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Comunicazione letteraria dell’Italia del 900 2014-15 Clerici

Nella seconda metà dell’ottocento anche in Italia la modernità decolla ed ha a Milano il suo fulcro, tramite

l’alfabetizzazione, il mercato si allarga, aumenta il professionismo e si espandono così i lettori.

Attraverso la legge Casati del 1861 la scuola primaria e secondaria viene statalizzata, con la legge coppino

1877 l’istruzione diventa gratuita, i primi cinque anni della scuola primaria diventano obbligatori e di

conseguenza fare lo scrittore diventa un vero e proprio lavoro, formato principalmente per l’istruzione

scolastica. Nel 1981 si sviluppano gli harmony post modernità, una collana narrativa femminile di

Mondadori, si tratta di una produzione di massa di interesse della critica. Questo tipo di produzioni erano

accomunati dalla quantità delle tirature e dalla popolarità, il concetto di successo e della modernità prima non

esisteva, prima si parlava soprattutto di fama che è decretata dai colti vedi per esempio Petrarca, in cui

l’aristocrazia aveva il potere. La popolarità e il giudizio favorevole di un pubblico vasto nasce dopo il 1700

secolo in cui la letteratura diventa moderna. Spinazzola distingue cinque tappe nella storia della letteratura

fino a giungere alla modernità:

1. società gentilizie antiche

Origine letteraria occidentali nel mondo greco-romano. Rapporto tra autore e lettore molto omogeneo,

scrittore e pubblico costituiscono il ceto dominante, sono appartenenti alla stessa classe, che sanno leggere e

scrivere e hanno ruoli di tipo istituzionale e religiosi, rappresentano la classe dirigente. Il patriziato è

ereditario, si nasce all’interno di questo cerchio e al di fuori di questa cerchia non c’è nulla. È un mondo

riservato esclusivo, raffinato e decisamente minoritario, si hanno regole condivise da tutti. All’ interno della

retorica si sviluppa una gerarchia degli stili, ogni argomento racchiude un certo stile obbligatorio e un certo

genere di personaggi. Il concetto si può semplificare all’interno della ruota di Virgilio: ROTA VIRGILI:

• Stile elevato per personaggi nobili con destini EROICI E TRGICI. Stile sublime

• Stile umile o con stile basso, commedia con soggetti popolari.

• Stile medio con la rappresentazione della realtà del lavoro nei campi.

La griglia si deve seguire per avere un’impostazione chiara: Eneide, georgiche, bucoliche.

(Si giunge ad un certo punto in cui questa uniformità si rompe, nell’epoca moderna: madame Bovary

diventa l’eroina tragica protagonista, i Malavoglia sono i poveri protagonisti dell’opera così come Renzo e

Lucia). La circolazione di questi documenti era limitata a pochi in quanto venivano utilizzati dei materiali

deperibili come tavole e pergamene.

2. Autunno del medioevo:

Intorno all’anno 1000 all’interno della società tardo feudale cominciano a nascere le lingue romanze, il latino

lascia spazio ad una nuova lingua, (provenzale Italiano dell’origini) la lingua volgare diviene la base per una

nuova produzione che si affianca a quella classica. I prodotti letterari avranno una forte continuità con la

letteratura delle origini in quanto sarà sempre appannaggio di pochi. In Italia nasce ad esempio la corte di

Federico II di Svevia. Nella letteratura viene inventato il sonetto con dei richiami che solo i colti possono

capire. Il dolce stil novo risulta ancora più colto ed ermetico. La nuova lingua popolare è così rielaborata che

viene resa ancora più difficile. Il latino diventerà una vera e propria lingua. 200 poesie delle origini sono

l’inizio della letteratura italiana: nuova lingua, veicolo di una nuova poesia sempre legata ai classici, stil

novo, Poesia cortese. Accanto a questa produzione predominante, comincia a decollare una nuova

produzione rivolta ad un pubblico popolare che vive in campagna, letta collettivamente dai pochi

alfabetizzati, è una letteratura marginale per un pubblico emarginato. La scrittura era elementare, abbiamo

agiografie con le vite dei santi, avevano una funzione educativa con racconti avventurosi, si sviluppano

inoltre produzioni di tipo laico come gli almanacchi, con fasi lunari, consigli per la semina, calendari e

poesia. Si svilupparono su materiale scadente ma comunque entrano a far parte di un’altra espressione nell’

ambito letterario.

