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Letteratura Russa 1855-1953

Appunti di Letteratura Russa 2:
- breve introduzione di carattere storico-culturale sul periodo compreso fra il 1855 e il 1953
- analisi critica di alcune opere di autori attivi in quel periodo

Appunti basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Niero.

Esame di Letteratura russa docente Prof. A. Niero

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ESTRATTO DOCUMENTO

in Anna Karenina si sente l’avvicinarsi della crisi. Nabokov (lontano da fini didattici) legge in Tolstoj

difficoltà: dividere arte e didattica Tolstoj è un artista, continua frizione tra artista e pensatore:

- →

temperamento sensuale (gioventù) più attento alle proprie necessità morali (con la

maturità), questi di temperamento convivono fino alla morte / T. guarda a sé stesso di prima

come a colui che si è abbandonato al flusso della vita, esprimendola nell’arte.

- verità vs. illusione della verità (letteratura) / Pacini: distaccarsi dalla realtà per offrire un

giudizio, conoscerne il senso, trasformarla, crearla; “peccato” dell’abbandono del culto della

vita del primo Tolstoj.

Che cos’è l’arte? (1897) — Tolstoj decide che per parlare di questo tema deve partire da zero,

• leggendo discussioni di studiosi di estetica. no all’autonomizzazione dell’arte: arte che ha come

scopo solo ed esclusivamente se stessa, arte deve essere funzionale a qualcosa. l’estetica è

una forma di nichilismo, l’arte vera è soltanto quella popolare, deve essere chiara, non elitaria.

porta questo all’estremo scrivendo una rivista di pedagogia, accessibile ai bambini, letteratura

dell’infanzia. / “l’arte in quanto tale è dannosa”. idea dello scorporare la bellezza dal bene: una

cosa quando è bella deve essere anche buona = principio falso nella maggior parte dei casi la

vittoria del bene si identifica con il vincere le passioni umane, controllare e giudicare dall’esterno

le passioni della vita. bellezza e bene sono quasi contrapposti. Tolstoj prende di mira il

decadentismo russo, la prima fase del modernismo russo (che inizia nel 1892-4).

“invettiva” contro Baudelaire: opera elitaria, arte astrusa e complicata e quando viene decriptata

non ispira sentimenti buoni e positivi, ma porta invece ad una sensibilità bassa e malsana.

stila una lista di ciò che può essere salvato e ciò che invece non può esserlo, tra questi salva La

casa dei morti di Dostoevskij (opera in cui D. scruta e vede il buono anche tra gli uomini perduti,

tra i detenuti)

Resurrezione (1899) — ultimo romanzo. movimento di ascesa morale già nel titolo. storia legata

• al libro stesso: nasce come libro dedicato a guadagnare per permettere alla setta духоборцы

(“lottatori dello spirito” / rifiutavano la riforma militare, l’istituto della chiesa come forma) di

emigrare propositi già extra-letterari, propositi che contiene dentro di sé. storia di un nobile

che ha sedotto una ragazza, della quale si è ritrovato ad essere giudice, decide di riscattarla e di

sposarla. →

Nechljudov aveva sedotto la ragazza quando era giovane, seducendola per poi abbandonarla

la paga anche, mercificando l’episodio. lei diventa una prostituta e viene accusata di avere

avvelenato un cliente. mostra il rinnovamento morale dei due personaggi:

- processo di “resurrezione” di Nechljudov che si spoglia dei suoi privilegi di uomo nobile per

rendersi più paritario rispetto a Maslova (da burro) vuole rinnovarsi, diventare più buono e

giusto: si trova al centro di qualcosa di non giusto di cui lui primo è artefice

- processo di “resurrezione” applicata a Maslova percorso di purificazione personale e diventa

una donna migliore →

Bachtin: romanzo a tesi ha una tesi da dimostrare, un messaggio da esplicitare e tutto

critico

nel romanzo è finalizzato a questo. struttura semplice, fa ruotare tutta la vicenda (~) attorno a

Nechljudov sceglie la via più chiara, semplice, limpida per arrivare al suo obbiettivo. romanzo

“perfetto” nel suo genere, con la premessa che si tratta di un romanzo a tesi.

Tolstoj critica radicalmente i rapporti sociali esistenti (le istituzioni: la chiesa, lo stato, i carceri e,

in particolare, l’istituto del tribunale nessuno può giudicare nessuno: dimostra questo assunto

facendo il processo al processo*), la rappresentazione interiore degli eroi e astratto sviluppo

delle concezioni etico-sociali dell’autore (mai come in questo libro Tolstoj entra nel romanzo e

“predica”). →

nel tribunale Tolstoj presenta i giudici vengono presentati in modo deliberatamente

tendenzioso: persone che non possono fare ciò per cui sono lì, li presenta come esseri umani

che, nel momento in cui dovrebbero essere totalmente coinvolti e compenetrati nel ruolo che

hanno (stanno decidendo la sorte di una persona), pensano a tutt’altro separazione netta tra il

compimento di un rito, quello del giudicare, e il mondo interiore posizione non idonea: sono

esseri umani messi in una posizione di giudicare uno di loro.

celebrazione di una messa nel carcere scena presentata con sguardo estraniato, come se

fosse vista per la prima volta: vestito del sacerdote sproporzionato in quanto a ricchezza rispetto

al luogo in cui si trovano, pronuncia cose che non si capiscono e tantomeno recitate e cantate

con quella rapidità + rumore continuo delle catene in sottofondo, documento sonoro della

prigionia ogni frase è mirata a destabilizzare, de-costruire il fenomeno

contraddizione: usa l’artificio dell’arte per scrivere questo

Tolstoj è freddo, riservato, non c’è partecipazione. non vi è una realtà psichica, viva, viene dato il

risultato del giudizio, ma non il processo del giudizio stesso la morale, senza il procedimento.

*inapplicabilità del suo atteggiamento: distruggere il rapporto delitto-pena, viene visto come un

anarchico perché non riconosce più nulla.

Bachtin (epoca sovietica) confronta un’opera pre-crisi e una post-crisi: scena del risveglio di

critica

Stiva Oblomskij in Anna Karenina (funzione semplicemente figurativa, relativamente neutra:

ambiente naturale agiato e ricco / autore ammira eroe, vitalità e freschezza) e quella del risveglio

di Nechljudov (sprofondamento nell’agio, uso di epiteti: orientamento tendenzioso, anche perché

contrapposto alla Maslova che va in tribunale)

contraddizione arte per bambini: per semplificare racconti per bambini così limpidi, accessibili a

tutti deve passare attraverso Guerra e Pace e Anna Karenina

ANTON ČECHOV (1860-1904)

poeta del passaggio. particolare atmosfera dell’ingresso di C. nella letteratura russa: dal basso, crea un

nuovo tipo di letteratura: senso di stupore e perplessità nel lettore. crea un nuovo sistema di valori,

affermandoli in modo implicito. entra in letteratura con rapporti umoristici. 1886 Grigorovic lo incita a scrivere

cose importanti — periodo vicino al simbolismo (non ne fa parte, ma è congeniale) — nuovo tipo di racconti:

capacità di cogliere l’impercettibile, creare nuove forme espressive. fortuna fuori dalla russia, nonostante

descrive tipi di personaggi tipicamente russi. estraneo e avverso ad ogni ideologia. 1 periodo: giornalistica

umoristica — racconto novellistica: errore = evento singolo e comico. prosa: importante per l’intreccio è

l’azione infinitesimale. self-made man, forte elemento parodico. umorismo come realtà sociale e letteraria.

La steppa unità narrativa, connessa da un personaggio, un luogo, l’orizzonte sempre uguale della steppa.

tema: partenza, distacco da una realtà vissuta solo nel ricordo. racconto luogo in cui si crea il ricordo,

formula dell’uomo Cechoiano: personaggio ama ricordare, non vivere.

2 periodo: natura conoscitiva — scoperta di essere diverso da ciò che si credeva di essere, disillusione.

racconto romanzesco — errore = evento generale e drammatico. dipendenza esseri umani dai loro luoghi

sociali. norma = nostalgia della pienezza della vita, un tempo realizzata, che adesso è solo un ricordo. realtà

scorta negli squarci di consapevolezza.

Il Gabbiano mescolanza di generi — opera sul teatro stesso, ma non programmatica. assenza di

determinatezza e azione

3 Sorelle oggetti materiali e culturali; Mosca come città ideale, meta di un sogno. tragedia/commedia

Giardino dei ciliegi rappresenta in chiave sociologica la proprietà terriera in declino, il futuro rivoluzionario

è affascinato dal Tolstoismo, poi lo rinnega — non può “trovare una tendenza”, è “ipnotizzato” da Tolstoj ma

non rientra nel tolstoismo

figlio di un borghese/mercante, comincia a scrivere attorno al 1880 in un periodo in cui in Russia si

“inizia a leggere” progredisce a passo spedito una maggiore alfabetizzazione del pubblico, che

si sta diversificando comincia a scrivere con un atteggiamento diverso da Dostoevskij e Tolstoj

(attività fondamentalmente seria): inizia per divertire, con cose brevi (questo perché le riviste su cui

scrive hanno poco spazio e lui ha un determinato numero di battute da scrivere), vuole essere letto

con l’atteggiamento di chi dalla lettura non si aspetta un insegnamento morale, una guida su come

comportarsi nel mondo e non un’opera di denuncia; viene letto da chi vuole trovare relax nelle

riviste umoristiche. la capacità di essere breve diventa la firma di Čechov.

era un medico praticante, un uomo con una professione

intraprenderà un viaggio in Giappone per motivi di ordine sia umanitario che medico: come stanno

i detenuti; il racconto che ne esce è il libro Isola di Sachalin, un incrocio tra memorialistica, referto

medico e referto umanitario.

la scrittura di Čechov è apparentemente impassibile, sembra disinteressata, oggettiva; non vi sono

giudizi morali. i dettagli sono micidiali. punto di svolta, momento di coscienza che si trova in molti

dei racconti di Čechov punto focale in cui il personaggio o la serie di personaggi hanno

coscienza o di non essere quello che pensavano di essere o che il mondo non è quello che

pensavano fosse; a quel punto il personaggio deve decidere come comportarsi: se intraprendere

una nuova via o se rimanere invece nella stessa strada di prima. Čechov fu accusato di cambiare

profondamente i personaggi senza un vero motivo.

