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Letteratura spagnola 2

Programma

Siglo de Oro 1500-1600 (programma va dal 1554 - 1626)

  • Novela Lazarillo de Tormes 1554
  • Don Chisciotte 1605-1611 - Cervantes
  • El Buscón 1626 - Francisco de Quevedo
  • Poesia Fábula de Polifemo 1613 - Luis de Góngora
  • Teatro Fuente Ovejuna
  • La vida es sueño - Calderón de La Barca

Contesto storico

1469 - Matrimonio di Isabella di Castiglia e Ferdinando di Aragona.

Unificano la cultura spagnola.

Inizio di una Teocrazia: monarchia fondata sulla religione cattolica, che concepisce il potere derivante da Dio = Re Cattolici.

I re cattolici reintroducono l’Inquisizione: uno strumento politico nelle mani dei re cattolici, non religioso in mano al Vaticano. Ci lavoravano magistrati che avevano il compito di controllare e centralizzare ancora di più il potere. Gli avversari non erano tanto gli eretici ed i dissidenti, ma soprattutto gli ebrei e i musulmani.

Dominatori incontrastati fino al 1516.

L’erede è il figlio Carlo V: impero su cui non tramonta mai il sole. Si fa incoronare imperatore ed eredita la politica centralista. Governa fino al 1556.

1492 - anno spartiacque

Scoperta dell’America (finanziamento delle imprese coloniali: i re cattolici sponsorizzano Colombo). Questo implica che la Spagna sarà la prima potenza planetaria della storia.

Reconquista

Finisce la lunga guerra fomentata dai re cattolici per la riconquista del sud della Spagna dagli arabi. La presa di Granada termina la presenza politica degli arabi in Spagna.

(Nel 711 gli arabi conquistano il sud della Spagna passando per le colonne d’Ercole, venendo dal Marocco. Da allora islam e cristianesimo convivono pacificamente nella penisola iberica per otto secoli.)

Anche gli ebrei convivevano con le altre due religioni monoteiste in Spagna da molti secoli. I re cattolici emanano un decreto di espulsione di tutti gli ebrei dalla Spagna. Gli ebrei avevano allora due scelte: potevano andarsene o convertirsi. Pur convertendosi venivano però considerati cristiani di “serie B” (“cristiano nuevo” per tre generazioni). Per gli ebrei il convertirsi non era una decisione sincera, di fede, ma strumentale.

Cristiano viejo ≠ cristiano nuevo: la “limpieza de sangre” dava privilegi sociali e politici. (gitani).

Limpieza de sangre: bipartizione sociale tra cristiano viejos e nuevos. Da cui nasce il Cripto Guidaismo, ovvero continuare segretamente a professare la propria religione. Gli autori ne parleranno esplicitamente, ma tra le righe per non farsi scoprire dall’Inquisizione.

Es. Quijote: mangiava “duelos y quebrantos”, specie di spezzatino di maiale. Maiale = tabù alimentare ebreo; riferimento usato per far credere di essersi convertiti realmente e non mantenere più il tabù.

Quijote de la Mancha: nome in “codice”. Mancha = macchia: il sangue di Chisciotte era macchiato, non era cristiano viejo.

Hidalgos: tutti i grandi cavalieri erranti della storia erano hidalgos, ovvero hijos de algo/alguien. Erano spagnoli cristianos viejos, limpios de sangres sin manchas. Nessun cristiano nuevo ovviamente potrà mai essere hidalgo.

Concilio di Trento

1545-63 - concilio di Trento.

Risposta romana alle tesi di Lutero del 1517.

Lutero propone: Libero Arbitrio; Lutero sostiene che l’uomo soggiaccia al volere divino. L’unico spazio di libertà dell’uomo sarebbero le preghiere, quindi le parole.

Cristianesimo delle origini: Lutero criticava il lusso sfrenato e le indulgenze, ovvero il perdono in cambio di denaro.

In Spagna, dove la creazione di una chiesa protestante non era possibile, si creano due movimenti ideologici:

  • Los alumbrados (gli illuminati) tentarono dall’interno ma di nascosto di riformare la chiesa cattolica.
  • L’erasmismo, l’influenza delle opere di Erasmo da Rotterdam. Agisce di nascosto.
  • Elogio della follia di Erasmo.

Filippo II segue le ombre dei re cattolici: 1609 fa emanare un decreto di espulsione degli arabi.

Storia letteraria del Siglo de Oro

Don Chisciotte

Don Chisciotte: novel + romance romance

È un hidalgo impoverito che si scontra con il (non esistono maghi/stregoni/draghi sono tutte invenzioni poetiche)

Il Lazarillo de Tormes è probabilmente il primo novel in senso realistico.

