Estratto del documento

Letteratura tedesca dalla Repubblica di Weimar alla II guerra mondiale

Docente: Roberta Ascarelli Anno accademico: 2020 - 2021 Michele Cavallaro

Introduzione storica

Sono molti gli intellettuali che, nel periodo tra la fine della Grande Guerra e l'inizio del periodo nazista in Germania, sono fuggiti via. Si parla di Repubblica di Weimar come metafora di un governo instabile e prossimo alla caduta.

In Germania, come in Italia, sin dal Medioevo si creano molti staterelli diversi tra loro culturalmente. È sempre stato un paese diviso. L'uso del dialetto ancora oggi è forte. C'è quindi un ambiente molto disomogeneo, anche dopo l'avvento nazista che ha tentato di unificarlo. È un terreno di frantumazione e non unitario già dai tempi dei Romani, quando la Germania Magna era popolata da genti allo stato tribale. La battaglia di Teutoburgo conferma la natura disomogenea del popolo germanico.

Dopo la caduta dell'Impero Romano vi è una serie di invasioni e creazioni di regni romano-barbarici, come quello dei Franchi nelle attuali Francia e Germania, dove Carlo Magno impose l'organizzazione feudale, con un feudatario accompagnato dai suoi vassalli, affinché fungessero da contingenti militari. Il Sacro Romano Impero si divide alla morte di Ludovico il Pio in una parte francofona e una parte germanofona. Questi spostamenti rendono caotica l'identità tedesca.

Carlo Magno teneva molto alla religione cristiana e vedeva il suo impero come il vero erede dell'Impero Romano nell'Europa centrale, sebbene non fosse una vera unione omogenea a livello culturale e linguistico. La distanza tra i vari popoli si fa sempre più evidente. Ottone venne incoronato nell'anno 1000, data importantissima per la storia europea, con lo sviluppo dell'economia, dell'arte, della religiosità, delle città, del commercio.

Per alcuni studiosi il Medioevo non comincia con il crollo dell'impero d'occidente, ma con l'avvento della minaccia dell'islam, contrastata fortemente dai Pipinidi. Ottone I diventa re d'Italia, sconfigge gli Ungari dall'est e avvia una campagna di evangelizzazione, diventando garante della cristianità in Europa. Costui assume un ruolo importante in un periodo di decadenza del papato, poiché sempre governato da potentati. Ottone decide di arrogarsi il diritto di nominare vescovi, dando inizio a una serie di contrasti con Roma.

Si sviluppa il monachesimo e la nascita di ordini mendicanti. Si crearono due schieramenti, i Guelfi (che sostenevano il papato) e i Ghibellini (che lo contrastavano), capitanati da Federico II di Svevia. Alla fine del Trecento inizia la conquista della Prussia, che era prima parte del regno di Polonia. Nella metà del Trecento con la Bolla d'Oro si stabilì che l'imperatore del Sacro Romano Impero doveva essere eletto da 7 elettori (4 principi e 3 vescovi).

L'imperatore doveva quindi essere all'altezza delle richieste che venivano fatte da 7 realtà. La Chiesa, d'altro canto, perdeva ogni pretesa di nominare l'imperatore, e si creava una cristianità tutta tedesca distaccata da Roma. Questo crea una tale frammentazione che genera degrado, povertà, caos in Germania. La vita tedesca viene scombussolata da questa divisione. C'è una rinascita culturale, nel 400 si ritrova la tradizione romana e si trovano documenti, manoscritti, libri. Questa rinascita culturale si esprime in una strana teorizzazione di alcuni intellettuali, che tendono a difendere il tedesco e il suo valore culturale contro le lingue romanze.

I primi grammatici notarono che la lingua tedesca era in grado di tradurre Petrarca, quindi era una lingua di cultura. Pensarono che la loro lingua era perfetta. (Fenomeno parallelo: all’inizio del 900 si traducono i classici tedeschi in yiddish). La Germania ha forti aspirazioni culturali che guardano sia al sud l’Italia che alla sua consistenza nordica.

