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Letteratura tedesca secondo semestre

La poesia del '900 fino a Enzensberger e Bachmann

Die Moderne! In tedesco deriva dall'aggettivo modern che deriva dal latino modo, vuol dire ora, adesso. Il termine modernus è recente, moderne in tedesco non indica una fase della storia, ma una fase della storia dell'arte e della letteratura perché il concetto di modernità in tedesco si indica col termine die neuezeit. Si parla di fruhezeit fino al 18esimo secolo e die neuezeit per il periodo che segue e che comprende anche il '900. Moderne indica un'epoca storico-letteraria.

La moderne come macro e micro epoca

La Moderne è stata considerata una macro e una micro epoca. Die moderne come macroepoca inizia con il romanticismo, altri studiosi con Rousseau, e scandiscono queste età del moderno in 3 fasi: la prima col romanticismo intorno al 1800, prosegue fino all’avvento di Baudelaire fino al 1850, quello che in qualche modo conferisce all'aggettivo moderno il carattere che ha oggi, cioè di bello transitorio. Baudelaire, in quanto precursore della componente transitoria del moderno, è messa in rilievo nel saggio "La Peintre de la Vie Moderne" del 1859. All'inizio del '900 si arriva alle avanguardie storiche, simbolismo e futurismo, siamo in una fase sperimentale e anche più irrequieta del periodo moderno.

Approccio tipologico e studiosi

Concetto molto dibattuto e complesso, alcuni considerano il moderno come una microepoca che parte dall'ultimo decennio dell'800 e in Germania si estende fino alla presa del potere dei nazisti ed è l'epoca della modernità in Germania, caratterizzata da industrializzazione, urbanizzazione, inurbamento nelle città che crescono. Le città diventano metropoli, questa è la moderne in Germania, crescita di città come Colonia, Monaco, Berlino, e tutto ciò che a questo è collegato. Questo è il taglio adottato da Venturelli che si rifà al saggio di uno storico, Poikart, al concetto di klassische moderne. Poikart ha scritto questo saggio sulla storia della Repubblica di Weimar in cui si sarebbero manifestati gli anni di crisi della modernità classica.

Estetiche moderne e avanguardistica

La moderne si può applicare anche un approccio tipologico. Altri studiosi come Helmut Kiesel parlano di una estetizistiche moderne, una modernità dell'estetismo a cui seguirebbe una avanguardistiche moderne, modernità dall'avanguardia. L'ingresso delle avanguardie come espressionismo, dadaismo, futurismo quindi un'epoca caratterizzata da sperimentazioni ancora più spinte sul piano delle arti a cui seguirebbe la reflexive moderne, modernità riflessiva che comprenderebbe gli anni '20 fino ai primi anni '30, dove scrivono autori come Alfred Döblin, Brecht, Thomas Mann avvalendosi non più di una logica di tipo avanguardistico ma riprendendo i moduli espressivi delle avanguardie all'interno di opere che di avanguardistico hanno solo alcuni aspetti.

L'approccio tipologico nella critica letteraria

L'approccio tipologico è un approccio che i critici della letteratura adottano spesso. Non basta parlare di moderne perché è un concetto totalmente vago che va specificato. Si parlerà di Berliner moderne con Alfred Döblin, di Wiener moderne e si penserà a Freud, questa è anche una distinzione geografica. Dall'estetismo di Rilke si passa all'avanguardia e poi a qualcosa d'altro.

La nascita del concetto di moderne in Germania

La nascita del concetto di moderne in Germania è legata alle 10 tesi della libera associazione letteraria Dursch, 10 tesi formulate da Eugen Wolf. L'associazione Dursch era un punto d'incontro di scrittori appartenenti al naturalismo, una libera società di scrittori a cui Wolf tenne questa conferenza che venne poi pubblicata nel 1887. In essa vi è una sorta di allegoria della modernità, descritta come una donna che sa ma pura e mossa furiosamente come lo spirito del tempo, con l'abito svolazzante e i capelli al vento nell'atto di spingersi avanti, modernità come accelerazione e velocizzazione di un'epoca intera.

Il primo '900 e i bilanci della modernità

Il primo '900 è già un'epoca di bilanci della modernità. C'è qualcuno che dice che la modernità è già finita come Samuel Kriksi. Nel 1904 scrive un bilancio della modernità e un'uscita dalla modernità nel 1909, rappresentano una dura requisitoria contro quello che lui sostiene essere il carattere passivo dei movimenti letterari. Si parla di naturalismo, di neoromanticismo, impressionismo, simbolismo, l'età del moderne ha fallito il suo compito e non è nemmeno iniziata.

