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Dopo il II conflitto mondiale, sopra la legge si trova la Costituzione.

Non che gli Stati liberali non avessero delle costituzioni, ma erano FLESSIBILI, avevano un

margine di applicabilità per opera della legge del P superiore a quello della Costituzione.

Il rapporto tra le NORME prodotte dalle FONTI;

Nella piramide delle fonti vi è il RAPPORTO DI GERARCHIA, con un significato politico

istituzionale molto forte. Ma ve ne sono anche altri, ciascuno con una conseguenza.

disposizioni che magari dicono cose

Vi sono dei criteri di soluzione tra le antinomie, tra

diverse, qual è quella da applicare ?

Alcuni di questi criteri sono antichissimi, alcuni risalgono alla tradizione romanistica;

RAPPORTO DI CONCORRENZA

1- = Ci possono essere delle fonti che si occupano

fonti chiamate a produrre norme sulle

contestualmente delle stesse fattispecie,

stesse fattispecie, fonti concorrenti con le stesse caratteristiche. L’eventuale

PIU’

contrasto si risolve capendo quale è la fonte che esprime una norma

IMPORTANTE dell’altra.

RAPPORTO DI PARITA’ stessa forza,

2- = Tra fonti che hanno la che producono

norme che hanno la stessa capacità di essere modificate da norme della stessa fonte

e di modificare norme della stessa fonte.

Es le leggi sono in una posizione di parità.

CRITERIO CRONOLOGICO

L’eventuale contrasto si risolve con il ->

La norma espressa dalla fonte successiva prevale su quella precedente.

L’applicazione del CRITERIO CRONOLOGICO ABROGAZIONE

TACITA Frutto di un’interpretazione autoritativa .

 ESPRESSA Il legislatore espressamente dice che la disposizione non ha

 più valore per il futuro.

IMPLICITA Il legislatore interviene con un atto normativo su una

 –

materia mai stata oggetto di codificazione. Una nuova disciplina della

materia.

Es: Nel 2010 il legislatore ha adottato un codice del processo amministrativo, prima

tale disciplina era sparsa in diverse leggi.

la possibilità per determinati soggetti di agire in nome

Pochi anni prima si introduce

di una certa categoria per ottenere la condanna dell’autorità amministrativa a tenere

un certo comportamento – “Classi pollaio” – Condanna dell’amministrazione ad

eliminarle – Nel codice detto non c’è traccia di un provvedimento del genere – In

dottrina è stato sostenuto che si trattasse di una abrogazione, ma non è questa la

tesi della giurisprudenza; E’ una disciplina speciale che non

Ovvero la TESI DELLA SPECIALITA’ 

soggiace all’abrogazione in base al un criterio cronologico (perché non c’è

omogeneità) [Questo significa specificare quando un RICORSO si può fare]

LEGGI RINFORZATE PER LEGGE ? Il legislatore ha immaginato di porre un limite

all’applicazione del criterio cronologico, e di porre un criterio espresso nella legge

(“questa legge si potrà abrogare solo espressamente”)

Vedi il Testo unico degli ENTI LOCALI – Comma 4 – Le leggi della Repubblica non

possono introdurre deroghe al presente testo unico se non mediante ESPRESSA

MODIFICAZIONE delle sue disposizioni.

Le regole di riconoscimento sono poste nella Costituzione, il legislatore non può

redigere una legge di questo tipo, a meno che non si tratti di una legge costituzionale

-> Questa clausola non ha valore.

La legge (rinforzata per legge) che si auto qualifica come legge di grado

superiore non vale nulla.

Semplificazione normativa, per mettere ordine nelle molte leggi e a volta

contrastanti, gli interpreti fanno fatica -> Testi unici, codici. Il legislatore voleva

mettere un punto fermo.

Una fonte che attribuisce a se stessa una capacità di resistenza superiore anche con

clausole che prevedono oneri procedimentali (si potrà modificare solo con una certa

non è possibile, perché le procedure legislative sono

procedura del P) Questo

stabilite dalla Costituzione. Il legislatore non può in un sistema di Costituzione

RIGIDA introdurre un nuovo iter legislativo:

Principio del numero chiuso delle fonti primarie, sono quelle stabilite nella

Costituzione e non altre.

Rispetto alle fonti in condizione di parità vige il criterio cronologico.

