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Letteratura Tedesca 2 - Dal classicismo al naturalismo

Appunti di letteratura tedesca 2 (con integrazioni e riferimenti)
Appunti fatti da i libri: Storia della Letteratura Tedesca vol. 2 (2001 - Laterza), Libricini della Reclam: Die deutsche Literatur 7 - 12. Tra gli argomenti: il classicismo, il naturalismo.

Esame di Letteratura tedesca 2 docente Prof. M. Frola

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produrrebbe nello spettatore/lettore un’imitazione esteriore o falsa identificazione con un pathos vuoto, senza nes-

suna presa di coscienza.

⇒ Il compito principale dell’arte è l’invito alla riflessione: l’uomo avrebbe capito che quanto è difficile scegliere il

bene e quanta forza di volontà è necessaria per diventare come si deve essere.

Ciò che importa non è tanto il possesso delle conoscenze, quanto la ricerca di esse: Nathan di Lessing, Carlos di

Schiller e Faust di Goethe.

Tra il 1795 e il 1798 Schiller compose i capolavori della sua opera lirica, soprattutto ballate, le quali rimangono

ricordate, perché numerosissimi versi sono diventati detti e hanno assunto nella lingua comune un senso proverbiale.

A questo periodo risale anche “Das Lied von der Glocke”: inno alla rettitudine borghese e alla tranquilla felicità

familiare. 16

Capitolo III

Zwischen Klassik und Romantik

Questo periodo si colloca tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo. I tre poeti più significativi del periodo

sono Jean Paul, Kleist e Hölderlin, i quale vengono inseriti in questa corrente perché visto come outsiders, cioè

non più appartenenti alla corrente classica, ma non ancora inseriti in quella romantica. La mancanza di una patria

tedesca continuava a farsi sentire e con le vittorie di Napoleone, questa mancanza divenne insopportabile causa

alcune circostanze:

• eliminazione della frammentazione politica

• sconfitta dei tanti piccoli potenti staterelli minuscoli

• importanti riforme imposte dai francesi (che all’inizio affascinarono la intellighenzia tedesca)

– introduzione del codice civile

– abolizione della censura

Nel 1806 venne dissolto definitivamente il Sacro Romano Impero di nazione germanica, anche se non esisteva già

più da parecchio tempo. Crollò ogni possibilità di una “nazione germanica”, e la patria tedesca non poté più essere

identificata con la Germania. Esistevano la Prussia e l’Austria. Nonostante tutto la Francia, anche se vista come

polarità opposta, ponendo le basi per una teoria che aiuterà poi lo svilupparsi di uno stato nazionale germanico.

In questo periodo andarono in frantumi gli ideali del classicismo di Weimar e iniziò a formarsi la teoria romantica

con le sue laceranti contraddizioni. Un primo romanticismo viene anche chiamato “periodo di Jena”, in cui

venne espressa una produzione teorica convincente e inizialmente organica. Solo dopo il 1830 perse la sua forza

nel clima di stagnazione e di autocompiacimento filisteo. Gli autori che non avevano nè contatti con Jena, né con

Weimar vennero praticamaente ignorati dalla coscienza storico-letteraria. Questi tre outsiders presero parte attiva

alla movimentata storia del loro tempo. Visto che vivevano gli stessi avvenimenti storici, si possono trovare tratti

comuni a tutti e tre gli autori, nonostante ognuno abbia sviluppato un’individualità inconfondibile. Comune a tutti:

· confronto con la filosofia dell’illuminismo: Kant e idealismo speculativo

· impegno politico nella fase post-rivoluzionaria dopo il 1807

· le loro opere rispecchiano il confronto continuo con i movimenti letterari principali

Sia Goethe che Schiller non vedevano di buon occhio questi tre outsiders e ostacolarono apertamente il loro tentativo

di farsi conoscere sulla scena letteraria.

1 Heinrich von Kleist

1.1 Vita

? Frankfurt an der Oder,1777 - Berlin, 1811

? per tradizioni familiari iniziò la sua carriera ufficiale

17

? nel 1799 riuscı̀ a strappare il permesso di lasciare l’esercito, doveva però entrare nell’amministrazione statale

prussiana e riuscı̀ a concludere degli studi

? si costruı̀ un mondo spirituale che però crollo miseramente nel 1801

? fu molto colpito dalla filosofia kantiana

? dopo aver abbandonato il servizio presso l’amministrazione statale, sciolse il fidanzamento e iniziò a condurre

un’esistenza irrequieta, spostandosi in diverse città

? Goethe e Schiller cono capirono la sua concezione del dramma, solo Wieland riconobbe il suo talento e lo

incoraggiò a dedicarsi solo alla scrittura

? non riuscı̀ a reggere le aspettative troppo alte che aveva nei confronti di se stesso e crollò in una profonda

depressione

? 1807 venne sospettato di spionaggio e arrestato dai francesi che lo tennero prigioniero fino al 1808

? dopo si stabilı̀ a Dresden, dove fondò la rivista “Phoebus” →

? nel frattempo a Weimar venne rappresentato per la prima volta il suo Der zerbrochene Krug grande

insuccesso

? tornato a Berlino nel 1810, fondò la sua ultima iniziativa giornalistica “Berliner Abendblätter”: accoglienza

favorevole e Kleist riuscı̀ anche a pubblicare il suo saggio Über das Marionettentheater

? scrisse anche la sua ultima opera Prinz Friedrich von Homburg, ma era molto lontano dalla mentalità del

tempo

? venne inserito all’interno del movimento romantico, ma egli non condivideva tanto il programma poetico

? il suo entusiasmo patriottico non fu mai per una nazione tedesca, ma per la sua Prussia

1.2 Opere

I suoi drammi erano decisamente di carattere romantico. Il dubbio profondo che pervade la sua opera rispetto

all’ideale di umanità elaborato dal classicismo di Weimar fa senz’altro di quest’autore un rappresentante della

modernità letteraria. Le tematiche principali affrontate nelle opere di Kleist:

· mancanza di senso

· carattere enigmatico della realtà

· irraggiungibilità della verità

· inaffidabilità e inadeguatezza della ragione

· ricerca disperata di un segnale guida nel labirinto della vita

Prime opere drammatiche rimaste incompiute: Robert Guiskard, Herzog der Normannen, 1803 e Die Fam-

ilie Schroffenstein, 1803. La ricerca della verità che viene affrontato in modo leggero e allegro ne “La brocca

rotta”, assume nella sua seconda commedia Amphitryon, 1807, una dimensione angosciosa. Solo il dramma fi-

abesco Kätchen und Heilbronn, 1807-08, è pervaso da una concordanza assoluta tra sogno e realtà. Ricompare

la ricerca della verità nella tragedia Penthesilea, 1808, nel quale Kleist si concede una grande libertà nell’inter-

pretazione dell’antico mito.

Nelle sue opere Kleist perde la fiducia nella possibilità di riconoscere la verità. Nel dramma Prinz Friedrich von

Homburg , 1809-11, fornisce un’ultima variazione sul tema del rapporto tra la verità del sentimento e la verità

come ordine e realtà. I drammi di Kleist terminano spesso con un ambiguo punto interrogativo, non danno delle

risposte chiare sul senso degli avvenimenti. Per la sua parabola sull’irrimediabile perdita di senso Kleist sceglie la

forma narrativa più nuova dell’epoca: la Novella. Tra queste famose sono: Der Feindling, Der Zweikampf, Die

Marquise von O. e Das Erdbeben in Chili. Questo genere si ispira al concetto originario del concetto nell’accezione

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di “notizia”, “annuncio”, che prende poi il significato di “notizia di giornale” e che fa quindi riferimento a qualcosa

di realmente accaduto.

Secondo Kleist lo spirito non si può manifestare assieme alla natura, in armonico accordo con le sue leggi, e neppure

contro la natura, ma solo passando attraverso la natura, cercando quindi di annullare le leggi della natura in senso

scientifico du unba completa neutralizzazione delle interferenze.

Prinz Friedrich von Homburg

Per Natalia non c’è contraddizione tra la realtà del mondo esterno e la verità di quello interno. Non si raggiunge

la certezza del proprio valore e dell’affidabilità del mondo esterno rifugiandosi nei sogni, ma solo accettando il

rifare dell’ordine esterno e rinunciando alle fantasie di felicità interiore, individuale e personale. La verità della

legge esterna è basato su uno stato di cose diverse rispetto alla certezza del proprio sentimento: entrano quindi in

conflitto i due mondi.

Michael Kohlhaas

Episodio realmente accaduto durante l’epoca della Riforma e lascia irrisolto il conflitto tra diritto e giustizia. Il

protagonista subusce un torto e vuole giustizia, ma casa lui stesso nel torto, quando cerca di far valere il suo diritto

alla giustizia con la forza.

Das Erdbeben in Chili

la vicenda si svolge sullo sfondo storico del terremoto che aveva sconvolto Santiago del Cile e gettato nella coster-

nazione l’intera Europa. Il terremoto è simbolo di caos e fine del mondo, ma non è un giudizio divino per o contro

qualcuno, è semplicemente qualcosa che avviene. É un evento naturale senza scopo e intenzionalità, una notizia

di giornale appunto. Alcuni hanno anche detto che potrebbe essere un’allusione della delusione di Kleist rispetto

all’andamento della rivoluzione francese. Al centro della storia mette la immagine della “sacra famiglia”, che nel

tentare un nuovo inizio in mezzo alla morte e alla distruzione quasi annullano il peccato originale dei loro progenitori.