! 4 tipologie di racconti / letteratura di intrattenimento e nuovo pubblico della prima fase di Čechov

(1880-86):

1. racconto che vuole solo divertire il lettore, sostanzialmente umoristico (→ Romanzo di un

dottore)

2. racconto di tipo umoristico che si trasforma poi in qualcosa di bizzarro e surreale (→ Morte di

un impiegato)

3. o non vi sono situazioni umoristiche, o essa è solo apparentemente il cuore del racconto, che

in realtà ruota attorno alla rappresentazione della vita sociale del paese

cornice umoristica, dietro a cui si nascono questioni più grandi (→ Il grasso e lo smilzo)

4. prescinde l’umorismo e si concentra sugli aspetti di critica sociale (→ Un uomo di

conoscenza)

i primi 2 cadranno, rimarrà soltanto una fusione degli ultimi 2

Romanzo di un dottore (primi anni 80)— in realtà è corto. miscela lessicale di russo e latino e

• termini lessicali tecnici. nel racconto, un dottore consiglia di prendere moglie ma poi se ne

pente: ironico (“scegliti una agiata”). intenzione di far divertire l’autore, ma lo fa in modo

intelligente, non sciocco; è un divertimento colto, in quanto si è costretti a comprendere il latino

e ad avvezzarci al lessico da medici. linguaggio specialistico per temi artistici e ironici

• Morte di un impiegato (1883) — breve. Červjakov (nome parlante čer=verme, condizione di

infimità del personaggio), impiegato, a teatro starnutisce sulla testa di un generale, Brizzalov, di

grado superiore al suo (molto più in alto nella tabella dei ranghi rispetto a Č). Č si scusa del

fatto e lo fa in tutti i luoghi possibili, a teatro (fino a farsi zittire da questo), durante l’intervallo, lo

va a trovare nel suo ufficio. B comincia a prendere questo fatto come una presa in giro fino a

quando non lo caccia, bruscamente. cambiamento di tono con uno spunto umoristico sulla

pelata di questo generale, Čechov lo trasforma in una forma di mancata deferenza assoluta nei

confronti dell’autorità. svolta quasi tragica, surreale: finisce per morire.

→ vi erano casi simili nella cronaca, nelle esperienze reali.

Il grasso e lo smilzo (1883) — riprende i temi di Morte di un impiegato. ripropone anche dal pov.

• delle conformazioni due posizioni estreme: lavora con un fascio di associazioni già prestabilito,

tanto più dentro ad una storia letteraria come quella russa ai due personaggi vengono

associate nella tabella di ranghi due posizioni distanti. Porfirij e Michail si incontrano e si

riconoscono; sono stati compagni di ginnasio, ma hanno fatto carriere molto diverse

consigliere segreto il grasso (3 classe nella tabella dei ranghi) e assessore di collegio il magro

(8 posto nella tabella dei ranghi). la tabella dei ranghi era un meccanismo che più che

incasellare le persone entro un’etichetta doveva essere un motore per l’ascesa sociale.

l’incontro tra i due segna lo scarto, la differenza era obbligatorio usare formule prestabilite

per rivolgersi a chi stava al di sopra di lui (veniva riportato nella tabella dei ranghi), fatto

importantissimo nel racconto. questa forma viene fuori solo quando il racconto diventa bipartito.

inizio i due si incontrano, sono contrapposti fin da subito anche nella presentazione (grasso:

profumo di vino pregiato / magro: profumo di prosciutto). atmosfera del periodo del ginnasio si

ravviva subito, non utilizzano le formule obbligatorie (si danno del tu), si emozionano.

elemento ripetitivo di una frase chiave: accomuna e tiene insieme il grasso e il magro prima che

tra i due si spalanchi il divario di una posizione sociale molto diversa / il momento di stacco si ha

quando, dopo che il grasso chiede al magro la sua posizione, è il grasso stesso a rivelare la

propria il magro ci rimane male, si ingobbisce e restringe (e lo stesso accade ai suoi effetti

personali); lo chiama con la formula obbligatoria, diventa una conversazione di stampo quasi

militaristico. [in una redazione precedente a questo punto il grasso si comporta da capo] il

grasso fa una smorfia e gli dice di non mantenere il tono che ha iniziato ad usare. il magro è

però ormai entrato nella parte e anzi continua a rimpicciolirsi. la parte precedente del racconto è

talmente cancellata che il magro si sente in dovere di ripresentare tutta la sua famiglia,

nonostante l’abbia già fatto prima / ripete la frase di prima; mentre la prima volta che viene

usata è inclusiva, qui è invece esclusiva, raggruppando dentro di sé un gruppo socialmente

omogeneo del magro, della moglie e del figlio marca ulteriormente la differenza tra loro e il

grasso.

Čechov lavora anche dentro una tradizione della letteratura russa che vuole il potente come

prevalicatore rispetto al meno potente Il Cappotto di Gogol’. esce però da questo stereotipo/

topos concentrandosi sulla complessità della psicologia del magro il grasso dà la sua

disponibilità a ripristinare la confidenza iniziale, ma il magro è colui che vive completamente

dentro lo spazio che si è auto-assegnato dentro la tabella dei ranghi il magro non è capace di

uscire dalla condizione in cui è stato sistemato; è un problema del magro, non nel grasso

giudizio profondo di valore della persona, è la vittima di se stesso. la tabella dei ranghi è

diventata quindi una gabbia, invece di essere un elemento di movimento sociale.

Un uomo di conoscenza (1886) — letteralmente “Un uomo conosciuto”. il personaggio

• protagonista è Vanda, una prostituta il cui vero nome è Nastas’ja Kanavkina; avendo problemi

economici decide di andare a trovare un vecchio “cliente”, il dentista Finkel. lo va a trovare

vestita però in modo normale, dimesso, differente da quando invece lavora. concetto dell’abito

che fa il monaco — problema tra essere e apparire. tanto lei era rinchiusa dentro ai propri vestiti

e al ruolo che essi svolgono che Finkel non la riconosce. quando entra nello studio, Vanda si

specchia in uno specchio: foto immediata nello stato in cui si trova; si trova a disagio nel ruolo

della semplice postulante. ribaltamento di ruoli in cui lei diventa la cliente: lei si vergogna per

questo fatto e finge di essere una cliente, quindi finisce per farsi togliere un dente sano

epifania in cui Vanda ha il senso della condizione in cui si trova, di cui si rende conto quando

deve smettere i suoi panni e diventare qualcosa che non è. {dettagli orribili, agghiaccianti: vede

dettagli a cui prima non faceva caso.} squarcio di consapevolezza: deve scegliere cosa fare; lei

prosegue la sua vita come l’ha vissuta fino ad adesso.

Il professore di lettere () — la moglie sta raccontando al marito di un’amica che sta

• frequentando un tizio, ma poi smette di farsi vedere (→ se ronzi intorno ad una fanciulla, vuol

dire che hai delle intenzioni). il marito rimane sconcertato dal giudizio negativo che la moglie dà

del gesto: questo perché era dell’idea che la moglie pensasse che fosse obbligatorio che

venissero seguite delle regole. questo lo sconvolge, e le chiede cosa sarebbe cambiato se

anche lui si fosse comportato così. lei gli dice che tutto era già preparato. squarcio: guardandosi

indietro si rende conto di aver seguito un percorso già pre-tracciato e con l’impressione di non

aver mai deciso nulla. decide quindi di andarsene; non sappiamo come questa cosa venga

svolta, ma solo che lui se ne va.

1886 Grigorovič (vecchio letterato) gli scrive: vuole sapere se Čechov prende sul serio il suo ruolo

di letterato e di darsi alla letteratura anima e corpo lo invita a prendere la tradizione di guida, fari

morali, di uomini che sono più che letterati e che nelle loro opere pongono questioni di grande

rilevanza e a volte offrono soluzioni.

La steppa (1888) — non succede quasi niente, è un esperimento di Čechov con le forme

• →

lunghe. momento di conoscenza, scoperta, momento di decisione (strada) speranza +

→ → →

rassegnazione. la steppa è atipica lunga, trama esile мухаибовсны critico, ruolo

rilevante allo scrittore.

opera d’iniziazione егруцка

con lo zio e il padre spirituale (padre Cristoforo).

→ →

Mare d’Aza, infanzia, impressione elementi che influiscono. (impressione aspetto

etnografico + lirico il ragazzino è un pretesto + collante per diversi quadri poetici, unificati

anche dalla steppa e dal viaggio / il ragazzino tenta di restituire le impressioni è molto

suscettibile) →

steppa è un personaggio, non uno sfondo viene antropomorfizzata.

la steppa si anima grazie alla vita propria e grazie all’immaginazione del giovane. tutti i rapporti

sono importanti, anche quelli istantanei perché la sensibilità è giovane micro-eventi.

precisione nel lessico delle piante. racconto che disorientò, ritenuto “senza fabula”. dilatazione

attraverso descrizioni, ma non sono digressioni. →

Padiglione/La corsia numero 6 (1892) — filone più romanzesco. tema del manicomio netta

• divisione, situazione che si trova sia all’inizio che alla fine del racconto; il dottor/direttore Ragin

si sposta tra i degenti. un suo collega approfitta della situazione per rinchiudere Ragin, la cui

colpa è quella di essere diverso, insolito nel panorama cittadino. il guardiano è il portatore del

sapere (è però fallace) condiviso, accetta in modo acritico. dottor Ragin, disinteressato (

lettere), si intrattiene spesso con un paziente del padiglione 6.

