Estratto del documento

Letteratura russa 2

Fino al 7/11 La rocca

Bando Russia contattare la Pieralli

Ricevimento I/II sem. mercoledì 10-11 (Pieralli)

Saper fare collegamenti + analizzare testo in lingua (traduzione)

19/09 - Profilo storico e letterario

Anni ’90 dell’800 fino alla 1a guerra mondiale

Da Alessandro III a Nicola II (1881-1917) se osserviamo la struttura degli stati europei dalla fine dell’800 ai primi del 900 si nota la peculiarità della Russia zarista, perché in Russia, più che in altri paesi, il potere dello zar (autocrazia) è ancora un potere definito per legge autocratico e illimitato.

Era accaduto qualcosa già nel 1861 (abolizione servitù della gleba), tentando di dare linfa vitale al potere zarista, senza però tuttavia scuotere le radici autocratiche definitivamente. Ci fu una riforma di tipo amministrativo che aveva istituito degli organi che prima non esistevano: gli zvezda. Sono piccole circoscritte amministrazioni che cercavano di dialogare con il potere superiore.

Con Alessandro III gli zvezda non ebbero vita facile. La sua politica fu molto reazionaria quindi non ebbero vita facile; la loro funzione fu limitata e vengono applicate misure restrittive nei confronti di queste leggi cittadine. Questo provocò una prima opposizione: soprattutto nelle campagne iniziò a diffondersi grande malcontento nei confronti del potere centrale. Fu questa opposizione al potere dello zar che nel corso dei decenni arrivò a formare i primi movimenti liberali. Alla morte di Alessandro III si riaccesero le speranze per ritrovare una sorta di apertura nei confronti non solo degli “zvezda” ma in generale, con l’elezione di Nicola II (1894).

Con la sua elezione ci fu speranza ma ben presto svanì: Nicola II, nel 1895, con un documento dichiara di voler rafforzare il regime dell’autocrazia. Contemporaneamente si attivano in Russia una serie di riforme che incentivano la formazione dell'industria e quindi l’industrializzazione del paese.

Vengono per esempio costruite le reti ferroviarie per il trasporto di merci che avevano lo scopo di dare un grande impulso economico alla nazione e un settore potenziato fu quello dell’industria pesante. Nicola II adottò l’aumento della pressione fiscale (gravi ripercussioni sugli strati più deboli per finanziare l’industria pesante ed estrattiva) e introdusse i dazi doganali elevati sia su manifatture che su materie prime per proteggere l’industria nazionale.

Con questo processo di industrializzazione tardivo:urbanizzazione, spostamento da periferie a centro, squilibri tra campagna e città. Fu un’urbanizzazione che vide protagonista un ceto operaio. Questo proletariato urbano era composto principalmente da contadini, ancora legati alle campagne anche a livello di alfabetizzazione (erano analfabeti), parentela e cultura.

Contemporaneamente a questo processo di urbanizzazione si verificarono i primi malcontenti fra ceto operaio e industrie legati al salario, ecc. Nicola II aveva velocizzato il tutto e il popolo non era in grado di sostenere il tutto. Da una parte si verificano i primi malcontenti.

Fra il 1904/1905 ci fu un altro evento storico, destabilizzando l’economia del paese: la guerra in Giappone.

Nel 9 gennaio del 1905, in concomitanza alla guerra, si verificò un evento sanguinoso a San Pietroburgo: “la domenica di sangue”, forti tensioni fra operai e gestione fabbriche che portò questi a scendere in piazza a protestare contro le disumane condizioni di lavoro. Fu repressa nel sangue da parte dello zar. Fu una rivolta in parte spontanea, in parte capeggiata da un personaggio di nome Georgij Gapon. Secondo alcuni storici era un sindacalista clericale ma che aveva forti rapporti con il potere centrale. Era considerato una sorta di spia che ha provocato la rivolta affinché si verificasse questa rivolta.

