Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

Bazarov affronta la morte e si dimostra una grande persona nel far coraggio ai genitori

e dichiarare i suoi sentimenti veri ad Anna, incapace di averlo fatto quando era in

salute.

Bazarov era un personaggio vero con una sua dimensione umana, il romanzo si

conclude con la riconciliazione di Bazarov con la natura, come se Turgenev volesse

suggerire una continuazione della vita nel cosmo.

Nel 1860 pubblica il saggio su Amleto e Don Chisciotte.

Essi sono due personaggi archetipi e per Turgenev incarnano due peculiarità

fondamentali della natura umana:

• Amleto rappresenta il dubbio e l’incertezza. Gli amleti sono molto presenti nella

sua epoca.

• Don Chisciotte rappresenta l’azione inutile.

Amleto rappresenta inoltre la frattura tra pensiero e azione, bloccati dal ragionare.

Bazarov è presentato come il personaggio di Amleto che si oppone alle leggi comuni

finché è sano.

Turgenev è un superamento del carattere amletico del personaggio e il destino che le

è stato assegnato.

4/12/2013

Фёдор Тюютчев

Tyutchev era coetaneo di Puskin e vive fino agli anni ’70.

Era contemporaneo dei grandi prosatori Turgenev ecce cc

È il poeta più grande dell’epoca post-puskiniana, in lui si sente ancora il romanticismo,

la sua è una ricerca poetica rigorosa. Inventò un nuovo modo di fare poesia.

Nella vita era molto contradditorio e difficile.

Nasce in una famiglia medio-borghese dedita alla cultura, si iscrive all’università di

Mosca dove ha interessi verso la metafisica e la filosofia.

Nel ’30 a San Pietroburgo lavora presso il ministero degli esteri e va in trasferta a

Baviera per un lungo periodo. All’estero trascorse quasi 22 anni e prese dimora in

Germania dove conobbe Schelling che lo influenzerà.

Nel ’26 si imparenta grazie ad un matrimonio con l’aristocrazia bavarese.

Traduce vari scritti filosofici che lo aiuteranno nel suo stile poetico.

Tyutchev considerava la poesia come una sorta di “hobby”.

Dal ’36 al ’38 è vice ambasciatore a Torino ma non riesce a far carriera a causa della

sua vita privata e dell’amante che diventerà la sua nuova moglie. Interrompe gli scritti

per 10 anni.

Vivendo all’estero si converto al panslavismo, un passo successivo dello slavofilismo.

I panslavisti sottolineavano la parentela tra tutte le popolazioni slave che si

opponevano ai nazionalisti di altre nazioni.

Il suo conservatorismo lo porta ad essere retorico ed in alcuni versi giudica pure il

decabrismo. Questi versi solleveranno molta perplessità nei critici che lo

considereranno un periodo un po’ così senza oscurarne la fama del poeta.

Nel ’44 torna in patrie e grazie alla sua conoscenza delle lingue straniere diventa un

censore.

Qui frequenta ambienti mondani vicini alla corte.

Diventa molto popolare grazie alla sua fama.

Il poeta è messo da parte finché Nekrasov lo pubblica nel ’54 (prima raccolta); la

seconda raccolta nel ’68 passa inosservata perché ormai ci troviamo nella stagione del

realismo dove si predilige la prosa realistica.

L’impegno verso la società influenza la poesia del tempo e si affermano i poeti

contadini.

L’ultimo periodo della sua vita è sconvolto da una relazione con una donna molto più

giovane di lui con la quale ebbe 3 figli.

La vita e la personalità di Tyutchev sono piene di contraddizioni, è un po’ come se

fosse lui un personaggio del romanzo ottocentesco.

Fu comunque un poeta molto apprezzato da Turgenev, Dostoevskij, Tolstoj.

La riscoperta di questo autore avviene tra fine dell’800 e l’inizio del 900 ad opera dei

decadenti e dei simbolisti che vedono la sua sensibilità e le sue contraddizioni

dell’animo umano. Tant’è che verrà considerato il padre di questa nuova corrente

letteraria.

Poesie:

INSONNIA

La poesia ha un tono declamatorio.

