Estratto del documento

DIRITTO COSTITUZIONALE

APPUNTI DI ELISA RETTORE

Martedì 28/09/2021

Argomenti fatti lunedì 27/09:

Costituzione e Costituzionalismo

Caratteristiche della regola giuridica

Diverse teorie che spiegano l'origine del diritto: socialità, statualista (o pan-normativistica, kelsen) e istituzionale

Norma e ordinamento giuridico: ordinamenti a fini particolari e ordinamenti a fini generali: l'ordinamento giuridico più importante

è quello dello stato (che rientra tra questi) e in particolare l'insieme delle fonti del diritto compone l'ordinamento giuridico statale

LE FONTI DEL DIRITTO

Sono tutti gli atti giuridici, a partire dalla legge.

Non solo gli atti, ma anche i fatti materiali che sono abilitati dall'ordinamento a produrre delle

norme giuridiche attraverso il sistema di produzione delle norme giuridiche, quindi si hanno

delle regole che consentono di produrre diritto: le fonti

Atti e/o fatti che sono abilitati dall'ordinamento a produrre le regole giuridiche, a modificarle o

anche a eliminarle (abrogazione, declamatoria di incostituzionalità della legge, pronuncia

referendaria del corpo elettorale)

Il procedimento di produzione non è libero e spontaneo ma è disciplinato da fonti sulla

produzione ovvero da regole che disciplinano come si possono produrre fonti del diritto:

FONTI SULLA PRODUZIONE o norme di RICONOSCIMENTO

FONTI DI PRODUZIONE FONTI SULLA PRODUZIONE

producono le regole giuridiche Regole che ci dicono come e attraverso quali procedimenti si

come legge, regolamento, possono produrre le regole giuridiche, e sono ancora più

consuetudine. importanti perchè indicano l'atto, procedura e soggetto

Introducono nell’ordinamento la attraverso le quali si può rinnovare l'ordinamento.

regola, sono abilitate a introdurre In passato c’era l’idea di un diritto che nasce dal basso da ogni

le regole giuridiche perchè sono gruppo sociale, nel nostro sistema invece è importantissimo

richiamate e riconosciute dalla capire come hanno origine le norme.

norma costituzionale di es di norma di riconoscimento:

riconoscimento. ART.70 della costituzione: abilita solo il parlamento a fare le

leggi e quindi a produrre le norme giuridiche (anche le

seguenti lo sono) -> ci indicano il procedimento e il soggetto

attraverso cui si può produrre la legge

1

L’insieme di queste due compongono l’ordinamento.

FONTI DI CONDIZIONE: strumenti attraverso i quali si viene a conoscenza delle fonti di

produzione come la gazzetta ufficiale che è la raccolta ufficiale di leggi della repubblica

italiana ed è necessaria perchè la legge produca i suoi effetti.

Lo sono anche il bollettino ufficiale delle regioni, la gazzetta ufficiale dell’unione europea

Ci sono anche le raccolte non ufficiali, ma non hanno il valore di fonte di cognizione

LE FONTI DI PRODUZIONE che si distinguono in due categorie:

FONTE-ATTO FONTE-FATTO

Le fonti atto come legge, decreto Sono fatti, eventi naturali, sociali a cui

legge, decreto legislativo sono delle l’ordinamento riconosce la capacità di produrre

manifestazioni di volontà normativa norme giuridiche.

assunte da organi abilitati a farlo Es. consuetudine come le consultazioni

secondo determinate procedure a cui Si ripetono nel tempo e c’è la convinzione che

l’ordinamento attribuisce l’idoneità a queste regole corrispondono a dei comportamenti

porre in essere le norme giuridiche. vincolanti

La legge è manifestazione della Un esempio è la consuetudine che è un

volontà del parlamento. comportamento ripetuto nel tempo da parte degli

Atti in cui si esprime la volontà che ha attori istituzionali a cui la comunità riconosce un

contenuto precettivo che producono valore giuridico vincolante (le consuetudini

regole giuridiche costituzionali sono le più vincolanti)

La legge è la fonte-atto principale e la Es. procedimento di formazione del governo: dopo

più importante. il risultato elettorale o dopo l’apertura di crisi

La legge produce le regole giuridiche politica di governo, il presidente della repubblica

(atti abilitati dall'ordinamento a apre le consultazioni verso i presidenti dei gruppi

produrre regole giuridiche) parlamentari che devono formare il governo in

modo tale che abbia maggioranza parlamentare.