Nell’ottobre del 1905 Nicola II promulgò un manifesto che riconosceva i diritti civili e politici, promettendo una costituzione. Alla duma elettiva si affiancò un consiglio di stato per metà elettivo (piccola percentuale che poteva votare, quindi aristocratici o altri partiti) e per metà a nomina imperiale (zar). L’esperimento delle dume (furono 3) durò fino al 1907.

Le tensioni politiche nazionali si fecero più forti e nel 1911 fu ucciso il primo ministro referente dello zar Пётр Столыпин: si mise in discussione il potere dello zar. La situazione è difficile: viene meno il braccio destro dello zar e c’è una forte resistenza del ceto operaio.

La situazione peggiora con lo scoppio della 1WW nel 1914: la Russia è impreparata. Fu questo evento che mise in forte discussione l’impero zarista. Lenin nelle tesi di aprile del 17 chiederà la ritirata della Russia dalla guerra. Nicola II sarà l’ultimo zar.

Aspetto letterario-culturale

Verso la fine degli anni ’80 in generale la Russia (intende le 2 grandi città – Mosca e San Pietroburgo) percepisce un vero movimento di rinascita culturale anche grazie alle spinte di Alessandro II e III. Da Karamzin si attiva un nuovo mercato editoriale e un nuovo pubblico (proprietà terriera). Vi sono varie rivolte che formano la figura dell’интеллигент, ovvero intellettuale. Da non confondere con intellettuale italiano: è una figura calata nel contesto storico legato a questioni sociali. Non è propriamente “intellettuale”, ma intellettuali con forti rapporti con la società.

интеллигенция” nell’800 è stato un gruppo intellettuale di matrice fortemente positivista. Intellettuali che avevano come riferimento un ceto sociale definito (la proprietà terriera). Nel ‘900 gli storici dicono che l’intelligenza del secolo prima ha fallito: a parte Dostoevskij nessuno ha cambiato radicalmente.

Questo nuovo tipo di интеллигент si ritrova intorno a un gruppo che prende il nome di “pietre miliari” (Вехи) nel 1909: l’opera Pietre miliari dei filosofi 5@4O52, C;3a:>2 e 5@H5=7>=. È un saggio in cui si parla della nuova intelligenza che non deve avere come riferimento la proprietà terriera ma che rifletta sull’individuo russo e sulla sua identità. Deve scommettere sulla rinascita dell’individuo russo. Un elemento che distingue questa opera è la distruzione della ragione. Un elemento che accomuna questi saggi è il ruolo messianico. A differenza del Romanticismo hanno molta più carica religiosa. È il portatore della parola di Dio in terra l’ интеллигенция del 900.

Scopo principale è formare una nuova arte, sdoganata dall’elemento sociale. Questi scrittori del Vechi sono contrari al rapporto natura-società. Vuole scoprire la poesia a differenza di quelli dell’800. Sono legati alla musica e quindi a Nietzsche. Si sviluppano una serie di temi che rappresentano temi chiavi: amore eros; morte; recupero mitologia; Dio; idea dell’eroe lirico che si rivela un superuomo; descrizione cataclismi sociali (poema dodici); simbolo.

In Russia, l’epoca a cavallo fra la fine dell’800 e il primo decennio del ‘900 (1910/12) prende il nome di Modernismo o secolo d’argento (perché segue il secolo d’oro – 800) o simbolismo. Possiamo distinguere 3 periodi all’interno di queste maxi categorie:

  • Ultimo decennio dell’800;
  • Dalla fine dell’800 (1898/99) fino al 1905;
  • Dal 1905 al 1917.

Si verificano correnti letterarie:

  • Decadentismo/simbolismo di 1a generazione;
  • Rinascimento filosofico e religioso;
  • Chiarismo e acmeismo;
  • Avanguardie.

Ultimo decennio 800: decadentismo o prima generazione del simbolismo

Uno dei maggiori rappresentanti è Дмитри Мережковский. Rappresenta il primo ramo collegato ai simbolisti. Parliamo di poeti ma abbiamo anche dei prosatori. Dominano però i poeti e la poesia. Visione apocalittica della storia, accento visionario nelle opere letterarie, complesso sistema di riferimenti filosofici e fiducia riposta in Dio, attraverso cui la Russia avrebbe conosciuto finalmente la rinascita spirituale e culturale.