3. Invenzione della stampa, metà quattrocento.

4.

Viene inventata la stampa a caratteri mobili e di conseguenza nasce il libro. Si avrà una rivoluzione tecnica e

tipografica, presupposto fondamentale della nascita della modernità. Di conseguenza si passa dalla civiltà del

manoscritto a quella del libro. Manoscritto e libro sono completamenti diversi sia nel formato sia nella

rilegatura. Il libro presuppone la riproducibilità dell’oggetto, così cominciano a nascere le prime biblioteche

che dovevano contenere molti libri. In ogni caso continuano ad essere prodotti i manoscritti, i primi libri

erano miniati e di conseguenza erano acquistabili da poche persone, avevano delle grandi dimensioni, e si

doveva leggere in chiesa ad alta voce. Con il libro non si studia più a memoria perché non c’è bisogno ma in

privato. Si sviluppa di conseguenza un tipo di lettura molto privata e più intima, i primi libri che vengono

stampati, sono: La Bibbia.

5. Avvento società borghese urbana, 700.

Cominciano gli spostamenti dalle campagne alle città, di conseguenza abbiamo tre momenti fondamentali:

• Rivoluzione industriale

• Cultura illuminista

• Rivoluzione francese.

Si sviluppa un tipo di economia non più primaria e di sussistenza ma lo sviluppo di tutti i settori del

secondario e del terziario. Di conseguenza si crea una nuova dimensione del tempo libero, si sviluppa il

turismo, e la lettura del piacere. La cultura di base diventa sempre più necessaria e di conseguenza diventa

fondamentale saper leggere, diventa una necessità. Si passa di conseguenza da famiglie contadine

plurigeneralizzate ad una famiglia più ristretta in cui la vita e le aspettative si allungano, si sviluppano le

attenzioni verso l’infanzia.

6. Cultura illuminista

L’Illuminismo viene elaborato dai ceti nobiliari, quelli del mondo pre-rivoluzionario e pre industriale. Questi

cercano di interpretare i cambiamenti governando in modo da creare una nuova cultura, con nuovi sistemi

per mantenere il primato e per formare la nuova classe dirigente che non può non essere borghese, tramite

principi elaborati da loro. Il caffè è una rivista periodica che instaura un colloquio continuo con i lettori.

Prende il nome dalla bevanda che era più alla moda per l’epoca, vengono pubblicati sia classici che opere

moderne nazionali ed estere. Gli illuministi viaggiano molto in quanto considerano il viaggio uno strumento

di formazione attraverso una tecnica basata sul cogliere e assimilare le nuove idee e di conseguenza basarsi

sul presente. Abbiamo un atteggiamento divulgativo per espandere queste nuove idee a tutti, la borghesia.

Nascono nuove discipline teologiche e scientifiche.

Nel 700 nasce il grande tour, un viaggio intellettuale che concludeva il loro percorso di studi. I souvenir

nascono come disegni, quadri di pittori che raffigurano nuovi paesi. Si sviluppa il turismo borghese,

montagne mare erano considerati pericolosi, l'immagine turistica che rende questi luoghi attraenti nasce tra il

700 e 800. Con l'ottocento nasce il paesaggio marino, quadri che raffigurano il mare perché è bello di per se.

