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ESTRATTO DOCUMENTO

a cosa serve se qualcuno mi ama se ormai la vita è per me impossibile

- io sdegno tutto ciò che mi costituisce: pregi onori uffici

- schivo e sghembo = coppia

- odio e aborro = coppia

- mi odio talmente da pensare di non meritare l’amore di nessuno

-

linguaggio

vicino toccante del cuore dell’anima

- + quello prezioso

- –

esotismo del nord freddo gelo che lo rappresenta

- paragonato ad ambleto che arriverà dopo circa 20 anni

- avversativa: io non fuggo solo dagli altri ma da me stesso

- richiamo al primo sonetto del canzoniere di petrarca

- si legge in base alla punteggiatura del verso nell’endecasillabo sciolto

- è diventato un peso per se stesso

-

suoni che si richiamano

coscienza immonda / rimbomba

- verbi forti

- la coscienza non lo fa dormire e gli interrompe i sogni

- confronto con l’inferno = Cerbero

-

consigliero

funzione analoga a quella della nutrice

- con la differenza che quest’ultimo ha anche un’importante funzione politica

- qui figura positiva con rapporto di affetto con il re

- nel’500 era già accaduto l’uccisione di tommaso moro che non vuole lo

- sciisma

dorismondo non ha una particolare valenza politica

- – –

ha un intento civile la sua arte deve essere anche utile ma in senso

- ampio

non c’è una volontà politica – valori in senso ampio

- torismondo non entra mai in conflitto con il consigliere ma segue i suoi

- consigli

alla fine gli consiglierà di dar in sposa all’amico la sorella

- il consigliere gli chiede di rivelargli la causa del suo malessere

- scena speculare alla prima

- T lo invita a scoprirlo

- a lui il vecchio re aveva affidato l’educazione del figlio

- T si ricorda che si basava su virtù e onestà,

- la memoria della sua educazione aumenta il suo dolore

- vedendo che ha tradito quel cammino retto

-

v 331

quando io non ero + ragazzo e mi affrancavo dal vostro insegnamento

- cercavo peregrinando da cavaliere, fama ed onore

- in varie parti del mondo

- da conoscere costumi inusuali

- spesso mi trovai solo in battaglie

- ma in quel peregrinare strinse amicizia col giovane Gismondo

- aveva lo stesso desiderio di gloria

- oggi tutti e due sono re

- – –

anni dei poemi fantastici palatini guerrieri battaglie

- –

modello della Gerusaremme liberare o difendere il sepolcro

-

v. 355

cosa fecero insieme questi amici

- imprese di guerra

- amicizia ancor + rinsaldata in quanto gli deve la vita

- così come lui ha rischiato la sua

- quando poi i padri li hanno chiamati e sono diventati re

- la loro amicizia non è venuta mai meno

- antitesi: separati nello spazio ma uniti nel cuore

-

cosa lo tormenta

l’amico prima di diventare re partecipa alla giostra = combattimento di vari

- cavaliere

vedendo la figlia del re di norvegia se ne innamora ancora prima di

- dimostrargli il sentimento

nulla dopo potè diminuire questo amore né il tempo né la lontananza ecc..