Il titolo ci parla di un pensiero dove il sonno dovrebbe far riposare, ma qui si ha una

condizione particolare.

Il poeta si concentra sul tempo che viene scandito dal battere delle ore.

Il tema centrale è l’eternità del tempo a contrasto con la vita dell’uomo.

Il tempo + un tema filosofico, noi siamo incapaci a raccontarlo e ci angosciamo.

Sono 6 strofe da 4 versi costruite in maniera simmetrica. Rime esatte ABAB.

Analisi delle parole in russo:

L’uomo si sente oppresso dal battito dell’orologio che li deve dire un racconto in un

parlare estraneo (chi ha inventato il tempo?) ma bene eloquente come la coscienza.

La voce rimaneva incurante della vita umana fino al funerale che si ricorda che la vita

umano non c’è più.

MATTINO TRA I MONTI

Descrizione dedicata alla mattina in alta montagna, scritta in Germania, forse sono le

alpi.

Fotografa i colori resi più vividi dalla bufera della notte precedente.

Il poeta fa un paragone tra la valle che serpeggia ad un nastro luminoso. (Metafora

molto importante in Tyutchev)

SILENTIUM

Qui ritorna il tema della voce. C’è opposizione tra silenzio e discorso.

Taci è la parola con cui si apre la poesia.

Contrapposizione tra vita dell’universo a cui l’uomo non partecipa le paragona alle

stelle della notte.

Viene applicato ad un altro livello: pessimismo che la parola possa essere usata come

strumento comunicativo tra gli uomini.

Poesia dal tono aforistico. Riassunti in frasi molto brevi.

Aforisma: breve componimento poetico di due righe per esprimere un concetto a cui il

poeta tiene molto. Invito per riflettere.

Tema del silenzio e della parola:

Temi fondamentali dello sviluppo lirico e filosofico del poeta.

La parola appartiene all’entità maggiore del tempo misurato. La scansione del tempo

esteriore è voce ma ha una connotazione negativa (campana del funerale)

Concetto ribadito in silentium, se tacere va bene, consigliato agli amici, il silenzio è la

chiusura dell’uomo nei suoi pensieri (positivo)

Negativo è il tempo misurato e il rumore del mondo esterno che distrae l’uomo.

Contrapposizione tra “essere umano”, vita umana è contingente e la “natura” che è

misteriosa, creata miracolosamente, qualcosa che ci sovrasta e l’unico modo per

descriverla è la poesia.

La poesia è il potere che la lingua ha di raccontare la natura, mondo misterioso che si

può incontrare.

L’universo non può essere dominato e quindi il poeta tace e si limita a alla vita

terrena.

5/12/2013

Il tema della poesia come creazione che usa il linguaggio umano. La voce come suono

della misura del tempo è qualcosa di estraneo, di inutile. TACI= cerca di concentrati su

te stesso.

Alcune poesie di Tyutchev riguardano la descrizione di ambienti naturali. La natura

visibile, tangibile (fiumi, laghi e boschi) viene ammirata dal poeta che vi trova

consonanza con i propri sentimenti.

Si cerca di armonizzare il proprio sentimento con la natura tangibile, si cercano nella

natura dei segnali che aiutino a interpretare l’animo umano.

L’ANIMA VORREBBE ESSERE UNA STELLA

La presenza delle stelle che sono astri esistono sempre ma noi le vediamo solo di

notte perché brillano di luce riflessa. La contemplazione di questo fenomeno (le stelle)

lo porta a creare una consonanza tra l’anima e le stelle. Paragone la sua anima alle

stelle; l’anima vorrebbe essere una stella, non brillante, ma vorrebbe essere come le

stelle di giorno, come qualcosa che esiste ma non si vede.

La qualità dell’invisibilità è comune sia all’anima che alle stelle, il poeta non vede

l’anima ma la sente.

VENTO NOTTURNO

Nelle poesie di prima c’è una struttura rigida e severa data dal tono declamatorio. Il

poeta si rivolge al vento notturno. Ci sono interrogativi che aprono la poesia e altri che

esprimo l’ansia del poeta.

Alla fine delle strofe c’è un punto esclamativo (tono declamatorio), si susseguono

anche nella seconda strofa dove troviamo delle particelle esclamative.

