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Il bilancio d'esercizio

Clausola generale

Art. 2423: il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico dell'esercizio. Viene sancito un concetto di prevalenza della sostanza sulla forma.

Valutazione delle voci secondo prudenza e nella prospettiva della continuazione dell'attività tenendo conto della funzione economica. Solo gli utili realizzati alla data di chiusura. Proventi ed oneri di competenza economica dell'esercizio. Rischi e perdite di competenza, anche se conosciuti dopo la chiusura.

I criteri di valutazione non possono essere modificati da un esercizio all'altro, sono consentite deroghe purché motivate in nota integrativa.

OIC 11

Rappresentazione veritiera e corretta (true and fair view) che fa rinvio ai principi contabili. Le finalità del bilancio sono quelle di fornire una periodica e attendibile conoscenza del risultato economico e della composizione dello stato patrimoniale. Inoltre, fornisce elementi informativi essenziali affinché il bilancio possa assolvere la funzione di strumento informativo. I postulati vengono indicati all'interno dell'OIC.

Componenti del bilancio

  • Stato patrimoniale
  • Conto economico
  • Rendiconto finanziario (Questo documento non è obbligatorio)
  • Nota integrativa

Art. 2427

Si possono raggruppare le informazioni in quattro categorie:

  • Illustrazione dei criteri contabili adottati
  • Indicazione delle informazioni delle motivazioni relativi all'iscrizione di voci dello stato patrimoniale
  • Indicazione delle informazioni delle motivazioni relativi all'iscrizione di voci del conto economico
  • Altre informazioni

Relazione sulla gestione

Art. 2428: relazione degli amministratori contenente l'analisi della situazione societaria e dell'andamento del risultato della gestione con particolare riguardo ai costi, ricavi e investimenti nonché una descrizione dei principali rischi e incertezze in cui la società è esposta.

Organismo italiano di contabilità (OIC)

Nasce nel 2001 sostituendo quanto avevano fatto i consigli nazionali dei dottori commercialisti e dei ragionieri. Gli obiettivi di questo organo sono quelli di predisporre principi contabili nazionali per la redazione dei bilanci d'esercizio e il coordinamento con gli altri standard setter europei.

OIC

  • Effetti riforma diritto societario sulla redazione del bilancio d'esercizio
  • Patrimoni e finanziamenti destinati ad uno specifico affare
  • Nota integrativa: informazioni su strumenti finanziari
  • Fusione e scissione
  • Bilanci di Liquidazione
  • Ristrutturazione del debito
  • Certificati verdi
  • Quote di emissione di gas ed effetto serra
  • Svalutazione per perdite durevoli delle immobilizzazioni materiali e immateriali
  • Rendiconto finanziario
  • Bilancio d'esercizio, finalità e postulati
  • Composizione e schemi del bilancio d'esercizio
  • Rimanenze
  • Disponibilità liquide
  • Crediti
  • Immobilizzazioni materiali
  • Bilancio consolidato
  • Ratei e risconti
  • Debiti
  • Titoli di debito
  • Partecipazioni ed azioni proprie
  • Conti d'ordine
  • Lavori in corso su ordinazione
  • Immobilizzazioni immateriali
  • Imposte sul reddito
  • Operazioni attività e passività in moneta estera
  • Patrimonio netto
  • Fondi per rischi ed oneri e trattamento di fine rapporto

Immobilizzazioni materiali (OIC 16)

Il presente principio è destinato alle società che redigono i bilanci in base alle disposizioni del codice civile. Nel caso in cui un altro principio contabile disciplini una specifica tipologia di immobilizzazione materiale, la società fa riferimento a quel principio per la fattispecie specifica.

Le immobilizzazioni materiali sono beni di uso durevole caratterizzanti la loro destinazione, sono strumenti per la produzione del reddito della gestione caratteristica, non sono per tanto destinate alla vendita, né alla trasformazione per l'ottenimento di prodotti della società. Sono beni che hanno un'utilità pluriennale concorrendo alla formazione del risultato economico di più esercizi. Essi incorporano una potenzialità di utilità che si prevede saranno rese durante la loro vita utile.