-

v 392

alimentando questo fuoco che provava

- tenne a tutti nascosto il suo amore

- solo i due amici sapevano questo segreto

-

v 405 –

Alvida Germondo uccide suo fratello in guerra

- forse non è stato lui ma non è importantevenne Re cerca di chiederla in

- sposa al padre

perché il re di norvegia lo reputa colpevole

-

v. 439

ma lui è deciso a volere a tutti i costi Alvida

- stratagemma di farla chiedere in sposa dall’amico

- per poi darla a lui

- T pur capendo che una volta ingannato il padre di alvida mi sarei inimicato

- i norvegesi

capendo che ciò non è onesto, ma l’inganno è accettabile per il valore

- dell’amicizia

la giustizia si può violare solo per l’amico

- doppio finto giuramento: di sposare lei, di uccidere l’amico

- non manda messaggi ma va lui direttamente

- il re di norvegia è contento

- T si congeda, prende A e si imbarcano

- di nuovo il racconto del loro amore che deve aggiungere qualcosa rispetto

- a quanto già narrato nel primo atto da lei

causa la tempesta lei per paura gli si stringe sempre di più

-

v. 555

fin quando approdati al porticciolo piccolo piccolo

- mentre si asciugano le vesti

- i due rimangono soli nella tenda

- notte giunge amica degli amori clandestini

- lei si stringe a lui tremante

- –

prima aveva cercato di resistere ora questo momento lo vinse

- oltre l’uso e il costume ma tutto è guidato dal cieco furto

- sopraffatto

- ora si comprende perché lui dopo quella notte è diventato un estraneo

- come lei confida alla nutrice di non capire il motivo dell’atteggiamento di

- lui, in quanto lei non sa tutto l’intrigo

entrambi: non dormono più la notte, sono tristi, incubi

-

v. 592

primo proposito di suicidio

- T non è solo agitato perché ha tradito l’amico ma anche per il dover

- lasciare la donna amata così male da lui

al punto di preferire lasciare la vita

- proposito di suicidio espresso in modo sempre più chiaro in questa scena

- per sciogliere questo nodo si può solo spezzare la vita

- così restituirebbe l’onore all’amico

-

ora consigliero distingue tra errore e scelleratezza

alla fine dice

il vostro è un errore d’amore

- ci sono attenuanti

- non merita la morte il vostro sbaglio

-

T al di la della sfera morale, anche se la morte non può riparare all’errore

- –

fatto gli darebbe almeno la pace la fine del suo dolore

non può ne tenerla con lui

- – vivere senza l’anima

ne separarla da lui significherebbe

- anche se lui non si uccide con il ferro il dolore della separazione lo

- – –

ucciderà tanto vale uccidersi lei da vedova può farlo

v. 713

- accetta il consiglio de consigliere che gli dice che il tempo guarisce tutto

-

v 800

consigliere

suggerisce di far sposare la sorella di T a gesmondo

- T l’amore non vuole cambio

- inoltre la sorella rifiuta gli uomini

- è sia seguace di diana (casta) sia come le suore (si consacra a dio)

- Cons. dice che è però saggia e ascolterà i consigli

- luogo di tregua di tutte le miserie è la morte

- porto dove tutti possono accedere

- tutti accoglie “i faticosi abitatori del mondo”

-

segue un CORO

hanno una struttura metrica diversa

- canzoni di petrarca danta

- versi lirici

- con varie strofe

- –

tasso li fa per ultimi li aggiunge alla fine

- spesso venivano anche cantati

- nell’adattamento del ‘700 sono eliminati

- già nel ’600 cori e prologhi sono eliminati

- che non si addicono a un classicismo francese

- che cerca di eliminare le parti + lunghe

- ma ancora nel ‘500 c’è l’egemonia italiana

- ma dal ‘600 al 700 la francia acquisterà questo ruolo con il classicismo

-

CORO – –

rivolto alla sapienza minerva che illumini dorismondo da questa

- avversità

II ATTO

struttura classica che annuncia l’arrivo del re Germondo tramite un

- messaggero

funzionale al soliloquio di T

- –

primo atto - II atto gusto simmetria - specularità

- colloquio T consigliero

- soliloquio

-

v 1114

proposito nuovo di suicidio

- nel frattempo

- scena in cui la regina madre parla con T

- scene fittizie funzionali all’economia della tragedia

-

Rosmonda

soliloquio

- beato chi può vivere senza entrare in contatto con il fango della vita

- lei che finge di essere principessa e anziché vivere una vita terrena

- vorrebbe consacrarsi a dio

chi può essere del tutto incontaminato rispetto alla vita??