L’elemento naturale qui non è pacifico ma è un elemento della natura scatenata; qui

la razionalità viene rifiutata dal poeta per interpretare i fenomeni naturali: qui usa il

sentimento.

Il vento viene umanizzato, gli vengono attribuite azioni degli esseri umani (il lamento).

Il vento si lamenta perché è come un folle, quindi non ha nessun motivo per

lamentarsi.

Gli viene attribuita un’altra proprietà umana: la voce. Il suono anche qui viene

connotato negativamente, come quando viene citato l’avverbio “rumorosamente”,

quindi il rumore.

In seguito il poeta stabilisce un contatto tra la sua anima e il vento.

Il cuore solo capisce questi sentimenti.

Nella seconda strofa il verbo “cantare” è un’altra caratteristica umana. La parola

“caos” è all’origine della natura. Anche il vento è stato generato dal caos. Il cuore del

poeta sente che se pensa troppo ai tormenti interiori potrebbe ripiombare nel caos.

Le immagini della seconda strofa sono più forti. Il poeta sente che il vento notturno fa

riemergere nella sua anima il caos che lui stesso teme.

LA FONTANA

Il poeta ci parla del contrasto tra “razionalità” e la fontana.

Nei primi versi il poeta ammira le fontane, poi però ricade in basso (l’acqua).

Il termina “fontana” è un prestito straniero.

Il poeta crea un parallelo tra la fontana creata dall’uomo e la fontana creata dal

pensiero umano (ossia qualcosa che produce sempre idee). Sono due concetti

ANTINOMICI -> contrasto di due cose contrapposte.

Il pensiero umano è inesauribile ma ha anche una fine. Quando il getto della fontana

scende giù non resta niente. La fontana è qualcosa che può arrivare molto in alto ma

la folla non la capisce.

Questo concetto è un pensiero di matrice romantica di derivazione classica.

La folla calpesta il fango senza capire da quale altezza bellissima derivi (l’acqua che

era arrivata in alto).

L’essere umano non può fare altro che abbandonarsi alle passioni, la ragione non può

nulla. Abbandonarsi alle passioni vuol dire soffrire. I sentimenti sono l’orizzonte entro

cui si muove la vita umana.

LA RUSSIA NON SI INTENDE CON IL SENNO

Tutti i russi conoscono questa poesia a memoria.

La Russia è l’oggetto di imitazione da parte di Tyutchev che deriva appunto dal

romanticismo.

La Russia non la si può capire con l’intelligenza.

L’ ”аршин” è la misura dei russi, circa 70 cm. La parola “стать” viene intesa come

sostanza, essere.

La Russia ha una sua sostanza particolare. Nella Russia si può soltanto credere.

Non si tratta di sentire ma bisogna credere -> quindi c’è l’elemento della fede

incondizionata. Di fronte alla fede, la ragione di ferma.

Questi versi nell’800 erano molto popolari nell’epoca del panslavismo. Sono suoli in cui

si susseguono le guerre e, in quest’ottica di nazionalismi contrapposti.

11/12/2013

DOSTOEVSKIJ (1821, Mosca – 1881)

Il padre di Dostoevskij era un medico militare assegnato all’ospedale dei poveri (oggi

ospizio).

Ebbe una parte importante nella sua formazione, era un uomo molto tetro che non

sorrideva mai, irascibile e dedito all’alcool.

La madre di Dostoevskij veniva da una famiglia di mercanti.

L’influenza di Dostoevskij verrà segnata dal carattere del padre e dall’abitazione posta

vicino l’ospizio.

La famiglia era di stampo patriarcale.

Attraverso la baia Dostoevskij conobbe le fiabe russe e le tradizioni popolari (come

avvenne per Puskin).

Le prime conoscenza letterarie furono di vario genere, Dostoevskij imparò a leggere a

casa grazie alla madre.

I genitori passavano la sera a leggere romanzi occidentali in particolare quelli gotici di

una scrittrice inglese, Ann Radcliffe.

Nonostante il padre fosse un medico era un impiegato statale.

Nel 1831 il padre di Dostoevskij acquista una piccola proprietà nella Russia centrale

dove si trasferiscono.

