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9/03/16

STORIA DELL’ARCHITETTURA II

Maestri “comacini”, tradizione di costruttori nell’Area, iniziano come stuccatori,

diventano architetti importanti europei in poco tempo.

Architettura è il perno di sistemi di vita (Studio fenomenologico)

Prima esercitazione obbligatoria: Scheda di un Libro

 Seconda esercitazione facoltativa: Architettura vernacolare, produzione di

 poster, cd, presentazione

Le Corbusier è una coscienza storica di rapporto diretto con l’Architettura

(Mediterranea), non accademica.

W.J.R Curtis, L’architettura moderna del 1900; M. De Benedetti, Antologia

dell’Architettura; M.A. Crippa, 2016

“I TESTIMONI”

“Avvicinamento alla storia dell’Architettura”, M.A.Crippa, 2016

1) George Kubler (1912-1966): Area Meso-America, ha scritto,”La forma del

tempo” (62’): - “conoscere il passato è come conoscere le stelle,

gli astronomi guardano solo le stelle passate. Molti eventi storici avvengono

molto prima di apparire, eventi notati nel presente ma accaduti nel passato.”-

Architettura moderna è instabile, non giudicabile perché mancano i momenti

critico e storico, che si attuano nel tempo. Storia dell’arte è storia delle cose

(cultura materiale). Eredità culturale di Henri Focillon (professore di storia

medievale alla Sorbona e a Yale) “La vie des formes”.

Critica della Storia dell’Architettura fatta sulla selezione di “super-edifici”, la

comprensione dello spazio è subordinata a quella del paesaggio e

dell’ambiente. L’architettura “di contorno” è al giorno d’oggi oggetto di

un’attenzione intensa anche se tardiva. Tema tradizionalmente periferico.

Architettura oggi non è propriamente Spazio e Tempo, bensì Luogo e Racconto.

Giulio Carlo Argan: voce enciclopedica del DAU, abitare+costruire

(oikos+archè)

2) William Morris : collaborazione tra le arti (senso vitruviano), concezione ampia

e aperta che abbraccia tutta la vita umana che si attua nella civiltà, eccetto il

deserto.

“Ognuno deve comprendere cosa significa abitare, non si può affidare tutto ai

professionisti. Bisogna sorvegliare e custodire il paesaggio terrestre.”

A cavallo tra 800 e 900, come sensibilità. Cosciente della potenzialità

dell’Architettura di modificare la società.

3) Paul Valery (1871-1945): amante dell’Architettura e del “Costruire” come

passaggio dal disordine all’ordine, il tipo d’azione più bello e più completo

dell’uomo.

“l’edificio mette insieme l’opera combinata del volere, del sapere e del potere

dell’uomo, in un attimo indivisibile di visione, carica il nostro animo del

sentimento totale delle facoltà umane”.

“L’Eupalino o l’Architetto”.

4) William Curtis: “Architettura è un’arte che abbraccia forma, funzione, simbolo

e fine sociale, tecnica, fede ecc…” Storia della Società non corrisponde a quella

dell’Architettura ma si possono intersecare. Linguaggio Moderno è giovane, è

stato depauperato con l’evoluzione tecnologica e ingegneristica.

ARCHITETTURA<->RACCONTO

SPAZIO<->TEMPO

PRESENZA DEL PASSATO

T.S Eliot, “il critico è colui che introduce al rapporto con l’opera”, Tradizione non è

Storia 11/03/16

INTRODUZIONE

MODERNO: Forma di sapere enciclopedico. Cos’è la “Modernità” (modus-odiernus,

agire secondo i modi del proprio tempo) diventa termine di uso storiografico

utilizzato per identificare un periodo. Termine non specifico che racchiudeva un

insieme piuttosto grande di uomini di epoche diverse e quindi non catalogabili

univocamente. Infine essere Moderno ha preso il significato di “diversità” rispetto ad

una condizione precedente o tradizionale.