Über das Marionettentheater

Questo saggio potrebbe essere la chiave per capire la visione del mondo di Kleist. È un tentativo di cercare la più

alta perfezione artistica non nell’educazione di una coscienza morale, ma in quello “stato di natura” che oramai

l’uomo ha perso da tanto tempo: quanto più l’uomo riuscisse a liberarsi dal dono problematico della conoscenza,

tanto più potrebbe avvicinarsi al suo stato originario di innocenza. Solo lo spirito è privo di gravità, ma non appena

assume una qualche forme (materiale), esso deve sottostare alla legge di gravità diventato pesante (nel contempo

anche grave). L’uomo è capace di percepire l’assolutezza dello spirito, ma appena cerca di mettere in atto i suoi

pensieri e le sue idee, intervengono le leggi della materia e lo riportano coi piedi per terra. La marionetta è immune

alla gravità. Il marionettista può dunque mettere in atto le sue idee direttamente senza essere ostacolato dalle leggi

naturali. Il gioco con la marionetta “immune dalla gravità” può solo costituire una via, ma non un fine.

2 Friedrich Hölderlin

2.1 Vita

? Lauffen, 1770 - Tubinga, 1843

? fu educato in seminari e studiò teologia e filosofia allo “Stift” a Tubinga

? 1794-1795: assistette alle lezioni di Fichte a Jena e cercò di entrare in contatto con Schiller, che all’inizio lo

incoraggiò e poi si tirò indietro

? Goethe fu indifferente nei suoi confronti e poi lo rifiutò, solo Wieland mostrò comprensione verso di lui

? accettò poi un lavoro da percettore e si trasferı̀ a Frankfurt am Main

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? fu però costretto a lasciare Frankfurt, perché era nato un delicato rapporto d’amore con la padrona di casa,

Susette (Diotima)

? Susette morı̀ nel 1802, e poco dopo si manifestarono in Hölderlin i primi sintomi di disagio mentale

? 1804: la madre lo fa ricoverare in una clinica a Tubinga dove gli venne diagnosticata una forma incurabile di

schizofrenia (solo pochi anni di vita)

? il falegname Ernst Zimmer era rimasto molto colpito dall’Hyperion e si offrı̀ di assisterlo fino alla sua morte

2.2 Opere

Le sue poesie sono di impronta classica nel senso più alto. Ammirava Klopstock e Schiller. L’“armonia” di Hölderlin

non ha niente che fare con l’ideale classico della nobile semplicità e serena grandezza, ma prelude invece a un’utopia

negativa di stampo romantico. Per il romanticismo, l’unica possibilità di salvezza in un mondo senza speranza

consiste nel tirarsi fuori completamente dal mondo stesso. I suoi canti patriottici furono strumentalizzati da parte

di un nazionalismo ottuso e bieco, come ad esempio Der Wanderer e Die Eichenbäume. Hölderlin trova

una breve consolazione tra tante sofferenze della vita solo e unicamente nella perfezione artistica, nel divino estro

creativo. La sfida della forma viene affidata alle divinità primordiali, alle forze del destino: An die Parzen (1799).

La Sehnsucht romantica cerca nel concetto di Wiederzauberung der Welt una sorta di magico annullamento del

doloroso peccato originale. La fede religiosa non dava più alcuna risposta alle grandi questioni dell’epoca.

Hyperion oder der Eremit in Griechenland

È l’unico romanzo di Hölderlin, composto dal 1792 al 1799 in diverse fasi. Il riferimento alla grecità è molto impor-

tante, ma la sua immagine era molto diversa da quella del classicismo di Weimar. A differenza degli altri autori, egli

aveva colto anche l’elemento orientale dell’antichità greca. Hyperion come idea è molto più vicino al romanticismo

che al classicismo: alla fine si ritira nella solitudine uscendo dal mondo. Egli sceglie la strada della rinuncia, cara

al modello di Weimar, ma neanche la nobiltà d’animo, somma virtù del classicismo tedesco, lo metterà al sicuro di

fronte all’oscuro potere del destino.

Der Tod des Empedokles

Durante l’Hyperion, Hölderlin scrive anche alcune scene per questa tragedia. Studiando i testi filosofici di Empedocle,

Hölderlin scopre che egli riteneva che la natura fosse formata da una mescolanza dei quattro elementi e che anche i

contrasti, come l’odio e l’infelicità che costellano la vita, fossero determinati alla mutazione e dal conflitto incessante

degli elementi.

Hyperions Schicksallied

L’intera produzione lirica è caratterizzata da un’assoluta padronanza delle forme metriche più ostiche. Hölderlin

cercava con rigore inaudito la precisione contenuta in ogni singola parola, che deve “avere un effetto in sé e per sé”.

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Capitolo IV

Frühromantik

Il Romanticismo indica l’epoca di passaggio verso l’Europa moderna caratterizzata da due fenomeni, la rivoluzione

industriale e la nascita degli Stati nazionali, che causarono cambiamenti

· politici

· economici

· sociali

che mandarono all’aria il sogno classicistico di un sistema di valori immutabili. Il periodo viene collocato tra il

1790 e il 1830. Questo movimento influenzò l’intera produzione artistica del tempo, soprattutto in campo musicale.

Mentre gli scrittori continuavano a essere convinti che fosse possibile rappresentare il mondo, molti pittori riuniti nel

movimento espressionista (in anticipo sull’espressionismo letterario) proclamavano la ribellione contro ogni mimesi

in campo artistico.

Il concetto propriamente letterario viene dall’Inghilterra, mentre in Francia il romanticismo assunse inevitabilmente

(rivoluzione francese) una connotazione politica e di critica sociale. Nell’area di lingua tedesca era nato nello stesso

periodo il sogno della patria unica e unita. Il romanticismo introdusse nel dibattito politico-culturale il concetto

di Volk etnia, popolo in quanto stirpe. In Germania però l’unificazione fu fatta dall’alto, dal militarismo

prussiano, oppressivo e conservatore reazionario: non meritava quindi il nome di costituzione. Il risultato fu

che si fronteggiavano due diversi Stati: il Reich tedesco, dominato dalla Prussia, e la monarchia austro-

ungarica, dominata dagli Asburgo. Erano potenti blocchi, con identità e interessi totalmente diversi, di costituzione

multietnica. Wieland e Schiller tenevano la definizione di “romanticismo” come corrente “romanzesca, avventurosa”,

semplicemente “medievale”.

L’accavallarsi di movimenti politici, correnti letterarie e tendenze culturali crea un periodo di affascinante vitalità,

ma di difficile lettura. Il romanticismo tedesco da migliori risultati nel primo periodo (detto anche “romanticismo

di Jena”) soprattutto nel dibattito teorico su arte, estetica e filosofia.

Si esaurisce poi velocemente in un movimento di soffuso “male di vivere”, fuga dal mondo e di rifiuto di qualsiasi

impegno sociale o culturale.

Il romanzo, come genere letterario, del romanticismo tedesco è caratterizzati dall’inserimento di Lieder e poesie,

che spesso, vengono ricordate, ma viene dimenticato il romanzo in cui erano collocate. I romantici di Jena erano

convinti di aver trovato nell’immagine del mondo medievale i fondamenti filosofici per la realizzazione di questo

programma. La dinamica poetica messa in moto dal pensiero romantico fece saltare tutti i confini tracciati con

cura dal classicismo di Weimar. La sperimentazione dei romantici creò nuovi generi letterari come la novella e la

fiaba.

Quest’ultima divenne il genere preferito della prosa romantica. Non c’è autore romantico che non si sia servito di

elementi fiabeschi: nella fiaba i romantici cercarono e trovarono materiale duttile e malleabile. Non c’era nessun

limite alla fantasia. Le fiabe di Brentano e di E.T.A. Hoffmann sono tra le produzioni più brillanti della letteratura

romantica. 21

1 Gotthilf Heinrich Schubert

1.1 Opere

Die Sprache des Traumes

(Reclam: Romantik I, S.273 f)

Er ist der Erste, der auf den Unterschied von angelernter Wortsprache und unbewusster Seelensprache hinweist.

Der Traum ber den Romantiker, ist ein wichtiges Bestandteil der Lebens. Solange die Seele diese andere Sprache

folgt, so folgen die Ideen ein anderes Gesetz der Assoziation als gewöhnlich. Mit der Wortsprache drücken wir

Konzepte arm aus. Das Schicksal in und außer uns redet dieselbe Sprache wie die Seele im Traum.

