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Mentre nel processo di espropriazione possono intervenire gli altri creditori,

nel processo per consegna no, perché l'ufficiale giudiziario prende il bene e

me lo da, e non c'è un momento in cui possono intervenire gli altri creditori .

Potreste intervenire impropriamente, nel senso che se ci fossero due

creditori che devono avere un quintale di grano e tutti e due vanno lo stesso

giorno dall'ufficiale giudiziario, può darsi che l ufficiale giudiziario o due

ufficiali giudiziari si rechino lo stesso giorno presso il silos del grano del

debitore e in quel caso questi due creditori parteciperebbero a pari titolo a

questa esecuzione ma non risolveremmo il problema perché tutti gli altri

stanno fuori.

Torniamo al pignoramento :

Espropriazione, noi adesso sappiamo che quello che stiamo realizzando è il

diritto di credito al pagamento di una somma di denaro, che potrebbe essere

anche l'equivalente di una certa quantità di cose fungibili, ma alla fine

sempre una somma di denaro devo avere.

Non riesco ad averla, devo eseguire, notifico titolo e precetto, dopodichè

bisogna chiedere l'espropriazione ,l espropriazione inizia col pignoramento

ed il pignoramento si chiede all'ufficiale giudiziario.

All'ufficiale giudiziario devo dire quali beni voglio espropriare.

Da questo punto di vista noi già incontriamo 3 tipi di espropriazioni diversi :

Espropriazione di beni mobili presso il debitore

Espropriazione di beni mobili e crediti presso il terzo

Espropriazione di beni immobili .

Le forme del pignoramento differiscono, e quindi anche le forme

dell'espropriazione differiscono a seconda dell'oggetto del bene che si

vuole assoggettare all'espropriazione.

Abbiamo detto che il precetto che è un atto neutro, quindi io in base

allo stesso precetto, posso anche iniziare un esecuzione per beni

mobili, per beni immobili e anche per crediti.

Posso instaurare tre processi di espropriazione diversi sulla base dello

stesso precetto, l'importante è ricordarsi che ,dalla data della notifica

del precetto decorre :

da un lato un termine dilatorio, che corrisponde al termine assegnato

per il pagamento e che di norma è un termine non minore di 10 gg;

dall'altro decorre un termine perentorio che è un termine di efficacia del

precetto che fa si che dopo il precetto, a pena di inefficacia del precetto,

deve essere compiuto il pignoramento nel termine di 90 gg.

Questa coppia di termini 90 e 10 gg, è una coppia di termini che ricorre nel

processo esecutivo: sempre ,normalmente, fra un atto esecutivo e un

successivo esecutivo devono decorrere almeno 10 gg, ma non ne possono

decorrere più di 90.

Questo vale sia tra il precetto e il pignoramento, sia fra pignoramento e

l'istanza di vendita o di assegnazione.

Anche dopo il pignoramento non posso fare istanza di vendita prima dei

10 gg ma non posso farla oltre i 90 gg, a pena di inefficacia del

pignoramento: Il mancato adempimento di un atto successivo non può

comportare l'invalidità dell'atto precedente ma ne può determinare

l'inefficacia sopravvenuta.

Dobbiamo chiederci come avviene il pignoramento e l espropriazione ed una

volta chiarite le forme ritornare sul problema dell’ efficacia del pignoramento .

Il legislatore disciplina il pignoramento 4 volte:

prima il pignoramento in generale,

poi il pignoramento dei beni mobili,

poi il pignoramento dei beni immobili

poi il pignoramento di beni mobili presso terzi.

Anche le forme dell'espropriazione sono disciplinate in:

espropriazione mobiliare presso il debitore,

espropriazione mobiliare presso terzi,

espropriazione dei beni immobili e

espropriazione in generale.

In realtà c'è un modo più semplice di trattare.

Abbiamo detto cos’è il pignoramento ,poi vediamo le caratteristiche comuni

ed in che cosa si differenziano i vari tipi di pignoramento .

A che serve il pignoramento ?

