Lezione 12/10/15 mercati finanziari
Definizione di prezzo Vwap
Si riprende la definizione di prezzo Vwap (sole24ore), al quale si ricorda che fa riferimento al prezzo medio ponderato (non ritenuto come un prezzo di scambio, ma un dato statistico); se si supponesse che questo prezzo fosse un prezzo di transazione, cioè con l'eseguito dell'operazione, questo prezzo viene definito prezzo a pronti/corso secco; se si aggiungesse ulteriormente il rateo della cedola, allora (corso secco+rateo d'interesse cedola) = prezzo tel quel.
Esempio pratico
Spiegandolo con un esempio: 13/10 data valuta 0,725 cedola 15/09/15 15/03/16 incasso del venditore 09/10 D.N.
Mercato a pronti
Qui siamo in un mercato a pronti, dove la data di liquidazione sono i 2 giorni successivi, vale il regime del T+2 (data valuta); per calcolare il rateo della cedola bisogna considerare il giorno della data valuta (che non è il 09/10 ritenuto come giorno di negoziazione).
Nel caso in cui il 09/10 venga venerdì, allora si prenderà il lunedì o martedì come giorni di data valuta, perché devono essere due giorni lavorativi dalla data di eseguito dell'operazione. La cedola che inizierà a maturare dal 15/09/15 verrà pagata al ricorrere del 15/03/2016. La ratio del rateo cedola è che il titolo posso negoziarlo in altro periodo, ma dal momento che la parte cedolare verrà corrisposta soltanto alla fine, se si dovesse entrare sul mercato il 09/10, vuol dire che la parte di cedola (data valuta 13/10) fino a 15/09 sarà di competenza del venditore, e dovrà pagarne in aggiunta al prezzo del corso secco gli acquisti in titolo, perché in realtà si va a pagare un pezzetto di cedola, e se lo si mantenesse fino al 15/03 si incasserebbe tutta la cedola decurtata dalla parte già anticipata.
Calcolo del rateo cedola
La regola basta semplicemente considerare quanti giorni per calcolare il rateo cedola intercorrono dalla data di godimento della cedola, in questo caso 15/09 fino alla data di valuta dell'operazione 13/10, e quindi rateo di interesse = (cedola x giorni effettivi)/ giorni effettivi.
Con i dati: 15/09 di godimento 15/03/16 rateo di interesse= 0,725x28gg/ 182gg dalla data di godimento 15/09 alla data valuta 13/10 si riuscirebbe ad ottenere così il valore di 0,1115. Chiaramente si modifica in base a situazioni diverse.
Classificazione dei titoli obbligazionari
Nella classificazione dei titoli obbligazionari s'era parlato di vari titoli come quelli a cedola fissa BTP, quelli con cedola variabile: CCT (parametro monetario), BTP Italian Inflation (parametro finanziario), quando si parla invece di titoli zero coupon si fa riferimento a un CTZ (titolo caratterizzato da assenza di cedole).
Titoli strutturati
Strutturati: accanto a uno di questi si affiancano strumenti derivati (apparentemente sono standard+derivato). In effetti la componente di rischiosità è diversa, avendo già esaminato le opzioni, vedendo in effetti come le opzioni Call e Put possono (agganciate a queste obbligazioni), dar luogo a delle strutture di tipo diverso.
Obbligazioni convertibili
Il primo titolo che si studia è il titolo obbligazioni convertibili (obb. standard+derivato), obbligazioni in realtà, sono di fatto delle obbligazioni, ma che hanno una componente di tipo azionario; queste obbligazioni convertibili si possono vedere sia dal lato dell'investitore che dal lato dell'emittente.
Lato investitore
- L'obbligazione convertibile dà la possibilità al sottoscrittore di convertire l'obbligazione in azione, che pagherà un certo prezzo, esercitando questa facoltà, entro un determinato periodo.
- Il fatto di considerare quest'obbligazione (non come un plain vanilla, cioè un'obbligazione semplice, cioè con la solita cedola fissa o variabile o senza cedola), ma un'obbligazione, che in realtà dà la possibilità di convertirla in azione; il che significa che in pratica si ha in “mano” un’obbligazione + una componente derivata.
- La componente derivata viene ritenuta come un'opzione di tipo Call, quindi una Long Call, al quale mi dà la possibilità di convertire l'obbligazione.
- Tutto ciò significa che oggi, in T-0 il prezzo di quest'obbligazione per l'investitore, sarà data da una componente legata al bond (obbligazione plain vanilla) a cui si va ad aggiungere la componente del premio (l'importo).
- In realtà, se si fa un confronto con un'obbligazione di questo tipo ed un'obbligazione corporate, cioè un'obbligazione societaria, il prezzo in T-0 di quest'ultima è data dal prezzo dell'obbligazione; quindi, vuol dire che l'obbligazione societaria costa di meno rispetto ad un'obbligazione convertibile, perché nell’obbligazione convertibile si va a pagare un premio, lo stesso premio che è legato alla Call, cioè in T-0, pagando questo premio implicito del prezzo (due componenti unite).
- In questo caso si paga qualcosa di più per avere la possibilità in futuro di avere l'opportunità di cambiare.
Lato emittente
L'obbligazione convertibile stessa dipende molto dalle componenti che sono legate all'andamento del sottostante, nel caso in cui infatti, il prezzo del sottostante crescerà di valore (al di sopra del prezzo di esercizio contenuto nella Call); la Call potrebbe avere un’opzione Europea o un’opzione Americana; nel caso di un’opzione europea, si può dire che l'emittente dell'obbligazione stabilirà quando è esercitabile questa facoltà.
Ciò vuol dire che per esempio si suppone un titolo che scade nel Giugno 2018, su quest'opzione europea, l’emittente dà la possibilità a Giugno 2016/17 o scadenza di poter esercitare questa facoltà; il che vuol dire che si può esercitare questa facoltà, nell'ipotesi che dal 1° al 30° giugno, può accadere che il sottostante (prezzo azione) potrebbe essere del prezzo d’esercizio che si è venuti a conoscenza nel momento stesso in cui si è sottoscritta l'obbligazione; si avrà convenienza nell’esercitare la conversione, solo se in questo periodo la (Qc> Pe), la stessa quotazione corrente se prima è sopra il prezzo d’esercizio ma poi va sotto il prezzo d’esercizio.
Opzione di tipo americano
Se l'obbligazione invece avesse un’opzione di tipo americano, ovvero esercitabile in qualsiasi momento, la conversione è “sempre” aperta. Ovviamente quando si hanno in cambio delle azioni al posto delle obbligazioni, non si ha più l’intenzione di mantenere le azioni in portafoglio, ma semplicemente si vendono le azioni sul mercato; vendendole infatti si potrebbe ottenere un profitto (chiaramente la Qc>Costo della trasformazione).
Premio/sconto
Dal giornale sole24ore, si può notare la colonna il premio/sconto (Pr./Sc.), premio ha segno positivo, si dice che un’obbligazione fa premio quando non c’è convenienza a esercitare la conversione di obbligazioni in azioni.
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