Estratto del documento

Letterature ispanoamericane

Lezione 1

Problema delle indipendenze

Atto di nascita dello Stato nazione latino americano. Nel 1898, Cuba e Porto Rico sono le ultime colonie a diventare indipendenti. Esistono quattro categorie di popoli diversificati in base allo sviluppo coloniale che si ha nelle diverse aree socioculturali ispano-americane, vi sono sviluppi diversi di indipendenza.

Testimoni

(Messico, Centro America e Ande): popoli che sono stati messi a tacere con la conquista degli imperi teocratici che vi erano in precedenza e sono stati soppiantati da imperi commerciali basati sulla proprietà privata e sul mercato, zona andina e centro-nord (Impero Maya e Azteco). Viene data una nuova forma alla gestione della terra basata sulla proprietà privata che sconvolge gli assetti precedenti. Gli imperi vengono soppiantati da nuove città, il nuovo soppianta il vecchio. Ex Tenotechtan viene rasa al suolo per creare un nuovo centro. Regime di bilinguismo con sostrato forte. La continuità del territorio rimanda a ciò che vi era prima e ciò si vede anche nella permanenza di certe lingue. Lingua ancora parlata, costumi, usanze e relazione con la terra.

Nuovi

Territorio del Caribe, Colombia e Venezuela; tutte le aree che sono intervenute a livello agricolo e in cui la tratta schiavista diventa prevalente o in cui si ha lo sterminio delle popolazioni indigene. Sparizioni delle etnie precedenti, sia di forma fisica sia detribalizzazione nel momento in cui vengono imbarcati gli schiavi nelle barche, essi vengono separati, perdono lingua e condizione sociale. La nuova lingua corrisponde al gergo della piantagione e si tratta solo di parole che servono a rispondere agli ordini o a esprimere i bisogni fisiologici durante il giorno. Nuove identità meticce etereogeniche con una reminiscenza di ciò che veniva prima e ancoraggio alle proprie radici.

Trapiantati

La popolazione si sposta volontariamente attraverso la migrazione. L’America Latina è l’avamposto della Spagna per misurare la propria civiltà. Nei popoli trapiantati vi è una scelta alla base, scelta di migrare: europei che migrano nel continente americano (Argentina, grandi distese della Pampa, Cile).

Emergenti

Legati alla prima categoria, sono quelle permanenze nel tempo di civiltà che sembravano svanite con l’arrivo della conquista e invece possono ancora rivendicare i propri diritti attraverso una serie di lotte. Lingue rimaste: aimara in Cile, Quechua in Perù. In alcune zone vi sono dei regimi di bilinguismo. Ci possono essere le convivenze tra questi popoli. Il problema dei popoli emergenti è legato a quello dei testimoni.

I popoli sottomessi durante la conquista: a partire dal 900 abbiamo l’emergenza di questi popoli con le lotte di decolonizzazione nella lotta per il loro diritto alla terra. L’emergenza di questi popoli costituisce uno dei grandi nervi scoperti in diversi territori americani.

Rivoluzioni di indipendenza

Riflessione delle aree su sé stesse, caratterizzata dalla specificità dei diversi territori.

Configurazione colonia

Nel 1700: Vicereami, in particolare in Perù (Lima) e Città del Messico (Nuova Spagna). La corona interveniva con una serie di capitanias e audiencias (tribunale giuridico, amministrativo ed economico). La figura del corregidor era quella di chi amministrava fisicamente i territori. Potere distribuito e relativamente accentrato, vi era una relativa libertà data dalle autorità locali. Ciò che si instaura nelle Americhe è un sistema feudal paternalista, una costruzione coloniale che dà ampio spazio alle autonomie locali, vi è una relazione con la corona ma non di diretta dipendenza. L’esercito rimane sempre dipendente dalla corona. Quindi, da un lato abbiamo la piramide economica sociale autonoma e dall’altro l’esercito dipendente dalla corona.

