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Doktor Faustus, 1947. Tradotto in italiano come Doctor Faustus.

Der Erwählte, 1951. Tradotto in italiano come L'eletto.

Bekenntnisse des Hochstaplers Felix Krull, incompleto, 1954. Tradotto in italiano come

Confessioni del cavaliere d'industria Felix Krull.

Racconti e novelle

Vision. Prosa-Skizze, 1893

Gefallen, 1894

Der Wille zum Glück, 1896

Enttäuschung, 1896

Der Tod, 1897

Der kleine Herr Friedemann, 1897. Tradotto come Il piccolo signor Friedemann.

Der Bajazzo, 1897

Tobias Mindernickel, 1898

Der Kleiderschrank, 1899

Gerächt. Novellistische Studie, 1899

Luischen, 1900

Der Weg zum Friedhof, 1900

Gladius Dei, 1902

Tonio Kröger, 1903

Tristan, 1903

Die Hungernden, 1903

Das Wunderkind, 1903

Ein Glück, 1904

Beim Propheten, 1904

Schwere Stunde, 1905

Anekdote, 1908

Das Eisenbahnunglück, 1909

Wie Jappe und Do Escobar sich prügelten, 1911

Der Tod in Venedig, 1912. Tradotto in italiano come La morte a Venezia.

Herr und Hund. Ein Idyll, 1918

Gesang vom Kindchen. Ein Idyll, 1919

Wälsungenblut, 1921

Unordnung und frühes Leid, 1926

Mario und der Zauberer, 1930. Tradotto in italiano come Mario e il mago.

Die vertauschten Köpfe. Eine indische Legende, 1940. Tradotto in italiano come Le teste

scambiate.

Das Gesetz, 1944.

Die Betrogene, 1953.

Teatro

Fiorenza.

Saggi

Betrachtungen eines Unpolitischen, 1918. Tradotto in italiano come Considerazioni di un

impolitico.

Das Problem der Freiheit, 1937

Versuch über Schiller, 1955

Über Goethe.

Heinrich Johann Luiz Mann, (Lubecca 27 marzo 1871 - Santa Monica, California, Stati

Uniti, 12 marzo 1950) fu - come il fratello minore Thomas - uno scrittore tedesco e un op-

positore del regime nazionalsocialista.

Biografia [modifica]

L'anno in cui nasce Heinrich Mann è anche l'anno in cui la Germania viene unificata a se-

guito della guerra franco-prussiana. Suo padre è un commerciante all'ingrosso e una delle

personalità più di spicco della piccola, ma ancora fiorente, cittadina anseatica di Lubecca.

Primo di cinque fratelli, Heinrich capisce ben presto che la sua vocazione non è quella di

seguire le orme paterne e continuare l'attività di famiglia ma piuttosto quella di dare

espressione alla sua vena artistica, ereditata dalla madre, Julia da Silva-Bruhns, una don-

na di origine sudamericana con una grande passione per la musica e la letteratura.

Frequenta il Katharineum, il liceo più prestigioso della città, dove dimostra di essere un ra-

gazzo di ingegno (a differenza del fratello Thomas, che nella stesa scuola non brillerà mai

per particolari meriti), ma poco propenso alla disciplina dell'istituto. Nel 1889 interrompe

prematuramente gli studi. Questo fatto influenzerà fortemente la sua formazione che avrà

sempre un carattere poco sistematico.

Contemporaneamente ai primi esperimenti in campo letterario (soprattutto poesie), che

risentono molto dell'influsso di Heinrich Heine, si fa sempre più forte anche la convinzione

di non volere proseguire l'attività del padre. Ciò nonostante si lascia convincere dal padre

ad iniziare un apprendistato presso una libreria a Dresda, probabilmente anche perché

questa rappresenta per lui l'unica possibilità di andarsene da Lubecca e dall'ambiente fa-

miliare, verso il quale Heinrich nutrirà sempre profondo rispetto ma nel quale non si sentirà

mai integrato.

A Dresda il rapporto con il suo capo si deteriora alla svelta. Henrich lo considera un igno-

rante arricchito a cui interessa poco la cultura. A seguito di una lunga discussione con il

padre Heinrich ottiene il permesso di lasciare Dresda per Berlino, dove comincia un tiroci-

nio presso l'editore Fischer.

A Berlino Heinrich respira per la prima volta l'aria di una grande città e di una capitale della

cultura. Frequenta corsi all'università, è assiduo cliente dei caffè berlinesi dove si incon-

trano gli artisti più importanti, va spesso a teatro. Si dà però anche ad una vita sempre più

dissoluta. Spende tutti i suoi soldi e si indebita per frequentare bordelli. All'amico Ludwig

Ewers confessa in una lettera che questo suo comportamento lo fa vergognare e gli causa

fortissimi sensi di colpa, ma che contemporaneamente non riesce a sottrarvisi.

L'esperienza berlinese termina presto, in quanto la morte improvvisa del padre lo costringe

a ritornare a Lubecca. La scomparsa del padre rappresenta un cambiamento enorme nella

vita del giovane Henrich. Per disposizioni testamentarie del senatore Mann, l'attività mer-

cantile di famiglia viene venduta, assieme alla casa di Lubecca. La famiglia Mann si trasfe-

risce a Monaco di Baviera e ad Heinrich viene garantita una piccola rendita mensile che,

se non lo renderà ricco, gli permetterà almeno quella autonomia minima di cui aveva biso-

gno per iniziare la carriera di scrittore. Un passo del testamento del padre dice esplicita-

mente che è necessario, nei limiti del possibile, opporsi alle voglie letterarie del figlio, per-

ché, questa l'opinione del senatore Johann Heinrich, per intraprendere questa strada gli

mancano solide basi.

Inizia così per Heinrich Mann, nell'ultimo decennio del XIX secolo, una nuova vita. La sua

piccola rendita mensile gli permette di intraprendere vari viaggi. Si sposta senza sosta tra

Parigi, l'Austria, l'Alto Adige e il Trentino (dove tornerà spesso, soprattutto per curarsi nel

sanatorio di Riva del Garda), Milano, Firenze, Roma, Venezia, Monaco, Berlino e le alpi

bavaresi. Questo suo peregrinare senza meta e senza pace avrà fine nel 1895, quando si

ferma a Roma per circa due anni. Qui assume la direzione della rivista Das Zwanzigste

Jahrhundert (Il ventesimo secolo), di tendenze nazionalistico-monarchico-conservatrici.

Per questa rivista scrive 33 articoli che spaziano dall'invettiva contro le donne a quella

contro gli ebrei, dalla critica letteraria a quella storico-politica.

Loose, uno studioso dell'opera giovanile di Henrich Mann, ha messo in evidenza come

non siano tanto le tendenze antisemite, misogine e monarchiche a rendere particolari

questi articoli, quanto piuttosto la scelta dei temi trattati: Heinrich Mann rivela di non pos-

sedere ancora quello spirito critico che lo renderà uno dei più brillanti pubblicisti degli anni

a venire, dal momento che si occupa di cose, persone e avvenimenti che sono di seconda-

ria importanza e tralascia invece argomenti che lasceranno il segno nei libri di storia. Qua-

lunque sia la posizione dei critici di fronte a questo periodo della produzione di Heinrich

Mann, egli stesso eviterà in seguito di tornare su questo capitolo della sua vita (nemmeno

nella sua biografia Ein Zeitalter wird besichtigt ne fa menzione).

Nel frattempo, grazie alla partecipazione della madre alle spese editoriali, è uscito nel

1894 il suo primo romanzo: In einer Familie.