Voglia di dormire (1888) — baby-sitter soffoca bambino. freddezza neutra, clinica

• →

La signora col cagnolino (1899) — adulterio “umano”, non si può giudicare stile impersonale

• →

sciupa femmine fa sesso con Anna racconto si interrompe, come se le cose non potessero

andare diversamente. poi si rende conto di amarla.

convenzioni fedeltà + esistenza del tradimento, che diventa una norma (è accettato) + voler

legittimare pubblicamente la trasgressione-norma.

una delle fazioni di ritiene che Cexov tratti tutto in modo indifferentemente artistico, con le

critici

stesse tecniche, e lo respingono per questo. C. è visto come l’opposto di Tolstoj perché non prende

posizione → →

momento di passaggio 800-900 sostituzione del ruolo dell’etica con quella dell’estetica più

importanti gli elementi estetici di quelli etico-morali.

questo si vede in modo lampante nell’evoluzione delle arti figurative:

arte contemporanea a Nekrasov (metà 800) — gruppo di pittori “Compagnia delle mostre d’arte

• →

degli ambulanti” (Perevdizniki), nato nel 1870 in reazione alla pittura accademica decidono di

non seguire il tema “accademico” che devono produrre, ritenendolo inutile e decidendo invece

di esercitarsi con un tipo di pittura parallelo al realismo critico dell’epica spirito Nekrasoviano

di denuncia e di attenzione per gli aspetti più scabrosi e difficili della società russa del tempo

trova così espressione nell’arte figurativa, privilegiando temi di impatto sociale →

[tra gli artisti principali: Kramskoj, Perov (Tè a Mitìšči: pope “ricco” con di fronte a sé due poveri contadini

ingiustizie nella Russia del tempo / Trojka: tipico tema Nekrasoviano della denuncia dello sfruttamento dei bambini),

Mjasoèdov (Colazione del zemstvo: colazione di uno degli organi amministrativi russi, si tratta di 2 colazioni, uno alla

finestra con stoviglie ben pulite e quella dei contadini costretti a mangiare tozzi di pane seduti per strada), Serov,

Repin (Battelleri sul volga: contadini che tiravano le barche con il loro corpo), Vereščagin]

a costoro si opponevano le nuove generazioni, attorno alla rivista Il mondo dell’arte (Mir

• →

iskusstva) si occupavano esclusivamente di mettere su tela temi ed oggetti con nulla di

rilevante, per loro l’importante era riprodurre lo stile in modo squisito, decorativo, elegante; non

sono interessati al tema, ma all’espressione in sé e per sé.

corrente in realtà europea, che in Russia si chiama modern, in Italia liberty, in Francia art

noveau

[Aleksandr Benuà (Fantasia su Versailles: interessa solo lo stile / La marchesa al bagno), Dobuzinskij,

Bilibin (La principessa nella torre, noto illustratore delle fiabe di Pushkin), Kustodiev (La mercantessa)]

la pittura inizia lentamente a scollarsi dalla riproduzione mimetica della realtà

pittura russa fino a quel momento era conosciuta relativamente poco da questo momento

l’arte russa si affaccia sulla finestra europea, per quanto riguarda sia innovazioni che

avanguardia, proponendo all’estero (soprattutto nel 20 secolo) e non solo assimilando

estetizzazioni del mondo, come reazione ai perevdizniki →

come reazione ai mir skusstviki nasce il gruppo Rosa Azzurra deliberata semplificazione e

• programmatica mitizzazione della pittura

[Larionov, Gončarova, Petrov-Vodkin]

Larionov porta verso il traguardo naturale, ovvero la smaterializzazione della realtà sulla tela

e quindi l’astrattismo / Soldato che riposa: soggetto più basso, riproduce un soggetto semplice

in modo quasi sgrammaticato

→ si risponde con il primitivismo, no intento di tipo sociale, civico o di denuncia, è un esercizio

di arte pittorica su un soggetto che non era usuale per i mir iskusstviki

Larionov è anche l’artefice di una corrente lučizm (da лучь, raggio) : ricostruzione della realtà

• →

attraverso i raggi di luce che passano per i corpi corrente che “de-estetizza” →

strada dell’arte inoggettuale viene presa definitivamente con il supresatismo di Malevič

• geometrizzazione delle forme, il mondo gli appare come sempre più riconducibile alla

combinazione di forme geometriche. Quadrato nero, Malevič grado 0 della pittura

Malevič (L’armata a cavallo), Kandinskij (Impressione VII) le teorizzazioni di entrambi sono

spiegate / forma diventa contenuto

si torna poi al figuratismo, con quadri che comunque contengono la suddivisione del visibile in

• pezzi geometrici, ma coadiuvano anche elementi rinascimentali

800-900 tradizione russa è molto libera, diversamente da adesso

Čechov è una via di mezzo tra questo passaggio

primi 900 l’importante diventa la poesia, con la corrente del Simbolismo, nome provenuto

dall’Europa →

1. primo simbolismo/generazione dei decadenti conta lo scatenamento delle possibilità

offerte dalla lingua quando questa viene slegata dagli usi finalizzati dentro cui era stata chiusa

per colpa della prosa del secondo 800. interessati a usare la parola in sé e per sé, per la sua

bellezza, senza altri scopi. fase decadentistica, estetizzante del simbolismo

∞ Annenskij (1856-1909) — in un saggio: insofferente per l’uso strumentale della parola, sostiene

che questa viene vista come qualcosa incolore e utilitaristico (al sevizio di), non qualcosa che ha

bellezza e importanza in se stessa, ma che deve uscire per essere considerata; un codice a tutti

accessibile, non come una manifestazione esteticamente ricca di valore, con valore in sé. oppone

a questo tipo di parola un tipo svincolato dalla necessità di spiegare o essere utile a qualcosa,

anche incomprensibile o poco accessibile.

~ mir iskusstviki: scatenamento della libertà nell’uso delle parole, con un uso scriteriato, eccessivo

e forse provocatorio di tutta la retorica legata alla lingua, può esprimersi anche in modo

sperimentale cominciano a usare a piene mani ossimori, metafore, metonimie, sinestesie

∞ Brjusov (1873-1924) — artista fedele all’unità di misura della bellezza = superuomo, la cui libera volontà

si innalza al di sopra del mondo quotidiano — idea in contrasto con religione. arte = comprensione misteri

all’epoca già una figura importante e di

del cosmo. 1904 rivista La Bilancia, centro del simbolismo russo.

rilievo, la vende come corrente rivoluzionaria contenuto è subordinato alla forma; prende e de-

contestualizza tutto. importante dal punto della strategia culturale con cui vende la poesia

simbolista al pubblico pubblica 3 almanacchi (1894-5), che finge siano stati scritti da altri

(mentre invece li ha scritti lui, aiutato da un amico). spaccia il simbolismo per una corrente che ha

già importanza; ruolo di iniziatore culturale. tratto giocoso?

secondo il Tynjanov le opere di B. del primo periodo erano percepite prima come indirizzo

critico

del percorso in cui si stava dirigendo la poesia dell’epoca (movimento della letteratura in generale),

poi come opere stesse. lodato per le sue capacità tecniche.

Sonetto alla forma — sonetto programmatico; scatenamento della libertà creativa della fine 800

• → rivoluzione del creare una nuova realtà attraverso accostamenti inediti. tutta la libertà deve

essere disciplinata dentro ad una forma precisa e perfetta.

Tvorčestvo (Creare) — vuole dichiaratamente stupire e mettere in difficoltà, affascinando con la

• sua incomprensibilità. numerosi ossimori.

Chodasevič, poeta suo contemporaneo, scrive Necropoli: la poesia di B. è in realtà molto meno

criptica di quanto non sembrasse (riprende la sua casa, con una stufa). non vi è un simbolo, ma

semplicemente libere associazioni

A un giovane poeta — poesia organizzata in modo quasi didattico: verso subordinato

• all’espressione di un messaggio, quasi in contraddizione alla libertà da lui stesso elogiata. (3

precetti: pensa al futuro + non farti compassionare da nessuno, ama te stesso in maniera

sconfinata individualismo sfrenato, al contrario della letteratura russa dell’800 che viene

letteralmente sconfessata + inchinati davanti all’arte / alla fine fa quello che se qualcuno lo

supera lui sarà felice)

Notte — stilisticamente interessante, un esercizio, un gioco per far apprezzare l’effetto che fa

• far cadere l’accento sempre più vicino all’ultima sillaba

Esperimenti di metrica e ritmica, di eufonia e forma (1918)

• →

∞ Bal’mont (1867-1942) bellezza antidoto al caos della vita. arte come principio regolatore della realtà

successo strepitoso agli inizi della sua produzione per la capacità di sciogliere il senso dentro a

musicalità dominante nella sua poesia è l’elemento musicale. (la musica nella lettura dei

simbolisti è l’arte più bramata per i simbolisti, in una ipotetica gerarchia delle arti, la musica è la

prima, sopra a poesia, a pittura e ad architettura: è l’arte meno compromessa con la materia.)

attenzione per la musica di tipo tecnico, quasi svincolato dal senso; la musica occupa il primo

posto nella forgiatura della poesia. venne molto to Strada: vivere nell’istante,

critica →

abbandonarsi al frutto di un io mutevole, abbagliante sonorità e deludente banalità. egocentrico

lo mette anche in un verso

Nell’illimitato (titolo originale difficilmente traducibile)— personaggio si muove verso l’alto

• Senza parole — sembra essere sulla natura russa, non vi è niente di preciso / diverse traduzioni

• di cui alcune seguono la natura musicale della poesia, altre quella semantica

Canzone senza parole — titolo programmatico, tensione verso la musica

∞ Sologub (1863-1927) — solidale a rivo 1905 (vivacità di sentimento nei versi dell’epoca, poi disillusione

post-morte sorella, non accetta rivo 1917. scrittore senza evoluzione. temi: smarrimento, disperazione, mito

~ Don Quijote, variante Eterno Femminino/Prekrasnaja Dama di BLOK: no luce, solo cupezza dell’io;

decadenti lo riconoscono come uno di loro.

Il demone meschino demonietto inferiore, cultura del demone rimanda a tradizione letteratura russa.

letterato che conosce bene la provincia russa in

pessimismo schopenhaueriano: il libro parla di voi.

quanto come lavoro fu ispettore scolastico. idea di base che Solo i bambini sono vivi: unico spazio

di purezza, incontaminazione, pulizia esistente al mondo è quello dei bambini.

