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segnato dalla riconquista dell’Ucraina (lo stato della Moscovia non aveva i confini della Rus’; le sue terre

si divisero nella Polonia e nella Lituania). Cosacchi: non sono un gruppo etnico, popolazioni che vivevano

sui grandi fiumi nel nord della Russia; vita seminomade dedita alla caccia e al combattimento. La loro

identità era molto determinata dal cristianesimo ortodosso; poi si affermavano come baluardo della

cristianità che lottavano contro gli infedeli. Vivevano nel 1600 dentro i confini dello stato polacco

cominciarono una serie di insurrezioni contro i polacchi stessi che dal PDV ortodosso non erano

cristiani. Insurrezioni che presero una importanza sempre maggiore; alla metà del 1600 i cosacchi

riuscirono a svincolarsi dalla Polonia e “si consegnarono” alla Russia: che così acquisì una serie di

terre che erano centro della Rus’ di Kiev, che avevano una grande tradizione culturale. Seconda metà

1600: nuovo impulso culturale che deriva dal fatto che queste zone che oggi sono ucraine, avendo

vissuto a contatto coi polacchi e i cattolici, avevano una serie di influenze che poi verrano portate

all’interno dello stato russo. 1600: storicamente e culturalmente fu un secolo di passaggio tra letteratura

e stato russo moderno.

6. fase inizio del 1700: zar Pietro il Grande. La Russia diventa effettivamente un impero.

Differenze con la nostra storia per periodi. Suddivisione letteratura: letteratura russa antica: dall'inizio dello stato

russo (800 d.C.) al 1600; letteratura russa moderna: nasce con il 1700 (serie di possibili date).

La specificità storico-geografica della Russia.

I paesi slavi, la geografia russa e l'Europa.

La cristianizzazione.

Momento in cui la religione diventa il cristianesimo, stato indipendente ma ha forti legami con l'impero bizantino. Aveva una

grande importanza strategica anche sul piano geografico per una questione di passaggio di merci. Il cristianesimo è stato

portato nei popoli slavi dai santi Cirillo e Metodio (patroni d'Europa). Come si sviluppa il movimento evangelizzatore? Cirillo

crea un alfabeto che serve per evangelizzare le popolazioni slave, per far comprendere loro i testi sacri in una lingua che loro

potessero comprendere. Siamo a più di un secolo prima rispetto al battesimo della Russia. Rispetto a queste figure nascerà

l'alfabeto prima glagolitico e in un secondo momento l'alfabeto cirillo: non perché l'ha fatto Cirillo ma in suo onore; lui ha creato

quello glagolitico che era molto più complicato. Cirillo e Metodio iniziano la loro opera in Moravia, ma poi si sposteranno in

Bulgaria e da li partiranno i testi importanti.

Le epoche della storia russa fino al diciottesimo secolo.

IX-XIII Rus' di Kiev; era al centro di un traffico commerciale intenso

XIII invasione dei mongolo, gioco tataro e il declino culturale politico e economico; periodo dettato dalla frammentazione

politica (tanti piccoli stati controllati dagli eredi dei mongoli)

XIII-XVI la Russia degli appannaggi (piccoli regni dei singoli principi russi) e l'ascesa della moscovia (Ivan il terribile)

L'ascesa di Mosca, 1147 primi dati sulla città di Mosca, prima menzione storica non data della fondazione. Lotta contro

occupanti dei territori russi e con questa lotta si afferma in prima istanza il potere di Mosca (1380 - riscossa dei principi

russi sui dominatori mongolo ma anche l'inizio della supremazia di Mosca sulle altre città russe; processo che si completa nel

1500). Il mito di Mosca "terza Roma" (Ivan III) (la seconda era Bisanzio che nel 1453 cade); lo zar Ivan III sposa una delle

nipoti dell'ultimo imperatore bizantino e questo alimenta l'idea che Mosca sia l'erede dal punto di vista religioso di Bisanzio

(centro chiesa ortodossa) ma anche da un senso politico per questo matrimonio. Idea di stato russo come erede dell'impero

bizantino durerà a lungo. (a inizio 1 guerra mondiale molti intellettuali russi volevano coronare il sogno della liberazione della

città di Istanbul e riappropriarsi di quelle insegne imperiali che parevano appartenere alla Russia). 1480 - fine del giogo tataro.

Inizio regno di Ivan Grozny j il terribile (1533-1584): grande espansione territoriale (verso est soprattutto). Lotta dello zar

contro i bojari (aristocrazia) - inizio dello sviluppo di un principio autocratico della figura dello zar (potere assoluto senza

controllo da nessun altro). Prima quando uno zar moriva e il figlio era troppo giovane di fatto il governo era sotto la madre o il

governo che risultava molto influente; voleva che i suoi nobili giurassero fedeltà a suo figlio piccolo; lo zar giurò vendetta. Nel

tentativo di mantenere un controllo assoluto dello stato, lo zar compi un opera di sterminio e stragi per mantenere il potere

assoluto.

1598-1613 Epoca dei torbidi. Periodo di gravissimi disordini interni simboleggiati dalla figura del falso Demetrio: tipo che si

spacciava per il figlio trucidato di Boris Godunov. L'idea dell'impostore tornerà nella storia russa (ma in generale nella storia è

una costante antropologica). Occupazione russa e resistenza (minin e .. )

1613-1917 dinastia che sancisce nascita e destino dell'impero russo fino alla sua dissoluzione, Dinastia dei Romanov. Si

diffonde e consolida nel corso del XVII secolo.

Le epoche della letteratura russa

IX-XVII letteratura russa antica

dal XVIII letteratura russa moderna (inizio dell'impero)

XVII SECOLO

guerre con la Polonia

ribellione cosacca; l'ucraina comprendeva zone della rustichia che qui si ribellano alla polonia e cercano la protezione

dello zar; motivi religiosi. Grazie a ciò lo stato russo acquisì delle zone molto sviluppate specie dal PDV culturale; così

riuscì ad avere un primo grande sviluppo della letteratura. Episodio che segna l'inizio della dominazione russa su parte del

territorio ucraino.

lo SCISMA (Raskol). I testi ecclesiastici russi erano frutto in realtà di traduzioni non fedeli di testi antichi

slavo/ecclesiasti; nel tentativo di rendere la chiesa Russa più universale il patriarca Nikon fece una serie di rivoluzioni

che avevano una diretta influenza sui riti religiosi (segno della croce, rituali). Si sviluppò un grosso movimento che prese

la natura di uno scisma. Da li nascono i "vecchi credenti": coloro che non si adeguano a queste riforme. (scisma=raskol).

Avvakum protagonista di questa divisione

LA LETTERATURA RUSSA ANTICA (fine 600)

letteratura religiosa: scrivono religiosi, carattere della scrittura stessa; ovvero evangeliali, agiografie. Si intende che il

principio stesso della letteratura era l'opposto di quella moderna, no concetto di invenzione, non aveva un valore

svincolato dai principi morali. Non c'era concetto di autore individuale, spesso gli autori erano dei compilatori dei

manoscritti (anche nel medioevo occidentale era così). Questo carattere religioso si protrarrà fino al 600.

Lingua. Cirillo e Metodio codificano la lingua che viene usata per la evangelizzazione degli slavi, veicolo importantissimo

culturale e religioso. Paragone tra slavo ecclesiastico e il latino (lingua colta scientifica e letteraria per eccellenza). Ciò

implica che i legami tra le letterature dei singoli stati è più fluida, quindi ci sono più influenze: il battesimo della Russia ha

comportato l'arrivo di testi e persone bulgare (dopo la distruzione degli imperi bulgaro e slavo);migrazione.

esisteva una letteratura folklorica.

Testi: cronaca dei tempi passati, canto della schiera di Igor (vena artistica insolita per quel periodo. testo trovato nel 900,

non abbiamo l'opera originale di quest'opera

XVII SECOLO: LA CULTURA

in realtà già nella fine del 600 c'erano movimenti di cambiamento nella letteratura. Prima occidentalizzazione della letteratura:

accettato il principio della fictio (finzione), l'autore può inventare e non basarsi solo sul vero storico;

si diffondono il verso (prima si dice non ci fosse poesia nella letteratura russa antica; in realtà nella prosa c'erano

presenze ritmiche ma non la divisione in versi come la intendiamo noi) e il teatro (prima visto come pagano);

entrano la comicità,il riso e la sessualità nei temi della letteratura.

nel 1687: fondazione dell'accademia slavo greca latina

PIETRO 1 ( 1682-1725 ) la russia si rivolge a occidente: perché inizio impero russo, lett moderna, entrata della Russia nella

scacchiera europea

1694 inizio del regno di Pietro

1703 fondazione di San Pietroburgo; si affaccia sull'Europa. Importanza fondamentale nel suo regno. La figura di questo

imperatore (il primo vero chiamato così in Russia) fu enormemente caratterizzante: personalità, riforme radicali. Il suo

regno segna il destino della Russia che ora è una potenza europea.

Grande guerra nordica: affronta per avere uno spazio nell'area del Baltico (1700-1721)

Lo zar passò diversi periodi del suo regno in occidente sotto mentite spoglie per imparare dall'occidente e per arruolare

maestranze occidentali per sviluppare le scienze tecniche scientifiche e militari. Personalità fuori dal comune che si

traduce in questa iniziativa costante verso il rinnovamento. Iniziativa talmente grande che questo zar è rimasto

ineguagliato. Da qui in poi si parlerà di 2 Russie: quella prima e quella dopo Pietro (ora inserita in un contesto europeo).

Lo paragonano all'anticristo quelli che a lui erano contrari: le riforme cambiano radicalmente la Russia (moscovia

tradizionalista ortodossa che viene mutata nel giro di pochi anni). Opera di rinnovamento che passa attraverso

l'economia, primo tentativo di industrializzazione. Una delle riforme di Pietro è stata una riforma dell'alfabeto, una sua

semplificazione più adatta alla stampa e agli sviluppi anche laici della scrittura. Tassa sulle barbe. La sua figura ha

innovato ma anche diviso: dal PDV religioso. Es la riforma dell'alfabeto! Era stato creato da Metodio e Cirillo ispirati dallo

spirito santo e da Dio per cui per gli ecclesiasti era un gesto antireligioso.

