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Letteratura russa

Introduzione

La geografia della Russia indica uno status difficilmente inquadrabile per certi versi. Anche sul piano storico ci sono diversi problemi. È difficilmente inquadrabile negli schemi a noi comuni. Differenze: nel suo retroterra non ci sono civiltà classiche, le divisioni temporali (es. Medioevo) per la Russia sono diverse rispetto alla nostra storia. È uno stato di cultura slava: i sono diversi e si distinguono in grandi popoli slavi.

  • Meridionali — quelli dei paesi balcanici, quindi Slovenia, Croazia, Bosnia, Serbia, Macedonia, Bulgaria;
  • Occidentali — Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia;
  • Orientali — Russia, Ucraina, Bielorussia.

La suddivisione ha un ruolo importante: paesi che non sono slavi es Ungheria e Romania. Paesi accomunati da affinità linguistiche. Storia accomunata. Divisione nella religione: cristianesimo ortodosso di Bisanzio e dall’altro la chiesa romana, cattolica. Una parte dei paesi slavi ha avuto un'influenza cattolica (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia) mentre altri erano sotto l’influenza della cultura ortodossa (Serbia, Bulgaria, Bielorussia, Ucraina e Russia). Tre fattori: religione, storia, geografia.

Geografia e storia della Russia

La civiltà classica non ha toccato le terre russe. Inizio della storia della Russia: XI secolo D.C. Suoi confini temporali: affermazione di una identità statale Rus’ di Kiev. Sorta alla fine della fase 800-1200 “Rus’ di Kiev", sorta nella seconda metà dell’800 dopo Cristo. Terminò la sua esistenza verso il 1200. Fine brusca dovuta a un evento in particolare: invasione dei mongoli/tartari nel 1200. Distruzione della città di Kiev nel 1240 (oggi è capitale Ucraina, all’epoca era capitale della Rus’).

La nascita della Rus’ di Kiev si fa risalire a un mitico principe Jurich: nella cronaca si dice che le popolazioni slave chiamarono questi guerrieri provenienti dalla Scandinavia per formare il primo nucleo dello stato della Russia. Potrebbe essere successo davvero oppure le popolazioni slave potrebbero avere creato questo mito. Fondazione datata nell’862 d.C. Aveva una istituzione complessa, era governato da un Gran Principe: ritenuto quello preminente rispetto agli altri principi che esistevano. Diversi principi governavano diverse città. Gran Principe era il principe preminente e risiedeva a Kiev.

Momento importante: Il battesimo della Russ’. Vladimir I nel 988 si converte e converte il proprio paese al cristianesimo. Nascita della cultura russa: in quegli anni non c’era ancora una suddivisione tra cattolici e ortodossi che avverrà nel 1054; tuttavia prima dello scisma c’era già una competizione e lotta per le zone di influenza tra Mosca e Bisanzio (la divisione non era stata sancita). La Rus’ riceve il battesimo del cristianesimo da Bisanzio, che è un impero ed ha un ruolo importantissimo nell’economia della regione: era un fatto non solo religioso ma anche politico ed economico — si inseriva in un sistema anche commerciale ed economico.

Il periodo dal 988 in poi il periodo viene considerato l’apogeo di questa civiltà e va a comprendere gran parte del 1000: La Rus’ si espande, è segnato dal regno del gran principe Vladimir I il santo (che è stato fatto santo dalla chiesa ortodossa) e dal regno di Iaroslav il saggio (1019 al 1054). Splendore a cui presto segue un periodo di decadenza già prima dell’invasione dei mongoli. Problema: fermentazione politica, era difficile mantenere tranquillo tutto il popolo + popolazioni nomadi che passano nei territori dello stato e necessitano continue guerre.

Gioco tartaro

Primo periodo splendore segue periodo di decadenza, segnato dal giogo tartaro: dominazione degli stati tartari / mongoli. Dominazione di questi stati eredi dell’invasione mongola (che fu imponente a livello mondiale, spazi fino ad allora mai considerati come terreno di espansione di un unico popolo). La Russia fu il paese toccato per primo da questa invasione e fu brutalmente sconvolta da ciò. Epoca segnata da frazionamento del potere politico: controllo degli stati eredi dell’invasione mongola, i principi della civiltà della Rus’ di Kiev in questo periodo vivono un momento di frazionamento politico (simile al feudalesimo in Europa). Piccoli stati che non avevano più un controllo centrale. In questi anni comincia ad emergere Mosca.

