Archeologia romana LM Slavazzi 2014-‐2015
L’IMPERO FONDATO DA AUGUSTO
Il suo nome era: Ottavio-‐Ottaviano, poi Cesare Filio, diventerà Augusto, quando sarà
imperatore. Ottaviano verrà adottato per la fase repubblicana, Augusto per la fase imperiale.
Ottavio nasce nel 63 a.C con legami parentali piuttosto ambigui. Sappiamo infatti che si servì
dell'omonimia per promuovere un restauro della Porticus Octavia, costruita dall'Ottavio di II°
secolo.
Intorno al 45 a.C. Ottaviano si trova ad Apollonia, a studiare. Nel frattempo a Roma, nel 44 a.C.,
vi è la definitiva ascesa politica di Cesare e le fasi della missione in Gallia, che saranno vittorie
militari fondamentali per Cesare. Dal 48 al 44 a.C. c'è la dittatura, ovvero una magistratura
straordinaria che poteva durare pochi mesi, per una situazione di crisi. Si consegnavano dei
poteri ad una sola persona, per 5 anni. Vi sarà la crisi di un sistema politico che aveva retto
per secoli, la lotta politica diventa personale le cui origini si vedono in Silla a partire dal I°
secolo. Ottaviano era nipote di Cesare, questo è il motivo per cui Ottaviano entra nel gioco
politico. Avviene però un fatto che lascia basita Roma, nel 15 marzo 44 a.C. Cesare viene
assassinato da esponenti del senato, in una riunione, con diverse coltellate. aAla lettura del
testamento, l'erede designato era Ottavio, il nipote e non Antonio. Il potere verrà assunto da
Augusto e da Antonio(triunvirato) ma attraverso una guerra di Immagini, e la Battaglia di Azio
Augusto diventerà unico imperatore di Roma.
La prima campagna di Augusto risale al 44 a. C, il suo operato è conosciuto grazie alle sue
lettere Le res gestae incise sul marmo che ne caratterizzarono la vita eterna, narravano delle
à
gesta politiche e degli episodi di guerra civile e le proprie versioni dei fatti. LA CITTA:
Sull’esquilino vi era la necropoli della città, il cimitero urbano, al centro vi era il foro, sul
palatino era la zona residenziale dell’imperatore. Augusto divise il territorio in regioni, le
mura in eccesso vennero abbattute perché non servivano, la città era lontana dai confini. il
foro romano era usato come piazza o luogo importante della città per la vita pubblica, veniva
utilizzato dai cittadini per le votazioni. Non è mai esistita una pianificazione dello spazio per
costruire gli edifici, prima dell’epoca augustea non rimane molto ma solo:
basilica Emilia
• tempio dei Castori
• tempio di Saturno (del V sec a.C)
•
Il campo marzio e il foro, vennero utilizzati sia da Cesare che da Augusto. Le modifiche di
cesare furono innovative per quanto riguarda:
i Rostri
• basilica IULIA
• piazza
•
gli interventi furono: spostamento dei rostri, eliminazione del comizio e ampliamento della
curia. Cesare fu assassinato nel teatro di Pompeo che divenne un luogo nefasto, Cesare fu
sepolto nel campo marzio ma il funerale e la cremazione avvenne nel foro per volere del
popolo (la cremazione in città era vietata, quello di Cesare è l’unico caso). Nel luogo di
cremazione venne costruita una colonna con l’iscrizione pater patriae (padre della patria).
Nasce il luogo del culto spontaneo e la lotta contro i cesaricidi che vedrà lo scontro Romani
contro Romani.
