LETTERATURA TEDESCA
FRIEDRICH HOLDERLIN (1770-1843). È considerato il gigante della letteratura
tedesca paragonabile addirittura a Goethe e Rilke ed è anche uno dei poeti piu
tradotti e conosciuti al mondo, quindi sostanzialmente è il piu grande poeta di tutti i
tempi. Si tratta di un poeta sevo, veniva dalla zona di Stoccarda, famoso perchè la sua
vita fu spezzata in due: dal 1770-1806 ( i primi 36 anni) vive una vita normale durante
la quale studiò all’università di Tubinga, dove i suoi compagni di corso sono Hegel e
Schelling ( due grandi filosofi dell’epoca, tutti vivono nel seminario protestante
evangelico di Tubinga). Successivamente però la fragilità/ equilibrio psicologico di
Holderlin ( che oltre ad essere un grandde poeta era anche una figura molto sensibile
dal punto di vista psicologico) deperisce ed entra in una serie di crisi molto dolorose,
così dal 1807 al 1843 ( quindi la seconda metà della sua vita) vive in uno stato di
“Geistige Umnachtung” ,quindi sostanzialmente uno squilibro psicologico di
ottenebramento (ma non è un ottenebramento ne aggressivo, ne doloroso). È uno
stato folle, nel senso che si separa dalla vita normale e vive una sua esistenza
particolare nella quale isolato dal contatto con il mondo,con la normalità lui continua
comunque a scrivere , vaneggia un po’ ma prosegue nella vita terrena per altri, quai,
36 anni.
La seconda metà della sua vita, visse in un luogo che poi è diventato culto della
cultura tedesca, che è la Torre/la casetta di Tubinga (città situata sul fiume Necckar)
nella quale viveva un modesto falegname chiamato Zimmer, il quale incontra
Holderling nella clinica dell’ospedale di Tubinga nella quale finisce dopo varie
peripezie, in condizioni davvero problematiche. Quest’uomo conosceva Holderling per
aver letto il suo romanzo “Hiperione” e resta profondamente colpito dal destino di
Holderling, così decide di farsene carico e di ospitarlo in casa sua, nella torre di
Tubinga e proprio qui nacquero le poesie della torre ( questa torre venne poi
rinominata “Holderling Turm”) . Le “poesie della torre”, parte ovviamente della sua
produzione, sno poesie piene di luce, amore per la natura soprattutto nella fase
primaverile, durante la quale la natura esplode e riprende la vita, questo testimonia
che non si tratta di un ottenebramento cupo.
Alcuni studiosi hanno supposto, che lui deluso dagl’esseri umani, dalla vita, avesse
deciso di fingere questo ottenebramento, di assumere una sorta di maschera e in
questo modo, allontanarsi dalla concretezza della quotidianità e vivere un’esistenza
sua, fatta tutta di poesia.
La madre di Holderling mantiene il figlio, la madre è una figura molto dura, rigida
della vita di questo poeta, non se ne prende carico lei ma subappalta la vita del figlio
a questo uomo così gentile.
Siamo negl’anni in cui scrivono e vivono altri due grandi giganti della letteratura
tedesca, rispettivamente : Friedrich Schiller e Johann Goethe. Holderling li conosce, li
incontra, soprattutto Schiller con Goethe non entra tanto in sintonia, con Schiller per
un po’ si nella città di Jena dove Schiller viveva, ma evidentemente la sensibilità di
Holderling, il suo modo di scrivere e di fare poesia, non è in sintonia con il pensiero e
la scrittura di questi due giganti. Purtroppo infatti,nessuno di questi due giganti
riconosce la grandezza, la bellezza ed il valore di Holderling, che rimase, in quel
periodo,abbastanza isolato dalla scena letteraria, intellettuale del suo tempo.
I suoi testi verranno pubblicati dopo la sua morte, ma per capire la bellezza e la
profondità di questa poesia bisogna aspettare l’inizio del ‘900, in particolare un 1
ambiente letterario che si sviluppa tra fine 800 e fine 900, che è quello del
“simbolismo tedesco”. Questi poeti simbolisti, si raccolgono attorno ad una figura che
è il perno di questo movimento e che si chiama Stephan George. Questo movimento,
George Kreirs”,
è chiamato “ gruppo letterario tedesco, centrato su Georg Stefan,
formatosi nel XIX secolo, si sciolse quando George morì.
Sono tutti giovani poeti, di una spiccata sensibilità lirica e poetica, tra cui:
Willhelm Dilthey: siamo all’inizio del ‘900. Non fu un poeta ma studioso importante
nella riscoperta di Holderling
Norbert von Hellingrath, che morì giovanissimo nella prima guerra mondiale.