2 Georg Wilhelm Friedrich Hegel

Fu il filosofo più importante dell’Ottocento: sostituı̀ le categorie assolute della conoscenza di Kant con l’idea che la

razionalità del mondo si rivela nel processo storico, dispiegando il disegno di Weltgeist termina con la vittoria

della libertà assoluta. Le forme della conoscenza assoluta vanno oltre il destino dei singoli individui , fino a rendere

visibile il perfetto disegno dello spirito universale. Il sistema hegeliano accolto con enorme favore è interpretato

come Phänomenologie des Geistes(1807). Riuscı̀ in effetti ad integrare le conoscenza scientifiche delle diverse fasi

nel pensiero idealistico dominante, delineando una visione del mondo chiara e rassicurante, fondata su principi

teleologici di sapore cristiano. I seguaci di Hegel si dividono in due:

I. “destra hegeliana”: vide nell’ordine costituito la fase di sviluppo storicamente necessaria dello spirito e

considerò lo Stato con un organo a cui l’individuo doveva sottomettersi (individualità conservata all’interno

della totalità sociale)

II. “sinistra hegeliana”: riprese il concetto hegeliano di Aufhebung nel suo doppio senso (accezioni presenti

nella voce tedesca), vedendo nell’ordine una stato che doveva essere superato, e non conservato, affinché lo

spirito universale potesse progredire; simpatizzava per i movimento politici del Vormärz

3 August Wilhelm Schlegel

3.1 Vita

? Hannover, 1767 - Bonn, 1845

? studierte Theologie und Philosophie in Göttingen

? 1795: in Jena al Kritiker tätig

? 1798: Professor

? seit 1804 Reisebegleiter der Madame de Stael

? 1808: Vorlesungen in Wien

? ab 1818 Professor für Literatur- und Kunstgeschichte in Bonn

? seit 1769 verheiratet mit Caroline Böhmer, die an mehere Arbeiten ihres Mannes beteiligt war (z.B. Überset-

zungen)

3.2 Opere

Riteneva l’illustrazione romantica un’arte vera e propria, definendola a livello teorico come forma artistica “analoga”

alla poesia. I segno diventano quasi dei geroglifici e costituiscono quindi gli strumenti ideali per la creazione della

poesia universale.

· Athenäum (zusammen mit Friedrich Schlegel, 1798-1800)

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· Charakteristiken und Kritiken (1801)

· Über dramatische Kunst und Literatur (1809)

· Kritische Schriften (1828)

4 Friedrich Schlegel

4.1 Vita

? Hannover, 1772 - Dresden, 1829

? studierte Rechtswissenschaft in Göttingen, dann 1791-94 Philosophie, Altphilologie und Kunstgeschichte in

Leipzig

? freundschaft mit Fichte in Jena

? Zusammentreffen mit Goethe, Wieland, Herder und Novalis

? 1802-04: Sanskritstudien in Paris; ab 1807 Vorlesungen in Köln

? 1809: Hofsekräter in Wien

? 1827: Vorlesungen über die Philosophie des Lebens in Wien

? ab 1828 Philosophie der Geschichte in Dresden

Schlegel cercò di elaborare addirittura una teoria del romanzo, dichiarandolo il genere più adatto a realizzare il

ritorno all’incondizionato predominio della fantasia e della libertà creativa, sottoposta solo al piacere estetico. I

suoi scritti più importanti sono quelli di estetica, critica filosofica e filologia.

4.2 Opere

· Über das Studium der griechischen Poesie (1795): letterature europee come un “tutto formato da elementi di

connessione reciproca

· Geschichte der Poesie der Griechen und der Römer (1798)

· Lucinde R. (1799)

· Vorelesungen über die neuere Geschichte (1811)

· Geschichte der alten und neuen Literatur (1815)

· Philosophie der Geschichte (1829)

· Sprache und Weisheit der Inder (1808): studi di linguistica comparata e fondazione della glottologia moderna

· Rivista “Europa” (1803): allargò l’idea dell’identità culturale europea fino alla pittura e alla storia dell’arte

· Rivista “Concordia” (1820): ruolo decisivo nella produzione e diffusione di simboli nazionali

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Progressive Universalpoesie

Aus: 116.“Athenäum”-Fragment (Reclam: Romantik I, S.25 ff)

Dieses Fragment enthält ein Hauptprogramm der Frühromantik.

Era la sua idea di fondere insieme poesia e filosofia.

1. Der Begriff “Universalpoesie” schliesst alle Gattungen der Literatur ein und vermischt sie: Romantik als

Gesamtkunst.

2. Das ganze Leben selbst wird zur Dischtung

3. Nur die Wiedergeburt des gesamten Daseins aus dem Geist der Poesie kann ein Bild des Zeitalters hervor-

bringen.

Il frammento costituiva l’unica forma adeguata all’eterno divenire.

Alle Philosohie ist Idealismus

(Reclam: Romantik I, S.64)

Poesie und Philosophie finden ihre höhere Einheit in einem Religionsbegriff, der eine Erneuerung der Religion in

einem neuen Menschen voraussetzt.

Die Heimat der Ironie

Aus: Über die Unverständlichkeit (Reclam: Romantik I, S.100 ff)

Der Begriff “Ironie” kommt aus Schlegels philosophisch-kritischem Standpunkt, und nicht als die “Ironie” als primär

dichterisches Prinzip. Die Philosohie ist die eigentliche Heimat der Ironie. Von einer Seite gesehen, kann sich di

Poesie bis zur Höhe der Philosophie erheben.

Versuch über den Begriff des Rebublikanismus

polemizza l’atteggiamento politico conservatore dei weimeriani e si batté affinché l’eredità della “polis” greca non

fosse ridotta alla formula classicistica della “nobile semplicità e serena grandezza”. (1796)

5 Novalis

5.1 Vita

? piccola cittadina nello Harz, 1772 - Weissenfels, 1801

? studi di giurisprudenza a Jena e a Lipsia

? accademia mineraria di Freiberg

? a Jena aveva seguito anche le lezioni di Schiller e Fichte

? rapporti amichevoli con Schlegel e Tieck →

? 1797: predita della promessa sposa Sophie von Kühn interrogarsi sul tempo e la fugacità della vita

? 1798: nuovo fidanzamento con Julie von Charperntier

? studio degli scritti mistici di Jacob Böhme, arrivando alla conclusione che la poesia era la chiave della filosofia

? studi di filosofia della storia 24

Novalis viene spesso frainteso, perché egli non è per niente afflitto da un “desiderio struggente di morte”, ma era

animato da una grande gioia di vivere. Sempre sulla scia della “poesia universale”, cerca anche lui di fondere insieme

la logica e la matematica con il mondo della musica, del sogno e della fiaba. Grazie all’insegnamento di Fichte da

luogo a una teoria di stupefacente modernità sulle correspondances poetiche, termine usato in seguito per definire

un analogo rapporto tra poesia e realtà. Aveva forgiato il suo pensiero studiando gli scritti di Lessing e prendendo

spunto per le sue idee di utopia storica soprattutto dal saggio L’educazione del genere umano, in cui la storia è

presente come un processo di continua emancipazione.

In seguito si dedicò alla poesia, cercando per mezzo del linguaggio poetico di di fissare il carattere processuale degli

eventi concreti eternamente in evoluzione e in movimento perenne.

5.2 Opere

Novalis definı̀ la fiaba il canone della poesia: tutto ciò che è poetico deve essere fiabesco.

Ferne Philosophie klingt wie Poesie

(Reclam: Romantik I, S.63)

Das Unbekannte, Geheimnisvolle ist das Resultat una der Anfang von allem. Über die Stufen der Natur geschieht

(unbewußt) ein allmählicher Vorstoss zue Bewusstheit, um die Granzen der Natur zu erkennen. Der Erkenntnis ist

die Prosa; alle was in der Ferne liegt, ist Poesie.

Heinrich von Ofterdingen (1800)

All’interno di questo romanzo compare il simbolo che diveterà IL simbolo che diventerà quello del romanticismo

tedesco: ‘ ‘il fiore azzurro”. Per scrivere questo romanzo Novalis usa il genere del “Bisdungsroman”.

Sono le avventure e le esperienze di un giovane durante la sua adolescenza, fino alla sofferta decisione di dedicarsi

esclusivamente all’arte poetica, uscendo in seguito dal mondo reale, in eterna ricerca di questo “fiore azzurro”.

Il romanzo incompiuto utilizza la scenografia medievale, tracciando la biografia di Ofterdingen, presunto scrittore

del ‘ ‘Niebelungenlied”.

La composizione del romanzo è suddivisa in due parti: l’Erwartung e l’Erfüllung. Il Leitmotiv è affidato al processo

di ritorno al mondo magico (Wiederverzauberung der Welt).

Die Christenheit oder Europa

Venne considerato a lungo un attacco all’illuminismo, invece, se inserito opportunamente in questo contesto appare

invece come il tentativo di collegare l’idea illuminista dell’amore incondizionato verso l’uomo con l’eredità storica

del Medioevo europeo.

Inni alla notte

Avevano la funzione di rendere credibili le visioni notturne, e attraverso l’utilizzo di annotazioni personali (diari,

lettere) avrebbero dovuto conferire una nota di soggettività. Da qui nasce anche l’incrollabile mito del giovinetto

romantico che si strugge di cupa malinconia, anche se in realtà Novalis intendeva trasmettere una visione del mondo

dialettica in cui i contrasti sono superati.

Hyazinth und Rosenblüte

(Reclam: Romantik II, S.53 ff)

Dieses Märchen wendet sich an die Lehrlinge in de Nähe des Meisters und soll sie einweihen in das Verstehen der

“inneren Musik der Natur”. Die Menschen die im Märchen vorkommen tragen keine bürgerliche Namen, sondern

Märchennamen. Dieses wäre als Kunstmärchen zu definieren, indem es eine Idee erst voll austrägt.