- e gli onori non sono altro che fango nero attorno all’anima

le ricchezze

- onori e ricchezze avviliscono l’anima

- io che sono stata baciata dalla fortuna

- fuggirei come un uccello libero da questa vita di corte

- intégri: accento così perché chiude il verso = endecasillabo accento

- obbligato alla decima sillaba

-

tragedia in endecasillabi

quasi tutte le tragedie: tranne in accanace

preferisce l’endecasillabo sciolto

in quanto il più libero

spesso il settenario fa da chiusura

ATTO II SCENA III

questo atto duplica le scene che sono articolate

- messaggero che annuncia arrivo germondo

- arrivo che getta nella prostrazione torrismondo

- largo uso di soliloqui

- grande disagio rinnovato nel rinnovo amicizia germondo

-

- soliloquio di rosmonda

- che noi sappiamo non essere la sorella

- soliloquio che a introdurre il dialogo con la regina madre

- dialogo che presuppone una scena che non c’è dal punto di vista materiale

- si presuppone che T è andato dalla madre per dirle la proposta avuta dal

- messaggero

ciò serve anche a delineare la fisionomia del personaggio

- questo suo vivere a corte senza amare la mondanità

- spesso è presente l’equivoco

- lei si è consacrata a dio

- all’inizio i personaggi non si rivolgono né a se stessi né al pubblico

- ma vanno sulla scena con informazioni di carattere generale

- auspica una vita lontano dal peccato

- ma capisce che non è possibile

- il cammino spirituale è troppo condizionato dalla terra

- quando è nata la madre l’ha consacrata a dio

- ciononostante ama il fratello suo malgrado

-

tasso

dopo completata la tragedia la fa copiare

- ma essendo sempre scontento di se fa dei cambiamenti

- anche dopo averla fatta stampare da tre editori diversi

- e l’editore che la ristampò porta altre modifiche

-

seconda ½ del ‘900 viene fatto un testo critico

= un editore moderno stabilisce rispetto alle varianti

2 trsadizioni:

1. rosmonda sapendo che di non essere la sorella ti T ne è innamorata

2. in una versione + moderna questi versi sono tolti

SCENA IV

improntata alla parlata di Medea di Euripide

- dove lei si lasciava andare ad argomentazioni “femministe”

