Illuminismo, gioco e religione
Spiel e religione, Spiel sia gioco che dramma, rappresentazione teatrale in quanto dramma, ha origine religiosa, il dramma illuministico si sviluppa in contrapposizione e continuità con discorso religioso. Gioco per due cose scollegate: gioco è forma di rapporto con il reale, che ha a che fare con rapporto che con il reale instaura la finzione, gioco è attività che non è il prodotto di azione strumentale, azione che avviene in regime di finzione.
Schiller ha dato al gioco funzione centrale nell’educazione estetica dell’uomo, dicendo che l’uomo è tale solo quando gioca, Schiller prosegue linea di ragionamento illuminista, pone le basi della poetica del periodo classico tedesco. Gioco anche presente nei testi drammatici di Lessing, gioco assume una funzione metateatrale, modo di rapportarsi con le realtà che va bene oltre la ragione formale che presenta affinità con la struttura, la forma mentis del dramma in sé.
Illuminismo
Kant apre il suo scritto nel 1784 nel settimanale Berlinische Moaschrift pubblica la risposta a “cos’è l’illuminismo?” dando la definizione più autorevole, ossia illuminismo è uscita dell’uomo dallo stato di minorità, cioè incapacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro. Non è minorità congenita, ma deriva da mancanza di decisione. L’uomo illuminista prende su di sé responsabilità della propria conoscenza, questa è la svolta, l’uomo deve cercare non fuori di sé la giustificazione delle proprie azioni, ma dentro di me. Illuminismo già traballante nel 1784, ciò che importa è che Kant fa passare in secondo piano aspetti negativi dell’illuminismo.
Dialettica dell'illuminismo
“Dialettica dell’illuminismo”, Horkheimer e Adorno: filosofi di scuola di Francoforte, pubblicano nel 1944, in cui viene svolta critica al concetto di illuminismo in senso classico. Secondo loro l’uomo illuminista si porrebbe in rapporto di dominio a danni della natura, perché opera un uso della ragione strumentale, quella che usava il razionalismo, l’illuminista la applica al mondo in senso strumentale: la natura diventa oggetto di classificazione.
Dialettica fra mito e illuminismo che svela errori del mito, e il mito che è alla base dell’ottica dell’illuminismo. Non ha qui valenza storica, ma sovrastorico, astratto, non ha a che fare con periodizzazione, è un concetto antropologico, ampio, da contrapporsi all’oscurantismo.
Adorno: illuminismo ha perseguito di togliere la paura all’uomo, produce la liberazione dalla magia, termine tedesco preso da Max Weber “Entzauberung der Welt”, viene posto sotto accusa l’illuminismo, perché ha prodotto mondo problematico. Pensiero illuministico è sovra storico, uno dei testi di cui si occupano è l’Odissea, considerato preconico del discorso mitico sull’illuminismo: superare con l’astuzia ingannando i mostri mitici del mediterraneo.
Non è vero che l’illuminismo è da considerare trionfo della ragione sui sensi, affermazione dell’individuo, in Germania non è questo: nell’illuminismo e in epoca illuministica esiste dialettica fra sensibilità e ragione, religione e laicità, che infiammano i discorsi dell’epoca.
Rosseau e la critica dell'illuminismo
Uno dei filosofi più recepiti come illuministi: Rosseau, scrive due discorsi negli anni 50 sulle scienze e sulle arti e sui fondamenti dell’ineguaglianza umana: meglio era quando la civiltà non esisteva, teoria del buon selvaggio, critico contro il progresso e civiltà, capostipite europeo di quella che George Bollenbeck chiama Kulturkritik: critica della cultura, critica alla civilizzazione, illuminismo ha lato dialettico, non solo celebrazione del progresso, ma autocritica del progresso stesso.
Nell’illuminismo tedesco specificità in più: 700 in Europa rappresenta trionfo del razionalismo, dottrina filosofica sostenuta da Cartesio, che pone alla base divisione fra idee e materia, però Kondylis ha detto che nell’illuminismo tedesco sia movimento opposto a dualismo cartesiano, ossia tendenza a ricondurre a concezione della realtà non dualistica, ma spirito e materia come un tutt’uno (monade di Leibniz: unità di sostanza che dotata di sua volontà e capacità di interagire con ciò che la circonda).
Letizia Boasso
Cronologicamente illuminismo nasce nel 1680 quando Thomasius fa le sue prime lezioni in tedesco, e finisce con Kant “critica della ragion pura”, 1780. 1781: muore Lessing, ma sono date simboliche. In epoca illuministica, quali sono le tendenze fondamentali del secolo 700?