Il pignoramento serve ad assoggettare al vincolo di destinazione

specifica un determinato bene.

Nel pignoramento che è atto dell’ ufficiale giudiziario .

All’ atto del pignoramento l'ufficiale giudiziario deve fare al creditore

una serie di avvertimenti:

gli deve dire che lui è tenuto ad eleggere domicilio nella circoscrizione del

tribunale presso cui procede,

che può fare istanza di conversione del pignoramento cioè può chiedere

di sostituire ai beni pignorati una certa somma di denaro;

lo può invitare ad indicare gli altri beni utilmente pignorabili .

Gli deve intimare di non sottrarre i beni pignorati alla garanzia del

credito per cui si procede.

Ci sono una serie di avvertimenti ,intimazioni che sono proprie di

qualunque pignoramento.

Il problema è che però questi pignoramenti vengono fatti in forme diverse

quindi l'ufficiale giudiziario fa questi avvertimenti al debitore sostanzialmente :

La cosa più importante perché si realizzi il pignoramento è l'indicazione

del bene pignorato e l’avvertimento che non deve sottrarlo alla garanzia

del credito.

Poi c'è una serie di altre cose: l'invito a dire se ci sono altri beni, l'invito a

eleggere il domicilio, l'avvertimento che può fare istanza di conversione,etc.

Se mancano questi avvertimenti le sanzioni non sono la nullità del

pignoramento, ma eventualmente il mancato prodursi di conseguenze

processuali.

Se io ti dico che devi eleggere un domicilio presso il comune dove ha sede il

tribunale e non lo fai, la conseguenza è che tutte le comunicazioni ti verranno

fatte in cancelleria.

Se tu non dici dove vuoi la comunicazione , le comunicazioni te le faccio in

cancelleria.

Se comunichi un indirizzo che poi non è l indirizzo dove tu ricevi le notifiche

perché per esempio lì c è qualcuno che rifiuta la notifica comunque si ha per

notificato : si tratterà di fare il deposito presso la casa comunale del luogo

dove tu avevi indicato essere domicilio eletto. Cioè io non devo rallentare il

corso del processo esecutivo perché tu fai il furbo: prima dato che certe

attività devono essere necessariamente essere avvertite, io sparivo.

Per cui c'era l'udienza per disporre la vendita ,il verbale era: si rinvia ad altra

data in quanto non risulta avvisato il debitore.

La norma cercò di porre freno a questo malcostume e si dice: tu hai il bene

pignorato, devi dire dove vuoi le notifiche. Se non lo dici te le faccio in

cancelleria, se mi dai un indirizzo fasullo te le faccio in cancelleria uguale

quindi peggio per te.

Cosa succede se l'ufficiale giudiziario al momento di fare il

pignoramento non avverte il debitore che ha l'onere di eleggere il

domicilio ? Non è nullo il pignoramento ,semplicemente non si può

applicare questa norma.

Quindi le notifiche gliele devo fare al domicilio dove è avvenuto il

pignoramento.

Sono tutte conseguenze inerenti al mancato rispetto di queste forme .

Cosa succede se l'ufficiale giudiziario non avverte il debitore che entro un

certo termine può fare istanza di conversione ?significa che se scade invano

questo termine il debitore può ancora fare l istanza, perché nessuno l'ha

avvertito che c'era la decadenza.

Invece l'elemento essenziale del pignoramento è che si individuano i

beni e si avverte che non puoi sottrarli: quello è il minimum del

pignoramento, in tutte le forme di pignoramento.

Nel momento in cui questo pignoramento deve essere fatto in forma

orale, l'ufficiale giudiziario redigerà un processo verbale dal quale

risulterà che ha fatto tutte queste intimazioni, comunicazioni al debitore.

Qualora il pignoramento dovesse essere fatto in forma scritta notificata

al debitore, ed eventualmente a qualcun altro, questo atto di

pignoramento fatto in forma scritta verrà redatto dal creditore

procedente e per esso ovviamente dal suo difensore ,ma verrà redatto

solo sul piano della collaborazione con l'ufficiale giudiziario .