Nel 1896 lo raggiunge a Roma, anzi a Palestrina, nella prima campagna romana, il fratello

Thomas. Gli anni di Palestrina sono un periodo molto produttivo per i due fratelli, che addi-

rittura pianificano di scrivere a due mani un libro di fiabe. L'idea non andrà però mai oltre

lo stadio dei primi schizzi. Heinrich lavora ad alcune novelle e scrive articoli che cerca di

far pubblicare in varie riviste, mentre Thomas inizia i Buddenbrooks. Mentre Heinrich mo-

stra di sentirsi sempre più a suo agio nella campagna romana, Thomas mostra una certa

insofferenza e una certa nostalgia di casa. Le strade dei due fratelli perciò si dividono nel

1898. Thomas ritorna a Monaco, mentre Heinrich continua la sua vita di girovago, con lun-

ghissime soste in Italia.

In Italia comincia per Heinrich un periodo molto fervido. Nonostante il successo non sia

ancora arrivato, egli non si scoraggia e continua a scrivere. Il suo talento sboccia quasi

improvviso nel 1897, almeno stando a quello che riporterà lui:

Qui [nel romanzo Im Schlaraffenland] esplose il Talento, in maniera non voluta come in un

precoce Erstling [in una famiglia], als ich noch keines hatte. Nel 1897 a Roma, in via Ar-

gentina 34, il talento prese possesso di me. Non sapevo esattamente cosa facevo. Pen-

savo di scrivere una minuta, una brutta copia a matita, ma scrissi il romanzo quasi in ste-

sura finale. Il mio talento è nato a Roma, dopo tre anni di influenza della citta' su di me.

(Heinrich Mann: Briefe an Karl Lemke und Klaus Pinkus, Claassen 1964, pag. 4)

Il libro a cui si riferisce questo passaggio è Im Schlaraffenland, che verrà pubblicato nel

1900 e garantirà al suo autore un buon successo. A questo romanzo seguono la trilogia

delle Dee (Die Göttinnen oder die drei Romane der Herzogin von Assy), la Jagd nach Lie-

be, alcune novelle, tra cui Professor Unrat, da cui trentanni più tardi verrà tratto il film

L'angelo azzurro, che lancerà Marlene Dietrich. In questo periodo si fidanza con Inés

Schmied, la figlia di una coppia tedesca emigrata in Sudamerica. L'ingresso di Inés nella

vita di Heinrich rappresenta la fine del periodo nietzscheiano-decadente. Heinrich mostra

sempre più interesse per i suoi simili, per la politica, per la democrazia. Un segno evidente

di questo cambiamento è presente già in Zwischen den Rassen, un romanzo del 1907.

Frattanto comincia a raccogliere materiale per Der Untertan, il romanzo che più di ogni al-

tro è indissolubilmente legato al nome del suo autore.

Nel 1909, quasi a congedo di un quindicennio trascorso principalmente in Italia, esce Die

kleine Stadt, un romanzo che Heinrich Mann ancora poco prima di morire considererà tra i

suoi più cari.

Comincia anche a scrivere pezzi teatrali, che però rappresentano per lui solo degli inter-

mezzi, delle pause dal suo mestiere vero, che per lui è quello di romanziere. Alcuni di que-

sti (Madame Legros) avranno anche un discreto successo.

A cavallo del primo decennio del ventesimo secolo Henrich si dedica con maggiore intensi-

tà alla pubblicazione di saggi di vari argomenti, dalla letteratura alla politica. I suoi saggi

postulano sempre, nel lettore, una conoscenza approfondita dei fatti, che quasi mai ven-

gono spiegati, ma sempre ampiamente commentati. Escono in quegli anni Voltaire - Goet-

he e Geist und Tat.

Heinrich fugge il contatto con la propria famiglia. Con la sorella Julia ha litigato a seguito

del suo romanzo Jagd nach Liebe, con Thomas è entrato già da tempo in competizione sul

piano letterario e alcuni tentativi di riavvicinamento falliscono goffamente. Solo con la so-

rella Carla Heinrich ha un rapporto molto profondo. Nel 1910, però, Carla, una mediocre

attrice con una forte propensione alla depressione, si suicida. Heinrich scrive:

Una commediante senza speranze. [...] Lui dovrebbe credere che lei lo ama, ma soprattut-

to ci vuole credere lei stessa. Per poterci credere le serve il mezzo più potente che esiste:

la morte [...] Si puo' avere dubbi di una persona che sta per morire? E nell'incredibile atto

di volonta', nell'ingerire il veleno [...] c'e' anche il ruolo voluto, il distacco dalla vita, la so-

pravvivenza della vita e di cio' che ha fatto provare sentimentalmente a diverse persone, il

duro gioco, la commedia mortale

(ANGER, SIGRIED [Hg.]. Heinrich Mann 1871 – 1950. Werk und Leben in Dokumente und

Bildern – Mit unveröffentlcihen Manuskripten aus dem Nachlaß. Deutsche Akademie der

Künste – DAdK, Berlin: 1971. p. 464.)

Nel 1912 fa la conoscenza di quella che diventerà la sua prima moglie, l'attrice di origine

praghese Maria Kanova. Nello stesso periodo inizia a scrivere Der Untertan, il romanzo

che, bloccato in stampa dal suo editore nel 1914, alla vigilia della I guerra mondiale, verrà

pubblicato solo nel 1918 e segnerà il successo di Heinrich, rivelandone la capacità profeti-

ca di interpretare la realtà attorno a sé.

Mentre il mondo si avvicina alla catastrofe della grande guerra, Heinrich vive momenti con-

trastanti a livello privato. Nel 1914 sposa Maria Kanova e si stabilisce in un appartamento

a Monaco. Due anni più tardi nasce sua figlia Henriette Marie Leonie. Contemporanea-

mente si incrina irrimediabilmente il rapporto con Thomas. La scintilla che fa scoppiare il

dissidio fra i due fratelli è lo scritto di Thomas Gedanken im Kriege, dove l'autore sostiene

il valore della guerra in atto. Heinrich pubblica il saggio Zola, di cui molti critici considerano

le Betrachtungen eines Unpolitischen una risentita risposta di Thomas. Un eco di questa

contrapposizione, che porta fino ad una sospensione completa dei rapporti tra i due fratel-

li, è riscontrabile anche in alcune pagine de Der Zauberberg. Il dissidio si ricomporrà solo

nel 1922.

Gli anni Venti del XX secolo rappresentano per Heinrich Mann un periodo artisticamente e

politicamente molto denso. Dopo la pubblicazione, nel 1918, de Der Untertan egli si dedi-

ca sempre di più ad una tematizzazione della storia e della politica. Nel 1919 esce la rac-

colta di saggi Macht und Mensch, che Heinrich dedica alla repubblica di Weimar. Segue

nel 1923 Diktatur der Vernunft e, nel 1925, l'edizione della trilogia Der Untertan, Die Armen

e Der Kopf, sotto il titolo comune di Romane der deutschen Gesellschaft im Zeitalter Wil-

helm II. Nello stesso periodo intraprende un lungo viaggio in Francia, sulle tracce del re

Enrico IV, che diventerà il protagonista di uno dei suoi capolavori, il romanzo storico in due

parti Henri Quatre.

Dopo il lungo periodo trascorso in Italia va sviluppandosi in Heinrich Mann un crescente

interesse per la Francia, in cui vede riuniti la grandezza della storia e la consapevolezza

del popolo. Scrive:

Questo popolo Italiano si offri' per la rappresentazione di cio' che volevo per via della gioia

innata nel provare emozioni e della interessante gesticolazione. Ancor più rispetto il popo-

lo francese poiché ha combattuto più di tutti gli altri per gli obiettivi dell'umanita'.

