Limite sta nei .

Adattamento Speciale

L'Adattamento in Italia avviene prevalentemente in forma di . Questa non è una

Autorizzazione e Ordine di Esecuzione

regola, ma è una prassi, che permette di Procedere alla

Automatico (atto mediante il quale lo Stato per dare piena attuazione ed esecuzione al trattato, rinvia

in blocco alle norme in esso contenute) fusi assieme, ottimizzando i tempi di Adattamento.

Regioni

l’Art. 117

Inoltre, c.5 dà la possibilità alle di provvedere all’Ordine di Esecuzione degli Accordi

Internazionali anche qualora lo Stato non lo abbia ancora fatto.

Art. 11 Cost .: “L'Italia […] consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità

necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni”. In base a questo articolo, la

Eliminare una determinata Prassi

Corte Costituzionale ha giustificato la decisione di , presa in merito

Adattamento delle c.d. Fonti di Terzo Grado

all’ , ovvero derivanti da Organizzazioni o Enti

Efficacia

Internazionali: nel pressoché unanime orientamento della suddetta Prassi, a condizionare la loro

era la Adozione di Norme ad hoc volte al recepimento diretto e materiale della disciplina in esse

Questo non può più essere valido

contenuta. a norma dell’Art.. 11 Cost..

Rango stesso del

È chiaro che per le Norme Pattizie dunque, il è invece, in linea generale, quello

provvedimento di attuazione (legge costituzionale, legge ordinaria, decreto, etc.), salvo riconoscere ad

esse una speciale “resistenza”, atta a farle prevalere su norme successive di pari rango (secondo un

Principio Di Specialità sui generis, accolto nell’art. 117 c.1 Cost.).

PARTE I - CAP. 6

S ,

OVRANITA TERRITORIALE JURISDICTION E

IMMUNITA

Indipendenza Statale + Sovranità Territoriale rappresentano le condizioni cardine per la Soggettività

Sovranità Territoriale

Internazionale. La è affidata allo Stato dal diritto internazionale, definita dalla

dottrina come "diritto di ogni Stato di svolgere le proprie funzioni nell'ambito del proprio territorio".

Bisogna distinguere però, innanzitutto:

 Territorial Sovrereignty : riferita quindi al solo territorio.

 Jurisdiction : legata al l'accezione medievale del termine, inteso come "espressione di forma di

ogni potere pubblico", che riguarda il diritto esclusivo internazionale per lo svolgimento delle

funzioni statali. Vi è dunque la tendenza a considerare TUTTA l'attività statale come oggetto di

tutela da parte delle norme internazionali.

Corte Internazionale

La stessa di giustizia ha sottolineato che "tra gli Stati Indipendenti, il rispetto della

sovranità territoriale sta alla base dei Rapporti Internazionali".

IMMUNITÀ

Classificazione delle Immunità

La è: par in parem non habet iudicium

Immunità Statale in senso stretto Stati Enti

1. : “ ”, spetta agli e

Pubblici ai cui atti compiuti nell'esercizio della Imperio Potestas (Poetere di Imperio; si parla

dunque di Immunità Ristretta o Relativa, non più assoluta dalla I Guerra Mondiale) e ai Beni che

riguardano Esclusivamente una Funzione Pubblica, NON possono essere sottoposti a giudizio

Immunità dalla

davanti ai tribunali di un Paese Straniero. In riferimento ai beni, quindi a una

Giurisdizione Esecutiva , l'Italia ha stabilito che "non può procedersi a Sequestro, Vendita ed in

genere ad Atti Esecutivi e Cautelari sui beni immobili, navi, crediti, titoli, ecc senza

l'autorizzazione del Ministro per la Giustizia".

Lavoro Subordinato

In materia di , lo Stato straniero può essere citato in giudizio davanti ai

tribunali nazionali dal Cittadino Italiano che svolge il lavoro in Italia in maniera Ausiliaria alle

Funzioni Sovrane (prestazioni manuali o meramente accessorie).

