Modulo 1
Lezione 1: L'accentuazione
L'accento, nella lingua spagnola, può essere:
- Fonetico – Segnala la maggiore intensità che ha una sillaba in ogni parola.
- Grafico – È un segno che si colloca sopra la vocale secondo le regole dell'accentuazione, si chiama tilde.
Classificazione delle parole
Le parole si classificano in:
- Agudas: Quando l'accento tonico cade sull'ultima sillaba;
- Balón, papá, Aragón, París, café.
- Llanas: Quando cade sopra la penultima sillaba;
- tréb-ol, már-mol, ár-bol, án-gel.
- Esdrújulas: Quando cade prima della penultima sillaba;
- eléctrico, árboles, régimen, volúmenes.
- Sobreesdrújulas: Quando l'accento cade nella quarta sillaba partendo da destra verso sinistra;
- repítemelo, cómanselas.
Quando dobbiamo accentuare le parole?
- Possiedono la tilde le parole agudas che terminano in n, s o vocale – quando però la palabra aguda termina in -s preceduta da un'altra consonante, non si mette la tilde; robots. Nemmeno quando finiscono in -y; virrey, paipay, convoy.
- Possiedono la tilde le parole llanas che non terminano in n, s o vocale – quando però la parola termina in -s preceduta da una consonante si mette la tilde; bíceps, fórceps, cómics. Possiedono la tilde anche quando terminano in -y; póney, jóquey.
- Le parole esdrújulas possiedono sempre la tilde sulla sillaba tonica; E-lec-tró-ni-ca, tó-ni-co.
- Le parole sobreesdrújulas possiedono sempre la tilde sulla sillaba tonica; De-mu-é-stra-me-lo, cár-ga-me-lo.
Los monosìlabos
Generalmente i monosillabi non hanno l'accento.
Acento diacrìtico
Questo tipo di accento si pone su parole che avrebbero un loro analogo con diversa funzione grammaticale (el significherebbe sia "lui" che "il") per differenziarle:
él no es el hijo (lui non è il figlio)
tú tienes tu dinero (tu hai il tuo denaro)
Le parole di questo tipo più comuni sono:
- él pron. personale (egli, lui) / el articolo (il, lo)
- tú pron. personale (tu) / tu agg. possessivo (il tuo, la tua)
- sì avverbio (sì) / si cong. condizionale (se)
- más avverbio (più) / mas congiunzione (ma, però)
- sólo avverbio (solo, solamente) / solo aggettivo (solo)
Le seguenti parole utilizzano l'accento diacritico quando sono usate nelle interrogazioni, dirette e indirette, nelle esclamazioni:
- que, qué (che)
- cual, cuál (quale)
- quien, quién (chi)
- cuyo, cújo (di chi)
- cuanto, cuánto (quanto)
- porque, pórque (perché)
- como, cómo (come)
- cuando, cuándo (quando)
- donde, dónde (dove)
Vediamo alcuni esempi:
¿Qué hora es? (Che ora è?)
Quiero saber cuántos deseas? (Voglio sapere quanti ne desideri.)
¡Quién lo diría! (Chi l'avrebbe detto!)
Gli interrogativi e gli esclamativi hanno l'accento.
Acento sull'avverbio "aun"
L'avverbio aun nel significato di "ancora" utilizza l'accento sulla -u- ed è considerato diviso in due sillabe. Quando al contrario si usa nell'accezione di "anche, pure, perfino", si pronuncia monosillabico, pronunciando l'accento sulla -a- e senza indicarlo:
aún (ancora) / aun (anche, persino, pure)
Esempi:
¿Aún no ha venido? (Ancora non è venuto?)
