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Lezione 25/10: storia contemporanea e globalizzazione

Globalizzazione, parola emersa negli anni '90, ma bisogna innanzitutto capire cosa si intende poiché oggi se ne parla in termini economici ma anche fenomeni eclatanti come immigrazione.

Visto video intervista a Tommaso Detti "La globalizzazione – una prospettiva storica".

Nell'intervista si può sottolineare qualche passaggio: Detti parla di significati ideologici, dopo il 1939 crollo di grandi ideologie del '900, così che la globalizzazione sembra crescere come fenomeno culminante e come categoria, soprattutto i mass media e il mercato mondiale che allargano i propri orizzonti.

Processi storici della globalizzazione

Globalizzazione riguarda innanzitutto dei processi storici, non sono gli eventi, quindi riguarda dei processi di lunga durata. Dalla definizione di C. Baile come: "estensione di un evento da una dimensione locale a globale" si hanno molte implicazioni:

  • Elemento della velocità che ha influenza decisiva sul fattore tempo, quello reale che è sempre più ridotto quindi accelerazione dei processi storici. Il nesso tra mezzi di comunicazione e mezzi di trasporto è fondamentale.
  • All'epoca dell'interconnessione della rete si ha l'espressione più evidente e concreta della globalizzazione, ma questa interconnessione si connette ad una natura individualistica, non più alla dimensione comunitaria... questo senso di appartenenza trasformato dalla Rete. Certamente le relazioni tra uomini e donne nel tempo, quelle che erano alla base della storia, sono mediate dal mezzo: posso parlare con chi non conosco, chi non ho mai visto e non potrò vedere.
  • Tendenza all'uniformità: estensione del modello di sviluppo quale può essere quello occidentale ma provoca anche reazioni, una ristrutturazione delle identità locali, elemento di conflittualità.

Esempi di globalizzazione

Che cos’è la globalizzazione? Esempio di IKEA che rappresenta forte significato di globalizzazione, nella quale troviamo di tutto, le produzioni del mondo e lo stesso apparato produttivo di mercato viene riproposto secondo lo stesso modello in varie parti del mondo! (Ikea nel mondo così come mondo nell’Ikea) – dinamica di interscambio tra, per esempio, in:

  • Termini economici; lungo il '900 l’economia assume dimensioni globali, si pensi alla crisi del 1929.
  • Tempo e spazio, elementi collegati perché il tempo reale ci inserisce in una dimensione di sincronicità: possiamo vedere eventi che accadono simultaneamente, ma essa non è un caso ma anzi l’effetto di interconnessione. Due definizioni: il tempo come un "presente dilagato" (la rete che da quasi illusione, ci inserisce in un presente che sembra non avere passato e neanche futuro) e "spazio ravvicinato" (Google maps, che ci inserisce in questa dimensione globale).

Le problematiche connesse alla globalizzazione

Rapporto tra Nord e Sud: non solo in termini economici (quali nord sviluppato e sud sottosviluppato) o del terzo mondo, ma anche un rapporto di tipo culturale, di modelli di sviluppo, es. Movimenti NO GLOBAL, problemi sociali del lavoro dell’infanzia, la questione ambientale ecologica. Scomparsa delle tradizioni locali: globalizzazione tende ad uniformare il mondo secondo un suo unico modello, ma in realtà vi sono identità locali che si ristrutturano e tentano di resistere.

Elemento guerra: (vedi slide cartina dei conflitti in corso) - Dopo il 1989 esplosione di conflitti localizzati ma con forti legami transnazionali. Guerra in Siria che sta durando più della Prima Guerra Mondiale con fenomeni di transnazionalismo come Isis etc.

Tendenza all’uniformità che si va imponendo, ma l’imposizione produce reazione.

Le forme di globalizzazione del passato

Per capire i meccanismi di globalizzazione oggi bisogna guardare alle radici di questo allargamento di orizzonti e interscambio. (vedi cartina su slide di Impero Romano alla sua massima espansione) Fa pensare all’incontro/scontro al vicino oriente, quindi cultura latina ed ellenismo, culture semitiche vs culture germaniche ed anglosassoni – era prima forma di interscambio di elementi nel mondo allora conosciuto.

Ma nel XVI° grandi scoperte geografiche, scoperto "nuovo mondo", delle Americhe… si inizia a parlare di "oltreoceano"; imposizione del modello spagnolo/portoghese.