2

Questo procedimento delle consultazioni è

disciplinato da una consuetudine, non da una legge,

è semplicemente un fatto.

Se non lo facesse, però, sarebbe violata una

consuetudine costituzionale.

Anche il diritto internazionale si regge su

consuetudine internazionale ‘pacta sunt servanda’.

LE CARATTERISTICHE DELLE NORME GIURIDICHE.

1.GENERALITÀ

Le norme giuridiche si riferiscono a una platea indeterminata di destinatari (il provvedimento

amministrativo ha un destinatario di riferimento)

Le disposizioni normative iniziano con ‘chiunque commetta questo fatto…’ , ‘tutti i cittadini..’

La giurisprudenza costituzionale ha detto che le leggi-provvedimento che regolano i rapporti

con un solo individuo sono delle eccezioni e sono accettate per certe situazioni, ma

solitamente sono anticostituzionali.

2.ASTRATEZZA

La legge deve essere astratta perchè si riferisce a una serie di ipotesi che si possono ripetere

nel tempo

Es. la norma del codice penale che sanziona l’omicidio si applica ripetutamente in base ai casi,

ogni volta che si verifica quel reato

Queste due caratteristiche discendono dall’applicazione del principio di uguaglianza.

Questo principio non indica soltanto che situazioni uguali devono essere disciplinate in modo

uguale, ma anche che situazioni diverse debbano essere disciplinate in maniera diversa.

Talvolta può essere ammesso che il legislatore introduca disposizioni puntuali che hanno

come destinatari dei soggetti specifici: leggi-provvedimento ammesse come eccezione alla

regola dell’astrattezza soltanto come disposizioni previste dalla legge quando sono ragionevoli

per assicurare la tutela di una categoria svantaggiata e non interferiscono con la funzione

giurisdizionale.

La generalità e l’astrattezza sono caratteristiche connesse al principio di uguaglianza, ma

esistono eccezioni.

Talvolta è il principio di uguaglianza sostanziale a consentire l’adozione di

Ø provvedimenti differenziati in favore di categorie svantaggiate

Talvolta il legislatore introduce disposizioni puntuali per destinatari soggetti

Ø specifici o per particolari eventi (leggi-provvedimento): problema della loro

“ragionevolezza” e della interferenza con la funzione giurisdizionale

3

generalità e astrattezza servono per garantire l’eguaglianza

Noi dobbiamo interpretare il diritto, che viene prima della sua applicazione, ed è proprio qui

c’è la distinzione tra disposizione e norma.

DISPOSIZIONE NORMA GIURIDICA

enunciato normativo, il testo linguistico co il significato che noi interpreti diamo alle

quale si esprime il legislatore disposizioni traendo da essa un significato

normativo e un valore precettivo che rende

conto delle interpretazioni.

Questa è una differenza che si pone per tutte le norme giuridiche, anche le più semplici

-Es.Art.59 della costituzione il presidente repubblica può nominare senatori a vita 5 cittadini:

questa disposizione è stata interpretata in due modi diversi

-fino al 1985 il presidente della repubblica, inteso come organo, può come nominare 5

senatori a vita come numero massimo

-successivamente: il presidente è inteso come persona fisica e non come organo, se gli altri

non sono morti, saranno più di 5 per i presidenti che si succedono in carica: interpretazione

estensiva Anche i fatti vengono interpretati

-Sentenza 84 del 1996: la corte giudica su norme anche se si pronuncia su disposizioni

Quando la cc si pronuncia su una questione di legittimità costituzionale (: domanda circa la

conformità o meno alla costituzione di una disposizione di legge) ovvero se questa legge è

conforme alla costituzione (accesso in via incidentale dal giudice o in via diretta dai cittadini)

La Corte costituzionale, pronunciandosi sulle disposizioni, giudica sulle norme -> la

disposizione è strumentale e servente rispetto alla norma

La cc trasferisce la questione di legittimità costituzionale al decreto-legge a quello successivo-

> La reiterazione del decreto-legge ovvero quando il governo, prima che il parlamento si sia

pronunciato in qualsiasi modo, ripresenta un decreto legge prima della scadenza del 60esimo

giorno.

