Lezione del 10 ottobre 2012: l'impugnazione incidentale
Allora, stavamo parlando dell'impugnazione incidentale, vi ricordate? Cosa è l'impugnazione incidentale? Abbiamo detto che è la forma che deve essere rispettata da colui che voglia impugnare una sentenza che sia già stata impugnata da altri soggetti o da colui che voglia...
L'impugnazione incidentale è la forma che deve essere rispettata da coloro che vogliono impugnare una sentenza impugnata da altri soggetti. E anche da coloro che vogliono impugnare una sentenza non definitiva nei confronti della quale abbiamo fatto riserva di impugnazione, qualora sia successivamente impugnata da altri soggetti un'altra sentenza resa nel corso del medesimo processo.
Ricordate, se io faccio riserva di impugnazione ho l'onere di impugnare la sentenza non definitiva riservata nel momento stesso in cui io impugno una successiva sentenza. Ma se la successiva sentenza è impugnata da altro soggetto, ho l'onere di impugnare la sentenza riservata in quel processo sempre in forma incidentale. Impugnare in via incidentale significa sostanzialmente inserire l'impugnazione all'interno dell'atto che normalmente è destinato alla difesa avverso l'impugnazione principale.
In appello, che è un rito che conosciamo perché ripete le forme del primo grado, l'atto con cui ci si difende avverso l'appello principale è l'atto di citazione, nel rito ordinario è la comparsa di risposta. Allora l'impugnazione incidentale va inserita all'interno della comparsa di risposta, quindi sostanzialmente come se fosse domanda riconvenzionale dobbiamo farla venti giorni prima della prima udienza. Devo depositare in cancelleria la comparsa di risposta contenente la domanda di impugnazione incidentale.
Obbligatorietà dell'impugnazione incidentale
Chiunque voglia impugnare una sentenza già da altri impugnata, o chiunque voglia impugnare una sentenza avverso la quale avesse fatto una precedente riserva di impugnazione nel momento in cui venga impugnata da altri, e altra sentenza emessa nello stesso processo, ha l'onere di impugnare in via incidentale.
Quindi tutti i discorsi che si fanno in certi manuali sulla soccombenza parziale, dimenticateli, non c'entrano nulla, sono fuorvianti. Non è un problema di sapere quanto sei soccombente. È un fatto formale. Se questa sentenza c'è ed è stata impugnata dalla tua controparte, devi impugnare in via incidentale, non ti devi chiedere: 'ma io sono soccombente?' Non ce ne frega nulla, comunque devi impugnare in via incidentale. Chiaro?
Legittimazione e interesse nell'impugnazione incidentale
Ovviamente per impugnare in via incidentale occorre come al solito avere legittimazione e interesse. È ovvio, ma questo vale anche per l'impugnazione principale. Non è che l'incidentalità dell'impugnazione cambia qualcosa. Se non sei soccombente rispetto a quella sentenza ovviamente non puoi impugnare perché non sei legittimato. Se non hai interesse ad impugnare non puoi impugnare perché quell'impugnazione sarebbe inammissibile.
Anzi, sappiamo che in via incidentale l’interesse ad impugnare si caratterizza diversamente dall'interesse ad impugnare in via principale. È possibile che io che sono soccombente rispetto a una sentenza che non avrei interesse ad impugnare in via principale ho interesse ad impugnare in via incidentale perché quella sentenza va ad inficiare il mio avversario. Però la misura della soccombenza non c’entra nulla.
Esempi di impugnazione incidentale
Due esempi per farvi capire: immaginate che ci sia un bontempone che impugni una sentenza nonostante lui sia totalmente vincitore. Un cretino che impugna una sentenza che gli ha dato ragione. Mi notifica l'impugnazione, io sono destinatario dell'impugnazione o comunque della notifica dell'impugnazione, voglio anche io impugnare la sentenza perché io sono soccombente, cosa faccio? Impugno in via incidentale.
