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23/04/2021

LE OBBLIGAZIONI

Le obbligazioni sono degli altri strumenti finanziari molto diversi dalle azioni che possono

essere emessi dalla SPA, sono chiamate corporate bonds, cioè obbligazioni emessi da

societàla società procede all'emissione di 1 serie di titoli e riceve un prestito da parte di

coloro che sottoscrivono questi titoli, prestito obbligazionario, quindi si rifornisce di

capitale di credito (mentre emettendo azioni acquisisce capitale di rischio) gli

obbligazionisti sono cioè creditori della società, non sono soci della società diversamente

dagli azionisti, effettuano un prestito e questo vuol dire che hanno il diritto al rimborso

della somma che hanno prestato alla società ad una data scadenza (che è specificata nella

delibera di emissione delle obbligazioni) e oltre ciò hanno poi il diritto alla corresponsione

di interessi su questa somma capitale, cioè la società corrisponde agli obbligazionisti

questi interessi scadenza può essere a breve, medio o lungo termine (scadenza delle

la

obbligazioni) quindi la società rimborsa il prestito ha una scadenza a breve medio lungo

termine la posizione di creditori che hanno gli obbligazionisti fa sì che se la società viene

messa in liquidazione essi hanno diritto di essere pagati prima degli azionisti, questi sono

gli ultimi ad essere pagati nella liquidazione della società e gli viene corrisposta una quota

di liquidazione a condizione che esistano dei fondi dopo che sono stati pagati per intero

tutti i creditori della società loro gli azionisti sopportano nel bene e nel male il

quindi

rischio di impresa.

Dunque, le obbligazioni sono quindi meno rischiose delle azioni, però ciò non toglie che si

siano avuti anche negli ultimi anni alcuni scandali societari in cui punto la società non ha

rimborsato gli obbligazionisti (gli scandali famosi della Cirio e della Parmalat che misero

nei guai tantissimi risparmiatori che avevano appunto acquistato le loro obbligazioni).-->

Quando viene promesso in una emissione di un titolo obbligazionario un alto tasso di

interesse questo nel 99% dei casi significa che si tratta di titoli rischiosi, cioè in cui c'è il

rischio di mancato rimborso del prestito cioè i debitori che sono in difficoltà che quindi non

hanno una solvibilità per potere ottenere la fiducia degli investitori offrono loro un alto

tasso di interesse. tasso, alto rischio- basso tasso, basso rischio.

alto

Anche le obbligazioni, così come le azioni, sono titoli di credito e possono essere (come le

azioni) cartacei o dematerializzati, possono essere anche trasferibili, di regola sono cedibili

e a differenza delle azioni possono anche essere al portatore uniche azioni al

(le

portatore sono le azioni di risparmio ammesse dalle società quotate e le azioni delle Sicav

altrimenti le azioni sono nominative). Sono trasferibili perché anche le obbligazioni così

come le azion,i hanno un valore di mercato soprattutto quando le obbligazioni vengono

quotate nei mercati regolamentati e quindi l'obbligazionista può sperare di realizzare un

capital gain rivendendo l'obbligazione ad un prezzo superiore al prezzo di acquisto e così

come le azioni anche le obbligazioni sono dei titoli di massa quindi non è che la società

emetta una obbligazione, ma una serie di obbligazioni e sono tutte di uguale valore è

un'unica operazione finanziaria l'emissione obbligazionaria che viene suddivisa in tante

unità di misura che sono le singole obbligazioni.

Anche gli obbligazionisti hanno una loro assemblea, sono una massa di investitori hanno la

loro assemblea che delibera sugli argomenti di interesse comune agli obbligazionisti e

delibera a maggioranza l'applicazione del principio di maggioranza alla collettività degli

obbligazionisti fa capire che il singolo obbligazionista partecipa ad un'operazione unitaria,

diversamente da una banca che fa un prestito a una società, l'obbligazionista che fa il

prestito nell'ambito di una unica operazione unitaria di emissione obbligazionaria è parte

di quest’unica operazione quindi la legge applica anche nei suoi confronti il principio

maggioritario quindi lui deve sopportare le delibere dell'assemblea degli obbligazionisti

che vanno a incidere anche sul suo diritto di credito che lui ha verso la società in