Il critico maggiore dell'epoca della modernità

Forse il critico maggiore dell'epoca della modernità è Hermann Bahr che teorizza il superamento del naturalismo attraverso l'arte di Hofmannstahl, un'arte dipendente dal simbolismo e dalla nuova esperienza di Hipsen, ma prima scrive "Die Moderne". Bahr fa parte del modernismo viennese, Dublinski è originario della Prussia orientale che opera a Berlino ma non è direttamente coinvolto in quest'associazione che è molto frequentata dai naturalisti.

Elementi che introducono l'epoca moderna in Germania

Richard Wagner e Friedrich Nietzsche, il primo grande compositore nato nel 1813 a Lipsia, egli è il compositore della decadenza, è colui che sviluppa il concetto di Gesamtkunstwerk, opera d'arte totale cioè opera che unisce in sé le prerogative della musica, della danza, della poesia e del teatro che rappresenta la realizzazione di un'utopia estetica di unificazione delle arti superando una millenaria frammentazione creatasi dopo il tramonto della tragedia greca.

Richard Wagner, il compositore della decadenza

È difficile pensar all'800 senza Wagner perché lui rappresenta il momento di confronto di tanti autori del '900 che compiranno delle scelte opposte alla sua, quella d'integrazione totale dell'opera d'arte a cui contrapporranno la disintegrazione. Wagner è anche colui che ha creato un proprio teatro e si è fatto finanziare dal re di Baviera facendosi costruire il teatro di Bayreuth e in questo teatro nel 1876 viene rappresentato per la prima volta la tetralogia dell'anello del nibelungo e nel 1882 il Parsifal.

Il fenomeno culturale del wagnerismo

Il wagnerismo diventa un fenomeno culturale, Wagner ha presso di sé molti seguaci che usano la sua arte anche a scopi politici e propagandisti. Il wagnerismo non è solo un fenomeno legato alla storia della musica e del teatro ma anche un fenomeno culturale importante che trascolora nella politica. Nietzsche è stato molto vicino a Wagner nella sua fase giovanile, è stato suo seguace a partire dal 1869. A Wagner è stato dedicato il libro "La nascita della tragedia" che sviluppa i due concetti dell'apollineo, che è la funzione della forma che l'uomo imprime sulla natura, e il dionisiaco cioè la forza oscura delle passioni e l'ebbrezza legata al dio Dioniso che è tale da sconvolgere quest'altra forza ordinatrice. Il tragico si basa sul conflitto di queste due dimensioni.

La fase illuministica di Nietzsche

Alla fase wagneriana di Nietzsche segue una fase a partire nel 1878 della pubblicazione di "Umano troppo umano", viene considerata una fase illuministica, fase di critica alla società e anche strumento dell'aforisma basato sullo smascheramento e rovesciamento dei valori. Nietzsche nella sua opera successiva "Umano troppo umano" registra la crisi dei valori della società borghese 800esca in opere come "Aurora" fino ad arrivare a "Così parlò Zarathustra", ed è su questa crisi che si imposta il discorso novecentesco. Senza Nietzsche non ci sarebbe stato il '900. 900 come Nietzschezeit, Gottfried Benn sosterrà la tesi che la sua giovinezza di essere debitore all'opera di Nietzsche.

La crisi dei valori di Nietzsche

Da "Così parlò Zarathustra" in poi si apre un'ulteriore fase più tormentata dettata dalla malattia che consuma il pensatore e che giunge fino al crollo psicologico che avviene a Torino nel 1889 in cui egli entra in una fase di pazzia. Prima però produce testi molto importanti a un ulteriore scardinamento dei valori su cui aveva improntato il suo discorso che sono "L'Anticristo". Egli muore nel 1900, abbiamo questo decennio in cui il suo lascito viene amministrato dalla sorella che fonda la Nietzschegesellschaft e traghetta quello che è il suo pensiero nelle mani delle destre e della cultura oltranzista di destra.

La falsificazione storica della sorella di Nietzsche

Quest'operazione della sorella è stata limitata e ricondotta entro i termini di falsificazione che la contraddistinguono dall'intervento di filologi come ad esempio della scuola pisana che nella seconda metà del '900 hanno dimostrato che tante costruzioni che facevano di Nietzsche un pensatore delle destre sono frutto di falsificazione storica. Egli rimane una figura problematica perché è vero che ha teorizzato l'oltreuomo ma è anche vero che queste figure sono caratterizzate da un'intrinseca complessità.

Il naturalismo come anticipazione della modernità

Naturalismo! Il naturalismo è l'altro elemento di anticipazione della modernità letteraria in Germania. Il naturalismo tedesco è importante per diversi motivi. L'associazione Freie Bühne, scena libera, è la cellula germinale del naturalismo del teatro in Germania. È un'associazione teatrale creata da Otto Brahm che apre i battenti l'anno successivo con una messa in scena degli "Spettri" di Henrik Ibsen, dramma sociale e poi dà luogo ad una rivista che poi dà luogo a Freie Bühne che diventerà la Neue Rundschau edita da Samuel Fischer.

