Lezione 1 - 21 settembre 2016
Premessa di tipo sociologico
La sociologia studia le azioni sociali, è quella particolare dimensione dell'agire che soggetto realizza dentro un soggetto storicamente e socialmente determinato tenendo esplicitamente o implicitamente conto della reazione degli altri. Non è un contesto qualunque, le azioni sociali cambiano a seconda del contesto in cui ci si trova. La sociologia è legata a concetti concreti. Ci si può interessare della reazione degli altri oppure non tenerne conto. (Entrambe sono azioni sociali) La sociologia può essere riassunta come studio delle azioni sociali.
Effetti e conseguenze
Ogni azione sociale ha una conseguenza, per esempio la lingua che si utilizza (lingua: prima azione sociale), norme, consuetudini. Una società non è solo l'insieme di regole prestabilite per la convivenza pacifica, ma è anche un insieme di letture ed interpretazione della realtà. È importante l'interpretazione degli atteggiamenti delle persone per capirla ed eventualmente opporsi. (Società intesa come mondo che ci circonda e di cui facciamo parte)
Letture della realtà: da come si descrive qualcosa, già si qualifica o squalifica quella cosa. - Es. Un tizio/ Un uomo/ Uno. Lettura ed interpretazione della realtà formano la cultura. In ogni ambiente frequentato ci sono termini precisi, si sa come ci si deve comportare, come parlare, come vestirsi. La cultura funziona come una griglia interpretativa, un codice di lettura della realtà. La cultura è sempre normativa, da delle regole e stabilisce cos'è bene e cos'è male. (Cultura normativa = dimensione sociale di cui un soggetto deve tenere conto) Questa realtà dà la possibilità di capire le azioni sociali.
Nelle culture ci sono costantemente tensioni perché le culture sono realtà vive. Norme, codici di comportamento e principi morali sono essenziali per l'integrazione del singolo. Per entrare nella cultura bisogna conoscere il linguaggio, principali modelli di comportamento e parlare di cose conosciute.
Non si parla più delle società in generale, ma delle società che ci interessano (lavoro, scuola, famiglia, amici), integrarsi in questo mondo è importante, è fondamentale essere accolti. Le varie società storiche producono un'interpretazione del mondo, della vita e dei valori che la orientano.
Come passa la cultura?
Passa attraverso delle rappresentazioni, delle credenze e attraverso dei valori condivisi.
Rappresentazioni
Modi in cui la società si presenta, come la società si vuole far vedere. Immagine di sé che si mostra agli altri. Ogni realtà produce delle rappresentazioni, ogni cultura vuole dare un'immagine di sé. - Es. Tolgo questa foto perché non sono venuto bene.
Credenze dominanti
Ogni società ha delle credenze. Prendere per vero in assenza di certezze testimoniate dalla presenza di una prova. Non ci sono solo le credenze religiose, ma molte altre scelte si effettuano in situazioni di incertezza. In economia si sceglie sempre in situazioni di incertezza. - Es. c'è una prova? No, e allora perché ci credi?
Valori condivisi
Criteri di giudizio, di valutazione della dignità di un'azione fatta e sono dei criteri di orientamento. Servono per orientare le proprie azioni. Questi valori permettono di assegnare delle priorità. - Es. Aspetto a dare l'esame per studiare meglio oppure voglio laurearmi entro ottobre e quindi accetto 18 all'esame. Non si sa qual è la scelta migliore, dipende dall'ordine delle proprie strategie.
Dimensione di partenza
Ogni cultura tira fuori rappresentazioni, credenze e valori. Conclusione: l'interpretazione del mondo e della vita costituisce l'anima di ogni società che non sia un aggregato (aggregato = persone che stanno lì per caso, come le persone in stazione). Quando la società non è un aggregato, nasce l'interpretazione della realtà.
Cos'è un processo culturale?
È l'affermazione, il consolidamento o la trasformazione (anche parziale) di ogni cultura appresa e intesa come interpretazione del mondo, della vita e dei valori che orientano la vita. Non rientrano tra i processi culturali le trasformazioni dei processi produttivi e l'avanzamento tecnologico, questi fanno parte dei mutamenti delle tecniche.
