Lezione 9 29‐10‐2007
OSSERVAZIONE: sviluppato in serie di Fourier
il treno di impulsi
Abbiamo visto che il treno di impulsi è funzione periodica di periodo che può essere
sviluppata in serie di Fourier utilizzando la formula a coefficienti complessi
1 2
,
C 0, T 0 ,
Analizzando il termine possiamo dire che nel singolo periodo tra (in realtà tra )
δ t t 0.
esiste un solo impulso per Inoltre, dalle proprietà dell’impulso di Dirac si ha che
moltiplicando per una funzione si ha come risultato il valore della funzione nel punto di
0,
applicazione dell’impulso. Di conseguenza nel nostro caso, poiché l’impulso cade per
0
quell’integrale è pari al valore della funzione esponenziale per cioè proprio 1
1 1
La sequenza di impulsi di Dirac di aria unitaria si può quindi riscrivere come
1
Breve riepilogo sulla lezione precedente
Il concetto chiave di tutto il corso sta nell’analisi del seguente sistema nel tempo discreto k
1. Esiste un segnale nel dominio del tempo continuo t;
2. Il segnale originario , attraverso il convertitore analogico‐digitale (ADC), viene convertito
nella sequenza ;
3. La sequenza , attraverso il convertitore digitale‐analogico (DAC), viene convertita nel
segnale ricostruito .
In pratica vediamo cosa succede al segnale originario nell’attraversare la serie di sistemi
costituita dai due convertitori:
“idealmente si vorrebbe che segnale ricostruito coincidesse esattamente con segnale
”.
originario ovvero
Ovviamente la corrispondenza non può essere vera perché se si campiona
inevitabilmente si perde parte del segnale originario tra un campione e l’altro. 1
Lezione 9 29‐10‐2007
Quindi in realtà il nostro obiettivo si riduce nel cercare di riprodurre un segnale che sia
quanto più fedele al segnale originario o che contenga almeno quelle informazioni necessarie
affinché il processo da controllare funzioni ancora correttamente!
Infatti abbiamo visto che, facendo delle semplici considerazioni, usando un semplice ricostruttore
come segue
di ordine zero (ZOH) lo schema precedente può essere visto nel tempo continuo t
1. Esiste un segnale nel dominio del tempo continuo t;
2. Il segnale originario , attraverso il convertitore analogico‐digitale (ADC) modellato come
un treno campionatore d’impulsi , viene convertito nel segnale campionato ;
3. Il segnale campionato , attraverso il convertitore digitale‐analogico (DAC) modellato
come un sistema la cui funzione di trasferimento è , viene convertito nel segnale
.
ricostruito
Nel fare questo passaggio da uno schema all’altro abbiamo considerato la seguente relazione
1 ln
Questa è una importante relazione tra la variabile z del piano complesso, del sistema tempo
discreto k e la variabile s del sistema tempo continuo t.
del segnale campionato
Abbiamo poi analizzato lo spettro supponendo di
campionare idealmente con il treno campionatore di impulsi
1
Abbiamo quindi ottenuto uno spettro che rispetto allo
del segnale campionato
spettro del segnale originario si presenta con una attenuazione di e una sommatoria
di infinite repliche dello spettro del segnale originario traslate di dove è la
pulsazione di campionamento. 0
| | 2
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Da questo siamo arrivati al Teorema di Shannon:
“detta la banda passante del segnale originario , intesa come la massima componente in
frequenza oltre la quale si possono ritenere trascurabili le componenti armoniche, se si verifica
che la condizione allora lo spettro del segnale campionato è dato da una
somma di infinite repliche dello spettro del segnale originario che non si
sovrappongono tra loro ovvero non si verifica il fenomeno dell’aliasing”.
Questa è una importante conclusione perché ci dice che al bisogna semplicemente recuperare la
spettro del segnale campionato
replica fondamentale, quella nell’origine, dello
annullando tutte le altre per poter ricostruire il segnale originario ed avere
.
IL FILTRO IDEALE
Alla fine è palese che il segnale originario è completamente definito nella sua banda cioè
nel suo spettro che guarda caso coincide proprio con replica fondamentale dello spettro
del segnale campionato mentre le componenti complementari in alta frequenza non
sono nient’altro che una replica spettro del segnale e dunque senza nessun’altra
informazione significativa!
In definitiva prendere la replica centrale dello spettro del segnale cam
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