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Modernità letteraria: cos'è e quando inizia?

Questione di periodizzazione

Storia moderna: Convenzionalmente inizia nel 1492. Modernità letteraria: Inizia nel 1700 grazie alla concorrenza di tre fattori:

  • Rivoluzione industriale - Premessa strutturale, nascita di una nuova produzione industriale, in senso marxiano.
  • Cultura illuminista (non illuminismo né movimento illuminista) - Livello sovrastrutturale; non è solo un discorso filosofico o prodotto di intellettuali.
  • 1789 Presa della Bastiglia - Fine dell'aristocrazia, presa del potere della borghesia. Cambiamenti epocali.

Prima della modernità borghese

Elementi in comune e una svolta che precede il 1700: 1450, la rivoluzione di Gutenberg (invenzione della stampa) - premessa indispensabile alla modernità borghese. Rivoluzione tipografica che precede la rivoluzione dell'industria editoriale della modernità borghese. C'è dunque una prima svolta (1450) dopo l'epoca classica e il medioevo.

Dalla civiltà manoscritta al mondo del libro stampato: nuovo oggetto dalle potenzialità straordinarie.

Prima di Gutenberg

Società gentilizia antica (civiltà greca e latina) ed epoca medievale. Queste due fasi storiche hanno punti in comune: Enorme sproporzione tra chi sa leggere e chi no. Analfabetismo generale. Estrema minoranza sa leggere. Es. Nascita della Scuola siciliana in ambiente iperaristocratico ed esclusivo. Qualità altissima dipende dal contesto iperesclusivo e raffinato. Chi scrive, legge; chi sa leggere, scrive. Letteratura governata da leggi di questo mondo aristocratico e colto cfr Rota Virgili.

Rota Virgili

Rappresentativa mentalità letteraria del tempo: Cerchio, perfezione, 3 settori. Riferimento alle opere di Virgilio, che coprono tutte e tre i settori. Necessaria corrispondenza genere-stile-contenuto: Poema epico - Eneide, Georgiche, Ecloghe - Bucoliche. Amore = eros, corporalità, materialità.

Auerbach, Rappresentazione della realtà nella società occidentale. Nella modernità: Mescolanza degli stili. Es. Madame Bovary, I Promessi Sposi etc. Tante copie, ognuna originale: tutte diverse. Produzione sempre e solo rivolta ad una cerchia di colti. Es. Bucoliche non rivolte a pastorelli.

Nascita della letteratura volgare

Uso del volgare: volgare iperselezionato, scelto. Dolce stilnovo: tipo di poesia criptato, basato sul De Amore, con situazioni topiche che conosce l'uomo coltissimo, formule riservate ad adepti. Continuità col mondo classico nonostante novità del volgare.

Novità in questo periodo

Nascita della "non letteratura" per un "non pubblico". Anno 1000: Almanacchi, Lunari, Calendari, Agiografie, Cantari: produzione anonima che circola nelle campagne per un pubblico contadino analfabeta. Informazioni pratiche, facezie, exempla (micronovella), banale intrattenimento. Prima offerta ad un pubblico diverso.

Non-letteratura: non noti ai letterati. Canale parallelo, distinto, non comunicante con la letteratura tradizionale. Spesso letti ad alta voce da chi nel villaggio ha dei rudimenti di lettura.

1450: Invenzione della stampa a caratteri mobili

Stampa con torchio e matrice si era diffusa per produzione in piccole serie di immagini. Geniale invenzione: "composizione" della pagina tramite caratteri mobili. Dimensione tecnica: nuova professione: tipografo. Molti testi ereditano la tradizione dei manoscritti: la componente illustrativa prevale sul testo. L'illustrazione nel libro è complementare al testo, ha sua dignità di pagina autonoma. Poi capilettera fortemente ridimensionato. Decorazioni residuali. Impostazione su colonne. Compromesso.

Perdita degli elementi raffigurativi: pagina composta da soli caratteri in corpi diversi (grassetto etc) - regime compiuto di stampa. La componente estetica rimane, ma non ricorre all'immagine, bensì ai caratteri a stampa in quanto tali. Prima del 1450 in Europa circolavano qualche decina di migliaia di manoscritti copiati. All'inizio del 1500 i libri che circolavano erano decine di milioni.