Il valore netto contabile è il valore al quale il bene è iscritto in bilancio al netto degli ammortamenti e svalutazioni. L'ammortamento è la ripartizione del costo di un'immobilizzazione nel periodo stimato della sua vita utile. Il valore iniziale da ammortizzare è la differenza tra il costo dell'immobilizzazione e il presumibile valore di realizzo al termine della vita utile. Il valore residuo è il valore realizzabile dal bene al termine della sua vita utile. La vita utile è il periodo di tempo durante il quale la società prevede di poter utilizzare l'immobilizzazione.

La svalutazione è la riduzione del valore contabile di un'immobilizzazione per adeguarla al valore recuperabile ovvero il maggiore tra il valore d'uso e il suo valore equo (fair value), al netto dei costi di vendita.

Voci componenti al BII dello stato patrimoniale

  • Terreni e fabbricati
    • Terreni
    • Fabbricati industriali e civili
    • Pertinenze (tettoie, baracche, costruzioni precarie e simili)
  • Impianti e macchinari
  • Attrezzature industriali e commerciali
  • Altri beni
    • Mobili
    • Macchine d'ufficio
    • Automezzi
  • Immobilizzazioni in corso ed acconti
    • Immobilizzazioni in corso di costruzione
    • Acconti a fornitori per l'acquisizione di immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni destinate alla vendita sono classificate nell'attivo circolante, ciò è possibile se esistono determinate condizioni:

  • Le immobilizzazioni sono vendibili alle loro condizioni attuali o non richiedono modifiche tali da differirne l'alienazione
  • La vendita appare altamente probabile alla luce delle iniziative intraprese
  • L'operazione dovrebbe concludersi nel breve termine

Ciascuna voce viene iscritta all'attivo dello stato patrimoniale al valore al netto degli ammortamenti e svalutazioni. Il passaggio del titolo di proprietà determina l'inclusione dei beni all'attivo in quanto vengono trasferiti i rischi e benefici questi sono iscrivibili in bilancio se fisicamente esistenti.

Le immobilizzazioni in corso di costruzione sono rilevate alla data in cui sono sostenuti i primi costi per la costruzione, gli acconti versati ai fornitori sono iscrivibili alla data in cui tali importi sono corrisposti.

Il valore originario di un'immobilizzazione materiale è costituito dal costo comprensivo degli oneri accessori d'acquisto e di tutti gli altri eventuali oneri che l'impresa deve sostenere affinché l'immobilizzazione possa essere utilizzata. Per le immobilizzazioni in corso il costo iniziale è dato dal costo di produzione, i costi di natura straordinaria vanno imputati al conto economico e non sono capitalizzabili.

Gli oneri finanziari sostenuti per l'acquisto di un'immobilizzazione possono essere capitalizzati se vengono rispettati i seguenti limiti:

  • Si tratta di oneri effettivamente sostenuti e oggettivamente determinabili
  • I fondi presi a prestito sono destinati specificatamente a finanziare la costruzione di un bene
  • Sono capitalizzabili solo gli interessi su beni che richiedono un periodo di costruzione significativo

Quando l'immobilizzazione è un'unità economico-tecnica cioè un insieme di beni tra loro coordinati secondo una logica produttiva il suo costo di acquisto o produzione si riferisce alla somma dei singoli valori dei cespiti che lo compongono adeguandoli al costo dell'intera unità in caso la somma sia maggiore. I costi sostenuti per ampliare, ammodernare o migliorare gli elementi strutturali di un'immobilizzazione materiale, incluse le modifiche apportate per aumentarne la rispondenza agli scopi per cui essa è acquisita, sono capitalizzabili se producono un aumento significativo e misurabile della capacità produttiva, sicurezza o vita utile; in assenza sono manutenzioni ordinarie.

Manutenzioni

Le manutenzioni ordinarie sono manutenzioni e riparazioni di natura ricorrente che vengono effettuate per mantenere i cespiti in un buono stato di funzionamento, vengono rilevati nell'esercizio in cui sono sostenuti. Le manutenzioni straordinarie si sostanziano in ampliamenti che producono un aumento significativo e tangibile o di produttività o di sicurezza o un prolungamento della vita utile del cespite, questi rientrano nei costi capitalizzabili.