La situazione inizia a cambiare all’inizio del 1700 con il passaggio alla dinastia dei Borboni in Italia che attua una serie di riforme in cui si cerca di destrutturare l’antico regime, che lasciava ampio spazio alle colonie, attraverso l’affidamento a figure dell’amministrazione del territorio. Ciò che si vuole razionalizzare è il prelievo fiscale. Le riforme borboniche portano avanti la volontà di uniformare gli ordinamenti giuridici, sparisce la figura del corregidor ma vengono mandati dei funzionari dalla Spagna: cambia assetto di controllo della Spagna. Riorganizzazione e liberalizzazione dei circuiti commerciali: prima l’impero spagnolo era dominante, poi durante il 1700 vi è forte presenza di Inghilterra e Francia, che iniziano ad avere degli interessi nella rotta atlantica, appoggiati dalla Spagna con la liberazione dei mercati. Ciò provoca un danno alla colonia e al suo regime di monopolio che dava da mangiare a tutti, dovevano dare tasse solo alla Spagna mentre ora non rimane niente alle Americhe. Il tipo di economia che si installa tende alla dipendenza e non all’autosussistenza, non ci sono forme di protezionismo. Nel 1763 fine della guerra dei 7 anni Trionfo dell’Inghilterra sulla Francia e sulla Spagna. (Gli inglesi nel 1761 occupano per un anno La Habana e Manila, due dei più importanti porti coloniali spagnoli, cambiando il baricentro delle rotte transatlantiche)

Tre fattori di congiuntura

  • Rivoluzione industriale (1760-1840) 1761 per un anno gli inglesi si installano a Cuba.
  • Rivoluzione francese (1789)
  • Rivoluzione americana (1776)
  • Rivoluzione di Haiti 1804 (sui venti della rivoluzione francese): apertura delle indipendenze americane.

Lezione 2

Queste tre rivoluzioni non cambiano l’assetto della storia, non portano, come conseguenza diretta, alla volontà delle colonie di emanciparsi dalla Spagna, perché l’atteggiamento delle colonie verso la madrepatria è contraddittorio: da una parte vogliono mantenere i propri privilegi, dall’altra si rendono conto di quanto gli stessi sono minati dalle riforme borboniche. Le rivoluzioni non vengono dal basso, e sono volte a determinare uno slittamento del potere, dalla colonia alle oligarchie creole. Questa necessità di slittamento del potere nasce dalla mancanza dello stesso, in quando la rivoluzione inizia quando sale al trono il fratello di Napoleone.

I prodromi dell’indipendenza (fattori che preparano lo scenario) sono le riforme borboniche (iniziate nel 1700) e la vittoria dell’Inghilterra sulla Francia alla fine della guerra dei 7 anni, che causa l’insediamento inglese a Cuba. Il fattore di congiuntura principale che porta alle indipendenze accade a seguito della rivoluzione francese: quando la corona spagnola viene ceduta al fratello di Napoleone Bonaparte, Giuseppe (1808-1812) -> la Spagna era occupata negli affari interni, non poteva dare così tanta attenzione alle colonie. La situazione delle colonie è di vuoto, nella quale riprendono vita tutte le situazioni locali di autogestione che portano, nel momento in cui si riannoda la dinastia borbonica con una maggiore centralizzazione, alla volontà di emancipazione, le colonie non possono più sopportare questa vessazione fiscale in più un vuoto di potere.

La rivoluzione di Haiti è stata la prima colonia che si liberò dal dominio spagnolo; Haiti è la denominazione territoriale che diamo oggi, in effetti l’isola di Santo Domingo era divisa tra colonia francese e colonia spagnola; la parte francese, sui venti della rivoluzione, inizia un grande fermento che porta nel 1804 alla nascita della prima repubblica indipendente -> questo determina un freno a chi condivide lo stesso assetto economico-sociale, quindi un’economia della piantagione: i creoli, terrorizzati di perdere tutti i propri territori a causa delle insurrezioni e un collasso dell’economia, si affidano alla protezione dell’esercito spagnolo, l’unico che la può garantire <- per questo motivo Cuba si emancipa solo nel 1898.

La rivoluzione francese non appoggiò la rivoluzione delle colonie, in quanto gli ideali di libertà, fraternità e uguaglianza sono per lo strato alto della popolazione; le colonie dovevano rimanere colonie, sono considerate come una sorta di salvadanaio. Quando gli stessi diritti applicati in Francia si vogliono applicare nelle colonie-Il governo degli inglesi a Cuba (1761) porta alla trasformazione dei modelli di produzione a partire da una gestione delle piantagioni semi feudale e paternalistica -> rivoluzione industriale era un fattore di lungo periodo che si determina nel territorio attraverso una disseminazione di una serie di modelli, più che di contingenze concrete.

La data cardine dei processi di indipendenza è il 1810, ma in realtà si snoda durante tutto l’800 a partire dal 1804; nonostante il Venezuela già diventa repubblica indipendente nel 1813, si consoliderà attraverso la figura di Simon Bolivar, che dedicherà tutta la sua vita ai processi di indipendenza. Con Bolivar e il suo rapporto contrastivo con Martin (voleva creare una Gran Colombia, costituita da Colombia, Venezuela e Ecuador; ha liberato dal 1810 al 1816 il Rio de la Plata) nascono due diverse attitudini nei confronti del territorio americano dopo l’indipendenza: enfatizzare i tratti locali culturali o panamericano mantenere l’unità (data dalla religione e la lingua comune -> progetto ispirato alla federazione degli Stati Uniti e sogno di Bolivar che non si realizzerà mai). A differenza del progetto di Bolivar, quello che si avrà è tanti territori diversi.