Freie Bühne e la libertà artistica

Freie Bühne! Libera da che cosa? La libertà è da intendersi da due elementi cioè dalla censura, è un'associazione che mette in scena testi a prescindere da quelle che sono le volontà della censura pubblica e dal profitto, quindi in modo no profit. Indipendenza quindi dal pubblico e che stabilisce da sé le regole della sua arte e delle sue rappresentazioni.

L'esordio teatrale di Gerard Hauptmann

È importante perché è in questo ambito che avviene l'esordio teatrale del più grande autore del naturalismo tedesco, Gerard Hauptmann, vincitore del Premio Nobel, nel '90 rappresenta negli spazi della Freie Bühne questo dramma "Vor Sonnenaufgang", "Prima dell'alba", viene rappresentata, la vita di contadini slesiani arricchiti, ma la ricchezza improvvisa determina la loro decadenza morale. Il padre e la figlia maggiore sono dediti all'alcolismo e la moglie tradisce il marito col fidanzato della figlia. L'unico personaggio positivo è la figlia minore che muore perché viene abbandonata dal suo fidanzato che fugge da questa famiglia temendo danni a sé dall'alcolismo considerata una tara ereditaria di questa famiglia. Le teorie del determinismo sociale sono molto diffuse.

Le opere di Gerard Hauptmann

L'altra grande opera di Hauptmann sono "Die Weber", grande affresco storico della rivolta dei tessitori slesiani, testo attraversato da grande pathos di carattere simbolico, l'unica vittima è un vecchio tessitore colpito da una pallotta che passa attraverso i vetri della sua casa da dei poliziotti impegnati a reprimere una rivolta di cui lui non fa parte ma che rappresenta la sua rivolta personale, è un dramma sociale che suscita all'epoca molte critiche, non tante quante ne suscitò un altro dramma "La famiglia Seliche" di Arno Holz e Schlaf anche qui l'alcolismo come male del secolo, viene rappresentata una situazione di degradazione sociale.

La cruda opera di Holzerschlaf

Un'altra opera molto cruda è quella di Holzerschlaf "Papa Hamlet", è la storia di un attore in miseria ossessionato dal ruolo di Amleto con una moglie un figlio anche lui alcolizzato che finisce per ammazzare suo figlio e morire assiderato sulla neve, è un racconto che rappresenta la condizione di emarginazione sociale dell'artista in una società sempre più dura nei suoi confronti e rappresenta uno dei testi più duri del naturalismo che mira a rappresentare la realtà così com'è in uno stile protocollare, in stile chiamato sekundenstil, stile al millesimo di quanto viene rappresentato. Utilizzo di espressioni dirette del dialetto, utilizzo frammentato della punteggiatura, la fotografia linguistica della realtà si assiste alla messa in scena delle più grandi atrocità del mondo.

Il racconto del Casellante T

Il casellante T che rappresenta il racconto più riuscito del naturalismo tedesco, la storia è quella di un casellante di una stazione ferroviaria, psichicamente scisso, dopo la morte della prima moglie si risposa con una contadina dispotica e sensuale che maltratta il primo figlio, riceve da cui un ulteriore figlio, quest'uomo sedotto non si rende conto della brutalità con cui questa gli ammazza il primo figlio. Tobias muore schiacciato da un treno. Interessante è il sottotitolo "Mina e Lene" sono le due mogli, "studie" studio è un modo molto comune tra i naturalisti di indicare i propri scritti, il termine studio richiama il rapporto tra l'arte e la scienza, l'arte implica lo stesso sguardo freddo dello scienziato verso i suoi oggetti di studio.

Wilhelm Bolsche e l'estetica realistica

In Germania questo concetto di studio del reale, di scrittura che porta all'anatomia della realtà, al dissezionamento del mondo è portato avanti da un altro grande scrittore cioè Wilhelm Bolsche che ha scritto "I fondamenti scientifici della poesia per un'estetica realistica", che scrive che il poeta è a suo modo uno sperimentatore come il chimico che mescola tutti i tipi materia, il poeta come sperimentatore che osserva la realtà che si mescola. Bolsche molto influenzato dal darwinismo.

Il metodo scientifico nel naturalismo

Questo modo scientifico che permette agli autori del naturalismo di osservare la realtà dall'esterno con uno stile distaccato che per questa sua crudezza e questa sua accettazione del dolore della realtà si distaccano dalla corrente realistica del realismo che in Germania raggiunse gli apici con Fontane nell'ultimo decennio dell'800. Gli esiti di questi scrittori del naturalismo si avvicinano a quelli del simbolismo.