Io lo redigo, lo firmo perché mi assumo la responsabilità di quello che c'è

scritto ; dopodiché l'atto sarà consegnato all'ufficiale giudiziario perché lui

provveda ed eseguirlo attraverso la notifica.

Sarà l‘ufficiale giudiziario a sottoscriverlo e a notificarlo al debitore.

In quest'atto sono io creditore che devo inserire tutti gli avvertimenti,

intimazioni che altrimenti l'ufficiale giudiziario inserisce nel suo processo

verbale.

Nello scrivere un atto di pignoramento io devo scrivere: io sottoscritto ufficiale

giudiziario... ovviamente io lo firmo come avvocato del creditore ma l'atto

anche dal punto di vista strutturale appare provenire dall'ufficiale giudiziario.

Quindi io sottoscritto ufficiale giudiziario ho avvertito il debitore ad eleggere il

domicilio, a elencare i beni,gli l'ho intimato a non sottrarre etc..

Qualunque atto, sia che il pignoramento viene realizzato in forma orale,

sia che viene realizzato con la notifica di un atto scritto dovrà contenere

tutti questi avvertimenti, queste intimazione.

Con la differenza che in un caso sarà un processo verbale che fa l'ufficiale

giudiziario, che poi alla fine questo verbale è anch'esso un modulo scritto c

è un prestampato con scritto avverto...

Cosi come i pignoramenti che vengono fatti attraverso notifiche sono dei

moduli standard che ciascuno di noi avvocati ha sul proprio computer.

Perché c è una disciplina unitaria di questi avvertimenti ed intimazioni ?

C'è questa disciplina unitaria su questi avvertimenti e queste intimazioni

perché cmq sia anche quando viene fatto attraverso la notifica di un atto

scritto è sempre atto dell'ufficiale giudiziario.

Lo predispone l avvocato ma poi è l ufficiale giudiziario che poi lo firma e lo

notifica.

Quindi c'è un nucleo comune a tutti i pignoramenti.

Come avviene il pignoramento :

La cosa più semplice che si fa fare ad un praticante è dirgli :guarda qui c'è un

precetto notificato al debitore insieme al titolo esecutivo, titolo e precetto sono

stati notificati ,sono passati 10 gg questo non ha pagato, bisogna fare il

pignoramento. Provvedi tu a fare quanto necessario per fare il pignoramento:

voi sapete che il pignoramento non è un atto vostro, ma dell'ufficiale

giudiziario ma voi dovete organizzare quello che serve.

Cosa chiedereste al dominus, che è il capo dello studio ?

La prima cosa che un avvocato si chiede quale è ?

La prima cosa che un avvocato si chiede è se pignorare beni mobili presso il

debitore, beni mobili presso il 3°o beni immobili.

Questo dipenderà da quali sono i beni aggredibili , e dalla misura del credito.

Se io devo avere 100 euro e il mio debitore ha un palazzo non è che per

avere 100 euro gli pignoro il palazzo, uno sceglie in base alle circostanze

concrete.

Prima scelta da fare :

Come facciamo a stabilire se il pignoramento di beni mobili vada fatto

attraverso le forme del pignoramento mobiliare presso il debitore o presso il

3°?

Scartiamo per ora il pignoramento immobiliare :devo pignorare una bicicletta,

e se questa se si trova presso domicilio del debitore bisogna pignorare

presso il domicilio del debitore.

In questo caso ,pignoramento mobiliare ,io chiedo all'ufficiale giudiziario di

eseguire il pignoramento :

gli porto titolo esecutivo e precetto e dico :si esegua pignoramento dei beni

mobili che troverete presso la villa del debitore Tizio , segnalo in proposito

che si tratta di villa disabitata o che in realtà il debitore ha già portato via tutti

i beni pignorabili (ci sono beni impignorabili come la fede nuziale, il letto, il

tavolo da pranzo, i mobili indispensabili ) oppure l'arredamento che sta in

quella casa non è di proprietà del debitore, il debitore ha già prova scritta che

si tratta di beni …. Io avverto l'ufficiale giudiziario che è inutile che si

concentri sul primo e secondo piano ma che nel garage ci sono delle

biciclette e so per certo che sono di proprietà del debitore. Gli dico di

pignorare quelle, e l'ufficiale giudiziario le pignora.