(Cfr. ANGER, SIGRIED [Hg.]. Heinrich Mann 1871 – 1950. Werk und Leben in Dokumente

und Bildern – Mit unveröffentlcihen Manuskripten aus dem Nachlaß. Deutsche Akademie

der Künste – DAdK, Berlin: 1971, p. 466)

Il grande amore che prova per la figlia non impedisce che i suoi sentimenti per la moglie si

raffreddino. Nel 1928 si separa da Maria Kanova e si trasferisce a Berlino, dove rimarrà

fino alla scelta dell'esilio, nel 1933.

Continua a lavorare alacremente ad una serie di saggi, usciti nel 1931 con il titolo di Geist

und Tat e a Hernri Quatre, di cui scrive le prime pagine nel 1932. Poco prima era stato

nominato, soprattutto per il suo indiscusso impegno democratico, presidente della sezione

letteraria dell'Accademia delle Arti di Berlino, l'organismo culturale più importante della na-

zione. Questo periodo coincide con la massima esposizione pubblica e con il massimo im-

pegno politico diretto. La sua personalità è così conosciuta anche al di fuori degli ambiti

letterari, che viene addirittura proposto come candidato presidente della repubblica alle

elezioni da cui uscirà vincitore il vecchio generale [[Paul von Hindenburg]. La sua opposi-

zione al nascente pericolo nazionalsocialista è costante. Nel 1933 firma assieme ad Albert

Einstein un appello volto a favorire l'unione di SPD e KPD, le due principali forze politiche

della sinistra, nella comune lotta contro il partito nazista.

La situazione per Heinrich Mann diventa molto pericolosa quando Hitler sale al potere (il

suo nome è il primo della lista dei tedeschi indesiderati cui il regime hitleriano vuole revo-

care la cittadinanza). Per salvarsi sceglie di emigrare e, dopo un viaggio avventuroso, arri-

va in Costa Azzurra, a Sanary-sur-Mer. Lo segue una giovane cameriera di Berlino, Nelly

Kröger, che Heinrich aveva conosciuto nel 1929 e con cui aveva iniziato una relazione

amorosa. Poco dopo la sua scelta di recarsi in esilio il governo nazionalsocialista lo priva

della nazionalità tedesca. Grazie all'intercessione della prima moglie, anch'essa fuggita

dalla Germania nazista, l'ambasciatore cecoslovacco si interessa al suo caso e riesce a

fargli ottenere nel 1936 la cittadinanza del suo paese. Heirnich morirà in terrà straniera

come cittadino cecoslovacco.

Ufficiali delle SS hanno nel frattempo pignorato il suo appartamento di Monaco, distrug-

gendo e trafugando molti dei suoi libri. Della sua biblioteca prima del 1933 rimangono così

solo i libri che Maria Kanova riesce a portare con sé a Praga. Anche dalla Francia Heinrich

non rinuncia al suo ruolo politico e a quello che considera il suo compito come uomo di let-

tere. Scrive Der Sinn dieser Emigration e si impegna per cercare di coordinare il Fronte

Popolare della resistenza francese. Nel 1935 esce la prima parte di Enrico IV, dal titolo Die

Jugend des Königs Henri Quatre; la seconda parte, Die Vollendung des Königs Henri

Quatre esce nel 1938. L'anno seguente sposa Nelly Kröger. Si oppone fino all'ultimo con

tutte le sue forze al regime nazista, ma i suoi sforzi saranno inutili. Quando nel 1940 nean-

che la Francia meridionale è più un rifugio sicuro per lui, sceglie nuovamente la via del-

l'esilio. Attraverso un viaggio ancora più avventuroso e pericoloso del primo, assieme alla

moglie Nelly Kröger e al nipote Klaus, riesce a raggiungere la Spagna, valicando a piedi i

Pirenei. Da qui giunge poi in Portogallo, da dove, in nave, abbandona l'amata Europa per

stabilirsi negli Stati Uniti.

L'esilio negli Stati Uniti, dove reincontrerà il fratello Thomas e una grande parte dei nomi

più importanti della cultura tedesca (da Brecht a Einstein), rappresenterà per Heinrich

Mann un'esperienza durissima. Qui rimarrà sempre un autore sconosciuto, non apprezza-

to e non capito. L'ombra del fratello Thomas, che nel frattempo la propaganda americana

sta contribuendo a far diventare la voce per eccellenza dell'emigrazione tedesca nel mon-

do libero, sarà sempre più difficile da sopportare. Un contratto offertogli da uno degli Stu-

dios di Hollywood per scrivere soggetti cinematografici viene presto revocato. La sua si-

tuazione economica peggiora rapidamente, alleviata solo dagli assegni di Thomas e del

governo russo. Il suo stile si fa sempre più ermetico, i suoi ultimi libri sempre più difficili.

Comincia a scrivere le sue memorie, uscite nel 1945. Questo libro si rivela molto più di

un'autobiografia; in esso Heinrich Mann cerca di legare in una struttura più tematica che

cronologica, avvenimenti e persone della sua vita con gli avvenimenti e le persone della

storia. Il titolo del libro è in questo senso molto esplicativo: Ein Zeitalter wird besichtigt.

Erinnerungen.

Nel 1944 la moglie Nelly Kröger, da tempo vittima di una forte depressione, si suicida. Il

vecchio Heinrich, legato da un profondo sentimento alla donna, non si riprenderà più da

questo colpo e si chiuderà sempre più in sé stesso, trascorrendo le proprie giornate scri-

vendo e ascoltando musica.

A guerra terminata, frattanto, si moltiplicano i tentativi di riportare il vecchio oppositore di

Hitler in Germania e di farne una delle figure di riferimento del paese da ricostruire. L'uni-

versità di Berlino gli conferisce il titolo di dottore honoris causa. Per difficoltà burocratiche

(Heinrich Mann è ufficialmente cittadino cecoslovacco) non riesce a partecipare alla ceri-

monia. Nel 1949 viene eletto nuovo presidente della costituenda Nuova Accademia delle

Arti di Berlino. Dopo una lunga opera di mediazione da parte di Thomas, che riesce infine

a convincere il fratello a tornare in Germania, Heinrich muore a Santa Monica, il 12 marzo

1950, mentre aspetta che giunga il visto per potersi imbarcare e poter ritornare in Europa.

Le sue spoglie vengono traslate nel 1961 nel Dorotheenfriedhof nella Chausseestrasse a

Berlino Est.

Hermann Hesse (Calw 2 luglio, 1877 - Montagnola 9 agosto,1962) è stato uno scrittore

tedesco, poeta, pittore e vincitore del Premio Nobel per la Letteratura nel 1946.

La sua produzione, in versi ed in prosa, è vastissima e conta quindici raccolte di poesie e

trentadue tra romanzi e raccolte di racconti. I suoi romanzi più famosi sono Peter Camen-

zind (1904), Il lupo della steppa (1927), Il gioco delle perle di vetro, (1943) e Siddharta

(1922).

I suoi lavori rispecchiano il suo interesse per l'esistenzialismo, lo spiritualismo, il mistici-

smo, non meno della filosofia indù e buddhista. « Viaggiare deve comportare il sacrificio di

un programma ordinario a favore del caso, la rinuncia del quotidiano per lo straordinario,

deve essere strutturazione assolutamente personale alle nostre convinzioni »

(Hermann Hesse)

Indice [nascondi]

1 Biografia

2 Opere

3 Premi

4 Altri progetti

5 Collegamenti esterni

Biografia [modifica]

Casa natale di Hesse

La scrivania di Hesse nel museo a lui dedicato a Gaienhofen

Nacque nella città di Calw nel Baden-Württemberg, Germania. Suo nonno era un famoso

missionario, Hermann Gundert.

