6/11/2013
SLAVOFILISMO E OCCIDENTALISMO (1825-1840)
Il punto di partenza è la fallita rivolta dei decabristi e dell’impossibilità di attività
politica
Delusione nei confronti della politica
Rifugio nella filosofia idealista di matrice schellinghiana (controparte del
romanticismo)
L’inquietudine morale viene interiorizzata: un intellettuale capiva ciò che stava
succedendo e l’inquietudine morale viene interiorizzata data la politica dello zar
(politica oppressiva per la rivolta decabrista)
La società russa era gerarchicamente suddivisa in:
Zar e la sua famiglia
• I ministri
• Capi dell’esercito
• Esercito
• Funzionari (territorio diviso in governatorati e distretti)
• Classe commerciale e imprenditoriale
• Servi della gleba (istituto presente in diversi stati, erano legati alla terra, oggetti
che potevano essere comprati o venduti)
All’interno di questa società gli intellettuali costituivano una piccola parte chiamata
“intellighenzia”.
Turgenev chiama questi personaggi complessati, “superflui” i quali non riescono più ad
agire nella realtà.
SLAVOFILI: (Circolo dei LJUBOMUDRY)
• Fondato nel 1823 (due anni prima della rivolta decabrista)
• Orientamento anti-illuministico e anti-francese. Ispirato alla filosofia e alla
letteratura tedesca.
• Personaggi: Odoevskij, Venevitinov, Kireevskij.
DALLA FILOSOFIA ROMANTICA ALLA CRITICA ALL’EUROPA OCCIDENTALE
Il romanticismo filosofico di Schelling criticava qualsiasi forma di razionalismo.
La natura (o opera d’arta vivente) viene vista come totalità organica.
L’arte è vista sì come la possibilità di natura ma anche come il frutto di una forza
creatrice conscia e inconscia.
Giudizio negativo sulla civiltà contemporanea che razionalizzava eccessivamente la
vita
I Ljubomudry pensavano che questo tipo di idee venisse applicato allo stato (entità
giuridica) e alla nazione (popolo che abita in quello stato) e che la nazione fosse una
totalità organica e spirituale fondata su un comunità culturale e non su legami
giuridico-politici.
Gli slavi orientali aveva organizzato la loro vita politica in comunità
13/11/2013
Slavofili: vedevano il male nell’europeizzazione attuata da Pietro I (punto di contatto
con il romanticismo occidentale)
Essi erano grandi proprietari di latifondi e servi della gleba con una formazione
filo-culturale europea e conoscevano la situazione russa e analizzarono l’arretratezza
della Russia.
Non vedevano la servitù della gleba come sbagliata perché era nell’ordine del giorno,
come una cosa normale.
Essi erano simili al romanticismo conservatore che considerava in positivo e si doveva
tornare al passato per vedere gli aspetti positivi.
Gli slavofili dicevano: “se non ci fosse stato Pietro I con il suo vedere all’Europa
seguendo modelli non russi, la Russia avrebbe seguito il suo progresso naturale”
Non danno la colpa alla servitù della gleba ma a Pietro I
Guardavano alle tradizioni russe, un paese cristiano ortodosso baluardo delle tradizioni
russe.
Gli slavofili idealizzano, guardando solo gli aspetti positivi, i principi della vecchia russa
e l’antica chiesa.
Tenevano molto alla loro origine slava e volevano seguire i valori autentici slavi delle
popolazioni nomadi che vivevano in una società comunitaria (gruppo di case di legno
dentro un recinto)
OBSCINA: comunità agraria governata da un assemblea comunitaria (MIRSKAJA
SCHODKA)
Ivan Kireevskij critica al razionalismo e individualismo occidentale. La società è
malata, costituita da un’aggregazione di individui senza vincoli sociali organici.
Pietro I diede un’accelerazione al paese, tuttavia non toccò le campagne nelle quali si
trovavano i monasteri che rimangono il modello della vecchia russa.
Periodo ricchissimo di fermenti: slavofilismo e occidentalismo. Più tutti i fenomeni
legati all’occidentalismo.
LA SCUOLA NATURALE (non romantica ma naturalistica)
Il Primo almanacco “Fisiologia di Pietroburgo” manifesto della scuola naturale
pubblicato nel 1845 (redattore capo Nekrasov)
Movimento culturale importante dove hanno esordito Turgenev e Dostoevskij.
Il nome viene dato dall’avversario Bulgarin visto che l’almanacco era incentrato sui
poveri e sulle persone misere di San Pietroburgo, i quali nonostante snobbati dalla
società riescono ad avere delle loro rivincite.
A Bulgarin dava fastidio perché parlava della realtà senza nasconderne le cose brutte
e gli appellò il nome di Scuola Naturale che venne rivendicato come tratto specifico
degli autori.
La scuola naturale rientra nel campo dell’occidentalismo senza che questi autori ne
parlino apertamente.
In Francia nel 1830 nasce il “bozzetto fisiologico”. La fisiologia studia la morfologia
dell’individuo e bozzetto significa che è un genere più snello dei racconti dove lo
scrittore descrive le caratteristiche di un genere sociale. (Primo periodo del
naturalismo francese)
I naturalisti volevano parlare della vita delle strade, di ciò che li circondava quindi gli
aspetti più bui e impressionanti.
