Diritto processuale civile II 09/10/2012
Lezione 3
Abbiamo parlato delle impugnazioni.
Abbiamo detto che una distinzione fondamentale
ordinaria
1)è quella tra impugnazione e straordinaria, e intendiamo utilizzare il termine di
impugnazione straordinaria per riferirci ad una sentenza per la quale siano scaduti i
termini di impugnazione ordinaria e che quindi consideriamo passata in giudicato formale.
rescindente rescissoria;
2)Altra distinzione può essere tra impugnazione e impugnazione
a critica vincolata a critica libera.
3)impugnazione e impugnazione impugnazioni a critica libera
Abbiamo detto che la maggior parte, ordinariamente, delle
carattere sostitutivo rescissorio
hanno anche un , cioè , ciò significa che la pronuncia resa
sostituire, quasi sempre, la pronunzia di primo grado,
in sede di impugnazione tende a
anche se la pronunzia impugnata è di identico contenuto, è una pronunzia di
conferma che comunque sostituisce e prende il posto.
pronunzia che rigetta l’ impugnazione conferma la sentenza impugnata
Mentre la
ma non la sostituisce impugnazione rescindente e a critica vincolata
,mentre l il
giudice si chiede :è fondato il motivo di impugnazione fatto valere?
infondato sentenza si affianca a quella
Se ritiene che sia rigetta l impugnazione ,la
impugnata ma non la sostituisce.
Saper distinguere l’impugnazione rescindente dalla impugnazione rescissoria potrà essere
per
importante esempio con riferimento alla esecuzione.
Se io voglio eseguire una sentenza che è stata confermata in sede di appello, che cosa pongo in
esecuzione? La prima sentenza o la sentenza di conferma?
La sentenza di conferma sostituisce la sentenza impugnata. Se devo porre in esecuzione
pongo in
dopo che ormai c'è stata una sentenza di conferma della sentenza impugnata, cosa
esecuzione? La sentenza di conferma. Quella impugnata non c'è più anche se di identico
contenuto.
Se il processo si estingue durante il giudizio di impugnazione, in una impugnazione di tipo
rescindente, e si estingue dopo che ormai è stata pronunziata la sentenza rescindente che
riconosce fondato il motivo di impugnazione fatto valere, che cosa rimane?
impugnazione a critica vincolata di tipo rescindente
Quindi la prima cosa che fa il
ritiene fondato rescinde
giudice se il motivo di impugnazione la sentenza, poi ci sarà la fase
rescissoria che è subordinata alla previa soluzione positiva del iudicium rescindens.
Si conclude positivamente il giudizio rescindente, il giudice rescinde la sentenza e poi il
processo si estingue. Cosa succede? Può la sentenza già rescissa passare in giudicato? No, non
c'è più. impugnazione a critica libera,
Invece in una in cui manca (sostitutiva, non rescindente)
un momento in cui viene rescissa la sentenza, si estingue il processo dopo che già il giudice ha
ritenuto in una fase del processo certi motivi di impugnazione che appaiono fondati, si
estingue il processo comunque quella sentenza impugnata ancora non è stata rescissa, sarà
sostituita dalla sentenza che sarà emessa dal giudice.
Se si estingue il processo prima della pronunzia della sentenza sostitutiva, quella
pronunzia, che pur era stata ritenuta paradossalmente affetta da uno dei motivi
impugnazione rimane in piedi.
Voi mi direte ma come è possibile ?
Per esempio noi potremmo immaginare che ci possa essere una impugnazione sostitutiva in cui
i motivi di invalidità siano disciplinati dal legislatore non come motivi di impugnazione ma
come motivi di ammissibilità della impugnazione. Posso impugnare la sentenza in un
impugnazione sostitutiva se ricorrono certi motivi, che sono una sorta di overtour ad un
giudizio di impugnazione ma non motivi di impugnazione che portano ad un giudizio
rescindente.
Allora io se la sentenza ha questi vizi la posso impugnare altrimenti no, però poi
l'impugnazione è cmqdi tipo sostitutivo.
C'è una prima fase in cui il giudice valuta se sussistono o meno questi vizi, qualora sussistono
si apre una seconda fase ad un giudizio sostitutivo.