Effi Briest di Fontane

"Effi Briest" di Fontane! Romanzo scritto intorno al 1894-5, Fontane produce i suoi romanzi nella seconda parte della sua carriera, nasce vicino a Berlino nel 1819, la sua produzione letteraria può essere divisa in 2 fasi:

  • Nella sua prima fase abbiamo una lunga produzione di carattere prevalentemente lirico, intorno al 1860 esce un volume di poesie, poi nel '61 un volume di ballate, diventa corrispondente da Londra, giornalista e a Londra entra in contatto con i romanzi di Dickens e Thackeray che gli fanno teorizzare la necessità del realismo come forma d'arte che sia un rispecchiamento della realtà, di un'arte che rifletta gli interessi in gioco che vigono nel mondo reale.
  • Siamo in una fase precedente rispetto a Hauptmann. "Effi Briest" viene scritto negli stessi anni perché le correnti letterarie si accavallano e non si susseguono. Durante questa fase lavora anche alle 3 peregrinazioni attraverso la marca di Brandeburgo, testo in cui attraverso i segni della memoria descrive i segni della sua terra, testo che è stato punto di riferimento per autori come Gunter Grass.

Nel '68 c'è una cesura nella sua produzione perché da lì si decide alla stesura di romanzi, il primo romanzo fu "Vor der Sturm", romanzo storico, ne scrive circa una ventina in cui rappresenta il declino della società borghese e le situazioni private che diventano una cartina tornasole del malessere che invade la società una società stretta tra le esigenze del vivere in società, anche i bisogni del cuore, della spontaneità. Fontane si fa interprete del disagio dell'individuo della società moderna ancora in pieno '800, rappresenta storie di ascesa e discesa sociale, storie di matrimoni falliti, storie dove spesso il tema dell'adulterio è protagonista come "Effi Briest".

I personaggi femminili e l'adulterio in Fontane

Fontane deve la sua fama di narratore in parte ai forti personaggi femminili, egli rappresenta le donne come portatrici di valori positivi, come l'emozionalità, la sensualità però perdenti all'interno di una società governata dagli uomini, il tema dell'adulterio riflette le problematiche sociali di un mondo femminile compresso e represso. Attraverso l'adulterio personaggi come Effi, si sottraggono alle mogli coercitive dei loro mariti, il romanzo di Effi Briest il tradimento fa da protagonista. Effi è la giovane moglie del barone di Stenten, intorno alla metà del romanzo lo tradisce con un militare, non si descrive all'interno del romanzo la storia del tradimento ma si viene a sapere del fatto che lei abbia tradito il marito solo dopo, ci sono però dei segnali che il narratore dissemina nella sua narrazione si svolge tutta intorno a questo oscuro punto mediano.

Le conseguenze del tradimento di Effi

Il tradimento di Effi non ha conseguenze immediate ma solo dopo la fine matura le sue conseguenze, Effi vien tradita dal marito e allontanata dalla famiglia e dalla figlia poi si consola da sola in una situazione di distacco e di sofferenza insensata perché il marito è ancora innamorato di lei ma non le si consente più l'esistenza all'interno di un nucleo familiare unito. La rinuncia alla felicità è la filosofia di vita del marito. La storia di Effi Briest rappresenta l'insensatezza del senso di disonore in una società decadente che ha perso i suoi punti di riferimento. Da questa presa di consapevolezza parte il '900 da qui si capisce il senso del primo Benn, di Trackl.

L'Austria e l'impero austro-ungarico

Dopo la sconfitta a Königgraetz contro l'esercito prussiano le ambizioni dell'esercito austriaco a partire dall'autonomia dell'Ungheria abbiamo un ridimensionamento dell'impero austro-ungarico però siamo di fronte a strutture tradizionali, è una monarchia a cui è a capo un imperatore, Francesco Giuseppe, un grande regno multiculturale erede del Sacro Romano Impero che viene sciolto nel 1806 a causa dell'intervento di Napoleone. L'erede formale di questa compagine imperiale è questo impero mitteleuropeo dominato dalla dinastia degli Asburgo. Con l'annessione della Bosnia Erzegovina cominciano i guai perché il movimento panslavista preme per l'indipendenza serba ed è quello che induce l'attentatore di Francesco Ferdinando il 28 giugno 1914, casus belli della prima guerra mondiale.

La Mitteleuropa e le culture etniche

Importante è l'idea della Mitteleuropa, di uno stato quello asburgico che comprende etnie e culture, si va da quella ceca della Boemia con capitale Praga, città...

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/13 Letteratura tedesca

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Giulia_180500 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura tedesca e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pisa o del prof Cermelli Giovanna.
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