No ha venido aún (Non è venuto ancora)
Vimos aun la bodega (Vedemmo anche la cantina)
No te doy ni aun la metà (Non te ne dò neppure mezzo)
La congiunzione "o"
La congiunzione o analoga nella funzione alla italiana, in spagnolo si accenta quando si trova vicino a dei numeri, allo scopo di evitare che venga confusa con la cifra 0:
3 ó 4 (tres o cuatro) / 3 oppure 4
€ 50 ó cosa equivalente (50 € o qualcosa equivalente)
Avverbi terminanti in -mente
Gli avverbi che finiscono in mente se sono composti da un aggettivo che ha l'accento grafico, allora mantengono questo accento scritto:
- fácil > fácilmente
- cortés > cortésmente
- último > últimamente
Los dittongos y los triptongos
Le vocali spagnole si dividono in due gruppi, deboli (tutte le dispari di a, e, i, o, u tranne la a) e forti (le rimanenti):
- Deboli: i, u
- Forti: a, e, o
I dittonghi sono le combinazioni di una vocale forte tonica (accentata verso destra) con:
- Una vocale debole atona (non accentata), o dalla seconda verso la prima, debole atona seguita da forte tonica:
- Primo caso: ái, éu, eccetera
- Secondo caso: iá, uó, eccetera
- Terzo caso (anche con la h frapposta): éhu, áhu
Le parole contenenti questi gruppi avranno l'accento sempre sulla sillaba della vocale forte:
- ai-re (aria)
- cau-sa (causa)
- vein-te (venti)
- deu-da (debito)
- vien-to (vento)
- i-gual (uguale), eccetera
Altri dittonghi vengono formati dall'unione di due vocali deboli (quindi delle i, u), e in questi casi l'accento cade sulla seconda vocale:
- viu-da (vedova)
- cui-dad (città)
- rui-do (rumore)
- sui-zo (svizzero), eccetera
Negli altri casi, quando cioè la vocale debole è accentata, e quando vi sono due vocali forti, non si forma dittongo:
- Primo caso: dí-a (giorno), ba-úl (baule), re-húso (rifiutai)
- Secondo caso: líne-a (linea), héro-e (eroe)
I trittonghi sono formati dall'unione di due vocali deboli con una vocale forte:
- apre-ciáis (apprezzate)
- despre-ciéis (disprezziate)
- atenuáis (attenuate)
- buey (bue)
Parole piane
Parole piane, terminano per vocale, -n-, -s-:
- jarabe (jarábe) sciroppo
- nostalgia (nostálgia) nostalgia
- volumen (volúmen) volume
- martes (martes) martedì
Alcune parole che terminano con queste lettere sono tuttavia tronche (accento sulla ultima sillaba); in questi casi è necessario inserire l'accento acuto anche nella scrittura:
- Parole tronche terminanti per vocale, -n-, -s-: José Giuseppa
- atún tonno
- interés interesse
- almacén magazzino
L'accento sulle parole tronche
Le parole tronche hanno l'accento pronunciato sull'ultima sillaba, e terminano tutte in consonante (compresa la y), tranne la n e la s:
- Parole tronche terminanti per consonante (tranne n, s): merced (mercéd) mercélaurel (laurél) alloroarroz (arróz) riso
- reloj (relój) orologio
- comer (comér) mangiare
Alcune parole che dovrebbero essere tronche, sono invece piane; in questi casi bisogna utilizzare l'accento anche nella scrittura:
- Parole piane terminanti per consonante diversa da n, s: azúcar zucchero
- mármol marmo
- álbum album
- huésped ospite
L'accento sulle parole sdrucciole e bisdrucciole
Si usa sempre scrivere l'accento sulle parole sdrucciole e bisdrucciole (che si pronunciano con l'accento sulla terzultima o quartultima sillaba), che altrimenti verrebbero lette come tronche o piane a causa delle regole viste sopra:
- Parole sdrucciole o bisdrucciole usano sempre segnar e l'accento: máquina macchina
- tórtola tortora
- régimen regime
- héroe eroe
- diciéndomelo dicendomelo
- defiéndasenos ci si difenda
Accento sulle vocali deboli
Nei casi di vicinanza di una vocale debole tonica e una vocale forte atona (uno dei casi in cui non si forma un dittongo), si deve sempre indicare l'accento che si trova sulla vocale debole:
- país paese
- raíz radice
- baúl baule
- ataúd feretro
- búho gufo
- desvarío follia
- teníamos avevamo
- vahído vagito
Le parole che non presentano l'accento, in questi casi, e dove il conseguente dittongo di trova sulle vocali finali, come conseguenza pronunciano l'accento sulla sillaba precedente, anche se non viene indicato in scrittura:
- aristocracia (aristocra- aristocrazia)
- autopsia (auto-psia) autopsia
- neuralgia (neura-lgia) neuralgia
- prosodia (proso-dia) prosodia
- nostalgia (nosta-lgia) nostalgia
- magia (ma-gia) magia
Altre parole composte non mantengono l'accento grafico della prima parola, perché se ne perde anche la pronuncia:
- décimo + séptimo decimoséptimo decimosettimo
- así + mismo asimismo ugualmente
- métome + en + todo metomeentodo impiccione
Lezione 2: La divisione sillabica, genere e sostantivo
La divisione sillabica
La s si separa dalla consonante che la segue; es-stu-dio
- I digrafi ll e rr non si separano; ca-ba-llo
- Il gruppo gn si separano: ig-no-rar
Genere e sostantivo
Maschile
- -Maschile o – or – je
- a – ante – ista
- consonante – clavel; lápiz
- ma – tanti sostantivi che finiscono in ma sono maschili
Femminile
- a
- ante – ista
- e – u
- consonante – piel; nariz
- tad – dad – ción – sión – ez
* Il genere dei nomi delle città dipende da come finiscono, se finiscono in a allora sono femminili, altrimenti maschili
Es: Londres es muy visitado – Granada es fantastica.