Siamo nel regno di Nicola I, nel ’37 muore Puskin ma anche la madre di Dostoevskij

oppressa dalla vita coniugale.

Dostoevskij comincia ad interessarsi alla letteratura occidentale leggendo Balzac,

Victor Hugo e Dickens.

1838-1849

Dostoevskij è a Pietroburgo insieme al fratello Michail e nonostante gli interessi

letterari il padre pensa di iscriverli all’università di ingegneria.

Dostoevskij ci rimane per quattro anni e acquisisce anche cognizioni di letteratura

russa e mondiale.

Scrive due drammi storici ispirati a Schill e a Boris Gadunov di puskin.

Il padre muore durante un litigio con i servi della gleba e questo evento sarà il centro

nei fratelli Karamasov.

Per la loro profondità i romanzi di Dostoevskij si sono prestati ad interpretazioni

diverse.

Nel 1841 è promosso sotto ufficiale ingegnere e non ha più l’obbligo di vivere nel

convitto.

Egli ama la vita serale dei locali e sviluppa il gioco d’azzardo e si troverà indebitato per

tutta la vita che dovrà scrivere nelle riviste per pagare i creditori.

Nel 1845 (epoca della scuola naturale) Dostoevskij partecipa al secondo almanacco

della scuola naturale con “Povera Gente”.

I personaggi di “povera gente” sono imparentati con quelli di Gogol e Dostoevskij ne

analizza i sentimenti.

Belinskij ne dà giudizi positivi e per Dostoevskij si aprono i circoli letterari progressisti.

In quest’anno inizia a scrivere il “Sosia” che suscitò l’interesse di Belinskij che ne diede

notizia al redattore di “Annali Patri” ancor prima che l’opera fosse completa.

L’opera parla di un impiegato afflitto da disturbi della personalità e Dostoevskij mette

in atto uno sdoppiamento della personalità.

Il secondo io è qualcuno che lo stuzzica e lo fa arrabbiare.

L’autore seppe dare vita a ciò che fu poi oggetto di studio da parte di Freud e dagli

psicologi. Dostoevskij può essere considerato il padre della psicoanalisi.

Quando l’opera venne pubblicata Belinskij ne fu molto deluso perché ci troviamo in un

opera lontana dalla realtà tangibile.

Un’altra dimensione dell’opera diventò oggetto di studio stilistico; Dostoevskij detto

uno stile particolare al personaggio ed al suo sosia, anche gli altri personaggi sono

caratterizzati da un modo particolare di esprimersi che Bartin definisce romanzo

DIALOGICO.

Il narratore è infatti onnisciente, come quello di Turgenev e di Tolstoj considerato come

“l’occhio che vede tutto”.

La vita polita entra nella vita di Dostoevskij. Le idee del socialismo utopistico si

diffondono e nel 1849 Dostoevskij viene arrestato insieme ai componenti del circolo

PETRASEVSKIJ e rinchiuso per 9 mesi nella fortezza di Pietro e Paolo.

L’arresto segna una frattura nella sua vita chiude un periodo e aprendone un altro,

grazie anche alla finta esecuzione che gli segnò la vita.

Dostoevskij trascorse 4 anni di lavori forzati, dal 1850 al 1854), nella colonia di Onisk

in Siberia, esperienza sconvolgente perché si ritroverà a convivere con delinquenti

accusati di reati più gravi come l’omicidio, tuttavia, da questa esperienza prenderà

spunto per tracciare i profili dei suoi personaggi.

Molti personaggi di Dostoevskij sono la rappresentazione della nevrosi come se

l’autore avesse rinchiuso in loro una serie di problemi.

Nel 1856 Alessandro I concesse l’amnistia e Dostoevskij si poté riscattare, gli venne

restituito il titolo di ufficiale e ottenne quello di nobile ereditario e sposò anche Maria

la quale sarà fonte di ispirazione per il personaggio di Caterina Ivana.

Alla fine del 1859 ottiene il permesso per tornare a San Pietroburgo, la sua attività

letteraria stenta a ripartire.

Scrive due Poviest che lasciano la critica perplessa perché il suo stile si era fermato a

10 anni prima con “povera gente”.