Come si produce un processo culturale? I processi di trasformazione delle interpretazioni del mondo e della vita si possono produrre tanto in conseguenza di una volontà esplicita da parte di specifici attori sociali, quanto a seguito di una variazione di determinati aspetti strutturali della società interessata, quanto come risultato di una successione di fatti e fenomeni tra loro indipendenti:
- Mutamenti intenzionali: sono realizzati da delle volontà consapevoli, che possono essere di semplici individui e di istituzioni. (Es. evangelizzazione del VI-VIII secolo da parte dei monaci Benedettini; alfabetizzazione della popolazione italiana attraverso l'istituzione dell'istruzione obbligatoria). Molti mutamenti intenzionali non sono stati veri e propri processi culturali, ma ne hanno avviati. (Referendum per monarchia o repubblica, scelta della repubblica quindi annullamento delle cariche dei singoli. Dopo un po' di tempo non si parlava più di conti, marchesi e altre cariche) Molti processi culturali, inizialmente, si sono affermati come processi politici.
- Mutamenti dovuti da effetti emergenti: gli attori sociali sono inconsapevoli del processo che stanno avviando anche se ne fanno parte. (Es. laicizzazione dei costumi, i costumi non hanno alcun collegamento alla fede). Il carattere non intenzionale di questi processi è il fatto che si configurano come veri e propri effetti emergenti. I soggetti non li conseguono coscientemente, anche se si riconoscono nell'esito finale. (Es. una coppia decide di non sposarsi = nessun effetto, tutti decidono di non sposarsi = mutamento dovuto da effetti emergenti) I soggetti contribuiscono involontariamente.
- Condizionamenti storico-sociali: il processo culturale si è prodotto a partire da fenomeni esterni. (Es. fenomeni economici, demografici, sociali. C'è la guerra in un paese: i cittadini emigrano). Questi mutamenti si verificano prima in ambiti specifici, poi in tutta la cultura.
- Processi di aggregazione: le azioni individuali producono effetti inattesi. (Es. Nel 1950 ogni famiglia faceva di media 5 figli, nel 2000 ogni famiglia fa mediamente 2 figli).
- Mutamenti direttamente collocabili nel contesto sociale: variano le condizioni, le opportunità nascono all'esterno della società e non sappiamo come interpretarle. (Es. Spostamento dalla campagna alla città, prima si seguiva la vita della campagna, ora i ritmi della città/nelle 2016 molte donne possono andare all'università, nel 1900 non era così semplice).
Quando i fenomeni vengono dall'esterno, utilizziamo le griglie interpretative fornite dalla cultura per interpretarli e capirli. (Nel XIV secolo in Europa accaddero diversi eventi come carestie, peste nera, guerra dei 100 anni, lotta all'interno del papato, Turchi arrivati a Costantinopoli hanno dato la sensazione all'Europa di essere assediata. La griglia interpretativa era una griglia religiosa che permetteva di capire gli eventi ed erano arrivati a pensare che si stesse avvicinando la fine del mondo). La paura scompare quando spariscono le minacce.
Prima conclusione
Cambia parzialmente o del tutto la percezione del mondo e della vita. Cambiano o non cambiano rappresentazioni, valori e credenze? Se non cambiano, non c'è stato un processo culturale. In ogni processo culturale si può capire se mutano più o meno velocemente i valori condivisi, le rappresentazioni e le credenze ed eventualmente individuare i nuovi valori, le nuove rappresentazioni e le nuove credenze.
Seconda conclusione
Un processo culturale procura sempre una trasformazione nelle rappresentazioni della realtà, le credenze che dominano quella realtà e le credenze dell'agire. Anche se apparentemente tutto sembra uguale, nulla è più come prima. Es. Sappiamo che gli antibiotici fanno nascere altri mille ceppi di influenza, si va dal medico e dice di aspettare il decorso della malattia per non prendere l'antibiotico. 50 anni fa si prendeva subito l'antibiotico.
Qual è il contenuto immateriale della nostra epoca (rappresentazioni, valori e credenze sono valori immateriali)? Che cosa caratterizza il contenuto immateriale della nostra epoca? Davanti a questi problemi, ci sono due metodi per analizzare i processi culturali:
- Individuare determinati tratti che caratterizzano la nostra società contemporanea, fare indagini su questi tratti e guardare le conseguenze.
- Ricostruire i processi storici che precedono i fenomeni individuali e ne fa da premessa. Questi fenomeni sono conseguenze di un processo storico, non sorgono all'improvviso. Questo metodo è preferito perché:
- I fenomeni contemporanei stanno dentro la nostra realtà sociale, quindi vanno analizzati a fondo per capirli.