La riforma di Lutero

Parlando di Lutero, nella Chiesa romana servivano i soldi per la cupola di San Pietro, che vennero ottenuti con la cosiddetta "vendita delle indulgenze", ma c’era anche un altro problema, cioè che non si rispettava il celibato: molti Papi avevano figli. I papi erano a favore del potere e della dimensione artisticamente sfarzosa della Chiesa. Questo nel mondo germanico non era accettato, che voleva fin dall’inizio una separazione radicale fra potere e Stato. C’era invece l’idea di una Chiesa che cura le anime e non guarda molto al piacere e alla bellezza.

Lutero è l’esponente più radicale di questo movimento che nasce molto tempo prima delle sue tesi. Era un fine teologo e insegnava all’università, quindi aveva competenze sviluppate su ciò che riguardava la vita della Chiesa. Entra nell’ordine agostiniano e ha una vita di profonda fede religiosa, spiritualmente turbato dal problema teologico della colpa e della difficoltà dell’espiazione. La sua depressione era legata all’idea di una redenzione difficile. Nei suoi primi anni fino al 1510 studia e insegna anche il pensiero di Aristotele. Nel 1510 fa il suo viaggio a Roma. Secondo alcuni a Roma Lutero rimane scandalizzato dalla situazione romana ma secondo altri è rimasto affascinato dall’arte.

Tornato in Germania, sviluppa alcune delle nuove teorie che avrebbero portato alle 95 tesi che affigge nell'abbazia di Wittenberg. Riflette anche sulle lettere di San Paolo. Questi parlava di giustificazione per fede: per gli ebrei il rispetto delle regole era più importante della fede, ma san Paolo li invita a mettere la fede in Dio al primo posto. C’è anche il tema della grazia, un tema importante in Lutero. Quelli che vendevano le indulgenze dicevano che ‘un soldino scende giù, un’anima sale su’. Per il mondo cattolico è importante ciò che fai per guadagnarti la grazia divina, devi dimostrare di meritartela con delle azioni. Indulgenza significava liberazione dall’inferno, vita eterna. Quindi pagando la Chiesa, si sarebbe andati in paradiso.

L’uomo da questo punto di vista non è più ciò che fa, ma ciò che subisce. È visto come insicuro e fragile, c’è l’idea di un signore immenso, e ciò mette l’uomo totalmente nelle mani di Dio, diminuendo il principio del rinascimento italiano, in cui l’uomo è protagonista, il centro del mondo. Per la Chiesa il paradiso è un dono di Dio, e per chi si comporta bene è diritto di Dio scegliere.

Lutero nelle sue tesi contesta tutto ciò che diceva la Chiesa cattolica in questi ambiti, e dice che l’uomo non può conquistarsi la grazia, perché può andare il paradiso solo se lo vuole Dio, anche se si è buoni si può comunque non andare in paradiso. Viene cancellata la confessione perché è il dialogo in cui si prende coscienza degli errori e c’è l’assoluzione del prete dopo il pentimento e le preghiere, che cancellano i tuoi peccati. Per Lutero i peccati restano legati alla persona fino alla fine. Questo dissidio non poteva essere accettato dalla Chiesa e condannò Lutero.

In un momento di conflitto con la Chiesa i prìncipi tedeschi non sono disposti a ridare spazio a questa e vedono nella riforma di Lutero un’occasione per emanciparsi dalla stessa. L’idea del protestante è che se si è ricchi e si ha successo, è la dimostrazione che si è nella grazia di Dio. Se si ha fortuna sulla terra si hanno più possibilità di andare in paradiso, quindi la grazia non dipende dalle nostre azioni.

Il ruolo della stampa e la diffusione delle idee

Le discussioni teologiche erano molto diffuse, di solito tra cattolici ed ebrei. La chiesa mostra un po’ di interesse alle tesi luterane ma non gli dà molta importanza perché c’erano molte rivolte monastiche. La stampa è importante per diffondere a più persone possibile le idee ed è importante per la conoscenza della lingua. Mentre la Chiesa aveva come lingua ufficiale il latino, Lutero è un teorico della "lingua altra" (anche se conosceva bene latino e altre lingue) e capisce che, per avere successo con le sue idee, la lingua doveva essere comprensibile a tutti. La propaganda per le idee di Lutero è importante, e prepara dei volantini, i cosiddetti flubber.