Il demone meschino (1907) — potrebbe essere tradotto anche come Il piccolo diavolo, non ha

• quindi connotazione morale / da subito non sembra un romanzo simbolista; apparentemente

l’impianto è fermamente realistico-naturalistico (ha connotati storici determinanti, riferibili al

periodo della fine del secolo, in una città di provincia). costruisce il personaggio Peredonov, su

cui poi si creò il “tipo” peredonovscina (~ oblomovscina); è il centro del libro, tutto ruota attorno

a lui; il narratore gli si avvicina tanto da prendere quasi la parola per lui. viene rappresentato “il

male da quattro soldi”: un piccolo diavoletto che è in realtà un parto della mente di Peredonov

(che diventa pazzo), ha tutti i difetti possibili (gusti triviali, ecc). utilizza termini locali. romanzo si

può dividere in 2 parti, ognuna delle quali segue una storia d’amore, l’una contrapposta all’altra:

1. Peredonov (insegnante di ginnasio) - Varvara (donna di origini non nobili, cucitrice) /

l’ambizione di Varvara è quella di farsi sposare da Peredonov; tratti del contratto,

dell’accordo. P si aspetta da costei, che sembra essere in buoni rapporti con la

misteriosa principessa Volčanskaja (non appare mai; sembra che lei abbia promesso a

Varvara che, se Peredonov la sposa, lui avrà un posto di ispettore). tra i due vi è una

forte attrazione fisica →

vari personaggi femminili tentano di appioppare a Peredonov le figlie atmosfera di

provincia che si colora di questo fatto di voler ammogliare qualcuno

• Peredonov è meschino, vanesio (facilmente corteggiato Verscena sfrutta questo suo

lato per tentare di appioppargli la figlia), profondamente scettico ma

contemporaneamente credulone (al punto che comincerà a temere che Varvara lo possa

avvelenare / essere credulone molto importante per il romanzo*), ha timore delle

istituzioni e dell’autorità (teme di commettere azioni riprovevoli), sadico (tormenta gli

animali), goloso, codardo, fa scherzi macabri

Peredonov ha libri del saggista e giornalista Pisarev (per la sua posizione radicale

comincia a essere temuto dalle autorità) pensa di doversi quindi premunire in qualche

modo, nonostante questo non sia pericoloso spunto che va nella direzione del

romanzo naturalistico (fatti storici) Peredonov arriva a bruciare dei libri !! rapporto con

l’autorità → →

espediente “gogoliano” fa un viaggio in luoghi importanti della cittadina sembra

voler dire che non è come le voci potrebbero un giorno dipingerlo; ritratto di cosa sia una

città di provincia + visione dei difetti di Peredonov (rivista holodna)

figura folklorica Rutilov (padre) propone a Peredonov di sposare una (qualunque) tra

le sue 3 figlie + figura del demone meschino

• Varvara (nome parlante negativo, “barbara”) si comporta in modo altrettanto meschino

(scrive 2 lettere finte per convincere Peredonov che la principessa Volčanskaja stia per

assegnare il posto a qualcuno)

2. Ljudmila Rutìlov (una delle 3 sorelle Rutilov) e Sasha Pul’nikov — trattata in maniera

meno sviluppata; lui è più giovane e meno esperto di lei, Pjul’nikov non è ancora

adolescente; innocenza, è il bambino cresciuto che sta per entrare nei rapporti umani.

Ljudmila è attratta da Pjul’nikov in modo estetico; lei è una pagana a cui piacciono le

forme fisiche. rapporto incompleto, aspettative inusuali.

quando L sogna P in statua su 2 diversi animali (serpente = tentatrice, cigno = purezza,

ma anche seduzione mito dell’eda e cigno (zeus??))

incontro su un burrone in cui i due si “pizzicano”

*Volodin, il suo unico amico / quando Prepolovenskaja insidia in Peredonov l’idea che

Volodin stia vicino a lui perché vuole fare la corte di Varvara Volodin vuole prendere il

posto di Peredonov; sostituzione che diventa concreta nel romanzo Peredonov non

sembra in grado di distinguere tra senso diretto e traslato, tra scherzo e realtà

Pyl’nikov indeciso — maschio o femmina? purezza dei bambini / curiosità: è una femmina

travestita da maschio?? Peredonov ha una curiosità malsana, Ljudmila invece no

mascherata verso il finale, le sorelle travestono Pyl’nikov da ragazza e lo truccano

(tanto da fargli vincere un premio) + affermazione della pazzia di Peredonov P dà fuoco

al luogo della festa luogo massimo di pazzia di Peredonov

недотыкомка — demonietto che non può essere toccato né afferrato / ha luoghi preferiti

in cui farsi vedere, soprattutto spunta fuori agli incroci delle strade, da dei grumi di

polvere; si fa vedere volentieri durante i matrimoni (→ appare al matrimonio di Peredonov

con Varvara) →

il romanzo termina con l’omicidio (per sgozzamento) di Volodin da parte di Peredonov

fatto che lo attesta definitivamente come personaggio pazzo; questo fatto è preparato da

numeroso tempo (Volodin si sogna di essere spalmato di miele allusione al rito della

sepoltura e al pranzo commemorativo tipico della tradizione ortodossa; punti in cui Volodin

sembra scherzosamente attentare alla virtù di Varvara, fingendo di corteggiarla;

Peredonov ha paura di essere scambiato per Volodin e si traccia un P sul petto in modo

che tutti sappiano chi è; Volodin alla mascherata si veste da montone dimensione

sacrificale (in russo è la stessa parola usata nella Bibbia per indicare l’animale sacrificato

da Isacco) →

romanzo inserito rapidamente nell’orbita della prosa simbolista aspetto simbolista è

Peredonov stesso, rappresentazione concentrata della categoria della пошладь, mai

stata trattata prima in modo così imponente, presentando in un personaggio così tanti

tratti tipici nella prefazione alla seconda edizione del romanzo è Sologub stesso a dire

che vi sono 2 reazioni al suo romanzo: quelli (lettori/critici) che pensano che essendo

l’autore una persona cattiva ha raffigurato se stesso nell’immagine di Peredonov; quelli

che pensano che la peredonovscina (comportamenti alla Peredonov) sia un fenomeno

piuttosto diffuso, a cui egli stesso dice di appartenere e dice che ha preso spunto da

esperienze reali “parla di voi”, amplia così la prospettiva Peredonov →

(introduce anche un tema tipico dell’epoca sovietica: не доносит, figura del стукач

informatore che si infiltra nelle società per capire se c’è qualcosa di anti-governativo / idea

che si è colpevoli anche se non si rivela l’informazione importante)

frattura fra le 3 “streghe”/sorelle le altre 2 non capiscono i sentimenti di Ljudmila per

Pyl’nikov

Sologub entra nel romanzo come narratore onnisciente / molti nomi parlanti (Peredonov

[perdo + nov] la persona perduta)

Solov’ëv (1853-1900) — muore mentre la poesia russa sta cambiando nella direzione di Brjusov e

Bal’mont, quindi secondo lui eccessiva / sarà colui a cui si ispirano coloro del ;

secondo simbolismo

è il primo vero e proprio filosofo russo. oltre a questo è anche un poeta. decide di tradurre

liberamente un pezzo dell’opera L’onda dal mar divisa di Metastasio (italiano) e lo trasforma in una

sottospecie di sintesi della sua filosofia e di simbolo (Lottman, Minz:) immagine potenzialmente

decriptabile in tantissimi modi; non è una metafora, una similitudine, un’allegoria:

1. letta come un semplice paesaggio si vede/immagina fisicamente un’onda

2. letta come paesaggio interiore dentro il mare si può leggere il sentimento amoroso e

dentro l’onda l’amante, maschile o femminile che sono staccati dalla fonte di vita

amante deve sempre ricongiungersi alla fonte stessa, l’amore, la passione ha

fondamento biografico →

3. letta come lirica filosofico-religioso rapporto tra la parte e il tutto, tra l’uomo e la

collettività, …

S. era particolarmente irritato dagli esperimenti del primo simbolismo, tanto da prenderli in giro.

Parodie dei simbolisti russi (1894) — ossimoro iniziale (orizzonti verticali), prende in giro anche

• la formazione di aggettivi nuovi

scrive testi molto impegnati che influenzeranno poi il secondo simbolismo:

Nel sonno/sogno terrestre siamo ombre, ombre … (1875) — postula l’idea che il mondo sia

• sostanzialmente diviso in mondo terrestre e sovra-terrestre (dualismo platonico, mito della

caverna), in cui il poeta è colui che comunica tra 2 mondi, portando agli esseri umani

testimonianze del mondo sovra-terrestre

— vista, udito coinvolge i sensi per dire che sono fallaci, una parte riflessa di qualcosa di più

• importante / mondo come qualcosa di stridente; da qualche parte ci sono armonie, ma non nel

mondo / si rivolge ad un personaggio (donna), parlandone in modo sobrio e si rivolge a lei come

se il rapporto che si deve intrattenere con costei sia un rapporto con una donna angelicata

(~300 italiano) →

2. secondo simbolismo influenzati da Solov’ëv: intendono l’arte come una sorta di

religione; arte come tramite tra mondo terrestre e sovra-terrestre, mondo empirico e sovra-

empirico, di cui il poeta è il legame tra finito e infinito, diventando quindi una specie di

sacerdote, colui che porta all’umanità ciò che viene dall’alto.

∞ Belyj, pseudonimo di Bugaev (1880-1934) — innamorato della moglie di BLOK

romanzo poema Pietroburgo = città di incantesimi per simbolisti. geometrie dei palazzi e prospettive vs.

sregolatezza isole. rivolta figlio vs. padre — autobiografica. tema parricidio tipico. sembianze acustiche,

suoni. personaggi trasformista. ambientazione — epoca rivo 1905: alcuni personaggi adombrano personaggi

reali del tempo. tipico simbolismo: silhouettes, ombre cinesi, paragoni con gemme, simbolismo dei colori (in

p. rosso) + si rifà a Mir Iskusstva e rococò e SOLOVEV: avvento di Cristo, viaggi in Egitto, tema

panmongolismo (mongoli occuperanno la russia, sarà strumento divino per punire l’occidente — tema in

voga nelle guerre RU-JAP; per secondo simbolismo diventa l’emblema del rosso orrore). no frontiere tra

delirio e reale. dualismo: caos vs. raziocinio. orrori/grottesco. paura della persecuzione. scrittura

camaleontica — artifici stilistici, arabeschi — influirà su scrittori sovietici. ~ Dosto l’uso della luce. paragonato

a Joyce: intraducibile

poeta e prosatore prosa simbolista più evidente: prosa ornamentale (contrapposta a quella di

comunicazione), pone l’accetto puramente sulle questioni estetiche della lingua, in primo piano vi è

la fattura della lingua; Belyj è un grande sperimentatore, quasi un precursore di Joyce

si innamorò della moglie di Blok

Pietroburgo — romanzo con una trama e riferimenti chiari anche alla vita personale di Belyj.

• →

esistono 2 edizioni del romanzo una del 1913 e una del 1922; l’ultima viene tagliata da Belyj

in modo deliberatamente teso a complicare il testo vengono tolti pezzi lessicali in modo da

rendere la prosa più complessa. →

uso smodato della metrica nella prosa prosa fortemente ritmata, ritmo molto marcato,

inserisce delle misure nella prosa (in particolare anfibrachi); prosa ricca di allitterazioni,

assonanze con un fine.