L’invasione dei Tartari pone fine alla civiltà della Rus’: stabilirono un tipo di controllo che si basava sul tributo e la carica di gran principe veniva mantenuta, ma doveva avere l’approvazione del sovrano dei mongoli. L’invasione coinvolse tantissimi territori: dopo prima fase propulsiva si formavano i diversi stati uno di questi era quello dell’Orda D’oro che controllava di fatto la Russ’ di Kiev (rasa quasi completamente al suolo). Inizia ad emergere Mosca, che si comincia ad affermare per la sua importanza strategica sempre maggiore.

Espansione di Mosca

La fine di questo periodo buio. Momento che determina ascesa di Mosca: 1380 — Battaglia di Kulikovo. I russi che fino ad allora avevano subito il controllo dello stato dell’Orda d’Oro si ribellano ai loro dominatori. Segna la fine del controllo effettivo sui territori russi anche se ufficialmente avverrà nel 1480. I principi di Mosca e la città di Mosca diventano i catalizzatori di una nuova entità russa: sbaragliano tutte le città concorrenti nel primato della Russia e formano entità statale che inizia ad avere dimensione e significato più grande: diventa lo stato della RUSSIA.

Percorso che porta alla nascita dello stato russo. Lo stato di Mosca comincia ad emergere sugli altri staterelli russi, e verso la seconda metà del 1400 arriverà ad espandere il suo territorio e formare il nucleo dello stato russo. Espansione Mosca e fine controllo tartaro sulle terre russe. Si arriva attraverso una serie di zar (sovrani russi) si arriva a Ivan IV il terribile: zar che regna dal 1533 al 1584, caratterizza la 2 parte del 1500, ha completato l’espansione territoriale della “Moscovia” soprattutto verso Est. Si libera dai vecchi dominatori e conquista gli stati tartari (eredi dei mongoli). Celebre la conquista del Khanato di Kazan.

A Ivan viene associato la nascita della autocrazia russa: tenta una riforma dello stato che segnerà il cammino della entità statale russa dei secoli successivi. Grazie a questa idea che si afferma non ci sarà più un sovrano attorniato da altri principi suoi pari che lo consigliano, ma la figura del sovrano riunirà un potere sempre maggiore. Lotta contro i Boiardi: il governo era accompagnato da entourage nobiliare che condizionava il governo stesso, i boiardi, avevano una grande influenza. Ivan cerca di mettere loro un freno, è rimasto un documento: corrispondenza tra Zar e un Boiardo (principe).

L'epoca dei torbidi

Fine 1500 e inizio 1600 “L’epoca dei torbidi”: Epoca segnata da profondi sconvolgimenti dinastici e dinastica. A Ivan segue un figlio malato con governo breve e fragile; durante questi anni il regno venne retto da Boris Godunov. Era un boiaro, suocero dello zar; alla sua morte lui stesso divenne zar: periodo breve, carestie, malcontenti.

Segnato da “L’impresa del falso Demetrio”: l’altro figlio maschio di Ivan era morto a 9 anni in circostanze sospette (trucidato nel 1591). Leggende legate a questo bambino dicevano che era stato nascosto. All'inizio del 1600 un avventuriero si spacciava per il figlio di Ivan e radunò i suoi sostenitori in un esercito e cercò di affermarsi al trono (grazie anche all’appoggio dei nobili polacchi) riuscì nel suo intento: all’inizio del 1600 ci fu un suo governo, riuscì ad entrare a Mosca.

Dinastia dei Romanov

Inizio 1600 “Dinastia dei Romanov": 1613 — avvio della dinastia di zar russa: I Romanov. Durerà fino alla rivoluzione del 1917. 1613: zar Michail Romanov. Nel 1600 la dinastia Romanov si consolida, il potere dello zar rimane saldamente nelle mani dei Romanov. Dopo Michail succede Alexiej I. 1600: storicamente segna nascita dell'impero russo e affermarsi della dinastia, importante perché sarà secolo segnato dalla riconquista dell’Ucraina (lo stato della Moscovia non aveva i confini della Rus’; le sue terre si divisero nella Polonia e nella Lituania).

Cosacchi: non sono un gruppo etnico, popolazioni che vivevano sui grandi fiumi nel nord della Russia; vita seminomade dedita alla caccia e al combattimento. La loro identità era molto determinata dal cristianesimo ortodosso; poi si affermavano come baluardo della cristianità che lottavano contro gli infedeli. Vivevano nel 1600 dentro i confini dello stato polacco cominciarono una serie di insurrezioni contro i polacchi stessi che dal PDV ortodosso non erano cristiani. Insurrezioni che presero una importanza sempre maggiore; alla metà del 1600 i cosacchi riuscirono a svincolarsi dalla Polonia e “si consegnarono” alla Russia: che così acquisì una serie di terre che erano centro della Rus’ di Kiev, che avevano una grande tradizione culturale. Seconda metà 1600: nuovo impulso culturale che deriva dal fatto che queste zone che oggi sono ucraine, avendo vissuto a contatto coi polacchi e i cattolici, avevano una serie di influenze che poi verrano portate all’interno dello stato russo. 1600: storicamente e culturalmente fu un secolo di passaggio tra letteratura e stato russo moderno.