Hyazinth wandert dem Glück, seiner Erlösung entgegen. Er durchläuft verschiedene Stationen einer inneren Wand-

lung, wobei er seine Weltabgewandtheit aufgibt und schließlich in der Liebe zu Rosenblüte die Welt wiederfindet.

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6 Bettina von Arnim

6.1 Vita

? Frankfurt a. M.,1785 - Berlin, 1859

? Schwester von Clemens Brentano

? seit 1811 verheiratet mit Achim von Arnim, 7 Kinder

? nach seinem Tod als Schriftstellerin tätig

6.2 Opere

Dokumente über die Armut

Aus: Dies Buch gehört dem König (Reclam: Romantik I, S. 208 ff)

Bettina kämpfte für bessere Lebensbedingungen der Armen. In diesem Dokument erzählt sie verschiede Geschichten

von verschieden Leuten, damit auch die reicheren Leute, die die lesen konnten, besser wussten, was es arm zu sein

hieß. Sie beschäftigt sich besonders mit Webern und Schneidern.

7 Wilhelm Friedrich Wackenroder

7.1 Vita

? Berlin, 1773 - 1798

? Mitschüler und Jugendfreund von Tieck

? Jurastudium in Erlangen und Göttingen, sowie Kunststudien und altdeutsche Quellenforschung

7.2 Opere

· Herzensgießungen eines kunstliebendes Klosterbruder (1797): l’entusiasmo per gli antichi maestri diventa

addirittura una religione compensatoria

· Phantasien über die Kunst, für Freunde der Kunst (mit L. Tieck, 1799)

8 Ludwig Tieck

8.1 Vita

8.2 Opere

Franz Sternbalds Wanderungen (1798)

Qui oltre alla contemplazione religiosa dell’arte compare anche la venerazione romantica per la natura e l’idea della

Wanderung. Sternbadld non compie un viaggio all’insegna e allo scopo della Bildung, ma gode del viaggio in sè, in

quanto movimento. Usando il termine Wanderung invece di Reise, Tieck intende esaltare il movimento incessante,

il vagabondare, che ha come fine la libertà del nomadismo stesso.

Volksmärchen

Raccolta di saggi di teatro con temi fiabeschi, racconti novellistici e componimenti vari, soprattutto Lieder.

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Capitolo V

Spätromantik

Programma poetico di questo secondo romanticismo:

Nostalgia per i tempi lontani e la dolce malinconia per la felicità irrimediabilmente perduta.

Il motivo dell’ombra perduta (o perdita dell’immagine riflessa) divnetò una delle immagini chiave della dissociazione

romantica. Con la perdita della certezza della propria identità cominciò a vacillare anche la sicurezza della conosci-

bilità del mondo esterno. In questo modo il romanticismo maturò la coscienza di crisi e dell’Entfremdung. La

visione universale del mondo andò miseramente in frantumi: individuo e conoscenza, storia e società si sviluppano

in maniera autonoma, le dimensioni sono indipendenti e non comunicanti tra loro. Il singolo si trova abbandonato

a se stesso, senza punti d’appoggio. Il movimento romantico cominciò ad intuire che l’evoluzione sociale e i processi

storici non sono guidati da alcun Weltgeist.

1 Clemens Brentano

1.1 Vita

? 1778 - 1851

? ricca famiglia di mercanti di Frankfurt a. M. con lontane origini italiane

? amico di Schlegel e Tieck

? 1801 incontra a Gottinga Achim von Arnim; più tardi avrebbe spostato la sorella minore, Bettina

? 1804 con Arnim a Heidelberg: pubblicarono insieme Des Knaben Wunderhorn

? 1809 si trasferı̀ a Berlino dove frequentò i circoli pietistici

? 1817: conversione al cattolicesimo si occupò solo di tematiche spirituali

Nell’opera di Brentano è riscontrabile im modo diretto il passaggio dal romanticismo di Jena a quello successivo.

Le sue fiabe artistiche assorbono meglio i libero movimento della fantasia. Collaborò all’inizio con i fratelli Grimm

alle Fiabe del folclore, ma fu costretto ad abbandonare causa divergenze di opinioni. Iniziò allora ad occuparsi della

traduzione del Pentamerone di Gianbattista Basile.

1.2 Opere

Godwi oder das steinerne Bild der Mutter (1798-1801)

Si sente ancora una fortissima influenza del romanticismo di Jena: uso smoderato dell’ironia romantica spezzando

di continuo la prospettiva del narratore. 27

Italienische Märchen

Parte delle fiabe tradotte di quelle di Basile, una in particolare fu completamente rielaborata e riscritta, diventando

un romanza fiabesco di oltre 100 pagine (Gockel, Hinkel und Gackeleia). Furono pubblicate postume e insieme alle

Rheinmärchen furono tra le produzioni più riuscite della fiaba d’autore.

2 Jakob und Wilhelm Grimm

2.1 Vita

2.2 Opere

La fiaba romantica è definita col termine Kunstmärchen per distinguere il genere letterario dalla forma narrativa

di valore foclorico.

Kinder- und Hausmärchen (1812-1814)

È la raccolta di fiabe popolari tedesche per eccellenza. Raccolta di “poesia naturale” (es. Volkslieder, Sagen e

Volksmärchen). Le loro fonti però non erano contadini illetterati, ma rappresentati spesso delle borghesia colta e

benestante. I due fratelli rimaneggiarono tutto il materiale raccolto con criteri stilistici unitari, creando il Märchen-

stil. Per definire questo genere creato dai fratelli Grimm, in bilico tra la fiaba popolare di interesse folclorico e la

fiaba artistica a carattere letterario, viene usato il termine Buchmärchen.

3 Joseph Freiherr von Eichendorff

3.1 Vita

? Schloß Lubowitz, 1788 - Neiße,1857

? si colloca anche lui tra il romanticismo di Jena e quello di Heidelberg

? studi di giurisprudenza a Halle

? conclusione degli studi nel 1809 prima a Berlino e poi a Vienna; amicizia con Schlegel e Veit (figlio di primo

letto dei Dorothea Schlegel)

? 1816: funzionario dello Stato prussiano, lavorando in molti settori e in diverse località

3.2 Opere

L’arte e la realtà si allontanano sempre più l’una dall’altra e tra la fantasia poetica e la situazione storica reale di

apre un solco sempre più profondo. Il tratto predominante dell’arte poetica di Eichendorff è il ritiro crescente nelle

memorie fino alla fuga in un passato idealizzato. Soffrı̀ degli sviluppi durante la restaurazione iniziata con il congresso

di Vienna e finı̀ per rifugiarsi nell’esaltazione idealizzante del passato, diventando il poeta della rimembranza.

· Das Marmorbild (1819)

· Die Freier (1833)

· Dichte und ihre Gesellen (1834)

· Schloß Dürande (1837)

· Gedichte (1837)

· Über die ethische und religiöse Bedeutung der neueren romantischen Poesie Deutschlands (1847)

· Zur Geschichte des Dramas (1854) 28

Ahnung und Gegenwart (Vienna 1811-12)

Eichendorff cerca ancora il confronto col suo tempo e con la complessa situazione della Germania.

Aus dem Leben eines Taugenichts (1823-26)

Viene descritta la filosofia di vita del giramondo senza legami: è aperto a tutto quanto il mondo gli offre.

Umile figlio di un mugnaio se ne va in giro per le campagne e i paesi della Germania, confidando semplicemente del

buon cuore di Dio e degli uomini. Arriva fino in Italia, senza scopi nè progetti. Gli basta solo un po’ di poesia per

ripristinare la segreta armonia del creato, ma solamente come sogno, come magico istante, in cui il mondo torna a

girare nel modo giusto.

4 Ernst Theodor Amadeus Hoffmann

4.1 Vita

? Königsberg, 1766 - Berlin, 1822

? molto presto iniziò a studiare musica e pittura, ma fu destinato dalla famiglia a studi di giurisprudenza

? dopo gli studi si trasferisce a Berlino, 1798

? superò l’esame per diventare funzionario giudiziario e prese servizio e Posen

? iniziò ad irritare le autorità e se ne andò

? dopo aver preso moglie nel 1804 si trasferı̀ a Varsavia, dove fu compositore

? Bamberga-Dresda: incarico di direttore d’orchestra, critico teatrale e musicista; un po’ alla volta si avvicinò

alla letteratura

? 1814 venne riassunto al servizio dello Stato prussiano a Berlino

? Divideva il suo tempo libero tra la musica e la letteratura

4.2 Opere

La particolarità delle opere di Hoffmann è data dalla compresenza e compenetrazione di elementi reali e di elementi

tanto surreali da sconfinare nell’irrealtà. I suoi racconti i partono da una descrizione molto concreta della realtà,

con la narrazione molto precisa di un avvenimento. L’elemento soprannaturale si inserisce in un secondo momento

all’improvviso e sconvolge la vita tranquilla e quotidiana osservata e narrata con accurata naturalezza, rivoluzio-

nando situazioni apparentemente normali. Realtà e follia di intrecciano in un tortuoso groviglio.