- una tradizione formatasi si richiamava a questo discorso

- alle difficoltà di partorire ecc…. sorta di inno alla vita solitaria

- ora qui troviamo subito il colloquio con la madre

- qui il tasso utilizza dei versi brevi

- argomentazione sulla bellezza

- – se questa c’è si manifesta comunque

secondo Rosmonda

- secondo la regina: mentre l’uomo ha avuto dalla natura valore e forza

- la natura alla donna invece dell’eloquenza ha dato la bellezza e questo

- dono che lei vuole dimostrare esser superiore ai doni fatti all’uomo

la bellezza vince il nemico e lo trasforma senza spargere sangue

- convinta a farsi bella passerà a volerla convincere a sposarlo

-

rosmonda

convinta di non volersi sposare

-

regina

cerca di mostrare tutti i vantaggi del matrimonio

- essendo la ragazza giovane non può capire quanto la vita solitaria sia

- pesante

per avvalorare che si vive meglio in due porta il suo esempio

-

sempre i personaggi del tasso

parlano della vita che è costitutivamente infelicità tormenti angosce

tragedia è di argomento grave ma anche affettuoso

continuo omaggio a petrarca che sarà fino al ‘700

nessuno pensa all’innovazione che si manifesta solo con il romanticismo

fino alla seconda metà del ‘700 la bellezza è nell’imitare come nell’usare il

codice del petrarchismo

da parole alte che parlano dell’anima

spesso slittamenti

ai “cataloghi” es. delle malattie

rosmonda 1225

prima di esprimere le perplessità fa la sua premessa

prende spunto dalle stesse argomentazioni poste dalla regina

dice: beate le donne che possono vivere sole come le amazzoni che

svolgevano un ruolo maschile

regina

dopo la retorica della persuasione verso il matrimonio

vedendo smontate le sue argomentazioni

con un vero trattato in versi

a questo punto ricorre alla sua autorità di madre e regina

introduce il discorso politico: se al regno serve questo tuo matrimonio tu lo

devi fare

torismondo – –

è molto sfuggente ambiguo non sa cosa vuola

- ma non si capisce cosa vuola

- qui si accenna agli usi e ai festeggiamenti che si usano per un matrimonio

- di un re

far costruire dei castelli di neve

-

-

negli anni ’70 del ‘500

c’è la fortuna del dramma pastorale e delle parole in musica è stata data

proprio perché venivano rappresentate durante i matrimoni

– e all’interno di queste si

questo tipo di cerimonie erano praticate

rappresentavano le tragedie

1600 maria dei medici sposa enrico IV

si scrivono molte tragedie che spesso si modificano con il lieto fine

in francia nella seconda metà del ‘600 - 1670

si teorizza la tragicommedia

la pratica del teatro di Abbate D’aubignac

dice che mentre il popolo allevato nel fango vanno bvene gli spettacoli

- comici bassi come quelli dei comici italiani

mentre per i grandi è adatto uno spettacolo alto come la tragedia di virtù

- che solo la tragedia può offrire

- sono i tempi del teatro di Corneille e subito dopo di Razin

- ma non c’è bisogno di funestare con spettacoli che si rifanno al teatro

- greco –

sia perché i greci vivendo in repubblica la vogliono esaltare spesso le

- catastrofi luttuosi sono fatte apposta per far capire la potenza dei tiranni

noi che viviamo felicemente nello stato monarchico non abbiamo bisogno

- di questo

ma abbiamo bisogno di tragedie che celebrino l’umanità dei nostri principi

- questo trattato nasce a contatto diretto con il teatro

- lui ha collaborato alla formazione del teatro di corte

- in questo trattato si affrontano tutte le tematiche del teatro stesso

- legame strettissimo tra teatro e situazione politica

- indicazione quindi della tragedia a lieto fine

-

IN ITALIA 1560 + o -

anche avevamo questa tradizione

- aurbec figlia che uccide il padre = successo critiche e svenimenti

- due anni dopo fa una tragedia a lieto fine

- e teorizza che è meglio far finire le tragedie con un finale allegro

- teatro fatto nelle corti

- ariosto a ferrara era anche lui stipendiato regista

- mette in scena le sue opere a corte

- questo influenza tutte le strutture drammatiche

- il lieto fine diventa appannaggio del dramma pastorale e delle opere in

- musica

che nel ‘600 diventano le più rappresentative

- primi melodrammi dall’altra parte

- per tutto il ‘600

queste favole dovevano finire lietamente

- si diffonde sempre più il teatro a lieto fine

-

15/03/2007

per tito università di padova es. laura bellina

Finale significa vedere il raccordo tra la parte centrale del testo e l’ultima

ATTO III

si compone come il IV di sette scene

- –

numero progressivo ascendente

- compito del consigliere

-

soliloquio

all’inizio di nuovo i personaggi parlano di argomenti di carattere generale

- qui riferimento al valore dell’amicizia

- –

molti mortali egri chiamati sempre con nomi metaforici

- amicizia = metafora = porto come posto di quiete

- che spesso sono recise da fattori di carattere politico

- non è questo il caso

- qui nulla ha potuto rendere meno forte la loro amicizia se non l’amore

- non motivi politici

- amore: elemento antitetico che minaccia amicizia

- annuncia il momento difficile di dover convincere il re in arrivo

- lui dovrebbe essere abituato il quanto la sua figura è istituzionalmente

- politica

in particolare nel ‘500

- ma teme di non riuscire nell’impresa se anche T non parla all’amico

- confida nell’assistenza della fortuna

- –

supremazia dei Goti sugli svedesi quindi in fondo germondo non può che

- ubbidire

TASSO segue sempre + il modello dell’edipo nel progressivo svelamento del

personaggio

SCENA II

soliloquio Rosmonda

lei qui si riferisce alla sua vera madre

-

V 1605

serie di interrogativi dove lei si interroga se può ancora un ruolo che non è

- si chiede se può trasformarsi con un matrimonio in una regina

- può diventare una finta moglie??

