Letteratura Tedesca 3 24/09/2021
Narrazioni brevi che appartengono al 19esimo secolo, con un’eccezione. L’ottocento, definito come secolo
della forma breve, è una definizione che lascia il tempo che trova, può essere messa in discussione, però è
vero che all’interno della letteratura tedesca l’800 è caratterizzato da romanzi, opere narrative, novelle
produce una tale vastità di opere importanti in forma di novella breve. Letteratura della svizzera tedesca,
noi ne abbiamo uno in programma cioè jeremias gotthelf. In germania ci sono romanzi importanti, ma
dovendo distillare le opere più significative dell’800 dovremmo andare in direzione diversa da quella del
romanzo. Dovremmo andare nella direzione dei racconti brevi e del teatro, il capolavoro dell’800 è il faust di
goethe, uscito in forma definitiva nel 1830. Heinrich von kleist, autore id teatro e scrittore di pamphlet
giornalistici, anche narratore, non scrive romanzi ma opere più brevi. Un esempio simile si può fare per
georg buchner che muore molto giovane nel 1837 e si lascia alla spalle una manciata di opere, la maggior
parte sono opere teatrali. Opera più famosa! woyzeck, fu tratta pochi anni dopo la pubblicazione di un
opera lirica di alban behr con titolo cambiato in wozzeck, è un opera che rompe con la tradizione armonica.
Un altro capolavoro di buchner è la morte di danton, tra queste opere però vi è un solo racconto, il Lenz. La
marchesa di O* non è un racconto fantastico, ma concerne una dimensione fantastica cioè quella del
sogno, da qui kleist prende lo spunto per tracciare la rotta di una vicenda umana e soggettiva, è una specie
di calata nelle profondità della psiche umana, una fase precedente a quella della definizione della psiche
umana in termini moderni. In kleist l’inconscio è protagonista però è un inconscio che non funziona
secondo le leggi della casistica freudiana. Il romanticismo è importante per la definizione della forma
narrativa breve, il romanticismo in narrativa raggiunge i suoi vertici più alti proprio con i racconti e non con i
romanzi che sono più radi e sporadici. Tieck appartiene alla prima fase del romanticismo e ne è proprio uno
dei fondatori. Il romanticismo ha luogo in Germania e poi si diffonde attraverso l’Europa. Hoffmann
appartiene a una seconda generazione romantica, eichendorff è a metà tra una seconda e una terza
generazione romantica, loro solo in parte sono assimilabili alla stessa corrente, in parte eichendorff va oltre
il romanticismo. Il lenz di buchner è un testo particolare e jeremias gottelf simili perché entrambi
possiedono caratteristiche del realismo 800esco, ma il testo di gottelf è un testo anche fantastico ed è
interessante perché mette in scena uno dei grandi motivi del fantastico cioè quello del patto diabolico e lo
mette in scena con una scrittura e un atteggiamento autoriale realistico. Gottelf racconta la sua storia come
racconterebbe una stori adi vita contadina e la sua stessa storia è di vita contadina dove a un certo punto si
inserisce una presenza diabolica perché c’è un diavolo che s’incarna in un personaggio e interagisce con
gli altri protagonisti del racconto. Il suo è un discorso che si rivolge a un pubblico specifico, cioè quello della
sua parrocchia, è un pubblico che ha bisogno di sentirsi rivolgere degli incitamenti e dei principi di tipo
morale. Il male che gottelf rappresenta in questo racconto ha un suo fascino, è anche attrattivo e capace di
sedurre, in quell’abbandonarsi al male che colpisce la protagonista del racconto c’è anche una voluttà.