Tra FONTI SU UN LIVELLO DIVERSO vi è un RAPPORTO GERARCHICO – (Es

Costituzione – Legge)

Se la FONTE INFERIORE produce norme che contrastano con quelle prodotte dalla

FONTE SUPERIORE, le norme della fonte inferiore sono ILLEGITTIME NON

- NB sono

inefficaci efficaci finché non vengono annullate Dall’autorità

Sono (es giudice

 stabilita dall’ordinamento.

amministrativo per alcuni provvedimenti)

Es il procedimento di revisione costituzionale per la divergenza tra Costituzione e legge

ordinaria.

EFFETTO EX TUNC = Quella fonte inferiore scompare, come non ci fosse mai stata,

quindi ha effetto anche per il passato.

Una sanzione forte per una violazione forte, quella del mancato rispetto del principio

gerarchico. EFETTO EX NUNC

Diversamente nell’abrogazione l’ è = Scomparsa dal momento

dell’abrogazione, la norma abrogata esiste ancora per il passato.

La Cost. parla delle sentenze della Corte Costituzionale all’art 136 , stabilendo che:

“Quando la Corte dichiara l’illegittimità costituzionale di una norma di legge o di un atto

avente forza di legge, la norma cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla

pubblicazione della decisione.

La decisione della Corte è pubblicata e comunicata alle Camere ed ai Consigli regionali

interessati, affinché, ove lo ritengano necessario, provvedano nelle forme costituzionali”

L’efficacia è ex tunc, la norma non c’è più, in questo senso cessa di avere efficacia.

quando viene

Recentemente la Corte Costituzionale è arrivata all’interpretazione per cui

violato il criterio gerarchico si può dichiarare l’incostituzionalità, l’effetto è in

linea di principio retroattivo (ex tunc), ma ci sono casi in cui ci si riserva un

effetto diverso, di fare verificare gli effetti anche per il futuro.

La Corte praticamente dice che gli effetti delle decisioni li decide lei.

La Corte ha espresso questa sua dottrina sugli effetti delle sentenze riguardo la questione

dell’illegittimità costituzionale di un tributo (robin tax) stabilendo che gli effetti di questa

sentenza valgono solo per il futuro.

I soggetti che avevano pagato questa tassa non possono ottenerne la restituzione.

Tutti i principi della Costituzione sono oggetto di bilanciamento, sono

tendenziali, ma in alcuni casi la Corte può invertire la tendenza se sussiste un

altro interesse costituzionale parimenti importante.

Tra cui quello di garantire l’equilibrio del bilancio pubblico, un interesse costituzionale

parimenti importante.

Concettualizzazione

Dobbiamo la dei gradi diversi tra le fonti ad Hans Ke.(giurista

austriaco)

Astrarsi dal dato di realtà ed elaborare dei principi generalmente validi

 LA COMPETENZA

Altro rapporto tra le fonti:

(tra le legge dello Stato e quella regionale ad esempio, non vi è un rapporto di gerarchia ma

uno di competenza). potestà’ legislativa

“La è esercitata dallo Stato e dalle Regioni

Art 117 Cost. –

nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e

dagli obblighi internazionali.

Stato

Lo ha legislazione esclusiva in determinate materie (… tra cui la sicurezza, la tutela

dell’ambiente, il sistema tributario dello Stato …).

Sono materie di legislazione concorrente quelle relative a: (… ad esempio il commercio con

l’estero e la tutela e sicurezza del lavoro …).

materie di legislazione concorrente

Nelle spetta alle Regioni la potestà legislativa,

salvo che per la determinazione dei principi fondamentali, riservata alla legislazione dello

Stato. Regioni

Spetta alle la potestà legislativa in riferimento ad ogni materia non

espressamente riservata alla legislazione dello Stato.

Regioni e le provincie autonome di Trento e Bolzano

Le , nelle materie di loro

competenza, partecipano alle decisioni dirette alla formazione degli atti normativi

comunitari e provvedono all’attuazione e all’esecuzione degli accordi internazionali e degli

atti dell’UE, nel rispetto delle norme di procedura stabilite da legge dello Stato, che

disciplina le modalità di esercizio del potere sostitutivo in caso di inadempienza.

potestà’ regolamentare Stato

La spetta allo nelle materie di legislazione

Regioni

esclusiva, salva delega alle Regioni. La potestà regolamentare spetta alle in ogni

I Comuni, le Provincie e le Città metropolitane

altra materia. hanno potestà

regolamentare in ordine alla disciplina dell’organizzazione e dello svolgimento delle funzioni

loro attribuite.

