Lezione introduttiva: da Leo Kanner a oggi
Non tutti i casi di autismo sono uguali: si va da persone che sono quasi normali (definiti borderline) come gli Asperger e si arriva fino alla sindrome di Rett (compresa nei disturbi evolutivi globali) che invece è una situazione decisamente drammatica, la più grave dello spettro autistico. Non solo per quanto riguarda il problema mentale, presenta infatti sia una componente di disabilità relazionale o comportamentale sia una componente di disabilità intellettiva.
Tra un Asperger e una disabilità del tipo della sindrome di Rett c’è molta differenza; infatti si va dal borderline con la normalità fino ad arrivare alla patologia plurima che è anche patologia del movimento e di tutti i tipi. Cerca PSICODINAMICA
Psicoanalisi e psicodinamica
Siamo abituati a vedere la psicoanalisi come modalità unica come quella formulata da Jacques Lacan, uno dei seguaci di Freud, oppure di coloro che pensano alla psicoanalisi esclusivamente come relazione con gli altri che sono gli psicodinamici. I Lacaniani possono comunque essere considerati all’interno degli psicodinamici.
Freud (riferimento di tutte le scuole di psicoanalisi) aveva una figlia, Anna Freud. A differenza del padre Sigmund, che si è dedicato soprattutto agli adulti, la figlia ha cominciato a dedicarsi ai bambini, sempre utilizzando gli schemi di interpretazione della realtà psicanalitici del padre.
Anna Freud e lo studio dei bambini
Anna Freud, per quanto riguarda i bambini con disturbi autistici, è una persona che ha fatto delle analisi della realtà di bambini usciti dai campi di concentramento, bambini ebrei, per cercare di capire se questi bambini che avevano vissuto la primissima infanzia dentro i campi avevano delle patologie psichiatriche e di quale tipo.
Tali analisi hanno dimostrato che questi bambini non avevano una psicopatologia maggiore, come la psicosi o l’autismo, semmai avevano qualche nevrosi che è una forma più lieve di problema psichiatrico che accomuna un po’ tutti gli esseri umani (siamo nel campo della quasi normalità-borderline). Avevano quindi delle stranezze evidentemente provocate dalla loro permanenza nei campi di concentramento sin dalla primissima infanzia: ad esempio, avevano una diffidenza nei confronti degli adulti, connessione/solidarietà molto forte tra di loro (quando si dava loro un qualcosa di molto buono come un dolce, questi lo dividevano con i loro compagni - caratteristica che ha permesso loro di sopravvivere).
Cerca cos’ha fatto Paolini nei campi di concentramento
In accordo con Anna Freud, diciamo che non sono le vessazioni o le carenze di amore da parte della madre che provocano l’autismo.
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