LETTERATURA RUSSA II
Anno accademico 2016-2017
Docente: Ugo Persi
14 novembre 2016
Corso dedicato a Николай Васильевич Гоголь E’ un grande scrittore russo
.
noto in tutto il mondo, tradotto in tutte le lingue, considerato uno dei geni della
letteratura mondiale. E’ stato un grande maestro, ha impostato la letteratura
russa di tutto l’Ottocento, è stato l’ispiratore. Bisogna dire che alla sua epoca la
letteratura russa era già ben sviluppata, 100 anni prima che Gogol' nascesse.
Alla fine dell’Ottocento era diventata una delle letterature mondiali che
comprendeva Tolstoj, Puškin e Dostoevskij Ad esempio Bulgakov non lo si
.
può conoscere se non si è letto Gogol'. Dostoevskij ha scritto che siamo tutti
usciti dal cappotto di Gogol', uno dei più noti racconti che aveva creato una
schiera di tutti gli autori futuri. Nacque nel 1809 in una piccola località
Великие Сорочинцы
dell’Ucraina (Velikie Soročinc'i), nel governatorato di
(mёртвые души).
Poltava città che viene rappresentata nelle “anime morte”
Nasce in una famiglia della media aristocrazia rurale, non erano poveri ma
nemmeno ricchi, avevano una buona rendita, possedevano 400 servi della
gleba, era una famiglia benestante. Il padre Василь Панасович Гоголь-
Яновський, (Gogol' era un soprannome che indica una certa razza di anatre,
attaccato al cognome) era un funzionario delle poste ucraine fino al 1805 poi si
licenziò per sposarsi e iniziare l’attività di segretario. Si sposò con una fanciulla
che abitava li vicino, andò dai genitori della ragazza da adolescente dicendo di
volerla sposare. Si chiamava Мария Косяровская, si sposano e formano una
famiglia di 7 persone formata da 3 sorelle e due fratelli. Gogol' era molto legato
alla famiglia, quando il padre morì sentì su di sé la responsabilità di educare le
sorelle. Abitavano in una casa di campagna molto semplice, comoda, arredata
in modo semplice, e si trovava nella tenuta di Vasilevka a Mirgorod carica di
leggende, fiabe, proverbi e superstizioni. Nella Russia meridionale regnava la
doppia fede (cristiana ortodossa) ma superstiziosa, una fede un po’ frequentata
da spiriti, diavoletti e stregoni ecc… vicino alla tenuta si trovava il villaggio di
Dikan'ka Диканька) famoso nella letteratura russa, rientrerà nel titolo di
( (Вечера на хуторе близ Диканьки)
“serate alla fattoria vicino a Dikan'ka” in
questa riversa tutto ciò che da bambino aveva sentito dire. Questi racconti
sono popolati da esseri soprannaturali (spiriti e diavoletti) nel pieno spirito del
Romanticismo. Perché Dikan'ka? Perché era selvaggio, a quell’epoca c’erano
fitte foreste, era un luogo selvaggio che suscitava nel popolo il terrore
dell’ignoto. Nella cultura russa c’era la credenza degli spiriti del bosco
(Лее ший), che potevano anche essere ostili agli uomini che si avventuravano
nel bosco. Non tanto distante dalla tenuta, c’era anche quella di Kibinzy
(Кибинцы), casa molto diversa, era ricca, una sorta di palazzotto nella
campagna in cui viveva l’aristocrazia terriera russa. Усадьба (сад) giardino
deriva dal verbo садить che vuol dire deporre i semi nella terra. Erano le case
padronali di aziende agricole in cui un signore o una famiglia vi si insediava per
cominciare a produrre. Proprietà del signore Дмитрий Tрощинский. Era un
altissimo dignitario di corte, caduto un po’ in disgrazia, allontanato dalla corte e
si ritirò a vivere in campagna. Caterina II gli faceva scrivere le leggi, era ben
voluto anche dal figlio di Caterina, aveva proclamato la salita al trono di
Alessandro I. Aveva un carattere un po’ indipendente, era un lontano parente
della madre di Gogol' e il padre divenne segretario di Tрощинский ma non
andavano molto d’accordo poiché lui aveva un carattere duro. Il padre di Gogol'
spesso portava il figlio in questa casa e s’interessava di letteratura, scriveva
commedie, piccoli drammi rappresentati nel teatro domestico nella casa di
Tрощинский e poi nella casa c’era una ricca biblioteca che invece, non c’era
nella famiglia di Gogol' istaurando contatti col mondo dell’arte, del teatro e
della letteratura ma gli stava antipatico Tрощинский. Non l’aveva mai amato
ma in un certo senso fu istradato e diventò uno dei drammaturghi
ревизор)
dell’Ottocento, scrisse alcuni drammi e una commedia dal titolo ( “ il
revisore” che è una delle più geniali. I dialoghi sono teatrali, aveva un gusto
per il teatro. Vicino la casa di Gogol' c’era la tenuta di uno scrittore importante
chiamato Василий Васильевич Капнист, viene ricordato nella letteratura
russa, li Gogol' amava andare perché si sentiva a suo agio, come uno di loro.