Avviato agli studi teologici nel seminario evangelico di Maulbronn a Tubinga, lasciò il se-

minario dopo una fuga e un tentativo di suicidio nel 1892. Dopo un soggiorno in una clinica

per disagi mentali, si trasferì prima a Tubinga e poi a Basilea (1895-1899), dove praticò la

professione di libraio, e dove compose le sue prime opere come: Canti Romantici e Un'ora

dopo mezzanotte.

L'affermazione giunse con il romanzo Peter Camenzind. Dopo il matrimonio nel 1904 con

Maria Bernoulli (1869-1963), si trasferì in Svizzera nei pressi del Lago di Costanza, dove

nacquero i suoi tre figli, Bruno (1905), Heiner (1909) e Martin (1911).

Del 1906 è il romanzo Sotto la ruota, pieno di elementi autobiografici, nel quale Hesse rie-

voca il periodo tragico dei suoi studi a Maulbronn, e da lui considerato una sorta di resa

dei conti verso l'educazione e il clima pegagogico da lui sofferti durante gli anni dell'adole-

scenza.

La prima guerra mondiale coincise con una profonda crisi personale e artistica, ma allo

stesso tempo gli permise di operare una svolta decisiva nella sua poetica, svolta che lo

portò a scrivere Demian e L'ultima estate di Klingsor. Allo scoppio della guerra si presentò

come volontario al fronte ma fu riformato; pur restando sempre combattuto se dare il suo

apporto come tedesco alla causa bellica, non condivideva lo spirito nazionalista dei suoi

compatrioti, ma volle comunque prendere le distanze dai pacifisti allora riuniti in Svizzera. I

suoi pensieri circa la guerra si ritroveranno in molte sue opere.

Al termine del conflitto mondiale, durante il quale le posizione pacifiste di Hesse erano sta-

te osteggiate dalla maggioranza dei suoi connazionali, egli sarà indotto per l'aggravarsi del

suo stato di disagio interiore a ricorrere al trattamento psicoanalitico presso un allievo di

Jung. Nel 1919 venne pubblicato il romanzo di formazione Demian, storia di un adolescen-

te timido aiutato nella sua crescita da un amico, e che riscosse un grande successo di

pubblico. Nello stesso anno si trasferisce a Montagnola dove si dedicò anche alla pittura,

sua seconda passione. Nel 1922 vide la luce una delle sue opere più importanti e intense:

Siddharta, frutto di un viaggio in India e del suo interessamento alla cultura orientale. Ri-

cevette la cittadinanza svizzera nel 1923.

Hermann Hesse aveva grandi problemi nelle sue relazioni con le donne: il suo primo ma-

trimonio finì tristemente, quando la moglie cominciò ad accusare problemi mentali. Il se-

condo matrimonio apparve come una breve infatuazione per la cantante Ruth Wenger: i

due rimasero separati per la maggior parte della durata del matrimonio, comunque breve.

La crisi emotiva che travolse Hesse, sintomo di un'incapacità di relazionarsi con il prossi-

mo, fu riflessa nel romanzo Il lupo della steppa del 1927. Il suo terzo e ultimo matrimonio

fu nel 1931 con Ninon Dolbin Aüslander (la moglie venne citata nel volume Il pellegrinag-

gio in Oriente). Nel 1930 aveva scritto intanto Narciso e Boccadoro, storia di un'amicizia

ambientata nel Medioevo cristiano, alla cui religiosità Hesse rimase sempre particolarmen-

te sensibile.

Sotto il regime nazista, i suoi scritti trovarono atipici estimatori: il ministro tedesco per la

propaganda Joseph Goebbels inizialmente difese le sue opere. Tuttavia, nel momento in

cui avanzò la richiesta di non censurare le parti del libro Narciso e Boccadoro in cui si trat-

tava di pogrom, Hesse si ritrovò nelle liste di proscrizione naziste. Durante la seconda

guerra mondiale ospitò nella sua casa di Montagnola intellettuali costretti all'emigrazione.

Hesse aderì al conservatorismo in età avanzata. Ne Il gioco delle perle di vetro, i perso-

naggi giudicano superficiale e sostanzialmente brutta tutta la musica dopo Johann Seba-

stian Bach, impuntandosi in particolare con l'esempio del cattivo gusto, Ludwig van Beet-

hoven. Il libro riscosse molto successo nella Germania dell'immediato dopoguerra, con il

suo stile medievale idealizzato.

Morì a Montagnola all'età di 85 anni per emorragia cerebrale.

A Montagnola si trova il "Museo Hermann Hesse" a lui dedicato.

Opere [modifica]

1904 - Peter Camenzind

1906 - Sotto la ruota (Unterm Rad)

1910 - Gertrude (Gertrud)

1914 - Rosshalde

1915 - Tre storie della vita di Knulp (Knulp)

1919 - Demian

1919 - Klein und Wagner

1919 - Strange News from Another Star (Märchen)

1920 - L'ultima estate di Klingsor (Klingsors letzter Sommer) - 3 racconti

1922 - Siddharta

1927 - Il lupo della steppa (Der Steppenwolf)

1928 - Crisi: pagine da un diario (Krisis: Ein Stück Tagebuch) -

1928 - Il miglioratore del mondo

poesie

1929 - Consolazione di notte

1929 - Una biblioteca della letteratura universale

1930 - Narciso e Boccadoro (Narziss und Goldmund)

1932 - Il pellegrinaggio in Oriente (Die Morgenlandfahrt)

1934 - L'albero della vita

1934 - Il mago della pioggia

1935 - Libro di fiabe

1936 - Il confessore

1936 - Ore in giardino - poemetto

1937 - Una vita indiana

1937 - Nuove poesie

1937 - Fogli di memorie (Gedenkblätter) - saggi

1943 - Il gioco delle perle di vetro (Das Glasperlenspiel)

1946 - Se la guerra va avanti... (Krieg und Frieden) - saggi

1951 - Prosa tarda - raccolta di brevi prose e liriche

1955 - Incantesimi - raccolta di brevi prose e liriche

1963 - Liriche tarde - raccolta di liriche, postume

Franz Kafka (Praga, Impero Austro-Ungarico, od. Repubblica Ceca, 3 luglio 1883 - 3 giu-

gno 1924). Scrittore boemo di lingua tedesca, considerato uno dei maggiori del XX secolo.

Fu cittadino Imperiale fino al 1918 e, successivamente, Cecoslovacco.Indice [nascondi]

1 Biografia

2 Le opere di Kafka

3 Kafka nel cinema

4 Kafka a teatro

5 Bibliografia

5.1 Racconti

5.2 Romanzi

5.3 Opere su Kafka

6 Voci correlate

7 Altri progetti

8 Collegamenti esterni

Biografia [modifica]

Kafka nacque il 3 luglio 1883 in una famiglia ebrea della media borghesia di Praga. Come

era comune per la borghesia di Praga di quel periodo storico, la famiglia era di madrelin-

gua tedesca. Suo padre, Hermann Kafka, era un negoziante, aveva un emporio Galante-

riewaren a Praga. Sua madre, Julie Löwy, era anche lei di origine ebraica, come il padre.