Immunità Funzionale Individui-Organi di Stato NON possono

2. : spetta a TUTTI gli , i quali

essere sottoposti a giurisdizione dei Tribunali Stranieri per le attività svolte IN ESECUZIONE delle

funzioni a loro affidate.

Immunità Personale Individui-Organi di Stato NON possono

3. : spetta a DETERMINATI , i quali

essere sottoposti a giurisdizione dei Tribunali Stranieri per le attività svolte AL DI FUORI dei propri

Immunità pressoché Totale

incarichi ufficiali. Questo garantisce una , visto che quando agiscono

in mandato hanno l’immunità funzionale, e quando sono fuori mandato quella personale. Tale

Temporale

immunità è , poiché allo scadere del mandato il soggetto diventa perseguibile.

L'Immunità si estende ai Familiari.

IMMUNITÀ FUNZIONALE Atti Pubblici o Privati?

Si tratta qui essenzialmente di verificare se si tratta di posti in essere

dall'agente. Ci sono 2 Criteri:

Interpretazione Restrittiva

1. : secondo questa interpretazione della nozione di atto compiuto

nell'esercizio delle funzione, non può avvalersi dellimunita colui che ha agito nell'interesse

privato.

Atto Ufficiale

2. : preso in considerazione la qualifica di Atto Ufficiale.

Caso Pinochet

Consideriamo il : la House of Lords doveva giudicare se concedere o no la Estradizione all'ex

Capo di Stato, considerando che aveva commesso Reati di Tortura e Presa di Ostaggi. Si trattava di valutare

se questi reati furono stati commessi sotto Mandato Ufficiale, visto che utilizzo Polizia e Militari per

arrivare al suo scopo. Reati non potevano essere qualificati come atti compiuti

La House of Lords ritenne che i

nell'esercizio delle funzioni, anche se realizzati attraverso strumenti pubblicistici .

Conclusione Ben Argomentata in questo caso, ma Rischiosa!!! Infatti, si rischia di considerare privati

sempre arbitrariamente qualsiasi atto, rendendo così inibita e inutilizzabile la Immunità. Individuata la

Verificare l'Esistenza

Categoria di Atti coperti da immunità funzionale, si tratta di e i Limiti di

Operatività della Regola.

Occorre dire che i tribunali interni non possono giudicare i soggetti che abbiano agito dietro Inacrico

Ufficiale di uno Stato Straniero in ragione di:

 Rispetto dell'organizzazione interna degli Stati Membri .

 Divieto di Intromissione nella vita costituzionale degli Ordinamenti Stranieri .

 Immunità degli Stati da Jurisdictionem .

Limiti Oggettivi

I dell'Immunita sono:

 Atti Illeciti con Punibilità nei Tribunali Interni in base a Convezioni Internazionali Sancite.

 Attività poste in essere da individui o organi nell'ambito di Missioni non Concordate.

 Crimina Juris Gentium , ovvero i crimini internazionali. Act of State non

Nei Paesi di Common Law si raggiunge attraverso la dottrina del a definire

competente il potere giudiziario a valutare la legittimità degli atti stranieri di esercizio di funzioni

Limitazione del Potere

sovrane. Si denota un principio di , poiché il potere giudiziario non è legittimato a

rapportarsi internazionalmente, rapporto che spetta piuttosto all’esecutivo. Vi sono oggi tuttavia,

Eccezioni sempre più Numerose.

IMMUNITÀ PERSONALE

Inviolabilità Personale

La aspetta a:

 Diplomatici

: gli Stati Stranieri non possono limitare la libertà dei diplomatici in maniera repressiva

o coercitiva, al contrario gli Stati Ospitanti devono Garantire Speciale Protezione.

 Consoli : non possono essere sottoposti ad Arresto o Detenzione Preventiva se non per reato

grave + decisione dell'autorità giudiziaria competente.

l'Immunità Domiciliare Fiscale

Tale immunità, oltre che ricomprendere e , in essa contenute,

Immunità dalla Giurisdizione Penale e Civile

ricomprendere la c.d. :

 Penale

: l'agente che gode dell'immunità non è chiamato in giudizio. Lo Stato può solo intimarne

l'Allontanamento.

