Politecnico di Milano - Laurea di primo livello in progettazione dell'architettura
Appunti delle lezioni - Corso di Estimo (2018/2019)
Prof. Andrea Bassi
Giovedì 28 febbraio 2019
Introduzione all'estimo
Cos'è l'estimo?
“Il carattere fondamentale dell’estimo è quello di insegnare ad esprimere giudizi circa la somma di moneta che si può attribuire, per soddisfare date esigenze pratiche, ad un qualsiasi bene economico oggetto di stima” (Medici).
L’estimo è la scienza delle decisioni economiche, si può quindi definire una disciplina tecnico-economica. Tratta di criteri, metodi e norme per attribuire ai beni economici un valore. Il luogo di scambio dei beni economici è il mercato e i soggetti che vi agiscono sono gli operatori economici.
Spread: è la differenza di rendimento tra due titoli, è la redditività di interessi tra i prestiti che i governi chiedono ai loro cittadini emettendo dei buoni (BOT: buoni ordinari del tesoro). Se un governo chiede soldi ai cittadini, ad esempio 100€, a fine anno ne restituisce 103€, magari un altro paese chiede sempre 100€, ma ne restituisce 101€ — questa differenza di interesse è quindi di 2€ e si chiama spread.
I fondamenti economici
Le emozioni morali e materiali costituiscono il punto di partenza per l’indagine economica; i bisogni costituiscono l’effetto delle emozioni. (Vincenzo Columbo)
I bisogni sono la fondamentale ragione di tutte le azioni ed in particolare di tutte le azioni economiche. (G. De Maria)
L’economia è lo studio delle scelte in condizioni di scarsità. L’economia è lo studio del modo in cui gli individui effettuano scelte in condizioni di scarsità e dei risultati di tali scelte per la società.
L’attività umana è caratterizzata dalla necessità di soddisfare dei bisogni — questo si soddisfa con un bene.
- Bene economico: è quel “bene” che può essere oggetto di scambio (esistenza del bisogno da soddisfare, conoscenza della capacità di soddisfazione, accessibilità, disponibilità, ... scarsità) perché se fosse illimitato non bisognerebbe attivarsi per ottenerlo.
- Bene libero: sono tutti gli altri beni che non hanno queste caratteristiche.
Classificazione dei beni economici
- Beni materiali ed immateriali: servizi dati dal lavoro, capacità intellettuale, l’avviamento, la clientela.
- Beni di consumo: che soddisfano immediatamente i bisogni umani.
- Beni capitali: beni indiretti o strumentali, sono beni che devono essere trasformati attraverso il processo produttivo per soddisfare i bisogni.
- Beni di prodotti: sono i beni ottenuti dalla produzione.
- Beni di fattori di produzione: sono beni materiali e i fattori produttivi per ottenere i beni di prodotti.
Tipi di beni
- Beni a fecondità semplice: soddisfano il bisogno una sola volta, non durevoli.
- Beni a fecondità ripetuta: possono essere utilizzati ripetutamente senza perdere di “qualità”.
Inflazione: potere d’acquisto della moneta.
Principio di scarsità
I bisogni e i desideri sono illimitati <-> le risorse per soddisfarli sono limitate (o anche principio secondo cui nessun pasto è gratis).
Nel concetto di trade-off è implicito il fatto che la scelta comporta un compromesso fra interessi alternativi. Per risolvere tali trade-off gli economisti ricorrono al:
Principio costi-benefici
Un “individuo” dovrebbe intraprendere un’azione se, e solo se, i benefici aggiuntivi sono almeno pari ai costi aggiuntivi ad essa associati. Surplus economico è la differenza tra il beneficio e i costi associati allo stesso. Ogni azione umana dovrebbe essere regolata da questo e deve essere di tipo razionale. L’unico modo razionale di seguire tale principio di costi-benefici è quello di intraprendere azioni che generano “surplus economico” totale positivo.
Quindi non dovremmo, ai fini di una decisione economica:
- Misurare costi e benefici in modo proporzionale anziché in modo assoluto. Ad esempio, se devo comprare un pc in vendita a 999€ vicino casa o 989€ a mezz'ora di camminata tendo a prendere quello vicino casa, ma se si tratta di risparmiare 10€ sull’acquisto di un gioco che ne costa 50 allora scelgo di risparmiare quei 10€.