LA STORIA DELLE STORIE DELL’ARCHITETTURA

STORIA: Res gestae, come la storia racconta i fatti, o rerum gestarum, come gli

uomini raccontano la storia, detta anche storiografia, storia delle storie. Senso

storico: cognizione della contingenza e dell’agire nel presente. Storia dell’Arte

inesistente fino a prima dell’Cinquecento, il testo di Vitruvio era l’unica fonte di tipo

storico, l’arte era considerata ad appannaggio dell’artigiano e della corporazione.

Vasari primo storico e critico dell’arte, fino ad allora non esistevano fonti dirette, se

non le opere stesse, accompagna ai disegni didascalie con testi estrapolati da

racconti di viaggio, racconti biblici, cicli decorativi di mosaici ecc… dibattito

archeologico sulla Casa di Pietro. Nel passaggio dalla storia romana a quella

paleocristiana-premedievale si evidenzia una rottura, dissoluzione del senso storico,

trasfigurazione e trasposizione di linguaggio, che mantiene la continuità (Gesù =

Giove). La storia è una concatenazione di fatti, in cui ogni momento storico si spiega

in sé stesso e non in generale -> l’arte nel passato non è un valore autonomo, frattura

della coscienza.

Nel Rinascimento si ripropone il problema del recupero dell’arte pre-cristiana e degli

antichi in generale: rovesciamento del Medioevo, si meraviglia di fronte all’antico, si

sviluppa il desiderio di imitazione -> “nani sulle spalle dei giganti”. L’Antico è la

lezione del Moderno -> Storia Magistra Vitae. Non si ragiona più “eticamente”,

definendo fasi di decadenza o di ascesa, senso che appartiene alla sfera civile e non a

quella critica e storico-artistica. Vasari da una gerarchia alle arti, storia di artisti

scritta da un artista, segno dello sviluppo di un senso storico consapevole. Dal

Seicento la Storia è fatta esperti, emergono in Francia le Accademie delle Belle Arti,

dove l’artista si forma poliedricamente, qui nasce la questione se l’arte abbia un

canone oppure se essa nasca dal sentimento (libertà) e quindi riguardi anche il gusto,

l’estetica, la forma (concetto che si comincia a formare nel Settecento). Bacone e

Cartesio. “La Querelle des ancienes et des modernes”, da preminenza agli antichi o ai

moderni, al canone o al sentimento. Neoclassico non è regola assoluta, convive con

Neogotico e altri revival, poiché la differenza adesso la fa il Gusto. Genio esprime

perfettamente il senso di un tempo (coniato da Diderot) per cui fornisce a chi lo

fruisce la chiave di lettura perfetta di un fenomeno. Influssi di culture esotiche, sono

esempio dello sviluppo del gusto. Nell’XVII sec. si sviluppa la mentalità dei musei e

degli archivi (Archivio Bertarelli): quest’ultimo non è raccolta di capolavori, ma

raccolta di tutto ciò il cui interesse si manifesterà nel tempo. Tra Sette e Ottocento

nasce il concetto di Nazione (cultura nazionale), che si sostituisce a quello di

Regione, di conseguenza cambia il senso storico e la lettura dei fenomeni. Lo Stato è

anche popolo-> Architettura popolare. Lo Spirito del Tempo: si afferma la borghesia,

che esprime la propria cultura nei Salòn. Winckleman, bisogna che descriviamo la

storia capendo che ci sono delle fasi fondative, la storia come processo di formazione

degli artisti. Primo a elaborare racconto per opere e non per Vite. Parallelo tra l’arte

antica greca e il Rinascimento, soppianta l’idea di Storia come Natura, che nasce si

sviluppa e muore. Vuole sostenere il valore assoluto del bello Classico. Lessing parla

di Beaux Arts, arti visive. Processo che separa l’Architettura dalle altre arti inizia

dall’Illuminismo e continua fino ad oggi. Con la Rivoluzione inizia il fenomeno

culturale del Romanticismo, dove la storia dell’arte diventa ricerca completamente

autonoma, legata anche alle tecniche. Prima (1492), Seconda (1789), Terza

Modernità (1951 o 70’ o 80’), Postmodernità. Nell’Ottocento cresce la Manualistica,

Fenomenologia dell’arte, storia della civiltà. Storia dell’Architettura Moderna

riguarda Ottocento e Novecento troppo grandi e quindi frammentati per necessità in

occidentale, orientale ecc… non si può leggerla solo attraverso i capolavori.