Kapnist era colto, intelligente e amico di Державин il più grande poeta russo
del Settecento, presidente della commissione di maturità di Пушкин. Gogol'
conobbe anche Derzhavin , era andato in visita da Kapnist e lo considerava un
suo idolo, non gli sembrava vero di avere un contatto personale con lui.
I contatti letterari di Gogol' nella sua terra d’origine.
Gli elementi costitutivi sono: vita in campagna, credenze e superstizioni del
popolo, formazione religiosa trasmessa dalla madre. Era una formazione
religiosa che aveva componenti negative, una religione un po’ ingenua. Sua
madre era istruita ma non aveva una profonda cultura, una religione
influenzata dalle superstizioni. Gli era stata inculcata una visione escatologica (
se sarai buono sarai premiato, se hai peccato meriterai l’inferno). Gogol' crebbe
con questa impostazione, fino a quando divenne una sorta di follia nella
maturità. La passione per la scrittura nacque molto presto. Kapnist e Derzhavin
avevano lodato le prime prove poetiche di Gogol', fino a che arrivò l’età scolare
dal 1818 al 1819 studiò a Poltava, capoluogo del governatorato, ma li non si
trovava bene, anche se poi la sua ricettività gli fece acquisire molti dati della
vita cittadina, questi due anni furono anche una scuola di vita reale riflessa
anche nella sua produzione letteraria. Nel 1821 prese lezioni priva e s’iscrisse
al ginnasio di Nežin. Questo ginnasio era aperto da poco perché si erano resi
conto che quello di Poltava non rispondeva alle esigenze e fu nominato
direttore un professore che seguiva metodi pedagogici basati sugli
insegnamenti di un famoso pedagogo svizzero. Qui la vita fu migliore per
Gogol', le sue capacità d’insegnamento vengono stimolate, dipinge e disegna e
partecipa a spettacoli dilettanteschi. Partecipava come decoratore e attore in
ruoli comici. Era una cosa strana perché lui era dipinto come uno studente
goffo, piuttosto chiuso, con un naso molto pronunciato ed ecco che veniva
preso un po’ in giro. Nelle parti mute, con la sua mimica riusciva a far ridere,
soprattutto quando doveva fare delle battute. Lui chiedeva ad amici e parenti
per spunti narrativi. A Puškin una volta gli aveva detto: rendimi noto un fatto
per farne un racconto comico. Partecipa alla vita studentesca nel ginnasio e si
mette in luce come attore. La parte della signora Prostakova di Фонвизин gli
riusciva meglio. Si esibiva interpretando parti femminili, nel 1825 muore il
padre. Questo è uno spartiacque nella vita di Gogol' perché fino a quell’epoca
non era emerso in alcuno modo, non era amato, era rimasto un po’ in ombra,
considerato un po’ strano. Anche nelle lettere che scriveva al padre o alla
madre c’erano espressioni di disperazione e di scontento per la sua vita in
collegio e in altre occasioni dava sfoggio di retorica e con la morte del padre
sembrò maturare, fu l’inizio della presa di consapevolezza della sua
responsabilità. Continua a scrivere elegie, racconti, poemi storici e una satira. Il
suo scopo era quello di servire lo stato per diventare funzionario statale. Aveva
studiato la storia della Russia, e si era reso conto che la Russia aveva un
sistema statale che doveva essere migliorato (era ancora in vigore la servitù
della gleba), aveva vistole condizioni e le ingiustizie a cui i contadini erano
sottoposti. Nella Russia del suo tempo c’era una grave mancanza di giustizia.
Quindi scriveva prove dilettantesche, non pensava di diventare scrittore, sogna
la carriera giuridica. Sognava di andare a Pietroburgo, per iscriversi alla facoltà
di legge. Nella lettera del 1827 a suo zio scrive: ho visto che qui, nell’ambito
della giustizia, ci sarà più lavoro di tutto il resto. L’ingiustizia, la grandissima
sventura al mondo più di tutto mi ha lacerato il cuore. Vuole sanare l’ingiustizia
che vigeva nella Russia di allora. Gogol' si pose vari scopi, con l’idea di
diventare qualcuno per poter essere utile e lasciare un segno nella storia del
proprio paese. Lo avevano spinto a questo progetto le lezioni di diritto naturale
al ginnasio di Nežin, dal professore di idee molto aperte, il giovane Belousov.