Dualismo del regno di Pietro: distruttore (della tradizione) ma costruisce una nuova dimensione rinnovata e più moderna.

Contrapposizione della capitale della russia tradizionale Mosca e la nuova capitale Pietroburgo simbolo

dell'avvicinamento verso l'Europa. Contrapposizione che in realtà non è solo un fatto dell'800 ma anche fino al 900;

duarchia tra le due città capitali. Anche nel 900 abbiamo questa opposizione che nel 900 con la rivoluzione 1917 la

capitale ritorna Mosca. Dualismo che si ripercuote nell'intera storia russa. Mosca: architettura russa tradizionale.

Pietroburgo: città costruita per buona parte da architetti stranieri, occidentali (molti anche italiani). Opposizione che si

vede anche nell'aspetto esteriore. Anche in letteratura vediamo questo dualismo-opposizione.

Pietroburgo. Quando si parlava dello zar c'era una doppia visione, di conseguenza anche sulla sua città ci sono le stesse

diverse interpretazioni. E' stata creata dal nulla, alla foce del fiume …. in una zona angusta, numerose perdite umane

durante la sua costruzione. Simbolo della razionalità umana, della ricerca della razionalità e perfezione ma che assume

anche connotati malvagi, misteriosi, non positivi.

DAL MITO DI MOSCA 3 ROMA A PIETROBURGO "FINESTRA SULL'EUROPA"

Lo zar fa riforme che cambiano aspetti dello stato verso una europeità. Riforma alfabeto, abolizione del patriarcato (autorità

religiosa russa non è più il patriarca ma è una sorta di ministero più controllabile dallo zar). Nel 1721 viene creato il santo

Sinodo: organo principale di governo della chiesa ortodossa. Riforma militare: modernizza l'esercito russo e lo dota di una

marina non esistente prima. Anche nell'ambito culturale: 1724 viene fondata l'accademia delle scienze russa che tuttora esiste.

Si scatenarono reazioni opposte. Episodio significativo: fece torturare e condannare a morte suo figlio ed erede Alessio,

sospettato di attività cospirativa per una congiura contro Pietro e le sue riforme. Crearono anche una sorta di doppia polarità

nel mondo culturale russo: come esistevano due capitali Mosca e Pietroburgo così esistevano due pensieri, due modi di vivere

la cultura russa.

LETTERATURA ALL'ETA DI PIETRO

Più interessato alla scienza e meno alla letteratura. Non è con il regno di Pietro che si sviluppa la letteratura russa moderna. La

letteratura in quel tempo rimane legata a quella del 600.

DOPO PIETRO

Caterina 1 (1725-1737)

Anna Ioanovna (1730-1740), sotto di lei ebbero buon gioco personalità tedesche; nascono istituzioni culturali

importanti

Elisabetta Petrovna (figlia di Pietro) (1741-1761) : nasce sistema dell'istruzione, sviluppo della cultura

CATERINA 11 (1762-1796)

Segna la storia della Russia in modo fondamentale. E' la sovrana del 700. E' la moglie dell'imperatore Pietro 111, è di origine

tedesca. Pietro 111 durò pochissimo, era inadatto. Caterina seppe entrare nella cultura russa, si formo una congiura (di cui lei

faceva parte) per deporre Pietro 111 e mettere sul trono lei nel 1762; scavalcò il figlio Paolo che all'epoca era un bambino e

governò solo alla fine del regno di Caterina. Il suo regno copre buona parte della seconda metà del 700. Excursus storico del

regno:

1773 prima spartizione della Polonia

1773-1774 rivolta di pugaciov. Rivolta cruenta ed estesa; raccontata da Pushkin nella "figlia del capitano"

1783 annessione della Crimea. Porta a termine le conquiste russe ai danni degli eredi degli stati tataro-mongoli.

1793 seconda spartizione della Polonia

1795 terza spartizione della Polonia

Dopo le 3 spartizioni la Polonia di fatto sparì. Fino al 1917 si presentò la questione della Polonia (che ritornò sulle cartine

dopo la 1 guerra mondiale).

Politica internazionale: fin da Pietro il grande la Russia comincia a muoversi non solo per quanto riguarda la sua espansione

ma proprio come potenza. La spartizione della Polonia avviene grazie a un accordo tra le potenze europee. La spartizione

riguarda Russia, Austria e Prussia.

L'impulso culturale nel periodo di Caterina.

Pietro aveva una intraprendenza imprenditoriale e soprattutto economico, mentre Caterina ha altre caratteristiche:

Non è in realtà russa, ma è una principessa tedesca che riesce però ad allietarsi molto presto nella corte e nei costumi

russi. E' intessuta di una serie di influenze culturali che nella seconda metà del 700 sono le principali in Europa.

Illuminismo prima di tutto. Sovrano illuminato: deve guidare il paese in un modo razionale verso il progresso culturale e

sociale.

Corrispondenza con gli illuministi: Voltaire, Diderot, D'Alembert.

Con queste premesse per la Russia sembra si apra un nuovissimo sviluppo ulteriore.

voleva creare un cittadino nuovo: con determinate virtù morali e civiche ma con un adeguato sviluppo intellettuale.

Caterina si fece promotrice di uno sviluppo generico della cultura e di partecipare lei stessa a questo sviluppo. Lei stessa

scrisse articoli e partecipò a opere culturali. Grazie al percorso da Pietro a Caterina la Russia compie un notevolissimo

salto culturale. Nel periodo di Pietro le nuove tecnologie venivano assorbite dall'Europa, mentre con Caterina le scoperte

provenivano dalla Russia stessa.

Diffondersi della massoneria. (Novikov) Principio: concetto di autoperfezionamento interiore dell'individuo e esigenze

filantropiche. Modello culturale generalmente portato alla creazione di un cittadino nuovo e del suo rapporto con lo stato.

Inizialmente lei fu tollerante con la massoneria, ma le sette erano pericolose. La tolleranza cambiò nel corso degli anni.

Prima del 1796 avviene la Rivoluzione Francese che per lei fu un vero shock: capì che molti dei principi a cui lei stessa

si era ispirata avevano condotto le situazioni a un punto di rottura contro la sua classe, quella del sovrano. Situazioni

pericolose e ingovernabili. Aspetto che introduce elementi negativi del suo governo.

Aspetti controversi:

1. Ampliamento della servitù della gleba: aspetto centrale della Russia fino alla rivoluzione. La terra coltivata era di proprietà

dello stato o della nobiltà, quando la nobiltà possedeva una terra possedeva anche i contadini che lavoravano quella terra.

Si possedevano le terre in "anime", cioè i contadini. Nelle terre pubbliche lo stato del contadino era un po' migliore. La

servitù della gleba si formò durante la nascita della Moscovia. Le sovrane che andarono al potere non erano potenti per

discendenza al trono ma perché avevano l'appoggio della nobiltà; quindi fu una politica comune di queste sovrane

regalare terre dello stato ai nobili per mantenere il loro consenso. Le condizioni di questi contadini erano pessime, la vita

era nelle mani dei proprietari terrieri. Questa situazione continuò a livello legislativo fino al 1861 (anno dell'abolizione della

servitù della gleba). L'anno sancisce l'abolizione però il problema dei contadini rimase fino alla caduta dell'impero zarista.

2. Ipocrisia nel governo di Caterina. Proclamava grandi ideali anche molto innovatori, ma nella realtà del suo governo non

vennero realizzati. Questa accusa è in parte giusta, molti tentativi di riforma vennero soltanto pensati ma mai messi in

pratica. Aveva indetto una commissione che avrebbe dovuto innovare la Russia con i principi illuministi ma l'assemblea

venne sciolta perché non aveva di fatto prodotto nulla.

3. Contrasto con la parte più avanzata della società: Caterina pretende di dirigere dall'altro il cambiamento. In Russia di

fatto era già matura una generazione di intellettuali di respiro europeo, era veramente diffusa. Si rendevano conto che la

realtà in Russia era molto diversa dai principi con cui erano stati cresciuti: si rendevano conto che Caterina

rappresentava un ostacolo a questo processo di rinnovamento (la stessa classe che lei aveva contribuito a formare).

La nascita di una nuova letteratura.

Trediakovskij (1703-1769)

Lomonosov (1711-1765) stabilisce definitivamente il sistema tonico-sillabico

Sumarokov (1717-1777)

La nascita della versificazione tonico-sillabica. La letteratura russa antica non conosceva il verso della poesia come oggi

lo conosciamo. Si sono identificati artifici ritmici ma di fatto non esisteva. A partire dal 600 sotto l'influenza occidentale

polacca, ucraina cominciano a penetrare delle forme di versificazione, prima forme primitive poi forme simili alle nostre

cioè con la divisione in sillabe. In Russia cominciarono a elaborare un sistema più adatto alla lingua russa. Questo si

inquadrava in un discorso di intelettualizzazione e avvicinamento a Europa. Cercavano di creare un modello russo. Nasce

la versificazione tonico sillabica : si basa sul numero delle sillabe e gli accenti.

1739: pubblicazione di "Per la presa di Chotin" (na vzjatie Chotina"). Data simbolica dell'inizio della letteratura moderna. E'

pubblicato in allegato a un altro testo : "lettera sulle regole della versificazione russa".