La nascita dell'oggetto libro trasforma le abitudini dell'intellettuale e la sua fisionomia. Prima: tendenza a studiare a memoria - mnemotecniche; impossibilità di consultazione dei testi. Poi: rivoluzione nella mentalità anche degli scrittori.

Prima stampa di Gutenberg: Bibbia - possibile bestseller. Libri prima del 1500: Incunabuli. Nel 1500: Cinquecentine. Poi: stabilizzazione del testo/libro. Fino al 1700 l'analfabetismo dilaga.

Bottega: luogo di produzione del tipografo. Unione di attività di produzione e di smercio. Bacino d'utenza: luogo in cui sono posizionate. Capitale della tipografia: Venezia. Capitale editoriale: Milano. Attività del tipografo: sceglie i testi da stampare, li stampa, li rilega, dà un prezzo, li vende. 1700 progetto di Gutenberg giunge a compimento. Passaggio da tipografia a industria editoriale, come azienda strutturata con mano d'opera specializzata. 1700 - in Europa.

Sullo sfondo: la non-letteratura

Rivoluzione industriale: nuovi protagonisti e nuovo pubblico per la letteratura: donne e bambini. Sradicata l'economia tradizionale basata su sfruttamento della terra. Dalla coltivazione alla produzione di oggetti materiali nuovi. Necessità di apparati amministrazione e di gestione nuovi: terziario. Inurbamento. Civiltà urbano-borghese. Assunzione di ruolo da parte della borghesia. Proletariato / classe operaia. Possibilità di una mobilità sociale. Trasformazione radicale della famiglia. Da famiglia contadina a famiglia urbana. Da famiglia intergenerazionale allargata a famiglia nucleare / bi-generazionale. Il bambino acquisisce importanza e dignità inedite.

Nuove professioni richiedono alfabetizzazione minima (leggere e far di conto). Aumento disponibilità economiche. Nascita dimensione del tempo libero. Nell'antico regime: gli aristocratici vivevano nel tempo libero mentre il bracciante ha attività legata ai cicli stagionali e quando non lavora riposa per poter lavorare.

Il tempo libero può essere usato in libertà: per leggere o per viaggiare. Mete turistiche, riviera, viaggi: nascita nel 1700; mare luogo di lavoro, non piacere, inospitale e pericoloso; montagne conosciute finché producono, le vette sono pericolose ed inospitali. Grand Tour > Turismo.

Cultura illuminista

Illuminismo è una cultura d’élite, elaborata dai circoli aristocratici (non borghesi!) perché pongono al centro della riflessione il problema di una nuova formazione della classe nobiliare. Si rendono conto che le trasformazioni sono epocali e vanno governate in modo consapevole al fine di mantenere la posizione di egemonia politica. Bisogna studiare la questione ed adeguarsi. Prospettiva utilitaristica, ma aperta verso il futuro.

Occorre una cultura allargata anche al nuovo ceto borghese. Da un lato si mira ad aggiornare i propri strumenti, dall’altro di condividerli con la classe emergente. Funzione divulgativa: serve formare la classe nascente in modo adatto alla gestione dei cambiamenti. Prospettiva fortemente innovativa. Vera discontinuità culturale è nell’illuminismo più che nel romanticismo.

Novità culto per il passato affiancato da interesse cosmopolita per ??? (non basta cultura classica, bisogna essere aggiornati su ciò che viene prodotto in Europa) - da paradigma verticale a paradigma orizzontale che valorizza il presente e ciò che in esso viene elaborato (visione verticale: il passato). Comunità ideale che tiene aggiornati gli intellettuali. Ottica progettuale. Memori del passato, aggiornati sull’oggi, si progetta per il domani. Occorre tentare di prevedere le dinamiche. Prima non era necessario perché era una società immutabile. Cfr rota virgili, perfezione immutabile. Si “spezza” la rota virgili con il romanzo, genere nuovo che risponde ad esigenze nuove.

Nuovi strumenti di analisi e di previsione del futuro: nuovi strumenti di comunicazione (per funzione divulgativa): giornalismo inteso modernamente, uno dei vettori di modernizzazione letteraria fino al 1900 (generi in alleanza con la letteratura che permettono allargamento pubblico: romanzo d’appendice e reportage).

1764-6: Il Caffè dei fratelli Verri. Rivista letteraria e culturale che si rifà a qualcosa che è di moda. Parla di idee, moda, costume… Idea di moda si allarga, pubblico meno elitario. Il caffè è luogo di comunicazione, luogo pubblico e misto, non più l’accademia, in cui si discute non solo di argomenti tradizionalmente colti. Cfr titolo commedia di Goldoni.

