Estratto del documento

Storia contemporanea H (A.A. 2012/2013)

Professoressa Adorni

Convergenza forze parlamentari su prospettive moderate che per un decennio sarà base del sistema di potere. Adattamento alle vecchie pratiche trasformiste. Partito liberale: aggregazioni nel parlamento, non vero e proprio partito; pratica del trasformismo: molti deputati formalmente di destra o di sinistra votavano dalla parte opposta.

Presidente del consiglio cerca di creare aggregazioni tramite trasformismo (Giolitti): riedizione del trasformismo che faceva da ostacolo alla formazione in Italia di una moderna struttura dei partiti, c'erano solo parti estreme. L'unico modo in cui Giolitti poteva procedere sulla via delle riforme. Passaggio dai primi anni del secolo (quadro istituzionale possibile al passaggio a un sistema democratico).

Momento decisivo: atteggiamento del paese e delle forze politiche liberali nuovo nei confronti del lavoro. Lo sciopero entra a far parte dei mezzi di lotta del proletariato, non come eccezione esposta all'arbitrio dello stato, diventa legittimo strumento istituzionale. Lo sciopero svolge la sua funzione di strumento di difesa e di pressione. Era un primo obiettivo di Giolitti; vorrebbe domare il parlamento e procedere alle riforme.

Radicalizzazione conflitto sociale, 1904: sciopero generale. Giolitti, senza cadere nell'impulso repressivo, approfitta della situazione per indire nuove elezioni, onde rafforzare la maggioranza conservatrice. Anni tra 1904 e 1909: Giolitti conta su una maggioranza larghissima e sicura, che andava dai conservatori fino al partito radicale, che nel frattempo si era spaccato in due, un'ala sosteneva Giolitti.

Questa è realmente l'età giolittiana, in cui il suo sistema di governo ottiene significativi risultati in termini di riforme. Emerge l'abilità dell'uomo nell'usare gli strumenti di gestione della questione sociale e della maggioranza parlamentare. Finanziamenti occulti alla stampa, uso dei prefetti per influenzare situazioni (Salvemini definisce Giolitti “ministro della malavita”). Conoscenza di Giolitti dei meccanismi parlamentari e sensibilità ai mutamenti. Questo periodo ha fatto parlare di dittatura parlamentare, se la definizione è eccessiva, comunque sistema caratterizzato da forte personalizzazione del potere.

Giolitti tutelava le condizioni per la prosperità e per la crescita del paese, era visto così. Tentativo destinato al fallimento, in nuce molti limiti: tentava di gestire politica a orientamento progressista con maggioranza conservatrice, con metodi interni alla tradizione semi-autoritaria. Provvedimenti potevano andare bene per situazione di emergenza.

1913: Patto Gentiloni, alleanza di Giolitti con parte cons...

Anteprima
Vedrai una selezione di 1 pagina su 1
Lettere - Storia contemporanea Pag. 1
1 su 1
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/04 Storia contemporanea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Adorni Daniela.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community