La questione della lingua. Lo slavo ecclesiastico era della letteratura russa antica. La lingua russa si è evoluta nel corso

dei secoli. Veniva di fatto usata la lingua parlata per la comunicazione orale e a volte scritta. La nascita della letteratura

moderna poneva dei problemi per la lingua. Era necessario creare una lingua che tenesse conto della nuova letteratura

che doveva formarsi. A cosa bisogna ispirarsi? Dibattito che si apre negli anni 30 del 700 e troverà una sua

realizzazione concreta e accettata solo quando arriverà l'epoca di Pushkin. Lingua sacra / lingua parlata. I primi teorici

pensavano che doveva succedere come in Francia cioè che la lingua scritta dovesse adattarsi alla lingua parlata dalle

persone colte. Seconda teoria: (Lomonosov) esistono entrambe le lingue, esiste letteratura fatta di stili e generi diversi,

l'influenza su cui nasce la letteratura russa moderna è quella del classicismo: differenziazione dei generi letterari quindi dei

diversi stili a cui si riferiscono. Stile alto: epopea ode - stile alto. Stile medio: elegie - stile medio. Stile basso: commedia -

stile basso. Questo secondo lui doveva trasferirsi anche nella lingua; slavo ecclesiastico doveva essere usato sopratutto

nei generi alti, nel genere medio dovevano esserci meno parole dello slavo ecclesiastico e per il genere basso si doveva

guardare alla lingua parlata. Intorno a queste 3 personalità ci sono la questione della versificazione e quella della lingua.

Sumorokov sul piano della lingua fa una scelta diversa: il linguaggio di Lomonosov era molto complesso e classico. S

intende privilegiare una poesia con una scrittura più chiara e logica.

Grandissima importazione di opere e volumi europei contemporanei (francesi, tedeschi, inglesi). In questo periodo oltre alla

poesia si sviluppa anche la prosa sul modello europeo:

Emin, "Lettere di Ernest e Doravra" 1766. Primo romanzo epistolare russo. Modello di Rousseau.

Culkov, "La cuoca piacente". Romanzo picaresco. Trama presa da un romanzo di Defoe.

Sviluppo della commedia russa. 1700 primo teatro stabile russo. Prima non esisteva non era permesso (pagano).

Vennero invitate moltissime compagnie teatrali italiane, francesi. Esigenza di un teatro che rappresentasse la Russia.

Nascita del teatro russo grazie a Fonvizin: "brigadiere" e "il minorenne". Opere celebri per la capacità del commediografo

di rappresentare in uno schema drammatico convenzionale delle scene di vita e dei caratteri che fossero autenticamente

russi. Sumarokov fu il primo direttore del teatro russo.

I primi autori di teatro si ispirano ai principi del classicismo francese. Accanto ai principi di razionalismo e universalismo in

Russia ci fu anche:

gallomania: adorazione fortissima per la cultura francese; leggevano testi quasi esclusivamente francesi. Nasce una

moda della cultura e della lingua francese. Bilinguismo della classe nobiliare russa. La lingua russa venne influenzata

molto dal francese, prestiti di parole dalla lingua francese.

SENTIMENTALISMO fine 700

si diffonde in Russia a partire dagli anni 60 del 700. Diverso dal razionalismo.

Influenze: sentimentalismo inglese, pietismo tedesco.

la massoneria ha un ruolo importante. Opera su una base di introspezione, autoperfezionamento morale che si concilia

bene con le influenze del sentimentalismo russo.

Karamzin (I766-1826). Sentimentalismo aristocratico (pdv nobiliare, visione paternalistica della società)

1. formazione massonica

2. partecipa alla vita di una rivista "detskoe ctenie dlja serdca i razuma"

3. "lettere di un viaggiatore russo". abbandona formazione massonica e si dedica a un lunghissimo viaggio nei paesi europei.

Si presenta come un barbaro che viaggia trascinato dalla sete di conoscenza; però tiene ad esibire il livello culturale che

la Russia aveva raggiunto (esibendo la propria cultura)

4. Bednaja Liza "la povera Lisa" 1792. Opera in prosa; amore tragico di amore tra contadina e nobile.

5. all'inizio dell'800 si dedica al giornalismo e alla storia

Radishev. Esiste una dicotomia tra questi due autori. Sentimentalismo democratico. Testo fondamentale: “Il viaggio da

Pietroburgo a Mosca”. Ebbe una importanza enorme nella letteratura russa, tanti riferimenti nelle opere di viaggi sempre a

quest’opera. Letteratura del viaggio: autocoscienza e coscienza. Viaggio tra le due capitali: simbolico di un viaggio nella Russia

intera. Importanza del testo che ha varie chiavi di lettura:

1. Descrizione reale del viaggio, descrizioni.

2. Viaggo = crescita individuale. Non è un semplice resoconto dei luoghi, ma parla anche dell’io. Reazioni del narratore di

fronte a ciò che vede ovvero una campagna russa desolata (descritto con toni duri) in cui i servi della gleba sono trattati

senza dignità.

3. Osservazioni e considerazioni etico-politiche dei singoli problemi affrontati.

Ciò che si vede è soprattutto la campagna e il problema dei servi della gleba era molto sentito. Opera che ha avuto destino

complicato: quando venne pubblicata fu considerata pericolosa: siamo in piena rivoluzione francese. Caterina 11 allora

imperatrice era preoccupata alla luce dei fatti francesi: Radishev viene arrestato e condannato all’esilio per questo testo. Per

lui la scrittura e la letteratura avevano un valore rivoluzionario: compito era di aprire gli occhi ai popoli, missione sociale oltre

che estetica. Visione dell’intellettuale che sarà molto diffusa anche nell’800. Il libro rimane all’indice fino al 1905 tanto era

considerato pericoloso. Destino scrittore: muore nel 1802 suicida. Approfittò della morte di Caterina perché da suo figlio

Paolo 1 venne riabilitato. Si suicidò temendo nuove accuse.

QUESTIONE DELLA LINGUA. Carattere legato al classicismo: letteratura divisa in generi e ad ogni genere doveva

appartenere uno stile diverso con un diverso uso della lingua. Alla fine del 700 e inizio 800 appare che tale suddivisione non

poteva funzionare. L’idea dell’utilizzo della guerra letteraria era legata a un movimento che cedeva il passo a nuovi movimenti e

a nuove opere. Letteratura russa cambia molto in fretta. Diffusione del giornalismo: favorisce la creazione di una lingua

letteraria usata in essi. La lingua così rigidamente organizzata aveva fatto si che la suddivisione risultasse inadeguata. Dal

700 fino all’età di Pushkin la lingua fu un problema. 2 posizioni:

1. Karamzin: si deve scrivere come si parla e parlare come si scrive intendendo dire: lingua parlata nelle alte sfere della

società (dell’aristocrazia). Lingua che secondo lui doveva accettare i prestiti delle lingue straniere e doveva evitare i rozzi

arcaismi: utilizzo di termini che erano in disuso e il significato non è immediatamente percepibile in particolare si riferiva

alle forme slavo ecclesiastiche. Contrapposizione tra Russia tradizionale e Russia affacciata sull’Europa.

2. Ammiraglio Shishkov: arcaisti. Coloro che pensavano che il rapporto tra lingua parlata e scritta non doveva essere stretto

e soprattutto non bisogna demonizzare lo slavo ecclesiastico ma anzi per loro è la radice della lingua russa, la sua

ricchezza.

Evoluzione nel tempo della questione della lingua. Inizio degli anni 10: fenomeno della nascita delle società letterarie, che si

occupavano di letteratura e che si facevano portavoci di un modello letterario. Argomento: lingua. C’era sempre la dicotomia tra

arcaisti e progressisti. 2 società: Cenacolo degli amatori della prosa russa di Sheshkov e Arzamash (società letteraria di cui

farà parte Pushkin). Arzamash: appoggia Karamzin e presa in giro degli arcaisti. La vita di queste società ruotava intorno a

questa questione della lingua. Romanticismo vs classicismo. Si tradurrà anche sul piano politico. I movimenti hanno momenti di

intersezione particolare nel corso della loro esistenza.

QUESTIONE STORICA Regno di Paolo (figlio di Caterina) dal 1796 al 1801. Era stato lontano dal potere per molto tempo,

era l’erede di Pietro 111. Doveva spettare a lui la corona, ma ciò non avvenne e diventò imperatore dopo la morte della madre.

Regno breve e controverso. Ispirato da risentimento verso la madre, cercò di smantellare ciò che aveva costruito la madre

andando contro ciò che lei aveva fatto.

Paolo viene ucciso in una congiura che porta al trono suo figlio Alessandro 1 che era stato educato dalla nonna Caterina. Il

regno di Alessandro si apre con grandi speranze di riforme. Ma le riforme non si vedono. Regno segnato da eventi europei

nello specifico dalle guerre napoleoniche che caratterizzarono tutta l’Europa. All’inizio la Russia aveva subito dalla Francia, ma

dal 1807 al 1812 divenne alleata di Napoleone: nel paese questo periodo è rappresentato da nuovo impulso verso le riforme.

L’impero di Napoleone rappresentava un impero portatore di grandi innovazioni sul piano istituzionale e della società, quindi in

Russia cercano di imitarlo sul piano delle riforme. 5 anni di nuovo slancio riformatore; si concludono brevemente perché

avviene la campagna di Russia — Napoleone tenta di invadere la Russia. Cambiano gli equilibri, la Francia è un nemico e le

riforme vengono accantonate. Francesi si ritirano e i Russi li inseguono fino ad avanzare verso Parigi. Napoleone viene

sconfitto e le truppe russe si ritrovano in occidente! Molti soldati e ufficiali si trovano a contatto con il mondo allora più

avanzato, la Francia. Grande impatto nella Russia: quei giovani entrano in contatto con le conquiste dell’occidente devono

tornare in Russia. Periodo del Congresso di Vienna e della Santa Alleanza. I quei giovani cresce sofferenza per aver toccato

con mano gli esiti della coltura e poi essere tornati in uno stato più arretrato , ciò avrà delle conseguenze.