Si era arrivati a prolungare l’efficacia del decreto-legge addirittura per 2 anni

Veniva violato l’art.77 della costituzione che diceva che il decreto-legge ha una vigenza di 60

gg

La cc ha posto rimedio dichiarando incostituzionale, ma come è arrivata a ciò?

Attraverso la distinzione tra disposizione e norma che si trova nella pronuncia

immediatamente precedente: n.84 del 1996 che dice che quando il governo presenta un altro

decreto-legge, prima della scadenza del 60esimo giorno, se ripresenta lo stesso testo

normativo ci troviamo davanti a una nuova disposizione diversa dalla precedente, ma la

norma è la stessa e la corte giudica sulla norma che è vincolata al limite dei 60 gg.

4

RAPPORTO TRA DISPOSIZIONE E NORMA: da una disposizione possiamo trarre più norme,

ma è anche possibile che da più disposizioni normative e enunciati normativi che si

susseguono, (come la reiterazione del decreto-legge) se sono uguali, possiamo trarre una

stessa norma e non c’è corrispondenza univoca, dipende dall’interpretazione dell’enunciato

normativo letterale ovvero della disposizione.

COME SI FA AD INTERPRETARE?

TENTATIVO DI REGOLARE L’INTERPRETAZIONE E LE DISPOSIZIONI PRELIMINARI AL CODICE

CIVILE

Bisogna stabilire dei criteri di interpretazione, anche se ci saranno dei contrasti interpretativi

Art.12 delle preleggi del Codice civile: nell’applicare la legge bisogna attribuire il senso fatto

palese dal significato delle parole secondo la connessione di esse dall’intenzione del

legislatore.

Questione giuridica è questione di interpretazione

Primo criterio: letterale, guardare il significato delle parole

Secondo criterio: Interpretazione logica ovvero la connessione delle parole, se il primo non

basta

Terzo criterio: ovvero la volontà e la ratio (legis) del legislatore, se secondo non basta

Quarto criterio: quando non c’è la disposizione da applicare al caso concreto, analogia legis,

interpretazione analogica

In assenza di disposizioni si fa riferimento ai principi generali dell’ordinamento giuridico:

analogia iuris

Possiamo arrivare a contasti interpretativi e a contrasti tra fonti che possono essere reali o

apparenti

Quando lo stesso comportamento o rapporto è disciplinato in modo diverso da più

disposizioni normative e non sappiamo quale dobbiamo applicare si verifica un’antinomia

-reale: quando deve essere risolta stabilendo quale fonte prevalga sull’altra con conseguenze

sull’efficacia o sulla validità della fonte soccombente nella scelta.

Impone di rimuovere la fonte che si oppone sennò non sarebbe possibile risolvere il contrasto

(intercorre tra norme e incide su effettività e validità)

-apparente: ci consente di risolvere il contrasto facendo ricorso a tecniche interpretative.

La fonte non preferita solamente non verrà applicato al caso concreto, non incide su validità

ed efficacia.