Nelle opere di Hoffmann possiamo trovare traccie dell’umorismo leggere di Wieland e quelle della smodata tendenza

alla divagazione che caratterizza l’opera di Jean Paul. Gli effetti spettacolari invece provengono dal romanticismo

inglese, dalla tradizione della Schauerromantik e dal romanzo gotico; mentre gli elementi da mascherata grottesca

derivano dalla familiarità con la pittura.

Le immagini sono tanto potenti da convincere Freud a citarle come modelli ed esempi per le sue riflessioni psi-

coanalitiche: a partire dal racconto Der Sandmann (1816), inserito nella raccolta Nachtstücke, che Freud sviluppa

le sue teorie sull’origine dei disturbi nevrotici.

Fantasiestücke in Callots Manier (1814-15)

Prima raccolta di racconti in cui vengono mischiati elementi reali e surreali, es. esseri fantastici a metà tra l’uomo

e la bestia, creature bizzarre e maschere farsesche. Ci sono molti personaggi che compariranno anche nelle opere

successive di Hoffmann. All’interno della raccolta si trova anche Der goldene Topf, esempio tra i più riusciti

dell’oscillazione tra realtà e follia. 29

Die Serapiondbrüder (1819-21)

Parla sempre di realtà e immaginazione, della confusione tra realtà e dimensione onirica. Contiene racconti divenuti

famosissimi come Klein-Zaches o Rat Krespel, in cui si risolve il tema conduttore del delirio una volta con delicatezza

e una volta in modo tragico.

Lebens-Ansichten des Kater Murr nebst fragmentarischer Biographie des Kapellmeisters Johannes

Kreisler in zufälligen Makulaturblättern (1818-21)

Hoffmann lo considera come il suo romanzo-capolavoro. Il romanzo oggi ha perso molta della sua comicità originaria

e molte allusioni possono essere capite solo da specialisti e non possono essere quindi comprese pienamente da lettori

privi di una formazione letteraria. Il continuo cambiamento di prospettiva dell’artista e quella del borghese produce

una presa di coscienza della duplicità dell’essere, irrimediabile scissione tra mondo interiore idealistico e mondo

esterno limitato e ottuso. Il senso romantico del tragico si dissolve nella ridicolaggine.

5 Adelbert von Chiamasso

5.1 Vita

? 1781 - 1838

? andato a Berlino per sfuggire alla rivoluzione francese

5.2 Opere

La sua lirica oscilla tra malinconia romantica e imegno sociale.

Peter Schlemihls wundersame Geschichte (1814)

Peter vende la sua ombra al diavolo, ma insieme all’ombra, simbolo della presenza in società e dell’identità sociale,

perde ogni possibilità di vita in comunità. Disperato è disposto a rinunciare alle ricchezze avute in cambio dell’ombra

dal diavolo, ma questo è disposto a restituire l’ombra solo in cambio dell’anima. Peter non accetta: avrà salva

l’anima, ma non sarà possibile la vita in comunità. Quindi si ritira nel deserto e trova consolazione negli studi

scientifici.

6 Friedrich De La Motte Fouqué

6.1 Vita

? 1777 - 1843

6.2 Opere

Scrisse una quantità sterminata di Romanzi cavallereschi, oggi tutti dimenticati.

Undine (1811)

L’ennesima variazione sull’antico motivo di Melusina, scritta in fiaba, la fata andata in sposa a un uomo mortale,

racconta la storia della sirenetta Ondina, dolce creatura sensibile, ma di spirito elementare senza anima mortale.

Per acquistare vera natura umana e quindi entrare in possesso di un’anima, sposa un cavaliere che le giura eterno

amore, ma la tradisce ben presto. A questo punto deve tornare nel suo regno acquatico e in possesso di un’anima,

porterà con sé l’esperienza del dolore e della sofferenza, ma anche il ricordo dei giorni felici.

Hoffmann ne curò l’adattamento musicale e andò in scena a Berlino nel 1816-17, facendo acquistare successo a

Hoffmann, non come autore, ma come musicista. 30

Cornice storica tra romanticismo e realismo

Periodo che va circa dal congresso di Vienna (1814-15) al 1848. Con il congresso prevalse il punto di vista dei

sovrani, che volevano un ritorno all’Europa prima del 1789 e un generale ripristino dell’epoca feudale-assolutistica.

Nonostante tutto cresceva comunque la pressione rivoluzionaria negli stati tedeschi che esplose poi nel 1848.

Il ministro austriaco Metternich riuscı̀ a riunire l’area di lingua tedesca nell’organizzazione “Deutscher Bund”

che era composta da 41 (poi 38) Stati, con a capo l’Austria e la Prussia; il potere rimaneva nelle mani de capo

di Stato (atto firmato al congresso nel 1820). L’opposizione borghese e liberale si raccolse nel movimento politico

“Junges Deutschland”. Questo gruppo trovò una prima espressione nel 1817, quando associazioni studentesche

organizzarono una festa nella Wartburg rigido controllo delle università, severe censure. Solo con un’insurrezione

francese nel 1830 anche nell’area di lingua tedesca l’opposizione tornò a galla, organizzando una replica nel 1832

del primo raduno alla Wartburg. Furono di conseguenza vietate tutte le associazione che avessero scopo politico e

nel 1835 furono banditi dalla circolazione tutti gli scritti dello Junges Deutschland. L’Austria iniziò a ritirarsi

dall’area centro-europea per concentrarsi sugli estesi territori orientali. Dopo il 1848 fu chiaro che cmq solo la

Prussia avrebbe potuto fondare una Stato nazionale tedesco.

Ci fu una crescita esponenziale della popolazione, favorita dalle conquiste della scienza e della tecnica, portando

un’alimentazione migliore e adeguata assistenza medica. La discussione politica di allargò: il confronto non si

svolgeva più solo esclusivamente tra i ceti dominanti e una borghesia economicamente potente ma politicamente

priva di diritti, bisognava tenere anche conto del nascente “quarto stato”. Entrò a far parte del quadro la “l’idea

di lotta di classe”, e dopo la rivoluzione borghese fallita del 1848, fu pubblicato il Kommunistisches Manifest, che

costituisce la base programmatica del socialismo e uno dei testi fondamentali del materialismo dialettico. Le nuove

conoscenze nei diversi settori della ricerca sperimentale misero in discussione l’immagine del mondo dominante (la

nuova classificazione delle ere geologiche, la teoria dell’evoluzione di Darwin su basi biologiche e la sociologia).

Inoltre, il miglioramento dell’istruzione e la crescente offerta di iniziative culturali portarono a un allargamento dei

ceti colti. Il pensiero di Hegel fece anche un ultimo tentativo di collegare l’eredità idealista di Kant con il pensiero

dialettico del romanticismo jenense.

La caratteristica principale di questo periodo è la presenza contemporanea della restaurazione e dell’opposizione. Il

classicismo e il romanticismo si rivelavano sempre più inconciliabili con le nuove idee progressiste aumento di

1

confusione e disorientamento di un’intera generazione che si abbandonò al Weltschmerz e alla nausea della vita.

La situazione invece era insopportabile nei molti piccoli staterelli della Germania centrale, ripristinati in gran parte

dopo la sconfitta della Francia rivoluzionaria. Non restò altro che proiettare i propri sogni di liberazione dal gioco

feudaleverso uno Stato capace di contrastare gli interessi specifici dei principi, appellandosi all’idea superiore di

una comune madrepatria. La richiesta di Stato nazionale, venne assorbita dalle manovre di politica imperiale dello

Stato prussiano fondazione del Reich nel 1870-71. La formazione dello Stato tedesco era il risultato della politica

espansionistica della Prussia. Le vittorie di Napoleone avevano spazzato via quello che restava del Sacro Romani

Impero; la casa degli Asburgo decise di rinunciare alla corona imperiale e l’ultimo imperatore romano, Francesco

II, prese il titolo di Francesco I, imperatore d’Austria. Nel 1833 venne fondato lo Zollverein, che unificò economi-

camente l’area di lingua tedesca.

Dopo il 1848 fu chiaro che la Prussia aspirava a una soluzione definita kleindeutsch: un’unificazione senza l’Aus-

tria. Con l’immagine positiva della famiglia patriarcale l’Austria cercava anche di contrapporre il pericolo mortale

che proveniva dalla vicina Prussia e minacciava l’esistenza stessa dell’Austria. La monarchia austro-ungarica era

composta da 15 diverse nazionalità, quindi cercò di sostituire l’idea di indipendenza nazionale dei popoli con l’im-

magine della famiglia dei popoli, che si raccoglie unita intorno alla casa imperiale, più protetta che dominata da

un imperatore saggio, pio e premuroso. L’Austria si rifugiò cosı̀ nell’idea di mantenimento della tradizione. Anche

l’idea del “mito asburgico” di fornire alla maonarchia multietnica un’identità nazione senza nazionalismi non resse

alla sfida delle esigenze reali dei vari popoli riuniti sotto il dominio asburgico.

1 Weltschmerz : Da dolore universale di trasformò in un vero e proprio dolore cosmico. Trovò spazio e fondamento nell’opera principale

del filosofo Schopenhauer Die Welt al Wille und Vorstellung(1819). La fuga dal dolore cosmico rifugiandosi nell’arte si osserva già negli

autori del tardo romanticismo: sotto la pressione della restaurazione la fiducia nella possibilità di cambiare il mondo con la poesia

universale del romanticismo jenense, il Weltschmerz tardo-romantico venne a sovrapporsi alla disperazione per la rivoluzione fallita. Il

dolore cosmico struggente si placò nelle dolci marlinconie del Biedermeier.