Apollon Apollonovič Ableuchov (padre, senatore)

Nikolaj Apollonovič Ableuchov (figlio)

sconosciuto potenziale attentatore di Ableuchov padre

nucleo della trama: sconosciuto farà avere una bomba a Nikolaj Ableuchov (vicino alle posizioni

rivoluzionarie dello Sconosciuto), che si troverà nella singolare posizione di chi dovrà attentare

alla vita del padre (→ Fratelli Karamazov) un tema del romanzo è il (tentato) parricidio. i

motivi del parricidio sono ideologicamente espressi lo sconosciuto è un rivoluzionario; epoca

a cavallo tra le 2 rivoluzioni, in cui si intensificano gli attentati alle cariche pubbliche si segue

l’ombra dell’omicidio fondamentale che sconvolse tutta la Russia dell’epoca: quello dello zar

Alessandro 2 (1/03/1881 fatto esplodere dl gruppo terroristico La libertà del popolo, народрая

воля). [con Alessandro 3 fase di conservazione sempre più forte e reazione sempre più aspra delle

autorità nei confronti di ogni possibile focolaio di sovversione, ma questo non impedirà a numerosi

. altro omicidio particolarmente

personaggi di attentare alla vita di altrettante figure istituzionale]

importante per il romanzo: Pëtr Stolypin (1911), intensificò i provvedimenti capitali dopo la

rivoluzione del 1905 (impiccagione la cravatta di Stolypin).

il parricidio è quindi contemporaneamente un attacco alle istituzioni e una fotografia del clima

dell’epoca motivi ideologici del parricidio + rapporto complesso di Andrej Belyj con il padre

(rapporto di profondo amore-odio) →

progressivo avvicinarsi al momento in cui la bomba viene fatta esplodere è un romanzo con

momenti di tragicità e tenebrosità, basato su antitesi ed opposizione; Belyj ha degli squarci

grotteschi e quasi spassosi che sono uno dei suoi tratti caratteristici tratta la lingua in modo

da accumulare tensione drammatica per scaricarla su elementi che virano più sul grottesco (es.

bomba esplode in casa Ableuchov, ma il padre si salva; è contenuta in una scatoletta di

sardine / personaggio di Lichùtin, sposato a Lichùtina, una donna frivola dai gusti

superficialmente orientaleggianti [mania per il nipponismo tipica del secolo]. Nikolaj è

innamorato di Lichùtina, lei lo usa in un tira e molla e lo rifiuta definitivamente [in controluce

storia di Belyj con moglie di Blok, elemento autobiografico]. Lichùtina vuole andare al ballo,

Lichùtin non vuole che lei vada, fa per impiccarsi ma crolla assieme al lampadario stile che si

muove con rapidità finalizzata da un tono tragico ad uno comico-grottesco

Belyj tratta lo spazio che circonda il personaggio come una emanazione del personaggio

stesso. (es. figura di Ableuchov padre vive negli spazi geometrici della Pietroburgo pieni di

prospettive perché sono i suoi spazi naturali, Ableuchov non si vede mai in una zona non

protetta [o è in ufficio, o nella sua casa, o nella carrozza], nello spazio in cui esce di casa per

entrare nella carrozza vede gli occhi dello sconosciuto [è indifeso quando vede che si annida il

pericolo] / colori freddi, Ableuchov ha paura del colore rosso)

diviso geograficamente in 2 parti il centro di Pietroburgo (molto geometrico, con le

prospettive) e le isole; bipartizione spaziale che corrisponde ad una concezione interiore: per

Apollon il centro è il mondo e le isole la periferia, il luogo pericoloso, il luogo del male, della

sedizione / la Pietroburgo del romanzo è una città spettrale, non la città reale; è una facciata, un

fondale dietro al quale non vi è nulla →

глазаб зраков (ufficio, dicono — ricorda ad AAA dello sconosciuto = ossessione) tenuti

assieme da verbo arcaico

bipartito contrapposizione istituzione (autorità) - coloro che vi si oppongono [terroristi:

Dudkin, народная воля volontà del popolo (uccide lo zar)]

→ →

Dudkin non prende mai davvero posizione raccontato dal personaggio di Nikolaj. è spesso

su ponti, che lo collegano a città/isola

rapporto padre/figlio biologico + etico: si definiscono l’un l’altro

scena gestuale al padre cade la matita. figlio segue azioni del padre (che cade).

scena della mascherata, anche dato biografico di Belyj: il figlio ( oriente, ha gusti dello

studioso) si veste da domino rosso spaventa il padre

Софя Лихитина è criptato, Solov’ëv indicava così la Dea e Blok lo usa per la moglie

→ →

elemento fisico Dudkin è pronto al sacrificio, ma teme i topi (che piacciono però a Nikolai

contrappunti interni) → →

1904-5 guerra Giappone (vincitore) vs. Russia pericolo giallo AAA è discendente, è mix,

occidentalizzazione (servitore SPB) di tatari

bomba con lettera (contraffatta)

il padre rimane illeso, Nikolaj parte per l’Egitto (Solov’ëv vi era nato, ci torna quando i genitori

sono morti)

∞ Blok (1880-1921) — 1898-1900 apprendistato poetico di tutta la letteratura. 1901 conosce SOLOV’EV:

ciclo Prekrasnaja dama — trasfigurazione della donna amata ~ Dolce Stilnovo + incontro simbolisti

@Pietroburgo. 1903 corrispondenza con BELYJ: argonauta. 1904 Versi sulla donna gentile misticismo della

quotidianità, realismo fantastico. 1905 rivo — donna gentile ora figura doppia (donna-prostituta). distanza da

Solov’ev e argonauti: anarchici mistici — Gorgij: per un periodo diventa poeta impegnato. erotismo e

♡ simbolismo,

fatalismo. età matura: antitesi, musicalità. rivoluzione d’ottobre — collabora con bolscevichi.

dicotomia vissuta da Solov’ëv e da Blok + annuncio possibilità di congiunzione tra i 2 mondi

effettuata da una divinità declinata da Solov’ëv al femminile divinità che scende sulla terra a

redimere l’umanità, chiamata in tanti modi, ma soprattutto “L’eterno femminino” (das Ewig-

Weibliche, poemetto Faust di Goethe), chi può mettersi in contatto con lei sono i poeti.

→ → →

portatrice di immenso amore, bontà e saggezza. verità rivelazione bene amore + bellezza

→ →

arte Blok attinge a questa immagine di bellezza spirituale. il poeta diventa un medium, poeta

→ →

parola “chiave” trasportata da lassù a noi mortali, poesia ~ liturgia. fine 800 annuncia

rinnovamenti, palingenesi verso la rivoluzione del 1917. rinnovamento, la poesia non è più un

esercizio letterario, è qualcosa di riuscito da dentro, traduce immagini in parole. “Posednik” poeta

tramite. bellezza distribuita, spesa nel mondo, parola non utilitaristica ma al servizio liturgico del

quotidiano. etica + estetica insieme, non più differenziata ma in sintesi.

“poesia cortese” che nasce con Solov’ëv e Blok. non passa alla scrittura Blokiana l’ironia (auto-

ironia) di Solov’ëv

Blok va oltre al platonismo di Solov’ëv, crede nell’eterno femmineo e crede di averne sposato

l’incarnazione terrena Ljubov Mendeleeva, attorno alla quale si era creato un circolo, quello

degli argonauti.

il primo Blok comincia a scrivere cercando di catturare le apparizioni di questa figura femminile,

Blok è poeta (mentre Solov’ëv filosofo).

→ →

decifrare le apparizioni della donna luoghi entro al testo della poesia specchi d’acqua, fiumi,

impedimenti. visione del mondo proiettata su sfondo più alto, simbolista non solo fatti storici

→ →

“I sazi” abbienti borghesia: sazi e compiaciuti di esserlo, Blok ne parla trattandoli alla stregua

di suini, poesia per certi versi vicina a Nekrasov.

La sconosciuta (1906 su Neznakomka) — passaggio da Blok dell’eterno femminino ad una

• dama che ha più tratti angelici che carnali, il personaggio letterario (Blok) la incontra in una

bettola. tensione storia recente e cambio di segno, disputa con gli argonauti. mette in crisi,

complica la figura femminile con tratti anche troppo terresti

• I dodici (29/11/1918 rivoluzione già avvenuta) — racconta di una Pietrogrado (dopo il 19/4

, primo poemetto della letteratura sovietica. 12 parti, sfilata di 12 guardie rosse che

Pietroburgo) →

incrociano una serie di personaggi. 12 apostoli, + personaggi “superati”: pope, oratore semi-

rivoluzionario borghese, donna ricca, nuovo mondo guardie rosse.

~ letteratura 900

(Издание = edizione) in epoca sovietica edizioni autoprodotte, perché non potevano essere

pubblicate in altro modo, soprattutto a partire dal 1950.

там издать ante-litteram, è fenomeno che si svilupperà più avanti

GOR’KIJ (1868-1936) mito dell’era staliniana

scrittore atipico, estrazione proletaria acclamato come il prosatore socialista per eccellenza. orfano di

padre, la madre non lo ama. 9 anni già lavora: fa mestieri diversi. autunno 1884 @Kazan’ per studiare,

incontra il mondo dei diseredati (contatto con poveri lavoratori come lui) + ambienti intellettuali (circoli

populisti). crisi: tenta suicidio. lavora con populisti, nell’autunno 88 lascia Kazan’ per tornare a casa.

arrestato da polizia. 91 viaggio: pubblica primo racconto; finisce per esser pubblicato sulla rivista di

Majakovskij: si diffonde. personaggi insoliti, esce dagli schemi: straccioni perfetti per il populismo. influsso di

Nietzsche e Schopenhauer e dell’individualismo. tratti principali pg.: insolenza, audacia, rifiuto morale

borghese. stile insolito. 1900 notorietà in RU e nel mondo. 1901 si avvicina al movimento rivoluzionario —

arresto e incriminazione: diventa il simbolo del movimento sociale rivoluzionario. scrive per il teatro. clima si

fa sempre più rivoluzionario e lui diventa sempre più radicale. di nuovo imprigionato, alla liberazione va ad

Helsinki e vi resta per 7 anni.