Libero pensiero: il ginnasio e gli insegnamenti, divenne sospetto delle autorità
governative. Libero pensiero in senso civile, politico e religioso. Presero il prof.
Belousov e lo mandarono via. Finiti i corsi torna a Vasilevka dove comincia a
pensare a cosa farà da grande e scrive qualcosa di corposo, un poema, un
(Ганц Кюхельгартен)
idillio in quadri e lo lascia li. I fogli di questo poema
vengono messi in valigia quando partirà per Pietroburgo. Diplomato nel 1829,
con un suo amico Danilevskij, sulla strada per Pietroburgo passa a salutare
Tрощинский e proseguono. Arriva alla capitale, vedeva Pietroburgo come una
città mitica, piena di gente buona, bella, elegante e istruita. Non era così in
realtà. Dopo le prime settimane la capitale lo deluse, era una bella città ma
questa gente nel comportamento nascondeva il culto della gerarchia, capitale
che aveva istituito lo stato moderno basato su una gerarchizzazione
severissima (tavola dei ranghi). La gerarchia civile era militarizzata e quindi lo
sforzo di chi lavorava per lo stato era salire sempre più in alto e questo
comportava il cinismo e quindi grettezza, egoismo e generale
disumanizzazione. Era conosciuta come la città dei funzionari perché gran
parte della popolazione era formata da impiegati. L’impiegato verrà
rappresentato nella letteratura. Inizia l’antimito di Pietroburgo e divenne una
città di fantasmi con il poema di Puškin e con i “racconti di Pietroburgo” di
(Петербургские повести).
Gogol' Nonostante ciò, la somma delle impressioni
gli rimasero dentro, non erano soltanto negative, ma avevano cominciato a
fermentare dentro di lui e consolidate nei “racconti di Pietroburgo” “il
cappotto”, ecc… . Non vedeva soltanto la capitale di luci, belle architetture,
vedeva la città di Puškin che divenne un pietroburghese, era la città in cui
viveva il suo idolo. Aveva anche mitizzato la sua figura. Un giorno andò davanti
alla porta di casa sua ma gli mancò il coraggio e tornò indietro. Un altro giorno
riprovò portando anche i fogli, bussò e si presentò. Il domestico gli disse che
Puškin stava dormendo. I due in seguito diverranno grandi amici. Gogol' si
stabilisce a vivere a Pietroburgo. La gente è molto ricca, ci sono imprenditori,
aristocratici, ed è molto cara. Lui non era ricco, doveva mantenersi. La madre
gli aveva dato un gruzzoletto per i primi tempi. Lui è ancora giovane, va al
ristorante, al teatro e si veste come un damerino. I soldi finirono presto e non
poteva chiederli sempre alla madre. Trova un impiego in un ministero, farà il
copista. In questo ambiente impara la vita negli uffici ministeriali. Si dedica alla
scrittura e scrive una poesia del 1829 pubblicata da “Сын отее́ чества” (il figlio
(Италия).
della patria) che si intitola 15 novembre 2016
Gogol' era appassionato di arte e poesia, pensava di essere accolto bene, la
capitale aveva aspetti splendidi ma anche di grande miseria. Lui e il suo amico
trovarono diversi alloggi e avevano piccoli impieghi con gente che non piaceva
a Gogol'. In lui c’era l’idea di fare qualcosa d’importante: servire lo stato e
coltivare i suoi interessi letterari. Scriveva bozzetti, note e materiale che
purtroppo non ci è arrivato. Gli aspetti piacevoli del suo soggiorno sono
comunque importanti, perché gli hanno permesso di raccogliere materiale. Si
cimenta in elegie, poemi storici e racconti. Scrive anche una satira che è
ispirata alla sua esperienza nel ginnasio di Nežin. Non pensava di diventare
scrittore, non era il suo obbiettivo primario. Era riservato, timido, insicuro delle
proprie scelte, sogna la carriera giuridica e confida i propri pensieri solo agli
amici più intimi. Lo troviamo con grosse difficoltà finanziarie. Dagli abbozzi
incomincia a formarsi nella sua testa una bozza di attività letteraria, che ci
voleva un’idea più precisa per un progetto, cioè riferirsi alle sue esperienze in
campagna. Scrive alla madre una lettera in cui le chiede aiuto, nel senso di
raccolte di dati sulla cultura popolare dell’Ucraina, su come si vestivano a fine
Seicento e anche all’epoca della gioventù della madre per avere materiale a
disposizione sull’aspetto esteriore delle persone. Ha in mente un progetto
narrativo. Chiede alla madre di formare un piccolo consiglio per il materiale
folclorico e della cultura popolare ucraina. Tutto questo corpus di materiale
(Вечера на хуторе близ Диканьки
confluirà nella sua prima opera ). Quello
che fa è cercare un aggancio con Puškin, importante dal punto di vista
editoriale, avrebbe potuto pubblicare le sue opere oppure mettere una buona
parola su di lui. Nel frattempo Gogol' tenta di farsi conoscere, aveva portato
nella sua valigia il manoscritto ma aveva paura di presentarlo e propone ad
(Италия).