Per scrivere i bozzetti venivano trattati gli aspetti più crudi e le persone che erano ai
margini della legalità.
Nasce una nuova idea della letteratura che deve attingere ai metodi scientifici per
descrivere la realtà.
In Russia arriva negli anni ’40.
-Belinskij: figura importante e centrale dell’800. Morì giovane, inventore del realismo
russo. Studia in Germania ed è un convinto occidentalista. Voleva creare la
letteratura russa moderna e fu lui a lanciare Gogol.
-Vladimir Dal’: era spinto da interesse più etnografico, aveva grande competenza
linguistica. Raccolse da solo una quantità di lessico da formare un dizionario in quattro
volumi: lingua popolare con confronti sulle varietà settentrionali e meridionali.
-Grigorovic: rimase confinato al ruolo degli scrittori minori.
-Nekrasov: si dedico alle poesie.
I racconti vogliono metter in luce la vita quotidiana tralasciando l’elemento comico.
Il folklore nasce dalla cultura popolare orale e con il naturalismo il popolo diventa
protagonista della letteratura colta.
NIKOLAJ NEKRASOV
• Redattore di “fisiologia di Pietroburgo”
• Popolare come poeta scriveva poemetti con la cadenza dei versi scanditi dalla
filastrocca
• Credeva nella rappresentazione della vita senza finzione
• Importante nell’ambiente letterario dell’800
• Fu un letterato dei suoi tempi e la sua produzione non raggiunse l’universalità
come Dostoevskij
• Aveva delle doti che non tutti avevano: fu editore e organizzatore di riviste
letterarie
RIVISTE LETTERARIE (толстый журналы)
La rivista assunse un valore maggiore di quello che ha oggi.
Nelle riviste sii pubblicavano opere letterarie, racconti e poesie.
L’organizzatore di “annali patri” nel 1847 rilevò il “Sovremennik” fondata da Puskin nel
’36 rendendola una della riviste più autorevoli. (Epoca in cui nasce l’intellettuale come
mestiere)
Questa rivista diventò orientata in senso progressista o radicale. (In russo indica
progressista, contrario di conservatore)
Con il passare dei decenni la divisione tra occidentalisti e slavofili diventò disputa tra
conservatori e radicali (progressisti) che si occuperà della questione della gleba e di
conseguenza dell’arretratezza della Russia.
Finché non furono tutti d’accordo nell’abolirla (servitù della gleba) ma dopo di ciò
questi due orientamenti si separeranno ancor di più fino ad estremizzarsi.
Poiché in Russia c’erano leggi oppressive sul libero pensiero le istanze socialiste
diventeranno terroristi per mettere l’opinione pubblica di fronte un atto gravissimo di
denuncia fino al 1905.
Tutto ciò farà da sfondo a Turgenev
[lo stato di insoddisfazione degli intellettuali li portano a trattare della realtà mettendo
in risalto gli aspetti peggiori per migliorarli (epoca della diffusione dell’hegelismo in
Russia)]
14/11/2013
Tra il ’59 e il ’60 Turgenev rompe i rapporti con la rivista
VISSARION BELLINSKIJ
Nasce nel nord della russia (fillandia) ed era figlio di un medico di marina.
Primo autore non ricco, prima di lui erano stati tutti nobili.
[Intellighenzia: concetto russo la cui radice viene dal latino ed indica la classe
particolare di intellettuali che non sono di origine nobiliare ma hanno avuto un
istruzione universitaria]
Si trasferì poi in Russia in Cenbar (oggi Belinskij) iscritto all’università ma poi espulso
perché considerato sovversivo. Aveva uno spirito liberale.
CIRCOLO DI STANKEVIC (MOSCA)
Dopo l’università si trasferì a mosca. Entra in contatto con Nicolaij Stankevic, giovane
dell’intellighenzia nobiliare del tempo.
Stankevic è influenzato dalla filosofia hegeliana, nel salotto parlavano delle idee e
maturavano le idee occidentaliste di Belinskij.
Componenti:
• kostantin aksakov, futuro filoslavista, interessato a queste idee da giovane però
era preoccupato per la situazione in russia.
• Si cominciarono a diffondere le idee dell’hegelismo portate da Michail bakunin,
fondato dell’anarchismo. Egli era stato in Germania e poi era ritornato in Russia.
• Aleksander Herzen, primo rappresentante del socialismo in Russia, esiliato per
aver partecipato alla rivolta del ’48.
Opere di Belinskij:
• Divagazioni letterarie (1833)
• Prefazione a fisiologia di Pietroburgo (1845)
• Sguardo sulla letteratura russa (1846)
27/11/2013
TUGENEV (1818 Orel – 1883 Bougival, Francia)
Pubblica prima il diario di un uomo superfluo dove si parlava della crisi intellettuale
dell’intellighenzia (Turgenev aveva un udito più sensibile degli altri, attento a tutti i
cambiamenti in Russia)
Riceve dei soldi dalla madre per tornare in Russia e trova la figlia illegittima trattata
come una serva.