La Madre romanzo di propaganda. celebre in traduzione; prima pubblicato in ING, a partire dal 1917

pubblicato in russia. simbolismo e associazioni religiose. →

мать (1907) — uscito per la prima volta in inglese nel 1906, solo dopo in russo “prodotto da

• esportazione”; in Russia apparirà non tagliato solo nel 1917 / romanzo a tesi, di propaganda, di

formazione politica →

rivoluzione/dimostrazione dei lavoratori del 1902 vicino a Nižnij Novgorod base per romanzo

figlio/madre diventano paradigmatici →

ideologia socialista, ambientazione in provincia industriale fabbrica infernale

padre si ubriaca, abbruttito dalla dimensione operaia e muore inizialmente Pavel lo

scimmiotta; però non regge la vodka, non legge, non ha interesse per le donne personaggio

atipico, ascetico, spicca viene letto come comportamento religioso, settario

nella 1 parte la madre cerca di interpretarlo, di farlo rientrare in un modello culturale o religioso

a sé vicino (“tu non pensi di credere, ma credi”)

Pelageja Nilvona Vlasova ha un figlio, Pavel Vlasov, ed è sposata con Vlasov. termine madre

verrà usato per Pelageja, assume i connotati di un nome proprio; di pari passo si allarga il

raggio d’azione della madre e il concetto di maternità alla fine del romanzo si giungerà ad

una specie di madre collettiva, universale, colei in cui è rappresentata l’essenza della maternità

→ madre che si trasforma da “donna/moglie” ad una donna spiritualmente rinnovata e

ideologicamente cambiata, pronta a spendere sé stessa per una ideologia rivoluzionaria. tutto

ciò avviene gradatamente: la prima forma di indottrinamento politico passa attraverso il figlio,

colui che dà il via alla formazione della madre sperimentandolo su se stesso.

destino del padre è già segnato: padre funzionario, ecc; muore / Pavel non beve, non va a

donne, legge libri tutti interpretano questo comportamento come un’inclinazione verso

qualcosa di religioso (→ pensano che stia creando una setta: per tutta la prima parte del

romanzo ciò che gli accade viene filtrato per il codice della religione), Pavel porta a casa il

quadro Cristo risorto che va ad Hemmhaus resurrezione “in senso laico” della madre.

la maturazione della madre avviene per tempi lunghi, prima osserva i comportamenti di Pavel

madre un po’ a distanza, in quanto la cosa non le appartiene, sente questo nuovo registro

lessicale politico inizialmente respinge la novità (sentendo la parola socialisti), anche perché i

socialisti erano “conosciuti” come gli assassini dello zar formazione della madre anche nel

senso di re-imparare a leggere i fenomeni del mondo e le parole parte logo-centrica

importante nel romanzo + aspetto del potere della parola sarà amplificato in epoca sovietica.

i giovani frequentati da Pavel finiscono per essere presi sotto l’ala materna di Pelageja;

inizialmente incontrandoli ha paura (persone nuove, amici del figlio che sta facendo qualcosa di

pericoloso), se li aspetta come professori popolari venuti in casa per istruirla; si stupisce quando

incontrandone uno, Nachodka, trova una sintonia assoluta con lui (ragazzo semplice, le pone il

lato umano, non quello ideologico della questione) c’è quasi più sintonia tra la madre e

Nachodka che tra la madre e Pavel (Pavel è il rivoluzionario vero e proprio, Nachodka invece

no).

Pavel è una figura fredda perché votato interamente alla causa

la madre è al centro perché veicola un’ideologia che prevede di essere totalmente votati alla

causa, di abolire o mettere da parte ogni questione di carattere sentimentale, ma lo fa con un

personaggio femminile, con la caratteristica di emanare sentimento materno, calore taglio

scaltro di Gor’kij: novità politica del socialismo tramite figure non troppo fredde, scostanti e

ideologizzate.

1 parte madre e figlio protagonisti

figlio viene messo in prigione perché protesta con i suoi compagni in fabbrica e perché girano

dei foglietti di propaganda (→ organizzazione tipografica)

Nachodka re-insegna alla Madre come scrivere

Sasčenka mette alla prova Pavel famiglia agiata, che però rinnega perché ha idee diverse da

quelle della sua famiglia; si innamora di Pavel e lo testa quando gli chiede se è sicuro di essere

lui a voler guidare la protesta e perché deve essere lui quello a portare la bandiera e quindi a

→ →

venire sicuramente arrestato Pavel le risponde che deve farlo spaccato della formula di

test di personaggio femminile su quello maschile + morale del rivoluzionario (rivoluzionario è un

sacerdote della causa, che non si fa scuotere nemmeno dall’amore)

punto di passaggio simbolico (ma semplice da capire): madre raccoglie bandiera rossa rotta che

portava Pavel passaggio di testimone

2 parte del romanzo madre protagonista assoluta / sostituisce il figlio, iniziando a diffondere

la letteratura clandestina che diffondeva Pavel, mettendo in difficoltà la polizia. comincia ad

essere nota e riconosciuta; madre si trasferirà in un luogo più popolato ospite di personaggi

vicini alla causa rivoluzionaria, rispetto ai quali la madre si sentirà più accreditata a difendere la

causa, questo perché conosce il proletariato nella sua forma più bruta (andare in fabbrica la

mattina, tornare tardi la sera, ecc.) {ospite da Nikolaj, che suona il pianoforte, lei tramite la

musica ripensa ai suoi ricordi; quindi si apre con Nikolaj Nikolaj diventa un po’ un altro figlio

adottivo della madre, che viene rieducata con la musica} →

Gor’kij: conoscenza dell’effettiva partecipazione ad una classe la madre. esperienza

personale completa della madre (appartenenza di classe + indottrinamento del figlio)

predicherà in pubblico, con un eloquio semplice, caldo e persuasivo quale può avere una madre

preoccupata per i figli discorso da madre →

alla fine del romanzo Pavel viene processato e viene detto “bronzeo” è una statua, gelido /

processo è un punto importante, la madre rivela la limitatezza dei suoi orizzonti / Gor’kij

invalida il processo (chi sta giudicando il figlio è il nemico politico), screditando i giudici e la

figura di Nicola 2, facendo passare un insetto sul suo ritratto (~ come Tolstoj tardo tratta l’istituto

del potere giuridico: modo annientante) / rivincita di Pavel: il suo discorso sarà bello e sonante

la madre interpreterà lo scontro fra queste due parti non come lo scontro fra autorità giuridica e

presunto colpevole, ma come un conflitto aspro tra vecchiume, decrepitezza vs floridezza fisica,

vigore maschile non capisce, vede che tutti si comportano diligentemente, con la fredda e

falsa cortesia di chi deve adempiere il ruolo di giudicare lo spediscono in Siberia, ma la

madre non capisce come questi personaggi possano fare del male al figlio (perché legge i loro

comportamenti come educati, pensa che ci sia unità tra le due parti).

romanzo finisce male polizia blocca, arresta e porta via la madre mentre predica e lancia

volantini / è una sconfitta molto luminosa: è il rinnovamento della persona che diventa

importante nel romanzo, è la crescita di una persona che ormai ha varcato i 40.

Pavel ~ Paolo immagine religiosa? tratto specifico dell’inizio 900, si fondono elementi

apparentemente in-fondibili (vangelo e marxismo; vangelo letto alla stregua di un’opera

rivoluzionaria) / viene quasi fatto diventare un martire (anche quando gli viene proposto di

evadere, Pavel si rifiuterà in quanto lui preferisce andare fieramente incontro al processo

gesto tatticamente rilevante per la rivoluzione, perché lo pone nella nicchia del martire) se lui

diventa ~ Cristo, la madre diventa ~ madre di Cristo →

usa il tepore femminile e l’immagine religiosa per arrivare al risultato laico + religioso, sacro +

profano

Confessione (1908) — collettivo può fare miracoli al punto tale da far guarire un paralitico

• →

fenomeno della costruzione di Dio idea per cui Dio viene creato, costruito, emanato dal

basso non esiste in precedenza e indipendentemente, ma è invece prodotto

→ religione tagliata in modo conveniente alla dottrina socialista

poesia continua ad essere il genere dominante, ma vi è un avvicendamento di gruppi e correnti

numerosi manifesti ad inizio 1900

1910 inizio morte simbolismo subentrano nuove correnti in reazione al simbolismo, figli della

cultura della parole che con il simbolismo aveva raggiunto livelli altissimi:

acmeismo

non accettano il fatto di vedere nei fenomeni esterni soltanto un rimando a qualcos’altro (rosa =

simbolo dell’amore, vogliono trattarla per le sue qualità terrestri e terrene) / vogliono tornare a fare

i poeti, parlare degli oggetti della vita esterna ritorno: gli interessa il mondo (la donna qui e ora,

non in quanto scesa sulla terra). questo si riflette anche sulla loro lingua, sulla tessitura verbale

della loro poesia mettono in rilievo non la musica, l’arte di parole soppesate con precisione; le

scelgono in base a ciò che significano

corrente di breve vita Brodskij fu influenzato da loro

manifesti:

O prekrasnoj jasonsti / Della magnifica chiarezza, Kuzmin —

• … acmeismo e simbolismo (1913), Gumilëv— 1905 debutto. viaggi in Africa. @Pietroburgbo:

• simbolismo

Corporazione dei poeti — movimento acmeista: rimpiazza simbolismo, concretezza oggetti

si occupa di misticismo, non di ciò che avviene ora; tentativo di mettersi in rapporto con il

trascendente in conformità al dualismo di matrice platonica alla base del simbolismo di 2

generazione è un gesto per lui improprio: l’ignoto non si può conoscere, il tentare di capirlo è

qualcosa di impudico / la bellezza della lontananza tale deve restare per restare bellezza

Gumilëv gira il mondo, va in Africa, scrive poesie come:

La giraffa — rivolta probabilmente ad una bambina / la richiama a pensare alla bellezza, alla

• →

varietà di colori, ha elementi fiabeschi, ma è una giraffa che Gumilëv ha visto non è un

simbolo, è una giraffa reale. immagine naturalistica, terrestre della luna che si riflette

nell’acqua di un lago →

prende parte alla 1GM, combatte rapporto attivo e concreto con la vita.