31

Capitolo VI

Biedermeier e Vormärz

Nel periodo tra il 1815 e il 1848 si nota un’improvvisa crescita della produzione di opere in prosa, liriche e testi

teatrali: questo dimostra quanto fosse in aumento il bisogno culturale. Questo fenomeno portò a nervose reazioni da

parte delle forze dominanti che vedevano l’elevazione culturale delle masse un pericolo per l’ordine tradizionale. Il

crescente consumo di letteratura costituisce un indizio della stagnazione sociale di quell’epoca, perché la borghesia

delusa cercava di dimenticare nel piacere dell’arte i conflitti che il passaggio delle rivoluzione alla restaurazione aveva

lasciato irrisolti. Era sempre più diffusa la letteratura di consumo, senza pretese ma non priva di valore. Questo

genere viene oggi definito Belletristik : tipo di prodotto letterario di leggibilità non troppo pesante, ma neanche

troppo leggera, che riempı̀ il vuoto tra la letteratura troppo “alta” e la produzione di massa.

Biedermeier

La predilezione per l’idillio è il modello di una totalità ordinata e armonica.

· lode della casa

· rispetto per il capofamiglia

· glorificazione della madre come centro emozionale e il bambino come immagine di innocenza

· serenità e tranquillità

· affettività senza passione

· osservanza pietosa

· diligente delle usanze e delle leggi

Data la diffidenza che l’Austria cattolicissima nutriva per il Nord protestante, al primo accenno di attacco al

dogmatismo della Chiesa da parte del movimento del Vormärz, la restaurazione di Metternich reagı̀ in modo pesante:

per salvaguardare il sistema gerarchico, le autorità stati ed ecclesiastiche imposero severe censure e controllo capillare

delle opinioni pubbliche; proponendo invece l’immagine positiva tradizionale della famiglia patriarcale gli scrittori

austriaci di questo periodo seguono l’impronta del Biedermeier. Di questa inclinazione c’erano anche calendari e

annuari, che offrivano a tutta la famiglia una grande varietà di storie e racconti, liriche, canti e detti. Il Biedermeir

nasceva dal bisogno di rimuovere la triste realtà quotidiana cercando consolazione e piacere spensierato nelle cose

belle.

Ripresa anche della letteratura pedagogico-didattica con una sterminata produzione di poesie didascaliche, favole e

prosa breve. Questa letteratura di calendario ha un grande sviluppo dopo il 1848 e conta anche diverse opere

molto garbate: Schatzkästlein del Rheinischen Hausfreundes - Peter Hebbel (1811) e le cosiddette Dorfgeschichten

dello svizzero Jeremias Gotthelf; questo tipo di genere fu anche il preferito di Annette von Droste-Hülshoff.

32

1 Annette von Droste-Hülshoff

1.1 Vita

? Schloß Hülshoff bei Münster, 1797 - Meeresburg, 1848

? aus einer alten, konservativen westfälischen Adelsfamilie

? ab 1826 abgeschiedenes Landleben auf dem Witwensitz ihrer Mutter bei Münster

? 1839-43: enge Freundschaft mit Levin Schücking

? 1841: aus Gesundheitsgründen Umsiedlung nach Meeresburg

1.2 Opere

· Gedichte (1838)

· Bei uns zu Lande auf dem Lande (1841)

· Bilder aus Westfalen (1842)

· Gedichte (1844)

· Geistliches Jahr (1851)

· Letzte Gaben (1860)

Die Judenbuche (1842)

È la sua opera principale, originariamente come “affresco dei costumi della Westfalia montuosa” all’interno di

un’opera dedicata ala descrizione della natia Westfalia. Il progetto non fu terminato e rimase solo questa novella.

Nata come “novella campestre”, si caricò però di densi significati simbolici e un groviglio inestricabile tra eventi

reali e processi oscuri dell’anima.

Sotto la forma di Dorfgeschichte rimangono quindi irrisolte le questioni dell’identità dell’uomo e della coscienza della

propria responsabilità; questioni che si ricollegano al complicato rapporto tra l’autrice e la fede. Queste domande

che rimangono irrisolte dimostrano quanto l’ordine apparente del mondo Biedermeier fosse in realtà minato fin

dalle radici già da molto tempo.

2 Eduard Mörike

2.1 Vita

? Ludwigsburg, 1804 - Stuttgart, 1875

? 1822-26: studiert Theologie im Täbinger Stift

? Freundschaft mit Vischer, Strauß, Waiblinger

? 1826-34: Vikarstelle in wüttembergischen Dörfern

? 1834-43: Pfarrer; lebte mit Schwester und Mutter

? 1851-66: Lehrer für Literatur in Stuttgart

? seit 1851 unglückliche Ehe; trennung in 1873

? befreundet miy Schwind, Heyse und Storm

? letzte Jahre in Lorch, Nürtingen und Stuttgart 33

2.2 Opere

Il popolarissimo idillio Der alte Turmhahn ha impedito per moltissimo tempo di vedere nella giusta luce questo

poeta, tutt’altro che superficiale nel periodo di transazione tra secondo romanticismo e realismo. Come la maggior

parte dei poeti della sua generazione, Mörike soffre dei cambiamenti sociali della “Übergangszeit”. La conseguenza

del cercare di conciliare ideali e realtà, è insicurezza, incapacità e rassegnazione. Un piccolo avanzo di ordine e

sicurezza viene cercato nell’idillio di una vita in ritiro. Una riduzione alla sfera privata può aiutare a ridurre e

respingere l’irrequietudine e il conflitto interno; ma non aiuta il problema di fondo dell’isolamento dell’uomo e

l’inattività politica borghese. I sogni irrealizzati, le “forze demoniache”, sono come ricordi malinconici del passato.

Particolarmente tipico di Mörike è il giudizio sull’amore come “piacere” e ”lamento”. La confusione e melanconia

come conseguenza di questa situazione irrisolvibile, portano al problema centrale della morte, che è sempre presente

in Mörike, e ritorna anche in momenti felici. La stessa minaccia della morte non porta alla disperazione nichilista,

ma viene calmata e conciliata musicalmente. Come rappresentate della piccola borghesia e uomo minacciato dalla

società, Mörike come reazione alla pressione sociale, si ritira nel mondo spirituale, ma non riesce comunque a trovare

quell’armonia sperata, andando incontro ai conflitti con il principio di piacere e di realtà.

L’opera di Mörike appartiene alla cerchia dei cosiddetti “poeti svevi”: di piacevole fruibilità e priva degli eccessi di

sentimento della Erlebnislyrik.

Im Frühling

Aus: Gedichte (Reclam: Vormärz, S.117)

Denk es, o’ Seele

Aus: Gedichte (Reclam: Vormärz, S.117 f)

Maler Nolten

Questo romanzo avrebbe fatto apparire da subito questo scrittore sotto un’altra luce. Profondamente influenzato

dal Meister di Goethe, tratta dell’artista Nolten che non riesce a resistere al richiamo di una vita d’artista libera

e senza legami. Cade però vittima dei lati oscuri della vita e si dà al fascino della sensualità erotica, finché non si

spegne in un crollo nervoso.

Mozart auf der Reise nach Prag

La dimensione demoniaca dell’arte viene qua impersonata dalla musica geniale di Mozart.

Vormärz

Era l’atteggiamento comune di rifiuto della mentalità del Biedermeier di dichiarata fede apolitica. Al contrario

dei biedermeierani, non intendevano abbandonare l’idea di una letteratura al sevizio del cambiamento sociale. A

questa corrente apparteneva “Junges Deutschland”, il gruppo più noto messo fuori legge nel 1835. Questi poeti si

schierano per una letteratura di buona qualità, ma allo stesso tempo anche di facile fruizione, che potesse raggiungere

e intrattenere il lettore. Videro lo scopo della letteratura nel confronto concreto con l’attualità politica: creazione

di materiale utile all’orientamento dell’opinione politica. Si sviluppò il nuovo genere del feuilleton: da una parte

in sintonia con la crescente importanza di giornali e riviste, dall’altra costituiva una dichiarazione di guerra ai ceti

dominanti. All’interno dei Jungdeutsche, si formarono un’infinità di gruppi minori di ogni tendenza.

Questa letteratura era politicamente impegnata, molto legata ai fatti attuali e oggi quindi ha perso molto del

suo interesse. Produsse soprattutto liriche di tendenza, canzoni politiche e brevi appelli, che venivano diffusi

specialmente attraverso volantini e giornali, meno controllabili.

Questa corrente diede anche origine a una quantità ragguardevole di canzoni politiche: merita di essere ricordato

Heinrich Hoffmann von Fallersleben, che compose nel 1841 Deutschlandlied, che è ancora oggi l’inno nazionale

della Germania oramai riunificata. 34

3 Franz Grillparzer

3.1 Vita

? Wien, 1791 - Wien, 1872

? Sohn eines Advokaten

? 1808-11: Studium der Rechtswissenschaften, Hauslehrer, Hofmeister, Bibliothekar

? Seit 1814 Beamter an der Finanzhofkammer

? 1818-23: Hoftheaterautor mit Zensurschwierigkeiten

? Reisen nach Italien, Deutschland, Frankreich, England und Griechenland

? Seit 1838 Verzicht auf Veröffentlichung seiner literarischen Produktion

? 1847: Mitglied der Wiener Akademie der Wissenschaft

? 1856 als Hofrat pensioniert

? 1861: Mitglied des Herrenhauses

3.2 Opere

Era il rappresentate più significativo si questo sentimento nazionale austriaco. Fu molto vicino al pensiero e allo

stile del classicismo di Weimar, ma per tutta la vita andò molto fiero di essere austriaco (Zur Zeitgeschichte, 1825).