Le leggi regionali rimuovono ogni ostacolo che impedisce la piena parità degli uomini e

delle donne nella vita sociale, culturale ed economica e promuovono la parità di accesso tra

donne e uomini alle cariche elettive.

legge regionale

La ratifica le intese della Regione con altre Regioni per il migliore

esercizio delle proprie funzioni, anche con individuazione di organi comuni.

Nelle materie di sua competenza la Regione può concludere accordi con Stati e intese con

enti territoriali interni ad altro Stato, nei casi e con le con le forme disciplinati da leggi dello

Stato” Materie in cui ha legislazione esclusiva lo S (competenza generale),

 materie concorrenti, competenza residuale della R per ogni materia non

espressamente di competenza dello S.

In caso di conflitti, di definizione della competenza, sconfinamenti, si ricorre alla

Corte Costituzionale.

Ad es lo S competenza esclusiva in materia di tutela ambientale, le R hanno competenza

residuale in materia di caccia.

La R può stabilire la stagione di caccia ? No, perché la carta costituzionale ha detto che la

tutela dell’ecosistema implica quella degli animali. Se ad esempio si consente la caccia nel

periodo di riproduzione degli animali si danneggia l’ecosistema.

all’illegittimità all’annullamento del provvedimento

porta e

Questo

COMPETENZA = Criterio tra fonti e anche tra ordinamenti (riguardo l’ord. Europeo)

Teoria MONISTA o DUALISTA:

Prima la CE, poi l’UE, in particolare la Corte di Giustizia, sono fautori di una

TEORIA DI INTEGRAZIONE TRA GLI ORDINAMENTI

Teoria monista =

Le norme dell’ord. Europeo, se hanno certe caratteristiche prevalgono rispetto a quelle

degli Stati membri.

In Italia e in altri ordinamenti che hanno espresso la loro posizione, questa tesi non è stata

accettata, si preferisce C’è un rapporto di competenza tra l’ordinamento

Quella dualista =

 nazionale e quello europeo .

In alcune materie prevale la normativa europea perché l’UE vi ha competenza.

Per le norme in contrasto si ricorre alla non applicazione.

INTERPRETAZIONE: Semplificazione normativa – Testi unici

Cassazione penale – Fine anni 90 – tra cui quello

Gli operatori del settori per dargli attuazione devono

in materia edilizia (leggi Bassanini) –

conformarsi alle sue prescrizioni, questo testo unico è approvato con una clausola per cui

in vigore dopo 6 mesi

entri , il tempo di dare agli operatori il tempo di conoscerlo.

L’entrata in vigore viene prorogata di circa un anno e mezzo.

Accade una delle proroghe viene effettuata dopo la scadenza del termine -> Abrogazione

espressa.

quei giorni vigeva una disciplina diversa, compresa quella degli abusi edilizi.

Per

Nel diritto penale vige il principio di non retroattività della legge “la legge dispone solo per

l’avvenire” – Però vige anche il principio che questa irretroattività della legge penale non

vale per la disciplina più favorevole al reo (in dubbio pro reo) -> Se io sono imputato per un

certo reato e interviene il legislatore che abroga quel reato, lo fa con effetto ex tunc, ma

siccome quella legge non è più incriminata, non c’è più il reato.

Nel processo gli avvocati sostennero questo, gli abusi edilizi vengono disciplinati in un altro

modo.

Il giudice o applica il criterio cronologico (abolizione -> Nuova disciplina)

In questo caso esiste una ABROGATIO SINE ABOLIZIONE (ricostruendo la volontà del

L’abrogazione non ha fatto venir

legislatore) non si è verificata l’ABOLITIO CRIMINIS ->

meno il disvalore di quelle condotte penali, ricomprese anche nella nuova disciplina . Come

va interpretato il criterio cronologico.

Meccanismo “Taglia leggi” tagliare le leggi inutili

Al fine della semplificazione normativa, si voleva ,

il P delega il G ad adottare determinati decreti legislativi riguardo un

 elenco delle leggi da abrogare.

Qualche giorno dopo dall’emanazione dei decreti ci si accorge che il G aveva abrogato delle

cose molto rilevanti, tra cui la proprietà del Canal Grande a Venezia (demanialità ->

Proprietà dello S -> Tagliata, non si sapeva più a chi apparteneva).

Meccanismo del “Salva leggi”

quindi il

Ecco

Si ripescano disposizioni abrogate dicendo che non erano mai state abrogate.

Il meccanismo di abrogazione di norme abrogatrici è molto complesso e non è pacifico

che se si esclude la norma abrogatrice la norma abrogata rivive, anzi la Corte Costituzionale

sostiene il contrario, perché la reviviscenza di norme abrogate non esiste, ormai è abrogata.