- I fenomeni sono articolati in sistemi complessi, quindi bisogna capire cos'ha provocato l'inizio di questi cambiamenti.
- Bisogna capire la specificità del presente. Noi siamo figli della nostra epoca, ma questa società non è nata ieri e ci sono dei tratti che abbiamo ereditato che sono presenti da prima della nostra nascita.
Lezione 2 - 23 settembre 2016
Azione sociale e cultura
Azione sociale non significa azione buona (Es. Anche una rapina in banca è un'azione sociale), ogni azione sociale produce degli effetti e delle conseguenze, negativi o positivi. Un soggetto che non conosce le regole, non è integrato e quindi effettua azioni sociali errate. Se noi ignoriamo valori, rappresentazioni e credenze, siamo dei turisti che guardano e fotografano la realtà senza capirla.
Conoscendo una cultura, si può interpretare correttamente ciò che si vede perché la cultura fornisce le griglie interpretative per capire. Più si capisce cosa si sta vivendo, più si è tranquilli perché ci sono pochissime incertezze. (Es. Immigrati che arrivano in paese straniero e non conoscono la cultura, interpretano a loro modo ciò che vedono e spesso l'interpretazione è sbagliata)
I processi culturali sono mutamenti a livello culturale. Si possono avere fenomeni che provengono da mutamenti intenzionali (processo avviato da qualcuno che voleva avviarlo), mutamenti dovuti da effetti emergenti (ognuno sceglie per sé, ma si arriva a fenomeni che coinvolgono tutti), mutamenti dovuti da condizionamenti storico-sociali (scelte storico-sociali ci obbligano a cambiare i nostri stili di vita, i processi culturali arrivano indipendentemente).
Ci sono due metodi per analizzare questi processi culturali: individuare determinati tratti della società e capire le conseguenze oppure ricostruire i processi storici che hanno proceduto i processi culturali.
Focalizzazione sul contenuto spirituale
Focalizzarsi sul contenuto spirituale di un'epoca è un concetto che venne formulato di Ernst Troeltsch (professore di teologia amico di Max Weber, non si sa quali concetti del sociologo fossero di Troeltsch e quali di Weber). “L'analisi e la visione d'insieme del contenuto spirituale (immateriale perché i valori sono immateriali) di un'epoca costituiscono il compito in cui coincide l'indagine dello storico e l'immaginazione del filosofo”, perché storico e filosofo vanno a caccia di definire il contenuto immateriale dell'epoca.
Un compito di tal genere è d'obbligo in ogni presente complesso, costituito da diverse stratificazioni storiche (presente fatto da più realtà, concetto chiaro dal punto di vista geografico: lo spazio divideva le realtà culturali, di pensiero, religiose, ecc.)
Critiche a Thomas Hobbes
Thomas Hobbes è criticato da Troeltsch perché quando stava nascendo il nuovo mondo spirituale, si credeva di risalire alle idee semplici del diritto, dello stato, della morale e della società. Volevano risalire al concetto primo, ma non è andata così. Troeltsch dice che ogni tentativo dimostrò che questo qualcosa di innato era sorto dalla nostra storia, quindi non possiamo considerarlo assoluto.
Esempio letterario
In Madame Bovary, l'autore cerca di restituirci lo spirito di quell'epoca per farcelo comprendere attraverso una storia inventata. I classici sono classici perché in qualsiasi epoca si leggano, sono sempre attuali.
Prima modernità
“Lo spirito del mondo moderno nasce con il Medioevo, il Rinascimento e il Protestantesimo, è preparato dalla cultura cittadina tardo-medioevale e dalla cultura ecclesiastico-regionale del protestantesimo e da quella cattolico-romana della controriforma e arriva a piena maturità con l'Illuminismo e le Rivoluzioni.”
Troeltsch inizia un'analisi degli elementi costitutivi di questo mondo moderno. La sostanza, il primo elemento è la formazione dello stato moderno che ha una caratteristica tecnica: ha un apparato burocratico legale, l'organizzazione del potere legale attraverso un apparato indipendente da chi è al comando. In questo modo nasce la democrazia. Si accompagna ad altre due caratteristiche:
- L'immanenza: lo Stato non si legittima su base trascendente (Non si dice “io sono il re perché Dio mi ha messo al potere”), lo Stato si regge perché funziona, è efficiente ed efficace.