Ammortamento

In un sistema contabile a valori storici l'ammortamento è la ripartizione del costo di un'immobilizzazione tra gli esercizi stimati della sua vita utile, l'ammortamento è calcolato anche sui cespiti temporaneamente non utilizzati. I fabbricati civili che non rappresentano una forma d'investimento possono non essere ammortizzati. L'ammortamento inizia nel momento in cui il cespite è disponibile e pronto per l'uso. Per la definizione del piano d'ammortamento è necessario conoscere:

  • Valore da ammortizzare: Il valore residuo del cespite al termine della vita utile deve essere stimato al momento della redazione del piano in base ai prezzi realizzabili sul mercato attraverso la cessione di immobilizzazioni simili per caratteristiche tecniche e processo di utilizzazione.
  • Residua possibilità di utilizzazione: È legata alla durata economica ovvero il periodo in cui si prevede che il cespite sarà di utilità per l'impresa, essa è normalmente inferiore alla durata fisica e deve essere stimata sulla base di diversi fattori. Il piano inizialmente predisposto deve prevedere un riesame periodico per verificare che non siano intervenuti cambiamenti tali da richiedere modifiche delle stime effettuate.
  • Criteri di ripartizione del valore da ammortizzare: Devono assicurare la sistematica imputazione del valore dei cespiti durante la stimata vita utile degli stessi, l'ammortamento può essere effettuato a quote costanti o quote decrescenti.

Permuta o pagamento con altra immobilizzazione

Se nella sostanza si realizza un'operazione di acquisto e vendita, è rilevata in base al presumibile valore di mercato del bene alla data d'acquisizione. Se non si realizza una compravendita, il valore d'iscrizione è riconosciuto pari al valore contabile netto dell'immobilizzazione ceduta.

Contributi pubblici commisurati al costo delle immobilizzazioni (contributi in c/impianti)

  • Metodo diretto: i contributi sono portati a diretta riduzione del costo delle immobilizzazioni materiali cui si riferiscono.
  • Metodo indiretto: i contributi sono portati indirettamente a riduzione del costo imputandoli in conto economico nella voce A5 e quindi rinviandoli per competenza agli esercizi successivi attraverso risconti.

Immobilizzazioni immateriali (OIC 24)

Sono attività che non esauriscono la loro utilità in un solo periodo ma manifestano benefici economici di lungo periodo, sono caratterizzate dalla mancanza di tangibilità. I costi pluriennali hanno caratteristiche di indeterminatezza più marcate rispetto ai beni immateriali veri e propri (costi impianto e ampliamento, costi di ricerca, pubblicità).

I beni immateriali hanno una propria identificabilità e individualità e sono rappresentati da diritti giuridicamente tutelati (brevetti, marchi). L'ammontare complessivo degli ammortamenti e svalutazioni vanno dedotti direttamente dai valori originari delle immobilizzazioni. Le immobilizzazioni possono essere iscritte se:

  • Sono costi effettivamente sostenuti
  • Non esauriscono la propria utilità nell'esercizio
  • Manifestano capacità di produrre benefici economici futuri
  • Sono direttamente identificati e attendibilmente quantificati

Possono essere acquisite a titolo di proprietà, acquisite a titolo di godimento o realizzate internamente. Non sono iscrivibili nell'attivo le immobilizzazioni ricevute a titolo gratuito e non è consentito riprendere costi addebitati a conto economico precedentemente e capitalizzarli nell'attivo.

Le immobilizzazioni immateriali vengono valutate al valore originario d'iscrizione che è costituito dal costo di acquisto (comprende tutti gli oneri accessori) e/o dal costo di produzione (comprende tutti i costi direttamente imputabili oltre che una quota di costi indiretti). Il valore d'iscrizione in ogni caso non può eccedere il valore recuperabile rappresentato dal maggiore tra il valore di presunto realizzo e valore in uso. Il legislatore ha indicato un periodo massimo di cinque anni per l'ammortamento di alcune immobilizzazioni immateriali, quali i costi pluriennali. In caso di vita utile più lunga occorre indicare in nota integrativa gli elementi su cui si fonda la determinazione residua della vita utile.