I drammi Medea (1821) e Des Meeres und der Liebe Wellen (1829) sono ispirati esteriormente a temi classici.

Grillparzer era profondamente convinto che la vera umanità non si manifesta nel gesto eroico, ma nella coscienza

dolorosa della propria debolezza, nel riconoscere umilmente la propria limitatezza. Le protagoniste dei suoi drammi

(Saffo, Medea o Ero) rappresentano figure femminili con differenti psicologie il cui fallimento è dovuto al conflitto

tra l’aspirazione alla propria felicità e le sacre leggi dell’ordine. Si può intravedere un interesse al conflitto tra

individuo e società vicino al realismo.

Il tema centrale dell’opera di Grillparzer è influenzato dalla tradizione del classicismo di Weimar, ma la radice sta

nella tradizione barocca dell’antinomia tra essere e apparenza. trasitorietà ed eternità, pensiero e azione. Dramma

con l’eredità barocca è Der Traum ein Leben (1834): il sogno viene preso come immagine riflessa della propria

verità interiore. Il sogno in quest’opera costituisce la presa di coscenza della propria dimensione demoniaca.

La scelta dei motivi dei suoi drammi dimostra quanto egli si sentisse profondamente legato all’Austria. Egli diffidava

anche dell’idea francese di nazione ed attribuiva ad essa la colpa del caos e delle guerre che avevano dilaniato

l’Europa.

Die Ahnfrau (1817)

Dramma romantico di sicuro effetto scenico nella tradizione della Schauerromantik. Al centro del suo interesse c’era

il problema della conciliabilità di ordine tradizionale e inclinazioni personali.

Sappho (1818)

Secondo dramma, creato sulla falsa riga de classicismo di Weimar, una specie di “classicismo viennese” collocato

nell’antica Grecia, ma l’unica cosa che aveva in comune con Schiller e Goethe era la forma esteriore del blank verse.

La tragedia è intimamente umana: la donna creativa, per amore dell’arte, è costretta a soffocare i bisogni elementari

di affetto e di vita femminile, finché alla fine non riesce più a sopportare, cercando sollievo nella morte.

35

König Ottkars Glück und Ende (1825)

Questo dramma nasce dalla tematica delle tragiche conseguenze dell’agire umano e della colpa che necessariamente

nasce da esso nel momento in cui vengono superati i limiti posti dall’ordine divino. Diventò poi dramma di Stato

degli Asburgo. Il soggetto, preso dalla storia della Boemia, si riferisce a Ottkar II, sovrano della Boemia dal 1253

al 1278. Egli vuole separarsi dalla moglie per sposare Cunegonda nella speranza di avere un erede. La scelta di

Cunegonda ferisce l’orgoglio della nobiltà boema. Il conflitto è inevitabile. Rodolfo viene eletto imperatore e quindi

Ottkar si sottomette, perchè la ragion di Stato è dalla parte dell’imperatore. Pungolato da Cunegonda però riprende

il conflitto con Rodolfo trovando la morte in battaglia. Rodolfo si comporta da vero imperatore: rinuncia ai diritti

del vincitore e rispettando la tradizione dà in feudo i diversi territori ai legittimi eredi. L’Austria rimasta invece

senza erede la dà in mano al figlio iniziano la dinastia degli Asburgo.

Der arme Spielmann (1848)

In questa enigmatica novella si capisce ciò che Grillparzer pensasse veramente della modestia à la Biedermeier.

È una delle poche opere scritte in prosa di questo autore. Il povero suonatore era considerato come una variante

Borghere del modello della “nobile semplicità e serena grandezza”. Quest’opera fu pubblicata nonostante la censura

e si prese anche beffa degli studiosi per decenni. In un’analisi più accurata il suonatore è un bizzarro outsider,

che non ha scelto volontariamente l’esilio interiore, ma vi è stato costretto da una società autoritaria e brutale.

Tramite la tecnica della cornice narrativa, al maldestro suonatore viene contrapposto un narratore caratterizzato

da un’atteggiamento di ironia e di distanza. C’è una doppia prospettiva: viene mostrato si quello che il suonatore

pensa di se stesso, sia l’impressione che egli fa sulle persone che lo circondano. Il suonatore si ostina a voler eseguire

la musica più difficile, senza esserne in grado non fa altro che mettere in pratica ciò che il mondo pretende da

lui, cioè obbedire a ordini e comandi disumani e assurdi. Questo causa il tragico fallimento della sua esistenza.

Questo scambio continuo delle prospettiva, rivelano uno studio accurato delle tecniche romantiche dell’ironia, della

compenetrazione poetica della realtà, del gioco degli specchi e dei progetti alternativi che dissolvono ogni fiducia

nella possibilità di conoscenza. Ma questo va ben oltre il soggettivismo romantico, avvicinandosi già al nuovo ideale

letterario coltivato dal movimento del realismo europeo.

4 Heinrich Heine

4.1 Vita

? Düsseldorf, 1797 - Paris, 1856

? 1816-19: Kaufmannslehere in Frankfurt a.M. und Hamburg

? 1819-23: Studium der Rechtswissenschaft in Bonn, Göttingen und Berlin

? 1825: Übertritt zum Protestantismus

? 1827: Englandreise

? 1827-28: Mitarbeiter der Neuen Allgemeinen Politischen Annalen in München

? Reise nach Italien, Berlin und Helgoland

? 1831: wegen der politische Situation in Deutschland Übersiedlung nach Paris

? Beziehung zu den Saint-Simonisten

? Korrespondant der Augsburger Allgemeinen Zeitung

? 1835: verbot der Schriften von Heine

? 1843: enge Freundschaft mit Marx

? Mitarbeiter der Deutsch-Französischen Jahrbücher und des Pariser Vorwärts

? von 1848 bis zu seinem Tod ans Krankenbett gefesselt

36

4.2 Opere

Non era per niente nemico del progresso e riteneva come i saintsimoniani che la miseria fosse provocata dagli uomini

e che poteva essere quindi eliminata solo dagli uomini. La sua principale aspirazione era cercare di risolvere la

questione sociale, non affidando la casse più numerosa e quella più povera, ma voleva che si ponesse come primo

obiettivo la soddisfazione dei bisogni materiali. La lotta contro la miseria sociale caratterizzò tutta la sua opera e

raggiunse il suo punto più alto intorno al 1840, quando la fame e la povertà provocarono violente rivolte. La sua

poesia Die schlesische Weber provocò un grande effetto e termina con una potente “maledizione” delle truppe.

Con il suo impegno sociale Heine era vicino al movimento comunista. Si riconobbe sempre più in un sereno

paganesimo “ellenico”, opposto allo spiritualismo ascetico, difendendo per tutta la vita la gioia dei sensi e il piacere

dell’arte. Sempre dall’influenza del saintsimonismo nasce la preferenza di Heine per una forma di organizzazione

basata sulla meritocrazia.

Era anche convinto che servisse una rivoluzione per liberare le masse dalla miseria e dall’oppressione, ma nutriva

allo stesso tempo poca fiducia nella capacità rivoluzionaria delle masse. Il tema della libertà e benessere di tutti

costituiva uno dei motivi fondamentali della sua lirica.

Heine era convinto che solo un’arte spiritualmente indipendente potesse trovare la forza per esprimere nuove idee,

capaci di mettere in moto delle trasformazioni sociali. Il modo di pensare di Heine affonda le radici nella tradizione

dell’illuminismo.

I particolare dopo il 1830, contemporaneamente alle controversie del tempo, Heine si concentrò solo sulla prosa

pubblicistica. Solo negli anni 40 iniziò a scrivere di nuovo poesie. Dalla conoscenza dell’allontanamento (dell’amata

e dalla natura), si sussegue la distruzione della spontaneità. Nonostante la forma semplice del Volkslied, Heine

utilizza coscientemente lo stile romantico e mette al centro di un montaggio il sentimentalismo e la riflessione sui

sentimenti.

I Zeitgedichte sono l’espressione della sua controversia politico-ideologica con i cambiamenti dei rapporti sociali.

Gli scritti di tipo giornalistico e saggistico è molto più ampio rispetto a quello poetico. Va comunque ricordato il

tentativo di mediazione culturale tra Frnacia e Germania operato da Heine. Quando si trasferı̀ a Parigi nel 1831,

fu capace di vedere le grandi differenze tra la tradizione politica reazionaria della Germania e quella progressista

della Francia, offrendo articoli e saggi sulla cultura francese al mercato editoriale tedesco e viceversa.

Atta Troll. Ein Sommernachtstraum (1843)

Heine si fece beffa della mancanza di talento artistico degli onesti poeti di tendenza. Fu attaccato da destra (la

sua poesia rivoluzionaria non era per niente gradita) e da sinistra (dovette subire la reazione stizzita degli scrittori

radicali). Secondo lui l’arte mediocre resta tale, anche si trova ideologicamente dalla parte giusta.