Nell'ottocento quindi nasce la guida di viaggio. Prendiamo per esempio Goethe. Il viaggio si racconta e nasce

un pubblico che legge questi racconti come Stendhal. L'Italia è la meta prediletta perché è un paese di una

vanità straordinaria, tutto concentrato in un piccolo paese. Reperti archeologici, segno di civiltà classica,

come Pompei, Ercolano si sviluppano le nuove scoperte in ambito artistico. Si sviluppa principalmente il

contrabbando di opere, i turisti si appropriano di queste opere, questa classicità prima era ignorata dai più. Il

panorama è un Genere del settecento ottocento dove il paesaggio diventa soggetto e riesce a scaturire

emozioni. Souvenir di souvenir  si tratta di un ambiente classico dove sono raccolti tutti quadri di souvenir

e allude sinteticamente a molti luoghi che ha visitato Parini. I primi umanisti sono milanesi, la realtà di

Milano è molto vicina a quella della rivoluzione industriale della borghesia (non vi sono miniere) VI è lo

sviluppo del settore tessile. L'Illuminismo sviluppa una nuova sensibilità verso i processi in atto. Si sviluppa

il sensismo capacità di percepire non solo attraverso la ragione  quindi nasce la sociologia. La novità della

nuova cultura quindi è: civiltà del viaggio, quindi aggiornamento, cosmopolitismo scambio di idee tra luoghi.

Si ha una nuova idea di infanzia possiamo ricordare manoscritto per Teresa dedicato alla figlia Teresa,

scritto da Veni che segue la maternità con un atteggiamento nuovo con l'attenzione nuova. Si sviluppa inoltre

Accademia dei pugni, comincia a nascere anche la moda delle riviste ricordiamo per esempio il caffè, nasce

una nuova disciplina come l'estetica che si riferisce al bello naturale e artistico, si sviluppa il concetto di

individuo ,tra le nuove discipline, la statistica ossia tradurre in termini scientifici ciò che è reale, si sviluppa

la pedagogia ricordiamo per esempio i fratelli Verri. Inoltre si sviluppa l'antropologia, l'etnologia ossia lo

studio dei popoli antichi, e dell'identità dei popoli che vengono scoperti, ossia l'incubazione di quello che

sarà il Colonialismo. La geografia nasce da impulsi di tipo militare. La geografia non era fatta solo di

divisioni territoriali ma includeva anche le nuove scoperte. Si sviluppano nuove discipline e si aggiornano

anche quelle vecchie come per esempio la giurisprudenza in quanto cambia l'idea di giustizia come

esperienza di recupero del reo in prospettiva di reinserimento sociale e non solo di punizioni, ricordiamo

inoltre l'economia ossia aggiornamento delle tecniche di vendita precedenti e infine la scienza non solo teoria

ma anche pratica in quanto si sviluppano la tecnologia e scienze applicate. Per quanto riguarda la letteratura

nasce un nuovo pubblico borghese molto più colto del passato. La borghesia nell'ottocento si chiama popolo

molto più ampio e diversificato. Rimane il pubblico aristocratico ma diventa sempre più minoritario. Si

affaccia il mondo delle donne che leggono ricordiamo per esempio uno dei romanzi più importanti che è

Pamela infine cominciano a dilettarsi alla lettura anche i ceti più bassi, si allarga e si diversifica il pubblico.

Ricordiamo la rivoluzione francese con un momento plateale di avvicendamento tra civiltà e ceto nobiliare

con quello borghese. La rivoluzione sarà totale, il primato di tipo sangue passa all’elettività, si sviluppa una

nobiltà sociale da eredità delle attività, in questo periodo dobbiamo ricordare l'anno 1789 con la presa della