Diventa famoso e rappresenta il disagio dei tedeschi nei confronti della chiesa di Roma. Fa conoscere e pubblica le sue 95 tesi. Il libro finisce nelle mani di Papa Leone X che decide di mettere fine a questa ribellione e fa aprire un processo. A questo punto Lutero ha paura di venire a Roma, e fa una scelta di tipo politico: inizia a guadagnarsi il sostegno dell’aristocrazia tedesca e ottiene che il processo si svolga ad Augusta, perché a Roma sarebbe stato alla mercé del Papa. Carlo V gli dà un salvacondotto pensando che la sua clemenza potesse moderare Lutero e frenare i principi della ribellione contro la Chiesa, garantendo a Lutero di non essere imprigionato. Anche se riesce a tornare a Wittenberg la sua situazione non è buona.

C’è da eleggere il nuovo imperatore e c’è un conflitto tra il re di Spagna e quello di Francia. La Chiesa sceglie un terzo candidato per non rischiare che i due paesi occupino il territorio. Carlo V, re di Spagna, diventa imperatore. Aveva dalla sua parte i Fugger, importante famiglia di banchieri. Carlo era non solo il re di Spagna, ma anche il re del Nuovo Mondo, scoperto da Colombo finanziato dagli spagnoli.

La sfida di Lutero contro la Chiesa

Lutero ha dovuto abiurare le sue tesi altrimenti sarebbe stato scomunicato e avrebbe rischiato di morire. Lutero cerca di convincere i nobili tedeschi della bontà delle sue tesi e contesta una serie di elementi che la Chiesa stava sviluppando e dice che il papa è un anticristo senza fede e non può dominare la Chiesa. Non si rivolge al clero ma agli aristocratici tedeschi, e indica non solo una presa di coscienza di tipo nazionale, ma chiede anche ai nobili tedeschi di guidare la rivolta della nazione tedesca.

Traduce la Bibbia: fatto importante perché il tedesco non era unitario, c'erano molti dialetti e lingue minoritarie, aveva bisogno di essere ammodernato. Si crea l’esigenza di una lingua moderna che possa tradurre i moderni ed esprimere concetti e sensazioni moderne. Dunque lui ammoderna la lingua (nonostante non fosse un umanista). Traduce in un tedesco medio, che può capire una donna del mercato a Costanza come a Winefeld (che prenda dunque dai vari dialetti e sia comprensibile a tutti) evita retorica e ampollosità. Individua una lingua media che tutti possono capire, che raccoglie e pulisce gli influssi dei dialetti ed è la lingua di Hannover (sotto Berlino, dove si parla il tedesco migliore, perché canonizzato dalla tradizione di Lutero, quello che usano poi tutti o quasi gli intellettuali tedeschi).

Lingua concreta, né povera né semplice, ma che sicuramente evitava di essere borghese (legata al fare e “all’élite”). Ha avuto questa immensa diffusione perché la diffusione della Bibbia era radicale e questo ha dato forte sostegno alla lingua di Lutero. Altro particolare fu la stampa, anche se ancora abbastanza cara, che gradualmente entra in tutte le case. Dante, Petrarca e Boccaccio scrivono opere laiche. La Divina Commedia ha sì una scansione di tipo religioso, ma non è un’opera di santità, è una costruzione allegorica del mondo presente e passato, e in Boccaccio l’aspetto religioso non è certamente dominante.

La lingua italiana, dopo il dolce stil novo, si forma essenzialmente su testi laici, letterari. Che la Bibbia sia un testo letterario o meno è una questione ancora discussa, ma chi lo compra non lo compra per vedere la poesia, ma per incontrare la religione. Tende ad essere un testo di insegnamento spirituale. È un problema questo perché il tedesco si costruisce su un’opzione di tipo religiosa, quindi il tedesco che ne deriva è una lingua codificata da aspetti religiosi.

La chiesa usava il latino (la sua lingua franca), lingua poco incisiva per il mondo germanico. Eppure la Chiesa non volle rinunciare al latino come lingua veicolare, era anche un esercizio di potere (chi non conosce il latino si deve fidare). La traduzione non è un’opera di beneficenza, ma è un’operazione politica, la si traduce così tutti possono leggerla, così la Germania si può staccare ancora un po’ dalla Chiesa e, tutti i tedeschi capiranno e lo seguiranno.

