→
SLAVI gruppo etnico linguistico / 300+ mil. persone lo parlano (1/3 EU)
→
etimologia parola più ipotesi →
1) “slovo” = parola, discorso, lettera popolo che parla la stessa lingua, diversa da
barbari (balbettano) e muti, chi non parla la stessa lingua
→
2) “slava” = gloria i popoli famosi/gloriosi
3) “s-lau-os” = popolo / parola non attestata = composta, forse non esisteva
4) dal nome del fiume Dnepr (anticamente Slavutič)
→
5) “slav” = saggio/praticante colui che pratica una religione slava (diversa dalle
altre) →
6) slavi meridionali (Croazia) “slavus” = schiavo, non libero (in latino sostituisce
“servus”) [alcuni popoli slavi cambiano il finale della parola]
collocazione: europa centro-orientale (Romania + Ungheria non sono slavi)
3 gruppi linguistici: → →
1) occidentale: polacco, ceco, slovacco si scrivono con caratteri latini (fonetica diversa)
erano cattolici
2) meridionale: sloveno, croato (caratteri latini, tutti gli altri sono invece in cirillico), macedone,
montenegrino, bulgaro, bosniaco, serbo
→
3) orientale: russo, bielorusso, ucraino cirillico / continuità territoriale, si dividono più tardi
con la divisione della Jugoslavia (Slovania, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Serbia, Montenegro,
Macedonia) vi è una frammentazione territoriale e linguistica
MISSIONE SLAVA 863-4 (metà IX secolo)
chiesa Roma (lingua: solo latino) + Costantinopoli (più lingue (greco, latino, …) nella liturgia) unite,
differenze solo rituali →
Grande Moravia (repubblica Ceca + parte della Slovacchia) principe Rastislav (cristianizzato)
rischia di doversi fare sottomettere politicamente dell’Impero. si rivolge all’imperatore di Bisanzio e
si fa mandare 2 saggi (fratelli Cirillo e Metodio) per tradurre testi sacri in slavo in modo da
celebrare nella lingua. Cirillo e Metodio usano il dialetto meridionale: creano alfabeto per mettere
→
per iscritto la lingua, creano dei caratteri glagottico.
chiedono al Papa di usare questa lingua per tutti i testi sacri, portandogli in dono le reliquie di un
vecchio Papa, ottenendo così il permesso di officiare in lingua slava. Costantino Cirillo morì
(sepolto nella Basilica San Clemente, Roma). portano i testi in Moravia, ma alla morte del sovrano,
quello nuovo espelle i seguaci dei 2 saggi, riportando la liturgia in latino. i seguaci dei 2 vanno in
Bulgaria, tornando quindi al sud, là dove era partita la loro missione.
Bulgaria è potente, infastidiva l’impero Bizantino.
ai tempi del primo impero bulgaro (Simione I, 893-927 / impero finisce nel 1018) fiorisce la
letteratura, con la traduzione di testi greci e latini. la chiesa bulgara officia in slavo. grande cultura
letteraria e arte. i bizantini combattono l’impero e nel 1018 sconfiggono, assoggettano e
rigrecizzano la Bulgaria (i bulgari erano turchi, non slavi). i sapienti e gli studiosi fuggono nella Rus’
di Kiev.
ORIGINI DELLA RUS’. (nord: Scandinavia, sud: Mar Nero)
i Variaghi (dal Mar Baltico in Rus’ del 862) vengono attratti da Costantinopoli, considerato il posto
più ricco del mondo. (le notizie si diffondevano tramite i canali di commercio.) Capo Rjurik,
leggendario capostipite di tutti i futuri principi della Rus’, si insedia in una città a nord della Russia
(Novgorod), raggiungibile tramite fiumi e laghi, importante per i commerci con il nord.
→
882 Oleg sposta a Kiev la capitale della Rus’ Rus’ kieviana: formazione statale.
etimologia →
1. rus’ da ambito nautico (ancora usato in altre lingue, poi ruots, rootsi in estone = i
→
finlandesi / rus’ aristocrazia scandinava + popolazioni che vi abitano / in arabo (ix
→ →
secolo) / rûs = normanni in spagna / roths antico norreno / oiros greco = normanni
→
(Scandinavia) / rossmen islandese
→ →
2. variaghi voeringr, da var = alleato, membro di una corporazione / greco varrogoi
guardia del corpo dell’imperatore bizantino
via dei variaghi/via variago-greca collega Mar Baltico con Mar Nero (Mar Baltico > Neva > lago
Ladoga > Volkhov (fiume) > Novgorod > lago Ll’men’ > fiume Lovat’ > terra varia > fiume Dnepr)
Kiev: sulla riva destra alta del film Dnepr, che fa sia da confine che da via di comunicazione / a
valle vi è una zona di rapide che protegge dalle spedizioni dal sud (in p. Bisanzio) / importante via
di commercio, di vita culturale e di religione (fino al xvi secolo, quando i commerci si spostano sul
→
mediterraneo). si commerciano pellicce, legname, ambra, miele, cera. erano pirati
saccheggiavano. →
era un principato. si sceglie un Gran Principe, che risiede a Kiev in futuro decadenza per la lotta
alla successione. i principi si considerano pari, consanguinei, discendenti da Rjurik.