- Epoca in cui si sviluppa un pensiero laico, l’uomo deve considerare sé stesso cittadino, che vive in stato regolato da leggi, e si distingue da sé stesso in quanto dotato di fissità o suddito di sovrano o credente.
- Concetto di cittadino, Bürger, cives, nel 700 non ha a che fare con il concetto odierno: c’è nel 700 caos perché non c’è ancora giurisdizione comune statale, però dal punto di vista concettuale è chiara la differenza fra cittadino e essere umano, la cittadinanza è concetto che dipende da struttura laica di uno stato, al cittadino competono diritti e doveri, all’uomo competono altri diritti e doveri.
- Differenza fra homo e civis deriva da corrente della giurisprudenza del 600, giusnaturalismo con Pufendorf, esistono diritti allo stato naturale e altri allo stato di cittadino, base per la teoria dello stato.
Thomasius, seguace di Pufendorf, considerato padre di illuminismo tedesco, applica a casi singoli teoria del pensiero laico; provocatore, primo a tenere lezioni in tedesco nell’università per venire incontro a auto affermazione del singolo e fonda anche la prima rivista in tedesco “Monats-Gespräche” dialoghi su argomenti filosofici, 1688-1690, attività di divulgatore: c’è un pubblico interessato a problemi di ordine morale, che non sia semplice adesione a precetti religiosi, abbastanza colto, curioso dal punto di vista letterario da sentire il bisogno di orientarsi in materia di gusto, precetti morali laici. Thomasius separa la giurisprudenza dalla teologia, mette in gioco nuova concezione dell’intellettuale moderna non come erudito ma come uomo di mondo, base fondamentale per intellettuali successivi.
Popolarizierung, divulgazione: Erudito 6-700 aveva ambizione a sapere universale, enciclopedico in forma sistematica, idea del polyhstor capace di scrivere tutto ciò che si può scrivere. Tesi post II mondiale, Habermas, “Storia e critica dell’opinione pubblica” dice che nel 700 il sapere pubblico comincia ad esistere nel mondo inteso oggi, se prima era considerato prerogativa di pochi, il sapere in epoca moderna coinvolge lo spazio pubblico.
700: secolo del trionfo della borghesia, è il secolo in cui il sapere comincia ad assumere forme pubblicistiche date a divulgazione a un pubblico più ampio; ma è anche vero il contrario: le scienze si formano, inizia a essere complicata l’idea di un sapere universale perché si ha progressiva sistematizzazione, quella che Niklas Luhmann, sociologo del 900, ha definito la differenziazione funzionale dei saperi. Ogni disciplina ha codificato una lingua di segni e concetti presupposti: fenomeno riconducibile alla divisione del lavoro.
Dal 700 prime riviste specialistiche, grande modifica del sistema dei saperi, la teologia per esempio considerata regina delle discipline, perde terreno, si riduce a facoltà marginale, assumono maggior peso discipline filosofiche, sotto le quali c’era matematica e fisica. Secolarizzazione: a partire da Thomasius i principi del convivere si discutono s base giusnaturalistica, laica: apre un grosso problema: perdita di validità del messaggio evangelica, la chiesa protestante reagisce.
700 in G: epoca della sensibilità, Empfindersankeit. Estetica nasce da Baumgarten, pubblica l’estetica. Oggi giorno è considerata parte di studi filosofici, non è una teoria dell’arte, Baaumgarten dice che è principalmente scientia cognitione sensitiva, attraverso sensibilità si conosce. Filosofia su cui base questo concetto è quella di Leibniz, sensibilità è facoltà conoscitiva inferiore rispetto allo spirito, la natura è un continuum dall’oscurità alla luce. Idee chiare e confuse sono quelle dell’arte.
Alla sensibilità è data poi di sviluppare forma di conoscenza che in quanto tali hanno ragione d’essere, un ruolo nella formazione umana ed è per questo che illuminismo maturo che sta al di là.
Letizia Boasso
Del 700 fino a Kant, chiamata età della sensibilità, volto all’interiorità, amore amicale, trionfo del sentimento sulla ragione, esistono tratti preromanticismo. Teoria della sensibilità, dell’arte bella, del bel parlare. Assieme a questo concetto dell’estetica, tesi di Zelle, nasce altra categoria filosofica che è antropologia: tesi di Zelle: all’università di Halle intorno agli anni 40 ci sono professori di medicina, cercano dei mediare fra concezione del corpo, dell’essere umano di tipo meccanicistico, e concezione animistico, spirito come entità indipendente, di ascendenza platonica, credono nell’influssus mentali. Corpo è unità fra fisiologia e psicologia, dando luogo a concetto del parallelismo psicofisico.