Bastiglia, l'anno 1793 con la decapitazione davanti alla borghesia, in piazza, di Luigi XVI il sovrano che

venne condannato dal popolo in questo periodo si sviluppano alcune opere come per esempio: la libertà che

guida il popolo di Delacroix. Quindi nascono nuovi settori di pubblico. In Italia la modernità arriva in ritardo

ricordiamo Giovanni Berchet lettera semiseria di Crisostomo a suo figlio 1816, si tratta di una lettera rivolta

ad un ragazzo, non è contrattato un andamento commerciale e può essere considerata una lettura

coinvolgente in quanto ha un tono familiare. Si sviluppano tre tipi di pubblico che possiamo classificare

come:

• Parigini letterati tradizionali, ricordiamo che Parigi è la città della cultura

• letterati aristocratici legati ad una visione passata,

• popoli analfabeti

Il popolo che sta di mezzo può diventare la nuova classe borghese. Tutti gli uomini anche il più modesto

ciabattino ha nel cuore la poesia che può essere passiva o in qualche caso attiva, nella mente del lettore-

autore dice che qualunque uomo ha la capacità di riconoscere il valore estetico e il desiderio di leggere la

letteratura a prescindere della sua classe di appartenenza. Il pubblico diventa sempre più urbano,

alfabetizzato con maggiori disponibilità economiche e maggiore disponibilità di tempo libero e occupabile,

in questa prospettiva si scrive un nuovo genere il romanzo non occorre conoscere la metrica oppure le opere

classiche basta saper leggere quindi si sviluppa soprattutto la prosa simile al parlato si basa su versi. In Italia

inizia a inizio ottocento tra i primi romanzi possiamo ricordare i promessi sposi, le ultime lettere di Jacopo

Portis. Si tratta di due formule romanzesche molto diverse, un romanzo storico uno mentre l'altro è un

romanzo epistolare dove i protagonisti sono da una parte collettivi dall'altra individuali, la prima è una storia

a lieto fine, l'altra invece è una storia tragica, si tratta però di una lettura per tutti. Si sviluppano quindi due

tipi di modelli:

• il modello democratico

• il modello eroico.

I numeri si moltiplicano possiamo distinguere una produzione colta (come quella di Verga, Capuana) e una

bassa, ossia i romanzi per i giovani (come per esempio Pinocchio oppure cuore di De Amicis) quindi si

moltiplicano le proposte. Abbiamo inoltre la letteratura popolare degli autori professionisti che cercano di

rispondere alle nuove richieste del pubblico.

Nel Novecento invece abbiamo una accelerazione delle dinamiche rispetto al 700 e 800 nasce l'editoria

industriale, si allarga in modo esponenziale il pubblico. Spinazzola individua un modello di tipologia

quadripartita che ragiona sulla società letteraria.

1. letteratura avanguardistica sperimentale

Si tratta di una letteratura di avanguardia sofisticata, difficile e provocatoria, le avanguardie dell’epoca sono:

il manifesto futurista di filippo Tommaso Marinetti, il gruppo 63 della neoavanguardia, ricordiamo il

convegno in cui si elabora una nuova idea di letteratura nel 1963, tra gli autori di questo periodo si ricordano

Eco, Sanguineti, Guglielmi, Barili, Balestrini, di cui si ricorda la ragazza Carla. Tra gli autori sperimentali si

ricordano anche Gadda e Savinio con piccola enciclopedia. Questi reinventano la tradizione mentre gli

avanguardisti la rifiutano.

Rifiutano i modelli tradizionali, modelli di compiutezza e di equilibrio, tradiscono le regole, puntano sul

disordine, sulla frammentarietà, sorpresa con contaminazione dei linguaggi, sulla ricerca. Hanno un

orientamento espressivo e non comunicativo, vogliono esprimere in modo allusivo, in modo elaborato,

artificioso, senza il piacere della lettura ma si richiede un forte interesse del lettore che accetta la sfida

dell’autore.