Buchner e gottelf come rappresentato di un realismo medio 800esco. Theodor storm, autore la cui parabola
si svolge nella seconda metà dell’800. Autore di lingua tedesca per quanto nasca come non tedesco, nasce
come suddito di danimarca cioè in un epoca in cui la parte settentrionale della germania è soggetta alla
corona danese, ma in realtà lui è di madrelingua tedesca. È uno scrittore di testi brevi, racconti e novelle ed
anche un autore lirico di poesie in cui vibra un sentimento post-romantico di malinconia. Tonio Kroger è un
racconto che non solo ammicca dal punto di vista della trama al racconto di storm ma che lo cita
espressamente, cita una lirica di theodor storm intitolata giacinto. Kleist non è un autore inquadrabile nel
movimento romantico, è un autore al di fuori di ogni corrente e movimento, al punto che nel corso della sua
vita rimase un po’ ai margini della società letteraria che contava, lasciava scontenti i suoi lettori. Kleist è un
eccentrico, ma in virtù di questa eccentricità acquista una rilevanza che ha uno spessore che molti autori
romantici non sono in grado di ottenere. la montagna delle rune! insufficienza dell’uomo davanti alla
natura, progressivo scivolamento nella follia. 27/09/2021
Heinrich von Kleist
In germania, per essere più inclusivi, nei paesi di lingua tedesca le proporzioni sono sbilanciate verso la
forma breve, nion mancano romanzi che conoscono nell’800 grande popolarità e diffusione, però a livello di
capolavori ci accorgeremo che quasi tutti stanno dalla parte della forma breve. Autori che hanno scritto
prevalentemente opere brevi nel nostro programma, cioè che non hanno scritto romanzi e questo è il caso
di von kleist e hoffmann che ha scritto sì opere più lunghe ma non sono romanzi. Ma ci sono anche autori
che hanno scritto romanzi cioè ludwig tieck. Perché in germania nell’800 si assiste alla fioritura di racconti
di novelle di opere brevi, tanta narrativa breve? Ci sono tanti capolavori di opere breve perché si scrive
tanta narrativa breve, per la letteratura tedesca vale la legge di theodor sturgeon, scrittore di fantascienza,
che affrontando il problema della qualità della letteratura di fantascienza degli anni 60 ha affermato che il
90% di tutto quello che viene scritto è spazzatura, il che può sembrare offensivo nei confronti degli scrittori,
ma al tempo stesso offre il destro alla considerazione opposta, cioè c’è un 10% che n0on è spazzatura, e
più ampie sono le quantità su cui si misura il 90% e il 10% più c’è probabilità di trovare in quel 10% opere
di alto livello. È quasi inevitabile che il 10% della produzione sia tutt’altro che spazzatura, più ampio è il
punto di partenza, la base sulla quale quel 10%si inscrive e più alte saranno le probabilità di trovare opere
di grandissimo valore. Si scrive tanta narrativa breve nell’800 perché abbiamo motivi sociologici o
socialculturali, perché nell’800 in germnaia in modo sempre più marcato si va ampliando la base della
popolazione che legge. La germania dal punto di vista dell’evoluzione storica soffre di un ritardo rispetto ad
altre regioni d’europa come la francia, la danimarca del nord, i paesi bassi a nord ovest, il regno unito. Un
ritardo politico, economico che poi si strinse anche in un ritardo culturale. La germnaia del 700 è una
nazione inesistente, è un paese grande ma diviso dal punto di vista politico e culturale in stati e staterelli
molto diversi fra loro in cui l’unico fattore unificante è quello della lingua, il tedesco si attesta nelle sue
forme moderne a partire dalla traduzione della bibbia di lutero nel 16esimo secolo, ma continua ad essere
una lingua teorica. C’è un tedesco comune che è quello dei libri e della gente di cultura e questo tedesco è
un fattore unificante nel corso del tempo e a cui si attaccano i fautori dell’unificazione nazionale. Il ritardo
tedesco comincia ad essere colmato dalla fine del 700 inizio 800 e si va costituendo una classe borghese
più o meno solida, inizialmente piuttosto aleatoria, man mano che il secolo avanza in concomitanza con i
progressi industriali della germania intesa come insieme di stati tedeschi prende sempre più consistenza.
Quella della lettura è un attività ricreativa importante per la classe che si va formando e che alla fine
dell’800 avrà un predominio politico ed economico. Le letture che circolano più ampiamento sono quelle
veicolate attraverso i giornali e le riviste, gli almanacchi che sono una forma di trasmissione di testi che ha
una storia lunga che procede attraverso tutta l’età moderna, tra la fine del 700 e inizio 800 prende sempre
più piede e si diffonde sempre di più nella circolazione dei saperi in ambito tedesco, e gli almanacchi che di
solito sono annuali accompagnano la vita all’interno delle famiglie borghesi, piccolo borghesi e contengono
proverbi, aneddoti, storie, racconti, costituiscono un fronte importante anche dal punto di vista del
guadagno per gli scrittori. Importante è il ruolo che acquistano i giornali e le riviste nel 19esimo secolo. Le
riviste che circolano richiedono materiali agili, racconti, curiosità e approfondimenti di vario tipo, e quel tipo
di supporto produce anche un effetto di ampiamento sul pubblico, più riviste ci sono e più c’è pubblico che
le legge. Queste opere nel migliori dei casi vengono ripubblicate in volume.