Perché i decadentisti sono considerati prima categoria di simbolisti? Perché iniziano ad utilizzare il simbolo in maniera religiosa. Il simbolo per questa prima generazione di simbolisti, e quindi decadenti, è lo strumento attraverso cui il poeta riesce a raggiungere Dio e che attraverso una sorta di stupore riconosce il simbolo e riesce a trasformarlo in parola, quindi in poesia. Stretto legame tra simbolo e parola (di Dio).

Seconda generazione di simbolisti: simbolismo teurgico

Sulla scorta di queste riflessioni si sviluppa la 2a generazione di simbolisti, il così detto simbolismo teurgico, ovvero religioso. Abbandona i toni apocalittici del simbolismo di 1a generazione per concentrarsi sul rapporto poeta/simbolo/Dio. In questa visione, soprattutto i poeti del simbolismo teurgico, si rifanno a un filosofo di nome Vladimir Salaviof (Соловьев). Filosofo religioso dell’800 che aveva recuperato il principio dell’eterno femminino, l’idea della sofia (sapienza), di una donna che avrebbe rappresentato la salvezza del mondo attraverso cui Dio rappresentava il messaggio di salvezza. Il poeta della 2a generazione dei simbolisti contrae un forte debito intellettuale nei confronti di Salaviof e del principio del femminino. Sarà la sofia, donna che appare/non appare al poeta, una sorta di donna angelo – donna dello stilnovo.

Essenziale è il linguaggio, è un linguaggio che si carica di una grande forza estetica. Nelle poesie di ;>: e 5;K9 è essenziale la parola. Una parola simbolo che diviene anche colore (Belyj), che rimane molto spesso una parola ermetica, chiusa, di difficile interpretazione. Una parola che ha costanti riferimenti religiosi. Il simbolismo teurgico (2a gen.) stringe un forte rapporto con la filosofia neoromantica.

Un’altra caratteristica è il rapporto con la mitologia greca: non solo si riflette sulla religione, ma anche quale possa essere la nuova via culturale da prendere. I simbolisti teurgici dicono che affinché la Russia possa rinascere, è necessario rivitalizzare un passato e una cultura ben precisa. Si riferiscono alla Grecia classica. Tutti i riferimenti che troveremo nella poesia dei simbolisti teurgici fanno riferimento alla classicità. Valori di bellezza e giustizia che riaffondano nella classicità greca.

Il rapporto tra i simbolisti di 2a gen. (Blok) e il mondo politico è positivo. Accoglieranno bene le rivoluzioni, sia di gennaio che di ottobre (’17). Perché? Perché in questi avvenimenti storici riconoscono la molla attraverso cui la Russia si sarebbe potuta rifare, salvare spiritualmente. La chiave religiosa è sempre presente e cozzerà con la politica degli anni successivi.

20/09 - Storia

Date ed eventi fondamentali fine 19 sec – 1914

  • 1895: Dichiarazione dello zar Nicola II sul consolidamento dell’autocrazia;
  • 1904-1905: Guerra russo-nipponica e sconfitta della Russia;
  • 9 gennaio 1905: “кровавое воскресенье” (domenica di sangue – chierico Gapon);
  • 1911: Omicidio del 1° ministro degli interni Stolypin e crisi politica interna russa;
  • 1914: Scoppio 1a guerra mondiale.

Letteratura

Fine 19 sec – 1917

  • Rifiuto del positivismo (via russa alla distruzione della ragione);
  • Cambiamento del ruolo sociale dell’intelligencija (raccolta di saggi “Vechi” (pietre miliari) 1909 N. Berdjaev, S. Bulgakov, M. Gersenzon);
  • Scopo: Fondazione dei principi di una nuova arte e poetica;
  • Forma suprema d’arte: La poesia (e la musica forte influenza di Nietzsche).