Questo esempio è particolarmente strano, e potrebbe essere anche risolto in altra maniera teoricamente, ma come avvocati vi sconsiglierei di impugnare in forma principale. Voi potreste anche inventarvi che siccome l'impugnazione avversaria è inammissibile, quindi sostanzialmente non nasce in voi l'onere dell'impugnazione incidentale, impugnerete in via principale ma rischiate perché non sta scritto da nessuna parte che per far sorgere l'onere di impugnazione in via incidentale, l'impugnazione avversaria deve essere ammissibile.
Si potrebbe ritenere anche il contrario, è una regola formale, se la sentenza è stata impugnata da qualcuno, impugno in via incidentale. Non ti costa nulla, perché devi rischiare?
Ma se volete un esempio meno problematico, immaginate ci siano due soggetti soccombenti, totalmente soccombenti. Due pedoni che hanno chiesto il risarcimento dei danni contro l'automobilista che li ha investiti sulle strisce pedonali, e perdono entrambi la causa. Impugna uno dei due pedoni, totalmente soccombente, l'altro se vuole impugnare pure se era totalmente soccombente, non parzialmente soccombente, deve impugnare in via incidentale. Chiaro?
Termini per l'impugnazione
È fuorviante, andiamo a misurare la soccombenza, quanto sei soccombente, ci occupiamo solo di cose di cui non ci interessa nulla della disciplina...l'avete capito come funziona il meccanismo dell'impugnazione in via incidentale?? Se qualcuno impugna e ti arriva la notifica dell'impugnazione, perché se non lo sai non è esigibile il comportamento, da quel momento se vuoi impugnare non puoi più impugnare in via principale entro il termine dell'impugnazione in via principale, ma devi impugnare in via incidentale.
Questo ci introduce a un altro discorso abbastanza complicato, ma complicato se uno non vuole capirlo. È ovvio, qual'è il termine per fare appello in via principale? È 6 mesi (termine lungo) dal deposito della sentenza o 30 giorni dalla notificazione. Termine per appellare in via incidentale invece è 20 giorni prima dell’udienza! Ci siamo?
Come capite, questi 3 termini non hanno nulla a che vedere l’uno con l’altro. Cioè, è possibile che il termine per l'impugnazione in via incidentale vada a scadere prima o dopo la scadenza del termine lungo. Tecnicamente stando alle regole vigenti, non è possibile che vada a scadere prima del termine breve...no, potrebbe scadere anche prima del termine breve perché si deve vedere quando è stata notificata la sentenza.
Termini mobili nell'impugnazione
Il termine per l’impugnazione incidentale è mobile rispetto al termine per l'impugnazione in via principale. Già il termine per l'impugnazione principale, se è termine breve è un termine mobile perché non sappiamo quando scadono i 30 giorni dalla notifica perché non sappiamo quando viene notificata la sentenza. Il termine per l'impugnazione incidentale dipende da quale udienza di comparizione hai indicato, perché se io ti cito per il 30 maggio il termine è il 10 maggio, se ti cito il 30 giugno il termine è 10 giugno, se ti cito il 30 luglio il termine è 10 luglio e così via, venti giorni prima.
Questo termine può essere anteriore o posteriore al termine del passaggio in giudicato della sentenza, è chiaro questo?
Questo che cosa ci fa capire? Ci fa capire che nel momento in cui io ricevo la notifica dell’impugnazione avversaria può darsi che questa notifica mi accorci il termine per impugnare. Io mi ero segnato in agenda che potevo impugnare fino al 30 giugno, ricevo la notifica dell’appello avversario, venti giorni prima dell'udienza scadono il 20 giugno. Mi vanno a fregare 10 giorni di tempo, è chiaro? Oppure può darsi che scada dopo.
Decadenza e termini
Dobbiamo chiederci che cosa succede. È chiaro questo? Quando la legge ti dice 'guarda che devi impugnare a pena di decadenza in via incidentale' significa essenzialmente ''attenzione, non puoi più sfruttare il termine per l'impugnazione principale, qualora il termine per l'impugnazione incidentale scada prima, devi rispettare quel termine, perché sennò incorri in? in? Se non rispetti quel termine incorri in?? Oooh, incorri in decadenza e la decadenza non può essere sanata.