Heinrich von kleist è stato oltre che scrittore di teatro e lirico anche giornalista, curatore di riviste, autore,
per un certo periodo kleist si impegnò in un progetto che poi fallì di un quotidiano d’informazione che uscì a
berlino con un titolo che richiamava la berlinità. La stessa marchesa di O* ebbe una prima edizione in
rivista, uscì nel 1808 sulla rivista Phobus che aveva come sottotitolo “un giornale per l’arte” ed era edito
proprio da kleist insieme ad un suo mentore adam muller scrittore e intellettuale, appena due anni dopo la
marchesa di O apparve in volume.
Vita e opere
Kleist è stato un autore interessante e importante, uno dei grandi nomi della letteratura tedesca dell’800, è
importante in virtù della sua eccentricità e difficile collocazione dal punto di vista storico letterario. L’epoca
in cui esordisce sulla scena letteraria è un epoca in cui la letteratura tedesca viaggia in 2 direzioni, parallele
ma diverse e inconciliabili, e da una delle due posizioni si guardava all’altra con diffidenza e rancore, era un
epoca di grandi polemiche quella che va dall’ultimo scorcio del 700. Goethe autorità indiscussa nella corte
di weimar, schiller un po’ più defilato ma sempre attivo in quel contesto, allineato con Goethe nel contrasto
del romanticismo, loro vedono nei romantici una generazione che li minaccia di sostituirsi a loro come
esponenti di punta della cultura del momento, i romantici sono più giovani e hanno idee diverse, Goethe e
schiller propugnano una linea comune di classicismo, si parla di classicismo weimariano, ma poco lontano
da weimar, a jena agiscono questi giovani scrittori che fondano una rivista, l’athenaeum e qui lanciano i
segni di quello che in brevissimo tempo si afferma come movimento di punta di un intero continente, cioè
quello romantico. Weimar e jena poli di diversa direzione per quello che riguarda gli intenti culturali, in tutto
questo nel variegato mondo della Germania dell’epoca crescono e si sviluppano anche pensieri dissonanti,
divergenti che vanno nel senso e nella direzione di un’autonomia e di un equidistanza dal romanticismo da
una parte e dal classicismo dall’altra. Friedrich holderlin, scrittore per molti versi assimilabile a una corrente
neoclassica, egli stesso considerava la letteratura tedesca come l’esito di un’evoluzione che nasceva dalla
letteratura greca e concepiva il tedesco moderno come l’erede del greco antico, in realtà lui si muove in
una direzione diversa dal classicismo weimariano, holderlin è anche vicino per molti versi ad alcuni filosofi
e pensatori importanti per il movimento romantico, è un compagno di strada di schelling, fichte salvo poi
allontanarsi decisamente per una scelta di vita e una vocazione sulla strada della poesia. Holderlin studiò a
tubingen, nel sud ovest della germania. holderlin ebbe una intensa ma breve carriera di scrittore perché in
seguito a esaurimenti nervosi ebbe un tracollo mentale che lo sprofondò nei suoi ultimi anni fino alla sua
morte in un limbo, in una sorta di follia, continuò a scrivere soprattutto lirica che avevano struttura e
linguaggio semplice, quasi infantile, perché firma con nomi di fantasia, nomi italianeggianti, il nome con cui
più frequentemente firmava queste opere era quello di scardanelli. Negli ultimi 40 anni holderlin non si
allontanò più da tubinga. Kleist è un altro di questi autori eccentrici, un autore che non si relaziona in modo
diretto né con il romanticismo ne col classicismo weimariano per quanto fosse conosciuto dagli autori
romantici, e per quanto uno deli autori romantici, ludwig tieck, sarà negli anni 20 uno dei suoi grandi
promotori. Kleist visse una vita breve, nel 1811 alla fine della sua parabola umana le sue opere rischiarono
di essere dimenticate, fu grazie a tieck che nel 1821 si rimise mano a quelle opere e tieck ripubblicò le sue
opere e nel 1826 tieck pubblicò le opere complete di heirich von kleist riportandolo all’attenzione del
pubblico. Non è un caso che sia stato proprio tieck fra tutti e non è un caso che lo abbia ripreso all’inizio
degli anni 20, perché tieck ha una svolta all’interno della sua parola di scrittore, cioè un passaggi che va da
forme romantiche, comincia a interpretare un genere diverso nella scrittura, un genere che è molto
