Restauro stilistico italiano 25/10/2021
Continua il restauro della Chiesa di San Domenico Maggiore di Napoli
Nel '600 esigenze di ordine statico resero necessari interventi di restauro della chiesa e questo divenne occasione per fare delle modifiche all'ente decorativo che rende la chiesa più contemporanea (Barocco).
Nell'800 i monaci vogliono modificare nuovamente la chiesa e chiedono al Tenaglini di occuparsi della modifica delle decorazioni in senso neogotico, caratterizzato dall'arco verticale prevalente su quello orizzontale. L'intervento era richiesto per ripristinare la chiesa a uno stato originario, ossia il gotico lombardo.
Obiettivi del restauro
- La chiesa doveva tornare a ciò che era (in teoria).
- Eliminare le decorazioni barocche.
- Ricomporre le decorazioni distrutte dagli architetti del '600 ispirandosi ad opere coeve.
Le trasformazioni più vistose hanno riguardato le aperture: le finestre rettangolari vengono sostituite da bifore con vetrate policrome, vengono inserite nuove aperture con archi a sesto acuto. L'intervento dell'800 si ispira alla corrente del restauro stilistico. Internamente, la scansione degli spazi, al di là delle cornici, dopo l'intervento, risulta scandita in un ritmo più definito.
Il Tenaglini incontra difficoltà nel gestire il soffitto.
Ulteriori dettagli sul restauro
Il '600 Restauro Stilistico Italiano 25/10/2021 continua il restauro della Chiesa di San Domenico Maggiore di Napoli. Nel '600, esigenze di ordine statico rendono necessari interventi di restauro della chiesa e questo diventa occasione per fare delle modifiche all'interno decorativo che rende la chiesa più contemporanea (Barocco).
Nell'800 i monaci vogliono modificare nuovamente la chiesa e chiedono al Tiacgolmini di occuparsi della modifica delle decorazioni in senso neogotico, caratterizzato dallo slancio verticale prevalente su quello orizzontale. L'intervento era richiesto per ripristinare la chiesa d'uso anche originario, ossia il gotico lombardo.
Obiettivi ulteriori
- La chiesa doveva tornare a ciò che era (in teoria).
- Eliminare le decorazioni barocche.
- Riempire le decorazioni distrutte dagli architetti del '600 ispirandosi ad opere coeve.
Le trasformazioni più vistose hanno riguardato le aperture. Le finestre rettangolari vengono sostituite da bifore con vetrate policrome, vengono inserite nuove aperture con archi a sesto acuto. L'intervento dell'800 si ispira alla corrente del restauro stilistico. Internamente la scansione degli spazi al di sopra delle cornici, dopo l’intervento, risulta scandita da un ritmo più definito.
Il Tiacgolmini incontra difficoltà nel gestire il soffitto cassettonato del '600, quindi fa un espediente osmetico per raccordarlo al gotico. I capitelli dodici delle mezze mezzette sono stati modificati. Il fronte interno del prospetto principale è stato ridipinto in parte. Il Teresalmini usa lo stesso stile nella cattedrale di Altamura. In questo periodo si usa ancorare la danficazione degli stili in fasi requesali e pertanto quando il barocco viene accorpato ad opere più antiche persiste il dimitab: Enrico Alvino interessato sul Duomo di Amalfi proposto del primo ufficio.