- VOTI stesso verso 2 parole = con significato diverso

- cioè di consacrarla a Dio

- sappiamo così che ha un'altra madre

- lei vuole restituire la verità

-

SCENA III

primo incontro dei 2 sovrani

- –

tutto è appena accennato cerimoniale quasi freddo

- potrebbe sembrare che il TASSO sia in qualche modo imprigionato dal

- linguaggio aulico

ma poi vedremo che Germondo farà riferimento all’imbarazzo avvertito da

- parte di T

attacco della scena

sempre sentenzioso

- – l’altro sottinteso

un concetto espresso

- il matrimonio dovrebbe mettere fine alle inimicizie

-

V 1620

le ire e gli sdegni siano estinti

- insieme a quei valorosi che morendo in guerra hanno tinto i fiumi con il

- sangue

V 1630 –

locuzione artificiosa parlare disgiunto con inversioni nella costruzione

- sintattica

Tasso si pone sulla linea che porterà al

- concettismo barocco pieno di metafore che deve suscitare la meraviglia

- linguaggio capace di stupire il lettore attraverso l’uso continuato di

- metafore

parlare quasi per enigmi

- Voi siete già stato la parte migliore di me

- ora questa amicizia li rende uno parte dell’altro

- tutto sarà se pur vera amicizia non prende a scherno quanto amore

- desidera

l’amore vince tutto

- –

G lo ringrazia in anticipo attraverso lui sta avendo la donna amata

- io per voi sono vivo, amante e marito di alvida

- e se lei diventa la mia donna per la vostra intercessione

- quale dono maggiore se io avrò amore dove avevo disdegno

- preferisco dar meno potere alle corone che all’amore

-

TORISMONDO

parla in modo equivoco al contrario di G

ANCHE IO vi appartengo

- e quindi io nel dare alvida adempio in parte il mio dovere

- ma non ti posso dare quel dono che io posso conferrnare

- se io vi potessi dare il cuore di alvida che invece è per me

- affinchè le ns promesse non siano vane

- per me la bella alvida ami Germondo ami Germondo me

- vendicatela voi

-

GERMONDO

i vostri oltraggi son pronto a vendicar

- elenco di argomenti impossibili: figura retorica secondo il gusto dell’epoca

- vedremo prima soffiare il vento del sud a nord ecc……

- prima si potranno vedere tutte queste cose prima che questa amicizia si

- –

tutti nel lete fiume della dimenticanza

– nel significato del ‘500 = gentilezza

che grazia onori grazia

-

primo incontro TORISMONDO Alvida

tutto un parlare equivoco

V1675

TORISMONDO

la spinge ad accoglierlo dimenticando tutto il resto ma pensando che è suo

- amico

il re di svezia è venuto a lodare le VOSTRE nozze

- lui cavaliere di alta fama è nostro amico e conta + d’ogni cosa

- germondo desidera e spera porger servigi

- porgere la destra = mano del saluto solenne o matrimonio?

-

interessante vedere come è costruito TORISMONDO

– –

non può vivere senza di lei già a pensato di suicidarsi si è affidato senza

crederci al consigliere si trova ad inseguire il suo modo d’essere dilemmatico

così come la sua parola è sfuggente = idea sintattica e retorica che Tasso ha

dei versi = il parlare disgiunto attraverso il chiasmi

fatelo perché germondo è mio e vostro

- perché egli vi ama e vi merita

-

ALVIDA 1685

non capisce

- basti che è vostro amico altro non chiedo

- senso del verso racchiuso in un solo verso

- perché la donna deve avere come amici solo chi il marito stima tali

- elencazioni con le virgole = polisinteto

- per lei è eccessivo l’amore che germondo ha per me

-

TORISMONDO

io ho fiducia e speranza nel vostro amore

- scaccia la memoria acerba dell’odio e del dolore che non turbi questo

- giorno lieto

e non turbi il vostro cuore e il vostro aspetto

-

ALVIDA

la mia volontà è la stessa vostra

-

TORISMONDO

il nostro amore sia capace di estinguere tutti gli amori

- e nessun odio estingua questo amore

-

SCENA V

prima scena significativa dove Alvida comincia a capire a causa dei doni

- che germondo le invia

– – figure simboliche d’amore –

corona suo ritratto in vesti svedesi arco

- –

con freccia corona che aveva vinto in norvegia alla giostra

ora lei capisce che lui la ama e l’ha amata in tutti questi anni

- piomba nella confusione mentale

- deve parlare con Torrismondo

-

MESSAGGERO

questi doni manda a voi regina il mio re e vostro servo

- che pone + in alto il servire d’amore

- nonostante egli abbia fatto tremare tutti i popoli

- tutto è iperbolico, anche se lui è così fote piega il capo al gioco d’amore

-

V 1715

ALVIDA

sua immagine scolpita in una gemma preziosa

- non si sa se sia più preziosa l’immagine scolpita o l’arte di chi l’ha lavorata

- come posso ricambiare questi doni

-

SCENA VI

inizia il primo svelamento

lei riconosce la corona che aveva vinto il vincitore della giostra che doveva

vendicare il fratello

lei ricorda anche la battaglia del fratello

chi vedo io? sono io ma non con il mio costume, né goto né norvegese

- e perché mi ha raffigurato così, con me che pesto corona e elmo?