Buch der Lieder (1827)

Ciclo di liriche che lo rese famoso come cantore dell’amore e della Zerrissenheit. La canzone più famosa della raccolta

è Lorelei, che assieme al Reno romantico è parte integrante del cliché per pubblicizzare la Germania. La popolarità

di questa canzone era tale che perfino il nazionalsocialismo, pur bruciando tutte le opere di Heine (ebreo), non osò

bandirla dalle antologie tedesche.

Deutschland. Ein Wintermärchen (1844)

É l’opera più importante di Heine; è una sorta di cronaca di viaggio in versi che ha come sfondo un viaggio dell’au-

tore ad Amburgo nel 1843.

Attacca spietatamente il nazionalismo a buon mercato, smaschera i miti fasulli che la Prussia aveva usato per con-

quistare il predominio nell’area di lingua tedesca e contemporaneamente prende ferocemente di mira il militarismo

e lo spirito servile del suddito prussiano. I presupposti per l’invocato paradiso in terra non potrebbero essere più

deludenti: Heine passa in rassegna i luoghi dei miti nazionali e vede quanto siano stati strumentalizzati e messi al

servizio di interessi ambigui e sospetti.

Preferisce che sia ripristinato il Medioevo: meglio secoli buoi, che l’oscuramento della luce della ragione e il desiderio

di libertà e uguaglianza, facendo ripiombare l’amata madrepatria nel gelido inverno dell’oppressione della negata

emancipazione. La Germania viene descritta con due facce: l’odiato Stato autoritario feudale, che viene attaccato

con rabbia e strofe invece di struggente nostalgia. Heine riesce a fondere insieme contenuti seri e riferimenti ironici,

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il pessimismo del presente e l’ottimismo per il futuro. In nessun’altra opera si trova una fusione cosı̀ felice delle

ambizioni artistiche e dell’impegno politico.

Kaput I

Aus: Deuschland. Ein Wintermärchen (Reclam: Vormärz, S.140 ff)

Qui Heine contrappone l’“alten Entsagungslied”, con la consolazione di una vita migliore dopo la morte, con un

“Himmelreich auf Erden”. La nuova libertà europea viene propagata da Heine come politica astratta, ma come

liberazione economica: i producenti dovrebbero poter godere loro stessi dei loro prodotti.

Mein Herz, mein Herz ist traurig

Aus: Buch der Lieder, Zyklus: Die Heimkehr (Reclam: Vormärz, S.137f)

In questa poesia viene messo in evidenza la dipendenza ma anche la distanza dal Romanticismo del giovane Heine.

L’antitesi tra “l’ambiente divertente” e ”l’osservatore triste” sembrano essere la premessa per il suo stato d’animo

spirituale. L’apparente paesaggio estivo calmo e senza pericoli non viene smascherata solo attraverso il contrasto

della nostalgia della morte ma è anche in sé fragile.

Zur Geschichte der Religion und der Philosophie (1834)

In quest’opera traspare obiettivo utopico di una sintesi della filosofia tedesca e del pensiero politico francese, rivolto

al mercato francese. È fondamentalmente una panoramica generale sull’evoluzione da Lutero a Hegel, ricollocando

il concetto di storia nel suo contesto politico-sociale.

Die romantische Schule (1836)

Questo saggio è troppo legato agli avvenimenti del tempo. Anche questo dedicato al mercato francese, si proponeva

di ridimensionare l’entusiasmo per la cultura tedesca. Heine qua si scaglia contro gli eccessi di cattivo gusto

del sentimentalismo tardo-romantico e libera finalmente il romanticismo jenense dalla placida patina con cui il

movimento Biedermeier l’aveva coperto. Allo stesso tempo egli attacco anche il classicismo di Weimer, risvegliando

la discussione sul ruolo dell’arte, che si divide fondamentalmente in due punti di vista:

1. l’arte deve mantenere assoluta distanza dalle vicende attuali del suo tempo, finendo inevitabilmente in uno

sterile atteggiamento secondo i dettami dell’art pour art

2. non è pensabile un’arte senza impegno storico-sociale, anche a rischio di produrre sotto la slancio dell’impegno

politico dell’arte mediocre

Heine però da una parte sosteneva che l’arte dovesse intervenire negli avvenimenti sociali e politici, ma dall’altra

era un romantico “evaso”.

Die Harzreise

Ein Auszug (Reclam: Vormärz, S. 180ff)

Es geht hier um di Beaobachtung und subjektive Verarbeitung des eurpäischen Emanzipazionsprozess. Dieses

veränderte thematische Interesse korrespondiert mit der Auflösung des traditionellen Gattungsgefüges: Lyric steht

neben Essayistik und Erzählungen. An der Stelle einer linearen Komposition treten Brüche und Assoziationen, ein

aphoristisches und improvisatorisches Erzählen.

Es ist ein Bericht über wenige Tage anläßlich einer vierwöchigen Fußwanderung von 1824. Frühester Versuch von

Heine in dem neuen Genre.

Starke romantische Einflüsse sind hier noch erkennbar, doch man schon Heines bekannter “Respektlosigkeit”, seine

Ironie und seine Kritik erblicken. Die Thematik verschiebt sich: befreiende Weite einer nicht romantisch verklärte

Natur, gesellschaftliche Probleme und Herrschaftsverhältnisse (Forderung nach politischer Freiheit).

In diesem Auszug wird die Stadt Göttingen und seine Einwohner beschrieben.

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5 Georg Büchner

5.1 Vita

? Goddelau (Darmstadt), 1813 - Zürich, 1837

? Studium der Medizin und der Naturwissenschaft in Straßburg (1831) und Gießen (1833)

? Gründung der illegalen Gesallschaft der Menschenrechte

? Aufruf zur Revolution an die Landbevölkerung im Großherzogtum Hessen

? 1835: steckbrieflicher Verfolgung Flucht nach Straßburg

? Fortsetzung des Studiums

? 1836: Dozent der vergleichende Anatomie in Zürich

Si impegnò personalmente nelle lotte politiche, ma di essere un membro della Giovane Germania.

5.2 Opere

La Zerrissenheit romantica si trasforma da lacerazione un po’ retorica un una ferita profonda dell’anima. Al

fallimento di ogni speranza di trasformazione sociale di assomma l’esperienza di una disperazione trascendentale; il

dolore per un mondo svuotato di senso e tragicamente assurdo, ormai abbandonato da Dio. Questa inaffidabilità

di Dio portò al completo ateismo.

A Strasburgo Büchner si occupò della rivoluzione francese e delle cause del suo fallimento. Rapporto tra uomo e

storia: è l’attività dell’uomo a fare la storia e a cambiarne il corso, o siamo solo burattini manovrati da un destino

impenetrabile? libertà dell’uomo e la dignità dell’individuo responsabile delle proprie azioni.

La modernità dello stile di Büchner, che fu un precursore del realismo, lo lascio incompreso fino agli inizi del

Novecento. Kafka fu l’interprete piè significativo.

Der hessische Landbote (1834)

Incitava la ribellione contro il granduca d’Assia. Büchner quindi cercò del materiale sullo sfruttamento dei contadini,

ad esempio nel Vangelo quando si parla dell’ira di Dio contro i ricchi duri di cuore, e iniziò la sua accusa contro i

residui del sistema feudale. La soffiata di una spia mandò a monte la cospirazione.

Dantons Tod (1835)

Rappresentato per la prima volta solo nel 1902. Vengono sperimentate forme drammatiche completamente nuove.

È un dramma in prosa. Le fonti sono descrizioni storiche di Thiers. Viene scritto il circa 5 settimane.

In quest’opera viene rappresentato un atteggiamento fatalistico, disincantato, passivo e pessimista di Danton: egli

non crede più alla rivoluzione. Secondo la sua visione la rivoluzione non può risolvere né le questioni etiche, né

quelle materiali, perché occuparsi di tutto non ha senso, gli uomini sono solo marionette, mosse da forze sconosciute.

Il darsi da fare di Danton per terminare la rivoluzione, viene mal interpretato e sospettato. La vicenda è una sintesi

della tragicità politica ed esistenziale.

È il primo dramma tedesco consapevolmente realista. C’è una base scientifico-materiale. Consapevole allontana-

mento dall’idealismo tedesco: Büchner mette a confronto l’eroe passivo a l’eroe liberale di Schiller. C’è anche un

certo sarcasmo nichilistico. È scritto in uno stile documentario realista: vollständige Auszüge aus Reden vor dem

franz. Nationalkonvent.

3. Szene: Der Jakobinerklub

Aus: Dantons Tod (Reclam: Vormärz, S. 263ff)

All’inizio ci sono varie persone che esprimono il loro parere sulla Rivoluzione e sulla Repubblica appena fondata.

Poi Robespierre fa un lungo discorso dando varie motivazione su perché dovrebbero chiedere e lottare per la libertà,

es. Dispotismo e la tirannia. La repubblica deve però acquistare altri valori e loro, i giacobini, hanno il compito

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Ely90h

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Corso di laurea: Corso di laurea in scienze linguistiche (BRESCIA - MILANO)
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