2. letteratura istituzionale

Si tratta della letteratura che si studia e che include una serie molto lunga di nomi come Moravia. La

letteratura istituzionale ha una dominante comunicativa non espressiva, l'ambiente è prosastico quindi

soprattutto romanzo e racconto, si ha un equilibrio tra la tradizione è l'innovazione in cui il lettore si

riconosce ma trova nuovi stimoli ,il discorso è chiaro prevale uno stile semplice. Ricordiamo gli indifferenti

1929 che fu uno scandalo, esce a spese dell'autore ma quando ha successo viene pubblicato da MPES, quello

che scandalizza è soprattutto la tematica, si incentra su una critica indiretta al fascismo e alla cultura

italocentrica. In Questo periodo vi è la crisi della società borghese dell'epoca, la critica si estende anche su

chi scrive per esempio anche Svevo venne accusato di scrivere male, vi furono proposte con il tentativo di

scrivere in prosa nuova, semplice, trasparente, sciolta povera come i valori della borghesia questo scrivere

male è il frutto di una ricerca. Gadda aggiunge prodotto sovraccarico espressionistico che loro puliscono ed

elevano molto, è difficile perché gli italiani hanno lingua ricca. Si ha una narrativa strutturata con personaggi

definiti luoghi esatti, si sviluppano due professioni in cui si arriva ad una conclusione diversa dalla partenza.

Gli autori sono autori colti, ricordiamo per esempio Italo Calvino, considerano eredi della tradizione e

cercano di condividere dei modelli ci si conosce nella medesima civiltà letteraria. Il pubblico è scandalizzato

riconosce la continuità di valori. Il pubblico non è specializzato ma medio piccolo borghese. Infine

possiamo riconoscere altri due livelli dove però non vi è un riconoscimento di letterarietà riconosciuta.

3. letteratura di intrattenimento

Soprattutto un genere romanzesco giornalistico, un passatempo gradevole non molto impegnativo, possiamo

ricordare per esempio Luigi Barzini 1907 ‘’la metà del mondo ’’ mediazione giornalistica. Raggiunge un

pubblico vasto infatti ha successo e diverte molto, nel 1918 possiamo ricordare ‘’Mimì Buette fiore del mio

giardino ’’ di Guido da Verona si tratta di un romanzo popolare che in due anni vende a 50.000 copie in più

scrive ‘’colei che desideriamo’’ un secondo romanzo che esce nel 76 con un film basato su un immaginario

moderno trascendentale . In questa categoria possiamo inserire anche Giovanni Guareschi che scrive

‘’mondo piccolo’’ e ‘’don Camillo’’ da cui nasce la saga ‘’don Camillo e Peppone’’, il linguaggio è semplice,

sarà una raccolta di notevole successo, più si scende di livello più aumentano i numeri. Fruttero e Vicentini

sono 2 autori di gialli degli anni settanta, di best seller ambientati a Torino come ‘’la donna della domenica’’

e ‘’a che punto è la notte’’ . Un ritratto della borghesia e della città. Andrea Camilleri inventa un personaggio

che fa del suo radicamento di insolenza una universalità, il dialetto caratterizza il personaggio con particolari

modi di esprimersi che il lettore si aspetta, attraverso anche la descrizione dei piatti tipici e luoghi tipici

ricordiamo inoltre Stefano Benni con ‘’il porno sabato dallo splendore’’ un altro scritto interessante.

I romanzi spesso sono caratterizzati da un genere specifico come per esempio i gialli oppure i fantasy oppure

i rosa mentre il sonetto da l’idea di decoro formale, questi romanzi sono caratterizzati da nessuna difficoltà

di lettura.

I personaggi hanno una forte caratterizzazione, dominano i sentimenti particolari evocati da ogni genere

specifico con l'esempio suspense nel giallo, errore nell'horror. Gli autori hanno una forte professionalità,

progettano testi per il loro pubblico. Non si rifanno a grandi tradizioni o alla tradizione specifica del genere

ma a generi moderni come la fantascienza degli anni 50, dove il pubblico di competenza varia.