Spagna = Cultura meticcia, ibrida, religioni semitiche che convivono per secoli, tradizioni gitane, duplicità, presenza dello straniero, scontro e confronto, vita coloniale.

Filone del romanzo nelle sue varie tipologie

  1. Romanzo pastorale Diana de Montemayor (capostipite)
  2. Romanzo cavalleresco Amadis de Gaula (prototipo)
  3. Romanzo picaresco Lazarillo de Tormes (capostipite)
  4. Romanzo bizantino Le Etiopiche (prototipo di Eliodoro)

Los trabajos de Persiles y Sigismunda

Filone di matrice greca che esplode in Spagna (es. El peregrino en su patria di Cervantes, El Criticón di Lope de Vega, di Baltasar Gracián, ecc.) e viene poi esportato in Europa.

La matrice del romanzo bizantino sono Le Etiopiche di Eliodoro, che riappaiono attorno alla metà del 500 (ultima variante del romance).

La traduzione spagnola delle Etiopiche avrà un grandissimo successo e sarà da subito imitato, dando seguito ai romanzi bizantini spagnoli (come il Lazarillo con i romanzi picareschi).

Sono perlopiù storie di innamorati che per via di alcune difficoltà sono costretti a separarsi per poi rincontrarsi alla fine della storia.

  1. Romanzo moresco El Abencerraje (prototipo)

Lettura in chiave positiva del romanzo cavalleresco con cavalieri sia cristiani che mori (morofilia).

Si produce all’interno dello scontro, tipico della Spagna, fra mori e cristiani, la sua natura multietnica, meticcia e di frontiera mettendo in evidenza due etnie diverse che si combattono (dal 711) e convivono fra loro.

Abencerraje vive nella Granada mora, è un aristocratico cavaliere musulmano ed è un personaggio positivo: bello, intelligente e valoroso, ma ha la pelle scura ed è musulmano.

Vive in uno splendido ambiente di corte accanto a Jarifa (amica di famiglia): i due si innamorano.

Abencerraje cade però in disgrazia ed è costretto a separarsi dall’amata e dalla corte, finché lei gli propone di sposarsi in segreto.

Il protagonista lascia Granada per raggiungere l’amata, muovendosi per la frontiera. Lungo il confine è intercettato in una battaglia contro degli hidalgos cristiani (fase della Reconquista), ma li stermina tutti.

Alla fine però Abencerraje incontra un valoroso hidalgo cristiano, Rodrigo, bello ed intelligente quanto lui, che lo sconfigge, ma non lo ammazza. Fra i due nasce un patto tacito, una tregua nella Reconquista in cui entrambi sono nemici l’uno dell’altro (in quanto opposti ideologicamente), ma allo stesso tempo simili, in quanto rappresentano i più alti ideali ciascuno per la propria fazione.

Abencerraje racconta le sue pene d’amore al rivale che gli propone un patto: gli concede 3 giorni di tempo per risolvere i suoi problemi con Jarifa e poi ritornare da lui per farsi imprigionare.

Il protagonista accetta, perché rispetta il codice della tregua cavalleresco e quando ritorna per farsi imprigionare, Rodrigo riconosce la sua grandezza d’animo e lo lascia libero.

Fra i due nasce una strettissima amicizia profonda nell’inimicizia e nella guerra.

Il significato del romanzo moresco è ambiguo e duplice: qualcuno sostiene che ciò sia un’attenzione per il diverso scritta da un’ottica cristiana (morofilia), altri pensano invece che sia sottintesa una presunta superiorità della morale cattolica su quella islamica.

  • Messa in evidenza di un problema tipicamente spagnolo: la presenza di etnie differenti da quella dominante.
  • Il radicamento della cultura islamica che per lungo tempo ha occupato metà della Spagna.
  • La storia del cautivo all’interno del Don Chisciotte (l’amore fra un cristiano e una islamica) Cervantes sta facendo un omaggio al romanzo moresco.
  1. Letteratura coloniale

Letteratura in prosa di storie e memorie dei colonizzatori.

Colombo e Hernán Cortés fanno parte della prima generazione di colonizzatori a parlare del nuovo mondo.

Il romanzo cavalleresco è lo strumento di codifica per il nuovo mondo.

Il marchio della nuova cultura imposta è quello spagnolo cattolico.

Bartolomé de Las Casas e Juan Ginés de Sepúlveda: Terza generazione di narratori => Disputa di Valladolid (disputa sull'uguaglianza degli indios).

Bartolomé de Las Casas è pro indios e sostiene la giustezza della guerra di difesa degli indios contro gli spagnoli ed una conversione paziente nel rispetto delle istituzioni indigene presenti.