RIVOLTA DECABRISTA. Grande avvenimento nella storia russa. Avvenimento che ha radice in questo momento: i giovani che

tornano dalla Francia e si trovano in un clima di reazione cominciano a pensare ad una alternativa, per stimolare la riforma e il

cambiamento delle istituzioni russe. Comincia quindi in Russia: società segrete, scopo= discussione politica su temi istituzionali

e sulle istituzioni sociali della Russia (specie servitù della gleba). Società che nel corso degli anni dal 1815 e soprattuto dal 20

hanno grande diffusione tra queste generazioni che avevano vissuto direttamente o indirettamente le conquiste della Francia. Si

formarono 2 grandi associazioni: “Società settentrionale” e “Società meridionale”. Caratterizzano un vivace e clandestino

dibattito su quelle che dovevano essere le tendenze istituzionali della Russia. Erano sempre più determinati man mano che il

clima di rinnovamento andava procedenti (Santa Alleanza).

In questo clima si inserisce un fatto inaspettato: Novembre 1825 muore Alessandro 1. I decabristi decidono di agire e tentare

una rivolta. Decidono di agire perché l’erede di Alessandro, suo fratello, non vuole la corona che così passa a Nicola 1. Il giorno

del giuramento dello zar tentano il colpo di mano 14 dicembre 1825, ma fallisce miseramente non coinvolgono le truppe e il

popolo. Rivolta repressa sul nascere. Segue dura repressione verso i decabristi che portò a impiccagione dei capi della rivolta e

deportazione in Siberia dei partecipanti alla rivoluzione. Impatto: molti dei partecipanti erano scrittori e intellettuali! (coetanei di

Pushkin).

REGNO DI NICOLA 1 Dura dal 1825 al 1854. Periodo indicato come della disciplina da caserma, culto militare dello zar,

autoritarismo personalistico (voleva decidere di ogni questione), censura sempre più dura. Successivamente:

Sviluppo sempre maggiore del giornalismo di massa, vivace, dibattiti. Giornalismo spesso che sviluppava aspre polemiche.

Pomeshiki : piccoli proprietari terrieri. Cominciano in questo periodo un processo di graduale impoverimento. La servitù

della gleba è una istituzione poco produttiva economicamente.

Raznachinzi : nuova figura di intellettuali. Non sono più di estrazione intellettuale e gradualmente diventeranno

protagonisti della letteratura russa.

PUSHKIN

Rappresenta l’essenza e l'emblema della letteratura russa stessa. Nella sua vita ebbe un tale successo e autorità che ci sono

pochi altri esempi simili a lui. Dostoevskij dice il discorso all’inaugurazione del monumento di Pushkin: <<era tanto russo

quanto era universale, e russo proprio nel suo essere universale.>>

VITA

Nasce nel 1799 a Mosca. Madre: Hannibal, suo nonno era “l’arabo di Pietro il Grande”, era un etiope che era stato accolto

alla corte di Pietro il grande: grande capacità innovatrice e chiamava personalità straniere favorendone l’avanzamento sociale.

Pushkin ci teneva tanto a questa parentela. Famiglia nobiliare, ma quella del padre è decaduta e in condizioni economiche

difficili: riceve lo stesso una formazione d’elitè nel liceo di Carskoe Selò fondato nel 1811 per la creme de la creme russa, vi

studiavano gli stessi figli dell’imperatore: destinati a grandi ruoli nel governo.

1817 termina il liceo e diventa poeta noto. Poesie ironiche e scherzose. A 18 anni viene accolto dalla società letteraria

Arzamas; a 21 anni pubblica il suo primo poema “Ruslà Ljudmila”. Rompeva tradizione del modello alto cambiando registro

nella narrazione. Fin da giovane ebbe i primi problemi col potere: cresciuto alla corte scriveva anche poesie politiche che

destavano scandalo. Per questo a 21 è già in esilio nel sud della Russia perché le sue poesie sono considerate inaccettabili

proprio perché venivano da un ragazzo educato quasi a corte.

Venne mandato in uno dei centri dei decabristi con cui stringe amicizia, anche se non aderisce alle società segrete (società

meridionale). Dal 1820 al 1824 è in esilio in questa zona; periodo a cui risale la sua partecipazione ai dibattiti dei decabristi

ma anche alla sua lettura di Byron e prime opere che al suo romanticismo si ispirano. Poemi meridionali: frutto delle sue letture

e dei viaggi che limitatamente fece. “Il prigioniero del Caucaso”: nasce il mito del Caucaso che ebbe poi molta influenza nella

letteratura russa successiva, tema approfondito in modo concreto e reale. Influenza di Byron è evidente in queste opere ma

anche il suo superamento. Byron eroe romantico superiore alla folla e alle rappresentazioni stereotipate del romanticismo: in

Pushkin questo c’è fino ad un certo punto, da qui comincia a sviluppare interesse per l’ambiente, lo sfondo sociale,

rappresentazione diversa non più sul singolo eroe e le sue pose. Supera Byron con interesse verso l’ambiente: il Caucaso è una

realtà concreta e non solo uno sfondo alle vicende e ai suoi personaggi.

“Evgenij Onegin” romanzo in versi, il primo della letteratura russa moderna. Opera è molto importante per:

Ha accompagnato la vita letteraria russa per molto tempo, l’opera è cresciuta con la letteratura, nel corso del tempo,

pubblicando un capitolo alla volta, modificò la sua visione iniziale e così sembra costruita su diversi punti di vista, che

variano nel tempo. Narratore sembra essere amico di Onegin, altre sembra farne la parodia. Il protagonista sembra

positivo poi negativo. Pushkin approfitta di queste contraddizioni come una possibilità per descrivere la multiformità della

vita stessa. I singoli personaggi sono pensate come persone della realtà stessa.

Pushkin gioca tra la letterarietà e i suoi cliché e la vita reale: effetto di vivacità e realtà. Parodizzando la letterarietà dei

personaggi ne amplifica il senso reale, come se fossero delle vere persone che si aggirano nel romanzo. È ambientato in

una Russia contemporanea e i personaggi sono rappresentanti di un mondo che davvero esisteva, si crea un gioco tra la

letteratura e la vita sociale russa del tempo. Belinskij vede dentro questo romanzo una enciclopedia della vita russa.

Perché crea una vera illusione della realtà stessa con il variare dei punti di vista e delle impressioni.

Pushkin a soli 26 è anni è già un mito della letteratura russa. La sua lingua in primis è rivoluzionaria. Dopo di lui lo

seguiranno. Muore a soli 38 anni. A 25 anni viene condannato al confino nei suoi possedimenti a Michailovskoe dove

rimane per 2 anni. Lo ha segnato perché oltre i confini della Russia non ha potuto viaggiare. Partecipa ai fermenti decabristi

e alle loro idee, non vi entra mai, non partecipa e non subisce le conseguenze. Dopo che tutti i colpevoli decabristi , lo zar da

un segnale di clemenza e apertura: perdona Pushkin e gli consente di uscire dal confino. Però lo pone sotto la sua censura

personale: le sue opere venivano sottoposte alla censura dello zar, quindi al suo stretto entourage (tragedia enorme : gli

condizionò la vita). Rapporto tra potere e vita di Pushkin.

Anni 30: svolta che continua a scrivere poesie (molti temi: amore, elegiache, riflessione storico-filosofica) inizia a scrivere in

prosa. Prima la prosa non aveva lo stesso status della poesia. Destò sconcerto nella critica che non accolse sempre bene le

sue opere in prosa. In questi anni si sposa con una bellezza incontrastata, Natalja Goncarova. Cerca di costruire un ambiente

di focolare domestico. In questo decennio vive contrasto tra aspirazione a felicità familiare e vita mondana a cui si sentiva

coinvolto anche per la moglie. È sempre sotto il controllo dell’imperatore. 1 opera in prosa: “I racconti di Belkin” scritti

nell’autunno del 1830 in occasione particolare: si trova in un possedimento del padre e è costretto a rimanere li per una

epidemia di colera; qui inizia attività creativa grande tra cui questi racconti: diversi racconti che non vengono firmati

dall’autore subito; sembra esercizio su cui lui sembra fare un esercizio sui diversi generi. È come se da ogni racconti partisse

un filone che poi si è sviluppato nella prosa russa successiva. 1834 “Dama di Picche” e “La figlia del capitano”. I critici

erano sconvolti da questa sua tendenza alla prosa e i suoi testi in prosa non vennero subito accettati dalla critica.

Muore il 29 gennaio 1837 a duello. Ripropone la sua dicotomia tra vita familiare e quella mondana, presunti tradimenti della

moglie e decide di non lasciar correre e farla pagare ai presunti responsabili: sfida a duello un giovane straniero e ferisce

Pushkin mortalmente.

Pikovaja Dama

1 Struttura:

giocatori, aneddoto di Tomskij sulla nonna e le tre carte;

la contessa e Lizaveta Ivanovna, presentazione di Germann

intrigo amoroso tra Germann e Lizaveta Ivanovna: appuntamento notturno e incontro di Germann con la contessa

incontro tra Germann e Lizaveta

funerali della contessa e la visione di Germann

Germann ossessionato per i numeri e le puntate di gioco

epilogo breve

2 Temi

gioco : caso

amore

immaginazione

La storia: tentativo di Germann a conoscere il segreto della contessa sulle carte, per fare ciò seduce la protetta della contessa

per poter parlare con la contessa ed entrare in casa sua. Da un lato l'ossessione per il gioco dall'altro un tema dell' "amore", è

più tema erotico-sentimentale.

Il gioco delle carte non viene spiegato, non dice che gioco è. Proveniva dalla Francia, pare sia stato inventato nella Francia del

1600.

I personaggi

1 . Germann.

Doppia anima. Doppia dimensione dell'esistenza di Germann: russo e tedesco. Ambiguità delle sue azioni e delle sue intenzioni.

Essendo figlio di un tedesco Germann viene descritto come un tedesco.

Testo

Primo brano. Dice che Germann è un personaggio razionale, calcolatore; però un calcolatore razionale non se ne starebbe

così tanto tempo a pensare al gioco, comportamento anomalo.

Secondo brano. Tutto viene successivamente spiegato quando c'è la presentazione di Germann. Alla fine del secondo capitolo.