Con le scoperte geografiche inizia il fenomeno lungo 3 secoli della tratta degli schiavi, due correnti: la tratta "atlantica" e quella orientale e "musulmana" che si sviluppa commerciando soprattutto con i paesi musulmani appunto, dal centro Africa verso le coste del Sudafrica e da lì verso il Medio Oriente e le coste asiatiche. Quest’ultima resiste di più rispetto a quella europea. La tratta schiavista fu una grande tragedia, alto numero di vittima (15% muore in mare), ma con essa si stabilisce un rapporto tra "schiavista" e "schiavizzato": è rapporto di tipo economico, senza ancora tracce raziali. Si tratta di reclutare e sfruttare manodopera al massimo. Noti i trattamenti destinati agli schiavi, la loro vendita o "marchiatura" a fuoco.

In Brasile aspetto paradossale: nel 1513 "Leggi di Burgos" che intendono attenuare le schiavitù degli Indios sostituendoli con gli africani. La tratta degli schiavi è quindi di un sistema di tipo economico come si arriva al suo smantellamento?

L’illuminismo settecentesco apre la strada ad un rinnovato interesse per il destino umano, del movimento antropologico. Comincia quindi il movimento abolizionista: T. Clarkson fonda movimento di abolizione della tratta schiavista, uno dei primi movimenti. Ma vi erano anche forti motivazioni economiche: il "liberalismo economico", A. Smith che scrive paragrafo (vedi slide) ne "La ricchezza delle nazioni" nel 1776 che dà idea di come la tratta degli schiavi non risponda più alle esigenze del mercato capitalista poiché esso richiede manodopera specializzata e quindi lo schiavo deve essere sostituito con l’operaio salariato. Inizio di altre forme di sfruttamento sviluppate poi nell’800 come sotto salari etc. Ma lo schiavo non "conviene" più all’economia di mercato.

Quindi Movimento Liberazionista da un lato con le denunce alle tratte, il discorso economico sempre più forte di chi sostiene l’inutilità della tratta portano ad un trasferimento su piano politico. La tratta non si esaurisce subito, l’UK è la prima ad abolire ma ciò è importante perché condiziona le altre dinamiche europee: non esisteva nessun tipo di organizzazione Europea, è solo l’inizio dell’Eu e delle nazioni, l’UK svetta quindi per capacità economiche, potenza e prestigio internazionale, influenzando le vicine zone. La "questione schiavista" riemerge oltreoceano negli USA a metà Ottocento motivo ideologiche che fa scoppiare la guerra di secessione del 1865, e si giungerà all’abolizione con il presidente Lincoln.

L'età contemporanea

Entrando in età contemporanea, nell’800, parlando di idea di dimensione comunitaria che si sviluppa tramite due fenomeni:

  • Alfabetizzazione e comunicazione, e di conseguenza la
  • Carta stampata quindi informazioni e opinioni pubbliche. In Italia il problema di analfabetismo continua fino dopo la Seconda Guerra Mondiale! Quindi si allargano orizzonti anche individuali perché l’informazione ti mette in contatto con il resto del mondo, quindi ecco il mondo come realtà interconnessa.

La connessione tra comunicazione – informazione – trasporti: la rivoluzione dei trasporti ha significato anche aumento di comunicazione e inversione di forme di comunicazione che eliminano distanza (come la Radio).

Una comune percezione di tempo e spazio: esempio di Fusi orari che oggi sono determinanti, come la determinazione esatta del tempo che a noi sembrano banali sono gli inizi di questi processi di allargamento di orizzonti e spazio. A inizio continente iniziano esplorazioni della terra, in particolare dell’Africa – il modo esplorativo è una forma che globalizza le conoscenza.

Ci sono fenomeni anche molto innovativi, si parla di transnazionalismo cioè fenomeni che valcano i confini dei popoli: cominciano delle forme di solidarietà:

  • "Internazionalismo" socialista
  • “Internazionale cattolica”: la chiesa comincia a presentarsi non solo come istituzione ma con una sua dimensione movimentista, il movimento cattolico appunto che si sviluppa sul finire dell’800 e anch’esso si presenta transnazionale. Il Papa è preoccupato del fatto che i cattolici fedeli appartengano a paese ostili, che si combattono tra loro (Agosto del 1917 lancia appello alle potenze belligeranti per porre fine alla guerra).