Juan Ginés de Sepúlveda è anti indios e ritiene che siano delle bestie da convertire o, nel caso si rifiutino, da sterminare.

Il confronto fra i due fu molto aspro e violento.

Nel 1549 l’imperatore Carlo V riunisce il Consiglio delle Indie per stabilire i termini della disputa e prendere delle decisioni per rendere il confronto con gli indigeni meno violento.

Proibizione della schiavitù => mai realizzata.

Garcilaso Inca de la Vega (figlio di un colono e di una principessa Inca) passa i primi 20 anni di vita nelle colonie, mentre il resto della sua vita in Spagna. Meticcio, si occupa prevalentemente di tematiche riguardanti il popolo inca: incarna il doppio e il diverso, è una figura rappresentativa della storia coloniale spagnola.

Cabeza de Vaca scrive Naufragios = L’autore racconta di un naufragio sulle coste del Messico. Lui rimane solo con due amici, e per 8 anni vagano per la selva cercando di raggiungere un avamposto di colonizzatori. Il viaggio verso Città del Messico in condizioni estreme porterà Cabeza de Vaca a un certo percorso di riflessione. Nel corso del viaggio si uniscono a loro degli indigeni motivati dal fatto che, da un certo punto in poi del loro cammino, e grazie ad episodi di guarigioni, la loro fama di guaritori li precede. Il suo “io” europeo diventa un “noi” con le tribù che lo accolgono durante il suo cammino. Quando rimpatria in Spagna svilupperà un rapporto conflittuale coi compagni spagnoli, in quanto si sente indigenizzato e prende le distanze dall’atteggiamento spagnolo ostile ai nativi.

  1. Letteratura ascetica e mistica

Santa Teresa d'Avila e San Juan de la Cruz (fondatori dell’ordine dei carmelitani rispettivamente di quello femminile e quello maschile).

Spagna sistema teocratico: il codice è quello della volontà di cristianizzazione, dell’apostolato di massa. È un sistema improntato sui valori della chiesa cattolica.

Profonda adesione alla religiosità con una letteratura di prosa di tipo devozionale di matrice ascetica e mistica.

Santa Teresa d'Avila (mistica), San Juan de la Cruz e Ignazio di Loyola (asceta, fondatore dei gesuiti) => profondo individualismo religioso; per la comunicazione con Dio scelgono una via assoluta e personale.

Ascetica: ascesi; filone religioso interessato alla ricerca dei metodi delle maniere della vita spirituale per raggiungere il massimo della perfezione consentita all’umana debolezza (spogliarsi di tutte le sovrastrutture per entrare in contatto con Dio attraverso metodi umani che potevano comprendere anche la flagellazione, la privazione del sonno, il digiuno, ecc.)

Mistica: la conoscenza dei metodi ascetici è data per scontata; secondo i mistici però pochi uomini e donne eletti hanno la possibilità di ascendere e quindi liberarsi umanamente dei peccati ed entrare in contatto con Dio tramite l’estasi.

Queste due grandi tendenze hanno prodotto diverse personalità letterarie individualiste e due grandi filoni letterari che nascondono anche un profondo pessimismo nella visione del mondo, che furono anche osteggiati dalla stessa chiesa: alla Chiesa infatti non interessa il rapporto individuale di una persona con Dio ma quello della massa, che è mediato attraverso un sacerdote.

I più grandi ammiratori di questi ordini furono proprio gli emarginati.

Lazarillo de Tormes

Aspetto formale

Aspetto formale: primo romanzo picaresco della storia.

  1. Autobiografia fittizia: il protagonista racconta la propria vicenda in prima persona, ma il personaggio protagonista non è il vero autore del romanzo.
  2. L’autobiografia è scritta sotto forma di lettera che il protagonista (adulto) scrive in flashback, iniziando dal giorno in cui è nato.
  3. Ogni picaresca è un resoconto della propria vita selezionando dei specifici episodi: nuclei significativi della propria esistenza che devono giustificare ciò che accade nel momento presente. Lazaro narra sette episodi della sua vita che lo hanno segnato.
  4. Un romanzo picaresco si compone per nuclei circoscrivibili in cui ogni avvenimento importante corrisponde al servizio del picaro presso un padrone.

Temi e personaggi

Picaro = picar = arrangiarsi. Lazaro nasce in una famiglia di origine infamante: i genitori sono ladri e come i genitori, anche Lazaro è un picaro (secondo la mentalità si nasceva e si moriva senza mai poter cambiare la propria classe sociale).

Contraddizione poetica: come può Lazaro, un’analfabeta, ladro, scrivere un diario?

Stratagemma dell’autore per criticare la società.