Allora voi capite che quando si esordisce all'esame, e anche in certi manuali, 'l'impugnazione incidentale è un potere, una facoltà concessa alla parte che intenda impugnare anche lei la sentenza...' non capisce nulla. Io posso impugnare la sentenza se sono soccombente, non è che ho bisogno della norma sull'impugnazione incidentale per impugnarla, se non ci fosse quella norma l'avrei impugnata in via principale.
Non è che la norma sull'impugnazione incidentale è quella generale, in realtà mi fa semplicemente sorgere un onere, e può darsi che mi imponga il rispetto di un termine che è diverso da quello per l'impugnazione in via principale. Non è una norma a mio favore, è una norma procedimentale che potrebbe anche essermi non particolarmente gradita.
Immaginate che io ho già pronto l'atto di appello da andare a notificare, il lunedì lo vado a notificare ma il venerdì sera arriva l'ufficiale giudiziario che mi notifica l'appello avversario. E io che faccio? per fortuna che adesso ci sono i computer, ma prima dei computer strappavo l'atto e lo dovevo ribattere tutto a macchina. Perché dovevo fare un'altra cosa. Ora solo copia e incolla trasformare un atto di citazione in una comparsa di risposta in via incidentale è meno drammatico. Ma voi immaginate quando ero piccolo come dovevamo fare. Questo dal punto di vista formale.
Addirittura invece dal punto di vista temporale io sapevo che potevo tranquillamente scrivere l'appello fino a fine mese, fino alla fine di dicembre e invece mi devo costituire molto prima, quindi ho bisogno di accelerare i tempi, e magari avevo prenotato un viaggio con mia moglie e cose di questo genere, non posso partire.
Termini differenti tra impugnazione principale e incidentale
È vero però che, siccome il termine per l’impugnazione in via incidentale potrebbe essere successivo al termine per l'impugnazione principale, è vero che in certi casi la parte si trova nelle condizioni di poter sfruttare un ulteriore termine, che non avrebbe avuto per l'impugnazione principale. Se il termine per l'impugnazione principale scade il 30 giugno, quello per l'impugnazione incidentale scade il 30 dicembre, voi capite che io ho 6 mesi in più.
Allora bisogna capire se e a che condizioni, qualora il termine per l'impugnazione incidentale scada successivamente al termine per l'impugnazione principale, io possa fare impugnazione incidentale anche senza essere nei termini per fare quella principale. E questo è un problema ancora più basso, perché ci si può chiedere sostanzialmente se io posso fare impugnazione in via incidentale avverso una sentenza che sia già passata in giudicato, perché mi è scaduto il termine o perché ho fatto acquiescenza.
Cioè, vediamo l'impugnazione incidentale come risorsa, come possibilità in più che si dà alla parte di esercitare un potere che non ha più. In un caso, se il termine per l'impugnazione incidentale scade prima, non è mai una risorsa, è una seccatura; chi non fa l'avvocato scrive un libro in cui dice che è una risorsa, ma se fai l'avvocato ti accorgi che è una seccatura.
Se invece il termine per l'impugnazione incidentale scade successivamente, ci chiediamo: ma io posso sfruttare quel lasso di tempo successivo alla scadenza dei termini per l'impugnazione principale, per impugnare in via incidentale? La tematica è nota come la tematica della impugnazione incidentale tardiva.
Impugnazione incidentale tardiva
L'impugnazione incidentale tardiva non è l’impugnazione incidentale fatta oltre il termine previsto per l’impugnazione incidentale. Certo anche quella possiamo chiamarla tardiva, ma quella è un'impugnazione incidentale inammissibile. Se io devo fare impugnazione incidentale fino a 20 giorni prima dell'udienza in appello, e la faccio oltre quel termine la mia impugnazione incidentale è inammissibile. Perché fatta oltre il termine di decadenza. Se volete chiamarla tardiva potete farlo ma vi confondete. Non è quella l'impugnazione incidentale tardiva a cui si riferisce il legislatore.