IGOR (913-945) + OL’GA (945-962)
politica di conquista di tribù sul corso dei fiumi, ampia territorio a sud-ovest, ma è avido: impone
dei tributi e per questo viene ucciso da una tribù.
Ol’ga è la sua vedova (+ ha un figlio, Svjatoslav), fa le reggenze mentre il figlio è minorenne / vi
sono molte leggende su di lei, sia nella storia pagana (grande vendicatrice), che in quella cristiana
(prima principessa cristianizzata).
→
1. grande vendicatrice alla morte di Igor, la principessa vuole vendetta. all’epoca la moglie
del sovrano sconfitto era data in sposa a chi lo uccideva. Ol’ga si rifiuta, accogliendo la
delegazione mandata con una trappola: li fa venire con le barche (usate sia per matrimoni
che per funerali) e , quando arrivano, vengono tutti uccisi. tornano a chiederle la mano, fa
mandare i principi migliori, facendoli uccidere dandogli fuoco. Ol’ga assedia la città dei
Drevljani. di nuovo trattative, decide di farsi dare da ogni famiglia un piccione, poi mette
→
una miccia su ogni piccione, li rimanda indietro e brucia tutto esaltazione vendetta +
astuzia, tipica degli slavi. →
2. prima principessa cristianizzata va in viaggio a Costantinopoli (955). il sovrano
dell’impero si innamora e vuole sposarla, ma lei è pagana, quindi si fa battezzare, usando
lui come padrino. le chiede di nuovo la mano, ma lei si rifiuta perché sarebbe incesto (lui è
→
suo padrino). torna a casa cristianizzata, ma vedova figura vendicatrice e saggia + è la
prima ad accogliere la fede: ruolo simile a Elena (madre Costantino) nella cristianizzazione
→ nome di battesimo che sceglie: Elena.
religione e poteri connessi. Ol’ga prepara il passaggio del nipote (il figlio resta pagano).
→
Vladimir I alla cristianizzazione all’inizio è pagano, poi decide di cristianizzare la Rus’
leggenda: Vladimir vede che i Kamari erano ebrei, Bulgari del Volga erano islamici, svedesi e
polacchi sono cattolici, Costantinopoli sono ortodossi. Vladimir manda i suoi messi a vedere come
→
vivono i vari popoli (tutti con religioni monoteiste) Kamari non hanno patria (Gerusalemme
distrutta), islamici non possono bere vino, ecc. / leggenda scritto post-scisma (lati disprezzati). i
messi preferiscono la chiesa ortodossa alla vista dei mosaici, la grandezza degli edifici e la liturgia
di Santa Sofia →
Vladimir opera la scelta della religione a cui aderire svolge la funzione di santo apostolo nei
confronti del suo popolo.
con la cristianizzazione la cultura scritta entra nella storia. il mondo pagano viene oscurato,
emerge solo nel folklore del popolo, che vive una condizione/fenomeno: dvoeverie.
etimologia: → →
1) dvoeverie dvo = 2 + ver = fede doppia fede: fede cristiana + fede pagana, nascosta e
perseguitata.
Vladimir aveva capito di essere circondato da stati già cristianizzati e che per entrare nella storia e
negli equilibri internazionali doveva aderire ad una religione monoteistica (→ gli conveniva
→
politicamente) Bisanzio come modello.
→
legame chiesa di Costantinopoli-Kiev per numerosi anni la chiesa di Kiev dipenderà da quella di
Costantinopoli (→ patriarca di Costantinopoli è patriarca della chiesa russa per molto tempo). poi a
Kiev si installa un metropolita, nominato/confermato dal patriarca di Costantinopoli (→ uno dei 5
patriarchi della chiesa ortodossa e il più importante). / solo nel ??? la russia dichiara autonomia
(autocefania) dalla chiesa di Costantinopoli.