Nel 1860-1861 Dostoevskij scrive “memorie dalla casa dei morti” dove parla dei lavori

forzati.

L’opera aprirà le porte per un nuovo genere per tutti quegli autori che saranno

deportati, imprigionati o incarcerati generazioni più avanti.

Nel 1861-1865 Dostoevskij e il fratello Michail si danno all’editoria fondando “время”

intorno al quale si forma un gruppo eterogeneo di intellettuali slavofili, siamo al

ridosso del 1861 anno che vide l’abolizione della servitù della gleba.

Dostoevskij e il fratello non si accontentano dello slavofilismo classico di matrice

schellinghiana ma condividono un modo di pensare illustrato da Tjutčev ovvero la

fusione degli strati sociali che collaborano per mandare avanti la Russia.

Nel 1865 “время” fallisce e viene chiusa, ciò comporta altri debiti.

Nel 1864 Michail e Maria muoiono e Dostoevskij perseguitato dai creditori si affida ad

una giovane stenografa che diventerà la sua seconda moglie.

DELITTO E CASTIGO:

Da un lato prende spunto dal genere poliziesco e dall’altro si ispira ai romanzi di serie

B per far vendere di più ai giornali.

Deriva da queste storie un delitto ed un intreccio sentimentale.

Il meccanismo è perfetto, gli snodi principali vengono portati alla perfezione creando

un capolavoro unico.

Questa storia e i personaggi sono trattati con l’attenzione dell’autore realista. (Opera è

uno dei maggiori scritti realisti della Russia).

In questo libro ci sono tutte le esperienze dell’autore.

L’idea folle che spinge Raskolnikov a commettere l’omicidio commesso per diventare

una specie di nuovo Napoleone che prende le somiglianze dei grandi personaggi.

Napoleone viene visto come un grande uomo che non deve giustificare le proprie

azioni poiché la posizione giustifica tutto.

(il potere e la ricchezza si ritroveranno anche nell’idiota di Dostoevskij)

Il personaggio verso la fine del libro capisce stesso: il verso castigo è ritrovare la fede

e ammettere le sue colpe verso se stesso, gli altri e l’umanità.

Sonia è un personaggio particolare, si prostituisce per portare i soldi a casa e

nonostante ciò legge il vangelo ed è proprio questo libro che starà in camera quando i

due si incontreranno e parleranno per conoscersi.

Dostoevskij riesce a fondere tutto questo in modo da non creare contrasto. Alla fine

del libro il destino del personaggio sarà chiaro e capiamo che l’autore già da lungo

tempo stava preparando la redenzione di Raskolnikov.

12/12/2013

DELITTO E CASTIGO:

Dostoevskij era interessato a vari argomenti.

L’opera è basata sulle idee ragionate dall’autore che alla fine fonde questi diversi

aspetti.

Nella scrittura vengono fuori delle idee importanti che sono alla base della visione del

mondo che i critici considerano l’ideologia di “delitto e castigo”.

L’opera rappresenta la visione del mondo di Dostoevskij dell’epoca e prende vari

spunti:

• 1861: Dostoevskij lavora a “время” ed è interessato ad un famoso processo in

cui l’imputato aveva cercato di giustificare il delitto come un azione sociale.

Dostoevskij si era interessato a questa persona particolare definita da lui

enigmatica. Per Dostoevskij simili processi erano più interessanti da leggere di

alcuni romanzi.

• 1865: Dostoevskij si interessa ad un altro processo contro un giovane

scismatico (раскольник) accusato di aver ucciso due vecchie con un’ascia.

(Scisma del diciassettesimo secolo provocato dalla riforma del patriarca Nikon

che decise di introdurre delle correzioni tese a migliorare la forma dei testi sacri

e delle liturgie. Molti credenti non erano d’accordo e si provocò lo scisma. La

legge perseguitava gli scismatici che scapparono nei territori orientali della

Russia, oggi Siberia, abitati dai briganti. I vecchi credenti erano delle persone

molto religiose, era la base della religione popolare)

La prima stesura del romanzo era incentrata sul personaggio in prima persona. Nel

progetto definitivo viene fuso con il romanzo degli ubriachi di derivazione della scuola

naturale.