particolare questa questione viene fuori quando la società proponga agli obbligazionisti

una modifica delle condizioni del prestito: dopo un anno dall'emissione delle obbligazioni la

società propone agli obbligazionisti una modifica delle condizioni del prestito (la durata, il

tasso di interesse o quant'altro) e questa proposta della società viene sottoposta

all'assemblea degli obbligazionisti e sarà questa a maggioranza a decidere se accettarlo o

meno e la delibera vincola anche coloro che erano assenti alla riunione assembleare o si

sono astenuti o addirittura hanno espresso voto contrario. il diritto individuale di credito

non è pieno nel senso che è soggetto alla volontà poi della maggioranza degli

obbligazionisti.

L'assemblea degli obbligazionisti nomina poi anche un rappresentante comune degli

obbligazionisti, il quale assiste all'assemblea dei soci e se c'è una causa da fare la fa lui a

nome di tutti gli obbligazionisti.

L’emissione di nuove azioni è deliberata dall’assemblea in sede straordinaria, mentre

l’emissione delle obbligazioni invece a seguito della riforma del 2003 non è + deliberata

dall’assemblea dei soci, ma è deliberata dagli amministratori e siccome si tratta di una di

operazione straordinaria deve essere comunque il verbale redatto da un notaio a garanzia

della legalità dell'operazione e deve essere iscritta nel registro delle imprese.

consultando il registro delle imprese possiamo vedere se e quali emissioni

obbligazionarie la singola società abbia effettuato.

Se però si tratta di obbligazioni convertibili in azioni, gli amministratori non possono

emettere la delibera l'emissione di obbligazioni convertibili continua a dover

quindi

essere deliberata dall’assemblea dei soci in sede straordinaria perché a seguito

questo

delle conversioni delle obbligazioni in azioni vi è un aumento di capitale l'ingresso in

società di nuovi soci o comunque una variazione della composizione azionaria della società

e quindi questa operazione deve essere deliberata dai soci perché va a incidere

direttamente sulla loro posizione, invece l'indebitamento della società è rimesso agli

amministratori trasferimento di competenza (a parte il caso delle obbligazioni

questo

convertibili) si inquadra poi in quel principio generale che è stato affermato in maniera

molto netta dalla riforma del 2003/2004 cioè secondo cui la gestione dell'impresa spetta

esclusivamente agli amministratori nella SPA, quindi anche il ricorso al prestito

obbligazionario è visto come un momento di gestione e quindi la riforma ha ritenuto di

riconoscere agli amministratori anche questo potere, per poter consentire loro di potere

effettivamente gestire la società.

Una norma importante è che le emissione le obbligazioni che vengono emesse da parte

degli amministratori comunque non possono essere di importo superiore al doppio del

capitale e delle riserve si deve vedere qual è la somma del capitale e delle riserve

quindi

e gli amministratori hanno il potere di emettere obbligazioni per una cifra non superiore al

doppio di questo importo, è un tetto massimo questo a fini da un lato lo di limitare in

qualche modo questo potere degli amministratori di indebitare la società (indebitare la

società per una cifra superiore al doppio del capitale e delle riserve può essere ritenuta

un’operazione eccessivamente rischiosa o che comunque altera l'equilibrio finanziario

della società), ma comunque anche se i soci autorizzano l'emissione superiore a questo

tetto l'operazione è illecita e quindi il notaio si deve rifiutare di redigere la delibera, perché

sarebbe violata una norma di legge imperativa dettata anche a tutela dei creditori della

società, cioè degli altri creditori andrebbe a creare un indebitamento eccessivo col

si

rischio che poi gli altri crediti non vengano soddisfatti.

Per questo motivo la legge consente comunque che sia superato questo tetto del doppio

del capitale e delle riserve qualora l'emissione obbligazionaria sia garantita da ipoteca di 1

grado su immobili di proprietà della società. oppure se le obbligazioni sono riservate ad

investitori istituzionali come le banche, le Sim, fondi d'investimento -loro sono in grado

di valutare rischio insito nelle obbligazioni.

oppure ancora se le obbligazioni sono destinate ad essere quotate sui mercati

regolamentati, questo perché per poter quotare dei titoli sui mercati regolamentati bisogna

rispettare una certa normativa prudenziale che assicura il rimborso del prestito

obbligazionario.