4. letteratura residuale marginale

Tra questi possiamo ricordare gli Harmony si tratta di un genere più commerciale con milioni di lettori,

inoltre si ricordano i rosa seriali che nascono come genere negli anni 80 , e in più tutti quei libri che nascono

sullo schermo e poi diventano produzioni editoriali come per esempio Paolo villaggio (Fantozzi) nasce negli

anni 70 sul giornale successivamente in tv e infine viene scritto il libro che vende 260.000 copie e

successivamente ritorna in tv attraverso una semplificazione multimediale. La distribuzione di questi testi

spesso si trova in edicola, un luogo meno istituzionale ma più aperto al lettore di tutti tipi. Tra questi

possiamo ricordare i fumetti come quelli di Lando Buzzanca “Lando lo sciupafemmine” che nasce negli anni

60. Il fumetto per adulti in Italia arriva nel 1908 ricordiamo per esempio il signor Bonaventura, Diabolik,

oppure i fotoromanzi come per esempio ‘’Grand hotel’’ dove non c'è nessuna tensione stilistica, la chiarezza

è fondamentale e non l'eleganza. C'è un rapporto marginale-scritturale, vi sono descritti luoghi comuni,

strutture molto semplici, e c'è sempre la lotta tra buoni e cattivi, nessuna consapevolezza critica e nessuna

riflessione sul testo, per alcuni anni questi testi sono acquistabili solo in edicola. Gli autori senza ambizioni

di riconoscimento estetico, possono essere inseriti in questa categoria, non c'è un rapporto con la tradizione

letteraria, il lettore è un lettore-fruitore minimo della letterarietà. Non c'è una schematizzazione rigida, ci

sono titoli che sono a cavallo tra una o l'altra categoria come per esempio ‘’se è una notte d'inverno un

viaggiatore’’ che possiamo collocare tra il livello sperimentale e istituzionale, in quanto il livello di godibilità

è presente ma ha anche una struttura complessa, ossia la leggibilità, superiore allo sperimentale ma con

elementi innovativi. Possiamo inoltre inserire tra due categorie ‘’Il nome della rosa ’’ di Eco che ha venduto

più di 1 milione di copie. Il nome della rosa si può leggere in due vari livelli in quanto è un giallo con

riferimenti classici del giallo come per esempio la suspense però è anche un romanzo storico. È un genere

popolare ad alta leggibilità ed è ambientato in un contesto medievale con molte citazioni storiche.

Per quanto riguarda il fumetto possiamo distinguere due tipi di pubblico differenti: ossia il pubblico adulto

che legge Diabolik. (Il modello di Spinazzola può essere anche applicato fumetto in quanto ha una forma

chiara e semplice). Abbiamo più generi di fumetto come per esempio quello Pubblicato dal ‘’sole 24 ore’’

intitolato ‘’Valentina’’ che viene considerato un classico. Importante però è anche il fotoromanzo che nasce

in Italia come romanzo rosa e a questo possiamo rimandare il secondo tipo di pubblico. Molto simile a

Valentina è il Fotoromanzo ‘’Grand hotel’’ molto famoso che ha venduto molte copie.

Il modello di Spinazzola è un modello piramidale in cui è fondamentale la spinta dal basso. Il lettore del

primo livello domina la piramide, al contrario più si scende più si è esclusi dai livelli alti. Conta molto la

competenza letteraria e non l'estrazione socio-economico. Spinazzola con il suo Modello riesce a costruire

per intero la panoramica della produzione letteraria della modernità, include tutto senza pregiudizi di valore.

La letteratura è quello che è, non c'è una gerarchia qualitativa ma un sistema tipologico. Ogni opera ha la sua

dignità è merita di essere inclusa. Include tutti i generi, dai romanzi, alla poesia, al fumetto, quindi anche

questi sono inclusi e hanno una dignità ogni genere ha dei livelli, esiste infatti una poesia d'avanguardia, una

istituzionale come Sabba, una di intrattenimento, come per esempio Scajola che partiva da uno scioglilingua

per creare poesie semplicissime. Il giudizio di valore va fatto per opere dello stesso livello, inquadrandole

per un certo tipo di pubblico. Importante è anche la dignità al giudizio che ogni singolo lettore da all'interno

del genere in cui si riconosce e che gli compete.