Economia mondiale

Crea sistema di "ingranaggio", moderare a fasi alterne questo mercato: si trovano regole ma non le si rispetta. A fine '800 il mercato capitalista si espande schiacciando le realtà più deboli. Si comincia a parlare di economia – mondo non implica solo i traffici commerciale, ma anche una serie di problematiche come es. i flussi di forza lavoro, le migrazioni: si pensi all’UK industrializzata, al suo fenomeno urbano anche europeo che si è creato con il disequilibrio tra campagna e città.

La crisi globale del 1929 è l’evento eclatante: si assiste alla prima crisi globale, con meccanismi di ripercussioni come il ridimensionamento degli scambi (protezionismo in USA) – vi è intervento dello Stato per la prima volta in USA che si presenta come l’elemento determinante che deve risolvere la crisi dei suoi cittadini (Welfare State): nascono forme di assistenza sociale etc. Con questo il controllo dell’economia diventa uno degli obiettivi principali degli stati "potenza", quindi una nuova forma di "politica di potenza" a cui è connessa l’espansione coloniale, non solo idea di sviluppo ma anche con forti aggressività espansionistiche che fanno crescere concorrenza e rivalità tra stati (Prima Guerra Mondiale prima causa di rivalità).

L’espansione coloniale e la conquista di possedimenti extraeuropei si connette con l’emigrazione: il caso italiano vede nella Libia la "quarta sponda", nuova meta di popolazione per l’esubero italiano; i flussi migratori sono quindi determinati da queste politiche d’espansione.

Il fattore guerra e l'era nucleare

Le due guerre mondiali mettono in contatto popolazioni e culture diverse, se pur in dimensioni di scontro es. durante la Seconda Guerra Mondiale gli angloamericani nel '43/'44 portano stile musicale (il Jazz) ancora sconosciuto. La guerra fredda è un’altra forma globale perché ha avuto due aspetti: non è stata combattuta con le armi in Europa, ma al di fuori le logiche sono state completamente assorbite, ma essa creò uno scenario anzi un "ombra" che dominava sulle culture dei diversi paesi tanto è vero che durante la Guerra Fredda nascono i grandi movimenti transnazionali come il '68 il cui uno dei motivi fu il pacifismo contro la guerra del Vietnam.

Il fenomeno del terrorismo: a metà '800 è fenomeno puramente nazionale, l’Italia ha vissuto un decennio in cui ha avuto problema inedito nella sua storia, il problema del "terrorismo interno" che sarà sconfitto. Vi è poi fenomeno internazionale es. durante le Olimpiadi del '72 a Mosca connesso alla questione palestinese e medio orientale, ma ancora attacco a Fiumicino a Roma… Sono gli anni in cui comincia a comparire terrorismo di matrice islamica.

11 settembre 2001 – ecco che si inizia a parlare di terrorismo globale e non più nazionale. Non solo gli USA vengono colpiti nel "cuore" del territorio americano, ma è anche violenza inedita, è un conflitto asimmetrico poiché il nemico non aveva volto e ciò sconvolse il mondo provocando sgomento. Come reagiscono? 7 ottobre 2001 – USA ancora grande potenza ed applicano quindi modello di Guerra Fredda anche se fuori contesto, poiché il sistema consisteva nell’attaccare gli stati che "proteggevano": attacco in Afghanistan e poi nel 2003 rovesciamento di Saddam dopo attacco in Irak. Conflitti che tutt’oggi non risolvono la questione terroristica. Problema dei profughi anch’esso prodotto di guerre così come l’attuale guerra in Siria: il problema profughi è irreversibile poiché prodotto dalle guerra, il gioco di interessi molto contrapposti che rallentano tutto il processo di risoluzione della guerra.

Le religioni nella storia globale

Assumono ruolo molto forte nella realtà storica, con la loro capacità di orientare stili e modelli di società.

Lezione del 26/10

(Oggi iniziamo il programma → Le lezioni prima erano una panoramica generale.)

Seconda metà '800 - 1880-1914

(Periodo in cui l’Europa si proietta all’esterno del continente, in particolare sul continente africano. Lezione precedente → effetti che gli eventi globali innescano.)

Il colonialismo

Nell’800 nuovo rapporto tra Europa e mondo. Fino ad ora lo scenario europeo ha caratterizzato le dinamiche storiche. Lungo l’800 c’è processo di ridimensionamento del ruolo europeo e l’emersione dei mondi extraeuropei. Africa è interamente occupata da potenze europee.

