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Lezione 06/10/15 mercati finanziari

Mercato azionario MTA: fase di pre-apertura

Ritornando a parlare del mercato azionario MTA, si parla della fase di pre-apertura, cioè l’inserimento di ordini, con o senza indicazione di prezzo, di tipo temporale e di tipo quantitativo (parametri).

Parlando del parametro rispetto al prezzo, si fissa un limite a 3€ dell’acquisto ed un limite Erp (esponi al raggiungimento prezzo) a 3€; con il limite si sa che l’ordine va sino a 3€, con l’erp 3€ si può capire che l’ordine viene esposto nel book di negoziazione, inserito e mantenuto in modalità invisibile, e viene reso visibile, quando il prezzo di mercato raggiunge 3€.

Fase statica di validazione

Terminata la fase di pre-asta il pregio di questi parametri è che si inserisce un ordine corredato di parametri, quindi si conosce il “destino” di questo ordine; dall’altro lato il difetto potrebbe essere che, avendo imposto troppi parametri, l’ordine si è un po’ “ingessato” e quindi non si riesca a chiudere l’ordine in questione.

La fase successiva è la fase statica di validazione, vuol dire che il sistema, sulla base degli ordini che sono stati immessi, verifica se ci sono le condizioni per il raggiungimento del prezzo di apertura (equilibrio); un certo procedimento telematico, lo stesso meccanismo che contraddistingue le auction call, si contraddistinguono così dei requisiti:

  • Un prezzo che soddisfa il maggior numero di operatori, questo prezzo viene trasferito nel software che gestisce l’MTA.
  • In caso di due prezzi che soddisfano gli stessi requisiti, si esegue quello in base alle quantità, lascia il minor eseguito (parte non trattata).
  • Se non sono soddisfatti i due requisiti precedenti si determina qual è il prezzo più vicino al prezzo di chiusura (prezzo di riferimento) del giorno precedente.

Determinazione del prezzo di apertura

Facendo un esempio, e quindi determinando un prezzo di 3€ e di 2,5€, prezzi che sono vicini al prezzo di riferimento (2,75€); questo prezzo di riferimento non è altro che la media ponderata del 10% dell’ultimo quantitativo scambiato (seduta precedente), quindi rappresenta una tendenza del prezzo di contrattazione del giorno precedente, ultima fase; si sceglie così il prezzo più vicino a quello di riferimento, in questo caso i due prezzi sono equidistanti (0,25 verso il basso e verso l’alto), e quindi si prende il valore più alto (3€). Questo per dire che il prezzo di apertura si determina attraverso il conseguimento di una serie di step. In questo caso una volta determinato il prezzo di apertura, esso rappresenta il vero e proprio prezzo di scambio.

Fase di negoziazione

Terminata la fase di apertura, si entra nella fase di negoziazione, in questa fase si può avere il book di negoziazione che contiene tutte le proposte scartate nella fase precedente e che hanno il requisito temporale permanente nel book di negoziazione, dopodiché possono essere inserite delle nuove proposte in acquisto e vendita, il che vuol dire che il prezzo di negoziazione si può determinare in qualsiasi momento, quindi la fase di negoziazione si dice che è una fase “in continua”; avremo quindi una molteplicità di prezzi scambiati se c’è interesse del titolo.

Fase di chiusura

Entrando nella fase di chiusura, bisogna verificare se ci sono delle possibilità di determinare un prezzo di chiusura, in assenza di esso, si assume come prezzo di chiusura, il prezzo di riferimento di quel giorno (media ponderata dell’ultimo 10% scambiato, che non è un prezzo di scambio).

  • Prezzo di apertura = Prezzo di scambio;
  • Prezzo di negoziazione = Prezzo di scambio;
  • Prezzo ufficiale / VWAP = Non è un prezzo di scambio (intera seduta)
  • Prezzo di riferimento = Non è un prezzo di scambio (ultimo 10%)

Rilievi del Sole24Ore

Parlando dei rilievi del Sole24Ore:

  • I prezzi min e max (1ª colonna), descrivono i punti minimo e massimo che in quest’arco temporale il titolo ha toccato (una definizione non completa).
  • Parlando della 3ª e 4ª colonna si parla del concetto di media mobile, media mobile a 30gg è una media che “cammina”, cioè si va a prendere le ultime 30 rilevazioni di mercato e si fa la media. La media 30gg prezzo, fa riferimento alla media che i prezzi hanno avuto negli ultimi 30 gg mobile, perché ogni giorno viene scartato il dato più vecchio e sostituito con quello nuovo (per smussare gli strappi/picchi); la media 30gg quantità, qui si verifica se i volumi (titoli negoziati in termini quantitativi nella seduta odierna), sono in linea con gli scambi che si sono effettuati su quel titolo negli ultimi 30gg, si capisce da questa colonna che se non sono allineati rispetto a quello corrente allora si capisce che si sta muovendo il titolo.

Analisi dell'andamento del titolo

Si fa un confronto così fra l’andamento del titolo e l’andamento dell’indice, ci consente di fare un’analisi, se i titoli seguono l’andamento dell’indice o sono in controtendenza, quindi l’indice è composto da più titoli, cioè la media delle quotazioni fa capire se il titolo è in crescita oppure no (basket, paniere all’interno contenente titoli).

Tipologie di titoli: Blue Chip, Medium Cap e Small Cap

Sentiamo parlare quindi di Blue Chip Cap, Medium Cap e Small Cap.

  • Blue chip: si parla di titoli che hanno maggior contenuto patrimoniale, un termine che proviene dai casinò, cioè le fish che hanno più valore (pesano maggiormente). Hanno quindi una maggiore capitalizzazione.
  • Medium cap: hanno una media capitalizzazione.
  • Small cap: hanno una piccola capitalizzazione; chiaramente se si volesse fare azioni speculative, si fanno più facilmente con il segmento Small cap, perché se si vuole far muovere il titolo, sono quelli che hanno minor quantitativi che si spostano, e quindi si può facilmente fare azioni di rialzo o ribasso.

Warrant e convertibili

Parlando di warrant e convertibili, trattati nell’MTA (nella parte bassa del Sole24Ore), nel primo caso sono diritti ad acquistare delle azioni, se si decide di acquistare azioni al prezzo del warrant si avrà un costo dato dal prezzo di esercizio + il prezzo.

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fede282 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia dei Mercati Finanziari e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Siena o del prof Boido Claudio.
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