Il plot che gira sulla famiglia Marmieladov rimase lo stesso, l’autore seppe legare tutti i

personaggi tra loro.

Dostoevskij lavora al romando dal 1865 al 1866.

Il romanzo solleva i problemi legati alla società ma anche la reputazione letteraria di

Dostoevskij.

LA TRAMA E раскольник:

раскольник è ossessionato dall’idea che l’umanità sia divisa tra pidocchi e uomini

eccezionali (Napoleone).

A causa della sua povertà si rivolge a un’usuraia che poi deciderà di ucciderla

pensando di compiere una buona azione perché eliminerà un pidocchio inutile dalla

società e riaffermerà la sua libertà.

Tutto ciò che pensa è l’opposto del credo cristiano, egli credeva che la bontà era

espressa in maniera inutile (negazione del credo cristiano)

Il concetto di libertà: siamo negli anni 1865-1866, anni in cui Dostoevskj approfondisce

il cristianesimo ortodosso e l’ideologia della terra.

Раскольник all’inizio crede che l’omicidio può dargli la libertà perché così facendo

sancisce il suo essere una persona eccezionale che non deve dare conto a nessuno;

alla fine раскольник non ammette il suo sbaglio, la strada che deve percorrere è

ancora molto lunga.

Una corrente critica dice che “delitto e castigo” è un romanzo psicologico, un’altra dice

che è ideologico.

Entrambe le interpretazioni sono giustificate:

• In alcune parti del romanzo Dostoevskij ci fa capire che è in grado di definire

dettagliatamente la psicologia di раскольник o della stessa Sonia.

• In altre parti invece le idee dell’autore sono cristallizzate nei personaggi.

“Delitto e castigo” è anche un romanzo quindi c’è l’invenzione, il genio di Dostoevskij

nel saper inventare scene e situazioni che riescono ancora oggi a far appassionare il

lettore.

18/12/2013

L’ambientazione è molto precisa, Dostoevskij è uno scrittore che utilizza per la

descrizione le modalità del realismo dove lo ritiene più calzante.

È influenzato dalla corrente principale del tempo ma il mondo intero che si porta

dentro va al di là dei semplici canoni della scuola letteraria, come accade per i più

grandi autori.

È realista per dare verosimiglianza alla storia, tant’è che prende spunto dalle cronache

giudiziarie del tempo.

All’inizio del libro Dostoevskij ci dà una descrizione precisa delle coordinate dello

spazio.

Il mito di San Pietroburgo si può ripercorrere nel corso di molti secoli per la vita degli

autori e delle ambientazioni dei loro romanzi, in questo caso si tratta della Pietroburgo

dei poveri.

Da un lato c’è la Pietroburgo della fisiologia di Pietroburgo, dall’altro la Pietroburgo

come la Londra delle opere di Dickens.

Dostoevskij lascia la parola ai pensieri di раскольник dando vita a quello che sarà poi

identificato dagli autori del ‘900 come lo STREAM OF CONSCOUSNESS.

Il protagonista non viene descritto secondo il metodo realistico con cui l’autore

descrive i personaggi minori ma viene presentato passo passo in modo che il lettore si

possa incuriosire a questa figura, ciò è dato anche dalla grande complessità del

personaggio che non può essere rappresentata semplicemente dal modo di vestire.

I personaggi:

marmieladov: è un impiegato alcolizzato che da un lato fa discorsi strappa lacrime e di

dio e dall’altro prende i soldi della figlia Sonia che si prostituisce per bere.

Siamo nella linea dei personaggi quasi “ridicoli” di Gogol (“il cappotto” che viene

rubato e il proprietario per la disperazione si suicida).

Dostoevskij inquadra il dramma di Sonia ancor prima di presentarla mostrando grande

abilità nel far accelerare l’intreccio con momenti dinamici e di suspense come per

esempio l’incidente del padre di Sonia.

Sonia è una prostituta ma in lei è volgare solo il vestito mentre il viso mantiene

l’espressione dell’innocenza e della purezza, l’autore, infatti, coglie il tratto psicologico

di Sonia che non mostra arroganza o spavalderia, anzi, ha il timore dei giudizi degli

altri e resta sulla soglia della porta di casa.