“Серебряный век” o “modernismo”

  • Ultimo decennio dell’800 (“decadentismo”);
  • Dalla fine dell’800 al 1905 circa (culmine del simbolismo di 2a generazione di simbolisti mladshje simbolisty, simbolismo teurgico);
  • Dal 1905 al 1917 affermazione di movimenti opposti al simbolismo (specie di II generazione) ovvero chiarismo, acmeismo e affermazione delle avanguardie (egofuturismo, cubofuturismo e futurismo…).

Due generazioni

Starsche simvolisty (Dekadenstvo) - vecchio simbolismo

  • Rigetto mondo reale;
  • Rigetto del positivismo;
  • Pessimismo;
  • D. Mereshkovsckij;
  • Zinaida Ghipius;
  • V. Brjucav.

Mladsie simvolisty (simbolismo teurcigo) – nuovo simbolismo

  • Simbolo come mezzo per raggiungere Dio;
  • Poeta vate;
  • Principio dell’eterno femminino;
  • A. Blok;
  • A. Belyj;
  • V. Ivanov.

“Dekadenstvo”: una doppia connotazione

  • Può voler dire “caduta” (si rifà al decadentismo francese), quindi connotazione negativa;
  • Può anche voler dire “rinascita spirituale”, quindi connotazione positiva. Rinascita di valori estetici.

Su questi temi ha parlato Mereshkovskij in “Sulle cause della caduta e sulle nuove tendenze della letteratura russa contemporanea” – 1892:

  • Volontà di autocoscienza sociologica e storica: si fa interprete della riflessione del ruolo dell’intelligencjia. Cerca di collocarla nel contesto storico contemporaneo. Quali devono essere le caratteristiche della nuova letteratura che ha come obbiettivo la rinascita spirituale?
  • Lavoro profondo di revisione e risistemazione critica della letteratura russa anche nel suo volume Tolstoj i Dostoevskij;
  • Gerarchia dei generi: la poesia è considerata forma artistica eterna, spontaneo dono divino. Sostiene la letteratura dell’800 ha avuto la pecca di fondarsi sul rapporto intelligencjia e società e che ha portato alla società il valore estetico. Nell’800 genere dominante è il romanzo, M. rivendica il primato della poesia: da ora in poi fino al ’17 il genere principe sarà la poesia, perché si vuole aprire una nuova pagina culturale per dar vita alla rinascita della Russia. Il rinascimento slavo è adesso. Perché la poesia? Perché più di tutti è il genere che esprime direttamente Dio e quindi recupero antichità classica.
  • No alla mercantilizzazione dei rapporti di produzione letteraria;
  • No al capitalismo: M. lo nega per una realtà spirituale, nega di abbassarsi a una società basata sul produttivismo.

Mereschkovskij fu principalmente un poeta. Una delle sue poesie più famose si intitola “Март” del 1894. “Nobje stichotvapenja” nuove raccolte di poesie 1891-95. Esce nel 1896.

Analisi

L’io lirico descrive il disgelo e quindi rinascita spirituale. Nascita che si oppone al buio dell’inverno. È una primavera liberatoria (libera i fiumi imprigionati). La freccia di Dio colpisce il ghiaccio e lo frantuma, liberando tutto ciò che era compresso, ovvero i fiumi. L’acqua è un elemento naturale considerato simbolo di libertà, di ingovernabile. La freccia è liberatoria. C’è però anche un’altra immagine che viene richiamata quando si pensa allo scoccare della freccia: Eros.

Lo scoccare la freccia che è associata da M. a Dio lo capiamo perché lui parla della campana e del “mio Dio” nel canto. Quindi abbiamo amore associato alla rinascita e la figura di Dio.

Nella parte finale c’è di nuovo la presenza di Dio: è adesso il momento in cui Dio manifesta la sua esistenza, la primavera. La sua morte adesso morirà per sempre. L’acqua è vitale e positiva ma può anche essere demoniaca diventando ghiaccio e imprigionando.