Milano: Accademia dei pugni, Beccaria e fratelli Verri produce il caffè e riflessioni varie. A Milano c’è Maria Teresa d’Austria, sovrana illuminata. Industria in Italia è lombarda. Al sud permane lungamente il latifondo. Policentrismo italiano, caratteristica peculiare italiana.

Prime forme di critica letteraria (legata all’estetica: analizza il bello letterario) - fatto nuovo, prima non aveva ragione di esistere perché ha funzione di mediazione tra produttore di letteratura e lettore. Il nuovo pubblico non ha gli strumenti per leggere ed interpretare la letteratura. In realtà la critica letteraria nasce insieme ad una nuova disciplina: l’estetica. Riflessione filosofica sul bello, nasce nel 1700. Riflessioni sul bello già c’erano, ma diventa disciplina nel 1700.

Il bello naturale merita riflessione perché ci si emoziona davanti a paesaggi prima “invisibili”. Sublime, diventano motivazioni e motore d’azione. Per il bello si inizia a viaggiare. Nascita di esperienza sportiva come superamento del limite, ricerca del bello naturale.

Nascita dell’antropologia (studio del singolo individuo borghese) e l’etnologia: viaggiare vuol dire scoprire popoli “primitivi” che però condividono qualcosa con popoli “civili”. Esotismo. Mentalità orientalistica: assunto di fondo. Ma Montesquieu scrive lettere del mondo nostro visto da un persiano: relativismo.

Nascita nuova geografia, Von Humboldt: concepita dagli illuministi per mappare il mondo nuovo che si copre. L’ultima zona cartografata scientificamente: 1930s in Africa. Nascita della statistica, realtà con cui si fanno i conti a misurata con elementi precisi. Attitudine a considerare la realtà misurabile come dato oggettivo in termini oggettivi c’è già con Cattaneo ed è preludio al positivismo.

Studio della dimensione infantile (pedagogia), perché la riconosce come dimensione propria con sue caratteristiche. Prima il bambino era solo una figura che deve essere sostenuta affinché diventi lavoratore. L’idea moderna di infanzia nasce nel 1700. Il bambino merita attenzione specifica e considerazione particolare.

Nascita della sociologia: la società cambia, bisogna studiarla, bisogna studiare le dinamiche (trasformazioni) interattive tra gruppi sociali. Comte. Anche aggiornamento di discipline tradizionali.

Giurisprudenza: codificata a Roma in epoca classica; dei delitti e delle pene rivoluziona approccio: non più insieme di norme, non più finalità di punizione, ma pena concepita come modalità di potenziale recupero del reo. Economia: Galliani studia la moneta, l’economia di scambio. Mill. Nascita dell’azienda.

Gli illuministi non rappresentano il ceto dominante nella sua interezza, per lo più l’aristocrazia è sbigottita e può cercare di fermare il mutamento oppure tende ad assumere posizioni tradizionaliste. Es: Padre di Leopardi, Monaldo Leopardi. È paternalisticamente disposto ad alleviare le pene del popolo, ma quando poi si rende conto di cosa ciò implica, si tira indietro. Leopardi – è tutto.

Ci sono famiglie molto tradizionali come quella di Leopardi ma anche alcune che non lo sono. Beccaria ha una figlia molto intellettualmente dotata, Giulia Beccaria, che nasce a Milano. Per la prima volta si emancipano figure femminili. Madre Teresa ha un salotto intellettuale e la figlia anche. Si innamora di Giovanni Verri, ma le consuetudini dell’epoca non permettono che lo sposi e deve sposare Pietro Manzoni. Continuano una relazione, hanno un figlio: Alessandro Manzoni. Messo in collegio. Rapporti si deteriorano con entrambi. Lei si innamora di Carlo Imbonati e si trasferisce con lui a Parigi (cosmopolita). Quando lui muore Manzoni la raggiunge.

In-folio

Fogli enormi manoscritti non piegati e conservati di piatto. Libri: in sedicesimo: foglio piegato in sedici parti fino ad avere la dimensione della pagina che noi conosciamo – il prezzo dipende dal numero di sedicesimi di cui è composto. Più è di pregio il libro più grande è il formato. La carta insieme alla distribuzione è uno dei costi maggiori dell’editoria.

