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Letteratura tedesca

Introduzione alla letteratura tedesca

La letteratura tedesca riguarda la letteratura scritta in Germania, Austria e Svizzera. Trattiamo i testi legati al mito e i racconti biblici del diluvio. Erano racconti di attualità nel 2012 (fine del mondo – rinascita) ma attuali tuttora nel 2014 perché offrono uno spunto per riflettere sull’anniversario della Prima guerra mondiale. Ultimamente anche al cinema ci sono stati una serie di film dedicati ai racconti biblici, dove la storia viene attualizzata. Noè è la figura centrale del tema del diluvio.

Sindrome del sopravvissuto

Un esempio è rappresentato dagli ebrei nei campi di concentramento che si sentivano in colpa per essersi salvati. È una sindrome che si manifesta con incubi terribili e che porta al suicidio (es. il suicidio di Primo Levi). Dio manda il diluvio per ammazzare tutti e si salva solo Noè. Perché? Perché nella Bibbia lui è il “giusto”.

Il secolo breve

Il XX secolo è stato definito come secolo breve in quanto segnato da grandi eventi, quali la Prima guerra mondiale (1914) e la caduta del muro di Berlino (1949).

Letteratura primaria e secondaria

  • Lettura primaria: testi scritti da autori.
  • Letteratura secondaria: testi critici.

Rapporto Bibbia-letteratura nella cultura tedesca

La Bibbia è il testo fondamentale della letteratura tedesca utilizzata come grande fonte di ispirazione, in quanto nel 1700 risulta come il libro letto di più. Dal ‘700 in poi inizia il processo della secolarizzazione le cose vengono viste da un punto di vista molto più laico. Si tratta di un processo che si manifesta attraverso le forme dell’ironia e della parodia.

Giochi di parole e interpretazioni storiche

Diluvio = Sintflut

Peccato = (e) SündeSündflut: gioco di parole per dire “diluvio di peccati”.

Il Malleus Maleficarum

Nel ‘700 il secondo libro più letto dopo la Bibbia era il Malleus Maleficarum, una specie di manuale di comportamento nei confronti delle streghe. La donna viene rappresentata come una creatura del demonio che può indurre l’uomo al peccato, tentatrice, ecc. Solo con l’arrivo dell’Illuminismo i pregiudizi del pensiero religioso iniziarono ad essere combattuti.

Espressionismo

L'Espressionismo è un movimento artistico che si sviluppa soprattutto in Germania tra 1910-1920 (decennio dell’espressionismo). Si sviluppa negli stessi anni in cui nasce il futurismo in Italia (1909). Per entrambi i movimenti è molto importante il tema della guerra, che per molti espressionisti significa approcciare la causa pacifista. Le esperienze artistiche dell'Espressionismo, a partire da quelle dei pittori del movimento "Il ponte" (Die Brücke) a quelle del gruppo del Cavaliere azzurro (Der Blaue Reiter), si contrapponevano a qualunque forma di naturalismo per orientarsi verso l'astrattismo.

Caratteri generali dell'Espressionismo

  • Un rifiuto dei valori e del materialismo della società borghese e capitalistica, in nome di un ritorno all'uomo primitivo, inteso come individuo consapevole della propria libertà originaria e delle proprie possibilità.
  • Da tale rifiuto deriva la rottura con le forme tradizionali dell'arte e della letteratura, nella ricerca di un'espressione diretta delle angosce e dei desideri umani.
  • Nell'ambito letterario ciò si traduce in uno sconvolgimento del linguaggio tradizionale. Gli ambiti maggiormente interessati dall'E. sono la lirica e il teatro, mentre minore fu l'influenza sulla narrativa.
  • In Italia, in particolare, il termine Espressionismo ha indicato, in anni più recenti, qualunque tendenza a rompere gli schemi comunicativi abituali a favore di una mescolanza linguistica tra lingue e dialetti diversi (Espressionismo linguistico).
  • Espressionismo = rivolta artistica contro il principio della società.

Dialettica tra distruzione e rinascita

La natura espressionista è caratterizzata da visioni apocalittiche (visioni di distruzioni dove la catastrofe del diluvio occupa un suo posto, per esempio, nei quadri di Kandinsky e nei drammi di Georg Kaiser), che vanno viste sempre all’interno di una dialettica che oltre alla distruzione implica una promessa alla rinascita. Gli espressionisti sognano dunque un uomo nuovo (der neue Menschen), necessitando di distruggere prima di creare. Anche secondo i futuristi bisogna distruggere per esempio le università e la città di Venezia, in quanto simbolo del passatismo (collegamento al vecchio, al passato).

