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Psicologia cognitiva 18 ottobre 2010

Cognizione: quello che le persone pensano.

Psicologia cognitiva: quello che pensano gli scienziati su come le persone pensano.

Studenti di psicologia cognitiva: persone che pensano su come gli scienziati pensano che le persone pensano.

Cognitivismo: disciplina che studia come le persone elaborano le informazioni nel percepire, apprendere, ricordare e pensare (Stemberg).

Scienza cognitiva: studia la mente da diversi punti di vista, della medicina, dell'informatica, dell'ingegneria...

Le ricerche della psicologia cognitiva portano alla scienza cognitiva.

Attività di regolazione finalistica: la mente è un apparato finalizzato a degli scopi. Costruisce ed elabora rappresentazioni per regolare il comportamento del soggetto agente.

Le categorie dell'attività mentale sono le conoscenze, ovvero assunzioni e credenze, e gli scopi.

  • Come funziona e come è strutturata la mente?
  • Come va studiata la mente?

Dualismo cartesiano mente-corpo

Cartesio ha affermato che non possiamo dubitare di avere una mente perché lo stesso atto di dubitare richiede l'esistenza della mente. Il corpo per il filosofo è una macchina, la mente no. La mente è immateriale, incorporea e per questo non studiabile. Attraverso l'introspezione possiamo individuare i contenuti della mente, cioè attraverso la riflessione cosciente ad alta voce. Ad esempio, associando a una parola la prima che viene in mente e riflettere sul procedimento logico che ha portato a quella parola.

Vi sono tre sfide all'idea che la mente sia trasparente all'introspezione: Helmholtz con le inferenze inconsce, Freud con il sistema inconscio di pulsioni sessuali e aggressive, e la scuola di ________ con il pensiero senza immagini.

Il comportamentismo con Thorndike, Pavlov e Watson è contro lo studio della mente. La psicologia per il comportamentista deve controllare e prevedere il comportamento e dimenticare la coscienza e la mente. Gli input (informazioni in entrata) e gli output (informazioni in uscita) sono gli unici oggetti di studio. Skinner ha affermato che l'unico scopo della scienza è formulare leggi parsimoniose, cioè oltre a prevedere e controllare deve necessariamente spiegare.

Il passaggio dal comportamentismo al cognitivismo

Abbiamo l'esperimento del ratto nel labirinto che ci fa comprendere come gli animali si costruiscono all'interno del sistema nervoso adattamenti funzionali che operano come mappe cognitive (Tolman). Per il topolino si parla di apprendimento latente perché si crea una rappresentazione, una mappa che lo aiuta ad orientarsi.

Chomsky ha elaborato la teoria mentalistica del linguaggio. Prima si ha un apprendimento per imitazione, poi una fissazione di parametri già presenti nella nostra mente ma che dobbiamo elaborare. Il cognitivismo moderno prende avvio dalla povertà dello stimolo, cioè pochi input rispetto agli output.

La psicologia nasce nel 1956 con Chomsky che presenta un articolo preliminare sulla sua teoria del linguaggio; con Miller che scrive il lavoro sul numero 7 della memoria a breve termine, cioè che la memoria a breve termine può contenere solo 7 informazioni; Newell e Simon presentano il modello computazionale GPS (general problem solver); viene fondata l'intelligenza artificiale ad una conferenza. La mente verrà dunque concepita come elaboratore di informazioni.

Psicologia cognitiva 19 ottobre 2010

Il test di Turing mai realizzato prevedeva la creazione di una macchina che simulasse le capacità umane, tanto da sembrare umana a un umano. Anche ottenendo una macchina simile non è detto che un risultato sia il frutto dello stesso processo che nella mente umana ha portato a quella data soluzione. È importante il software, non l'hardware, la mente staccata dal corpo, riuscire a riprodurre i processi mentali.

General problem solver (Newell e Simon): serie molto complessa di regole e di procedure che noi umani usiamo per risolvere i problemi. Esploriamo nella mente i vari stati di conoscenza: stadio iniziale cioè la domanda; stadio intermedio cioè lo spazio problemico che via via si riduce fino a quando domanda e soluzione coincidono; stadio finale ovvero la soluzione.

Modalità di soluzione dei problemi per euristiche (es. stazione). Euristica: strategia economica ed efficace di risoluzione di un problema ma non sistematica (Simon, anni '50). Le euristiche ci fanno concentrare sulle cose più importanti. Si chiamano scorciatoie cognitive, economiche ed efficaci perché portano alla soluzione, ma sistematiche perché non sempre sono corrette. Quindi si sceglie di usare delle strategie quotidiane e non più gli algoritmi, troppo complessi. Grazie alle euristiche si può accorciare la distanza fra domanda e soluzione.

Sistemi esperti: programmi che risolvono problemi di una complessità tale da richiedere, se affrontati da esseri umani, competenze specialistiche. Un sistema esperto è dotato di un database contenente conoscenze specifiche relative ad ambiti specifici; un insieme di regole e di criteri inferenziali grazie ai quali produce risposte sui dati che l'utente immette nella macchina. Sono dunque sistemi di ragionamento che però devono avere delle regole precise sulle quali elaborare i dati (previsioni del tempo, diagnosi mediche, giardinaggio, arte culinaria).

Critiche all'IA: il sistema è in grado di affrontare problemi già stabiliti e dunque fragili di fronte ai contesti di non facile definizione. Searle sottolinea la non computabilità degli aspetti interni della coscienza, e anche se la macchina può dare risposte sintatticamente e formalmente corrette essa non comprende il significato semantico. Searle condusse l'esperimento della stanza cinese. Se mettiamo...

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

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