Hermann Kafka, originario della provincia boema, cominciò a lavorare come rappresentan-

te e quindi si trasferì a Praga aprendo un proprio negozio, sulla cui insegna era raffigurata

una cornacchia (in ceco kavka). La madre Julie, di famiglia abbiente e di miglior livello cul-

turale rispetto a suo marito, lavorava in negozio anche dodici ore al giorno e aveva quindi

anche poteri decisionali. Oltre ai fratelli Georg e Heinrich, i quali morirono da piccoli, Franz

aveva tre sorelle minori: Elli, Valli e Ottla, morte nei campi di concentramento nazisti.

Franz Kafka faceva parte di quel 10 per cento degli abitanti di Praga di lingua madre tede-

sca. Inoltre parlava bene anche il ceco, come del resto i suoi genitori.

Dal 1889 al 1893, Kafka frequentò la Deutsche Knabenschule in Fleischmarkt a Praga,

quindi andò al liceo, lo Staatsgymnasium, dove si diplomò nel 1901.

Da giovane si interessò ai problemi culturali della sua epoca; si avvicinò al socialismo e al

darwinismo. Frequentò prima la facoltà di germanistica e poi di giurisprudenza alla Karlsu-

niversität di Praga, dove si laureò nel 1906. Cominciò quindi a lavorare come impiegato a

Praga delle Assicurazioni Generali di Trieste. Iniziò a scrivere solo nel tempo libero, poiché

il padre gli rimproverava la sua passione (la relazione di Kafka con il padre autoritario è un

tema importante nelle sue opere). Nel 1917 si ammalò di tubercolosi, che gli causò fre-

quenti convalescenze.

Nel 1923 si trasferì temporaneamente a Berlino, nella speranza di allontanarsi dall'influen-

za della famiglia e potersi dedicare allo scrivere. La sua tubercolosi peggiorò; ritornò a

Praga, poi andò a curarsi nel sanatorio di Kierling presso Vienna dove morì il 3 giugno

1924. Il suo corpo fu riportato a Praga dove fu cremato l'11 giugno 1924 nel nuovo cimite-

ro ebraico di Praga-Žižkov.

Kafka pubblicò solo qualche racconto durante la sua vita, poca parte del suo lavoro e

quindi del suo stile attirò l'attenzione fino a dopo la sua morte. Prima di morire, diede istru-

zioni al suo amico ed esecutore testamentario Max Brod di distruggere tutti i suoi mano-

scritti e di assicurarsi che non avrebbero mai visto la luce del sole. Ciononostante, Brod

non seguì le istruzioni di Kafka e sovrintendette alla pubblicazione della maggior parte dei

suoi lavori, che presto attrassero l'attenzione della critica.

Le donne della sua vita furono poche: Felice Bauer, con cui ebbe un breve fidanzamento;

Grete Bloch, con la quale ebbe una piccola storia nel 1913, Milena Jesenská, intorno al

1920 e negli ultimi anni della sua vita Dora Diamant, che lo assisté anche sul letto di mor-

te.

Franz Kafka è sepolto nel cimitero ebraico di Žižkov, quartiere popolare di Praga, insieme

al padre Hermann e alla madre Julie. Una lapide commemora le tre sorelle dello scrittore,

morte nei lager nazisti fra il 1942 e il 1943. Valli ed Elli morirono nel lager di Lozd. Ottla, la

sorella minore, si salvò in un primo momento, perché sposata con un ariano, ma in seguito

al divorzio fu internata nel campo di Terezìn. Qui si offrì come volontaria per accompagna-

re un gruppo di bambini destinati ad Auschwitz, da dove non fece più ritorno.

La tomba di Franz Kafka nel cimitero ebraico di Žižkov, a Praga

Le opere di Kafka [modifica]

Le opere mostrano una particolare capacità di immaginare situazioni inusuali nel vissuto

quotidiano, assumendo a volte aspetti onirici (spesso incubi, più che sogni). Il protagonista

è in qualche modo identificabile con l'autore, anche dal nome (esempio il K de Il Castello).

Lo stile di Kafka è notevole per i suoi toni cupi e per come riesce ad esprimere i temi del-

l'alienazione e della persecuzione. Le sue opere più famose includono i racconti La Meta-

morfosi, Un digiunatore e i romanzi Il Processo, America, e Il Castello. Alcuni trovano inte-

ressante per capire la psicologia kafkiana Lettera al padre .

Kafka nel cinema [modifica]

Delitti e Segreti (titolo originale Kafka), uscito nel 1991 per la regia di Steven Soderbergh,

è un film con protagonista Jeremy Irons nel ruolo di Kafka. Il film miscela vita e fiction for-

nendo una presentazione semi-biografica della vita e dell'opera di Kafka. La trama verte

su Kafka che investiga sulla scomparsa di uno dei suoi colleghi di lavoro. La narrazione

porta Kafka attraverso molti dei suoi scritti, soprattutto Il Castello e Il Processo.

Franz Kafka's It's a Wonderful Life (1993) è un breve film scritto e diretto da Peter Capaldi

con protagonista Richard E. Grant nella parte di Kafka. Il film mescola La Metamorfosi con

La vita è una cosa meravigliosa di Frank Capra con esito divertente.

Il processo, film scritto nel 1962 per la regia di Orson Welles, tratto dall'omonimo romanzo

di Kafka. Tra i protagonisti, Anthony Perkins nel ruolo di Joseph K. e Arnoldo Foá in quello

dell'ispettore A.

The Metamorphosis of Franz Kafka (1993), film diretto da Carlos Atanes.

Kafka a teatro [modifica]

Les veilleurs, spettacolo di teatrodanza tratto dall'opera di Franz Kafka, (1999 - Compa-

gnia Josef Nadj) Parigi

Bibliografia [modifica]

Racconti [modifica]

La condanna (Das Urteil, 1913)

Blumfeld, un vecchio scapolo (Blumfeld, ein älterer Junggeselle, 1915) (raccolto in Spettri

& Fantasmi, 2004)

Davanti alla legge (Vor dem Gesetzt, 1915); un primo frammento del romanzo Il processo

La Metamorfosi (Die Verwandlung, 1915)

Nella Colonia Penale (In der Strafkolonie, 1919)

Un medico di campagna (Ein Landarzt, 1918); il racconto dà il titolo ad un'antologia

Un messaggio dell'Imperatore (Eine kaiserliche Botschaft, 1918) nell'antologia Un medico

di campagna

Un digiunatore (Ein Hungerkünstler, 1924)

Giuseppina la cantante o il popolo dei topi (Josephine, die Sängerin, oder Das Volk der

Mäuse - 1924)

Romanzi [modifica]

Il Processo (Der Prozess - 1925)

Il Castello (Das Schloß - 1926)

America (Amerika - 1927)

Robert Musil (dal 1917 Robert Edler von Musil), nato a Klagenfurt in Carinzia il 6 novem-

bre 1880, morto a Ginevra il 15 aprile 1942, è stato uno scrittore e drammaturgo austriaco.

La sua opera principale è il romanzo (incompiuto) Der Mann ohne Eigenschaften ("L'uomo

senza qualità", primo volume pubblicato nel 1930, prima parte del secondo volume edita

nel 1933, ultima parte rimasta incompiuta dopo la morte dell'autore).Indice [nascondi]

1 Biografia

2 Ufficiale al fronte

3 Importanti riconoscimenti

4 Opere

5 Bibliografia

5.1 Saggi

5.2 Racconti

6 Altri progetti

Biografia [modifica]

Musil nacque figlio dell'ingegnere Alfred Musil e di sua moglie Hermine, nata Bergauer.