Oltre a obbligazioni convertibili, il contenuto dei diritti inclusi nelle obbligazioni può essere

variamente modellato, quindi per esempio gli interessi possono essere pagati

periodicamente oppure possono essere pagati tutti insieme quando viene rimborsato la

somma capitale a scadenza.

Gli interessi possono essere indicizzati, si parla di obbligazioni indicizzate cioè

possono non essere a tasso fisso, ma ad un tasso variabile che può essere condizionato a

degli indici di mercato o all'andamento economico della società.

Le obbligazioni sono meno rischiose delle azioni ma ci sono comunque obbligazioni più

rischiose altre meno rischiosele prime sono obbligazioni subordinate, perché il credito

a rimborso del capitale è subordinato a quello degli altri creditori, qui viene previsto un

tasso di interesse + alto perché sono + rischiose;

poi ci sono nella prassi le obbligazioni a premio, che prevedono il pagamento oltre che

degli interessi anche di somme aggiuntive sulla base di sorteggi tra gli obbligazionisti e

anche poi l'ordine in cui avviene il rimborso può essere fatto a sorteggio.

Poi ci sono obbligazioni convertibili in azioni che devono essere deliberate

dell'assemblea straordinaria e in cui l'assemblea stabilisce una periodo di tempo una

finestra temporale durante la quale gli obbligazionisti possono chiedere la conversione

delle obbligazioni in azioni (ad es. non prima di 3 anni e non dopo 4 anni magari c'è un

anno di tempo entro il quale loro hanno questa facoltà di conversione) si chiama la periodo

di conversione e viene indicato anche il rapporto di cambio, cioè il numero di azioni che

saranno attribuite a coloro che faranno richiesta di conversione delle azioni ad es. 3 azioni

ogni 10 obbligazioni queste obbligazioni convertibili non vanno confuse con le

obbligazioni con warrant in cui il diritto di opzione si aggiunge all'obbligazione, quindi

non c'è la facoltà di conversione dell'obbligazione in azione, ma l'obbligazione rimane

obbligazione, in + viene dato anche un diritto di opzione su azioni di nuova emissione.

Poiché queste obbligazioni sono convertibili in azioni, la delibera di emissione di

obbligazioni convertibili deve riconoscere il diritto di opzione agli azionisti (così come la

delibera di aumento di capitale) tant'è che quando l'assemblea delibera l'emissione di

obbligazioni convertibili deve anche deliberare un aumento di capitale potenziale a

servizio delle eventuali conversioni di obbligazioni in azioni, cioè per soddisfare le richieste

di conversione che potrebbero aversi da parte degli obbligazionisti.

Oltre che azioni ed obbligazioni poi a seguito della riforma la SPA può anche mettere altri

strumenti finanziari chiamati strumenti finanziari partecipativi lo può fare se

questo

lo prevede lo statuto della singola società.

La riforma ha però dato una disciplina molto scarna a questi strumenti e quindi la loro

tipologia, la loro disciplina sono stabilite di volta in volta dallo statuto, hanno un contenuto

atipico che non è predeterminato dal legislatore una possibilità ulteriore che è stata

è

offerta alle SPA di reperire mezzi finanziari sul mercato sempre nell'ottica di potenziare le

nostre imprese.

*diritto di opzione= il diritto di sottoscrivere le obbligazioni convertibilichi lo esercita

riesce a mantenere inalterata la propria quota di partecipazione al capitale. Viene

riconosciuto anche in caso di obbligazioni di obbligazioni convertibili perché sono titoli che

poi possono essere convertiti in azioni, quindi che possono andare ad alterare a seguito

della conversione la ripartizione del capitale tra i soci.

Gli strumenti finanziari sono stati all'inizio definiti degli ibridi, a metà strada tra azioni e

obbligazioni, non si può fare una valutazione unitaria sugli strumenti finanziari che dipende

o da caso a caso.