Germann è un "tedesco russificato" : questa definizione rivela il motivo della prima strana caratterizzazione. Germann aveva

anche un piccolo capitale che gli aveva lasciato il padre: non gioca perché ha un progetto di vita basato sull'accumulo paziente

della ricchezza. Immaginazione ardente: termine che ricorrerà spesso nel racconto: infatti come riesce ad avere i nomi: nel

sogno. E' frutto di una immaginazione. Germann arriva a pensare di entrare in casa della contessa perché voleva inizialmente

diventare il suo amante (assurdo!) : esempio sempre della sua immaginazione. L'idea di conoscere Lisaveta Ivanovna gli viene

per caso passando davanti a casa sua. Inizialmente rifiuta la possibilità che ci sia questa storia e poi casualmente capita

davanti alla casa della contessa, così si capisce come Germann che sembra un calcolatore che è molto importante anche lo

strumento del caso (che si rivelerà alla fine, ma già all'inizio ci sono i segnali). Quando si ferma davanti a casa sua pensa che

sia una forza ignota e quando guarda in una finestra c'è proprio Lisaveta.

Rapporto tra Germann - Lisaveta. Inizia con un lento assedio da parte di Germann alla casa della contessa facendosi vedere

da Lisaveta fino al momento in cui le fa avere una lettera. Lettera: è tradotta da un romanzo tedesco, approfitta della ingenuità

della ragazza, ruba le parole d'amore di altri. Però di seguito accade che le scrive altre lettere scritte di suo pugno, sempre più

lettere. Corrispondenza sempre più fitta che è molto interessante (passione e immaginazione). Sulla passione si fonda l'intero

equivoco del racconto, infatti lui era preso dalla passione che lui aveva per il gioco, ma lei vedeva un turbamento di Germann.

Turbamento che viene descritto in modo ambiguo nel testo; la storia tra G e L si basa su questo equivoco, lei legge della

passione di Germann che non è per lei ma per il gioco (lei poi lo capirà anche).

Terzo brano. Sia il tema del gioco che quello dell'amore sono intricati tra di loro. Gioco: G è appassionato per il gioco, sfrenata

passione, ma è una passione particolare perché a lui interessa giocare i 3 numeri e vincere, non gli interessa la sfida, gli

interessa solo vincere con dei numeri certi. Il gioco a cui gioca è "il faraone", non è sempre il caso che governa tutto ma anche

l'abilità dei giocatori. Il faraone è basato solo sulla fortuna. Amore: più che altro erotico, amore è l'espediente attraverso cui

Germann cerca di avere i 3 numeri. Fino al momento della scala a chiocciola non si sa bene cosa fa Germann, li prende la via

opposta. Rimane comunque una ambiguità del rapporto tra G-L.

L'acquisizione dei 3 numeri è legato al tema erotico. Inizialmente voleva diventare l'amante della contessa. Aveva sentito la

storia della contessa prima di decidere cosa fare. Il tema amoroso è legato anche alla contessa: si crea una sorta di triangolo

amoroso. Lisaveta Germann contessa. Episodio dell'appuntamento segreto G-L. Tomskji racconta di un altro giovane a cui la

nonna aveva donato i tre numeri e Germann ispira alla stessa cosa. Non ha detto però la ragione per cui la contessa ha dato i

numeri al primo giovane. Significato erotico: riferimento che Puskin da nel 5 capitolo, quello del funerale della contessa; al

funerale succede che a Germann sembra che la contessa lo guardi, nell'orazione funebre dice "nell'attesa dello sposo di

mezzanotte" (anche Germann era andato a mezzanotte a casa della contessa). Germann è causa della morte della contessa e

lui è andato a visitarla a casa sua. Prima della visione di Germann c'è lui che cade Lisaveta sviene; Germann era figlio

illegittimo della contessa.

Tutto parte da una situazione casuale in cui Germann è passivo. All'inizio gli viene l'idea per caso, per caso la contessa va a

dargli i numeri, vede una figura dietro la finestra. Tutto si vede alla fine, Germann passivo, giocato dal caso. Ha la donna

invece dell'asso e la donna gli fa l'occhiolino.

2 . Lisaveta Ivanovna.

Anche lei è una figura ambigua, potrebbe cadere nel cliché del personaggio, ma la lettera la rende dinamica rispetto alla

tradizionalità. Lei ha una sorta di suo piano per raggiungere l'obiettivo di uscire dalla casa della contessa e avere comunque

una vita agiata.

vittima delle macchinazioni di Germann

la sua posizione di vittima è ambigua

"Martire domestica" davvero? Aveva un'alta considerazione di se e si guardava intorno aspettando con impazienza un

salvatore. La situazione è più stratificata di come sembra perché lei ha una strategia d'uscita dalla sua situazione. Lisaveta

scrive una lettera a Germann. Lisaveta aveva dei piani riguardo a Germann. E' determinata non è una innamorata sprovveduta!

Inizialmente sembrerebbe muoversi con un modello preconfezionato, ma la lettera la rende più viva, diversa, la allontana dallo

stereotipo letterario. Nell'epilogo si dice che lei si sposa con un uomo che aveva un capitale come quello di Germann (si parla

sempre di una eredità). Quando si sposa va a vivere in una casa dove porta con lei una protetta proprio com'era lei per la

contesa. La sua non è la fine di una eroina tragica (come lo era Lisa di Karamzin). Quasi come se la storia si ripetesse e lei

passasse da martire domestica a esecutrice.

3 La contessa.

donna del 700 dispotica e capricciosa

la "venus moscovite" , il gioco e il tema erotico

la contessa e il suo fantasma

Anche lei ha la passione del gioco. E' radicata nel 700, infatti è anziana, rimane affezionata all'epoca della sua giovinezza. La

giovinezza della contessa: era giocatrice e li aveva ricevuto i tre numeri. Quando incontra Germann: reazione: non parla quasi

mai, "sembrava come sorda", reazione intermittente: sembra non rispondere, dice qualche parola, ha una reazione viva, un

sussulto di vitalità e poi muore. Da un lato si vede una persona descritta spesso come immobile, non reattiva; si trascinava

quasi come un oggetto ai balli, lei ha una posizione passiva che contrasta con la vitalità della contessa da giovane. Altro

aspetto: la sua vita dopo la morte (presunta tale): la passività che Germann vede quando la incontra la prima volta si capovolta

dopo che lei muore, lei reagisce in maniera più vivida che non quando era viva (quando dovrebbe essere morta e ancora più

passiva di prima). E' lei che spinge l'ultima azione di Germann portandolo all'ultimo gesto drammatico. Compare anche

nell'ultima scena quando la carta della donna fa l'occhiolino a Germann: è lei! Anche la contessa ha un dualismo, una

complessa ambiguità nei suoi tratti: non è un personaggio banale e superficiale.

4 Il gioco del faraone.

C'è un giocatore e il banco : CASO. Destino. Il gioco si basa sulla probabilità. Rapporto tra le carte e la previsione del futuro.

C'è sempre stata una tradizione di tarocchi domestici (fatto con le carte normali): collegamenti col destino ed il caso. C'è un

mazzo in mano al giocatore e uno in mano al banco.

banco dispone una carta prima a sx poi a dx

finchè non arriva alla carta scelta dal giocatore il banco va avanti così

un lato vince, l'altro perde

la prima carta dello stesso valore della carta scelta determina chi vince o chi perde: se esce da un lato il giocatore vince

tutto se esce dall'altro vince il banco

Paragone del gioco con un duello: due sfidanti, sfida tra gli avversari e col caso. Puskin stesso muore in un duello. Germann

perde perché pensa di avere l'asso invece ha la dama e perde perché la dama è dal lato sbagliato. Analogia con la doppia

anima di Germann e la dimensione bipolare del gioco: un lato vince uno perde.

Frase che presenta Germann "non spreca il necessario per l'inutile" viene ripetuta ma viene smentita alla fine.

Puskin dice "due idee costanti non possono essere presenti nella stessa persona". Significato / implicazione per Germann. Nel

VI capitolo lui diventa ossessionato dai tre numeri 3, 7 e asso: i numeri diventano reali per lui, la sua ossessione li fa entrare

nella vita. Nel II capitolo

gioco con il caso

non c'è strategia di gioco

le carte nella vita: richiami della simbologia delle carte nel testi (i numeri)

il seme delle carte : il significato delle picche. Nel gioco del faraone il seme non ha importanza. Apparentemente il

significato della dama di picche non ha significato: però il seme delle picche ha un significato generalmente negativo (es.

pikovaije genie: situazione negativa). Il seme delle picchè è un presagio negativo: lo stesso Puskin ce lo dice "la donna di

picche indica segreta malevolenza".

il vero protagonista del racconto è il caso. Germann è una sua pedina, escogita i piani ma si riduce a strumento del caso.

Quando Germann perde Cicaliski dice "la vostra donna ha perso": la contesa è morta sul serio e la sua carta (la donna) ha

perso!

5 Altri personaggi

Tomski: sta in uno stereotipo, racconta l'aneddoto, è un ragazzo dell'alta società, al ballo ha un legame con una

principessa allora parla con Lisaveta Ivanonva. E' più legato alla narrazione stessa, i suoi gesti sono il motore della

narrazione: senza il suo aneddoto non c'è la storia. Alla fine si sposa con la principessa. Personaggio nello stereotipo.

Cecaliinski: legato al tema del gioco;

Conte di Saint Germain: incarnazione del caso e del destino.

Dialogo tra la contessa e Germann. G cerca in ogni modo di estorcere i numeri alla contessa. Le parole che usa sono molto

importanti. Le parole sembrerebbero vuota retorica ma in realtà sono tutte collegate a diversi punti del testo: non sono richiami

casuali ma sono finalizzati a …

Narrazione.