Se fosse così organizzato il meccanismo ,chiaramente se si estingue il processo dopo che il
giudice ha già dato ingresso alla impugnazione perché ritiene che uno dei motivi di invalidità
siano fondati, comunque quella sentenza non è ancora rescissa.
Oggi non si ritiene che nel nostro ordinamento le impugnazioni siano organizzate così, però
quando studieremo la revocazione che è considerata da tutti un’ impugnazione a critica
vincolata di natura rescindente, sappiate che c'è una dottrina autorevole che ritiene la
revocazione una impugnazione sostitutiva il cui ingresso è subordinato alla riconosciuta
esistenza di alcuni motivi.
Soprattutto l’ impugnazione straordinaria, che si può fare dopo che la pronuncia è passaggio
in giudicato. È una sorta di appello a cui si può accedere soltanto se ci sono certi motivi di
impugnazione.
La differenza qual'è?
In quella prospettiva, se il giudice avesse detto si è vero possiamo dare ingresso a revocazione
perché c'è la sentenza che accerta il dolo del giudice, questo non era ancora una rescissione
della sentenza, era solo una decisione che dava ingresso alla revocazione. Se si estingueva il
processo in quel momento, la sentenza revocanda si stabilizzava definitivamente perché non
era stata ancora rescissa.
Se invece costruisco la revocazione sulla impugnazione rescindente, succede che quando il
giudice dice c'è il dolo del giudice, intanto mi rescinde la sentenza (non c'è più). Se si estingue
il processo non può passare in giudicato quella sentenza perché è stata rescissa.
Abbiamo parlato dell'interesse ad impugnare e della soccombenza.
La soccombenza fa parte della legittimazione ad impugnare. Infatti è legittimato ad
impugnare soltanto la parte soccombente ,ma non è detto che la parte soccombente
abbia sempre interesse ad impugnare.
Tanto è vero che chi non distingue tra soccombenza ed interesse inizia a parlare di
soccombenza teorica e soccombenza pratica, soccombenza potenziale e soccombenza materiale
o reale.
È possibile che io sia soccombente rispetto ad una delle tante questioni risolte dal giudice ma
non abbia interesse ad impugnare.
Tutto ciò deve essere chiaro.
Adesso ci complichiamo la vita perché dobbiamo sapere che in realtà una sentenza è
scomponibile diciamo , è composta da una serie di parti. Questa è una cosa che non si riesce a
comprendere perché i libri non la spiegano e molti miei colleghi sono convinti di cose strane.
Per cui non è spiegabile come la si imposta normalmente .
Una sentenza ovviamente contiene più parti. Siamo tutti d'accordo. cosa si intende
Però ciò su cui non siamo d'accordo è come va divisa una sentenza. Cioè che
per parte di sentenza? Ma la constatazione da cui dobbiamo partire è questa: una sentenza
con la quale il giudice dichiari di avere di avere giurisdizione, dichiari di avere competenza,
rigetti l'eccezione di prescrizione, accolga la domanda, e per l'effetto dichiari l'inadempimento,
dichiari risolto il contratto per il suo inadempimento, ti condanna al risarcimento dei danni e
ti condanni anche alle spese legali, comunque chiunque anche un cretino capisce che qui siamo
di fronte ad una pluralità di statuizioni.
Se poi andiamo a vedere la sentenza nel suo complesso magari ci accorgiamo che il giudice per
arrivare a queste statuizioni che non sappiamo se fanno parte del dispositivo o della
motivazione, il giudice magari ha risolto una serie di questioni.
Come andava interpretata quella norma contrattuale che prevede le pubblicazioni, che cosa eri
tenuto a fare? Eri tenuto a lavorare 3 ore al giorno o eri tenuto a consegnarmi un certo
risultato? Perché valutare l'inadempimento bisogna capire quale è il contenuto della tua
obbligazione: si è inadempienti rispetto ad una obbligazione.
Il giudice deve chiedersi quale è il contenuto della obbligazione?
E poi deve chiedersi :ma per esempio quando il convenuto eccepisce che non ha potuto
adempiere per il fatto del creditore, ha ragione o non ha ragione?
E poi si chiederà: a quanto ammontano i danni subiti dalla parte che lamenta
l'inadempimento altrui?
Sono dovuti gli interessi o non sono dovuti?
Una serie di questioni.