Dopo la scuola elementare e la prima classe del liceo scientifico frequentate a Steyr nel-

l'Austria superiore e a Brno, frequentò il collegio militare di Eisenstadt nel Burgenland e di

Mährisch-Weißkirchen, oggi Hranice nella Repubblica Ceca.

Nel 1897 iniziò l'addestramento di ufficiale di artiglieria all'accademia militare di Vienna,

che però abbandonò in dicembre dello stesso anno per iscriversi a ingegneria meccanica

all'istituto tecnico di Brno. Finiti gli studi nel 1901, lavorava come assistente all'istituto tec-

nico di Stoccarda fino al 1903, quando decise di studiare filosofia, psicologia, matematica

e fisica all'università di Berlino. Si laureò nel 1908 in filosofia, con una tesi sulle teorie di

Mach, ma al posto di una carriera accademica scelse di diventare scrittore.

Ancora Musil però era costretto a fare altri lavori per guadagnarsi da vivere. Fino al 1910

era editore della rivista di letteratura e arte "PAN", fondata a Berlino nel 1895, poi lavorava

come bibliotecario all'istituto tecnico di Vienna.

Il 15 aprile 1911 si sposò con Martha Marcovaldi, nata Heimann, allora madre di due figli,

che aveva conosciuto a Berlino nel 1906, quando era ancora sposata con un italiano. A

Berlino, dove si era spostato nel 1913, collaborava alle riviste Loser Vogel, Die Aktion, Die

Weißen Blätter e Die Neue Rundschau. Di quest'ultima divenne redattore nell'anno se-

guente.

Ufficiale al fronte [modifica]

Nella Prima Guerra Mondiale Musil era di stanza come ufficiale al fronte italiano in Alto

Adige. Dal 1916 era redattore della Soldaten-Zeitung pubblicata a Bolzano, per la quale

scrisse diversi articoli pubblicati anonimamente. Nel 1917 il padre di Robert ricevette il tito-

lo nobiliare "Edler von", che essendo ereditario spettava anche a Robert.

Dopo la guerra Musil lavorava fino al 1920 per il ministero degli esteri austriaco a Vienna.

Fino al 1922 era consigliere per questioni militari. Negli anni seguenti, passati in prima li-

nea a Vienna, viveva del suo lavoro come critico di teatro e saggista, ma la sua situazione

finanziaria era difficile. Dal 1923 al 1929 era vicepresidente dell'associazione protettrice

degli scrittori tedeschi in Austria, il cui presidente era Hugo von Hofmannsthal.

Importanti riconoscimenti [modifica]

Nel 1924, anno in cui perse tutti e due i genitori, Musil venne onorato con il premio dell'ar-

te della città di Vienna. Nel 1927 tenne un discorso a Berlino in occasione della morte di

Rilke. Nel 1929 Musil venne premiato con il Gerhart-Hauptmann-Preis (premio letterario

Gerhart Hauptmann). Nel 1931 si spostò nuovamente a Berlino, dove lavorava come criti-

co di teatro per i giornali Prager Presse, Wiener Morgen e Tag, ma vi rimase solo fino alla

presa di potere dei nazisti nel 1933, quando tornò a Vienna per via del pericolo che la sua

moglie ebrea correva in Germania. Dopo l'annessione dell'Austria nel 1938 emigrò con

sua moglie attraverso l'Italia in Svizzera, dove andarono a stare a Ginevra nel 1939, e do-

ve Robert Musil morì il 15 aprile 1942.

Opere [modifica]

Nel 1906, mentre studiava all'università di Berlino, Musil pubblicò il suo primo romanzo in-

titolato Die Verwirrungen des Zöglings Törleß ("I turbamenti del giovane Törless"), ispirato

dall'esperienza degli anni a Mährisch-Weißkirchen.

Per la commedia Die Schwärmer ("I fanatici"), pubblicata nel 1921, Musil ricevette il pre-

mio letterario Kleist-Preis. Nel 1924 vennero pubblicati la farsa Vinzenz und die Freundin

bedeutender Männer e i ciclo di novelle Drei Frauen.

Primi appunti riguardo la sua opera principale, il romanzo incompiuto Der Mann ohne Ei-

genschaften ("L'uomo senza qualità"), si trovano già nei suoi diari del 1905. Nel romanzo,

la monarchia austro-ungarica alla vigilia della guerra rappresenta simbolicamente la crisi

della società moderna. Musil ha cominciato a scrivere il romanzo negli anni venti e ci ha

lavorato fino alla fine della sua vita. Il primo volume venne pubblicato nel 1930 ed ebbe

grosso successo. Nel 1932 venne fondata a Berlino una Musil-Gesellschaft (società Musil)

per appoggiare Musil finanziariamente e consentirgli di completare il suo romanzo. L'anno

seguente venne pubblicata la prima parte del secondo volume. Nel 1934 venne sciolta la

società di Berlino. Lo stesso anno ne venne fondata un'altra a Vienna. L'ultima parte del

romanzo, rimasta incompiuta, venne pubblicata nel 1943, dopo la morte dell'autore, dalla

sua vedova a proprie spese.

Nel 1936 Musil aveva pubblicato a Vienna la raccolta di saggi Nachlaß zu Lebzeiten.

Bibliografia [modifica]

1906 - Il giovane Törless (Die Verwirrungen des zoglings Torless), BUR (ISBN

9788817150958); Garzanti (ISBN 9788811582151)

edito con il titolo I turbamenti dell'allievo Törless dalla Feltrinelli (ISBN 9788807821066)

edito con il titolo I turbamenti del giovane Törless dalla Mondadori (ISBN 9788804361459)

1911 - Incontri (Vereiningungen), Einaudi (ISBN 9788806497347)

1921 - I fanatici (Die Schwärmer), Einaudi (ISBN 9788806071042)

1924 - Tre donne (Drei Frauen), Einaudi (ISBN 9788806374655)

1926 - Vinzenz e l'amica degli uomini importanti (Vinzenz und die Freundin bedeutender

Männer.), Einaudi (ISBN 9788806070960)

1930-1933 - L'uomo senza qualità, Einaudi (ISBN 9788806173821)

Saggi [modifica]

1936 - Pagine postume pubblicate in vita (Nachlaß zu Lebzeiten), Einaudi (ISBN

9788806170158)

Saggi e lettere, Einaudi (ISBN 9788806132101)

Sulla stupidità, Archinto (ISBN 9788877682970)

La guerra parallela, Nicolodi

Il letterato e la letteratura, Guerini e Associati

Sulle teorie di Mach (Beitrag zur beirlteilung der Lheren Machs), Adelphi (ISBN

9788845901577)

Anna Seghers , pseudonimo di Netty Reiling (Magonza, 19 novembre 1900 – Berlino, 1

giugno 1983) è stata una scrittrice tedesca.

Sposò lo scrittore ungherese László Radványi.

Dal 1928 fu iscritta al Partito Comunista e fu esule dal 1933, vivendo tra Francia e Messi-

co. Tornò in patria nel 1947 stabilendosi nella Repubblica Democratica Tedesca. Dal 1952

al 1978 è stata presidentessa dell'unione degli scrittori della Repubblica Democratica Te-

desca, cercando di promuovere il recupero di alcuni temi, a partire da quelli legati all'im-

maginazione e al fantastico, all'interno della letteratura dei paesi socialisti.

Opere [modifica]

La rivolta dei pescatori di Santa Barbara (Der Aufstand der Fischer von St.Barbara, 1928)

La via di febbraio (Der Weg durch den Februar, 1935)

Visto di transito (Transit, 1948)

I morti non invecchiano (Die Toten bleiben jung, 1949)

La decisione (Die Entscheidung, 1959)

La forza dei deboli (Die Kraft der Schwachen, 1966).