 Civile

: l'agente può essere chiamato in giudizio in relazione a 4 punti:

1) Controversie relative a Succesioni nelle quali è erede,

2) Cause Inerenti ad Attività Professionali o Commerciali esercitate fuori dalle funzioni ufficiali,

3) Azioni Reali riguardanti Immobili situati nello Stato del foro,

4) Domande Riconvenzionali nell'ambito di Azioni da egli Promosse.

Al di fuori di questi 4 punti l'agente gode dell'Immunità.

Soggetti diversi dagli Stati

L'Immunita dalla Giurisdizione spetta anche a :

 Ordine Sovrano di Malta .

 Santa Sede

: in base all'Art. 11 Trattato del Laterano "non ingerenza dello Stato Italiano negli

affari della Chiesa".

 Organizzazioni Internazionali : come precisato dalla Corte di Cassazione: "lo Stato ospitante da

una O.I., a prescindere dalla conclusione di un accordo, deve garantire le immunità indispensabili

al corretto esercizio dei relativi poteri istituzionali".

 Funzionari N.U.

: che effettuano missioni per le Nazioni Unite.

 Stati e Norme Pattizie contenute negli accordi Istitutivi delle O.I .

PARTE I - CAP. 7

R P P

ISOLUZIONE ACIFICA E REVENZIONE DELLE

C I

ONTROVERSIE NTERNAZIONALI

Il Diritto Internazionale non ha, a Differenza degli ordinamenti interni, un Tribunale che possa decidere

Risoluzione delle Controversie Controversia

, si mantiene sempre la Base Volontaristica. La

Internazionale questioni di fatto di diritto conflitto di interessi punti di

è un disaccordo su o , o un o

vista giuridici , esistente tra due soggetti di diritto. Vertici

Spesso e volentieri, oggigiorno, la Prassi favorisce l’utilizzo dei c.d. , che consente una più agevole e

rapida produzione di regole a livello internazionale, oltre a limitare e in un certo senso prevenire le

controversie internazionali.

Prevenzione e Risoluzione delle Controversie nelle O.I. Regionali

La è diversa da caso a caso. Esempi

di tali Organizzazioni sono la C.E., la NATO, l’Org. Per l’Unità Africana. Mezzi Pacifici

Obbligo Generale

Sugli Stati grava un di Divieto di Usare la Forza, ricorrendo a , che sono

riconducibili a 2 Tipologie:

Mezzi Diplomatici

: la soluzione della lite viene solitamente raggiunta, o per lo meno, si cerca

Accordo delle Parti

tramite . Distinguiamo:

 Negoziato : tentativo di risoluzione posto in essere dagli Stati coinvolti senza soggetti Terzi, quindi

Direttamente; viene spesso utilizzato perché consente di avere contatti diretti con i soggetti

coinvolti, se la vedono loro tra di loro. Il negoziato è solo uno dei mezzi pacifici diplomatici, non

esiste un Obbligo di Negoziato, come parte della dottrina ha sostenuto; non hanno l'obbligo di

Obbligo di Buona Fede

attivarlo, ma se lo attivano, interviene l' .

 Di Intervento del Terzo : interviene un Terzo Estraneo, chiunque gli Stati ritengano Adeguato a

Ruolo del Terzo è Variabile

tale compito. il , a seconda del mezzo specifico utilizzato, in ordine

progressivo:

o Buoni Uffici: ospite o regista, invita le parti a casa sua, gli fornisce gli strumenti idonei a

sedersi in territori neutri, suggerisce tecniche procedurali per cercare un incontro tra le

parti.

o Mediazione internazionale: il Mediatore non si limita a mettere d'accordo le parti,

Partecipa al Negoziato.

o Conciliatore: possono essere più di un soggetto. Ha un ruolo ancora Più Intenso; partecipa

alla trattativa e sta a Lui fare un Proposta di Soluzione nel merito della lite. Entrambe le

parti devono accettare la proposta.

 Istituzione delle Commissioni d'Inchiesta : devono limitarsi a rilevare uno o più fatti rilevanti ai

fini della risoluzione della controversia.