→
letteratura russa antica Drevnerusskaja literatura
→
• drevne 1) antico medioevo: agg. drevnij / 2) antico classico (greco/latino) agg. antič
→
• russk russo + -aja, desinenza femminile
→
1) medioevo russo 862 (variaghi) - 1699 (dura più di quello occidentale, che finisce nel 1492)
si divide in: →
1) rus kieviana IX - metà XIII
2) russia degli appannaggi/della frammentazione/feudale (coincide in parte con la
→
dominazione mongola) metà XIII - XV
→
3) moscovia XV - XVII
si entra nell’epoca moderna (dura 1 secolo) con Pietro I (nasce nel 1600, pone la russia nella
→
modernità) modernizza la russia, fonda Pietroburgo (capitale Nord) nel 1703, sposta lì la
capitale (da Mosca). è uno spartiacque tra i secoli: guarda la Francia come modello di stato, la
Germania e l’Olanda culturalmente
→
2) literatura pis’men’ost’: pisat’ = scrivere > pis’mo = lettera (alfabeto, adesso bukva)/scrittura; =
ciò che si scrive →
opposizione oralità - scrittura (→ vedi dvoeverie): pis’mennost’ esclude l’oralità fiabe, ecc
restano fuori dalla tradizione, si nascondono sotto le ideologie ecclesiastiche. le leggende sono
solo nella tradizione orale.
la letteratura russa antica è fatta da esperti (monaci). dopo la cristianizzazione anche principi
→
sapevano scrivere, poi segue la decadenza solo monaci sono letterati
GENERI: generi medioevo russo =/= generi europei (no poesia, ecc)
→
1) agiografia vita dei santi
→
2) omiettica discorsi/detti con funzione di insegnamento della giuste regole cristiane
→
3) storie di pellegrinaggio viaggio verso la terra santa (condizione cristiana), →
manifestazione visibile del viaggio del cristiano verso la salvezza (Gerusalemme) in ru:
Palomničestvo (nome), da palma (chi torna dalla terra santa ha un ramo di palma per
testimoniare il pellegrinaggio)
→
4) cronache narrano la storia della russia →
la letteratura si diffonde solo scritta per mano dei monaci amanuensi (copisti) scarsa efficienza
→
del metodo di diffusione dei testi (es. errori di copiatura poleografici). il monaco non è l’autore
del testo, solo l’esecutore/copista (solo nelle cronache/pellegrinaggi può aggiungere cose). l’autore
è tramite tra volere divino e letteratura scritta; no tradizione autore, ma autorevolezza (→ emanati
dalla volontà di Dio).
tutti i testi sono scritti in una lingua speciale, usata in tutta la Slavia Orthodoxia (in comune con
→ →
popoli slavi ortodossi Cirillo e Metodio: cambia, mischiandosi con il volgare parlato) si chiama
cerkovnoslavjanskij jazyk. dalla fine del XI secolo a Kiev adotta elementi della lingua parlata.
→
• cerkov chiesa ortodossa
→
• slavjans slavi
→
• jazyk lingua
tutta la letteratura è scritta o con la lingua di Cirillo e Metodio, o con quella lingua e elementi
→
parlato lingua elastica: no grammatica, solo imitazione degli altri testi. non è una lingua parlata,
→
è la lingua di cultura, testi scritti tradizione scritta =/= tradizione orale.
→
Rus’ kieviana Russia + Bielorussia + Ucraina. solo con frammentazione culturale e linguistica si
installano le lingue locali (prima solo dialetti).
→
Vladimir I estende stato a Nord-Ovest + mar Baltico + rafforza confine con popolazioni della
steppa (Peceneghi). →
• politica internazionale sposa sorella di Basilio II (importante bizantino). assume il nome
cristiano di Vasilij (Basilio). usa Costantinopoli come modello e stabilisce con essa legami dinastici
prestigiosi. →
alla morte 1015 periodo di lotta per la successione: primo figlio (ai tempi in cui era pagano) era
Svjatopolk Il Maledetto, che scatena una guerra con i fratelli, uccidendo i fratelli minori (Boris e
Gleb).
emerge vittorioso anche Jaroslav Il Saggio, ex principe di Novgorod, sposato con la figlia del re di
→
Svezia (molto importante). regna dal 1019 al 1054 consolida confini geografici e politici e la
tradizione culturale/letteraria. →
continuano le lotte per difendere i confini dai Peceneghi (steppa, nomadi), sconfitti nel 1037
apre così le porte, però, per l’arrivo dei Poloviciani (nomadi), anche detti polovcy/cumani.
territorio si estende dal mar Baltico al Nero, dai Carpazi alla confluenza tra fiume Kapar e Volga.
→
• consolidamento dinastico/del prestigio della casata regnante tramite politiche matrimoniali fa
sposare le figlie con re di Francia, Ungheria, Norvegia.
protegge la cultura, cerca di risolvere il problema dell’amministrazione dello Stato e della giustizia
→ →
è una confederazione di stati, ognuno con la propria cultura crea il primo codice delle leggi
russo, “Russjaka Pravda” = giustizia russa, in cui raccoglie varie leggi e dà loro omogeneità.
