Comunicazione letteraria dell’Italia del 900 2014-15 Clerici
Nella seconda metà dell’ottocento anche in Italia la modernità decolla ed ha a Milano il suo fulcro, tramite
l’alfabetizzazione, il mercato si allarga, aumenta il professionismo e si espandono così i lettori.
Attraverso la legge Casati del 1861 la scuola primaria e secondaria viene statalizzata, con la legge coppino
1877 l’istruzione diventa gratuita, i primi cinque anni della scuola primaria diventano obbligatori e di
conseguenza fare lo scrittore diventa un vero e proprio lavoro, formato principalmente per l’istruzione
scolastica. Nel 1981 si sviluppano gli harmony post modernità, una collana narrativa femminile di
Mondadori, si tratta di una produzione di massa di interesse della critica. Questo tipo di produzioni erano
accomunati dalla quantità delle tirature e dalla popolarità, il concetto di successo e della modernità prima non
esisteva, prima si parlava soprattutto di fama che è decretata dai colti vedi per esempio Petrarca, in cui
l’aristocrazia aveva il potere. La popolarità e il giudizio favorevole di un pubblico vasto nasce dopo il 1700
secolo in cui la letteratura diventa moderna. Spinazzola distingue cinque tappe nella storia della letteratura
fino a giungere alla modernità:
1. società gentilizie antiche
Origine letteraria occidentali nel mondo greco-romano. Rapporto tra autore e lettore molto omogeneo,
scrittore e pubblico costituiscono il ceto dominante, sono appartenenti alla stessa classe, che sanno leggere e
scrivere e hanno ruoli di tipo istituzionale e religiosi, rappresentano la classe dirigente. Il patriziato è
ereditario, si nasce all’interno di questo cerchio e al di fuori di questa cerchia non c’è nulla. È un mondo
riservato esclusivo, raffinato e decisamente minoritario, si hanno regole condivise da tutti. All’ interno della
retorica si sviluppa una gerarchia degli stili, ogni argomento racchiude un certo stile obbligatorio e un certo
genere di personaggi. Il concetto si può semplificare all’interno della ruota di Virgilio: ROTA VIRGILI:
• Stile elevato per personaggi nobili con destini EROICI E TRGICI. Stile sublime
• Stile umile o con stile basso, commedia con soggetti popolari.
• Stile medio con la rappresentazione della realtà del lavoro nei campi.
•
La griglia si deve seguire per avere un’impostazione chiara: Eneide, georgiche, bucoliche.
(Si giunge ad un certo punto in cui questa uniformità si rompe, nell’epoca moderna: madame Bovary
diventa l’eroina tragica protagonista, i Malavoglia sono i poveri protagonisti dell’opera così come Renzo e
Lucia). La circolazione di questi documenti era limitata a pochi in quanto venivano utilizzati dei materiali
deperibili come tavole e pergamene.
2. Autunno del medioevo:
Intorno all’anno 1000 all’interno della società tardo feudale cominciano a nascere le lingue romanze, il latino
lascia spazio ad una nuova lingua, (provenzale Italiano dell’origini) la lingua volgare diviene la base per una
nuova produzione che si affianca a quella classica. I prodotti letterari avranno una forte continuità con la
letteratura delle origini in quanto sarà sempre appannaggio di pochi. In Italia nasce ad esempio la corte di
Federico II di Svevia. Nella letteratura viene inventato il sonetto con dei richiami che solo i colti possono
capire. Il dolce stil novo risulta ancora più colto ed ermetico. La nuova lingua popolare è così rielaborata che
viene resa ancora più difficile. Il latino diventerà una vera e propria lingua. 200 poesie delle origini sono
l’inizio della letteratura italiana: nuova lingua, veicolo di una nuova poesia sempre legata ai classici, stil
novo, Poesia cortese. Accanto a questa produzione predominante, comincia a decollare una nuova
produzione rivolta ad un pubblico popolare che vive in campagna, letta collettivamente dai pochi
alfabetizzati, è una letteratura marginale per un pubblico emarginato. La scrittura era elementare, abbiamo
agiografie con le vite dei santi, avevano una funzione educativa con racconti avventurosi, si sviluppano
inoltre produzioni di tipo laico come gli almanacchi, con fasi lunari, consigli per la semina, calendari e
poesia. Si svilupparono su materiale scadente ma comunque entrano a far parte di un’altra espressione nell’
ambito letterario.
3. Invenzione della stampa, metà quattrocento.
4.