Inizio del 1700

Inizio del 1700: zar Pietro il Grande. La Russia diventa effettivamente un impero. Differenze con la nostra storia per periodi. Suddivisione letteratura: letteratura russa antica: dall'inizio dello stato russo (800 d.C.) al 1600; letteratura russa moderna: nasce con il 1700 (serie di possibili date).

La specificità storico-geografica della Russia

I paesi slavi, la geografia russa e l'Europa. La cristianizzazione. Momento in cui la religione diventa il cristianesimo, stato indipendente ma ha forti legami con l'impero bizantino. Aveva una grande importanza strategica anche sul piano geografico per una questione di passaggio di merci. Il cristianesimo è stato portato nei popoli slavi dai santi Cirillo e Metodio (patroni d'Europa).

Il movimento evangelizzatore

Come si sviluppa il movimento evangelizzatore? Cirillo crea un alfabeto che serve per evangelizzare le popolazioni slave, per far comprendere loro i testi sacri in una lingua che loro potessero comprendere. Siamo a più di un secolo prima rispetto al battesimo della Russia. Rispetto a queste figure nascerà l'alfabeto prima glagolitico e in un secondo momento l'alfabeto cirillo: non perché l'ha fatto Cirillo ma in suo onore; lui ha creato quello glagolitico che era molto più complicato. Cirillo e Metodio iniziano la loro opera in Moravia, ma poi si sposteranno in Bulgaria e da lì partiranno i testi importanti.

Le epoche della storia russa fino al diciottesimo secolo

  • IX-XIII Rus' di Kiev; era al centro di un traffico commerciale intenso
  • XIII invasione dei mongoli, gioco tataro e il declino culturale politico e economico; periodo dettato dalla frammentazione politica (tanti piccoli stati controllati dagli eredi dei mongoli)
  • XIII-XVI la Russia degli appannaggi (piccoli regni dei singoli principi russi) e l'ascesa della Moscovia (Ivan il terribile)

L'ascesa di Mosca, 1147 primi dati sulla città di Mosca, prima menzione storica non data della fondazione. Lotta contro occupanti dei territori russi e con questa lotta si afferma in prima istanza il potere di Mosca (1380 - riscossa dei principi russi sui dominatori mongoli ma anche l'inizio della supremazia di Mosca sulle altre città russe; processo che si completa nel 1500). Il mito di Mosca "terza Roma" (Ivan III) (la seconda era Bisanzio che nel 1453 cade); lo zar Ivan III sposa una delle nipoti dell'ultimo imperatore bizantino e questo alimenta l'idea che Mosca sia l'erede dal punto di vista religioso di Bisanzio (centro chiesa ortodossa) ma anche da un senso politico per questo matrimonio.

Idea di stato russo come erede dell'impero bizantino durerà a lungo. (a inizio 1 guerra mondiale molti intellettuali russi volevano coronare il sogno della liberazione della città di Istanbul e riappropriarsi di quelle insegne imperiali che parevano appartenere alla Russia). 1480 - fine del giogo tataro. Inizio regno di Ivan Groznyj il terribile (1533-1584): grande espansione territoriale (verso est soprattutto). Lotta dello zar contro i bojari (aristocrazia) - inizio dello sviluppo di un principio autocratico della figura dello zar (potere assoluto senza controllo da nessun altro).

Prima quando uno zar moriva e il figlio era troppo giovane di fatto il governo era sotto la madre o il governo che risultava molto influente; voleva che i suoi nobili giurassero fedeltà a suo figlio piccolo; lo zar giurò vendetta. Nel tentativo di mantenere un controllo assoluto dello stato, lo zar compì un'opera di sterminio e stragi per mantenere il potere assoluto.

Epoca dei torbidi

1598-1613 Epoca dei torbidi. Periodo di gravissimi disordini interni simboleggiati dalla figura del falso Demetrio: tipo che si spacciava per il figlio trucidato di Boris Godunov. L'idea dell'impostore tornerà nella storia russa (ma in generale nella storia è una costante antropologica). Occupazione russa e resistenza (Minin e ..)