Jakob van Hoddis "Weltende" (1911)

Questa poesia è stata pubblicata sul giornale "Der Demokrat" e racchiude gli elementi più tipici dell’Espressionismo, ma anche le sue contraddizioni. Il titolo della poesia descrive come arriva la catastrofe che porta alla fine del mondo. Il tema della poesia è infatti il diluvio universale. Possiamo notare un crescendo:

  • Annuncio dell'evento (la tempesta).
  • Tempesta.

Esaltazione della cronaca: (...liest man: si legge nei giornali). Importanza dei media nell'esperienza storica. I personaggi sono menzionati attraverso la loro professione, in maniera generica. Il borghese: rappresenta la banalità della vita omologata, della vita borghese a cui l'artista si ribella. È anche simbolo di autorità. Infatti l'Espressionismo è la rivolta artistica contro il principio della società. Der Sturm: rappresenta la tempesta (perché l'Espressionismo vuole spazzare via il vecchio), nonché una sorta di autocitazione perché le due riviste Espressioniste più importanti sono "Der Sturm" e "Die Aktion".

Simboli della catastrofe

  • Il cappello portato via dal vento.
  • Il vento aumenta sempre di più fino a buttare giù i muratori dai tetti.
  • Il mare che porta via la terra.

Paul Boldt "Die Sintflut"

L'autore ha avuto centinaia di sostenitori. (Infatti l’espressionismo era un movimento di proporzioni molto consistenti in Germania, ha avuto poco successo in Austria e Svizzera.) La poesia è molto simile alla precedente. Sta arrivando il diluvio, che si sta manifestando in modo mostruoso perché escono dall’acqua dei mostri. Nell’altra metà della poesia viene ripetuto il concetto della tempesta, i pioppi vengono annegati dalla tempesta. (Strofa 2) A differenza della prima, qui ci troviamo già dopo il diluvio e l’accento è posto sulla dimensione cosmica del diluvio, non si parla di uomini e società perché in questo caso l’uomo passa in secondo piano, come un elemento superfluo.

Paul Boldt “Auf der Terrasse des Café Josty”

Gli argomenti trattati nel poema sono principalmente il disgusto dei cittadini in relazione alla vita della grande città. I café erano il punto di ritrovo di molti artisti, per leggere i giornali internazionali, incontrare donne e amici, per scrivere, e perché vivevano in topaie e almeno stavano al caldo. La situazione è quella di uno sguardo anonimo (l'"io" non c’è) gettato sulla Postdamer Platz, che riflette l'esperienza tipica del soggetto a inizio secolo, la modernità e l'elettricità sono fenomeni che rappresentano l'uomo che avanza, la metropoli viene vissuta in maniera equivalente perché rappresenta l'"io" che si perde, e diventa anonimo. Nella terza e quarta strofa la pioggia notturna trasforma la piazza in uno scenario diluviano, la piazza diventa una sorta di caverna buia dove volano pipistrelli bianchi, meduse color lilla e oli colorati. L'espressionismo ha un rapporto fortissimo con Berlino, ma piuttosto ambivalente tra fascino-paura (fa paura perché c’è rumore, l'individuo si perde nelle masse, la città è sporca, perché corrotta e piena di prostituzione.) Esso è un movimento metropolitano, si concentra nelle grandi città, come Monaco, Dresda, perché è lì che hanno migliori possibilità di lavoro per pubblicare i loro testi ed essere pagati. L'attrazione verso le metropoli è quindi di tipo materiale e concreta ma anche simbolica perché rappresentano la modernità! Berlino = considerata la prostituta Babilonia, il massimo della corruzione.

Strofe del poema

  • Prima strofa: viene descritto l'enorme, infinito rumore della grande città, che è causato non solo dal traffico pesante, ma anche dalle persone che sembrano anche essere perse nel caos.
  • Seconda strofa: è particolarmente chiara l'atmosfera frenetica della città.
  • Terza strofa: il poeta l'agitazione prevalente alla luce del giorno viene sostituito in questo verso dall'atmosfera minacciosa della notte.
  • Quarta strofa: viene evidenziato il contrasto tra giorno e notte, e la notte si rivela il vero volto della città.