una rivista la sua poesia La rivista s’intitola северная пчела (l’ape
del nord) che era molto diffusa, con molti abbonati. Presentava aspetti di
cultura ma anche di vita quotidiana, non a tutti piaceva. Era diretta da
Фаддей Булгарин, proprietario e direttore che faceva la spia per la polizia
segreta, non era di origine russa. La rivista non piaceva a molti ma era molto
diffusa. La stessa cosa successe a Gogol', la poesia gli venne pubblicata fra
tanti articoli, non venne segnalata nel senso che non risaltò agli occhi di
qualcuno. Per il suo contenuto è importante, canta l’Italia senza esserci mai
stato. Ha una tensione verso l’Italia e in seguito si trasferirà per molto tempo a
Roma, la conoscerà nei particolari, diverrà la guida ufficiale di Roma per i russi
che passavano per la città.
Traduzione della poesia
1 ) Italia – paese lussureggiante!
Per essa l’anima geme e prova malinconia.
Essa tutta è un paradiso, piena di gioia,
In essa l’amore ricco celebra la sua primavera. (la sua nascita)
L’onda corre, fa rumore (mormora), pensierosa
E bacia le rive meravigliose;
In essa i cieli splendono;
Il limone riluce e il suo aroma aleggia.
2) L’ispirazione abbraccia tutto il paese;
Su tutto giace il sigillo del passato;
Il viandante si affretta da paesi innevati;
A guardare la grande creazione (Italia)
Lui stesso ardente, (desideroso/fiammeggiante)
L’anima ribolle, e tutto lui – è intenerito,
Negli occhi una lacrima involontaria trema;
Lui, immerso in un pensiero sognante,
Percepisce il suono di fatti da molto tempo trascorsi (il rumore della storia)
3) Qui il mondo della fredda vanità è basso, (chiaro riferimento agli abitanti di
Pietroburgo)
Qui l’intelletto orgoglioso non toglie lo sguardo dalla natura;
E il sole passa più allegro nello splendore della bellezza,
E più caldo e più chiaro attraverso il cielo.
Qui il mare colmo d’un tratto porta un rumore meraviglioso
E porta anche meravigliosi sogni;
Nel mare balugina l’agile passaggio delle nuvole,
Il bosco verde e la volta azzurra del cielo.
4) E la notte tutta respira d’ispirazione.
E come dorme la terra di bellezze!
E il mirto appassionato su di essa ondeggia con la chioma,
Fra i cieli nel chiarore,
La luna guarda il mondo, rimase pensierosa e ascolta,
Come sotto il remo chiacchiera l’onda;
Come attraverso il giardino si diffondono le ottave,
E come queste note risuonano e scorrono in lontananza
In modo accattivante.
5) Terra dell’amore e mare degli incanti!
Giardino sfavillante del deserto del mondo!
Quel giardino, dove nella nuvola dei sogni
Ancora vivono Raffaello e Tasso.
Riuscirò a vederti io pieno di aspettative?
L’anima è nei raggi, e i pensieri parlano,
mi attira e mi incendia il tuo respiro, -
Io sono nei cieli, e sono tutto suono e palpito!...
E’ una bella poesia ma è abbastanza tradizionale, non ha le caratteristiche
dell’opera d’arte, ha immagini stereotipate come il limone. Niente di nuovo, ma
c’è già una buona capacità di diversificazione. E’ molto descrittiva. Ad un certo
punto smette di scrivere e si dedica alla prosa. Però Gogol' non è contento, si
rende conto che questa poesia verrà notata da pochi e cova il desiderio di dare
Ганц Кюхельгартен,
visibilità al definito un idillio in quadri, l’idillio che
consideriamo un poema,
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