Antropologia tedesca non è quella di oggi, nel 700 ha carattere di tipo medico filosofico, scienza dell’uomo in quanto essere vivente. Si occupa di commercio mentis et corporea. Uomo non considerato come dualismo, ma come uomo intero, idea del ganzer Mensch. La ragione esercita le sue prerogative in maniera autoriflessiva, la ragione interviene su realtà e analizza la realtà in maniera critica, la ragione entra negli ambiti che prima sembravano legati a altre istanze e non considerato degne di una considerazione.
Concetti da ricordare
- Definizioni di Kant, Adorno: concetto di illuminismo
- Lista di termini chiave, tendenze: pensiero laico, divulgazione, secolarizzazione, sistematizzazione e divisione del lavoro, Empfindersankeit, estetica, antropologia.
Lessing
Lessing arriva a Lipsia nel 1746, dove si iscrive all’università come studente di teologia e filologia classica, il padre era un pastore protestante, avrebbe auspicato per il figlio carriera ecclesiastica come pastore. A Meisen frequenta un collegio, a Lipsia si dedica al teatro e pubblicistica, scrive compie e pubblica su riviste di critica letteraria.
Campo letterario concetto dibattuto introdotto da sociologo di nome Bourdieu, insieme di attori, circostanze, istituzioni culturali che determinano epoca letteraria. Campo letterario nell’epoca di Lessing che sfrutta per affermazione: Lipsia a metà 700 è florida città commerciale, ricci borghesi disposti a pagare per andare a teatro, è sede di università prestigiosa che rispetto ad Halle è più antica, non ha professori chiusi all’esterno in quanto corporazione, città soave si sviluppa illuminismo germanico prima di Berlino, uni non è bastione del sapere avulso da società, ma dove i docenti tendono a intervenire nei dibattiti pubblici e produrre letterature in lingua tedesca, integrati nella vita cittadina.
Lipsia nella storia della letteratura tedesca, a livello culturale fino al 1750 Bach operava a Lipsia, il giovane Goethe dal 1765-8, Lipsia è grande città di intellettuali. Lipsia è anche sede dove opera quello che viene considerato massimo teorico letterario dell’illuminismo tedesco, Johan Christoph Gottsched, (1700-1766), professore di poetica, logica e metafisica a Lipsia, teorico della letteratura.
Gottsched la sua teoria letteraria è di matrice razionalista, perché deve molto alla filosofia di Christian Wolff, che arriva a Lipsia nel 1723 dopo essere stato ad Halle ed esserne cacciato per le sue teorie sulla religione, sul diritto positivo e separazione fra religione e morale, Halle roccaforte del pietismo. Wolff influenza a Lipsia giovani scrittori e intellettuali fra cui Gottsched.
Wolffianismo: corrente filosofica principale della filosofia tedesca a metà 700: applica Leibniz alla filosofia morale creando compendio filosofico da cui traggono i personaggi Kant supera questa filosofia con il criticismo. Gottsched primo divulgatore del pensiero di Wolff, filosofia morale e metafisica, scrivendo nel 33-34 “Erste Grunde..” , mediatore della filosofia anche francese, assieme alla moglie traduce “dizionario storico e filosofico di Pier Bayle, 1697”: modello per Lessing, humus dal quale trae le sue idee è questo.
Gottsched lo correda con commento dettagliato, dizionario filosofico è primo esempio di opera di consultazione, voci del Bayle su uomini, filosofi antichi correnti filosofiche che riporta e riassume, prendere il loro pensiero usando prospettiva dello storico moderno, cita le fonti e le vaglia criticamente, pretesa di criticare nozioni dal punto di vista esterno, del critico. Opera di consultazione e di critica, attraverso di essa si diffonde il pensiero in Germania di Spinoza, importante per Lessing, Goethe: panteismo di Spinoza: sostanza dio = natura, inutile presupporre dio, natura è la sostanza dell’universo, infierisce colpo mortale alla teologia e dottrine positive.