Franz Werfel “Revolutions-Aufruf”

L’autore invoca un diluvio diverso, il diluvio dell’anima, un dolore infinito che deve distruggere i ponti, le dighe, la valle e deve travolgere tutto quanto. Simbolo della comodità, in senso fisico la pancia (il grasso) comune rappresentazione del borghese e del suo atteggiamento conservativo. L’ideale della purezza: l’ideale di un uomo che si è liberato da tutti i valori borghesi con cui è stato educato (es, devi andare a scuola, devi comportarti bene, devi fare questo devi fare quello ecc.) Nel momento in cui le persone stanno intorno a questo ideale, si crea quella che gli espressionisti chiamano la nuova Gemeinschaft (la nuova comunità di uomini) che si contrappone alla Gesellschaft (i rappresentanti dell’ideologia borghese, pigri e che reprimono i giovani).

Dramma & lirica espressionista

  1. Georg Kaiser, Gas I/II (1916)
  2. Ernst Barlach, Sundflut (1924)
  3. Max Brod, Noah (1912)

L’Espressionismo è un movimento metropolitano, è un’arte giovanile, conservatrice e in parte anarchica. Autori espressionisti: folto gruppo di giovani che si ritrovano nelle grandi città della Germania, sono più di una centinaia di autori paragonabili per numero al Futurismo in Italia.

Gioventù e contestazione

Gioventù = contestazione/protestazione. Giovani espressionisti (nati tra 1880-1890): nel decennio espressionista hanno 20-25 anni. Binomio giovani-protesta = questi giovani protestano contro il principio di autorità e a favore di una maggiore libertà (intesa come libertà artistica, libertà di decidere come scegliere la propria vita, libertà sessuale). Simbolo del principio di autorità è il padre. C’è infatti un famoso dramma di Walter Hasenclever chiamato “Vatermord”, tradotto letteralmente come omicidio del padre, inteso in senso simbolico. Il padre in questo caso rappresenta tutte le forme di autorità repressiva (es. il giudice, l’insegnante, il prete, il poliziotto ecc.).

Räterepublik

Con lo scoppio della Prima guerra mondiale, la Germania vince contro la Russia non grazie a una maggioranza militare, ma perché la Russia si ritirò. Nel 1919 venne proclamata la Repubblica dei Consigli Räterepublik (a Monaco) con a capo per la prima volta non dei politici, ma degli artisti, inizialmente Eisner e poi Ernst Toller. (Per la prima volta artisti al potere). Le manifestazioni di tutte queste proteste giovanili sono per lo più polemiche e manifestazioni del disagio per la vita di tutti i giorni case e aule universitarie vengono vissute come un inferno da cui è necessario uscire.

Aufbruch

Aufbruch = significa rivoluzione, "uscire", "andar via" come forma di protesta. Stefan Zweig racconta di come i giovani cercavano di apparire più vecchi perché essere anziani era un simbolo di capacità ed esperienza. Oggi il genitore protettivo/complice ha preso posto rispetto al padre odiato dagli espressionisti; ma quest'ultimo aveva comunque un vantaggio psicologico perché aiutava a capire che persona eri e cosa volevi dalla vita.

Max Brod

Nella letteratura questo discorso è importante per capire, il quale "Die Arche Noah" introduce nell'opera (1912) – i figli di Noè. Noè con il ruolo di padre e i suoi tre figli che raccontano il loro disagio/malessere/isolamento. I figli vanno pensati come riflesso della società guglielmina (società tedesca sotto il Re Guglielmo). In questo dramma c'è un accenno di protesta, infatti un figlio cerca di distruggere l'arca e Noè lo ferma venendo interpretato come la figura autoritaria necessaria per "rientrare nei ranghi".