Narrazione in terza persona. Il narratore interno si pone quasi sullo stesso piano dei personaggi, non può sapere quello che

loro non sanno, non è onnisciente. Il narratore è anch'egli ambiguo: è un po' onnisciente ma anche interno ai personaggi. Il

tempo della narrazione non segue lo sviluppo cronologico degli eventi. La fabula

Ambiguità del narratore: interno o esterno? Spesso introduce dei suoi ragionamenti e dei suoi pensieri. 1) Nell'inizio della

narrazione: "una volta giocavano a carte … ". Il verbo igrali non ha un soggetto: si direbbe così anche per il "noi", non

essendoci un soggetto sembra che lui abbia voluto mantenere un carattere di ambiguità e pare essere all'interno della

narrazione. Poviest: qualcosa di più di un racconto. 2) Nel racconto di Tomski la sua voce si confonde con quella del

narratore. 3) descrizione di Lisaveta Ivanovna 4) descrizione della stanza della contessa vista da German. Descrive dei

dettagli che German non può necessariamente cogliere (es. chi c'è dipinto in un ritratto). C'è una coagulazione della

visione di German e del narratore. E' qualcosa che rafforza la dimensione dell'ambiguità che è presente in tutta l'opera.

Lo stile geometrico. Quante volte e dove ricorre la parola "immaginazione": come se tessesse la trama su cui si

costruisce il testo della narrazione. Stile molto preciso (quasi asettico), le descrizioni sono molto precise. Nessuna cosa è

lasciata al caso. Si oppone al fatto che la storia è fantasiosa. Doppia faccia di tutto: un lato vince uno perde, ambiguità

dei personaggi e del narratore. Vuole esprimere una grande ambiguità. Ci sono elementi molto concreti come le

descrizioni e elementi fantastici come la visione della contessa, che sembra frutto dell'immaginazione di German. German

ha la visione e poi si siede a un tavolo e la trascrive, atteggiamento troppo razionale per essere sensato in una

situazione così sconvolgente. Anche il fatto che lui inizialmente non crede alla storia della contessa e poi si trova davanti

alla sua casa per caso (forza oscura)

LERMONTOV. Poeta che nasce dopo Pushkin, 1814, muore a 27 anni in un duello. Puskin e Lermontov sono legati :

figura legata alla interpretazione del romanticismo e per la prosa per la sua opera “Eroe del nostro tempo” è considerato

momento fondamentale della prosa russa che porteranno ai grandi. La storia sembra quella di un romanzo, ambientata nel

Caucaso e l’eroe è un ufficiale nobile che presta servizio lì. Lermontov ha passato un periodo molto lungo nel Caucaso e quindi

la rappresentazione è concreta. Romanzo composto da diversi racconti: è una sorta di prototipo di romanzo psicologico — i

racconti sono narrati da diversi punti di vista. Tappa importante dello sviluppo del romanzo russo dell’800. È un’opera

fondamentale nel corso della nascita della prosa moderna e lo sviluppo della prosa realistica.

GOGOL

Grande burocratizzazione del paese, spirito di caserma, grande e stretto controllo della censura. La rivolta decabrista

coinvolse la parte più colta della società russa, molti erano anche letterati giovani. La repressione dura della rivolta segno gli

anni successivi. Estrema burocratizzazione e mondo degli impiegati: cinovniki. Esisteva una rigida tabella: tabella dei ranghi

che prevedeva 14 gradi, equivalente dei ranghi dell’esercito, venivano applicati alla sfera civile. Grande gerarchizzazione anche

per il servizio civile. In buona parte i protagonisti dell’opera di Gogol’ e dei racconti di Pietroburgo sono i piccoli impiegati che

vivono in una società altamente gerarchizzata a cui spesso sono all’ultimo grado. Pietroburgo piena di sfarzi di cui loro non

possono godere. Altri protagonisti sia di Gogol’ che di quello stesso periodo sono i pomeshciki: i piccoli proprietari terrieri che

si impoveriscono. Impoverimento: dipendeva dalla servitù della gleba. Le discussioni su questo argomento sono molto accese.

Nikolaj Vasil’evic Gogol’. Nasce nel 1809 nel governatorato di Poltava in ucraina da una famiglia di pomeshciki. Genitori colti,

padre amatoriale scrittore di commedie teatrali. 1828 : di trasferisce a Pietroburgo per iniziare carriera impiegatizia, entrare

nella pubblica amministrazione. 1829: pubblica la prima opera “Hanz Kukelgarten”: venne stroncato dalla critica e dopo questo

non scrive più poesia. Esperienza come impiegato è importante nella sua capacità di descrivere quel mondo di cui ha fatto

parte. In questi anni conosce Pushkin (inizi 30) che era già molto importante nella letteratura: Gogol’ lo terrà sempre in

riferimento. Puskin gli fornirà anche delle trame per il suo capolavoro teatrale “Il revisore generale”.

1831: “Veglie di una fattoria presso Dikan’ka”. Successo trionfale, Belinskij lo consacrerà come nuovo grande scrittore russo.

Le veglie escono in 2 parti, ma pur vivendo questo successo Gogol’ non si dedica solo alla letteratura. Tenta di diventare

professore universitario di storia, ma l’esperienza è deludente. In poco tempo escono anche "Mirgorod" e “Arabeschi” nel

1835. Successo che sembra non avere confini: 1836 viene rappresentata la sua commedia teatrale “Revisor”: lo zar è

presente alla prima e con la rappresentazione di questa commedia scoppia una grande polemica. Viene attaccato da più fronti:

la ritengono inaccettabile per la realtà che raccontava. Partirà per un viaggio di 11 anni in Europa dopo le critiche su questa sua

commedia. Analisi delle opere:

Veglie: racconti uniti dalla figura del narratore, apicoltore ucraino che racconta le storie. Ucraina aveva particolare

successo: aspetti vicini al gusto romantico e al folclore. Storie legate alla demonologia. Assume tratti comici, l’elemento

demoniaco diventa autore dell’effetto comico dei testi e dall’altro lato l’elemento demoniaco riprende la tradizione tedesca

di Hoffman.

Mirgorod: per alcuni critici rappresenta un ponte tra il primo Gogol’ e quello successive. 4 racconti lunghi: “Taras

Bul’ba”, … . Da un lato si legano al mondo ucraino delle veglie specie in Taras Bulba (narrazione storica della guerra

contro i cosacchi, mondo descritto che risale alle ribellioni cosacche; ambiente ucraino, visione variopinta e surreale del

mondo cosacco, risente degli schemi del romanzo storico “alla Scott”, intrecci anche d’amore) e il Vij (demone +

ambientazione ucraina). Il racconto “Ivan Ivanovic che litiga con Ivan ..” : racconto di svolta dove il mondo delle veglie

viene messo da parte e si vedono tratti dei racconti successivi; personaggi deformati dalla loro assoluta inedia che li fa

diventare quasi degli oggetti, perdono i loro tratti umani. Dimensione che dominerà poi la prosa successiva.

Il revisore: commedia molto brillante. Giovane bloccato in una cittadina di provincia; viene però scambiato per un ispettore

generale atteso da Pietroburgo —> viene trattato con riguardo da chi aveva incarichi pubblici perché temevano che

potesse scoprire le loro malefatte. Equivoco continuo nel corso della commedia. Mancano elementi della commedia degli

errori: manca trama amoroso, il finale non ha una ricomposizione del quadro iniziale e l’affermazione di un principio

positivo per bocca di un personaggio positivo. Il finale qui: annuncio dell’arrivo del vero ispettore. Non è un lieto fine. Il

protagonista quasi fino alla fine non si accorge dell’equivoco: non è un macchinatore, ma uno stupido giovane che

sorpreso dalla benevolenza dei nobili coglie l’occasione per chiedere prestiti e favori senza porsi domande. La polemica

nasce dal quadro della società che viene delineato: venne attaccato per questo.

Parte per un lungo viaggio 11 anni. 1842: pubblica il racconto “Cappotto” e la prima parte delle “Anime morte” nello stesso

anno. Si apre ultima fase della sua vita e della sua carriera: crisi mistiche, attrazione per forte religiosità e possessiva; ultimi

anni si legano a tentativo letterario mancato. Dopo il 42 si dedica alla continuazione delle anime morte (voleva fare come

inferno, purgatorio, paradiso).

ANIME MORTE: dice che è un poema. Sua idea: creare una sorta di divina commedia russa: descrivere la realtà e anche

inferno della realtà russa dell’epoca, ma anche la trasfigurazione verso un ideale positivo. Abbiamo la prima parte e una parte

della seconda. Problema religioso del titolo: l’anima non muore. La censura spinse ad apportare alcuni cambiamenti nel titolo.

Lui diceva sempre: “datemi un aneddoto e io vi tiro fuori una storia”. Storia: Cicikov (funzionario statale) accusato di

malversazione e allontanato; decide di tentare strada verso la ricchezza con un escamotage — in Russia le proprietà venivano

valutate in base alle anime “possedute” le quali venivano censite. Tra un censimento e l’altro i contadini che erano morti fino al

censimento successivo risultavano ancora in vita. Il suo meccanismo si basa sull’idea di farsi vendere le anime dei morti che

risultavano ancora in vita, per arrivare ad avere una proprietà inesistente e grazie a queste poter chiedere allo stato di

comprare un appezzamento di terreno nelle regioni meridionali russe. La storia si basa sul percorso che fa tra un possidente

all’altro per cercare di comprare le anime. Emerge: i proprietari terrieri vengono descritti in modo strano: vengono descritti in

base ai loro possedimenti. Carrellata di volti di proprietari terrieri che hanno tratti per certi versi infernali: sono persone che

vivono una vita insensata per molti versi. Quali sono le anime morte? I contadini morti fisicamente o i proprietari terrieri che

non hanno più interessi umani? Emerge uno spaccato della campagna e dei piccoli proprietari + caratteristica: poshlost’ —

mediocrità, volgarità, bassezza. Cicikov è un personaggio significativo: ordinario, comunissimo come persona; uomo che si

adatta e cerca di costruire la sua ricchezza. Le anime morte rimangono incompiute perché riesce a raccontare talmente tanto

questa situazione. Quando si è trattato di descrivere il purgatorio e il paradiso Gogol’ è entrato in crisi: non è riuscito a dare

una concretezza ai principi positivi e umani che dovevano segnare le altre due parti. Sente il suo fallimento letterario: non è

riuscito a dare un senso morale all’opera. Brucerà due volte i manoscritti del continuo dell’opera.