→ →

[adamismo sguardo fermo e virile sul mondo aspetto anche di virilità e potenza maschile]

I miei lettori — polemica contro simbolisti / elenca le persone che l’hanno avvicinato

• →

ringraziandolo di aver scritto dei versi i versi di G aiutano a vivere nel qui ed ora. “traduttore

si perde un senso figurato”

Alcune correnti della poesia russa contemporanea di Gorodeckij — non ebbe del tutto a che

• fare con la poetica acmeista / rinnega il boudelerismo dei 1 simbolismi

∞ Mandel’štam — famoso poeta ♡

1913 prima raccolta — accettazione concretezza oggettuale; arte e in p. architettura

Il mattino dell’acmeismo (1919) — tautologia come principio poetico, al contrario dei simbolisti

• (in p. Ivanov: simbolismo passa da ciò che è reale a ciò che è ancora più reale) / lui preferisce

l’architettura all’arte, architettura come lotta dell’arte contro il vuoto. →

Della natura della parola () — parla del lavoro dei simbolisti come laboratorio di impagliatura

• sono belli esteriormente, ma non hanno corpo, cuore. simbolisti sventrano immagini e le

nutrono di fattori estranei.

poesia programmatica: No, non la luna, ma un quadrante luminoso — contrapposizione tra luna

• →

(astro ampiamente usato per le metafore) vs quadrante dell’orologio entrambi brillano, hanno

forma analoga / cita Batjuškov, poeta dell’800 che impazzì e rimase fissato sull’idea

dell’eternità; Mandel’štam è infastidito dall’atteggiamento superiore di Batjuškov

• 1912 — образ = sia immagine che icona riferimento alla religione / riguardo al fatto di aver

esclamato “Signore”: queste altezze non devono essere nominate così, perché si rischia di non

riuscire più a riprenderle / doppio movimento: uccello che esce dalla gabbia, Dio che esce dalla

propria gabbia toracica (stessa parola in russo per gabbia e gabbia toracica).

Novembre 1933 — Stalin viene chiamato il “montanaro del Cremlino”, passa alla sua

• descrizione fisica (si avvicina l’inizio del periodo delle purghe staliniane).

per questa ultima poesia finisce per attirare le ire di Stalin e quindi morire in un lager per averla

scritta diventa un poeta proibito, viene cancellato dal regime, lo si studia in modi clandestini in

epoca sovietica.

studiare un poeta proibito era come opporsi in modo clandestino ma efficace al regime sovietico

degli anni 60-70 quando Levin, principale studioso del poeta, lo invita ?? nel 91 lui si rifiutò di

fare una relazione: studiarlo è come l’esistenza di un’anima libera in un regime totalitario

∞ Anna Achmatova — sposa di GUMILEV. 1911 introdotta nella Corporazione dei poeti. profonde

connotazioni psicologiche. tema amoroso, vissuto intimo. accentuato tragicissimo collettivo in Requiem

applica in modo più conseguente di tutti il principio dell’attaccamento alla vita quotidiana, terrestre,

di tutti i giorni. nella sua prima produzione parla sostanzialmente di una eroina (che è facilmente

avvicinabile alla sua persona) e delle sue vicissitudini (amorose). Achmatova moglie di Gubilëv,

non amava l’appellativo di poetessa, perciò preferiva farsi definire poeta al maschile. Achmatova

con gli altri acmeisti avevano creato una sottospecie di “accademia del verso”. viene bandita dalla

letteratura non può pubblicare per 20 anni.

Canto dell’ultimo incontro (1911) — parla di un incontro amoroso usando un’immagine concreta

• per trasmettere il suo stato emotivo (di ansia): carica un guanto di potenza emozionale

Poesia 2 (1911) — carica un frustino di potenza emozionale

• →

Gubilëv viene fucilato come un controrivoluzionario Achmatova si porta dietro questo peso; ma

più ancora di lei, li figlio Lev figlio viene arrestato ripetutamente: viene rinchiuso nelle carceri (“le

croci”) di Leningrado, alle porte di questo carcere vi era sempre la fila di parenti dei detenuti che

tentavano di consegnare pacchi (prima necessità, indumenti), con un rituale grazie al quale si

capiva se il prigioniero era in vita oppure no / 1938 viene condannato a morte, condanna poi

commutata in esilio. al momento della condanna, Anna scrive la poesia che entra nel ciclo

Requiem La Sentenza/La condanna: passa da poesia “autobiografica” ad una che parte sì da

una vicenda individuale, ma il modo in cui viene trattato l’argomento diventa corale

è ponte fra 2 età: età d’argento (fino a 1920, predominio poesia)

precisione (vs. evocativi del simbolismo) e intonazione colloquiale (nonostante la metrica, seppur

allentata

La sentenza pubblicato in Germania (1963) — успать cadere Камен pietra грудь petto я была

• гомота ero pronta убить uccidere до конца fino in fondo скаменла diventare di sasso а не

то… altrimenti, sennò мелет sussurro ловно come se, quasi свет luce / contrasti

nell’ultima fase (1940-62) поэма без героя

la sua “riabilitazione” dura poco: lei e il suo compagno vengono presi di mira da Gianov (sono tutto

ciò che la letteratura sovietica non dovrebbe essere), rendendola ufficialmente fuori legge

su rivista letteraria: 1946 Gianov si è connotato negativamente. si dice anche che l’Achmatova è

superata, è misto tra sgualdrina e morale

1949 secondo arresto del figlio

1950 le viene chiesto di scrivere lodi al dittatore. lei pubblica 15 poesie che inneggiano = ciclo

• слова миру (gloria alla pace). tono solenne, arcaizzante

бег времени (1965) — fama definitiva/culto

• futurismo —

• →

1. egofuturismo Igor’ Severjanin

2. cubofuturismo (мовиковский)

3. “Centrifuga”

4. “Il Mezzanino della Poesia” → →

radicali. cavalca avvenimenti politici rivoluzione politica trasportata nella letterature esiste

ambiguità, quasi identità tra le 2 (in realtà no!)

dimensione infantile importante recupero dell’ingenuità totale, della purezza

Severjanin (1887-1941) — viene identificato (erroneamente) come futurista utilizzo di parole alla

moda, straniere (da salotto), neologismi / è documento di un’epoca

Chlebnikov (1885-1922) — avanguardia radicale. suono = significato. modelli del linguaggio infantile,

nell’almanacco Lo studio degli impressionisti:

interesse per folklore. simpatizzante bolscevica

Esorcismo con il riso; operazione che all’epoca parve ardita ma anche profonda. etimologia

poetica che risale alla creazione dei neologismi torna all’idea di creazione naturale di

neologismi, che può essere riscontrata nella produzione di parole nuove dei bambini

cubofuturismo ~ gruppo Gileja

anche Chlebnikov vi aderisce

importante lo strato pittorico intrecciano rapporto fruttuoso con manifestazioni dell’arte figurativa

Majakovskij formazione artistica, orientato verso la plasticità, figuratività dei testi

Kručënych (1886-1968)— дырь был щыл…: nulla poco di condiviso con la lingua naturale russa /

ribattezza il nome di giglio (лилия) in еуы futurismo estremo, radicale. tentativo di recuperare

una verginità assoluta nel rapporto tra la persona e l’oggetto: vuole scavalcare la condizione,

ritornare ad avere un rapporto adamitico con il mondo, rinominando tutto ciò che vediamo (il tavolo

si chiama tavolo per convenzione sociale, non siamo noi a dargli quel nome / k. vuole ridargli una

vita verbale, dargli un nome da lui scelto). è vincolato a rappresentazioni visive di ciò che vuole

rappresentare non riesce a slegarsi completamente, a tornare totalmente fanciullo

MAJAKOVSKIJ (1893-1930)

1908 partito bolscevica — 1910-1 carcere. 1911 gruppo futurista Gileja. 1915 debutta: tematiche urbane,

immoralismo, supereroismo anti-cristiano. 1917 rivo: poesia manifesto + opere di propaganda. masse

carcere per 11 mesi per aver

popolari si sostituiscono a Dio in una nuova religione. muore suicida.

militato nel partito social democratico russo (→ bolscevichi)

1930 muore suicida?, lascia un biglietto (“non fate pettegolezzi”)

{1950 Pavese si suicida in Italia, stava redigendo un testo sui poeti russi; tra questi, traduce anche

il biglietto lasciato da Majakovskij. anche Pavese utilizza una formula simile a quella di Majakovskij

nel suo biglietto suicida}

1. pre 1917 — urbanismo molto evidente

Da una strada all’altra — fa il “cubista” con la poesia: prende una parola e la smonta, creandone

• altre che comunque hanno significato / accensione di un lampione viene da lui vista come

l’immagine di un signore che sfila la calza nera alla strada (motivo erotico: la strada è una

donna, il lampione un uomo calvo)

Nuvola in calzoni/La nuvola con i pantaloni — condensa le sue posizioni ideologico-politico-

• esistenziali trattando 4 temi, che lui stesso codifica in 4 parti: contrarietà e critica profonda a

“voi” la cultura borghese: si scaglia contro l’amore, l’arte, la struttura/ordinamento sociale e la

religione borghese. preannuncia l’arrivo della rivoluzione (anticipandolo di 1 anno)

dimensione profetica. non è inequivocabilmente politico, nonostante vi siano parti in cui si fa

portavoce degli strati meno abbienti. tutto questo viene calato in una storia d’amore elemento

tipico e sempre presente nella sua poesia: incrocia l’io, l’individualismo con la collettività è

portavoce degli strati meno abbienti della società, ma attraverso la sua persona.

metafora: persone innamorate hanno il cuore in fiamme / M. la prende come se fosse un testo

vero, effettivo, non una metafora intreccio di rapporti e di affetti intimi e famigliari →

A voi (1915, durante 1GM) — poesia impegnata, venne letta nel ritrovo Il cane randagio qui

• si ritrovavano una setta di intellettuali e la borghesia dell’epoca. desta scandalo nei farmačestvy

(farmacisti): critica della loro condizione di privilegiati [cfr. Blok, ma con meno musicalità].

censurato non si poteva parlare delle gloriose imprese militari dell’esercito russo come di un

macello. (“se Petrov vedesse come siete lì a canticchiare Severjanin”) / si presenta come un

poeta impegnato figura di un poeta politico che si sposa ad una causa politica.

2. post 1917 — poesia sempre più legata alla dimensione del noi, sempre più manifestamente

interprete del collettivo, ma l’io non sparisce mai.