Stefan Zweig, nato il 28 novembre 1881 a Vienna, morto suicida il 22 febbraio 1942 a Pe-

trópolis presso Rio de Janeiro, era uno scrittore austriaco.

Stefan Zweig

Stefan Zweig, mediatore fra le nazioni animato da sentimenti pacifisti e umanisti, è noto

come autore fra l'altro di parecchie novelle e biografie.Indice [nascondi]

1 Vita

1.1 Infanzia e gioventù

1.2 Gli anni a Salisburgo

1.3 Esilio

2 Opere

2.1 Prime opere

2.2 Le grandi biografie

3 Voci correlate

4 Altri progetti

5 Collegamenti esterni

Vita [modifica]

Infanzia e gioventù [modifica]

Stefan Zweig era il secondo figlio dell'industriale ebreo Moritz Zweig (1845–1926) e sua

moglie Ida, nata Brettauer (1854–1938). La sua gioventù era influenzata dalla sicurezza

economica della famiglia e dal clima artistico e intellettuale della Vienna della fine dell'ot-

tocento, molto di più che dalla scuola, vissuta da lui come monotona. Come la maggior

parte dei suoi coetanei, a quell'epoca si interessava poco dei problemi politici e sociali di

quel periodo.

Nel 1900 iniziò gli studi di filosofia all'università di Vienna, che continuò dal 1902 a Berlino.

Si laureò nel 1904 con una tesi sulla filosofia di Hippolyte Taine.

Finiti gli studi, Zweig con l'appoggio dei genitori fece diversi viaggi, conoscendo così l'Eu-

ropa e diventando a sua detta "a poco a poco europeo". Si fermò per lunghi periodi a Pari-

gi e a Londra e ebbe occasione di incontrare Émile Verhaeren, Georges Duhamel, Augu-

ste Rodin e Hermann Hesse.

Nel 1908–1909 fece un viaggio in Asia, seguito da un viaggio in America nel 1911. Tornato

in Europa, fece amicizia con Romain Rolland e conobbe Friderike Maria von Winternitz,

infelicemente sposata, con la quale si sposò nel 1920.

All'inizio della prima guerra mondiale ritornò dal Belgio, dove era stato con Verhaeren, a

Vienna. Dal 1917 fino alla fine della guerra passò la maggior parte del tempo in Svizzera,

in particolare a Zurigo e Ginevra, dove tenne contatti con Hesse, James Joyce e Ferruccio

Busoni.

Gli anni a Salisburgo [modifica]

Dopo la guerra tornò in Austria, dove con Friderike von Winternitz si stabilì a Salisburgo. In

questo periodo ebbe inizio il suo grande successo come scrittore, accompagnato da gran-

de sfiducia dell'autore verso sé stesso. Divenne perfino l'autore più tradotto nel mondo del

suo periodo. Ripetutamente Zweig in quei tempi trascorse dei periodi in Italia e Francia,

incontrando Maxim Gorkij a Sorrento e Joseph Roth a Cap d'Antibes. Rimase molto im-

pressionato dal suo viaggio nella Russia sovietica in occasione del centenario di Lev Tol-

stoj nel 1928, in cui incontrò Gorkij per la prima volta.

La sua situazione finanziaria gli consentì di ampliare la sua collezione di manoscritti origi-

nali, acquistando manoscritti di Wolfgang Amadeus Mozart, Johann Sebastian Bach e

Ludwig van Beethoven, Johann Wolfgang von Goethe e Honoré de Balzac.

Esilio [modifica]

Nel 1933 le opere di Zweig vennero bruciate dai nazisti. Zweig era fiero di condividere

questa sorte con personaggi celebri come Thomas e Heinrich Mann, Franz Werfel,

Sigmund Freud e Albert Einstein. Nel 1934 lasciò l'Austria ed andò a stare a Londra senza

la sua famiglia. Nel 1938, dopo l'annessione dell'Austria, chiese la cittadinanza inglese.

Nello stesso anno divorziò da sua moglie Friderike, e nel 1939 sposò Lotte Altmann, con

la quale andò a stare a New York nel 1940, ben sapendo che non avrebbe più rivisto l'Eu-

ropa. L'anno seguente si spostò a Petrópolis in Brasile. Qui si suicidò insieme alla sua se-

conda moglie Lotte, il 22 febbraio 1942.

Opere [modifica]

Prime opere [modifica]

Le sue prime poesie, influenzate da Hugo von Hofmannsthal e Rainer Maria Rilke, Zweig

le scrisse al liceo. Nel 1901 venne pubblicato il primo volume di poesie col titolo "Silberne

Saiten" ("Corde d'argento"). Ottenne notorietà per la prima volta con alcuni articoli, novelle

e saggi pubblicati nel giornale Neue Freie Presse di Vienna.

Negli anni seguenti pubblicava oltre a racconti, drammi e biografie anche traduzioni di

poesie e novelle di autori francesi, in prima linea di Paul Verlaine, più tardi anche dei belgi

Émile Verhaeren, sul quale più tardi scrisse una monografia, e Camille Lemonnier.

Una prima raccolta di quattro novelle venne pubblicata nel 1904 con il titolo "Die Liebe der

Erika Ewald" ("L'amore di Erika Ewald"), seguita da un'altra raccolta di poesie nel 1906,

"Die frühen Kränze", e nell'anno dopo dal dramma "Tersites"

Nel periodo immediatamente prima della prima guerra mondiale vennero rappresentati per

la prima volta i drammi "Der verwandelte Komödiant" e "Das Haus am Meer", e vennero

pubblicate le novelle "Mondscheingasse" e "Brennendes Geheimnis" ("Un bruciante segre-

to").

Influenzato dall'esperienza di guerra scrisse il dramma "Jeremias", finito nel 1917, da lui

considerato la sua opera più personale. Si tratta di una tragedia che non è in prima linea

pacifista, ma in cui mostra la "superiorità morale del vinto". Il tema biblico significava per

lui anche una riscoperta delle sue radici ebraiche.

Dopo la guerra venne pubblicata la raccolta di biografie "Drei Meister (Balzac, Dickens,

Dostojewski)", inoltre racconti e testi biografici fra l'altro su Romain Rolland e Frans Mase-

reel. Nel 1925 seguì "Der Kampf mit dem Dämon (Hölderlin, Kleist, Nietzsche)" ("La lotta

col demone (Hölderlin, Kleist, Nietzsche)".

Il grande successo dell'autore Zweig ebbe inizio con la pubblicazione delle novelle "Amok"

e "Brief einer Unbekannten", e della raccolta di novelle "Verwirrung der Gefühle" ("Sovver-

timento dei sensi") nel 1927. Nello stesso anno la raccolta di miniature storiche "Stern-

stunden der Menschheit. Zwölf historische Miniaturen" (‘Momenti fatali. Quattordici minia-

ture storiche’) raggiunse una tiratura di 250.000 esemplari. Nel 1928 venne pubblicata la

collezione di biografie "Dichter ihres Lebens (Casanova, Stendhal, Tolstoj)".

Le grandi biografie [modifica]

La sua prima grande biografia fu "Joseph Fouché. Bildnis eines politischen Menschen"

("Fouché. Ritratto di un uomo politico"), pubblicata nel 1929, studio di carattere e quadro

preciso dell'epoca napoleonica, inteso anche come ammonimento per il presente. Nello

stesso anno Zweig scrisse la tragicommedia "Das Lamm des Armen", anch'essa ambien-

tata nell'era napoleonica.