- dall’altra parte c’è un Leone coronato (germondo) sottoposto al potere

- dell’amore ha un intreccio fatto di mirto e palma

è un opera mirabile ma sono simboli d’amore

- basta guardare la corona che riluccica come il sangue

- io riconosco e ricordo il tempo e il luogo

- – –

nutrice non capisce bene non ricorda non riconosce la corona

alvida ricorda il fratello giovanissimo a cui aveva cucito vestiti di seta e

- –

giovanissimo era andato in guerra per la prima volta va nella guerra

– –

dove loro norvegesi erano alleati dei danesi e fu ucciso a questo

avvenimento succede la giostra in quanto il padre cerca un cavaliere

tanto valoroso da vendicare il figlio

– eliminato nel ‘700 –

inserto molto lungo quando la scrive si sovrappone il

- registro eroico a quello tragico

quindi tutte le descrizioni della Liberata rifluiscono anche qui

- narra combattimenti e la vittoria di germondo che vince prende la corona e

- se ne va

V 1831

nessuno seppe chi era ne fu mai + visto

- io mi ricordo bene che lei capisce subito che lui si è innamorato di lei

- e a lei nemico a causa della fortuna in quanto appartenente al fronte

- avverso

ora riconosco corona e pregio

- –

osò quindi esporsi sfidare la morte in norvegia

- e se non era lui da chi ha preso questa corona, e se era sua perché ora

- me la manda??

cosa vuole significare questo manto, la gemma scolpita?

-

nutrice

linguaggio sempre accomodante

- non so ma il tempo nasconde tante cose e altre ne rivela

- forse allora si era innamorato di te ma ora non sarà + così

-

alvida

ma questi doni allora sono da amante o da amico

- chi dei due mi sta sottoponendo a una prova

- devo tenere questi doni o rimandarli indietro

- e se li conservo li devo nascondere

- devo parlare o tacere

- tutto il linguaggio poetico è fatto di interrogativi, che hanno la funzione di

- non chiarire tutto e dare un senso sfuggente

costruzione artificiosa = pezzo di bravura = virtuosismo

-

nutrice la rasserena

prima erano i sogni ad agitarti

- ora da sveglia ti immagini nuovi fantasmi

- accettate i doni

-

REGINA

costruita come la nutrice

- vuole semplificare tutto

- e dice anche noi abbiamo tanto oro e pietre da poter ricambiare

- ATTO IV

- si entra nella catena di agnizioni

- consigliere:

- contrappone la pace e la guerra

- premessa ampia per dare una motivazione alla richiesta che sta per fare

- motivazione di carattere politico e militare

- poiché bisogna auspicare la pace tra questi popoli da sempre in guerra

- forse la cosa migliore sarebbero delle doppie nozze

- così anche l’amicizia potrebbe esser rinsaldata

- finge di non sapere la promessa tra gli amici

-

V2076

due regni già sono uniti

- oggi T deve sposar Alvida e voi sposate Germonda

- è vero che è bella ma è ancor + opportuno che voi la sposiate

- ancora figura retorica: per toccare le corde patetiche immagina questo

- –

nord come un'unica patria come se la terra parlasse attraverso il

consigliere invocando una pace duratura

pace che non si può legare solo all’amicizia che è un vincolo che può

- essere reciso ma legandolo a vincoli parentali

germondo

la nostra amicizia è così vera grande costante

- che ha stretto in modo così forte 2 re mentre erravano

- che altre nozze non la farebbero + salda

- nulla potrebbe accrescerla

-

V2140

il mio amico ama me meno di quanto io lo ami

- non permetterò che anche la mancata promessa recida questa amicizia

- fino a quando lo spirito guerriero amerà………

- ora un nuovo patto non può attraverso me rompere quelli antichi

- e se lui attraverso le nozze con Alvida può stare in pace io sono contento

- pensa ai motivi politici

- per lui io mi metto da parte

- la vera amicizia può rendere il mare agitato o quieto il cielo …….