- Ignorare i costi-opportunità —> le risorse sono limitate quindi se io intraprendo una transazione non posso intraprenderne un'altra, faccio quindi una scelta. Ad esempio, essendo in università spendo tot soldi l’anno rinunciando così ad uno stipendio che avrei se andassi invece a lavorare.
- Considerare i costi non recuperabili —> gli unici costi di cui tenere conto nel decidere se intraprendere o meno un’azione sono quelli che possiamo evitare rinunciando a tale azione. Se io mangio in un posto a prezzo fisso tendo a servirmi più del dovuto perché ormai quello è un capitale speso che non tornerà più, ma mangiando di più si pensa che ne sia valsa la pena anche se magari mangiando normalmente si sarebbe speso di meno.
- Considerare valori medi e non i valori marginali:
- Costo marginale= costo di un’unità in più di attività;
- Beneficio marginale= il beneficio di un’unità in più di attività;
- Costo medio= costo totale derivante dalla produzione o dall’acquisto di n unità diviso per n.
- Beneficio medio= beneficio totale derivante dalla produzione o dall’acquisto di n unità diviso per n.
L’economia è la scienza che studia l’azione umana come il risultato di un calcolo in base al principio costi-benefici.
Microeconomia e macroeconomia
Microeconomia: è lo studio delle scelte individuali in condizioni di scarsità e del comportamento di gruppo in singoli mercati.
Macroeconomia: è lo studio del comportamento del sistema economico nel suo complesso e delle politiche economiche di governo.
I modelli economici: dando degli elementi storici proiettano a delle considerazione ad eventi che ancora non sono avvenuti.
Scambio
Scambio —> l’atto con cui un individuo cede un bene da lui posseduto ad un altro individuo per avere un bene posseduto da quest’ultimo. Ci sono quindi 2 operatori: l’offerente e il richiedente.
- Baratto: scambio di beni di consumo.
- Scambio monetario: è lo scambio con un bene intermediario “moneta” di beni “merci”.
Mercato
Il mercato è il luogo dove abitualmente avvengono gli scambi, è l’insieme dei compratori e dei venditori che abitualmente compiono scambi tra loro.
Tipi di mercato
- Mercati interni e mercati internazionali
- Mercato monetario
- Mercato bancario e mercato finanziario
- Mercato del lavoro
- Mercato dei prodotti
Mercato locale e mercato globale
Il naturalismo economico
- Perché alcuni software sono scaricabili gratuitamente? Perché il software gratuito comporta spesso l’acquisto di un altro invece a pagamento.
- Perché tutte le tastiere dei bancomat hanno il 5 con il pallino in rilievo (braille)? Perché così anche coloro i quali non hanno la vista possono prelevare tranquillamente su qualsiasi bancomat perché tanto a loro non costa nulla fare tutti i numeri 5 con il pallino.
- Perché le stampanti costano quasi meno di una loto cartuccia di inchiostro? Perché per chi produce questo tipo di prodotti conviene produrre più cartucce che più stampanti.
- Perché oggi tutte le autovetture hanno l’autoradio di serie? Perché ormai lo chiedono tutti e gli costa di meno inserirlo direttamente nella fabbricazione che aggiungerglielo dopo come optional.
Il vantaggio comparato: la base dello scambio
I sistemi economici basati sulla specializzazione sono, in genere, più produttivi di quelli in cui i soggetti sono meno specializzati. Ciascuno ottiene o benefici maggiori quando svolge le attività con i costi opportunità più bassi.
Vantaggio assoluto
Un individuo gode di un vantaggio assoluto su un altro se un’ora spesa nell’assolvimento di un compito gli frutta più di quanto frutti all’altro un’ora impiegata nella medesima attività. (ovvero se io sono più brava a fare qualcosa è meglio che la faccia io piuttosto che uno che sa fare altro)
Costo opportunità
—> è il “motore” dello scambio; è il valore della migliore alternativa a cui è necessario rinunciare per intraprendere tale attività.