Le conseguenze della riforma e la scissione religiosa

La Chiesa reagisce cercando di disincentivare la capacità di leggere dei suoi fedeli (statistiche dicono che molti cattolici non sapevano leggere e scrivere, invece tutti i protestanti erano alfabetizzati). La chiesa cattolica non promuove lo sviluppo culturale dei suoi fedeli, non solo nel leggere o scrivere ma anche nel fornire definizioni. Avviene una scissione tra coloro che hanno una buona formazione e coloro che invece erano relegati all’analfabetismo. Divario economico e culturale molto forte. La Germania si divide violentemente in due parti totalmente diverse: una protestante, colta, aggressiva che si butta nella modernità; l'altra è un mondo cattolico che rimane un passo indietro.

Quest'ultima però porta alla fondazione di un partito fondamentale della Germania, il partito cattolico di centro, che poi diventa cristiano. Si pensa che il mondo cattolico vada fatto impegnare politicamente ed è un po’ la rivincita dei cattolici rispetto alla vita politica moderna nei confronti protestanti. La situa di grazia in cui si trova evita che lui finisca sul rogo. Federico il saggio lo difende e gli permette di continuare la sua predicazione. Lutero fa alcune riflessioni e porta all’estremo la sua critica verso la chiesa di Roma. Diceva che non voleva colpire la Chiesa, ma solo alcune delle sue deviazioni. Di fatto però, andando contro il mal costume, diventa una guerra contro quella.

Alla decisione del concistoro di intimare a Lutero di abiurare e rinunciare alle sue idee lui risponde non recandosi a Roma e attaccando anche i capi stessi della vita religiosa cattolica. Estremizza le cose, diminuisce i sacramenti (per lui sono solo 3: battesimo, eucaristia e una forma estremamente moderata di confessione, nel senso che è solo un momento di confronto con la propria spiritualità). Intorno agli anni ’20 tale complicità con i prìncipi è tale il livello di seduzione verso il popolo tedesco che per la Chiesa diventa difficile ritenerlo eretico. I prìncipi pensano di sfruttare questo per combattere Carlo V, che avendo un regno molto esteso (Spagna, Province Unite, Sacro Romano Impero, America latina), molti soldi, ha più possibilità di fare guerre. Alcuni prìncipi, in particolare quello di Sassonia, sono felici di questo conflitto. È difficile vedere fino a che punto c’è il problema spirituale e quale quello economico, c’è un difficile equilibrio.

Arriva una minaccia di scomunica che lui brucia (come tante altre cose) sulla pubblica piazza. La scomunica era molto grave al tempo, ma lui continua ed esagera la sua critica, riuscendo a passare per la vittima e non per un eretico (dunque per un uomo santo ingiustamente condannato). Questa sua capacità anche politica gli permette di evitare una cosa che sarebbe stata scontata: per l’accusa di eresia era necessaria una cattura da parte dell’imperatore o dei prìncipi. Ma Carlo V, che aveva fatto molta fatica per essere eletto e aveva dovuto chiedere soldi ai Fugger, venne eletto con una condizione: che Lutero avrebbe dovuto avere il diritto di “spiegarsi”. A questo punto Carlo V non interviene, per amore del suo regno, e decide di accettare la clausola e invece di catturarlo lo fa scappare. Lutero va a Wartburg (castello di Federico di Sassonia) e incomincia a tradurre il Nuovo Testamento, stampato in molte copie (sebbene bisognasse essere ricchi per averne una, poi la stampa divenne più economica e si attivò il processo di diffusione).

Muore il Papa e Lutero è sempre più appoggiato. Nel ’22, quando la predicazione di Lutero viene in parte accettata, si crea una rivolta di contadini, guidati da alcuni feudatari minori non contro l’imperatore ma contro una serie di nobili. La rivolta parte dal basso ma viene sostenuta anche da alcuni nobili. Nell’immaginario tedesco la guerra dei contadini lascia una cicatrice profonda, è il tentativo di emancipazione sociale e civile che in realtà poi non si realizza. Lutero in realtà non è per nulla socialista: sta dalla parte dell’ordine, della tradizione, la sua è una lotta dottrinaria.