Questo ragazzo si appassiona alla poesia di Holderling infatti fu il vero scopritore della
grandezza di Holderling, tanto che curò la prima edizione completa dei suoi scritti che
apre la ricezione di Holderling nel ‘900 e il riconoscimento di questo poeta come uno
dei più grandi poeti di tutti i tempi. Realizzò appunto, la prima edizione completa di
“Holderling samtliche werke
Holderling, ”,in cui riunì tutte le poesie; il romanzo, il
dramma non completato,traduzioni e lettere rintracciabili scritte dal poeta.
( Moltissime edizioni in italiano di Holderling, pubblicate da Mondadori, quindi anche la
cultura italiana ha riconosciuto Holderling come un grandissimo della poesia).
Opera:
Hyperion oder der eremit in Griechenland”
“ ( = Iperione o l’eremita in
Grecia,1797-99) Quest’opera ci permette di avere un contatto sia con la sua prosa, (è
l’unico romanzo che scrive) ma anche con la sua poesia, perché dentro a questo
romanzo c’è appunto una poesia. È stato ealizzato in due volumi, uno nel 1797,
pubblicato a Tubinga presso l’editore Cotta, figura importante nell’editoria tedesca
che pubblicò altri grandi autori come Schiller, l’altro invece fu pubblicato nel 1799. È
un “briefroman” = romanzo epistolare con lettere appunto di (H)yperione all’amico
Bellarmino, nelle quali lui racconta ciò che gli sta capitando.
I personaggi sono:
Hyperion➡ nome che evoca il mondo classico, infatti “Hyperione” nella mitologia
classica greca è uno dei titani, ed il nome spesso, è applicato anche al sole. Significa
colui che va oltre/al di sopra della terra, colui che è proiettato verso una dimensione
non solo fisica, concreta, terrena.
Il significato del nome è molto importante per capire l’identità del personaggio perchè
ci dice già molto di lui. In sintesi ci fa capire che siamo di fronte ad una figura che ha
uno sguardo proiettato verso l’alto e che quind non è un uomo che risolve la propria
esistenza non solo nella fisicità terrena.
Il personaggio del romanzo però non è dell’antichità classica, ma è un greco moderno,
del 700 e l’ambientazione è contemporanea ai tempi di Holderling, leggermente prima
perché siamo nella seconda metà del 700. Questo perchè Iperione torna in Grecia e
partecipa alla guerra di liberazione, nel 1770, contro il dominio dei turchi. (Questa
inamicizia tra Grecia e Turchia ha radici molto molto lontane). Negl’anni della guerra di
liberazione Holderling contestualizza l’Iperione proprio in questa realtà. Holderling
vive nel 1789, da giovane studente, la rivoluzione francese che infiamma gl’animi
anche dei giovani europei e di tutti coloro che fanno della libertà il valore principale
della vita, la libertà intesa in tutti i sensi ma soprattutto in senso politico, il desiderio
era = “liberiamoci dal giogo di un potere aristocratico e lavoriamo per una
democrazia”. Holderling con i suoi amici, tra cui anche Schelling si infiamma per gli
ideali repubblicani e democratici. Il tema della libertà, che infiamma anche Schiller, è 2
un tema importante nella sua scrittura, ma quando la rivoluzione francese si
trasformerà in un bagno di sangue, prenderà le distanze da tutto questo, cosi come
Schiller. Nonostante questo però,“liberte, egalite, fraternite” sono i grandi ideali che
entusiasmano.
In sintesi quindi in questa storia della liberazione della Grecia dai turchi, si riflette il
pensiero di Holderling che aderisce a questi ideali rivoluzionari.
Bellarmin (amico a cui Hyperion scrive)
Adamas ( grande maestro che gli raccontò la storia di grandi eroi dell’antica Grecia ,
creandogli così dei modelli da seguire. Iperione nelle sue lettere racconta la sua
formazione di uomo e come lui è stato educato e come lui ha sviluppato i grandi ideali
e valori in cui crede)
Alabanda (amico fraterno, che Iperione conosce ad un certo punto della sua vita
nascerà così un’amicizia/ un amore fraterno totale e trascinerà Hyperion nella guerra
contro i turchi)
Diotima ( persona più importante, donna che, ad un certo punto entra nella vita di
Hyperion. Pura, bellissima, è una delle incarnazioni dell’anima bella (=schoneseele).