L’800 è il secolo nel quale c’è una trasformazione a livello ideale e letteraria dove si inizia a elaborare la propria identità e si fanno trasparire modelli diversi di questa (inglesi e francesi già nel ‘700). La domanda principale era come definirsi in alternativa al disegno imposto durante la colonia e quali erano i tratti caratteristici della propria realtà. Tutte le caratteristiche romantiche assumono un carattere diverso se legate al discorso dell’indipendenza: con il romanticismo abbiamo l’importanza dei sentimenti, l’importanza di andare al di là dei propri confini e l’attenzione sulla natura, quest’ultima qui assume un connotato completamente diverso nel momento in cui metterla al centro dei propri discorsi significa pensarsi come americani. La natura è la specificità del territorio stesso, quindi il primo modo per dirsi americani è dire della propria natura partendo dagli elementi più banali (conformazione geografica del territorio, specificità degli abitanti); iniziano quindi a entrare nella narrazione una serie di elementi prima disconosciuti, come il campo, la natura americana (che prima non erano visti come interessanti e oggetto del discorso). Il problema nella rappresentazione della natura era analogo a quello dei nuovi stati nazione: riflettere le specificità dei territori ed esaltare gli elementi di continuità dei territori (come farà alla fine dell’800 José Martí che esalterà sempre le specificità del territorio cubano ma avrà attenzione agli elementi che uniscono l’America, “nuestra America”).

Popolo nazione: un altro elemento è l’attenzione al concetto di e di si cerca attraverso il racconto di rintracciare un’origine alternativa alla storia colonialità il punto di origine sarà indagato negli imperi precolombiani, nelle lingue originarie, nei frammenti di radici. Il passato precolombiano è basato sull’invenzione, in quanto solo i documenti dei cronisti testimoniavano i grandi imperi teocratici, questi però diventano comunque una base sulla quale edificare la propria origine. Le origini sono sempre inventate perché diventano funzionali a un programma di modello identitario. Proattivi), attraverso questi racconti gli autori stanno prefigurando ciò che avverrà (sono testi sono l’incarnazione dei sogni degli autori => per questo viene chiamata letteratura fondazionale. Da un lato c’è la volontà di recuperare un passato irrecuperabile perché infranto, dall’altra parte la necessità di conciliare questo passato con l’eredità spagnola (la lingua); lo spagnolo non è più solo percepito come la lingua della dominazione, ma è una lingua che diventa altra.

L’elemento di riflessione sulle nazioni tipica del romanticismo porta alla dominanza di una serie di metafore che collegano la nazione al suo simbolo: il corpo. In tutta la letteratura dell’800 il corpo della nazione è letto come se fosse un corpo individuale, per cui la nazione è considerata un corpo che può essere minacciato, si può ammalare e guarire -> la nazione viene vista come corpo perché provoca un elemento empatico fortissimo che arriva subito al destinatario, tutti i lettori riescono a pensare la nazione come corpo che gli appartiene => passaggio dal macrocosmo al microcosmo => i problemi nazionali vengono sempre spostati, in chiave di metafora, a livello locale e familiare: il corpo della famiglia è metafora del corpo della nazione.

Lezione 3

Le indipendenze non sono un processo che accade in pochi anni ma devono essere considerate tenendo in conto fattori di lungo periodo:

  1. Le riforme borboniche: dinastia dei Borboni con svolta verso la Francia, processo di modernizzazione. Altro grande elemento di lungo periodo. L’America spagnola riceve indipendenza perché ci sono una serie di fattori che determinano uno scenario inevitabile.
  2. Con Borboni si ha una progressiva centralizzazione degli affari degli imperi. Fino a questo punto la colonia aveva avuto abbastanza libertà e possibilità di auto-organizzazione. I vicereami passano da due a quattro + Rio della Plata e della Columbia. Ciò significa che il disegno dei Borboni è quello di centralizzare i poteri nella vecchia Europa creando delle figure di snodo che siano centralizzate nella madrepatria e che controlli le colonie, le oligarchie creole invece erano abituate a gestirsi da sole.

Si godeva di una relativa libertà, quando questa viene meno il giogo coloniale è più pesante e si ripercuote a livello identitario. La propria identità si fonde su una matrice di violenza, passa dal corpo della donna Malinche. Sentire i segni dell’impurità pensando alla propria origine, ciò coincide e viene sottolineato da una forma di governo che sottolinea l’essere solo un bacino da sfruttare, territorio da depredare per alimentare le casse dello stato.