- Lo scambio produce dei benefici se le parti coinvolte detengono un vantaggio comparato nella produzione di beni e servizi diversi.
- Il livello massimo di produzione viene raggiunto se ciascuno si specializza nel produrre il bene o servizio con il costo opportunità più basso.
- Vantaggio comparato e specializzazione consentono ad un sistema economico di raggiungere un livello di produzione superiore a quello che otterrebbe se ogni individuo cercasse di essere autosufficiente.
Esempio
Produttività:
| Frumento | Mais | |
|---|---|---|
| Fattoria A | 20 ton/ha | 10 ton/ha |
| Fattoria B | 30 ton/ha | 30 ton/ha |
La fattoria B ha un vantaggio assoluto sulla fattoria A in entrambe le produzioni.
Costo opportunità
| 1 ton di frumento | 1 ton di mais | |
|---|---|---|
| Fattoria A | 0,5 ton di mais | 2 ton di frumento |
| Fattoria B | 1 ton di mais | 1 ton di frumento |
La fattoria A ha un vantaggio comparato sulla fattoria B per la produzione di frumento (il suo costo opportunità è più basso).
Per rendere più efficienti entrambe le fattorie ci sono diversi casi:
Caso 1
| Produzione | Frumento | Mais |
|---|---|---|
| Fattoria A | 20 ton/ha | 10 ton/ha |
| Fattoria B | 30 ton/ha | 30 ton/ha |
Caso 2
| Produzione | Frumento | Mais |
|---|---|---|
| Fattoria A | 40 ton/ha | 0 ton/ha |
| Fattoria B | 0 ton/ha | 60 ton/ha |
Il caso 2 in cui ciascuno si specializza nella produzione in cui gode di un vantaggio comparato è quello che rende massima la produzione del “sistema”.
Fonti del vantaggio comparato
- A livello individuale:
- Talento= innato
- Esperienza= aiuta ad imparare come fare le cose meglio
- Istruzione= una formazione specifica su determinati argomenti pone ad un vantaggio comparato rispetto a qualcun’altra
- A livello di paesi:
- Risorse naturali disponibili= come per esempio il petrolio ha reso in vantaggio alcuni paesi rispetto ad altri
- Modello politico sociale= scelte politiche, per esempio per attrarre imprenditori si fanno delle leggi vantaggiose in maniera tale che valga la pena delocalizzare
- Cultura= ci sono culture che hanno come valore il lavoro, piuttosto che il risparmio; o per esempio in posti in cui il clima favorisce la crescita di frutti non ho bisogno di coltivare.
Frontiera delle possibilità produttive
Rappresenta tutte le combinazioni possibili di quantità di 2 beni producibili da un individuo, o da un paese.
I punti lungo la frontiera sono combinazioni di produzione possibili ed efficienti, con le capacità produttive attuali. I punti all’esterno sono irraggiungibili con le capacità produttive attuali. I punti all’interno della frontiera sono situazioni di inefficienza.
La specializzazione e lo scambio consentono di raggiungere un punto “irraggiungibile” in assenza di scambi.
Ciascuno cede metà della propria produzione: dopo lo scambio entrambi possiedono le stesse quantità (punto a). Se ciascuno cede 1/3 della propria produzione, dopo lo scambio le quantità possedute sono diverse (punti b e c).
Il sistema è composto da milioni di individui. Ciascuno può produrre entrambi i beni, ma con un diverso costo opportunità. La frontiera delle possibilità produttive dell’intero sistema ha una forma convessa: infatti, per aumentare la produzione di mais, all’inizio si convertono da frumento a mais i individui più efficaci nel produrre mais (rinunciando a “poco” frumento).
Quando il sistema produce quasi tutto mais, la conversione a mais riguarda gli individui più efficaci nel produrre frumento (la curva è quindi più ripida).
Principio del costo opportunità crescente
(Principio del frutto più accessibile) Per aumentare la produzione di un bene (a pari capacità produttive) è preferibile iniziare ad utilizzare le risorse con costi opportunità più bassi e via via utilizzare risorse con costi opportunità crescenti. È sempre conveniente avvantaggiarsi innanzitutto delle opportunità più accessibili.
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