Art. 14 Carta Assemblea Generale

: "l' ha il potere di Raccomandare Misure per il regolamento pacifico di

Potere

qualsiasi situazione suscettibile di pregiudicare il benessere generale, ma prevede anche che questo

di Intervenire con Mezzi Pacifici nella soluzione delle controversie, Consiglio

venga condiviso con il

di Sicurezza delle N.U. che può Raccomandare Procedimenti o Mezzi di Risoluzione della Lite. Il

Consiglio può anche decidere di limitarsi ad agire con mere raccomandazioni o, nel caso di Liti che mettono

a rischio la Sicurezza Internazionale, di Intervenire Direttamente nel ruolo di "super conciliatore".

Mezzi Arbitrali o Giurisdizionali Arbitrato

veri e propri: si distingue l' dalla Giurisdizione

Tribunale Stabilizzazione e Imposizione di norme procedurali fisse che

del per la

caratterizzano i Tribunali ; infatti, a differenza degli ordinamenti interni, dove la differenza tra

Arbitro e Giudice sta nella previsione legislativa, nel diritto internazionale si lavora sempre su base

Volontà delle Parti + Libera Scelta degli Arbitri

volontaristica. L’arbitrato è basato su . Nel caso

Compromesso

in cui le parti convengono ad affidarsi a un Arbitrato, stipulano un che contiene gli

estremi del medesimo.

Corte Permanente di Arbitrato

La , creata dalla Convenzione dell'Aja nel 1899, è in realtà

Lista

una semplice che contiene una serie di attendibili persone designate, dalla quale ogni Stato

può attingere al momento della scelta.

CORTE INTERNAZIONALE DI GIUSTIZIA

Corte Internazionale di Giustizia

Le Corti sono molte, ma bisogna accennare alla , con sede all'Aja,

15 Giudici di Nazionalità Diversa Maggioranza in sessione Plenaria

composta da , giudica a

Membri approvati da Consiglio e Assemblea

(partecipano tutti i membri), ed è il tribunale delle N.U.: .

Risolvere le Controversie tra gli Stati

Il compito della Corte è , non possono andare davanti alla corte le

Org. Internazionali, alle quali rimane SOLO l’arbitrato. Tutti gli Stati membri aderiscono ipso facto allo

Non-Membri

Statuto della Corte, ma anche quelli possono aderire alle Condizioni da determinarsi caso

per caso. Competenza Giurisdizionale Competenza

Oltre alla , alla corte viene attribuita anche una

Consultiva non accessibile agli Stati

, e alla quale possono accedere solamente:

 Assemblea Generale o Consiglio N.U.

 Altri Organi N.U., solo nei casi in cui:

1. Chiedano Permesso Preventivo;

2. Chiedano pareri Inerenti alla loro Competenza.

Non-Obbligatorio

Il ricorso alla Corte Internazionale di giustizia è ovviamente , ma Volontario. È un organo

imparziale, davvero giusto, quindi è rischioso affidare il giudizio alla corte: può essere a tal

DAVVERO Clausola Compromissoria Completa nel Trattato

proposito, inserita una in cui si dice che "in caso di

controversie, la lite potrà essere deferita dalla Corte Internazionale di Giustizia".

Clausola Opzionale l'Art. 36 Carta

Esiste poi la c.d. : prevede che gli Stati possano dichiarare

Accettazione Generale

Unilateralmente la della Giurisdizione della Corte Internazionale di Giustizia.

solo nei confronti degli Stati che hanno presentato la medesima,

Questa può essere fatta valere

Condizione di Reciprocità (Il governo Monti l'ha fatta).

Intervento di Stati Terzi

Nel giudizio davanti alla Corte è previsto il possibile : spetta alla Corte

effettiva rilevanza della questione

decidere sull’istanza d’intervento e tale Ammissibilità è basata sull’

non diventa parte in senso stretto immediatamente

per lo Stato Terzo. Il Terzo, intervenendo, ,

corte a chiamare lo

devono esserci i presupposti specifici perché lo diventi. Tuttavia, nel caso in cui sia la

Stato terzo, qui si realizza automaticamente la suddetta ipotesi estendendogli anche l’efficacia della

sentenza.