Schema riassuntivo dei rapporti Europa e mondi extraeuropei

India: la sua conquista è il primo evento in cui l’Inghilterra vive un'estroversione della sua potenza industriale. La conquista dell’India inizia già nel secondo '700. Traffico di spezie e manufatti, quindi inizia una penetrazione di tipo commerciale per prima cosa a cominciare dalle coste, poi gli inglesi di conseguenza penetreranno anche verso l’interno. 1858 – India come colonia. Colonia= territorio occupato da una potenza esterna. Obiettivo colonialismo è di tipo economico: ricerca di materie prime necessarie all’industrializzazione dell’UE.

Come una potenza esterna può governare un territorio che non gli appartiene? Gli inglesi creano il sistema del "governo indiretto" che si realizza attraverso funzionari locali (cioè che sono del posto, indigeni) a cui vengono assegnate delle province; essi le governano e poi rispondono del loro operare a un governatore inglese. Questo sistema permette all'Inghilterra di governare un paese lontano da lei e le permette anche di risparmiare soldi perché usa un personale locale (basso costo).

Parallelamente a India c’è espansione della Francia che inizia con la conquista dell’Algeria (1830-70) – conquista che dura molto, penetrazione con molta fatica perché gli algerini si organizzano in un movimento di resistenza contro i francesi. I francesi hanno idea diversa di governo, rispetto a inglesi. I francesi vogliono un sistema del "governo diretto": cioè attraverso francesi. Questo perché l’Algeria diviene un territorio francese in seguito alla sua conquista, quindi è territorio francese non è un territorio esterno. Quindi c’è idea di integrazione.

1869 – apertura canale di Suez, permette ai commercialisti di evitare la circumnavigazione dell’Africa. Esso viene progettato da un italiano: Luigi Negrelli. Esso è nodo fondamentale del traffico commerciale, ma anche per il controllo del Mar Rosso.

Caso emblematico: Africa

Nel 1884 è un continente in cui Europa è piuttosto assente, l’interno è praticamente inesplorato. Nel 1877 Re Leopoldo II (re del Belgio) ottiene il controllo territoriale del Congo. Congo uno dei più grandi territori africani. Questo territorio diviene proprietà personale, egli si fa nominare presidente di un’associazione umanitaria e diviene padrone del Congo. Conseguenza: non si capisce più differenza tra proprietà personale e proprietà dello stato. Perché lui è re del Belgio anche, a causa di questo dubbio nel Berlino.

  • Essa riconosce la proprietà del Congo da parte del Belgio, quindi legalizza la sovranità del Belgio sul Congo.
  • Poi alle altre potenze si autorizza il diritto all’espansione. Con questa conferenza inizia il periodo di espansione per l’Europa.

Scramble for Africa (Gara sul piano militare con conquiste rapide grazie anche all’equipaggiamento degli europei).

L'incontro scontro coloniale

Colonialismo incontro o scontro tra civiltà? Se parliamo di conquiste militari, è uno scontro. Non si risparmiano scene crudeli.

L'espansione europea dopo il 1885

L’Europa sul caso africano, c’è un’estroversione rapida. L’Africa diviene oggetto delle mire europee.

L’Africa diventa oggetto di molte mire europee – in Africa l’Europa scopre molte materie prime necessarie per lo sviluppo industriale. Nel 1914 Africa viene conquistata interamente da Europa (vedi cartina sotto). La Francia che partendo da Algeria poi conquista tutta Africa occidentale e equatoriale che divengono francesi. Gli inglesi partono da Egitto poi arrivano al Sudan anglo egiziano, Africa orientale e arriva alla Rodesia del Sud. I tedeschi invece: Africa orientale tedesca e Africa occidentale tedesca, sono Togo e Camerun. Con la Prima Guerra Mondiale la Germania perderà poi questi territori.

  • Francese: che parte dalla costa atlantica e intende arrivare sulle coste del Mar Rosso e dell’oceano indiano, però l’asse inglese ostacolerà questo loro progetto.
  • Asse inglese: che complica tutto. Parte da Egitto e si sviluppa verso sud con una linea obliqua (questa è la seconda linea).

Ci sono anche dei possedimenti portoghesi: Angola e Mozambico.

Reazioni dell'Africa a questo moto espansivo

Ci sono delle resistenze: la resistenza primaria. È una resistenza che viene sopraffatta dalla potenza militare europea, forse in Algeria ha una consistenza, perché la resistenza lì è più strutturata.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/04 Storia contemporanea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher GiovyGio96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia moderna e contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Borruso Paolo.
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