(intercorre tra disposizioni-> apparente perché ci potrebbe essere antinomia in base a come è

stata interpretata la disposizione)

INTERPRETAZIONE LETTERALE

Es.Art.48 costituzione: maggiore età per votare-> cittadini riferito a uomini e donne

Art.101 ‘ giudici sono soggetti soltanto alla legge’ giudici intesi anche i pubblici ministeri

5

sentenza della Corte costituzionale 1 del 2013: ha deciso un conflitto di attribuzioni tra

à

poteri dello stato, sollevata dal presidente della repubblica contro la procura di Palermo, in

relazione alla trattativa tra stato e mafia

(poco fa: assolto in secondo grado chi, in primo grado, era stato condannato nella trattativa

tra stato e mafia)

Trattativa del 1992-1993 in una stagione delicata di attentati e l’ipotesi accusatoria

ravvisava il tentativo da parte di alcuni esponenti politici (funzionari dello stato) di aver

cercato un’interlocuzione con alcuni dei vertici mafiosi per cercare di arrivare ad una

soluzione per risolvere la stagione di attentati. C’era un tentativo di trattare per arrivare ad

una soluzione politica della delicata stagione di morti e bombe.

Tema che ha portato all’assoluzione in secondo grado.

La sentenza del 2013 si era concentrato su un altro profilo: Napolitano era stato

intercettato nelle conversazioni telefoniche con altri esponenti politici, come l’ex ministro

dell’interno Mancino (protagonisti della trattativa).

Il presidente voleva che queste intercettazioni fossero distrutte perchè illegittime

ma ha bisogno del consenso della camera di appartenenza per le intercettazioni-> art.68

Non esiste un’analoga interpretazione testuale per il presidente-> non c’è scritto che per

intercettare il presidente è necessaria l’autorizzazione dell’organo costituzionale stesso che

non sarebbe altro che la sua autorizzazione

QUINDI la procura di Palermo aveva acquisito queste intercettazioni, fra cui le pochissime

del presidente DUE CRITERI:

-procura di Palermo->interpretazione letterale, non c’è scritto che non può essere

intercettato, intercettando gli altri, abbiamo intercettato anche lui, non c’è una norma che,

come l’art.68, me lo vieta ->PARTE RESISTENTE NEL CONFLITTO

-il presidente: serve anche l’interpretazione logico-sistematica ->PARTE RICORRENTE NEL

CONFLITTO

-La procura di Palermo dice di attenersi al testo e la prima interpretazione da fare è quella

letterale e quindi, se leggo la costituzione, non c’è scritto che il presidente non può non

essere intercettato quindi io non sono tenuto a distruggere le intercettazioni

-Il presidente poi dice che la procura di Palermo non aveva il potere e il compito di

intercettare infine

La cc decide con la sentenza del 2013 che ci spiega qual è l’interpretazione sistematica e

quale quella letterale-> teoria dell’interpretazione e previlegia l’interpretazione logico-

sistematica perchè quella letterale è un’interpretazione PRIMITIVA (crea grandi polemiche)

intendendo la prima a cui si ricorre in base al nostro art.12 delle preleggi del codice civile.

6

Quindi la posizione del presidente della repubblica nel sistema costituzionale, non si può

inquadrare solo alla stregua delle disposizioni costituzionali scritte, perchè non esauriscono

la posizione e le prerogative del presidente della repubblica

Insieme di funzione e prerogative per individuare la posizione del presidente nel sistema si

coglie solo attraverso l’interpretazione logico-sistematica

Il presidente della repubblica è compartecipe degli altri poteri ma al contempo è al di sopra

di essi e deve assicurare l’armonico funzionamento degli altri poteri dello stato

Non è possibile accedere a un’intercettazione diretta o causale, senza

è l’autorizzazione dell’organo quindi senza l’intercettazione del presidente stesso

-LA CORTE ACCOGLIE IL RICORSO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO

STATO mosso dal president

-DICHIARA CHE NON SPETTAVA ALLA PROCURA DI INTERCETTARE

-ORDINA LA DISTRUZIONE DELLE INTERCETTAZIONI

INTERPRETAZIONE SISTEMATICA

-Interpretazione logico sistematica: la controfirma sugli atti del presidente della repubblica di

un soggetto ovvero i ‘ministri proponenti’ che ne ha la responsabilità. (è sempre necessaria

una proposta governativa?)

