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Appunti di diritto costituzionale

Università di Bologna - Alma Mater Studiorum

Professor Giupponi

Lunedì 22 settembre 2014

Diritto romano

Eraclito dice che il carattere di un uomo è il suo destino; ognuno di noi ha delle credenze e dei riti e queste credenze formano il nostro carattere. Infatti, spesso se interroghiamo una persona sulle ragioni che lo spingono ad agire in un determinato modo, spesso, ci si sente rispondere “così”. Invece bisognerebbe essere aperti ai cambiamenti e quindi disposti a modificare il nostro carattere.

Il diritto è un insieme di regole che hanno come obbiettivo quello di risolvere le controversie tra gli uomini. Queste regole devono essere coordinate tra di loro e svolgere una funzione complessiva, quindi devono essere coerenti e avere una logica (sistema).

La relatività del diritto

Il diritto non è un sistema immutabile, ma cambia su due livelli:

  • Il tempo
  • Lo spazio

Nel diritto romano i cambiamenti erano più lenti, oggi, invece le regole cambiano più velocemente e in maniera più omogenea.

Es: UE, Le grandi imprese (che sempre più hanno bisogno di leggi uniformi “lex mercatoria comune”), BGB (tedesca), Code Civil (francese).

Il diritto non è l’unico sistema di legge, esistono anche leggi come:

  • Morale (distinzione tra bene e male)
  • Costume (sentire sociale ritenuto dai più vincolante)
  • Religione (che ha come base un peccato stabilito da una fonte soprannaturale)

Ci sono regole che sono comuni a tutti i sistemi di legge:

Es: Rubare (per la morale è una male, per il diritto è reato, per la religione è peccato)

Altre che non coincidono:

Es: L’indissolubilità del matrimonio, uccidere per salvarsi la vita (Il naufrago che toglie a un compagno il salvagente per salvarsi), debiti di gioco (il diritto non prevede che si paghino, ma lo si fa per buon costume).

I romani per primi hanno applicato un criterio di separazione del diritto dalla religione, che per la prima volta sono diventati enti autonomi. La laicizzazione ha quindi caratterizzato tutto il mondo occidentale. Il popolo romano era tollerante (pax deorum). Il problema è anche attuale perché con l’immigrazione si assiste all’incontro di popoli: alcuni abituati a seguire un diritto religioso, altri a seguine uno laico. Il diritto romano era quindi esportabile e applicabile a qualunque popolo.

Coercibilità del diritto

Il diritto si definisce coercibile se l’ordinamento giuridico prevede una sanzione ogniqualvolta ci sia la violazione di una norma giuridica.

23 settembre 2014 - Diritto costituzionale

La costituzione italiana fu promulgata nel 1948 (dopo la seconda guerra mondiale) e andò a prendere il posto dello statuto albertino (1848/49). Quest’ultimo era meno articolato, infatti era composto da soli 84 articoli rispetto alla costituzione che ne ha 139. Lo S.A. nei primi articoli tratta dell’organizzazione che deve avere lo stato, la costituzione, invece inizia parlando dei diritti e dei doveri del cittadino. Anche nella forma sono diversi, mentre lo S.A. ha un tono molto formale, la costituzione ne assume uno sostanziale.

La costituzione segue le idee giusnaturaliste, è figlia del suo tempo, quindi bisogna guardare il contesto storico in cui fu scritta, ma in quanto costituzione ha lo scopo di enunciare dei principi generali che stanno alla base dello stato.

Inizialmente, l’Italia era una monarchia (unità 1861); il passaggio da Regno di Sardegna a Regno d’Italia pose dei problemi sul piano giuridico. Essendo vincitore il R. di Sardegna stabilì che anche sui nuovi territori fossero applicate le leggi che erano già in vigore nel territorio sabaudo, travolgendo quello che era il diritto storico dei singoli stati (1865). Si pose anche il problema della legislazione e si optò per la continuità. Il R. d’Italia fu quindi visto solo come un espansione territoriale del Regno di Sardegna.

Quando arrivò il regime totalitario fascista lo S.A. era in vigore, ma non fu cambiato perché i partiti erano sciolti e le elezioni erano un rito. Il regime che si era creato era quindi totalitario e le elezioni avevano assunto un valore più che altro rituale. Molte leggi create erano anche leggi di fatto contrarie allo S.A. in vari aspetti: il potere, la religione, l’uguaglianza.

Un esempio è l’articolo 3. In esso non si dice solo che siamo tutti uguali davanti alla legge, ma si mette in evidenza come anche le condizioni di nascita facciano sì che le nostre possibilità siano diverse.

Es: La famiglia di contadini con 8 figli rispetto al nobile.

Dall’articolo 13 inizia il cosiddetto catalogo dei diritti che è molto più ampio rispetto allo S.A. Importante cambiamento è come le istituzioni diventino serventi rispetto alla persona, e secondo i principi illuministi si ha la separazione dei poteri.

Il 25 luglio il gran consiglio del fascismo vota la sfiducia a Mussolini (ordine del giorno Grandi), da quel giorno Vittorio Emanuele III riacquista i poteri che aveva perso in favore di Mussolini e nomina a capo del governo il Generale Badoglio. Poco dopo si firma l’armistizio, l’Italia esce dalla seconda guerra mondiale. I tedeschi lo considerano un tradimento e iniziano l’occupazione dei territori italiani; i soldati italiani non avevano più ordini e quindi ognuno agisce in modo diverso: chi si unisce alle truppe alleate, chi si difende ma non attacca più nessuno dei due fronti.

Intanto i partiti avevano organizzato clandestinamente il comitato di liberazione nazionale (CLN) e si erano formati così i primi partiti di massa. Quindi abbiamo un paese diviso in 2 con al nord l’occupazione tedesca.

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Scienze giuridiche IUS/08 Diritto costituzionale

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