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Le origini dell'italiano

L'italiano è una lingua di origine indoeuropea. Dell'indoeuropeo non è rimasto nulla di scritto, perciò si basa sulle comparazioni tra le varie lingue fatte dagli studiosi. In particolare, l'italiano si definisce come una lingua normata derivata dal latino. Nel corso dei secoli si è passati dal latino, al latino volgare, ai volgari italiani, al volgare letterario, per arrivare all'italiano.

Latino volgare

Il latino volgare era una lingua orale:

  • Diafasica: usa registri diversi a seconda dell'uso e della funzione.
  • Diatopica: ha connotazioni diverse in base ai luoghi.
  • Diastratica: è diversa a seconda dello strato sociale in cui si parla.

Le fonti sono poche e indirette: ad esempio iscrizioni a carattere privato, testimonianze di grammatici e maestri, gli scritti di semianalfabeti, le opere letterarie che riproducono il parlato (es. le commedie) e il confronto tra le varie lingue romanze.

Trasformazioni linguistiche

Nel passaggio dal latino volgare ai volgari avvengono delle trasformazioni nei suoni, nella forma e nel lessico attraverso le lingue del:

  • Adstrato: le lingue si contaminano a vicenda per vicinanza.
  • Sostrato: la lingua era già presente prima del latino e non scompare del tutto.
  • Superstrato: la lingua che arriva dagli invasori.

Suoni

In latino: dieci vocali (A, E, I, O, U) articolate come brevi o lunghe; questa quantità aveva carattere distintivo. Nel latino tardo questo sistema è sostituito dalla qualità del suono (chiuso-aperto). Nel sistema vocalico pre-romanzo quindi abbiamo cinque grafemi per sette suoni: A (aperta), E (aperta o chiusa), I (chiusa), O (aperta o chiusa), U (chiusa).

  • Anafonesi: fenomeno toscano, dove in particolari condizioni le vocali toniche é e ɔ si chiudono rispettivamente in i e u.
  • Epentesi: sviluppo di una vocale o una consonante all'interno di una parola, es. vidua > vedova.
  • Sincope: caduta di una vocale all'interno di una parola. La caduta di una vocale, consonante o sillaba all'inizio di una parola è detta aferesi; se si verifica a fine parola è un'apocope o troncamento.
  • Assimilazione: progressiva o regressiva, una consonante assorbe l'altra, es. septem > sette.
  • Più altre variazioni consonantiche minori.

Forme

Nel latino volgare:

  • Si perdono le declinazioni e i casi: la quarta e la quinta declinazione scompaiono quasi completamente. In italiano solo la prima e la seconda sono produttive. Le desinenze scompaiono; questo determina la nascita di articoli e preposizioni per differenziare il ruolo delle parole in un certo contesto.
  • Si perde il neutro: di cui in italiano rimane traccia solo in alcuni plurali.
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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/12 Linguistica italiana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher AThousandSuns di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Linguistica italiana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara o del prof Giammarco Anna Maria Elena.
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