Viene inventata la stampa a caratteri mobili e di conseguenza nasce il libro. Si avrà una rivoluzione tecnica e
tipografica, presupposto fondamentale della nascita della modernità. Di conseguenza si passa dalla civiltà del
manoscritto a quella del libro. Manoscritto e libro sono completamenti diversi sia nel formato sia nella
rilegatura. Il libro presuppone la riproducibilità dell’oggetto, così cominciano a nascere le prime biblioteche
che dovevano contenere molti libri. In ogni caso continuano ad essere prodotti i manoscritti, i primi libri
erano miniati e di conseguenza erano acquistabili da poche persone, avevano delle grandi dimensioni, e si
doveva leggere in chiesa ad alta voce. Con il libro non si studia più a memoria perché non c’è bisogno ma in
privato. Si sviluppa di conseguenza un tipo di lettura molto privata e più intima, i primi libri che vengono
stampati, sono: La Bibbia.
5. Avvento società borghese urbana, 700.
Cominciano gli spostamenti dalle campagne alle città, di conseguenza abbiamo tre momenti fondamentali:
• Rivoluzione industriale
• Cultura illuminista
• Rivoluzione francese.
•
Si sviluppa un tipo di economia non più primaria e di sussistenza ma lo sviluppo di tutti i settori del
secondario e del terziario. Di conseguenza si crea una nuova dimensione del tempo libero, si sviluppa il
turismo, e la lettura del piacere. La cultura di base diventa sempre più necessaria e di conseguenza diventa
fondamentale saper leggere, diventa una necessità. Si passa di conseguenza da famiglie contadine
plurigeneralizzate ad una famiglia più ristretta in cui la vita e le aspettative si allungano, si sviluppano le
attenzioni verso l’infanzia.
6. Cultura illuminista
L’Illuminismo viene elaborato dai ceti nobiliari, quelli del mondo pre-rivoluzionario e pre industriale. Questi
cercano di interpretare i cambiamenti governando in modo da creare una nuova cultura, con nuovi sistemi
per mantenere il primato e per formare la nuova classe dirigente che non può non essere borghese, tramite
principi elaborati da loro. Il caffè è una rivista periodica che instaura un colloquio continuo con i lettori.
Prende il nome dalla bevanda che era più alla moda per l’epoca, vengono pubblicati sia classici che opere
moderne nazionali ed estere. Gli illuministi viaggiano molto in quanto considerano il viaggio uno strumento
di formazione attraverso una tecnica basata sul cogliere e assimilare le nuove idee e di conseguenza basarsi
sul presente. Abbiamo un atteggiamento divulgativo per espandere queste nuove idee a tutti, la borghesia.
Nascono nuove discipline teologiche e scientifiche.
Nel 700 nasce il grande tour, un viaggio intellettuale che concludeva il loro percorso di studi. I souvenir
nascono come disegni, quadri di pittori che raffigurano nuovi paesi. Si sviluppa il turismo borghese,
montagne mare erano considerati pericolosi, l'immagine turistica che rende questi luoghi attraenti nasce tra il
700 e 800. Con l'ottocento nasce il paesaggio marino, quadri che raffigurano il mare perché è bello di per se.
Nell'ottocento quindi nasce la guida di viaggio. Prendiamo per esempio Goethe. Il viaggio si racconta e nasce
un pubblico che legge questi racconti come Stendhal. L'Italia è la meta prediletta perché è un paese di una
vanità straordinaria, tutto concentrato in un piccolo paese. Reperti archeologici, segno di civiltà classica,
come Pompei, Ercolano si sviluppano le nuove scoperte in ambito artistico. Si sviluppa principalmente il
contrabbando di opere, i turisti si appropriano di queste opere, questa classicità prima era ignorata dai più. Il
panorama è un Genere del settecento ottocento dove il paesaggio diventa soggetto e riesce a scaturire
emozioni. Souvenir di souvenir si tratta di un ambiente classico dove sono raccolti tutti quadri di souvenir
e allude sinteticamente a molti luoghi che ha visitato Parini. I primi umanisti sono milanesi, la realtà di
Milano è molto vicina a quella della rivoluzione industriale della borghesia (non vi sono miniere) VI è lo
sviluppo del settore tessile. L'Illuminismo sviluppa una nuova sensibilità verso i processi in atto. Si sviluppa
il sensismo capacità di percepire non solo attraverso la ragione quindi nasce la sociologia. La novità della
nuova cultura quindi è: civiltà del viaggio, quindi aggiornamento, cosmopolitismo scambio di idee tra luoghi.