Franchini

Franchini è un napoletano, nasce nel 1958, è un ottimo scrittore contemporaneo attivo, originale. Nel 2003

scrive ‘’cronaca della fine’’ dove racconta un caso editoriale, non è una vicenda di pura fantasia ma è la

storia di un altro romanzo intitolato ‘’la distruzione’’ di Dante Virgili. Racconta l'iter editoriale visto

dall'interno della casa editrice Mondadori dove ripesca i documenti che attestano quella vicenda. Egli stesso

è un funzionario editoriale, è infatti un editor Mondadori quindi il suo punto di vista è totalmente interno.

Questo è un elemento comune con Calvino che lavorava per Einaudi entrambi dedicano a questo tema un

libro, ricordiamo ‘’se una notte d'inverno un viaggiatore’’. Altri che hanno lavorato in una casa editrice sono:

Cesare Pavese che è il maestro di Calvino, Elio Vittorini che lavora sia da Mondadori che per Einaudi e cura

la collana i Gettoni, Vittorio Sereni che lavora per Mondadori e Giuseppe Pontiggia. Non sono molti in Italia

che parlano del loro lavoro. La gran parte degli scrittori-editori non parlano delle case editrici mente Calvino

e Franchini lo fanno. Franchini dopo la laurea in lettere si trasferisce a Milano dove comincia a lavorare per

Mondadori. Tra coloro che parlano del proprio lavoro dobbiamo ricordare Camerati che scrive ‘’quattro

novelle sul diventare grandi’’ il primo romanzo pubblicato da Leonardo una delle quattro novelle si chiama

‘’Sordi raggiri’’ dove racconta attraverso un'esperienza autobiografica l'arrivo nella casa editoriale e mette al

centro il suo lavoro. Dobbiamo ricordare anche ‘’acqua sudore e ghiaccio’’ tre racconti rimandano ad

elementi naturali di avventure sportive riguardo la canoa, il pugilato, gli sci e alpinismo, al centro abbiamo

una riflessione sul tema dello sport che rimanda alla prima pagina di ‘’cronaca della fine’’ sono allusioni

all'elemento corporale. Gladiatori è l'unico pubblicato da Mondadori che racconta del mondo della boxe, una

disciplina formativa che richiede tecnica, talento e la letteratura in questo non è diversa. Non è un genere di

finzione ma di realtà rielaborato per il fine di creare un genere misto. Per quanto riguarda la sede di

Mondadori viene progettata da Oscar Niemeyer, la fisionomia di Mondadori quindi si deve a lui. Gli altri

testi non esistono se lui non decide di pubblicarli, non compaiono proprio, vengono escluse dal catalogo una

quantità di testi. Il testo viene rielaborato corretto e successivamente vi è il riscontro dell'editor infine se

l'editor accetta l'opera questa verrà stampata, ricordiamo per esempio Saviano con Gomorra un libro italiano

tradotto in molte lingue, il titolo è stato inventato da Franchini, il titolo funziona perché tutti ne danno una

connotazione negativa pur non conoscendone la storia e di conseguenza la descrizione della città di Napoli.

Ricordiamo Giuseppe Montesano ‘’nel corpo di Napoli’’ lavora molto con lui, successivamente il secondo

romanzo di Montesano viene pubblicato da Feltrinelli. Tra gli altri titoli che vengono scelti direttamente da

Franchini dobbiamo ricordare il testo di Paolo Giordano ‘’la solitudine dei numeri primi’’ oppure ‘’con le

peggiori intenzioni’’ di Alessandro Piperno che ha vinto il premio strega.

