Appunti Comunicazione Politica – Salvatore Tropea – LUMSA 2012/2013
COMUNICAZIONE POLITICA
La funzione della comunicazione politica è principalmente quella di persuadere, ottenere un
comportamento.
La politica ha un unico termine di paragone, ovvero il voto popolare.
Comunicazione = “communis-‐agere” – la comunicazione è agire in comune, è circolare, c’è un rapporto tra
fonte e ricevente. La propaganda tende ad agire per imporre qualcosa, senza feedback.
Il campo di analisi della comunicazione politica
↓
Comunicazione del governo verso l’elettorato: legittimazione del suo operato, chiarezza di ciò che
! sta facendo. Comunicare di agire responsabilmente verso un fine e rendere conto del proprio
operato. Anche l’opposizione deve svolgere una comunicazione con i propri elettori, deve palesare
ciò che il governo fa, renderlo ancora più chiaro e non opporsi sempre e comunque solo perché si
deve andare contro l’altro. La comunicazione del governo è espressamente “verso l’elettorato”
poiché si cerca consenso e non va confusa con la comunicazione amministrativa e istituzionale.
Circolazione dei messaggi nella cerchia dei politici, anche durante le campagne elettorali. Anche
! questa è una forma di comunicazione politica.
La comunicazione politica è anche studio del ruolo dei media nel formare la pubblica opinione e
! dell’influenza dei sondaggi sulla politica stessa.
La comunicazione politica ricade in un ambito di genericità e indeterminatezza. Gli attori sono i politici,
l’elettorato, i media come mezzi e come ruoli di potere e anche gli “attori pertinenti” che sono le persone
non all’interno della politica ma la cui forma può veicolare messaggi politici di larga portata e interessi e
possono far variare consensi e scelte.
La politica è una forma di informazione naturale per i media, per questo è tanto usata da essi ed è veicolata.
La comunicazione politica ha una “natura democratica”: “l’assenza della comunicazione politica risiede
proprio dello scontro di idee e nella ricerca del consenso in un contesto competitivo. Non c’è
comunicazione politica nei regimi totalitari”.
Tra comunicazione e propaganda alcune tecniche sono le stesse: appello alla paura; disapprovazione;
semplificazione; saturazione; razionalizzazione; vaghezza; stereo tipizzazioni; appello alle autorità
(endorsement); valori e virtù positivi; capro espiatorio; uomo comune, ecc.
La propaganda non può essere definita una cosa negativa a priori, ma è una tecnica e usa molte cose in
modo simile alla pubblciità.
Propaganda: indottrinare, persuadere, ricorrere al negativo (più spesso), indicazioni, esortazioni, si arriva
ad un monopolio.
Comunicazione: convincere, “sedurre”, ricorrere al positivo (più spesso), argomentazioni/issues, si arriva ad
una competizione.
I sondaggi pre-‐elettorali, spesso, sono vietati immediatamente prima delle elezioni, poiché possono portare
ad un effetto Bandwagon: si pensa che la vittoria sia inevitabile e si sale sul carro del vincitore votando per
esso. Oppure ci può essere l’effetto inverso: voto per il perdente perché fa quasi “tenerezza”.
Ci sono vari tipi di sondaggi:
SONDAGGI CONOSCITIVI (di contesto): sono sondaggi che hanno come obiettivo quello di capire lo
• stato generale dell’opinione pubblica. Spesso sono dei PANEL (Con il termine "Panel" si identifica il
Campione Statistico Permanente e cioè unità statistiche contattate, in più periodi di tempo, per
ottenere informazioni su uguali temi o temi differenti, per esempio le indagini sull’auditel) che sono
panel di tendenza (diacronici). L’imperativo è “meglio non mentire”. Sono la base di contesto per
una strategia di campagna elettorale
SONDAGGI DI ORIENTAMENTO DEL VOTO: sono sondaggi che hanno come obiettivo quello di
• capire quale sia l’orientamento di voto attuale. È una istantanea sull’elettorato. Possono avere una
doppia valenza: conoscitiva (e di rassicurazione), ma anche comunicativa.
Appunti Comunicazione Politica – Salvatore Tropea – LUMSA 2012/2013
1
Appunti Comunicazione Politica – Salvatore Tropea – LUMSA 2012/2013
EXIT-‐POLL: sono rivelazioni ex-‐post. Dopo il voto, con un campionamento a grappolo delle sezioni,
• per riprodurre statisticamente il risultato del voto. C’è un grande margine di sbaglio, vista anche la
grande possibilità di mentire alla risposta da dare. La forbice è la differenza tra i risultati dell’exit-‐
poll e il risultato reale.