Giudizio Scritta Orale DEVE

Il è composto di 2 Fasi: e . La Corte risolvere la controversia, non può

Misure Cautelari

crearne un’altra. Inoltre, può disporre ove necessario le , che non possono essere tali

da pregiudicare/danneggiare il merito/contenuto della causa.

Art. 94 Carta N.U. : “Se una delle parti di una controversia non adempie agli obblighi che le incombono

per effetto di una sentenza resa dalla Corte, l’altra parte può ricorrere al Consiglio di Sicurezza, il quale ha

facoltà, ove lo ritenga necessario, di fare raccomandazioni o di decidere circa le misure da prendere perché

Non risulta che tale norma sia stata attuata

la sentenza abbia esecuzione”. .

CORTE PENALE INTERNAZIONALE

Tutto iniziò dai Tribunali di Norimberga e Tokyo, istituiti dalla potenze vincitrici (infatti, molte critiche alla

all'Art. 41 CAP. 7 della

loro imparzialità), per giudicare i Nazisti. Dobbiamo successivamente riferirci

Carta NU , in occasione della contemporanea distruzione della ex Iugoslavia e nel Genocidio in Ruanda,

2 Tribunali Internazionali ad hoc Competenza

vengono Istituiti per la prima volta , cioè avevano un

Limitata . Novità ambigua, tanto che il Tribunale sarà chiamato a pronunciarsi anche sulla sua stessa

Legittimità: in secondo grado, la legittimità a giudicare, viene accolta.

A seguito del successo ottenuto dai due tribunali, e grazie alla fine della Guerra Fredda, si riesce ad arrivare

Statuto della Corte Penale Internazionale

allo nel '98, Conf. Di Roma, entrato in vigore nel

2002 Caratteristiche Uniche

. Frutto di un processo tedioso (circa 50 anni), ha delle :

Istituzione di una nuova O.I.

1. Norme di Diritto Penale

2. Contiene : contiene le definizione dei Crimini internazionali, come

Genocidio, crimini contro l'umanità, aggressione,...

Norme Penali Processuali

3. Contiene : che regolano il procedimento di fronte alla Corte. (ecco la

vera peculiarità). Statuto Istitutivo Norme di Diritto Penale

La peculiarità sta proprio nel fatto che si tratta di uno , di

Sostanziale Procedurale

e completo, di difficile adesione.

Giurisdizione Metodi

La Corte Penale Internazionale può esercitare la sua in vari :

State Referral

1. : lo Stato segnala alla Corte la Commissione di determinati crimini, interni o esterni

al proprio stato, di un altro stato parte della corte penale internazionale.

Investigazione Proprio Motu

2. : il Procuratore della Corte Penale Internazionale si attiva e inizia a

investigare.

Risoluzione del Consiglio di sicurezza NU

3. : che segnala alla corte determinati o presunti crimini

Stato Esterno alle NU

internazionali. Può essere segnalato anche uno !

Queste Risoluzioni sono adottate secondo le modalità e attraverso il Consiglio di Sicurezza (consenso dei 5

membri permanenti).

Funzionamento della Corte Penale Internazionale

Il si basa su un Principio Cardine, cioè il

Principio di Complementarità , diversamente da prima, dai tribunali ad hoc, che godevano di

Sussidiario Corte di Ultima Istanza

Supremazia. Agisce in modo , è una sorta di : si rispetta così la

supremazia Interna, punto che fu fondamentale in sede di formulazione dello Statuto, per mettere

deve verificare

d'accordo tutti gli Stati. La corte :

 Eventuale Esistenza di Procedimenti Interni : a carico del Soggetto sospettato di crimini

NO SI

internazionali. Se , allora non fa niente, perché spetta allo Stato giudicare. Se , verifica che lo

Stato sia CAPACE e abbia la vera INTENZIONE di giudicare, e nel caso in cui siano "finti, fittizi",

ovviamente interviene.


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acca46

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza (GENOVA, IMPERIA)
SSD:
Università: Genova - Unige
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher acca46 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto internazionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Genova - Unige o del prof Queirolo Ilaria.

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