Questo peccato originario è alimentato anche dalla possibilità di attingere ad altri modelli ‘800 secolo nel quale il 700’ e ciò che verrà dopo si sintetizzano. Il 700 è un secolo di grandi riforme ma anche grande penetrazione nel territorio americano di tutta una serie di modelli ideologici. Tante spedizioni scientifiche, secolo dei lumi, studio analitico della flora e fauna per conoscere bene il territorio, per esplorare e vedere tutto ciò che può dare, studio analitico natura americana. Riscoperta aspetti autoctoni dall’esterno.

D’altra parte volontà di scoperta significa anche volontà di guardare analiticamente il mondo da cui si procede in tutta la sua complessità fattori di congiuntura 1776 rivoluzione americana, ‘89 rivoluzione francese e 1804 rivoluzione di Haiti. Francia ed inghilterra intervengono con i loro modelli, togliendo il primato alla Spagna, e stesse oligarchie creole iniziano una sorta di viaggio iniziatico verso l’Europa e questi modelli, ciò diviene centrale non solo per l’esilio, come avviene per Simon Bolivar ma proprio perché diviene il viaggio verso l’Europa, un modo per andare a vivere e prendere quei modelli che saranno così essenziali per il pensarsi. Non operazione per la colonialità ma di cannibalizzazione reinvertare modelli. 700 modello fertile per la nascita di riviste letterarie, culturali, economiche e politiche, importanti perché nasce la volontà di indagare su di sé e sugli altri. Sia dando spazio alle letterature degli altri (Europa) sia di riflessione sulla identità nazionale. Questa volontà di esplorazione della flora e fauna americana fanno la base di quell’elemento centrale del romanticismo ispanoamericano che è la riscoperta delle proprie origini.

Continuo risposta: fattori di lungo periodo sono tutti in moto, 1761 inglesi a Cuba, politiche liberalistiche gli spagnoli si rendono conto che le espansioni di Francia e Inghilterra sono sempre di più e dunque decidono di guadagnarci di più con la liberalizzazione. Le colonie invece non ci guadagnano niente, libero scambio solo tra europei, americani solo con americani, tipo di economia che porta dipendenza da elementi esterni e non a protezionismo interno.

Nel 1760 tra la Havana e i principali porti latino americani circolavano solo 6 navi per portare merci nel 1780 sono 200 e nel 1801 1000 perché si ebbe una rapida trasformazione morfologica e a livello di popolazione. Primo sistema pseudofeudale e paternalistico si azzera con il cambiamento del modello della città, flussi migratori. Verso la fine dell’800 periodi di grande migrazione, si vuole uscire dalla campagna per vivere in città, per installarsi nel tessuto urbano perché lì si hanno più possibilità; ciò trova consolidamento alla fine dell’800.

Elementi al centro: volontà di pensare alle proprie origini per dire chi siamo. Pensiero sull’organizzazione e sul racconto dell’identità della nazione e dello stato. Elemento derivabile da questi primi due è la proiezione euforica verso il futuro, collegato allo spirito mistico del romanticismo. Romanticismo: il soggetto sfonda i limiti della ragione ma ci rimane dentro. Quando si spezza il realismo allora poi la ragione non serve più a niente, l’ultimo (Intimo? L’unico?) spettro che può dire della realtà è il poeta che attraverso la sua capacità di visione filtra il mondo.

Anteprima
Vedrai una selezione di 10 pagine su 44
Letterature ispano-americane 2 Pag. 1 Letterature ispano-americane 2 Pag. 2
Anteprima di 10 pagg. su 44.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Letterature ispano-americane 2 Pag. 6
Anteprima di 10 pagg. su 44.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Letterature ispano-americane 2 Pag. 11
Anteprima di 10 pagg. su 44.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Letterature ispano-americane 2 Pag. 16
Anteprima di 10 pagg. su 44.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Letterature ispano-americane 2 Pag. 21
Anteprima di 10 pagg. su 44.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Letterature ispano-americane 2 Pag. 26
Anteprima di 10 pagg. su 44.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Letterature ispano-americane 2 Pag. 31
Anteprima di 10 pagg. su 44.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Letterature ispano-americane 2 Pag. 36
Anteprima di 10 pagg. su 44.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Letterature ispano-americane 2 Pag. 41
1 su 44
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/06 Lingua e letterature ispano-americane

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Travel.marti di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letterature ispano-americane e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Scarabelli Laura.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community