Può darsi che queste biciclette in realtà per esempio non siano c/o la villa .

L'ufficiale giudiziario nel pignoramento mobiliare si reca sul posto e fa un

verbale di pignoramento quindi il pignoramento si fa in forma orale, ma se ne

redige processo verbale in cui ci sono tutti questi avvertimenti.

Può darsi che queste biciclette si trovino presso autorimessa pubblica .

Il dbt abita al 7°piano e la bici la tiene nel garage davanti casa ,gli da tipo 20

euro al mese e tutte le mattine scende per prendere la bicicletta e va in

ufficio;

Il debitore in questo caso ha la piena disponibilità di quella bicicletta , non

un diritto alla consegna di quella bicicletta. Lui la mattina va e si prende la bici

non deve chiedere un'autorizzazione ma in questo caso l'ufficiale giudiziario

può recarsi presso l'autorimessa a pignorare la bicicletta del debitore?si ma

con grazie e per favore.

Nel senso che si può presentare al garagista e dire sono l'ufficiale giudiziario

e devo fare un pignoramento ai danni di tizio e so che la bicicletta è qui ,se

quello gli dice ecco la bicicletta, non c'è nessun problema perché è ancora

un pignoramento mobiliare presso il debitore, sia pure da eseguirsi in un

luogo di pertinenza di un terzo .

Se il terzo si rifiutasse di fare eseguire il pignoramento, l'ufficiale

giudiziario può chiedere al giudice di ordinare al terzo di consentire

questa esecuzione .

Io posso far ordinare al terzo dal giudice di farmi eseguire perché di fatto il

debitore ha su quel bene la piena disponibilità .

Da distinguere rispetto a questa evenienza è l'ipotesi in cui invece il bene si

trovi presso un terzo ma il debitore non ha piena disponibilità di quel bene ,

ma solo un credito a riaverlo indietro : in questo caso se il debitore si

prendesse materialmente quel bene senza il permesso del 3°,commetterebbe

un illecito sia penalistico che civilistico.

Se voi prendete a noleggio un auto, non è che viene uno dell'agenzia e ve la

porta via, lo denunziate, perché voi avete diritto ad utilizzarla. La maggiore

noleggio ha diritto alla restituzione di quel bene,finchè voi non la restituite l

avete voi .

Se voi avete 10.000 euro c/o unicredit e nel caso voi presentate un assegno il

cassiere ve li deve dare ma nessuno penserebbe di scavalcare e prendere i

soldi direttamente dalla cassa !

Tutte le volte in cui il bene si trova presso un 3°ma c è solo da parte del

debitore il diritto a riaverlo indietro nel senso fra debitore e il bene vi è

un vincolo, per cui il debitore non ha la diretta disponibilità di quel

bene, allora non è possibile eseguire il pignoramento nelle forme del

pignoramento presso il debitore.

Perché si tratta semplicemente di sostituire il creditore al debitore nella

pretesa verso il terzo.

Io posso pignorare i soldi che il debitore ha depositato presso la banca, ma

non nelle forme di pignoramento presso il debitore ma non nelle forme del

pignoramento presso il debitore ,non è che posso mandare l ufficiale

giudiziario li e con la forza pubblica se non gli aprono la banca rompe la

serratura ed entra .

La stessa cosa se il debitore è un noleggiatore di biciclette ed ha noleggiato a

me la bicicletta per questo mese non può venire l'ufficiale giudiziario e

prendermi la bicicletta.