- io mi posso trovare in qualunque situazione

- ma la vera amicizia può o darmi alvida

- o spegnere tutte le fiaccole dell’amore

- e io acconsento

- io accetto qualunque decisione del re

- che mi disciolga dal patto che avevamo o no

-

22/03/2007

Torismondo riesce a sapere che lei non è la sorella

raccontata la sua storia

FRONTONE è il nome del servo del re dei goit

che porta la bambina lontano dal regno

dopo essere stata allevata in una grotta/palazzo dalla nutrice madre di

rosmonda

frontone ha rccontato tutto il rapimento

mentre portava la bambina in danimarca

navi norvegesi li hanno catturati

alvida/rosmonda come la falsa sorella

si trova in una nave rapita viene li portata

frontone è poi sottratto a questa cattura dalli navi gote

a capo di una nave dove era alvida era uno dei due fratelli che ora arriva

come messaggero per annunciare la morte del re di norvegia

da qui viene riconosciuto

agnizione

capisce che rosmonda non è la sorella ma lo è alvida

in questa parte sta seguendo l’edipo re

dorismondo e indovino –

qui per il messagero annuncia la morte del padre come in edipo da qui si

capisce

stessa funzione strutturale

agnizione

atto IV SCENA V

messagg dice che il padre è morto

figura retorica =

messaggero non vuole rispondere perché aveva rapito la bambina

v 2661 parallelismo struttura simmetrica

ATTO V

coro ha qui la forma di ballata

trasformato dai poeti dello stilnovo in un componimento d’amore

– –amicizia –

mentre le canzoni hanno un carattere + grave sapienza amore

qui canto sulla condizione umana vita che si scioglie come il ghiaccio e la

neve

si apre con una scena alvida e nutrice

esattamente come la prima scena

ora non + paure e presagi ma conferme di presagi

scene mai viste esistono solo per convenzione

T le chiederà di chiamarlo fratello ma questo sappiamo tacitamente che

avviene tra un atto e un altro

il patto convenzione tra lettore e scena = l’azione continua

QUINTO ATTO

in genere è il + bello

versi più limpidi e brevi

LAMENTAZIONE

lei entra in uno stato di costernazione

non ha + il padre pensa l’abbia tradita

non può + fidarsi di TORISMONDO che

di fronte a nulla bisogna pensare al suicidio dice la nutrice

2825

alvida prima argomentazione è sul crollo dei valori e l’onore

 giuramenti vedi i tanti quadri dedicati

poi ammette che la vera cosa che conta è il tradimento di Torismondo

 