→
1037 ottiene da Costantinopoli il privilegio di istituire la metropolia a Kiev capo dei vescovi della
Rus’kieviana con posizione di coordinamento/unione della chiesa greca ortodossa di Bisanzio con
la sua chiesa “figlia” di Kiev. la metropolia dipende dalla chiesa di Bisanzio fino alla prima metà del
1400. nei primi tempi arrivava a Kiev un metropolita greco, ai tempi di Jaroslav vi è un metropolita
non greco, Ilariòn. (•)
1039 fondazioni chiesa/cattedrale di Santa Sofia, sulla base di quella di Costantinopoli.
→
Jaroslav è un uomo di cultura fonda biblioteca. è un grande periodo di fioritura. non alterò il
→
sistema di successione al trono, da fratello a fratello (linea orizzontale, non verticale) guerre
intestine continueranno senza sosta.
→
Ilariòn (•) uno dei primi iniziatori della letteratura ecclesiastica antica della russia. atto cronaca
→ cronaca dei tempi passati, da cui apprendiamo notizie su di lui. era stato preparato al
sacerdozio dal primo capo del monastero delle grotte.
scrive una confessione di fede (Ispovedovanie Very, very = fede), che termina con una
• dichiarazione in prima persona.
genere: omiletica (sermoni ~ saggi attuali/encicliche attuali del papa): Slovo o Zakone i Blagodati
• → slovo = parola / zakone = legge / blagodati = grazia // sacrificio Cristo dopo la resurrezione
motivo ideologico per sostenere la pari dignità della Rus’ di Kiev con gli altri stati e della
• chiesa nei confronti delle chiese sorelle
→
Sara + Agar (sua serva) Sara sterile, solo in vecchiaia concepisce un figlio (Genesi 21:
• 1-7; 8-12) / Agar fertile, concepisce molti figli per Sara e il marito
Rus’ cristianizzata tardi; è in ritardo rispetto a Costantinopoli. la grazia li mette però sullo
• →
stesso piano: Vladimir = Costantino, cristianizzatore della sua gente diritto di metterlo a
suo pari, idem per chiese.
genere: agiografia (storia dei santi russi; tecnicamente no uomini di chiesa ma principi, es. Boris
• e Gleb laici) →
Svjatopolk Il Maledetto (principe pagano, nato dall’unione sacrilega: “figlio di 2 padri” Vladimir
aveva combattuto il fratello e rubato moglie, che era monaca stuprata. dopo il battesimo i peccati
→
di Vladimir vengono lavati via.) uccide gli anelli più deboli erano i figli + giovani, morti toccanti.
→
colui che ha sofferto la passione Strastoterpcy (strast = passione; terpc, da terpec = soffrire)
→
soffrono per la fede nell’autorità dello stato/del sovrano accettano di essere uccisi dal
• fratello maggiore. si sottomettono all’autorità del sovrano, per quando disdicevole e
→
peccaminoso egli sia. figli di Vlad (apostolo), martiri della fede nello stato legenda molto
→
popolare (→ molte versioni), santificati nel 1072 simbolo importante dello stato russo
agiografia con al centro principi, si ritrova anche più avanti con Aleksandr Nevskij (1240,
• principe vittorioso, santificato perché sconfigge gli svedesi + 1241 cavalieri dell’ordine →
teutonico, battaglia dei ghiacci / sconfigge i cristiani cattolici, che vogliono convertire i russi
protettore della fede).
TOPOI AGIOGRAFIA
→
1) intro invocazione a Dio
→
2) eulogia lode santo
→
3) narrazione + sottolineare origine
varianti: genitori = santi
• giovane vuole essere santo; genitori no
• giovane vuole essere santo; un genitore sì, uno no
• →
4) esaltazione obbedienza/mietezza doti intellettive e spirituali
→
5) narrazione vita resistenza tentazioni, vita ascetica, coraggio, miracoli in vita, …
→ →
6) morte tratto fondamentale: morire in onore della santità santi alla morte non puzzano,
non si decompongono. dopo la morte avvengono i miracoli
farcita con citazioni della Bibbia
(+) → →
modello risale alla letteratura bizantina importante nella letteratura russa moderna
→
forma minore dell’agiografia: vite dei padri / Pateriki storie di monaci a scopo educativo (come
resistono a piccole tentazioni). genere già esistente prima in ambito bizantino, poi bulgaro.
→
San Teodosio (Feodosij) monaco, capo (igumeno) del Monastero delle Grotte di Kiev (Kievskaja
Pečerskaja Lavra / lavra = monastero) / Teodosio sente la vocazione, ma la madre si oppose (=/=
da Francesco: è il padre che si oppone)
→
Monastero delle Grotte di Kiev centro culturale della Rus&rsquo
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