L'unica cosa che si può fare è dire quando vai a riconsegnarla, la bicicletta

non la devi riconsegnare al debitore, il diritto del debitore alla riconsegna

della bici è pignorato, non puoi riconsegnare efficacemente la bicicletta al

debitore. Tu banca non puoi dare i soldi depositati c/o il conto al correntista

perché se glieli dai questo atto non è opponibile al creditore pignorante.

Tu datore di lavoro non puoi pagare lo stipendio a fine mese al tuo lavoratore,

gli puoi dare 4/5 , ma 1/5 è pignorato non glielo puoi dare. Nel senso che

devi attendere l'ordine del giudice per darglielo, questo è sottoposto a vincolo

pignoratizio.

Questa forma di espropriazione mobiliare presso il terzo di crediti o di

beni mobili su cui il debitore non ha diretta disponibilità perché ha solo

un diritto alla consegna da parte del terzo, si realizzano nelle forme

dell'espropriazione presso terzi .

Il pignoramento presso terzi non si realizza in forma orale ma in forma

scritta con la notifica di un atto scritto.

Che cos’è l atto scritto ?

È un atto complesso ,che si chiama atto di pignoramento presso terzi,

in cui da un lato il creditore individua i beni o le somme che il terzo è

tenuto a dare al debitore.

Dice io ho questo credito, ovviamente nel pignoramento si indica titolo

esecutivo e precetto ed il debitore ha il diritto da avere 100mila euro da

unicredit, io assoggetto a pignoramento tutta la somme comunque dovute da

unicredit a Tizio.

Nei limiti del pignoramento di somme di una volte e mezzo la somma

precettata.

Se la somma precettata è 100euro, ti pignoro 150: con quei 50 euro ci copro

gli interessi, le spese ,è una somma forfettaria .

Questo atto scritto contiene anche una citazione e un invito diretti al

terzo:

Il terzo in particolare è invitato a comunicare a mezzo lettera

raccomandata aerea ,entro 10 gg, da quando ha avuto avviso del

ricevimento, al creditore procedente, di quali somme o di quali beni

esso sia debitore verso il debitore pignorato.

Perché il pignorante non lo sa esattamente quanto sia, sa che c'è un conto

corrente qui, io lo assoggetto a pignoramento nei limiti di una volta e mezzo

la somma precettata, ma ti invito a dirmi quanto c'è sul conto. Mi devi dire se

sul conto c'è almeno una volta e mezzo la somma pignorata ,non c è nulla ,c

è solo 30 mi devi anche dire se ci sono stati precedenti sequestri,

pignoramenti.

Mi devi dire qual è la situazione .

Prima c'era solo la citazione del 3°a comparire in udienza e rendere questa

dichiarazione, ora la normativa è cambiata ed è stata scritta in maniera

strampalata,

ma in realtà funziona così: se il credito pignorato è un credito di lavoro o

previdenziale, il terzo pignorato non può rendere dichiarazione tramite

raccomandata, ma deve venire in udienza.

Negli altri casi deve fare dichiarazione a mezzo raccomandata.

Se vuole ,viene anche in udienza ma aver fatto dichiarazione a mezzo

raccomandata è sufficiente .

Se poi il debitore non ha problemi ed il giudice non ritiene opportuno

avvertire il terzo, questo può anche non presentarsi.

E' un atto scritto complesso, un atto con cui io, premesso che c'è un titolo

esecutivo che io ti ho notificato un precetto, che tu non hai pagato ,che tu hai

un diritto di credito, cerco di individuare la peno peggio: so che lavora presso

la rinascente e allora sottopongo a pignoramento nei limiti del quinto ,tutte le

somme dovute dalla rinascente a tizio e invito la rinascente a venire qui in

udienza per rendere dichiarazione, perché è un credito di lavoro.

Altrimenti lo invito a rendere dichiarazione mezzo raccomandata e se vuole a

partecipare all'udienza nella quale si discuterà dell'assegnazione.

Quest’ udienza non è udienza di un processo ordinario di cognizione,

ma di un processo di esecuzione. Non è che nel fissare il termine si

debba dare 90 gg a comparire.

Che termine ti assegnerò secondo voi ?

