Lezione 1 di biochimica clinica
Importanza della fase preanalitica
Importantissimo in biochimica clinica è la correttezza della fase preanalitica, ossia tutte le operazioni che sono preliminari all’analisi vera e propria. Check-up: controllo volto alla prevenzione della salute del paziente. In fondo alla prescrizione medica per fare determinate analisi, troviamo l’ipotesi diagnostica, che serve anche a dare una certa priorità all’esame in base all’urgenza.
Richiesta al laboratorio
La richiesta al laboratorio deve indicare alcune volte quando bisogna effettuare il prelievo del campione, perché alcuni analiti hanno un ritmo circadiano e compaiono soltanto in un certo momento della giornata nei nostri fluidi biologici. Nella richiesta bisogna anche specificare se il tipo di indagine è basale, ossia l’analita viene misurato come è presente di base nel nostro fluido biologico, o se devo effettuare un test da carico (es.: test da carico con glucosio, utilizzato nell’accertamento di un paziente diabetico), o anche se devo effettuare un test di sottrazione o stimolazione (es.: vengono somministrati farmaci volti a monitorare gli sbalzi di alcuni analiti, come gli ormoni).
Preparazione del paziente
Importante è mantenere le caratteristiche chimiche e biologiche del campione inalterate, conservandolo correttamente, ma è anche importante la corretta attribuzione del campione al soggetto di appartenenza. Il paziente deve essere a riposo e a digiuno da 6-7 ore (per alcuni parametri sono necessarie addirittura 12 h di digiuno) prima di effettuare un’analisi. Nota bene: quando si va ad effettuare un’analisi, viene chiesto di apporre una firma per il consenso ad effettuare analisi genetiche, test HIV, rilevazione di droghe.
Considerazioni durante il prelievo
Alcuni parametri risentono della postura del paziente al momento del prelievo, tra questi l’aldosterone, i livelli di aldosterone infatti possono variare a seconda che il paziente subisca il prelievo in clinostatismo (sdraiato) o in ortostatismo (in piedi). È importante mantenere uno stato normale d’idratazione. Inoltre è fondamentale essere al corrente dei farmaci di cui il paziente fa uso, in quanto essi potrebbero interferire con le analisi.
Tipi di campioni biologici
Il sangue e le urine sono i campioni più utilizzati. Il sangue può essere sangue venoso (prelevato durante una normale analisi) o arterioso, che viene prelevato per misurare i parametri dell’equilibrio acido-basico. Il sangue venoso viene generalmente prelevato dalla vena del braccio, mentre il sangue arterioso viene solitamente prelevato dall’arteria radiale (quella presente alla base della mano).
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