Dinastia dei Romanov

1613-1917 dinastia che sancisce nascita e destino dell'impero russo fino alla sua dissoluzione, Dinastia dei Romanov. Si diffonde e consolida nel corso del XVII secolo.

Le epoche della letteratura russa

  • IX-XVII letteratura russa antica
  • Dal XVIII letteratura russa moderna (inizio dell'impero)

XVII secolo

  • Guerre con la Polonia
  • Ribellione cosacca; l'Ucraina comprendeva zone della rustichia che qui si ribellano alla Polonia e cercano la protezione dello zar; motivi religiosi. Grazie a ciò lo stato russo acquisì delle zone molto sviluppate specie dal PDV culturale; così riuscì ad avere un primo grande sviluppo della letteratura. Episodio che segna l'inizio della dominazione russa su parte del territorio ucraino.

Lo scisma (Raskol). I testi ecclesiastici russi erano frutto in realtà di traduzioni non fedeli di testi antichi slavo/ecclesiastici; nel tentativo di rendere la chiesa Russa più universale il patriarca Nikon fece una serie di rivoluzioni che avevano una diretta influenza sui riti religiosi (segno della croce, rituali). Si sviluppò un grosso movimento che prese la natura di uno scisma. Da lì nascono i "vecchi credenti": coloro che non si adeguano a queste riforme. (scisma=raskol). Avvakum protagonista di questa divisione.

La letteratura russa antica (fine 1600)

Letteratura religiosa: scrivono religiosi, carattere della scrittura stessa; ovvero evangeliali, agiografie. Si intende che il principio stesso della letteratura era l'opposto di quella moderna, no concetto di invenzione, non aveva un valore svincolato dai principi morali. Non c'era concetto di autore individuale, spesso gli autori erano dei compilatori dei manoscritti (anche nel medioevo occidentale era così). Questo carattere religioso si protrarrà fino al 1600.

Lingua. Cirillo e Metodio codificano la lingua che viene usata per la evangelizzazione degli slavi, veicolo importantissimo culturale e religioso. Paragone tra slavo ecclesiastico e il latino (lingua colta scientifica e letteraria per eccellenza). Ciò implica che i legami tra le letterature dei singoli stati è più fluida, quindi ci sono più influenze: il battesimo della Russia ha comportato l'arrivo di testi e persone bulgare (dopo la distruzione degli imperi bulgaro e slavo); migrazione.

Esisteva una letteratura folklorica. Testi: cronaca dei tempi passati, canto della schiera di Igor (vena artistica insolita per quel periodo. testo trovato nel 900, non abbiamo l'opera originale di quest'opera.

XVI secolo: la cultura

In realtà già nella fine del 1600 c'erano movimenti di cambiamento nella letteratura. Prima occidentalizzazione della letteratura: accettato il principio della fictio (finzione), l'autore può inventare e non basarsi solo sul vero storico; si diffondono il verso (prima si dice non ci fosse poesia nella letteratura russa antica; in realtà nella prosa c'erano presenze ritmiche ma non la divisione in versi come la intendiamo noi) e il teatro (prima visto come pagano); entrano la comicità, il riso e la sessualità nei temi della letteratura.

Nel 1687: fondazione dell'accademia slavo greca latina.

Pietro I (1682-1725)

La Russia si rivolge a occidente: perché inizio impero russo, letteratura moderna, entrata della Russia nella scacchiera europea. 1694 inizio del regno di Pietro. 1703 fondazione di San Pietroburgo; si affaccia sull'Europa. Importanza fondamentale nel suo regno. La figura di questo imperatore (il primo vero chiamato così in Russia) fu enormemente caratterizzante: personalità, riforme radicali. Il suo regno segna il destino della Russia che ora è una potenza europea.

Grande guerra nordica: affronta per avere uno spazio nell'area del Baltico (1700-1721). Lo zar passò diversi periodi del suo regno in occidente sotto mentite spoglie per imparare dall'occidente e per arruolare maestranze occidentali per sviluppare le scienze tecniche scientifiche e militari. Personalità fuori dal comune che si traduce in questa iniziativa costante verso il rinnovamento. Iniziativa talmente grande che questo zar è rimasto ineguagliato. Da qui in poi si parlerà di 2 Russie: quella prima e quella dopo Pietro (ora inserita in un contesto europeo).

Lo paragonano all'anticristo quelli che a lui erano contrari: le riforme cambiano radicalmente la Russia (Moscovia tradizionalista ortodossa che viene mutata nel giro di pochi anni). Opera di rinnovamento che passa attraverso l'economia, primo tentativo di industrializzazione.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/21 Slavistica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher SilviaDiazzi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura russa I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Verona o del prof Boschiero Manuel.
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