Si ha una nuova idea di infanzia possiamo ricordare manoscritto per Teresa dedicato alla figlia Teresa,
scritto da Veni che segue la maternità con un atteggiamento nuovo con l'attenzione nuova. Si sviluppa inoltre
Accademia dei pugni, comincia a nascere anche la moda delle riviste ricordiamo per esempio il caffè, nasce
una nuova disciplina come l'estetica che si riferisce al bello naturale e artistico, si sviluppa il concetto di
individuo ,tra le nuove discipline, la statistica ossia tradurre in termini scientifici ciò che è reale, si sviluppa
la pedagogia ricordiamo per esempio i fratelli Verri. Inoltre si sviluppa l'antropologia, l'etnologia ossia lo
studio dei popoli antichi, e dell'identità dei popoli che vengono scoperti, ossia l'incubazione di quello che
sarà il Colonialismo. La geografia nasce da impulsi di tipo militare. La geografia non era fatta solo di
divisioni territoriali ma includeva anche le nuove scoperte. Si sviluppano nuove discipline e si aggiornano
anche quelle vecchie come per esempio la giurisprudenza in quanto cambia l'idea di giustizia come
esperienza di recupero del reo in prospettiva di reinserimento sociale e non solo di punizioni, ricordiamo
inoltre l'economia ossia aggiornamento delle tecniche di vendita precedenti e infine la scienza non solo teoria
ma anche pratica in quanto si sviluppano la tecnologia e scienze applicate. Per quanto riguarda la letteratura
nasce un nuovo pubblico borghese molto più colto del passato. La borghesia nell'ottocento si chiama popolo
molto più ampio e diversificato. Rimane il pubblico aristocratico ma diventa sempre più minoritario. Si
affaccia il mondo delle donne che leggono ricordiamo per esempio uno dei romanzi più importanti che è
Pamela infine cominciano a dilettarsi alla lettura anche i ceti più bassi, si allarga e si diversifica il pubblico.
Ricordiamo la rivoluzione francese con un momento plateale di avvicendamento tra civiltà e ceto nobiliare
con quello borghese. La rivoluzione sarà totale, il primato di tipo sangue passa all’elettività, si sviluppa una
nobiltà sociale da eredità delle attività, in questo periodo dobbiamo ricordare l'anno 1789 con la presa della
Bastiglia, l'anno 1793 con la decapitazione davanti alla borghesia, in piazza, di Luigi XVI il sovrano che
venne condannato dal popolo in questo periodo si sviluppano alcune opere come per esempio: la libertà che
guida il popolo di Delacroix. Quindi nascono nuovi settori di pubblico. In Italia la modernità arriva in ritardo
ricordiamo Giovanni Berchet lettera semiseria di Crisostomo a suo figlio 1816, si tratta di una lettera rivolta
ad un ragazzo, non è contrattato un andamento commerciale e può essere considerata una lettura
coinvolgente in quanto ha un tono familiare. Si sviluppano tre tipi di pubblico che possiamo classificare
come:
• Parigini letterati tradizionali, ricordiamo che Parigi è la città della cultura
• letterati aristocratici legati ad una visione passata,
• popoli analfabeti
Il popolo che sta di mezzo può diventare la nuova classe borghese. Tutti gli uomini anche il più modesto
ciabattino ha nel cuore la poesia che può essere passiva o in qualche caso attiva, nella mente del lettore-
autore dice che qualunque uomo ha la capacità di riconoscere il valore estetico e il desiderio di leggere la
letteratura a prescindere della sua classe di appartenenza. Il pubblico diventa sempre più urbano,
alfabetizzato con maggiori disponibilità economiche e maggiore disponibilità di tempo libero e occupabile,
in questa prospettiva si scrive un nuovo genere il romanzo non occorre conoscere la metrica oppure le opere
classiche basta saper leggere quindi si sviluppa soprattutto la prosa simile al parlato si basa su versi. In Italia
inizia a inizio ottocento tra i primi romanzi possiamo ricordare i promessi sposi, le ultime lettere di Jacopo
Portis. Si tratta di due formule romanzesche molto diverse, un romanzo storico uno mentre l'altro è un
romanzo epistolare dove i protagonisti sono da una parte collettivi dall'altra individuali, la prima è una storia
a lieto fine, l'altra invece è una storia tragica, si tratta però di una lettura per tutti. Si sviluppano quindi due
tipi di modelli:
• il modello democratico
• il modello eroico.
I numeri si moltiplicano possiamo distinguere una produzione colta (come quella di Verga, Capuana) e una
bassa, ossia i romanzi per i giovani (come per esempio Pinocchio oppure cuore di De Amicis) quindi si
moltiplicano le proposte. Abbiamo inoltre la letteratura popolare degli autori professionisti che cercano di
rispondere alle nuove richieste del pubblico.