Romanzo: nuovo genere

Motore della modernità letteraria. Si impone per un aspetto così evidente da risultare invisibile: perché è scritto in prosa. Opera in prosa di grande respiro: novità; lo rende leggibile. Dopotutto la novellistica ha una leggibilità maggiore della poesia. Ma il romanzo è diverso dalla novella. Il fatto che sia scritto in prosa lo rende accessibile a chi non conosce la metrica, le regole prosodiche, le connessioni intertestuali con i classici. Per apprezzare la poesia bisogna quasi essere poeti. Per apprezzare il romanzo bisogna saper leggere. La lingua in cui è scritto è vicina a quella parlata dal lettore, generalmente. Familiarità.

Il romanzo racconta storie e fa riferimento a vicende che non sono quelle classiche e tradizionali, no eroi, no storie mitologiche o cavalleresche. Uno dei motori che spingono il lettore a leggere è il non sapere come va a finire – universo mentale diverso. Il romanzo è un genere letterario aperto! Il mondo classico è un mondo conosciuto, si sa già come vanno a finire le storie. Tendenzialmente personaggi contemporanei, nuovi, di cui non si sa nulla, tendenzialmente storie di oggi e quindi possibile immedesimazione del lettore. Rapporto di immedesimazione. Esperienza formativa.

È un genere onnivoro: non è timido ma aggressivo e totalizzante: si mangia la cronaca, la biografia e anche il classico. Non nasce come genere romanzo ma come sistema di generi romanzeschi, articolato, ognuno può trovare il genere che fa per sé. Scrivere un romanzo è un'impresa difficile e lunga. Foscolo: 18 anni per scrivere l'Ortis. Manzoni 18 anni per scrivere I Promessi Sposi. Anche leggere un romanzo è difficile. I romanzieri mentre scrivono danno indicazioni ai lettori per interpretare questo nuovo genere.

Alle spalle c'è la rivoluzione industriale. Da economia tradizionale ad una secondaria e nascita di un terziario destinato a sviluppo. Nuova società industriale urbana. Da popolazione 95% nelle campagne a progressiva costituzione di città come centri produttivi. Es. Parigi capitale d'Europa; Milano è la Parigi d'Italia. Riflessi culturali in ambito illuminista. Alla fine del 1700 lo scrittore è un professionista che ha una propria autonomia e professionalità. Interesse per la tecnica: aspetto applicativo della scienza è tanto più interessante in quanto si può tradurre in qualcosa che influisce sulla realtà.

La dimensione femminile nel 1700 illuminista e la scoperta dell'infanzia

Da famiglia intergenerazionale a quella nucleare: si riduce il numero di familiari in senso borghese. Nascita pedagogia. "Manoscritto" per Teresa, P. Verri, (1983) a cura di Gennaro Barbarisi. Libro composito. Non scritto e pubblicato da Verri, ma concepito da Barbarisi che ha trovato testi manoscritti di Verri scritti per ragioni private ed ha deciso di pubblicarli con un titolo complessivo "Manoscritto" con Teresa. (Virgolette perché in realtà sono 3).

Ambito di scritture personali private che nel 1700 hanno successo strepitoso. Con l'illuminismo si impongono le scritture dell'io, autobiografie. Memorialistica, autobiografia e letteratura di viaggio – storie vere vissute dall'autore che le racconta in prima persona come protagonista. Es. Vita, di Alfieri (1801, postuma); Casanova; Goldoni. A mia figlia, nuovo titolo, più diretto e vendibile. 3 manoscritti:

  • Notizie intorno alla madre di T.
  • Memorie della fanciullezza di T. fino ai 5 anni
  • Ricordi a mia figlia Teresa

Di mano di Verri. Mai pubblicati da lui. Destinati alla figlia T. Scoperti da Barbarisi e pubblicati. Chi è T? Sta per Teresa, è una fanciulla: 3 testi di un grande letterato dedicati alla figlia femmina!! Verri ha una sorella, Teresa, due fratelli, uno dei quali è amante di Giulia Beccaria. Maria rimane orfana di padre e madre, presa in casa dagli zii. Sposata dallo zio. Rimane senza genitori, 1771. 1776 a 23 anni sposa lo zio (P. Verri, 48 anni).

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/11 Letteratura italiana contemporanea

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