Architettura come Storia di una civiltà vista attraverso valori formali con una

componente sociale prevalente. FIRMITAS, UTILITAS,VENUSTAS -> Ratio della

Fabbrica.

SENTINELLE:

“L’altro Moderno” di Luciano Semerani. Critici militanti, critica della Storia

dell’Architettura che loro volevano diventasse dominante, in quanto meglio rifletteva

lo spirito dell’epoca.

K.Frempton, “non chiamatemi né storico, né critico, osservo e ragiono

sull’Architettura e poi ne scrivo”, non c’è distinzione tra storia e teoria. In “L’altro

Movimento Moderno”, termine che ha perso la sua frequenza d’uso, si è capito che

sono esistiti più movimenti. Ci sono architetti, non famosi, canonici e tradizionali.

Banalità dei serramenti odierni rispetto al passato, quando gli architetti

padroneggiavano la tecnica e la piegavano a diverse, alte, interpretazioni. Moderno

inizia nell’Ottocento o nel Novecento. Architetti di diverse nazionalità e periodi.

Lewis Mumford, Architettura non più mestiere

David Watkin, lettura della modernità in senso negativo, troppo povera

Rafael Moneo, “L’altra modernità: considerazioni sul futuro” -> forse è finito il

Razionalismo, relazione con il contesto è ora dominante rispetto alla singola opera,

Architettura è paesaggio. Tutela del mestiere dell’architetto, coscienza della

specificità di questa professione. Architettura del webe dell’immagine non è mestiere.

Iniziazione architettonica comprende una forte familiarità con la Storia

dell’Architettura, che non è magazzino di forme o magazzino degli stili, ma fornisce il

materiale per pensare il modo e il mestiere. “La solitudine degli edifici”, vivono oltre

l’architetto, ragione più profonda.

Hannah Arendt: homo faber, homo laborans; architettura deve avere durevolezza

(Rossi, Gregotti).

Walter Benjamin: Angelo della storia, corre velocemente verso il futuro, con la faccia

volta all’indietro, vede solo detriti. Il Pescatore di Perle, episodi grandiosi della

cultura senza più continuità storica, comprensibili solo ad un vero esperto.

Carlo Sini 16/03/16

LA VILLA TRA CINQUE E OTTOCENTO

Evoluzione e decadenza di un tipo architettonico dell’ancièn regime

Ville gentilizie evolvono in una tipologia indipendente -> Reggia

Villa Arconati a Bollate detta “Il Castellazzo” (Marc’Antonio dal Re - 1726-1743):

facilitare il governo del territorio, classe dirigente cede il posto a quella

imprenditoriale (preludendo all’industrializzazione), La nobiltà cede la propria

prerogativa politica alla classe rampante economica che ha la facoltà di acquistare la

carica nobiliare e intende affermare e istituzionalizzare il proprio potere economico

trasformandolo in nobiliare. Capacità di linguaggio iconografico superiore ad oggi

(cultura mediamente superiore), esempio è proprio il ridisegno in questione, veduta a

volo di uccello che consente di amplificare l’Architettura e il suo significato ->

sottolineare il rapporto tra territorio e famiglia (Villa), “cattedrale nel deserto”,

edificio che identifica il luogo, ovvero causa prima del buon vivere di quel sito. Asse

principale d’ingresso, assi secondari di smistamento tra cui uno in quota che

connetteva la villa alla cappella permettendo così al padrone di assistere al rito senza

“mischiarsi” con il popolo. Nuova facciata che da sul parco (700’), altro asse da sulla

parte rurale e produttiva. Elemento potente di carattere sociale che riqualifica il

rapporto tra Bollate e Milano e l’ingresso all’edificio, tutta la corte si spostava con il

nobile (a volte con la libreria stessa), percorso prevedeva passaggio tra le proprietà

(es. famiglia Visconti). Rifacimento settecentesco completo della facciata: reimpiego

delle sculture e divieto di modificare pro

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/18 Storia dell'architettura

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lucaparlangeli31 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura moderna e contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano o del prof Crippa Maria Antonietta.
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