C'è uno smascheramento di Lutero, fautore di una predicazione non sociale, non di un’idea nuova dei diritti, ma una dottrina religiosa che si appoggia fortemente sui ricchi e potenti. Lutero prende le distanze dalla rivolta che viene sconfitta, e viene così sconfitto il tentativo di trasformare la riforma luterana in riforma sociale. Si volevano norme giuste, che potessero rendere la vita più semplice e che permettessero alla Germania di progredire. Il ruolo del nobile con la spada diventa meno importante visto che si stava cercando un vero e proprio esercito.

L'idea della rivolta dei contadini colpisce moltissimo l'immaginario tedesco ed è molto presente nei movimenti di ribellione sociale di movimenti successivi (ad esempio, “Sturm und Drang”).

Il rapporto tra il potere e il protestantesimo era molto forte. Infatti, gli alti prelati protestanti erano nominati dai prìncipi. Piano piano si costruisce la nuova chiesa protestante. Lutero scrive La messa tedesca, con l'idea di nuova liturgia. Avviene un confronto con Erasmo da Rotterdam, un dialogo a distanza tra un umanista e un non-umanista con retoriche radicalmente diverse. Erasmo era un umanista e rimane cattolico anche se in alcune posizioni critiche. Invece l'opposizione di Lutero a Roma diventa anche un’opposizione all’Umanesimo al Rinascimento, alla nuova cultura. Il suo misticismo guarda al Medioevo e non alla modernità, guarda al passato.

Anteprima
Vedrai una selezione di 16 pagine su 73
Letteratura tedesca  - dalla Repubblica di Weimar alla Seconda Guerra Mondiale Pag. 1 Letteratura tedesca  - dalla Repubblica di Weimar alla Seconda Guerra Mondiale Pag. 2
Anteprima di 16 pagg. su 73.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Letteratura tedesca  - dalla Repubblica di Weimar alla Seconda Guerra Mondiale Pag. 6
Anteprima di 16 pagg. su 73.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Letteratura tedesca  - dalla Repubblica di Weimar alla Seconda Guerra Mondiale Pag. 11
Anteprima di 16 pagg. su 73.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Letteratura tedesca  - dalla Repubblica di Weimar alla Seconda Guerra Mondiale Pag. 16
Anteprima di 16 pagg. su 73.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Letteratura tedesca  - dalla Repubblica di Weimar alla Seconda Guerra Mondiale Pag. 21
Anteprima di 16 pagg. su 73.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Letteratura tedesca  - dalla Repubblica di Weimar alla Seconda Guerra Mondiale Pag. 26
Anteprima di 16 pagg. su 73.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Letteratura tedesca  - dalla Repubblica di Weimar alla Seconda Guerra Mondiale Pag. 31
Anteprima di 16 pagg. su 73.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Letteratura tedesca  - dalla Repubblica di Weimar alla Seconda Guerra Mondiale Pag. 36
Anteprima di 16 pagg. su 73.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Letteratura tedesca  - dalla Repubblica di Weimar alla Seconda Guerra Mondiale Pag. 41
Anteprima di 16 pagg. su 73.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Letteratura tedesca  - dalla Repubblica di Weimar alla Seconda Guerra Mondiale Pag. 46
Anteprima di 16 pagg. su 73.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Letteratura tedesca  - dalla Repubblica di Weimar alla Seconda Guerra Mondiale Pag. 51
Anteprima di 16 pagg. su 73.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Letteratura tedesca  - dalla Repubblica di Weimar alla Seconda Guerra Mondiale Pag. 56
Anteprima di 16 pagg. su 73.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Letteratura tedesca  - dalla Repubblica di Weimar alla Seconda Guerra Mondiale Pag. 61
Anteprima di 16 pagg. su 73.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Letteratura tedesca  - dalla Repubblica di Weimar alla Seconda Guerra Mondiale Pag. 66
Anteprima di 16 pagg. su 73.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Letteratura tedesca  - dalla Repubblica di Weimar alla Seconda Guerra Mondiale Pag. 71
1 su 73
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/13 Letteratura tedesca

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mikyjuventino2000 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura tedesca e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Siena o del prof Ascarelli Roberta.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community