Importante è il fatto che questi strumenti finanziari che non vanno a costituire capitale (chi

sottoscrive lo strumento finanziario non diventa socio della società)e possono essere

emessi anche a fronte di apporti di opere o servizi (che in una SPA non si può diventare

soci effettuando un conferimento di opere o servizi cioè sono vietati) invece l’emissione

di strumenti finanziari può avvenire anche a fronte dell'apporto di opere o servizi, quindi è

una delle modalità con cui la SPA può comunque acquisire queste opere e servizi.

finanziario che attribuisce a chi lo sottoscrive dei diritti e questi possono

strumento

essere diritti di natura patrimoniale e anche diritti amministrativi questo avvicina la

posizione dei sottoscrittori di strumenti finanziari agli azionisti e la allontana dagli

obbligazionisti poiché questi non hanno diritti amministrativi, non posso interferire sulla

vita della società dei creditori rimangono esterni alla società.

sono

Invece i sottoscrittori di strumenti finanziari, se la delibera di emissione lo prevede,

possono avere anche questi diritti per questo sono chiamati strumenti in questo caso

chiamati strumenti finanziari partecipativi, perché il sottoscrittore partecipa in qualche

modo. per es. possono addirittura attribuire il diritto di nominare direttamente un

amministratore della società oppure un membro del collegio sindacale con funzione di

controllo degli amministratori oppure diritti di voto su argomenti specifici.

Il codice stabilisce che quindi questi sottoscrittori di strumenti finanziari possono avere dei

diritti partecipativi però esclude il diritto di voto nell’assemblea generale degli azionisti

rifiuta quello che invece consentito dalla legge del Delawere, cioè che 1/3 possa

quindi

partecipare all'assemblea e votare, solo i soci possono.

Per quanto riguarda i diritti patrimoniali anche qui la remunerazione può essere fissa,

dipende da caso a caso oppure può consistere in una partecipazione agli utili della società

e anche qui vediamo un profilo che avvicina i possessori di strumenti finanziari ai soci 

sono delle figure un po’ di incerta definizione.

Ciò che distingue l'azionista dal creditore, quindi anche dal l'obbligazionista, è che

l'azionista non ha il diritto al rimborso del conferimento perché è capitale di rischio quindi

in sede di liquidazione l’azionista riceve dei soldi solo se ce ne sono dopo che sono stati

pagati tutti i creditori, è l'ultima della lista; invece gli obbligazionisti hanno il diritto al

rimborso del capitale gli strumenti finanziari il codice parla di diritto al rimborso,

per

però stabilisce che può essere condizionato all'andamento economico della società, quindi

non si può escludere la legittimità di una emissione di strumenti finanziari che nell’ipotesi

di assenza di fondi disponibili per loro, dopo che sono stati pagati i creditori della società,

non preveda alcun diritto a favore degli dei possessori di strumenti finanziari quindi che

esponga al rischio di impresa l'apporto che viene effettuato dai possessori di strumenti

finanziari.

(si parla di apporto, non di conferimento -_>la parola conferimento viene riservata ai soci a

coloro che sottoscrivono le azioni che sono soci) l'erogazione di fondi che viene fatta al

momento della sottoscrizione dello strumento si chiama apporto, non è imputata capitale.

Quindi bisognerà vedere caso per caso, può essere che esista il diritto al rimborso nella

singola emissione in questo caso poi nel bilancio della società dovrà essere scritto un

debito, cioè in questo caso i sottoscrittori sono dei creditori e la società ha un debito nei

loro confronti, andranno iscritti fondi nel passivo reale (così come sono iscritte nel passivo

reale le somme raccolte a fronte dell’emissione di obbligazioni), se invece i fondi raccolti

sono soggetti a rischio di impresa vanno iscritti in una riserva, cioè vanno iscritti nel

patrimonio netto della società, in una riserva statutaria e la normativa sul bilancio prevede

comunque che nella nota integrativa al bilancio gli amministratori indichino

espressamente la disciplina che in concreto è applicabile alle singole riserve dalla

quindi

nota integrativa noi ricaveremo le informazioni in ordine al trattamento di questi strumenti

finanziari per quanto riguarda il profilo del rimborso.

La struttura organizzativa della SPA, cioè quella che si chiama anche corporate

governance (le funzioni di amministrazione e controllo come sono organizzate).

La struttura finanziaria è regolamentata in modo analitico con molte norme imperative,

divieti, obblighi e la ste

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Scienze giuridiche IUS/04 Diritto commerciale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Dans99 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto commerciale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Gommellini Alberto.
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