Gottsched: scuola wolffiana, razionalismo, e autore dell’opera di riforma dal pov letterario, la sua opera cardine è “Versuch eine critischen Dichtkunt”, 1730: poetica normativa (= poetica che ha lo scopo di fornire regole attraverso le quali fare buona letteratura), poetica = teoria che si occupa della poiesis, produzione di testi letterari.
Base razionalistica: poesia deve seguire le regole della ragione, non della fantasia, principio di base della poesia deve essere sempre, riprendendo classicismo francese basate su neo aristotelico, imitazione della natura. Poesia come imitazione della natura, la realtà delle cose. Immaginazione poetica deve attenersi al verosimile, reale, stretta osservanza delle regole aristoteliche.
Non è poetica di tipo precettistico, la sua è poetica critica = fornisce spiegazione razionale di tali regole, le spiega su base di principi di sensibilità. Opera moderna per l’epoca, però da adito a concezione di letteratura tedesca come imitazione di modelli stranieri che non va giù a Lessing.
Gottsched ambisce a migliorare e mettere in atto riforma del teatro della sua epoca, non è solo lettera morta, fornendo modelli concreti agli scrittori e produrre opere teatrali da parte sua adatte al pubblico. Si impegna in difesa del teatro, condannato dal razionalismo, dalla filosofia razionalistica che non ammette rappresentazione delle passioni in scena e dal pietismo: chiese riformate per le quali il teatro rappresenta minaccia morale.
Teatro dell’epoca: inizio 700 per lo più i teatri erano improvvisati o a corte o in piazza, le compagnie erano di comici itineranti, repertorio fisso comico e tragico, non aderente alle fonti scritte, si autoritagliavano i personaggi su se stessi, canovacci adattati a esigenze di recitazione di attori mestieranti, teatro di improvvisazione, Stegreiftheater.
Inizio 18 secolo erano ancora molte le rappresentazioni di natura farsesca, Gottsched e la sua riforma teatrale fu bandire maschere fisse dalle scene. Haupt-Staatsaktionen: brani teatrali recitati da gruppi itineranti basati su azioni tragiche con intermezzi comici, personaggi della storia antica in situazioni imbarazzanti. Venivano confezionate sul momento, letteratura di serie b.
Nel 600 teatro conosce innovazioni: comparsa di attori professionali, innovazioni tecniche per la scena, macchinari, continua tradizione rinascimentale del teatro neo latino, proseguono anche nel 700 le tradizioni cattoliche e protestanti dei drammi scolastici, Schuldrama= rappresentazioni teatrali prodotte all’interno dei collegi di argomento morale e religioso. Nel 600 si fanno frequenti influssi dei commedianti stranieri, nascono i teatri stabili.
Sarebbe falso chiamarlo solo teatro d’interpretazione, anti letterario, esistono tradizioni importanti in Germania come la tragedia slesiana, segue modelli di Seneca, tinte forti e morale stoica, classica divisione in atti, conclusione luttuosa e struttura disputatoria: dramma politico, casi esemplari nei quali personaggi storici adombrano fatti del presente.
I drammi slesiani sono presenti a metà 700 ancora, sono modello autoctono di confronto con il teatro di Gottsched. Più grade autore drammatico: Andrea Gryphius, autore di commedie, tragedie come la Catherina von Georgen: insidiata dal pasha, si fa bollire in pentola piuttosto che concedersi al tiranno. Karolus Stuardus: tragedia di attualità, re decapito da Cromwell, eroe è il re decapitato, considerato esempio di virtù.
Altro autore slesiano: Daniel Kaspar Lohenstein, autore di tragedie dal contenuto truculento e sadico, su figure storiche dell’antichità, Agrippina e Cleopatra: triangolo martire-intrigante-eroe.
Tragedia slesiana complessa e poco rappresentabile e attori girovaghi di teatro di rappresentazione: dicotomia; Gottsched vuole creare teatro per pubblico contemporaneo che sa utile moralmente.
Scritti sul teatro di Gottsched:
- Saggio, 1729 “Gli spettacoli in particolare le tragedie non possono essere bandite da una repubblica costituita” teatro svolge funzione di educazione morale, = centrale in Lessing e Schiller.
- Idea che porta avanti è quella di teatro in tedesco dipendente da modelli francesi, perché avevano il rispetto delle unità aristoteliche che mancava a tradizione inglese
- Testo di poetologia drammaturgica, premessa a dramma scritto da Gottsched “Catone morente”, 1732, scritti in versi alessandrini, opera in tedesco che rispetta i canoni del classicismo.
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