* Il genere delle squadre di calcio sono maschili. Ci sono parole che cambiano di significato in base al genere:
- el guía > guida – la guía > il libro di consultazione (guida telefonica)
- el cometa > l'astro, la stella cometa – la cometa > l'aquilone
- el policía > il poliziotto, persona – la policía > la polizia, gruppo
- el cólera > la malattia, il colera – la cólera > l'ira
Sostantivi di genere e numero
Come si forma il plurale?
- Quando una parola finisce in vocale generalmente si aggiunge la s
- Quando una parola finisce in consonante si aggiunge es
- Quando una parola finisce in s si aggiunge s o es
Ci sono alcune parole che rimangono poi invariate, si capisce che sono plurali in base all'articolo – es: la crisis – las crisis
Sostantivi numerabili e non numerabili:
- Sono sostantivi non numerabili hambre (fame) – salud (salute) – caos quando si riferiscono a qualcosa in generale – agua, arroz (riso), pan, café
- Dunque esistono solo al singolare.
- Sono sostantivi numerabili quando si riferiscono a una categoria determinata – vino
- Quando ci sono due sostantivi, uno maschile e uno femminile, il plurale si accorda con il maschile: tengo dos hermanos, un hermano y una hermana – ho 2 fratelli, un fratello e una sorella.
Lezione 3: Articoli determinativi, indeterminativi e neutri
Articolo determinativo e indeterminativo
Determinativo – el/la ; los/las
Indeterminativo – un/una ; unos/unas
Neutro – lo
Quando si utilizzano gli articoli determinativi?
- Davanti ad un nome proprio e di cognome preceduto da un nome comune;
- Per indicare persone, animali o cose conosciute e già identificate;
- Per indicare una classe di persona, oggetto o animale;
- Davanti a nomi di fiumi, laghi, montagne ecc.;
- Nel complemento di luogo, davanti a nomi comuni;
- Davanti ai giorni della settimana, ad eccezione delle date;
- Davanti alle parti del giorno e dell'ora;
- Davanti a numeri che indicano l'età.
Quando non si utilizzano?
- Davanti ai nomi propri e ai cognomi;
- Davanti agli aggettivi possessivi;
- Davanti ai nomi di continenti, paesi, regioni ecc;
- Davanti all'anno 1101 fino al 1999;
- Con la forma impersonale del verbo avere.
Quando si utilizzano gli articoli indeterminativi?
- Per indicare una persona, animale o cosa sconosciuta;
- Al plurale, si utilizza con funzione di aggettivo, e tiene valore indefinito;
- Al plurale, si utilizza con funzione di avverbio, davanti ai numeri e dà il significato di approssimativamente.
Quando non si utilizzano?
- Davanti alle professioni, quando non identificano la persona o non sono accompagnati da un aggettivo qualificativo – es: Belén es cantante; Federer es un tenista muy bueno.
- Davanti a otro/otra/otros/otras;
- Davanti ai sostantivi contabili quando si parla in generale senza riferirsi a qualcuno o qualcosa di concreto;
- Davanti ai sostantivi non contabili.
→ In spagnolo, gli articoli determinativi possono avere la funzione di pronome e sostituire un sostantivo, accompagnato da altri elementi grammaticali.
Es: El (el hombre) del traje negro es su marido.
La (la chica) que baja del autobús es Luz.
Quando si utilizzano gli articoli neutri?
- Può sostantivare aggettivi e avverbi:
- lo + agg. - Lo malo de la escuela son los exámenes
- lo + avv. - Hazlo lo mejor que puedas
- Possono anteporsi al relativo que o alla preposizione de acquisendo funzione di pronome:
- lo + que – lo que ves allí es un cuadro de Picasso
- lo + de – lo de hacer los deberes me parece una tortura
- Può dare valore superlativo ad un aggettivo:
- su clase es lo más interesante
→ Articolo contratto: A + EL = AL
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