- La razionalità: lo Stato persegue scopi, obiettivi concreti: espansione, sviluppo, ecc.
Differenza tra sacerdote e funzionario: il sacerdote predica principi primi, il funzionario deve essere competente ed efficiente.
Questo stato immanente e razionale, siccome si preoccupa di obiettivi concreti, non si occupa di obiettivi astratti come l'educazione della popolazione. Per Troeltsch la fede, il sentimento, la passione, l'emozione erano irrazionali nel senso che erano estranei alla logica mezzi-fini perché non permettono di conseguire fini precisi. Lo stato non entrava in questi campi perché avrebbe tentato di far professare la fede, le passioni che convenivano allo Stato.
Autonomia della persona
Elemento strategicamente decisivo: sono fatti individuali quindi non vengono trasmessi socialmente (vengono trasmessi solo costumi e regole; sentimenti, passioni, emozioni sono fatti personali). È tutto giocato sulla dimensione interiore, usciranno la riforma luterana, la controriforma che ricercano l'introspezione interiore.
Nuovo pensiero: “Chi legge la Bibbia per conto suo, con il cuore puro è già arrivato” inizia ad esserci un'autonomia della persona, lo Stato è diverso ed inizia un processo di individualizzazione di pensare e sentire.
Processo di individualizzazione
Con l'arte moderna, si passa dalla narrazione dell'evento alla descrizione della natura come transita dall'esaltazione del ruolo all'importanza della persona e del volto. A quell'epoca i quadri lanciavano le rappresentazioni condivise, chi li guarda capisce cosa voleva raccontare.
Troeltsch: La prima arte moderna riscopre e chiarifica il mondo terreno (rappresentazioni naturali) e rappresenta il soggetto moderno che cerca e sente la profondità del proprio sé.
Dall'importanza del ruolo sociale all'importanza della vita quotidiana
- 1300: i quadri servivano per trasmettere la conoscenza o riportare alla memoria gli avvenimenti della storia religiosa. La scena della morte di Cristo è rappresentata nella sua semplicità, con Cristo più grande degli altri protagonisti e gli angeli che piangono.
- 1426: cambia il panorama, le vicende si collocano in luoghi viziati. Questi quadri iniziano ad appassionare anche per la loro bellezza, il volto di Maria è appena accennato perché la figura della Madonna deve restare un po' anche nell'immaginazione. Gli angeli si inginocchiano.
- 1470: volto della Madonna ben definito, particolari e panorama ben delineati.
- Francesco I: vestiti più importanti del volto che resta semplice e non si mostra più di tanto. Conta più il ruolo sociale del volto.
- 1548: Carlo V accessoriato con fascia, elmo, armatura e anche il cavallo ben accessoriato.
- 1551: Filippo II rappresentato con l'armatura e l'elmo perfetti, ma il volto è poco definito.
- Baldassarre di Castiglione rappresentato con il suo volto preciso e anche gli abiti sono ben definiti.
- Van Dyck si fa l'autoritratto, conta molto il volto – nasce il ritratto.
- Innocenzo X: il papa si fa ritrarre molto semplicemente, solo con l'anello e una bolla papale. Prevale il volto.
- 1655: non c'è nulla che faccia capire chi è la persona rappresentata, ma non serve: è bella così com'è raffigurata. I ruoli sociali vengono dopo.
- 1612: il corpo di Cristo diventa molto naturale e terreno, nessuna illuminazione particolare.
- Importanza della vita quotidiana ordinaria che diventa protagonista di un dipinto: due ragazze indefinite che suonano strumenti musicali, una ragazza riceve un biglietto.
Bellezza della natura
La natura può diventare lo scenario per una semplice chiacchierata tra donne. Il mondo è fatto per essere vissuto con emozioni, attese. La modernità inizia da qui.
L'universo protestante
Per la prima volta si ritrae una famiglia per esaltare la sua storia, la sua identità anche quando sono famiglie normali. Anche la vita ordinaria ha una sua identità importante. Si raffigura la vita ordinaria banale e tediosa del quotidiano. 1629: si raffigura la vita ordinaria attraverso una madre che toglie i pidocchi al figlio. Il mondo moderno passa per questa strada.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.