Entrando nella vita di Iperione, gli permette di conoscere una vita felicissima piena di
gioia,equilibrio, sintonia con se stesso e con il mondo. Lei però ha vita breve perché
Iperione la lascia per prendere parte alla guerra contro i turchi, lei si dispera perché lui
se ne va. Iperione, dopo il fallimento della guerra, era tornato sui suoi passi e
riconoscendo di aver sbagliato, non riesce a ricomporre il suo rapporto con Diotima,
perché lei, delusa da quel che successo, ritiene che ormai sia impossibile tornare
indietro e a un certo punto (lei) muore. Quindi è un romanzo pieno di gioia, da un lato
ma anche di profondo dolore.
Aspetto importantissimo autobiografico: il periodo che va dalla pubblicazione del
primo volume alla pubblicazione del secondo, Holderling vive un’esperienza
fondamentale che determinerà molto la scrittura del secondo volume e la fine della
storia. Dal gennaio del 1796 al settembre del 1798, per mantenersi, ottine un posto di
precettore nella casa di un ricco banchiere di Francoforte, Gontard. Il precettore è un
maestro privato che solamente le famiglie ricche potevano permettersi. Holderling si
presenta in questa famiglia e si cura di uno dei figli e conosce la mamma, Susette e
tra i due, coetanei, nasce un grandissimo, impossibile, ricambiato amore. Vivono
un’estate di intensa passione finchè il banchiere si scoccia un po’ perché comincia a
sospettare qualcosa e allontana Holderling, questo distacco è stato una delle
concause che hanno minato la sua sensibilità così delicata.
(Nel film c’è una sorta di filosofeggiare che si dice sia parte anche del mondo
femminile e si capisce che lui non condivide ed infatti risponde dicendo che le cose
importanti sono quelle concrete, la concretezza della vita e non le grandi idee o la
grande pressione filosofica).
Iperione: - “tutto il mio essere ammutolisce e tende l’orecchio quando l’onda dolce del
vento gioca intorno al mio petto, perso nel vasto azzurro guardo spesso in alto nel
cielo e in basso verso il sacro mare ed è come se uno spirito a me affine mi aprisse le
braccia siamo tutt’uno, come se il dolore della solitudine si dissolvesse nella vita della
divinità essere uno con il tutto, questa è la vita della divinità, questo è il cielo
dell’uomo”
“ c’è l’immersione totale nella natura,l’intensità di un rapporto con essa, che è (=la
natura) il tema centrale dell’Iperione. 3
L’azzurro è un colore molto simbolico, che assumerà, da adesso in poi, un valore
importantissimo nel romanticismo tedesco. Holderling è collocato in una sorta di
“zwischen raum”, spazio di mezzo fra classicismo e romanticismo, ovvero: Holderling
non è ne un classico a tutti gli effeti, (cioè uno scrittore che appartiene al classicismo
come Schiller e Goethe, non ha fatto parte di quel contesto e di quel mondo ), ne
romantico perché siamo già alle soglie del romanticismo. Il 1798, è la data per
convenzione nella quale inizia il romanticismo, Holderling è, diciamo un fuoriclasse,
quindi non può essere catalogato ne nell’uno ne nell’altro. Sicuramente ci sono tratti
dell’uno e dell’altro, perché: sono presenti elementi della sensibilità classica (ad es il
mondo antico di Iperione) e ci sono elementi della sensibilità romantica ma anche
questi fuori da qualsiasi contatto con gli ambienti romantici.
Questa immersione nella natura, sentirsi parte di essa, avvolto dal vento e immerso
nell’azzurro rimanda alla sensibilità di Iperione proiettata verso dimensioni altre . È
una prosa molto poetica, lirica.
“in alto, in basso”, la polarità è al centro della sua tensione e della sua tragedia.
“Spirito affine” nella natura che mi accoglie, non c’è separazione, ma siamo una cosa
unica, non c’è distanza tra il mondo divino e terreno, tra natura fisica e dimensione
metafisica, tutto è UNO, essere uno con il tutto = essere parte della vita degli dei, e
gli dei sono parte della vita della terra.
“essere uno con il tutto, in un beato oblio di sé, tornare nella totalità della natura,
questo è il culmine dei pensieri e delle gioie, la sintonia con la natura.” Chi incarna
più di tutti questo ideale nel romanzo?= Diotima, è l’incarnazione , la donna, la figura
umana (terrena) che vive in una perfetta sintonia con la natura e con il tutto.