Ultimo episodio importante della sua vita: uscita di un’opera controversa “Brani scelti da corrispondenza con gli amici” —

testo composito dove affronta temi di vario tipo: emergono varie sue idee sulla società. Reazioni incredibili: era famoso per

Ucraina, ma ancor di più per i racconti di Pietroburgo, Revisore e Anime morte: dove descrive la Russia contemporanea

impietosa che faceva intendere come dietro queste opere ci fosse l’intenzione di muovere una critica sociale : ma questa era la

lettura che aveva dato il critico Belinskij — rappresentava una grande rivelazione che aveva saputo denunciare le criticità della

società russa del tempo. La sua interpretazione non dipendeva dalle idee di Gogol’ ma dalla sua lettura delle opere di Gogol’ :

una sorta di deformazione. Lo stesso Gogol’ nel pubblicare questi "brani scelti” esprime delle opinioni che a Belinskij appaiono

illogiche: necessità di mantenere servitù della gleba, la società va bene così, l’autorità dello zar non deve essere discussa. Tutto

questo sembrava a Belinskij una abiura! Pensava che lui rinnegasse se stesso: la lettera che gli scrisse fu impietosa, lo

accusava pesantemente di essersi tradito. Effetto grossamente depressivo per Gogol’: da qui in poi le sue crisi mistiche e

religiose sono sempre più forti e di fatto si dedica solo alle anime morte senza riuscire a finirle. Digiuno che lo porta alla morte

il 4 marzo 1852 di estenuazione e indirettamente la sofferenza di incapacità di coniugare la sua idea con la sua opera

letteraria.

Seconda vita di Gogol’: le interpretazioni critiche della sua opera. Dicevano che era promotore del realismo russo per buona

parte dell’800. Solo agli inizi del 900 con la critica simbolista e i formalisti alla fine degli anni 10 che parleranno di Gogol’ in

termini diversi. Ciò che emerge dalla lettura di Gogol: la sua opera non è etichettabile! Vive di una profonda conflittualità al suo

interno e l’interpretazione di Belinskij balza agli occhi tanto è descritta in maniera paradossale. La denuncia non era tra le

motivazioni dell’autore: l’opera ha una vita propria e si distacca anche dalla sua intenzione iniziale , è normale che accada.

A partire dagli anni 30 — periodo in cui maggiormente in Russia penetrano l’idealismo tedesco (stagione di dibattito

filosofico e assimilazione di Shelling e Hegel). Speculazione filosofica avviene per impossibilità di dibattito politico in Russia

dato dalla situazione di Nicola 1. Per tempo necessariamente non è possibile parlarne o esprimersi a riguardo. + riflessione di

carattere storico sul destino della Russia e del suo rapporto con l’Europa. Inizio 800 ha segnato la Russia e si chiedono

quale sia il suo destino nella storia. Posizioni di slavofili e occidentalisti. 3 temi del dibattito:

1. Come la Russia deve rapportarsi con l'Europa, dove deve guardare per le riforme.

2. Si discute su questo rapporto e su enorme abisso creato tra gli intellettuali colti e la massa popolare.

3. La Russia è frutto dalla rivoluzione di Pietro 1, che ha coinvolto solo gli strati alti lasciando intatto lo strato della società

profonda: lontananza irreparabile tra società alta e bassa.

occidentalisti: Male necessario nel processo storico che deve prevedere un avvicinamento all’europa. Slavofili: la Russia

doveva avere un destino a se con posizioni diverse dell’Europa, sottolineare come la Russia doveva pensare ad uno sviluppo

originale e non assumere i mali della società occidentale. Istituzione della comune. Spesso si opponeva ai modelli della società

occidentale (individualismo, laicismo) una visione diversa e più comunitaria sia dell’economia che delle istituzioni della cultura.

I racconti di Pietroburgo

Sono 5 racconti lunghi (poviest) di Gogol ambientati a Pietroburgo. Il titolo ha avuto un notevole successo, non proviene

dall'autore ma dagli editori. In realtà i 5 racconti lunghi sono stati pubblicati da Gogol tra il … . Sono:

1. la prospettiva Nievskij

2. il diario/le memorie di un pazzo

3. il ritratto

4. il naso

5. il cappotto

1,2 e prima elaborazione di 3 sono stati pubblicati in una raccolta detta "Arabeschi" nel 1836. Il naso è stato pubblicato nella

rivista "il contemporaneo" . Nel 1842 è uscito il cappotto. Stesso anno e stesso volume è stato pubblicato il ritratto in una

seconda redazione. Racconti che quindi non sono stati pubblicati insieme, ma sono conosciuti come "I racconti di San

Pietroburgo". Tra il 42 e i primi racconti del 35 c'è una notevole differenza (che si traduce con notevoli cambiamenti nella

biografia e nella personalità di Gogol).

Altro protagonista nelle opere è l'impiegato.

5. Il cappotto

Il racconto "il cappotto" rappresenta una delle vette nell'opera di Gogol. Infatti presenta differenze sostanziali rispetto agli altri

racconti: la caratteristica dei personaggi. Tutti i protagonisti di Gogol appartengono ai ranghi inferiori della società (rigide

determinazioni di classi che richiamano i gradi dell'esercito). Il protagonista del cappotto appartiene a un rango inferiore, ma la

differenza è che lui non ha nessuna aspirazione di elevare il suo status sociale. La preoccupazione di tutti i personaggi è quello

di elevarsi ad una classe sociale più alta, molti sono frustrati dal non riuscire a superare le barriere sociali che vengono

percepite come giuste (vedi il diario di un pazzo, che si invaghisce della figlia de capo). La differenza è proprio che Akak non

vuole cambiare status sociale.

lavoro: Prima di sapere come si chiama sappiamo che lavoro fa;

città: Anche la città in cui vive è molto importante;

tema della narrazione di Gogol.

E' stato anche girato un film.

Negli anni 30 dell'800 la figura dell'impiegato cominciava ad essere diffusa in Russia e la rappresentazione del piccolo

impiegato aveva due tipi di direzione:

comico/grottesca: tendeva a mettere in ridicolo la figura del piccolo impiegato;

sentimentale/elegiaca/melodrammatica: tendeva a rappresentare la difficoltà sociale legata a questa figura,

descrivendone le caratteristiche umane.

Sono presenti entrambi gli aspetti nel racconto di Gogol. Akak ha una vita umilissima, dedita solo al lavoro, sottomesso. La sua

vita finisce tragicamente, perché deve comprare il cappotto nuovo (dimensione distorta tanto è importante per il protagonista),

per lui diventa un obiettivo di vita, fa ancora più sacrifici. Arriva al furto del cappotto e il protagonista ne muore. Lo portano a

una vita di oltretomba e di fantasma che non è chiaro se sia reale o no. Il personaggio racchiude caratteristiche a tratti

grottesche e irreali.

Akaki è consigliere titolare. Il nono gradino in una scala di 14. La divisione in singoli ranghi non solo separava socialmente le

persone: anche esteriormente perché avevano delle divise che rendevano evidente il grado che ricoprivano. A seconda del

grado che uno aveva esisteva una tabella in cui cambiava il modo di rivolgersi alle persone. "Il grasso e il magro" di Cekov. (due

amici che si incontrano dopo anni, uno ha fatto carriera e l'altro no, baratro sociale si apre tra i due).

Dalla descrizione non si riesce bene a capire com'è fatto il protagonista del racconto. Non c'è descrizione del volto, tratti

generici, ha delle caratteristiche indistinte. Tutto ciò sminuisce il protagonista che viene descritto in modo generico e poco

rappresentativo.

Il nome: per spiegare il suo nome Gogol racconta una storia con cui lui è arrivato ad avere quel nome. Quando nasce

vengono proposti dei nomi alla madre ma sono improponibili; così lei decide di chiamarlo come il padre quindi diventa

Akaki Akakjevic. Il racconto del nome serve per sottolineare che il suo destino era quello di essere sottomesso e subire.

La base del nome Akaki deriva dal greco "akakos" che vuole dire indifeso. E si riconferma nel cognome. Nomen = omen.

Il nome determina la personalità dell'uomo.

La vita di Akaki viene subito descritta e lui appare primo delle tre caratteristiche che sono la base del successo nel suo

periodo storico. I 3 motori del successo sono : i soldi (non ne ha), i gradi (è al 9/14, non è molto rispettabile) e il successo

mondano (non ha una vita sociale, mondana). La sua esistenza appare priva di possibilità del successo. E' qui la differenza con

gli altri personaggi gogoliani: le sue caratteristiche negative vengono amplificate all'estremo. Akakj nella sua vita si trova

assolutamente a suo agio, vive in un mondo separato dagli altri, un mondo in cui non aspira a salire i gradini della società.

Episodio: il suo capo prova ad affidargli l'elaborazione di un testo, ma lui dopo averci provato rinuncia e chiede di poter trovare

la sua mansione di ricopiare i testi. Manca completamente la ambizione. Questa stabilità della sua vita viene messa in crisi dal

cappotto. Il rapporto col cappotto segna tutto il racconto. Il termine cappotto non è : shinelni (tipo tabarro, mantella). E' una

parola femminile in russo. Lui è talmente assorbito dal desiderio di avere il cappotto che comincia a percepire la presenza del

cappotto come una presenza umana nella sua vita, essendo una parola femminile in russo alcuni l'hanno accomunato a un

rapporto affettivo con questo oggetto. Il fatto di avere il cappotto appare come la possibilità di risalire nella scala sociale. In

ufficio notano che lui ha cambiato il cappotto ma non vuole festeggiare, un altro festeggia il suo compleanno, Akakj va a casa

del collega, va a casa sua e entra in un mondo diverso rispetto al suo abituale, gli rubano il cappotto quindi da colpa a quel

mondo il fatto che gli hanno rubato il cappotto. La sua possibilità di avere il cappotto gli da la possibilità di uscire dalla sua vita

larvale, andare alla festa, lo inserisce nella vita mondana, il suo comportamento cambia. Vagando per le vie di Pietroburgo a

un certo punto vede una donna e si trova a seguirla. Interesse verso la donna è un altro sintomo dell'inizio della sua vita

mondana. Inizia a prendere coscienza del suo valore, ma diventa una tragedia perché gli rubano il cappotto. Diventa una

tragedia, la fine della sua nuova vita e determina la sua morte.