Nelle picaresche il protagonista è sempre un poveraccio che, dovendo lavorare per diversi padroni sin dalla tenera età, impara da ogni maestro una diversa arte della truffa. Per tutta la sua vita, il picaro non fa altro che ricevere insegnamenti negativi dai padroni e dalla società: il furto, l’inganno, ecc.

Avendo avuto questi insegnamenti lui non può fare altro che metterli in pratica, ma allo stesso tempo è consapevole che ci sia dell’altro.

Vuestra Merced scrive una lettera (non a Lazaro), chiedendo spiegazione su quello che sta succedendo a Toledo. Lazaro intercetta la lettera e decide di rispondergli. Comincia quindi a scrivere una serie di trattati indirizzati a vuestra merced, dove per rispondere ad un fatto di cronaca, comincia a spiegare tutto dal giorno della sua nascita, ripercorrendo la sua esistenza fino ad arrivare all’unica cosa che interessa veramente a vuestra merced.

Vuestra Merced non è altro che un superiore dell’arciprete che fa un’indagine sui crimini dell’arciprete:

  1. Avere una donna
  2. Possedere beni e lucrare da essi.

(potrebbe anche essere un inviato dall’inquisizione che fa partire un’indagine).

Caso: il caso di cronaca; gira voce che l’arciprete di Toledo abbia una relazione con la sua perpetua, l’attuale moglie di Lazaro.

L’arciprete nasconde la sua tresca con la serva facendola sposare a Lazaro.

Lazaro è consapevole di questo fatto, ma fa finta di non sapere nulla perché rischierebbe di perdere il suo lavoro di “pregonero” => lavoro statale, di infimo livello. Assistente del boia e banditore alle aste pubbliche (vendeva i beni che lo stato confiscava ai condannati a morte e poi li bendava, li metteva sopra ad un asino e girava per la città urlando la loro colpa mentre li portava al boia).

Lazaro è costantemente denunciabile e ricattabile:

  • È un marito consenziente del tradimento della moglie (delitto all’epoca).
  • È complice di un crimine commesso da un uomo di chiesa: l’arciprete vende i vini produce nella sua vigna (gli uomini di chiesa non potevano né possedere beni né lucrarne).

Lazaro è un delatore (colui che per lucro, vendetta o servilismo, denunzia segretamente altri a un’autorità), ammette che il caso è vero ma non può farlo esplicitamente a vuestra merced.

Romanzo a forma circolare

“yo por bien tengo que cosas tan señaladas y por ventura nunca oidas ni vistas..”

= considero giusto/come una cosa positiva che delle cose così rilevanti e forse mai sentite né viste vengano a conoscenza di vuestra merced...

Ambiguità:

  • “Señaladas” ha due significati: rilevanti e criticate.
  • “Por ventura” ha due significati: “forse” e “per fortuna”.

Lazaro non può dire la verità, quindi la nasconde attraverso dilogie, parole di doppio significato.

Primo trattato

Lazaro viene venduto da sua madre ad un cieco, figura storica e folclorica, che vive di piccoli espedienti, per i quali necessita di un aiutante => finge di essere un illuminato da Dio fuori dalla chiesa per farsi dare dei soldi, distrae le persone chiedendo aiuto mentre il suo aiutante ruba, ecc.

Lazaro è un bambino di circa 6 anni in questo momento.

Secondo trattato

Chierico di un Maqueda (paese): vecchio, avaro, tratti somatici del bruto. Viene descritto con un naso grande, riferimento letterario agli ebrei.

Tema del cripto giudaismo: ebreo che per fingersi convertito veste addirittura i panni di uomo di chiesa, ma continua ovviamente ad esercitare la sua fede ebraica. Lazaro non lo dice esplicitamente, ma ce lo fa intuire attraverso i tratti somatici (naso) e i tratti caratteriali, come l’avarizia (non condivide nemmeno il cibo con Lazaro).

Il chierico è solito nascondere il pane in una cassapanca (“arca”=riferimento all’arca dell’alleanza) chiusa a chiave.

L’arca dell’alleanza (vecchio testamento) = patto tra Dio e uomini: nell’arca dell’alleanza sono custodite le tavole di Mosè, cioè le leggi che Dio attraverso Mosè ha consegnato al popolo eletto. Dopo di lui verrà Cristo nel nuovo testamento a dare altre leggi, ma gli ebrei non le riconoscono.

Lazaro non può arrivare al pane = all’eucarestia (pane -> Cristo)

Gli ebrei non riconoscono Cristo come Dio, ma come l’ultimo degli apostoli.

Il trattato ha una doppia lettura: superficialmente Lazaro viene aff

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/05 Letteratura spagnola

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher 885233 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura spagnola II e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Cara Giovanni.
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