realistico. Tieck è uno degli inauguratori del realismo medio 800esco, la forma narrativa che nel corso
dell’800 mediano sarà quella prevalente. Non è un caso che tieck tra gli autori che rivalorizza trascelga
anche kleist perché kleist che non è un autore realista ma invece piuttosto visionario, è un autore che non
si avvicina alle direttive romantiche, non ha del romanticismo quel misticismo e nemmeno la limpidezza
formale del classicismo weimariano, la scrittura di Kleist è una scrittura emozionale, segue in modo efficace
le onde, le maree delle passioni dell’animo dei suoi personaggi che poi corrispondono a quella che è la sua
concezione del mondo, quindi ci sono grandi squilibri nella sua opera, ci sono momenti di vuoto e momenti
di pieno, ci sono reticenze, buchi, punti interrogativi e poi die moment ni in cui si accumulano emozioni. La
sua vita rispecchia l’andamento del tempo, Kleist nasce nel 1777 a frankfurt, ma una frankfurt molto più
periferica, agli estremi confini orientali dei territori tedeschi, cioè frankfurt an der oder, cioè al confine fra
germania e polonia, zona periferica distante da berlino, kleist appartiene a una famiglia di proprietari
terrieri, una famiglia nobile che per tradizione ha dato allo stato prussiano numerosi ufficiali dell’esercito, vi
è un personaggio che appartiene alla linea genealogica di kleist, ewald von kleist è stato scrittore e poeta
che fu ufficiale dell’esercito prussiano, morì durante la guerra dei 7 anni, è interessante che alla sua figura
reale s’ispirò lessing che in uno dei suoi drammi più famosi, ovvero la Minna von Barnhelm s’ispirò a
questo personaggio. Una famiglia importante dell’aristocrazia brandenburghese, kleist era destinato ad una
carriera militare e seguì quella linea, suo padre morì quando lui aveva 11 anni e dopo la morte del padre la
sua famiglia si trasferì a berlino e a 15 anni entrò nei ranghi dell’esercito come cadetto e svolse un periodo
di addestramento militare, erano anni turbolenti, si stava affacciando lo spettro della conquista francese.
Kleist caporale nell’esercito prussiano fino al 1795 e in quel rango combatté durante le schermaglie prima
ancora che la guerra vera e propria sui confini occidentali nella battaglia del reno. In seguito nel 1797 fu
promosso ufficiale e in realtà le sue inclinazioni andavano in altra direzione, presto si affermò in lui il
desiderio di scrivere, vocazione di carattere speculativo letterario tanto che all’inizio le sue pere furono di
carattere filosofico. La prima opera di cui si ha notizia è un saggio intitolato uber den sicheren weg glucklich
zu sein, un modo sicuro per trovare la felicità, negli anni successivi però approfondisce le sue letture di
opere di goethe e schiller, quindi il suo indirizzo sembra essere quello del classicismo weimariano fondato
sull’idea della coincidenza di 3 membri cioè: vero, bello, buono. Questa riflessione porta kleist nel 1799
fuori dall’esercito a iscriversi a studi universitari a Frankfurt per poi trasferirsi nel 1800 a berlino dove ha
modo di coltivare le proprie velleità letterarie e trovare modo di dare corpo a queste aspirazioni, scrive per il
teatro questo è un modo per trovare un sostentamento attraverso la propria scrittura. L’opera teatrale
veniva pubblicata e rappresentata e al momento della rappresentazione l’autore veniva ricompensato, era
un modo efficace per guadagnare qualcosa. Kleist non si sottrae a questa trafila, scrive capolavori per il
teatro, la sua prima opera die familien schroffenstein scritta nel 1802 e rappresentata nel 1804, è un po’
un’opera schilleriana con caratteri già significativi di quella che sarà la strada di kleist con momenti molto
cupi, quasi macabri di assoluta durezza, kleist da questo punto di vista riprenderà quel percorso portandolo
agli estremi in alcuni drammi successivi. Kleist a berlino si rende conto che non può vivere soltanto
scrivendo e vive da scrivano dal ministro dell’economia. Coltiva letture kantiane che lo portano ad un crisi
esistenziale e a elaborare dubbi sulla consistenza di qualsiasi verità, una situazione esistenziale da cui non
uscirà mai del tutto e nel frattempi continua a scrivere, sono del primo scorcio dell’800
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