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Gilles Clement – Manifesto del terzo paesaggio

Terzo paesaggio

Il terzo paesaggio è costituito dalla somma dei residui, delle riserve e degli insiemi primari; è un rifugio per la diversità. Ha un carattere indeciso dato da un'evoluzione lasciata all'insieme degli esseri biologici che compongono il territorio, in assenza di ogni decisione umana.

Residuo

Il residuo deriva dall'abbandono di un terreno precedentemente sfruttato; la sua origine può essere agricola, industriale, urbana, turistica ecc. Residuo (délaissé) e incolto (friche) sono sinonimi.

Riserva

La riserva è un luogo non sfruttato, la sua esistenza è legata al caso oppure a una difficoltà di accesso che rende lo sfruttamento impossibile o costoso. Appare per sottrazione dal territorio antropizzato.

Giardino planetario

Il giardino planetario rappresenta il pianeta come un giardino. I limiti della biosfera sanciscono lo spazio concluso di ciò che è vivente.

Diversità

La diversità è definita dal numero di specie viventi distinte tra animali, vegetali e esseri semplici (batteri, virus).

Origine

Ciò che sembra naturalmente presente sul territorio ha in realtà un carattere artificiale (come per esempio l'acqua del bacino di una diga idroelettrica). Il paesaggio che si può percepire dall'alto è un tappeto alternato di foreste, scure e ruvide, e di pascoli, superfici chiare. L'alternanza di alberi e erba è un equilibrio di ombre e luci, e tutto ciò non è un prodotto casuale ma è creato dall'uomo.

Smettendo di guardare il paesaggio come l'oggetto di un'attività umana, si scopre una quantità di spazi indecisi, privi di funzione, che non appartengono né al territorio dell'ombra né a quello della luce. Sono spazi situati ai margini, dove si sfrangiano i boschi, lungo le strade e i fiumi, e coprono superfici modeste e disperse. Tutti questi spazi non hanno somiglianza di forma, ma costituiscono un territorio di rifugio per la diversità, e vengono raccolti sotto il nome di terzo paesaggio.

Estensione

Gli insiemi primari e le riserve riguardano gli spazi naturali, mentre i residui riguardano tutti gli spazi, sono prodotti dalla città, dall'industria, dall'agricoltura.

  • Ambito rurale: i residui sono territori incompatibili con le macchine per lo sfruttamento agricolo (confini dei campi, siepi), lo spazio rurale produce tanti più residui quanto più il suo rilievo è pronunciato.
  • Ambito urbano: sono terreni in attesa di una destinazione. La città produce tanti più residui quanto più il suo tessuto è rado.

Il residuo deriva dal principio di organizzazione razionale del territorio.

Carattere

Il terzo paesaggio costituisce un territorio per le molte specie che non trovano spazio altrove, quindi non comprende piante coltivate e animali da allevamento.

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SSD
Ingegneria civile e Architettura ICAR/15 Architettura del paesaggio

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher SARA.SCUOLA.NET di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Architettura del paesaggio e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano o del prof Ingegneria e Architettura Prof.
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