Complichiamo.
La parte che ha agito è legittimata ad agire?
La procura al difensore era stata rilasciata bene?
La citazione (atto con cui si incomincia un processo) è stata notificata validamente ?
Capite il giudice di quante questioni si deve occupare potenzialmente .
Il giudice si deve occupare di tante questioni. Questioni risolte esplicitamente, questioni
risolte implicitamente (nel senso che la soluzione di una certa questione presuppone che una
questione a monte sia stata risolta in un certo modo). E così via.
Che cos’ è la parte di sentenza?
E poi ci sono le statuizioni finali, quelle rispetto alle quali ,per intenderci ,la parte va a
misurare il suo interesse ad impugnare in via principale cioè le frazioni del dispositivo.
Alla fine chi se ne frega se il giudice dice accolgo/rigetto l'eccezione di prescrizione;
chi se ne frega se il giudice dice che la causa contrattuale deve essere interpretata in un certo
modo piuttosto che un altro.
Quello che vado a guardare per vedere se ho interesse ad impugnare in via
principale è se il dispositivo va ad emettere un comando che mi pregiudica.
Perchè se la sentenza rigetta la domanda avversaria, potrà avere anche una serie di soluzioni
di questioni a me sfavorevoli ,ma rigetta la domanda avversaria, io ho interesse a che quella
sentenza passi in giudicato ,non ho interesse ad impugnarla.
Posso dire che il giudice è cretino , sono soccombente rispetto a 18 delle questioni che ho
proposto però comunque ho vinto la causa.
La mia soccombenza determinerà l'interesse ad impugnare solo se la sentenza è
impugnata dall'altro soggetto.
Partiamo da questa distinzione.
Che cosa è parte di sentenza? Sono nozioni complesse, cercherò di semplificare.
È la soluzione di ogni singola questione affrontata e risolta dal giudice in sentenza al fine di
pervenire alla decisione oppure è ogni singola frazione del dispositivo e cioè di contenuto
imperativo della sentenza, quello rispetto al quale si misura l'interesse ad impugnare in via
principale secondo la mia ricostruzione ?
Parte di sentenza è soluzione di questione o decisione di domanda?
Secondo la dottrina classica questo era il problema. Schematizzando al massimo.
Allora vi do una chicca.
In realtà una volta si frazionava pacificamente la sentenza in decisione su domanda
ma si utilizzava un altro termine, il capo di sentenza.
Il capo di sentenza è ogni singola statuizione su domanda. Tecnicamente ci si confonde
se si sovrappongo i concetti. I capi di
Non ci sono dubbi che il capo di sentenza sia ogni singola statuizione su domanda.
sentenza sono le statuizioni rispetto alle quali si misura l'interesse ad impugnare in
via principale. Cioè la parte finale.
Esempio il giudice accolgo la domanda. Ecco il capo, dietro al quale ci sono una proposizione di
questioni.
Quelle sono parte di sentenza o no? E soprattutto dobbiamo guardare per approfondire le
impugnazioni al capo di sentenza o alla parte di sentenza?
gni capo di sentenza può essere retto da una serie di soluzioni di questioni
O . A mio
ogni capo di sentenza è retto da una serie di soluzioni
avviso e della dottrina migliore,
di questioni cui si può attribuire la qualifica di parti di sentenza.
In una sentenza abbiamo tante parti quante sono le soluzioni affrontate e risolte dal
giudice, rilevanti
e le parti di sentenza sono perchè abbiamo diverse norme del codice in cui
compare l'espressione parte di sentenza. Per cui dobbiamo capire cosa è una parte di sentenza.
Dobbiamo capire cosa è la parte di sentenza. Non c'è una soluzione esatta c'è un problema da
capire.
È inutile che venite all'esame con la formuletta, occorre capire. Tra varie costruzioni vince la
più ragionevole.
Dobbiamo capire che cosa è parte di sentenza perché il legislatore usa l'espressione parte di
sentenza in varie norme.
Dobbiamo ricordarci che parte di sentenza non equivale al capo di sentenza,
perchè quest'ultimo è una particolarissima parte di sentenza, infatti è la soluzione
finale che il giudice dà sulla singola domanda.
Anche il capo di sentenza è rilevante normativamente, perchè è rispetto ad esso che misuro
l
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