Nel Novecento invece abbiamo una accelerazione delle dinamiche rispetto al 700 e 800 nasce l'editoria
industriale, si allarga in modo esponenziale il pubblico. Spinazzola individua un modello di tipologia
quadripartita che ragiona sulla società letteraria.
1. letteratura avanguardistica sperimentale
Si tratta di una letteratura di avanguardia sofisticata, difficile e provocatoria, le avanguardie dell’epoca sono:
il manifesto futurista di filippo Tommaso Marinetti, il gruppo 63 della neoavanguardia, ricordiamo il
convegno in cui si elabora una nuova idea di letteratura nel 1963, tra gli autori di questo periodo si ricordano
Eco, Sanguineti, Guglielmi, Barili, Balestrini, di cui si ricorda la ragazza Carla. Tra gli autori sperimentali si
ricordano anche Gadda e Savinio con piccola enciclopedia. Questi reinventano la tradizione mentre gli
avanguardisti la rifiutano.
Rifiutano i modelli tradizionali, modelli di compiutezza e di equilibrio, tradiscono le regole, puntano sul
disordine, sulla frammentarietà, sorpresa con contaminazione dei linguaggi, sulla ricerca. Hanno un
orientamento espressivo e non comunicativo, vogliono esprimere in modo allusivo, in modo elaborato,
artificioso, senza il piacere della lettura ma si richiede un forte interesse del lettore che accetta la sfida
dell’autore.
2. letteratura istituzionale
Si tratta della letteratura che si studia e che include una serie molto lunga di nomi come Moravia. La
letteratura istituzionale ha una dominante comunicativa non espressiva, l'ambiente è prosastico quindi
soprattutto romanzo e racconto, si ha un equilibrio tra la tradizione è l'innovazione in cui il lettore si
riconosce ma trova nuovi stimoli ,il discorso è chiaro prevale uno stile semplice. Ricordiamo gli indifferenti
1929 che fu uno scandalo, esce a spese dell'autore ma quando ha successo viene pubblicato da MPES, quello
che scandalizza è soprattutto la tematica, si incentra su una critica indiretta al fascismo e alla cultura
italocentrica. In Questo periodo vi è la crisi della società borghese dell'epoca, la critica si estende anche su
chi scrive per esempio anche Svevo venne accusato di scrivere male, vi furono proposte con il tentativo di
scrivere in prosa nuova, semplice, trasparente, sciolta povera come i valori della borghesia questo scrivere
male è il frutto di una ricerca. Gadda aggiunge prodotto sovraccarico espressionistico che loro puliscono ed
elevano molto, è difficile perché gli italiani hanno lingua ricca. Si ha una narrativa strutturata con personaggi
definiti luoghi esatti, si sviluppano due professioni in cui si arriva ad una conclusione diversa dalla partenza.
Gli autori sono autori colti, ricordiamo per esempio Italo Calvino, considerano eredi della tradizione e
cercano di condividere dei modelli ci si conosce nella medesima civiltà letteraria. Il pubblico è scandalizzato
riconosce la continuità di valori. Il pubblico non è specializzato ma medio piccolo borghese. Infine
possiamo riconoscere altri due livelli dove però non vi è un riconoscimento di letterarietà riconosciuta.
3. letteratura di intrattenimento
Soprattutto un genere romanzesco giornalistico, un passatempo gradevole non molto impegnativo, possiamo
ricordare per esempio Luigi Barzini 1907 ‘’la metà del mondo ’’ mediazione giornalistica. Raggiunge un
pubblico vasto infatti ha successo e diverte molto, nel 1918 possiamo ricordare ‘’Mimì Buette fiore del mio
giardino ’’ di Guido da Verona si tratta di un romanzo popolare che in due anni vende a 50.000 copie in più
scrive ‘’colei che desideriamo’’ un secondo romanzo che esce nel 76 con un film basato su un immaginario
moderno trascendentale . In questa categoria possiamo inserire anche Giovanni Guareschi che scrive
‘’mondo piccolo’’ e ‘’don Camillo’’ da cui nasce la saga ‘’don Camillo e Peppone’’, il linguaggio è semplice,
sarà una raccolta di notevole successo, più si scende di livello più aumentano i numeri. Fruttero e Vicentini
sono 2 autori di gialli degli anni settanta, di best seller ambientati a Torino come ‘’la donna della domenica’’
e ‘’a che punto è la notte’’ . Un ritratto della borghesia e della città. Andrea Camilleri inventa un personagg
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