Nelle ultime righe, con degli schizzi quasi pittorici, con lingua evocativa mette in
contrapposizione la pace eterna (= dimensione divina) e le caratteristiche della
concretezza, come il caldo dei luoghi assolati, il rombo del tuono e il mare che ribolle,
che con le sue onde richiama le onde di un campo di grano mosso dal vento. Questi
sono tutti schizzi, immagini che ritraggono la concretezza della realtà a cui si
contrapponeva pace metafisica, dove tutto questo non c’è più. Quello a cui Iperione
tende è proprio riuscire ad entrare nella dimensione di quella pace.
“Essere uno con tutto ciò che vive” = non vivere le spaccature, le fratture.
C’è la contrapposizione tra vetta e abisso- precipizio e l’ideale dell’armonia perfetta
tra queste due dimensioni, che per un attimo percepisce e poi però svanisce.
Altra lettera nella quale tutti questi concetti si ritrovano, in forma poetica in una sorta
( = Hypherion an Bellarmin”).
di poesia-canzone
IL ROMANTICISMO
L’origine del romanticismo è in Germania. Tra le tante figure importantissime della
prima fase del romanticismo, troviamo
Kaspar David Friedrich pittore più rappresentativo della pittura romantica tedesca,
traduce in pittura, in immagine l’essenza più profonda della poesia romantica tedesca.
Dipinse le bianche scogliere di Ruegen, ma le scogliere non ci sono realmente,
essendo queste pareti di gesso, si erano sgretolate. Le due dimensioni, poetica e
pittorica, sono molto in sintonia colgono entrambe la profondità del pensiero
romantico
Per il romanticismo tedesco, tra le figure più importanti:
Friedrich e Willhelm Schlegel due fratelli, sono due nomi importanti.
4
Friedrich von Handenber, noto con il nome di “Novalis”
Questi sono i protagonisti della prima fase del romanticismo, che solitamente viene
identificata con gli anni della presenza di questi personaggi nella città di JENA. Siamo
alla fine dell’800
“il romanticismo tedesco non si sa bene quando finisca,forse si potrebbe perfino dire
che non sia ancora finito, ma si sa quando comincia e dove e forse perché”.
Cit.Giuseppe Bevilacqua (studioso)
Questa frase è vera, possiamo mettere a fuoco l’inizio del romanticismo e forse
possiamo affermare che non sia mai finito, perché tutta l’arte poetica seguente è
stata in qualche modo influenzata dal romanticismo ed i poeti, anche del 900, hanno
cominciato la loro carriera poetica sulle orme del romanticismo. È un movimento che
ha lasciato un segno indelebile.
Tre città importanti per il romanticismo tedesco, sono:
Jena, (vicino a Weimar, città di Goethe). È il primo nucleo importante. Cittadina
universitaria, ci vive anche Schiller,. Qui, ad un certo punto, si trovano alcuni
personaggi che hanno segnato l’inizio del romanticismo , filosofi come Fichte e
Schelling (amico di Holderling), fratelli Schlegel che sono dei pensatori e poi altri nomi
importantissimi e scrittori veri e propri sono Ludwig Tieck, narratore e Novalis che
scrisse sia poesia sia prosa ed è indicato dagli Schlegel e da Tieck come l’incarnazione
ideale del poeta romantico.
Heidelberg,altrettanto importante per la fase successiva
Berlino
Ci sono anche altre città, come Vienna, che vengono coinvolte, ma questi sono i tre
nuclei principali, in ordine cronologico.
Fase incipiente del romanticismo è molto breve, per convenzione circa 4 anni, 1798-
1802.
Il romanticismo è un movimento che è consapevole del proprio nome,cioè il concetto
di “romantik” e di romantische poesie”, non è stato attribuito anni dopo dalla storia
della letteratura (come invece successo allo “Sturm&Drang” il cui nome fu attribuito
dalla critica letteraria/ storia della letteratura tedesca). In questo caso è diverso
perché il concetto di “romantik”, “romantiche poesie”, sono concetti attorno ai quali
questi signori riflettono e cercano di definire.
Nella scrittura di Novalis, nella sua scrittura si identifica proprio l’affermazione dei
primi concetti, l’idea di che cosa sia la poesia romantica. È uno scrittore giovanissimo
che muore altrettanto giovan, quindi lascia una piccola produzione ma di grande
intensità e che rappresenta proprio la prima idea di romanticismo.
Due figure importanti che svilup
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Riassunto Esame Cultura e Letteratura Tedesca 1, prof. Schininà, libro Consigliato Storia della letteratura tedesca…
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Riassunto esame Letteratura tedesca riguardanti il romanticismo
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