Il legislatore si riferisce a una impugnazione incidentale tardiva ammissibile. E quindi non può essere fatta oltre il termine dell'impugnazione incidentale. L'impugnazione incidentale tardiva tecnicamente è l'impugnazione incidentale fatta oltre il termine per l'impugnazione principale. Cioè fatta avverso una sentenza già passata in giudicato.
Ci si chiede, è ammissibile l'impugnazione incidentale tardiva? Cioè è ammissibile impugnare in via incidentale entro il termine per l'impugnazione in via incidentale una sentenza ormai passata in giudicato? Questa è la domanda! Se rispondessimo di sì, e nella misura in cui rispondiamo sì, allora possiamo dire effettivamente 'l'impugnazione incidentale tardiva è un facoltà concessa alla parte per far valere avverso la sentenza da altri impugnata e nonostante siano scaduti i termini per l'impugnazione principale, per far valere i motivi di impugnazione avverso la sentenza da altri impugnata.'
Scopi del legislatore nell'impugnazione tardiva
Innanzitutto chiediamoci perché il legislatore dovrebbe consentire l'esercizio tardivo del potere di impugnazione, cioè dovrebbe consentire a una parte di impugnare tardivamente in via incidentale una sentenza per cui quella parte si è fatta scadere i termini per l'impugnazione in via principale, o addirittura una sentenza rispetto alla quale la parte abbia già prestato acquiescenza.
Tutte le volte in cui studiamo una forma processuale, dobbiamo chiederci ma perché, qual'è lo scopo di questa norma? La risposta è sì, il legislatore lo consente, ma perché lo consente? Lo consente perché lo scopo che si vuole raggiungere è quello della stabilizzazione delle sentenze. Al legislatore, all’ordinamento conviene che le parti apprestino acquiescenza alla sentenza. Perché in vista della pacificazione sociale è meglio, che dopo un processo di primo grado le parti anziché impugnare accettino il dispositivo del giudice, e se vanno in appello sarebbe bene anziché andare in Cassazione, che accettino il dispositivo del giudice.
Il legislatore deve consentire l'impugnazione, ma non può favorirla. Deve agevolare l’acquiescenza. E come fa il legislatore? Paradossalmente sospende i termini per l'impugnazione. Perché il legislatore sa come ragionano le parti, e fa il conto della serva e ti dice: te che sei parzialmente soccombente, non andare a guardare tutto ciò che hai chiesto al giudice, non andare a guardare se il giudice si è sbagliato a non darti questo, fatti un esame di coscienza in privato, guardati sta sentenza, nel complesso tra ciò che hai avuto e ciò che ti è stato negato, nel complesso ci vuoi stà? Se ti garantissi che la sentenza rimane questa, cioè che la controparte non la può impugnare, ci staresti? Se mi garantite che la mia controparte non impugna a me sta bene. Allora non impugno, presto acquiescenza, faccio scadere i termini.
Però in realtà non possiamo impedire all'altra parte di impugnare. Allora cosa fa il legislatore? Dice: se l’altra parte impugna, cioè propone una impugnazione che avesse ad oggetto.. diretta contro uno dei capi di sentenza che ti riguardano, perché ovviamente se ci sono tante parti nel processo, impugna Tizio contro Caio e io sono parte di un altra controversia, nello stesso processo ma assolutamente insensibile all'eventuale accoglimento dell'impugnazione, perché decisa con capi di sentenza non dipendenti nemmeno minimamente dalle parti di sentenza che lui va a impugnare, è chiaro che non ho nessun problema.
Ma se e nel momento in cui c'è un soggetto che va a impugnare una parte di sentenza in modo tale che l'accoglimento dell'impugnazione travolge il capo di sentenza che mi riguarda, a questo punto il legislatore dice: se impugna quello tu puoi impugnare in via incidentale anche se ormai è scaduto il termine per l'impugnazione, anche se già hai prestato acquiescenza.
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