INTERPRETAZIONE ESTENSIVA e ANALOGICA

La chiarezza nel testo scritto è una mitologia (disegno politico totalizzante) della modernità,

dell’ordinamento completo.

I casi della realtà sono tantissimi, occorre interpretare e il giudice non può rifiutarsi

di farlo.

Art 12 delle disposizioni sulla legge in generale – Interpretazione della legge - “1.

Nell’applicare la legge non si può ad essa attribuire altro senso che quello fatto palese dal

significato proprio delle parole secondo la connessione di esse, e dalla intenzione del

legislatore.

2. Se una controversia non può essere decisa con una precisa disposizione, si ha riguardo

alle disposizioni che regolano casi simili o materie analoghe; se il caso rimane ancora

dubbio, si decide secondo i principi generali dell’ordinamento giuridico dello Stato”

E’ ricognitivo e non esclusivo.

Nel diritto penale non è consentita l’interpretazione analogica.

LO STATO

Vi è un forte legame tra la struttura dell’ordinamento giuridico e il soggetto titolare

del monopolio sulla produzione delle Rg.

S = Soggetto che si forma per secoli e che a un certo punto acquisisce questo monopolio.

Si forma per secoli, in modo diverso, assumendo una forma diversa . I suoi poteri

sono stabiliti diversamente.

FORME DI STATO = Rapporto tra il potere pubblico e la società civile

FORME DI GOVERNO = Il modo in cui il potere è distribuito all’interno dello S

Queste classificazioni sono dei ritratti che gli interpreti disegnano per

 descrivere la varietà della realtà per trarne delle conseguenze

(politologi),

nei casi in cui ci siano dei dubbi nell’ interpretazione (giuristi).

Sono costruzioni astratte, nessuno di questi esiste.

Alcuni ordinamenti esistenti si possono classificare facilmente, ma è difficile

stabilire un modello univoco ;

La teoria delle F di S e F di G comincia ad avere importanza dal punto di vista prescrittivo in

un determinato momento storico (600 circa – Per un po’ la tesi maggioritaria era che la

teoria delle F di S e delle F di G non fosse una cosa esclusiva della modernità ma

Teoria delle forme di S e delle F di G:

antichissima, Bobbio –

Cosa i classici dicevano su esse, dal punto di vista terminologico (vedi

 “democrazia”), nozioni che risalgono a quel tempo.

il modo con cui nella modernità si utilizzano

Più recentemente si è detto che

 questi concetti è diverso da quello degli antichi, perché alla base del modo con

cui lo usano i moderni c’è un conflitto moderno sulla produzione delle regole,

sulla possibilità che i soggetti che fanno parte di una certa comunità producano le

regole.

Gli antichi avevano un rapporto con la realtà del fatti (la Natura) diverso, i

 moderni pensano di poter determinare il proprio destino, di non sottostare

al volere della Natura .

Gli antichi cercavano la forma IDEALE di S, i moderni invece cercano quella CHE

 MEGLIO SI ADATTA AI LORO INTERESSI.

Il problema della F di G nasce prima di quello della F di S nella modernità.

Sin dall’inizio dell’EVOLUZIONE DELLA STORIA DELLO STATO INGLESE,

abbiamo questa dualità , 25/02

questa separazione tra le prerogative del re e quelle del

Parlamento.

La Magna Carta è uno dei tanti episodi. Guglielmo il Conquistatore nel 1066 vince la

battaglia di Hustings, nel 1071 stipula una CARTA : “CARTA REGIS DE QUIBUSTAN

STATUITEM OBSERVANTIS” – La Carta del re sulle regole che devono essere

osservate assolutamente in tutta l’Inghilterra.

Questa Carta è uno strumento istituzionale che nasce presto e che nel tempo si ripercuote.

il re debba condividere col P alcune decisioni, in particolare quella

Quest’idea che

sulle tasse, è potentissima, alla base di tutte le trasformazioni successive e di tutte le

vicende dello Stato, anche democratico.

il SOVRANO DA SOLO NON PUO’ IMPORRE LE PROPRIE DECISIONI, LE

L’idea per cui

DEVE NEGOZIARE CON QUALCUNO.

L’inizio del MECCANISMO RAPPRESENTATIVO; Nello S liberale di D “rappresentanza” ha

un s

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Scienze giuridiche IUS/08 Diritto costituzionale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher CriUniTn di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto costituzionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Trento o del prof Piciocchi Cinzia.
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