Indignato di ciò la porta via e l’affida a Pauline. La madre muore prima che lo
diseredita e acquisisce la proprietà.
Si trasferisce a San Pietroburgo dove vengono pubblicate le memorie di un cacciatore,
iniziato in Francia e pubblicato nel 1852, mostra al pubblico che la servitù della gleba
deve essere abolita e fu condannato a 18 mesi di confino.
Scrive diversi racconti ed inizia il romanzo “RUDIN”, ha un ambientazione precisa
(Turgenev è considerato padre del realismo) insieme a condizioni psicologiche ben
accurate.
Il personaggio Rudin è indeciso e non sa cosa fare e parla molto. Quando deve
sposarsi si tira in dietro. Il romanzo termina con la morte del protagonista sulle
barricate per i moti del 1848.
Il libro ha un enorme successo perché affronta i problemi di attualità molto amati dal
pubblico nel quali si riconosceva.
Turgenev non parte con una tesi da dimostrare ma lascia dei personaggi veri a cui si
avvicinano i lettori , ma il finale resta sempre aperto alle interpretazioni.
Turgenev è uno scrittore classico e sempre attuale perché non vuole mai dimostrare
una tesi. Egli ha una dimensione maggiore e nella psicologia dei personaggi dice molto
ai lettori.
Ritorna in francia (era molto famoso in Russia) e si lascia con Pauline nel 1857 ed ha
un figlio di cui lui non saprà mai se è il padre, così se ne va in Germania e poi a Roma.
Nel ’58 torna a San Pietroburgo e pubblica “Asia” ed inizia “un nido di nobili”.
Questo è il periodo in cui non frequenta più l’ambiente liberale ma quello radicale.
“дворянское гнездо”:
il protagonista è un proprietario terriero Labrienskij che torna dall’estero. (Turgenev
ricostruisce il suo passato e la storia della sua famiglia minuziosamente).
Deluso dal suo soggiorno all’estero con cui era andato con la moglie che lo tradiva.
La moglie diventa un personaggio molto mondano.
Nella sua proprietà ritrova delle antiche conoscenze e riscopre l’amore per le sue terre.
Labrienskij inizia ad avvicinarsi ai temi slavofili che si trovano all’interno del romanzo.
Egli si interessa a Liza conosciuta da bambina. Ma i due non si prendono e Liza avendo
un’educazione rigida si chiude nella sua devozione e resta un personaggio unincum di
Turgenev.
Nel romanzo che spazio anche per una satira sui personaggi minori occidentali: una
signora si da arie da intellettuale e Turgenev la rappresenta come se volesse seguire
una moda.
In quell’epoca Turgenev con molta sensibilità registra la crisi degli intellettuali
progressisti per quanto rappresenta un personaggio con idee slavofile.
Il romanzo ha anche la funzione poetica, ovvero quella dell’arte per la musica.
L’arte, verità superiore, consola l’uomo in un periodo in cui gli intellettuali progressisti
predicavano l’arte utilitarista.
PADRE E FIGLI (1862)
Nel 1860 inizia la stesura di “Padre e figli” pubblicato nel 1862.
Partito dalle idee di voler capire questi uomini “nuovi”, Turgenev vedeva questa novità
della Russia che amava e vedeva i giovani come qualcosa di lontano.
Scrivendo lui cercava di mettere a fuoco delle psicologie. Egli fu sempre chiaro in ciò
che voleva rappresentare senza pensare bene o male di questi uomini “nuovi”.
Turgenev ricevette delle forti polemiche e abbandonò per sempre la Russia.
Contenuto:
Due studenti (Arcadi e Bazarov) tornano nella casa di Arcadi. I “padri” sono suo padre,
Nicolaj, e suo zio, Pavel.
Nicolaj è un padre benevolo, un padre classico, Pavel, al contrario, è molto polemico.
Il romanzo tratta in linea di massima dei punti di vista di due generazioni diverse.
Basarov, parlando con Pavel, affermava di essere un nichilista (si conia tra il 700/800
sotto il criticismo e l’idealismo di Kant).
[i critici ritengono che Turgenev abbia sentito il termine nichilismo in Germania e
questo termine si riferisce agli intellettuali che vogliono rompere con le tradizioni e
denunciare l’immobilità russa]
Bazarov e Arcadi avevano fatto degli studi scientifici e ciò si riallaccia alla scuola
naturale.
Essi erano estremamente critici nei confronti della tradizioni russe, Bazarov mette in
discussione e contesta tutto.
La situazione per i litigi è pesante e i due vanno in città. In un ballo incontrano Anna
Odinzova, persona posata di cui Bazarov se ne innamora ma Anna segue senza
opporsi gli stili di vita tradizionali.
Bazarov vorrebbe bruciare tutte le tappe ma Anna ne è un po’ spaventata per il modo
di vivere e lo rifiuta.
Il rifiuto di Anna è la delusione cocente e Bazarov decide di tornare dai genitori.
Tutti i personaggi sono rappresentati con tratti
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