tradimento colpa > anche di chi uccide vedi Dante inferno

considerazioni del tasso oltre la tragedia ma relativa alla sua visione del

rapporto tra gli stati

anafora 2838 io non gli piaccio io sola

2846 –

regina dice che ormai tutti i fatti sono accaduti ma ciò

io stessa io stessa figura retorica raddoppiamenti

2889 –

quasi blasfemo amore signore della propria anima

se amore morendo mette fine a tutto allora anche l’anima deve morire

i piccoli soliloqui finali

servono a introdurre la scena madre = narrazione catastrofe

differenza con romeo e giulietta

qui non li vediamo –

tutto è ricostruito e riportato dal cameriere testimone dei discorsi diretti

2950

attacco convenzionale

è morto il re tutto è perso

che ne sarà di noi

te dobbiamo rivolgere l’eterno pianto perché abbiamo perduto

o patria oggi a

il re

tasso recupera qui i modelli classici

non lo fa raccontare alla regina ma avrebbe dovuto dare spazio alle sue

reazioni –

qui il coro è impersonale concentra attenzione su racconto del messo

puntato sul suicidio dei due amanti

uso di inizio della fine da principio al mio dolore

inizia racconto catastrofe –

linguaggio patetico: pieno di settenari quinari

narrazione basata sulla restituzione del pathos

a lei nulla importa dell’essergli sorella

lui la bacia in punto di morte

anche quando decide di seguirla la chiama anima mia NON sorella

uso eccezionale di versi brevi

3012

anadiplosi?? stesso nome che si ripete a fine e inizio verso

assonanza ripetizioni nelle vocali a- ma

consonanza stesso suono consonanti

come se le parole venissero legate

secondo la tradizione del teatro classico le parti cruente non si vedono mai in

scena ma spesso i corpi si vedono dopo

parole che deve trasmettere non i significati ma che deve far vedere = parlare

attraverso i tableaux = ipodiposi controllare = vista interna 3 secoli dopo

croce parla di arte in vista

1° FINALE del contenuto = storia d’amore

ma essendo un contrasto tra amore e amicizia manca ancora questo finale

nell’800

la cultura tedesca deve trovare le sue radici nel medioevo

onda lunga inversione di tendenza

nitche 

catone si suicida per dissenso con cesare

Torrismondo muore da eroe idem

si trafigge con la destra il petto senza parlar

gli eroi muoiono con delle massime =

che tutti possano togliere la vita a qualcun altro

ma che nessuno possa togliere a qualcun altro la scelta della morte

riassunto scena V

germondo sente piangere

forse è successo un agguato – l’unico nemico di TORISMONDO è se stesso

ma non ci sono nemici esterni

il cameriere gli da la lettera e la legge – idealità dell’amicizia

espediente che attraverso la lettura del testamento

fedele alla parola data rimane eroe

FINALI MULTIPLI

può essere un atto interpretativo

ultima ballata della fine del testo?

inizia a metà dell’atto V

ma in realtà il finale

ma questo racconto non chiude la tragedia (con la morte di T e A)

il seguito è che il racconto riguarda la storia dei due

ma oltre i protagonisti abbiamo altri personaggi

– –

es. Regina agnizione scopre la realtà

la lettera che l’amico gli ha lasciato

Germondo legge

assume il regno di gozzia

lo sostituisce come figlio per la regina madre

similarità con ambleto nel concludersi dove l’arrivo di fortebraccio racconta la

storia per non far commettere gli stessi errori

qui la differenza è che il dolore è un fatto privato e non politico

ma i personaggi non sono privati MA politici

quindi l’epilogo del suicidio – ci si aspetta il messaggio finale

– non può mettere a repentaglio l’unità del regno

dolore morte

né l’importanza di questo

dolore terribile ma lo spettatore sa che tutto NON è perduto

assumerà un ruolo e uno stato ancora più grande

mancano lezioni del 19 e 26 marzo fino al 30

aminta secondo atto

scena del satiro

v 776

ci sono vari accenti dall’accento molto forte

nella quarta e nella sesta sillaba

per essere endecasillabo ci deve essere come sopradetto

considerazione ironica

contrapposizione con l’epoca di pace e florente dell’oro

qui troviamo una considerazione amara

favola pastorale per quanto bucolica fa + volte riferimento alla realtà vera

della società della seconda metà del ‘500

v 780

discorso cambia repentinamente livello

parla di chi ha inventato l’amore venale

inserti di riferimento della realtà

torna a rivolgersi a se stesso

nesso amore morte qui intesa come violenza

pg 41 dafne

schermaglia quasi amorosa con tirsi (dafne sempre seducente)

va letto come il trasferimento del comportamento mondano

inserto dei comportamenti cortesi galanti riflessi nel dramma

cosa dafne ha notato di Silvia

836 uccider piacendo

tirsi

la natura insegna anche agli animali

ma una persona esperta come dafne (che fa quasi da madre a silvia)

potrebbe insegnare

dafne

sottopone un dubbio

non capisce se silvia è semplicetta (vedere termini diminutivi)

riferimento all’Isoletta belvedere sul po’

la città è invece ferrara

li ha visto silvia

859

l’ha vista vagheggiar bearsi di se stessa poi

raddoppiamento vicino nello stesso verso insieme insieme

anafora quando inizia e poi chiude un verso

867-868 enjembement

confronto donna fiore

io mi orno di voi perché nel paragone io possa sembrare molto + bella di ogni

fiore

875 chiasmo rosso rossore

dafne espone teoria su come un uomo debba essere

cioè sfacciato 

osi domandi solleciti importuni rubi susseguirsi di verbi in

crescendo=climax


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AUTORE

ninja13

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+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in letteratura, musica e spettacolo
SSD:
A.A.: 2007-2008

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ninja13 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura teatrale italiana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Alfonzetti Beatrice.

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