DESCRIZIONE DEI PERSONAGGI MINORI (non hanno spessore morale da diventare

importanti nel romanzo ma partecipano al progetto del dell’autore della realizzazione

dell’opera):

Sosimov: lo scrittore gli dà una fisionomia e un abbigliamento che descrivono il

carattere.

Alcuni critici studiando i personaggi hanno trovato dei doppi, ovvero, degli stereotipi o

archetipi.

In particolare le due madri dei personaggi, la madre di раскольник che è una persona

che riesce a mantenere un certo autocontrollo finché il figlio non viene arrestato e poi

cadrà in preda alla malattia; e, la madre di Sonia che è invece arrabbiata perché

sfruttata dal marito insieme alla figlia, oltre ad essere ammalata e disperata perché

sente la sua vita come un fallimento.

Un altro parallelo più sottile è invece quello tra Sonia e Dunia, la sorella di

раскольник. Sonia si prostituisce perché costretta dal padre per poter bere i suoi

soldi, mentre Dunia si dà in sposa ad un uomo ricco solo per risollevare le sorti della

famiglia.

Queste due figure verso la fine del romanzo diventano delle entità, quasi gli angeli

custodi di раскольник perché Dunia si prodiga molto per il fratello mentre Sonia

unisce il suo destino con quello dell’assassino.

DIALOGO TRA SONIA E RASKOLINIKOV:

раскольник le fa presente quello che è e il motivo per il quale si troverà li.

Si vede la coscienza del protagonista che lotta contro il suo stesso carattere e ciò si

nota prima nel sorriso maligno e poi nel baciare i piedi.

La coscienza si fa viva quando раскольник riflette sulla vita di Sonia che nonostante

tutto mantiene una certa purezza. Sonia a differenza sua crede in Dio.

Per Dostoevskij la salvezza dell’anima si ottiene solo attraverso la sofferenza (si nota

in Sonia), possibilità che anche i grandi peccatori possano trovare la salvezza nella

fede (tema sviluppato soprattutto nei fratelli Karamasov).

Il suo romanzo ci vuole parlare nell’ottica cristiana che se un peccatore si pente può

avere la salvezza.

Tra i due personaggi si è stabilita una relazione particolare, i due si conoscono in

circostanza particolari ed hanno un punto in comune, un qualcosa che li porta a

riconoscersi.

Da questo punto del romanzo ognuno farà un passo avanti verso l’altro.

Sonia è l’unica uguale a раскольник che ha raggiunto il suo stesso livello di perdizione

ma capisce che in lui c’è qualcosa di salvabile.

L’autore capisce che il salvamento di раскольник avverrà grazie a Sonia con la quale

potrà farsi una nuova vita.

“Delitto e castigo” è un classico perché ancora oggi raggiunge le corde di tutti i lettori.

19/12/2013

Bartin e l’interpretazione della prosa di Dostoevskij:

Il suo pensiero ci aiuta a capire meglio il romanzo di Dostoevskij.

Bartin appartiene alla generazione dei poeti del ‘900 nati tra l’800 e il ‘900

(1895-1965)

Figura importante come filosofo, pensatore e critico letterario; ebbe una vita molto

difficile per la malattia alle ossa e nonostante ciò sopravvisse alla carcerazione degli

anni ’30.

I suoi libri:

1963- “I problemi della poetica di Dostoevskij”


ACQUISTATO

10 volte

PAGINE

18

PESO

44.90 KB

AUTORE

3134381

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lingue e letterature straniere
SSD:
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher 3134381 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura russa e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Gabriele D'Annunzio - Unich o del prof Moracci Giovanna.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Corso di laurea in lingue e letterature straniere

Riassunto esame Letteratura inglese, prof. Ettorre, libro consigliato Officina del Racconto, Marchese
Appunto
Riassunto esame Letteratura spagnola, prof. Arquez, libro consigliato L'età d'oro della letteratura spagnola 500 e 600 di Profeti
Appunto
Riassunto esame Letteratura inglese, prof. Ettorre, libro consigliato Storia della letteratura inglese, Sanders ( volume 1)
Appunto
Riassunto esame Storia dell'arte moderna, prof. Di Leo, libro consigliato L'arte della tipografia di Di Leo
Appunto