Costi d'impianto ed ampliamento

Sono oneri che vengono sostenuti in modo non ricorrente dalla società in precisi momenti della vita dell'impresa, costituzione della società; costituzione dell'azienda o ampliamento della società. Deve esserci una dimostrazione sulla congruenza e il rapporto causa effetto tra i costi in questione. L'ammortamento deve esaurirsi in un periodo non superiore a cinque anni.

Costi di ricerca e sviluppo, pubblicità

  • Ricerca base: non hanno una finalità definita con precisione, questi costi sono di periodo e quindi vengono sempre imputati a conto economico.
  • Ricerca applicata: studi atti a realizzare un progetto specifico, possono essere capitalizzati.
  • Sviluppo: applicazione dei risultati della ricerca per la produzione.

I criteri da rispettare per l'imputazione a conto economico sono la chiara definizione del progetto, la realizzabilità del progetto e la recuperabilità dei costi tramite i ricavi. L'ammortamento non deve superare i 5 anni. Le spese di pubblicità sono capitalizzabili solo se funzionali al buon esito del progetto per il quale i costi d'impianto ed ampliamento sono stati sostenuti.

Brevetti industriali

Si possiede la titolarità di un diritto esclusivo di sfruttamento, recuperabilità dei costi d'iscrizione tramite benefici economici che si svilupperanno nell'applicazione del brevetto e possibilità di determinare in maniera attendibile il suo costo per l'impresa.

  • Acquisto a titolo originario: Al costo d'acquisto potranno aggiungersi solo i costi accessori relativi alla domanda ed all'ottenimento del brevetto, nei limiti in cui anche tali costi potranno essere recuperati attraverso l'utilizzo dello stesso.
  • Acquisto del brevetto o della licenza d'uso: Nel caso di acquisto da terzi a titolo oneroso il costo è iscrivibile nell'esercizio in cui si realizza il passaggio del titolo di proprietà del brevetto. La durata dell'ammortamento sarà fatta pari alla durata legale del brevetto, se le aspettative di utilità sono ridotte anche la vita utile sarà adeguata di conseguenza.

Avviamento

L'avviamento è l'attitudine di un'azienda a produrre utili in misura superiore a quella ordinaria, che derivi o da fattori specifici o da incrementi del valore che il complesso dei beni aziendali acquisisce in virtù dell'organizzazione dei beni in un sistema efficiente ed idoneo a produrre utili. L'avviamento internamente generato non può essere capitalizzato, in quanto non definibile in termini di oneri e costi e perché espressione del valore attuale di flussi di cassa futuri e presunti. È possibile capitalizzare l'avviamento acquistato a titolo oneroso ed è dato dalla differenza tra il prezzo complessivo sostenuto per l'acquisizione dell'azienda ed il valore corrente attribuito agli altri elementi patrimoniali attivi e passivi che lo compongono. Alla data di chiusura dovrà essere effettuato un impairment test per rilevare eventuali mutamenti nei fattori e nelle variabili prese in considerazione per il calcolo.

Altre immobilizzazioni

Diritti reali di godimento su azioni, oneri accessori su finanziamenti, costi di software, spese incrementative aziendali, costi per acquisizione di commesse.

Svalutazioni (OIC 9 – IAS 36)

Perdita durevole di valore: La diminuzione di valore che rende il valore recuperabile inferiore al suo valore netto contabile.

Valore recuperabile

È il maggiore tra il valore d'uso e il valore equo, al netto dei costi di vendita.

Valore d'uso

Valore attuale dei flussi di cassa attesi da un'attività o da un'unità generatrice di flussi di cassa.

Valore equo (fair value)

È l'ammontare ottenibile dalla vendita di un'attività in una transazione ordinaria tra operatori di mercato alla data di valutazione, la transazione ordinaria non è una vendita forzata.

Unità generatrice di flussi di cassa (UGC)

È il più piccolo gruppo identificabile di attività che include l'attività oggetto di valutazione e genera flussi finanziari in entrata che siano ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività.

Capacità d'ammortamento

È costituita dal margine economico che la gestione mette a disposizione per la copertura degli ammortamenti. Se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile allora si rileva al minor valore, se non è possibile stimare il valore recuperabile della singola immobilizzazione la società determina il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa alla quale l'immobilizzazione appartiene.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher paolo.imola93 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Revisione aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Sollevanti Roberto.
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