L’unico edificio realizzato direttamente da cesare è la tribuna dei rostri, Ottaviano completa la
tribuna inaugura la curia Julia orientata sul foro di cesare . la curia Ostilia aveva invece
orientamento differente. Nel progetto, cesare si impadronisce del palazzo del senato. Prima
della basilica cesariana vi era la basilica Sempronia costruita nel 170 a. C al posto della casa di
Scipione l’africano, mentre la Fulvia Emilia viene costruita nel 179 a. C viene inoltre eliminata
la basilica Porcia. La casa di Scipione è l’ultima che affaccia direttamente sul foro. Cesare
acquista la Sempronia e la ricostruisce più grande e a 5 navate ciò permette di avere una
superficie coperta molto vasta che verrà completata da Ottaviano. Lo scopo delle modifiche
attuate da cesare e augusto era quello di dare ordine al foro e alla città, la piazza prima delle
modifiche era composta da uno spazio troppo caotico. la basilica infatti era + piccola,
mancavano i rostri e il tempio del divo Julio. Il tempio di cesare viene costruito tra la basilica
Emilia e il tempio dei castori, la basilica creava insieme al tempio uno spazio rettilineo. Inoltre
la curia viene allineata al foro. Il lato della basilica Emilia viene sistemato e la piazza sarà +
regolare. Tale modello sarà seguito anche per i fori successivi. Vicino al tempio del divo Julio
vi è una tribuna per gli oratori, antistante un’altra tribuna, 2 complessivamente. Accanto alla
basilica Emilia vi è il passaggio della via sacra. Tra le opere completate da Ottaviano si
ricordano:
foro, basilica, Rostri. La colonna rostrata è uno dei simboli + antichi del foro, eretta per
commemorare la + antica vittoria navale romana del 260 a. C di Naulico nella battaglia di
Milazzo. È decorata con spironi bronzei (rostri) delle navi affondate. Quando Augusto nel 29 a.
C fa foderare i rostri sposta la colonna che si trovava vicino il comizio e la pone vicino i nuovi
rostri. Come per tradizione per liberare la piazza elimina le statue antiche, il bronzo viene
fuso e riutilizzato. tra i monumenti tiene solo i rostri e fa rifare la base con un iscrizione che
spiega lo spostamento.
I ROSTRI
Si tratta di una struttura pesantemente restaurata, con basamento raggiungibile con scala ,
utilizzato da oratori. Si chiama tribuna dei rostri perché decorata con i rostri delle navi
abbattute, vengono tenuti come trofei di guerra , successivamente trasferiti ai nuovi
rostri(erano quelli fino all’età di cesare). Augusto fa rifare la struttura e ingloba quella
precedente con un muro rivestito in marmo.
CURIA JULIA
Come la conosciamo oggi è il rifacimento di Diocleziano. La curia voluta da cesare completata
da augusto e rifatta da Diocleziano dopo l’incendio resta la forma che è identica, cambiano le
decorazioni. In età antica viene trasformata in chiesa dedicata a sant’Adriano, la struttura
quindi riesce a salvarsi e mantenersi finche negli anni 30 del 900 Augusto Bartoli comincia un
restauro e riporta la struttura alla magnificenza della curia, resta solo un affresco medievale.
L’edificio affonda su fondazione augustea, ciò che conosciamo proviene da una moneta che
conserva l’aspetto della curia, oggi mancano le decorazioni sul frontone. Rimangono i
pavimenti in opus sectile tardo antichi. Il fondo era destinato al presidente del senato mentre i
seggi lignei, andati perduti, disposti sui 3 gradini per lato erano destinati ai sacerdoti. I 2
accessi posteriori collegavano l’edificio con il foro Julio. Il nome della curia ad augusto andava
bene perché evocava la sua famiglia.
BASILICA GIULIA
Non rimane quasi nulla se non alcune rovine. Il foro nell’età antica era soggetto alla Cloaca
Maxima ciò causava alluvioni e l’innalzamento del terreno , le colonne erano visibili solo per
metà. Il resto dei materiali fu riutilizzato. In età moderna il foro veniva chiamato foro vaccino
perché utilizzato per il pascolo e nessuno si interessava dei reperti se non per le cave. La
basilica era l’edificio + grande della città costruita con materiali pregiati come il marmo.
Iniziata da cesare nel 54 a. c e completata da augusto, ha vita breve perché brucia nel 12 a. C .
augusto inaugura l’edificio ai nipoti Gaio e Lucio, ma tutti continueranno a chiamarla con il
vecchio nome. Misura 101x49m. Dal 42 a. C tutti gli edifici intorno alla piazza vengono rifatti o
costruiti ex novo: 4 templi, rifacimento basilica Emilia, e archi intorno tempio divo Julio. Il +
antico intervento è quello al tempio di saturno nel 42 a. c costruito nel 498, dedicato alla
divinità protettrice della popolazione indigena che abitava il territori prima della fondazione
di Roma. Il tempio si trova alle pendici del campidoglio.
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