Franchini è uno scrittore italiano contemporaneo attivo che si è guadagnato un pubblico di lettori

interessante, ricopre una doppia veste sia di scrittore che da editor, lui è infatti un funzionario della

produzione editoriale, in quanto lavora da Mondadori in questo quindi si può affiancare a Calvino, Franchini

esordisce nel 92 nei sui scritti alterna elementi alti ed elementi bassi, inoltre da del tu al lettore (come

Calvino), raro in letteratura. È molto difficile capire dove mettere l'opera di Franchini nelle categorie di

Spinazzola. Franchini utilizza degli elementi comuni come per esempio quello dello sport o metafore

all'interno dei suoi scritti, usa una prosa nitida caratterizzata inoltre dall'eleganza con una scrittura limpida.

L'atteggiamento di Franchini è di tipo pedagogico tende a spiegare ed ha inoltre una grande capacità

aforistica. Franchini lavora con la libertà utilizzando più generi letterari, difficilmente decifrabili, sono molti

gli ambiti in cui pesca, utilizza per esempio: la cronaca l'intervista, la narrazione, per ricreare un ritratto di

una realtà, parla sempre di realtà. All'interno della sua opera parla di Dante Virgili un personaggio

veramente esistito, mescola sia elementi di fiction sia elementi di non fiction in più utilizza per la scrittura

del suo romanzo documenti di Mondadori e altri elementi invece inventati. Difende dei valori e lo fa insieme

a tutti i suoi personaggi. Questa formula richiama il romanzo per comodità. Il romanzo nasce come Epistola,

una forma di comunicazione a distanza tra cui ricordiamo per esempio ‘’le lettere di Robinson Crusoe’’. Il

romanzo è un genere letterario onnivoro che riprende fonti dal basso ma anche dall'alto. Franchini è un

napoletano che giunge a Milano, all'interno de ‘’l'abusivo’’ parla della morte di Siani causata dalla camorra.

Franchini lavora presso l'editoria più importante d'Italia Mondadori.

Mondadori ha venduto moltissimi testi e collane tra cui gli harmony, al suo interno la collana di spicco è

quella dei classici chiamati ‘’meridiani Mondadori’’. Nonostante l'opera di Virgili non vende, Mondadori

decide di pubblicarla lo stesso. La collana dei meridiani è la collana più importante anche se non vende

molto perché è l'immagine storica della Mondadori. L'unica collana che è composta da una copertina in oro

zecchino e pelle con foto dell'autore sulla copertina. Tra gli ultimi volumi dobbiamo ricordare ‘’De

Cespedes’’ . Il materiale utilizzato è molto delicato, la carta resistente ma molto fine, i meridiani nascono nel

1969, ad oggi restano invariati i materiali, viene fondata da Vittorio Sereni che è un funzionario di

Mondadori. Tra i direttori dobbiamo ricordare Renata Colorni, una grande figura di spicco e di levatura

intellettuale. Colorni da una svolta ai meridiani introducendo nuovi autori tra cui la poesia dialettale italiana.

Pubblicata all'interno due volumi di letteratura di viaggio, vengono pubblicati tre volumi di Mario Soldati,

due volumi dedicati a Piero Chiara, considerato autore di intrattenimento e infine viene pubblicato anche

Camilleri. Allarga il canone di classicità, i meridiani diventano sempre più complessi e vengono

caratterizzati da un introduzione con messaggio di riferimento per il lettore, che non è di rilievo scientifico

ma soprattutto cronologico. La cronologia è quasi di 70 pagine che si appoggiano su documenti inediti che

danno sfogo alla voce dell'autore. La cronologia di Camilleri è affidata a Franchini. Vi sono inoltre le


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in storia e critica dell'arte
SSD:
Università: Milano - Unimi
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher vanderwoodsen di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Comunicazione letteraria dell'italia novecentesca e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano - Unimi o del prof Clerici Luca.

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