Non tutti gli atti del presidente della repubblica hanno un ministro proponente: art.89

Terza interpretazione ministri proponenti intesi come ministri competenti: interpretazione

logico sistematica

l’interpretazione logica sistematica consente l’interpretazione evolutiva in modo tale che

debba consentire di mantenere garantiti i propri diritti.

-Es. articolo 14 sarebbe inviolabile il domicilio, uguale per la segretezza della corrispondenza

-sentenza 88 del 1987 della cc, domicilio anche bagagliaio

L’interpretazione estensiva deriva da considerazioni di carattere sistematico

* 2 tecniche di produzione tipiche dei diritti fondamentali utilizzate dalle norme

costituzionale per mantenere la sicurezza dei diritti e libertà.

-riserva di legge: una certa materia può essere disciplinata solo dalla legge, vietando a una

fonte di rango secondario di disciplinare quella materia (art.13 e seguenti)

-riserva di giurisdizione: la disciplina di particolari materie, soprattutto per decisioni che

attengono alla restrizione della libertà dell'uomo, possa intervenire solo ed esclusivamente

l'autorità giudiziaria e non, per esempio, l'autorità amministrativa.

Operano come tecniche di protezione dei diritti fondamentali.

INTERPRETAZIONE SECONDO LA VOLONTÀ DEL LEGISLATORE

È la volontas legis: intenzione che emerge dai lavori preparatori in riferimento a quello che è

l’intento della maggioranza per perseguire determinati scopi ci aiuta a capire qual è la ratio

legis, lo scopo della legge. 7

-Es. Art.29 costituzione MATRIMONIO, secondo comma ‘il matrimonio è ordinato

sull’uguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia

dell’unità familiare’

Coniugi possiamo intendere due persone dello stesso sesso? Sarebbe conformeall’art.29?

Utilizzando argomenti giuridici

-interpretazione letterale: nulla vieterebbe due persone dello stesso sesso

-interpretaz

Anteprima
Vedrai una selezione di 21 pagine su 118
Lezioni di diritto costituzionale Pag. 1 Lezioni di diritto costituzionale Pag. 2
Anteprima di 21 pagg. su 118.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Lezioni di diritto costituzionale Pag. 6
Anteprima di 21 pagg. su 118.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Lezioni di diritto costituzionale Pag. 11
Anteprima di 21 pagg. su 118.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Lezioni di diritto costituzionale Pag. 16
Anteprima di 21 pagg. su 118.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Lezioni di diritto costituzionale Pag. 21
Anteprima di 21 pagg. su 118.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Lezioni di diritto costituzionale Pag. 26
Anteprima di 21 pagg. su 118.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Lezioni di diritto costituzionale Pag. 31
Anteprima di 21 pagg. su 118.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Lezioni di diritto costituzionale Pag. 36
Anteprima di 21 pagg. su 118.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Lezioni di diritto costituzionale Pag. 41
Anteprima di 21 pagg. su 118.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Lezioni di diritto costituzionale Pag. 46
Anteprima di 21 pagg. su 118.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Lezioni di diritto costituzionale Pag. 51
Anteprima di 21 pagg. su 118.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Lezioni di diritto costituzionale Pag. 56
Anteprima di 21 pagg. su 118.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Lezioni di diritto costituzionale Pag. 61
Anteprima di 21 pagg. su 118.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Lezioni di diritto costituzionale Pag. 66
Anteprima di 21 pagg. su 118.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Lezioni di diritto costituzionale Pag. 71
Anteprima di 21 pagg. su 118.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Lezioni di diritto costituzionale Pag. 76
Anteprima di 21 pagg. su 118.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Lezioni di diritto costituzionale Pag. 81
Anteprima di 21 pagg. su 118.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Lezioni di diritto costituzionale Pag. 86
Anteprima di 21 pagg. su 118.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Lezioni di diritto costituzionale Pag. 91
Anteprima di 21 pagg. su 118.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Lezioni di diritto costituzionale Pag. 96
1 su 118
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/08 Diritto costituzionale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher rtelisa.001 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto costituzionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Rivosecchi Guido.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community