Gli ATTORI DELLA COMUNICAZIONE POLITICA sono:
● il sistema politica ● il sistema dei media ● i cittadini/elettori
Soprattutto con l’avvento del web 2.0, non c’è solo la mediazione dei mezzi, ma i politici diventano loro
stessi dei media (con twitter, youtube, blog eccetera).
Le tre fasi storiche della comunicazione politica: si potrebbe partire da molto più lontano con le agorà
greche (erano forme importantissime di comunicazione politica).
1) Fase pre moderna (o dei partiti)
2) Fase moderna (o della televisione)
3) Fase post moderna (delle consultazioni)
1) Prima Fase pre moderna: campagne brevi perché si concentrano nel solo arco della campagna
elettorale; in questa prima fase c’è un prevalere del sistema politico sugli altri due attori che sono i
medi e i cittadini.
2) Seconda Fase moderna
3) Terza Fase post moderna: questa fase che arriva ai giorni nostri è segnata dalla presenza costante
della consulenza politica professionalizzata. Il sistema politico si deve confrontare con un ambiente
mediale ricco e articolato, nonché con un elettorato mobile e orientato alle issues. L’ambiente
mediatico è diventato ricco, complesso, col web e il pubblico è diventato molto più informato e
alfabetizzato. Aumentano le pressioni competitive tra sistema dei media (peraltro arricchito dalle
nuove tecnologie della rete) e sistema politico. La comunicazione politica assume una qualità
“centrifuga”, ovvero sempre più rivolta a target, a nicchie di elettorato.
Le campagne elettorali, gestite da gruppi eterogenei e specializzati di consulenti esterni, tendono
ad estendersi anche a periodi non elettivi e ad avere costi sempre più elevati.
Nella fase post moderna diciamo che c’è una prevalenza cittadini/elettori poiché c’è una
comunicazione rivolta e pensata principalmente a loro. Come se fosse una logica di marketing,
interrogando i consumatori su ciò di cui hanno bisogno.
In questa fase l’elettorato è diventato mobile, è volatile, è diventano pieno di opinioni e c’è anche il
fenomeno molto forte dell’astensionismo; ma non perché non c’è interesse ma perché non c’è un
voto che possa rappresentare una parte di quei cittadini che si astengono (o un non-‐voto di
protesta che poi col tempo si va a canalizzare in altri partiti o movimenti). Di conseguenza i partiti
“diluiscono” in modo lento e costante le varie ideologie.
Altro fenomeno che va a mutare il campo della comunicazione politica è che essa è sempre più
personalizzata e leaderizzata; non è più un uomo che rappresenta un intero partito, ma è il partito
che si va ad identificare nel personaggio. Lo si può vedere in molti loghi dei partiti dove è
addirittura più in primo piano il nome del candidato anziché quello del partito. Inoltre il media logic
ricade nei criteri della notiziabilità, con estrema brevità, anche spettacolarizzazione del gioco
politico.
SISTEMI ELETTORALI
Proporzionali: garantiscono la rappresentanza delle minoranza. Gli obiettivi sono: assicurare che il
parlamento sia lo specchio del paese e che tutte le forze presenti nell’elettorato trovino espressione.
Inconvenienti: estrema frammentazione della rappresentanza, difficoltà di aggregare una maggioranza in
grado di sostenere il governo, instabilità governativa.
Maggioritario Puro: garantisce la rappresentanza della maggioranza, ma non quella delle minoranze che
pur essendo possibile non è assicurata. Obiettivi: semplificazione della scena politica, possibilmente
Appunti Comunicazione Politica – Salvatore Tropea – LUMSA 2012/2013
2
Appunti Comunicazione Politica – Salvatore Tropea – LUMSA 2012/2013
riduzione a due forze alternative che competono democraticamente per la conquista del potere.
Inconvenienti: esigenze di omogeneità politica dal corpo elettorale, disaffezione dell’elettorato, possibilità
di astensione elevata; impossibilità di affermazione di forze nuove. È ritenuto un sistema pericoloso e poco
democratico, riduce la rappresentanza e può falsare i &nbs
-
Appunti lezioni di Comunicazione politica
-
Appunti completi lezioni comunicazione politica
-
Lezioni Sociologia
-
Geografia - Lezioni