Il rapporto con la scrittura. Nell'esercizio di copiatura Ak percepisce un piacere, ha una reazione strana di fronte alle lettere

che gli piacciono di più quando le trova. Lui viveva come se fosse in una pagina piuttosto che per strada. Aveva un rapporto

morboso ma anche molto limitante, basato solo sulle lettere , sulla trascrizione. Vero anche che il rapporto con la lingua, ovvero

il modo in cui Ak parla è strano. Akak parla per avverbi, particelle, proposizioni, non riesce ad esprimersi: anche il suo modo

di parlare è insignificante, come lui. La sua dimensione è nella sua semplicità davvero irreale tanto è umile e privo di slanci

verso la vita. Anche nella morte ha una sua insignificanza, in ufficio i colleghi vengono a saperlo dopo il funerale. Vuol dire che

nessuno è andato al funerale e il giorno dopo al lavoro c'è già un altro impiegato al suo posto. Anche nella divisione della sua

eredità, è inutile, priva di interesse e significato.

Il racconto non si conclude con la sua morte, ma con un finale che lo stesso narratore chiama fantastico. Akak da morto

importuna le persone cercando di prendere loro il cappotto, episodio di un "personaggio importante" a cui si era rivolto Akak

per risolvere il problema del furto. Ora lo perseguita. Cosa è degno di nota in questi episodi del fantasma: il narratore non dice

che era il fantasma di Akak. Prende il cappotto del "personaggio importante" e con questo episodio si conclude la sua opera. Il

fantasma viene descritto più alto e con i baffi rispetto a Akak, lascia immaginare che si tratti di una persona diversa e non

corporea. Dimensione di ambiguità che trasmette Gogol.

Racconto interpretato come un racconto di stampo realista. Gogol era stato ritenuto il padre del realismo russo. Si parla di

realismo critico: un po' per distinzione al realismo socialista, ma anche per sottolineare la lettura critica, la visione di quel tipo

di letteratura: mettere in evidenza gli aspetti tragici della società e di certe persone. La descrizione di Gogol della sua vita

descrive una realtà vessata che vive in una realtà di assoluta mancanza di dignità. Non si può leggere solo in questo modo il

racconto. Prima l'ottica era quella realistica umanitaria: per cui il fantasma era un punto molto dolente: questa vita dopo la

morte rappresentava una concessione al gusto romantico (epoca in cui la prosa romantica, Hofman, era di moda) e quindi

veniva vista come una concessione un tipo di finale del genere. Ma in realtà questa idea è più complessa.

La compassione che scaturisce dalla situazione del protagonista è relativa all'irrealtà della sua vita, talmente umile e isolato che

non sembra quasi umano. Però a questa critica si può apporre anche un'altra. Messo in luce come in realtà ci si richiami alla

tradizione agiografica: le vite dei santi. Esiste il santo Acacio (monaco).

Diversità con gli altri racconti di Pietroburgo. Diversità correlate con diversa consapevolezza di Gogol, nell'ultima parte della

sua vita la religione diventa una parte fondamentale della sua vita. Diversità dei protagonisti: il tema dell'impiegato non è un

tema che con Gogol si esaurisce, permeerà tutta la prima parte dell'opera di Dovstoeski.

Interpretazione dell'opera di Gogol legata a questi racconti. (cinovnik)

Critico russo: padre dei critici letterari russi: . Aveva esaltato la prima prosa di Gogol e lo considerava il padre del realismo

russo. Idea che ha determinato una visione critica influenzata fino al simbolismo: affermazione di movimenti letterari diversi che

superano la visione realista della realtà e riconosceranno che la visione di Gogol non è solo realismo: la denuncia sociale non è

il suo tema principale o unico. L'interpretazione di questo critico tuttavia fino a quel periodo è la più importante. Nel 1847 la

pubblicazione della sua corrispondenza con amici, dove traspaiono sua idea patriarcale della società e idee rivoluzionarie:

scandalose. Birinski fu uno dei suoi più grandi critici su queste sue posizioni rivoluzionarie. Nonostante queste opinioni

esplicate così l'idea di Gogol realista rimane viva per tutto l'800. Il realismo dopo Gogol nasce con l'idea che dall'eredità di

Gogol bisognava partire per creare il realismo stesso: su questa scia si crea un movimento letterario. Si parla di "scuola

naturale". Termine che viene dato successivamente (non dai fondatori del movimento). Scuola naturale: movimento letterario

che è legato alla figura di questo critico Bierinski che racconta i nuovi aspetti della vita russa per suscitare movimenti di

protesta, critica e dall'altro lato di empatia e compassione nei confronti degli umili. Questo tipo di letteratura che raccoglie

autori di opinioni diverse raccoglie dei "bozzetti fisiologici": bozzetti in prosa che narravano aspetti della vita sociale. Da questo

movimento nascerà la carriera letteraria di Dostoevskij. (sua opera "povera gente"). Importanza della lettura realista di Gogol.

Cappotto: significato affettivo che assume il cappotto, quasi come fosse una persona. In russo è sostantivo femminile:

sottolineano assenza figura femminile nella sua vita. Finale fantastico: ambiguità se il fantasma sia Akakij oppure no.

Condizione sociale degradante del protagonista.

Con l’avvento del simbolismo e le avanguardie anche la figura di Gogol’ ha subito un cambiamento della sua interpretazione,

non più lo si vedeva come un realista, ma si sottolineava l’elemento fantastico che inizialmente era stato trascurato. Rapporto

tra Akakiij Akajievic e la tradizione agiografica religiosa: nella sua assoluta umiltà e distacco del mondo che lo circonda

sembra quasi una figura monacale per certi versi: vita umile, nome Akakij — monaco Acacio ha dei tratti simili ad Akakij: è

deriso dagli altri monaci e dai superiori: subisce nel silenzio fino al punto in cui ne muore. Anche da morto chiamato dai suoi

confratelli risponde ed esce dalla tomba: onore e ubbidienza. Sembra ripetersi nella storia di Akakij: sembra tornare da morto a

tornare per le vie della città. Interpretazione che mette una luce diversa sulle caratteristiche di questo personaggio. La sua

umiltà dal pdv religioso assume un significato particolare: come anche il riferimento alle parole che pronuncia come reazione ai

suoi colleghi: “io sono tuo fratello”. Però ha un destino infelice: secondo questa visione il suo destino è di perdizione. Il suo

stato di distacco dal mondo viene messo in discussione dal suo desiderio per il cappotto e per questo desiderio viene punito.

Ruolo di San Pietroburgo: il titolo non è di Gogol’. Figura particolare di questa città che diventa quasi protagonista. La

vicenda del cappotto nuovo nasce dalla necessità di coprirsi dal gelo della città. La luce e lo sfavillio mondano si tramutano in

tenebre che anticipano l’esito negativo della vicenda. Anche in questo caso la città diventa protagonista. La città è un miraggio:

luci che nascondono aspetto drammatico per i personaggi. Chi li ha paragonati a 5 esercizi di privazione: in ogni racconto la

città priva i personaggi di qualcosa: cappotto, sogno di un amore puro, talento, naso, ragione. Lo spazio ha un ruolo

importante.

FORMALISMO Brano iniziale del racconto: interpretazione formalista di Gogol’. Descrizione del destino dei

piccoli uomini. Belinskij è il primo critico che ha inaugurato e dato un indirizzo alla critica russa. Per tutto l’800

l’idea era quella di Belinskij: idea che il critico non deve semplicemente analizzare l’opera letteraria ma anche

collegarla alla storia della nazione; dare una lettura della società attraverso l’opera letteraria. Alla fine dell’800

iniziano a cambiare le cose. Nasce un movimento simbolista: nasce anche un nuovo modo di fare critica letteraria —

> senza legare la letteratura solo al messaggio sociale, ma indagando un significato diverso. L’idea del simbolo

sottende una considerazione della parola molto particolareggiata e diversa dal realismo. Tra 1890 e Critica più attenta

agli aspetti formali del testo attenta alle istanze sociali della letteratura. Inizio 900: situazione della critica è confusa.

Il simbolismo in questo momento è egemone, emerge un movimento critico che mette in dubbio alcuni aspetti del

simbolismo. Tale movimento è il formalismo. Nasce per contrapporre alla critica esistente qualcosa di diverso. 1

nemico: I formalisti riconoscono che nella letteratura ci sia una critica che riguarda dalla letteratura a un qualcosa

d’altro e loro ad essa si oppongono: non vogliono che la letteratura sia contrapposta a qualcosa di diverso. 2 nemico:

critica impressionista: contro il concetto di impressione — critica che si basava sull’autore, le sue impressioni,

dell’autore della critica e in base alle sue impressioni analizzava l’opera letteraria. Era condannabile secondo loro

perché non era oggettiva e si basava troppo su chi la scriveva. 3 nemico: critica accademica che si occupava solo su

questioni biografiche. Accusavano sempre studi sul fatto che Pushkin fumava o sulle sue avventure amorose. Le

questioni biografiche erano trascurabili. Critica che era eclettica, si serviva su quello che gli sembrava opportuno. Il

FORMALISMO nasce nel 1915 per combattere questi 3 nemici: i formalisti erano giovani studenti la maggior parte è

nata negli anni 90 dell’800. Erano persone molto legate col mondo letterario dell’epoca, non erano accademici ma

di giovani intellettuali polemici che non erano lontani dalla vivace polemica. La loro idea era eliminare quel vecchiume


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lingue e culture per il turismo e il commercio internazionale
SSD:
Università: Verona - Univr
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher SilviaDiazzi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura russa I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Verona - Univr o del prof Boschiero Manuel.

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