21/09 - II generazione simbolisti

Simbolismo teurgico

Caratteristiche della poesia di Blok (1880-1921):

  • Considerata una poesia “di confine”: la generazione di Blok è una generazione che nutre grande fiducia nella rinascita spirituale della Russia. È una generazione che da una parte contrae un forte debito intellettuale con la generazione precedente (Dostoevskij), dall’altra vede il futuro della Russia come un nuovo rinascimento, quello slavo, che non si era mai pienamente compiuto nel passato. È una generazione che, come quelle passate, riflette sull’identità dell’individuo russo. Riflette su 2 categorie: chi sosteneva lo spirito occidentalizzante (occidentalisti) e chi sosteneva che l’anima russa non fosse Europa, ma altro (né oriente né occidente, autonoma) (slavofili). L’autore scrive molti saggi sull’identità russa, cercando una via russa indipendente. Quindi “di confine” tra 2 generazioni: cambiamento e rinascita e ricerca identità.
  • Linguaggio nebuloso, fitto, caratterizzato da improvvisi bagliori: caratteristica principale della poesia di Blok è l’opposizione caos-armonia, da cui il poeta crea un complesso sistema di concetti simbolo (luce – buio; mondo orrendo – mondo stupendo).
  • Debito intellettuale che Blok ha nei confronti di Solov’ev: 2 concetti fondamentali: l’anima del mondo sofia (dusha mira); l’eterno femminino.

Nel 1901 inizia l’apprendistato poetico di Blok, quando risente della poetica e filosofia di Solov’ev. All’inizio del secolo Blok, grazie ad alcune poesie che scrisse, entra in contatto con altri simbolisti teurgici (Belyj in realtà Bugaev), da cui è affascinato. Il corpus delle poesie di Blok è compatto e viene scritto tra gli anni 90 dell’800 fino alla sua morte. Le sue liriche sono scritte in 3 momenti a cui corrispondono alcune raccolte principali:

1° gruppo: fra il 1898 e il 1904 (fino alla

Anteprima
Vedrai una selezione di 15 pagine su 69
Letteratura russa 2 (anni 90 dell'800 fino alla Prima Guerra mondiale) Pag. 1 Letteratura russa 2 (anni 90 dell'800 fino alla Prima Guerra mondiale) Pag. 2
Anteprima di 15 pagg. su 69.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Letteratura russa 2 (anni 90 dell'800 fino alla Prima Guerra mondiale) Pag. 6
Anteprima di 15 pagg. su 69.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Letteratura russa 2 (anni 90 dell'800 fino alla Prima Guerra mondiale) Pag. 11
Anteprima di 15 pagg. su 69.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Letteratura russa 2 (anni 90 dell'800 fino alla Prima Guerra mondiale) Pag. 16
Anteprima di 15 pagg. su 69.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Letteratura russa 2 (anni 90 dell'800 fino alla Prima Guerra mondiale) Pag. 21
Anteprima di 15 pagg. su 69.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Letteratura russa 2 (anni 90 dell'800 fino alla Prima Guerra mondiale) Pag. 26
Anteprima di 15 pagg. su 69.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Letteratura russa 2 (anni 90 dell'800 fino alla Prima Guerra mondiale) Pag. 31
Anteprima di 15 pagg. su 69.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Letteratura russa 2 (anni 90 dell'800 fino alla Prima Guerra mondiale) Pag. 36
Anteprima di 15 pagg. su 69.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Letteratura russa 2 (anni 90 dell'800 fino alla Prima Guerra mondiale) Pag. 41
Anteprima di 15 pagg. su 69.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Letteratura russa 2 (anni 90 dell'800 fino alla Prima Guerra mondiale) Pag. 46
Anteprima di 15 pagg. su 69.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Letteratura russa 2 (anni 90 dell'800 fino alla Prima Guerra mondiale) Pag. 51
Anteprima di 15 pagg. su 69.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Letteratura russa 2 (anni 90 dell'800 fino alla Prima Guerra mondiale) Pag. 56
Anteprima di 15 pagg. su 69.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Letteratura russa 2 (anni 90 dell'800 fino alla Prima Guerra mondiale) Pag. 61
Anteprima di 15 pagg. su 69.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Letteratura russa 2 (anni 90 dell'800 fino alla Prima Guerra mondiale) Pag. 66
1 su 69
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/21 Slavistica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher simah di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura russa 2 e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Larocca Giuseppina.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community