Seguì poi la raccolta "Die Heilung durch den Geist" con biografie di Anton Mesmer, Mary

Baker-Eddy e Sigmund Freud, particolarmente ammirato da Zweig. Nello stesso periodo

iniziò il lavoro al libretto "Die schweigsame Frau" insieme a Richard Strauss.

La seconda grande biografia, "Marie Antoinette. Bildnis eines mittleren Charakters", pub-

blicata nel 1932, era il maggiore successo letterario di Zweig. La prossima grande biogra-

fia, "Triumph und Tragik des Erasmus von Rotterdam", venne pubblicata nel 1934, seguita

da "Maria Stuart" ("Maria Stuarda"), scritta a Londra.

Nel 1936 venne pubblicato "Castellio gegen Calvin oder Ein Gewissen gegen die Gewalt",

in cui il poco conosciuto umanista Sebastian Castellio rappresenta un'immagine ideale

dell'autore stesso, mentre il riformatore Johannes Calvin ha chiari tratti di Adolf Hitler. Il

libro venne bene accolto da autori antifascisti come Lion Feuchtwanger, ma molto criticato

in particolare in Svizzera, perché non rende giustizia al personaggio di Calvino. Nel 1938

seguì "Magellan. Der Mann und seine Tat" ("Magellano").

L'unico romanzo di Zweig, "Ungeduld des Herzens", venne pubblicato nel 1939.

A Petrópolis scrisse "Amerigo. Geschichte eines historischen Irrtums" e la famosa Novella

degli scacchi (Schachnovelle). L'autobiografia di Zweig, "Die Welt von Gestern. Erinnerun-

gen eines Europäers" ("Il mondo di ieri. Ricordi di un europeo"), completata nel 1941, fini-

sce esattamente il 1 settembre 1939, la data dell'attacco del Reich alla Polonia e quindi

inizio della seconda guerra mondiale. Per Zweig questo significava la realizzazione delle

sue peggiori paure e la fine di tutte le sue speranze.

Erich Maria Remarque pseudonimo di Erich Paul Remark (Osnabrück, 22 giugno 1898 –

Locarno, 25 settembre 1970) è stato uno scrittore tedesco.

Erich Paul Remark nacque a Osnabrück in una famiglia cattolica. A diciotto anni, durante

la Prima guerra mondiale, andò al fronte dove fu ferito più volte. Dopo la guerra cambiò il

suo cognome in Remarque, che era stato il nome della famiglia fino a suo nonno. Cambiò

molti lavori, diventando bibliotecario, uomo d'affari, insegnante e giornalista.

Nel 1929 pubblicò la sua opera più famosa, Niente di nuovo sul fronte occidentale (Im

Westen nichts Neues) con il nome Erich Maria Remarque (cambiando il suo secondo no-

me in onore della madre): il romanzo descriveva la totale crudeltà della guerra attraverso

la prospettiva di un soldato diciannovenne. In seguito scrisse altre opere simili; con un lin-

guaggio semplice e toccante descrivevano in modo realistico la vita durante e dopo la

guerra.

Nel 1933, i nazisti bruciarono e misero al bando le opere di Remarque, mentre la propa-

ganda di regime faceva circolare la voce che discendesse da ebrei francesi e che il suo

cognome fosse Kramer, cioè il suo vero nome al contrario. Questa informazione è ancora

presente in alcune biografie nonostante la mancanza di prove a supporto. Remarque visse

in Svizzera dal 1931, e nel 1939 si trasferì negli Stati Uniti con la prima moglie, Ilsa Jean-

ne Zamboui, che sposò e dalla quale si separò due volte, e divennero cittadini statunitensi

nel 1947. Nel 1948 tornò in Svizzera. Nel 1958 sposò l'attrice hollywoodiana Paulette

Goddard che rimase con lui fino alla sua morte, avvenuta nel 1970 a 72 anni.

È sepolto al cimitero di Ronco, in Svizzera, dove è sepolta anche Goddard.Indice [na-

scondi]

1 Le sue opere più conosciute

2 Remarque in lingua italiana

3 Voci correlate

4 Collegamenti esterni

Le sue opere più conosciute [modifica]

Im Westen nichts Neues (1929)

Der Weg zurück (1931)

Drei Kameraden (1937)

Liebe deinen Nächsten (1941)

Arc de Triomphe (1946)

Der Funke Leben (1952)

Zeit zu leben und Zeit zu sterben (1954)

Der schwarze Obelisk (1956)

Der Himmel kennt keine Günstlinge (1961)

Die Nacht von Lissabon (1963)

Schatten im Paradies (pubblicazione postuma, 1971)

Eugen Berthold Friedrich Brecht detto Bertolt (Augusta, 10 febbraio 1898 – Berlino, 14

agosto 1956) è considerato il più influente drammaturgo, poeta e regista teatrale tedesco

del XX secolo.Indice [nascondi]

1 Biografia

1.1 L'infanzia e gli studi

1.2 La giovinezza e le prime opere

1.3 Tamburi nella notte

1.4 L'Opera da tre soldi

1.5 L'esilio

1.6 Il soggiorno americano

1.7 Berliner Ensemble

1.8 Gli ultimi anni

2 Opere

3 Altri progetti

4 Collegamenti esterni

Biografia [modifica]

L'infanzia e gli studi [modifica]

Bertolt Brecht nacque ad Augusta il 10 febbraio 1898 da Berthold Friedrich Brecht e So-

phie Brezing, in una famiglia di recente borghesia. I nonni paterni erano originari del Ba-

den, mentre quelli materni provenivano da Bad Waldsee, nell'Alta Svevia.

Il padre era cattolico, sua madre era protestante e il giovane Brecht fu educato nella fede

della madre. Il 20 marzo Bertolt venne battezzato nella chiesa evangelica Barfüßerkirche e

il 18 settembre la famiglia traslocò nella nuova abitazione nella città bassa vicino a Per-

lachberg, quartiere di artigiani e artisti. La fede protestante della madre segnò l'educazio-

ne culturale e linguistica del figlio, nella quale la lirica religiosa evangelica e il tedesco di

Lutero lasciarono un’impronta decisiva.

Il 29 giugno del 1900 nacque il fratello Walter, che più tardi diventerà professore di tecno-

logia cartaria al Politecnico di Darmstadt e il 12 settembre dello stesso anno la famiglia si

trasferì in un appartamento più grande nella Bleichstraße 2, in una delle case della Fon-

dazione Haindl, costruite qualche anno prima per i dipendenti nel sobborgo di Klancke.

Come città industriale e commerciale, Augusta si distingueva, oltre che le sue imprese

bancarie, per i tessili, per l'industria dei coloranti e per le cartiere. Il padre era emigrato

dalla Foresta Nera proprio per lavorare nella cartiera Haindl, di cui, in seguito, diventò il

direttore.

Bertolt ebbe un'infanzia poco felice a causa del carattere schivo e di frequenti problemi di

salute. Dopo la scuola elementare frequentò il Realgymnasium Augsburg. Come compagni

di classe ebbe tra gli altri Caspar Neher e Rudolf Prestel.

Nel 1913 cominciò a scrivere le prime poesie, tra cui L'albero in fiamme. Tra il 1914 e il

1915 scrisse altre poesie, imbevute di patriottismo e di entusiasmo per la guerra e di tutto

ciò che è tedesco. Nel 1916, in un tema in classe sul verso Oraziano Dulce et decorum est

pro patria mori, Brecht espresse un giudizio negativo sulla morte eroica affermando tra l'al-


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Corso di laurea: Corso di laurea in lettere (BRESCIA - MILANO)
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