Lirica espressionista

  • Nonostante il movimento si presenti come rinnovamento e cancellazione del passato: Il Futurismo: è legato alla sperimentazione. L’Espressionismo: è legato alla sperimentazione, ma anche alle forme metriche tradizionali (sonetto).
  • Le liriche sono testi basati sulla visione (aspetto visionario): il diluvio è visto come una visione apocalittica, è presente la catastrofe ma non viene spiegato il motivo. Il fatto che manchi la spiegazione razionale della catastrofe fa parte di un qualcosa programmato dagli espressionisti (infatti essi credono che NON ci sia bisogno di nessuna spiegazione).
  • Reihungsstil (Stile paratattico): costituito da coordinate (NON ci sono le subordinate classiche perché altrimenti ci sarebbe la spiegazione del motivo e lo scopo, es. le frasi secondarie, causali, ecc.).
  • Farbsymbolik: inteso come l’uso emotivo del colore. Es. nella poesia di Georg Heim “il dio della città” – c’è un forte uso di rosso e nero per ricordare la morte, il sangue e la distruzione – presenza di immagini forti e drastiche.
  • Uomo nudo: una parola-chiave espressionista, intesa come lo “spogliarsi” da tutti i ruoli sociali che ci mettono in contrapposizione es. ricco-povero, al fine di poter creare così una Gemeinschaft.

Dramma espressionista

Gli espressionisti preferiscono la lirica e il dramma rispetto alla narrativa per svariati motivi:

  • La maggior parte degli autori erano più talentuosi in quello.
  • La lirica è adatta per la sua struttura breve, concisa e diretta.
  • Le riviste che andavano di moda allora cercano testi brevi ed efficaci.

A favore del teatro il motivo principale era: il prestigio sociale (mentre oggi si diventa famosi grazie alla tv).

Gas I e Gas II di Georg Kaiser

Gas I: rapporto tecnica – catastrofe (1916). Georg è un autore di teatro, una delle figure di spicco più contraddittorie della drammaturgia espressionista (il drammaturgo è colui che realizza e scrive opere teatrali). In Gas I e Gas II il figlio di un miliardario è proprietario di una fabbrica grandiosa che produce un gas capace di annientare con una colossale esplosione tutta l'umanità. Il gas è conteso da dominatori e governi; il figlio del miliardario cerca però di persuadere i suoi operai, che ha reso partecipi degli utili, che la fabbrica, essendo soltanto capace di distruggere, dev'essere annientata, promettendo loro una modesta ma serena vita, più umana e migliore. Gli operai però si rifiutano, rivogliono la loro fabbrica e l'inferno dei sudati e sempre crescenti guadagni, a costo della distruzione cosmica. Kaiser insiste su questo punto: non si può migliorare chi si rifiuta, chi ormai è irrimediabilmente deviato nella mente e nel cuore.

Gas I: la fabbrica viene distrutta (catastrofe 1) e un giovane ingegnere suggerisce di costruire una città-giardino al posto della fabbrica richiama l'idea fondamentale di natura. Egli mette in guardia gli altri operai, ma questi non li ascoltano e riaccade un altro incidente (catastrofe 2). Il dramma si chiude con la speranza che dal grembo della sorella del miliardario nasca l'"uomo nuovo", l'uomo in cui sulla materialità dominerà lo spirito redentore.

Gas II: molto più fantascientifico, ci sono dei robot che lavorano nella fabbrica; questi si rivoltano contro gli uomini e succede un'altra catastrofe. Nel secondo dramma vediamo l'"uomo nuovo", ovviamente miliardario, mescolato agli operai e deciso a fare il lavoratore in mezzo a loro. Ma poiché suo padre si era rifiutato di ricostruire la fabbrica distrutta, essa è stata rimessa in piedi e assunta dallo Stato, a scopo bellico. E la guerra è scoppiata. Kaiser vuole dimostrare che lo sviluppo della tecnica porta necessariamente alla catastrofe. Egli è una sorta di pre-ecologista dei nostri giorni, cerca di far capire che un uso eccessivo delle risorse presto o tardi porterà alla distruzione.

Riferimento alla guerra

Questi drammi sono stati scritti nel 1916, in piena guerra mondiale! Dove venivano usati troppi gas e troppe armi nucleari!

Ernst Barlach “Die Sündflut” (1924)

Ernst può essere considerato come un Doppelbegabung = doppiamente dotato (scrittore + scultore). Ha scritto il suo dramma dopo la guerra mondiale e si tratta di un dramma messiano. *Problema della teodicea? Barlach si chiede come Dio abbia potuto permettere l’avvenimento di eventi catastrofici come la guerra mondiale e Auschwitz; e si risponde affermando che il Dio tradizionale rappresentato da Noè non è più adeguato per l’uomo moderno. Il dramma si conclude con la morte di Calan, profeta del diluvio mandato da Dio. Il contenuto del dramma è piuttosto blasfemo perché il Dio biblico...

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/13 Letteratura tedesca

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