Nell'atto di pignoramento che io devo notificare al debitore e al terzo

,dove sono trascorsi almeno 10 gg dal precetto, devo indicare

un'udienza in cui deve comparire il debitore, per esaminare le

dichiarazioni che nel frattempo sono pervenute tramite raccomandata

,quando dovrà tenersi ?

Qual è il termine minimo che io dovrò assegnare ?

Il termine minimo che devo assegnare è 10gg. 90gg è il termine di

efficacia del pignoramento, è tra 10 e 90.

Non posso fissare un udienza dopo 90 giorni perché sostanzialmente l

ulteriore atto esecutivo che sarebbe l istanza di assegnazione non

potrei farlo .

Io do un termine che non può essere inferiore a 10 gg e non deve essere

superiore a 90 .

In realtà siccome l udienza potrebbe slittare conviene tra i 10 ed i 70 in

maniera che ci si sta .

Tecnicamente occorre aspettare 10 giorni ma non fate pignoramenti

con 10 giorni perché nei 10 gg nessuno vi manda le dichiarazione,

l'ufficiale giudiziario nemmeno vi restituisce l'atto; ragionevolmente 30

-40 giorni .

Altrimenti per come funzionano le cose negli uffici giudiziari fate una brutta

vita .

Giuridicamente 10 e non più di 90 .

90 giorni non va bene perché 90 è il termine di efficacia del pignoramento

quindi l istanza di assegnazione la devo fare entro 90 giorni .

Mentre nel pignoramento mobiliare presso debitore, infondo leggendo il

verbale di pignoramento capisco se è andato a buon fine o no- quando torna

l'ufficiale giudiziario ti da il verbale di pignoramento e se c'è scritto negativo

vuol dire che non ha trovato nulla da pignorare e te lo restituisce.

Se invece ha trovato qualcosa, lui deposita il titolo esecutivo ,il

precetto e il verbale di pignoramento presso la cancelleria del giudice di

esecuzione e ti dice: pignoramento positivo eseguito il e depositato il

,tu vai leggi il verbale e scopri cosa è stato pignorato.

Quando esegui il pignoramento presso terzi, in realtà l'ufficiale giudiziario o ti

restituisce il negativo perché era un indirizzo farlocco oppure ti dice

eseguito il e depositato il ,tu vai in cancelleria e vedi che è stato

effettivamente notificato il e depositato il ma non sai quale sarà il contenuto

della dichiarazione.

Non sai ancora se questo pignoramento ha avuto ad oggetto dei beni, dei

crediti realmente esistenti; può darsi che tutti o che il terzo pignorato venga e

ti presenta una dichiarazione in cui dice: nulla avevo, non lavora più da me da

60 anni sei male informato oppure ha il conto corrente ma è in rosso, etc ed

a quel punto tu hai pignorato il nulla.

Può darsi che il terzo pignorato nemmeno te la fa la dichiarazione, ma

ugualmente se non fa la tu cmq non hai pignorato niente.

C'è un modo per evitare la collusione fra debitore esecutato e terzo: nel

caso in cui il 3° non si presenti o non manda la dichiarazione o faccia

una dichiarazione reticente del tipo: tu hai pignorato tutte le somme

dovute dalla banca x al signor tizio, e la banca x che vuole privilegiare il suo

cliente dice : comunico che il conto 15 è in rosso ,ma a tua sorella lo

comunichi! io ti ho chiesto di pignorare tutte le somme dovute su qualunque

conto, magari il conto 15 è in rosso ma magari questo c'ha altri 60 conti

floridi. Non ha una dichiarazione seria .

Oppure comunico che alla data odierna il conto è in rosso …nooo alla data

del pignoramento mi devi comunicare se il conto è in rosso ,alla data odierna

può darsi che lo si che mi frega !

Oppure non ti comunico nulla !e così via …


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Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in Giurisprudenza
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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mirko.avallone di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Procedura civile e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Pontificia Università Lateranense - PUL o del prof Ruffini Giuseppe.

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