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Lezione 17/11/15: Mercati finanziari

Portfolio selection di Markowitz e CAPM

La Portfolio Selection di Markowitz e il CAPM sono due capisaldi della teoria della finanza, e ci permettono la composizione del portafoglio. Generalmente si sente osservare che a seconda dei vari movimenti di mercato, è chiaro che si dice che “si evita di andare su alcuni strumenti”; il problema è che si debba avere un portafoglio o un portafoglio concentrato diversificato;

Portafoglio concentrato e diversificato

Aver un portafoglio concentrato, significa mettere tutte “le stesse uova nello stesso paniere”, e quindi rischiare che se le cose non vanno bene, si “rompono” le uova, tutte, e si rimane senza nulla in mano. Aver un portafoglio diversificato, significa mettere queste “uova in più panieri diversi”, così anche se alcune uova si rompono, rimangono invariati gli altri panieri.

Ragionando quindi in un portafoglio concentrato, rispetto ad un portafoglio diversificato è chiaro che l’investitore andrà a scegliere un portafoglio concentrato se la sua previsione sia estremamente felice e se confida di quelle che siano le sue abilità / skill (particolarmente capace di “battere” il mercato). Ma se si comincia ad aver incertezza, in termini di composizione del portafoglio, e quindi non si vuole concentrare la ricchezza in un unico asset, ma si va a diversificare in più asset class, è chiaro che tutto ciò comporta che all’interno del portafoglio alcune asset class avranno risultati positivi ed altri negativi. Quello che compensa è dato dal fatto che i valori di bilancio riescono ad attenuare dei picchi di “forte caduta” delle asset class inseriti all’interno del portafoglio, un portafoglio più “smussato”, non ha “punta” come quello concentrato.

Diversificazione naive

Un concetto di diversificazione è quello che fa riferimento al concetto di diversificazione naive; tutto ciò vorrebbe dire che all’interno del nostro portafoglio, si mettono tanti asset perché si pensa che “più azioni metto, più il portafoglio è diversificato”. Ovvero il ragionamento banale è dato dal fatto di mettere tante azioni diversificate perché, se qualche azione per esempio sale, qualcuna potrà scendere (ma non si fa un’analisi della scelta mirata del portafoglio, né un’analisi statistica, che fa riferimento agli asset all’interno del portafoglio, secondo i loro movimenti).

Quindi si arriva a determinare un concetto basato su questa diversificazione naive: aumentando la quantità di titoli all’interno del portafoglio, si diversifica. Questa diversificazione è una diversificazione abbastanza “grossolana”, infatti, il fatto che si inserisca nel portafoglio tanti titoli, non vuol dire necessariamente che il portafoglio sia diversificato; si potrebbe dire per esempio che un portafoglio formato da 4 o 6 titoli, potrebbe essere più diversificato di un portafoglio formato da 100 titoli, perché questi titoli hanno caratteristiche tali da riuscire ad aver dei movimenti tra di loro non allineati, seguendo questo concetto vuol dire che probabilmente all’interno del portafoglio di questi stessi 4 o 6 titoli numericamente inferiore rispetto al portafoglio composto da 100 titoli, riescono a muoversi in sensi differenti, per cui alcuni titoli salgono ed altri scendono, e quindi questo portafoglio potrà avere un rendimento più “modulato” rispetto al precedente portafoglio che si muoveva in senso di crescita o in senso di decrescita nella stessa direzione.

Diversificazione secondo Markowitz

Un concetto di diversificazione (Markowitz), ci viene a dire di “non mettere tutte le uova nello stesso paniere”; chiaramente perché si possa arrivare ad una diversificazione più “ragionata”/razionale, bisognerà andare a fare un’analisi dei singoli titoli che costituiscono il portafoglio; un’analisi che dovrebbe essere condotta prendendo di riferimento: Rendimento Atteso (expected returned) di questi titoli, Rischio dei titoli (deviazione standard);

In tanto ci si chiede se tutto questo ci condurrà a determinare il nostro obbiettivo: identificare il Portafoglio Ottimo (per il singolo investitore). Cioè qual è il grado di avversione/propensione verso il rischio da parte del singolo investitore?

Diversificazione naive vs. diversificazione secondo Markowitz

S’è detto che quindi in realtà, rispetto alla diversificazione naive, dove in realtà si va a selezionare i titoli in modo assolutamente random, senza far un’analisi accurata dei singoli titoli, prendendo più titoli (si diversifica secondo un profilo di tipo quantitativo); questa diversificazione quantitativa però non ci dà un risultato accettabile (ma può anche darcelo); è chiaro che da questa si basa la prima ipotesi della Portfolio Selection di Markowitz:

  • Gli investitori selezionano i portafogli in base al Rendimento Atteso (quanto sarebbe questo rendimento atteso), ed il Rischio che viene misurato dalla Varianza dei rendimenti o più semplicemente dalla Deviazione Standard. Quindi in questa prima ipotesi si va a catalogare tutti i titoli/classificare tutti i titoli secondo quello che dovrebbe essere il Rendimento Atteso o il Rischio.
  • Una seconda ipotesi è che l’orizzonte temporale è uniperiodale, cioè non ci dice quanto è lungo questo orizzonte temporale.
  • Una terza ipotesi/aspetto introduce quella che è la base dei portafogli efficienti, cioè il concetto di Dominanza, cioè gli investitori sono avversi al rischio e tendono a massimizzare l’utilità attesa, il che ci porta a dire che tra più portafogli che si va a selezionare si dovrebbe andare a prendere il portafoglio che domina gli altri. Cioè vuol dire che:
    • A parità di rischio si dovrebbe andar a prendere il portafoglio che ci rende di più;
    • A parità di rendimento si dovrebbe andar a prendere il portafoglio dove si rischia di meno;

Conclusione

Il portafoglio (tenuto conto di queste due relazioni) quindi è un portafoglio che si collocherà lungo una “linea” che chiameremo Frontiera, e la stessa sarà il luogo della combinazione di portafogli efficienti e ci saranno dei portafogli che domineranno quindi portafogli dominanti e portafogli dominati:

  • Portafogli Dominanti, sono quelli che a parità di rischio daranno un rendimento più alto ed a parità di rendimento daranno un rischio più basso;
  • Portafogli Dominati, sono quelli che a parità di rischio daranno un rendimento più basso ed a parità di rendimento daranno un rischio più alto;

Dalla prima e dalla terza ipotesi prima descritte, si può introdurre il principio della Media Varianza. Significa che si va ad individuare i portafogli nel rispetto della Media (Rendimento Atteso) e della Varianza (Rischio); chiaramente tra due strategie d’investimento è preferibile quella che presenta maggior rendimento atteso e minor deviazione standard, e tutto ciò vorrebbe dire che si rispetta il principio della terza ipotesi Markowitziana legata al concetto di Dominanza; infatti sarebbe “innaturale” scegliere...

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fede282 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia dei Mercati Finanziari e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Siena o del prof Boido Claudio.
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