1917 — scrive pubblicità piega e compromette la propria posizione di poeta a favore di un uso

utilitaristico della poesia che finisce nella produzione di versi di carattere esclusivamente

pubblicitario

Il poeta è un operaio (1918) — riposizionamento dei futuristi: poeta assimilato ad un operaio,

• →

vorrebbe identificarsi all’operaio, il nuovo protagonista della scena politica russa poeta

produce versi, e la sua produzione ha la stessa importanza di chi produce cose, idea utopistica:

fare versi = fare cose. prende in giro se stesso, sfida la propria categoria per farla assimilare a

quella dell’operaio. M vuole presentare la figura del poeta come qualcosa di più rozzo e

fabbricatore. anche il poeta è “una fabbrica” e la sua produzione è più difficile, perché gli operai

hanno gli attrezzi per costruire, il poeta no; i poeti “intagliano le teste delle persone”

operazione di tipo intellettuale. →

Stalin riprende questa citazione parlando di “ingegneri delle anime” più inquietante

versi di appoggio al regime no fratture rispetto a prima, passaggio tormentoso.

L’uccellino di Dio (1929 fine NEP, inizio piani quinquennali) — inscena dialogo tra una figura

• editoriale e un aspirante scrittore; mette in contrapposizione 2 modi di conoscere la poesia. lo

scrittore si pone come un poeta appartenente ad un’epoca passata. ci si riferisce ai suoi testi

poetici parlando di una “marcia” connotazione precisa. implicita differenziazione tra prosatore

e poeta / francesismi traslitterati in cirillico. la poesia del 1929 deve parlare per marce e per frasi

fatte

A piena voce (1930) — poemetto “testamentario”, è il suo lascito ai posteri. vi sono tutte le

• contraddizioni del Majakovskij prima del suicidio. come poeta “del presente”, capisce però che

l’affermazione compiuta del comunismo arriverà solo in un futuro imprecisato; nel poemetto si

rivolge a qualcuno che nel futuro lo leggerà tema che non rinnega nessuno stile: voi futuri

che studierete il passato, forse vi chiederete chi sono io. si immagina che questo sia un

professore con gli occhiali. Majakovskij si assimila a un netturbino della rivoluzione, ha un ruolo

umile e quindi positivo. progressiva diminuzione dell’importanza del poeta; diminuzione che

porta a fondere la figura del poeta con il tempo, che gli chiede questo per porsi al servizio di

qualcosa di più importante anche i ruoli più umili diventano giusti per il poeta.

avrebbe potuto continuare a scrivere in modo simbolista, ma ha lavorato su se stesso per

modificare i connotati della propria scrittura importanza di mettersi al servizio di, ma questa

operazione gli costa, non è indolore

idea della poesia come produzione idea della poesia come qualcosa di tattile, verso ruvido;

usa metafora con schiavi, ovvero i protagonisti delle sue poesie

1935 Stalin, parlando dell’epoca sovietica trova 2 figure simbolo prosatore Gorkij, poeta

Majakovskij / questo comporta però per Majakovskij l’occultamento di tutto il suo primo periodo

1991 con la caduta dell’Unione Sovietica, Majakovskij ha un periodo di oblio con il rigetto

dell’epoca comunista si rigettava anche tutto ciò a lei connessa, Majakovskij incluso

ESENIN ambiente contadino, religiosità popolare profonda. 1912 @Mosca pubblica versi su

giornali per l’infanzia. 1915 @Pietrogrado: figlio del popolo. 1 periodo: pathos religioso,

seminavano, veste le immagini tradizionali del mito cristiano. vita naturale e agricola + miti

cosmogonie e erotismo naturale. 2 periodo (1917): cataclismi storici, poemi apocalittici, blasfemi.

immagine della russia che si libera delle influenze straniere per tornare alle origini pagane. eroi

rappresentanti dello spirito anarchico e sovversivo, con tratti provocatori e demoniaci. si lega a sciti

e immaginisti, tema della modernità e dell’urbanesimo, si lega a futurismo anteguerra. si suicida.

CVETAEVA prime raccolte: intimismo impressionistico, potente elemento folklorico, suggestioni

fantastica-fiabesche, inquietudine per guerra e vicina rivo. Praga: metabolismo erotico. Parigi:

plenuria economica + scelte del marito filo-URSS. URSS: parla con Pasternak. muore suicida

~ prosa anni 20 nasce e si sviluppa in modo libero; è una prosa basata nel processo di estremo

lavoro sulla parola

EVGENIJ ZAMJATIN (1884-1937)

ingegnere navale, necessità dell’eresia — 1917 eretico dichiarato. 1931 lettera a Stalin in cui lo prega di

fargli lasciare la RU.

Noi in ING nel 1921-2, ma anno pubblicazione 1924. distopia — anticipa Orwell. razionalismo utilitaristico del

futuro — fantasia = peccato.

formazione superiore (ginnasio in una città di provincia) / arrivato a Pietroburgo, diventa ingegnere

navale (scrive poi articoli sull’argomento e insegna la materia) / molto importante per lui l’idea

dell’inquisizione / visibilmente influenzato da Dostoevskij, Note invernali su impressioni estive,

Memorie del sottosuolo: futuro perfetto è un palazzo trasparente. Zamjatin usa la trasparenza

come elemento fondante.

Noi (1919-20 post-rivoluzionario) — distopia Russia sovietica, ha anticipato 1984 di Orwell

• (lesse il romanzo in francese). anticipa ciò che potrebbe diventare l’epoca staliniana. (quando

Orwell scrive 1984 è avvantaggiato perché sa già come funziona lo stalinismo.) in buona parte

anticipa alcuni tratti dell’epoca, dando vita ad uno stato totalitario Unico in cui la vita è

totalmente regolata dallo stato e in cui vi è ipertropia dello stato e della tecnica (→ a dominare è

la tecnica dello stato). a capo di questo stato, vi è una figura di riferimento, il Benefattore, ~

inquisitore; i cittadini sono talmente spersonalizzati, parificati ad unità, a figure impersonali, che

vengono chiamati con numeri e lettere. utilizza il linguaggio matematico, sia in senso letterale

che in senso metaforico.

personaggi maschi sono rappresentati da consonanti, le femmine da vocali / personaggi

presentati per valore iconico delle lettere

• D-503 ingegnere, costruttore, costruisce una sottospecie di navicella spaziale, che chiama

Integrale (idea dell’integrare, racchiudere, tenere insieme dentro un determinato campo); dentro

a questa navicella bisogna integrare tutto il resto dell’universo, tutti gli appartenenti a quello che

è ancora lo stato brado della libertà libertà come stato brado, che deve subire un’evoluzione,

quella dello stato Unico. nello stato Unico tutto è programmato, segue delle regole e degli orari

precisi, tutto è esposto al pubblico, tutto questo cristallino concetto di trasparenza. il

momento in cui uomo-donna hanno rapporti è l’unico momento in cui è possibile celare alla

vista l’avvenimento “ore private” / l’istituto di questo rapporto è però regolato tramite uno

scambio di tagliandi, di prenotazioni. totale abolizione dell’istituto dell’Io, dell’elemento

individuale e favore di quello collettivo. ambiente fatto di cose trasparenti, in cui non esiste il

rapporto esclusivo tra le persone.

questo è l’unico mondo che dovrebbe esistere, ma non è così; lo stato unico è circondato da un

muro trasparente, chiamato Muro Verde al di là di questo muro c’è tutto ciò che non è stato

Unico; è verde perché dietro a questo vi è un accalcarsi sparpagliato di vegetazione.

romanzo fondato su opposizioni, bipartizioni: stato unico-ciò che è al di là del muro; alla

bipartizione fisica, corrispondono i concetti di entropia e energia (prestiti dalla termodinamica)

→ entropia diventa quindi stato di quiete e calma, controllo, di minima dispersione di energia =/

= tutto ciò che è all’esterno (piante, esseri umani pelosi, con peli di diverso colore all’interno

invece la popolazione è calva e senza peli; D-503 ha le mani pelose si vergogna di sé, è

come se in sé avesse una specie di veleno, di inquinamento che lo collega al mondo esterno)

→ →

• O-90 donna rotondetta e bassina: inferiore alla norma materna normativa dello stato

unico che prevede che le donne possano procreare (termini che tendono alla medicina,

scientifici, tecnici, senza sentimento), bisogna avere un certa altezza per procreare

• I-330 slanciata, snella

• S-4711 personaggio doppio, non si capisce da che parte stia; sorta di spia che si intrufola

tra i ribelli (I-330 e compagni) per capire cosa stanno facendo.

• R-13

• IO →

vicenda inizio dell’incrinatura dello stato Unico attraverso il principio dell’energia incarnato da

I-330: donna, slanciata, snella, che si incarica di iniziare un lento ma inesorabile scompiglio

all’interno dello stato unico è colei che porta energia all’interno del mondo, veicolando

l’energia di D-503 attraverso la seduzione. elemento tipico di Zamjatin spesso la donna è

utilizzata come elemento positivo. usa ciò che distingue D-503 dagli altri a suo favore,

interrompendo l’entropia dello stato Unico. →

stato Unico ha una serie di organi, di sotto-istituzioni tra questi organi, anticipa 1932 Unione

degli Scrittori a cui chi vuole essere scrittore deve per forza fare riferimento; in Zamjatin si

chiamerà “la casa dei letterati”. →

tentativo di I-330 di entrare nella vita di D-503 I-330 energia, D-503 inizialmente entropia

libro è presentato come un insieme di appunti, diario, annotazioni è quindi l’espressione di

qualcosa di individuale, interiore, intimo; un atto contro natura nell’ottica dello stato Unico.

nomi parlanti per le istituzioni, i giornali (con carica simbolica).

→ →

parte iniziale la meno eversiva / già nelle prime righe idea di colonizzazione mondiale di

altri luoghi, di assoggettamento degli altri esseri degli altri pianeti, che si trovano ancora in uno

stato di libertà →

2 concetti collimanti: o libertà o felicità se uno è libero è programmaticamente non felice, se

si è prigionieri si è felici

Integrale si librerà nello spazio interstellare ha come primo suo “carburante” dei testi la parola

→ alla parola è dato un luogo fondamentale nello Stato Unico, ma deve essere una parola che

tesse le lodi dello Stato Unico stesso ruolo chiave, purché sia piegata ai voleri dello Stato

Unico →

~ epoca sovietica parola ha peso enorme, epoca logocentrica; tutti coloro che entrano

nell’Unione dei Letterati avranno a propria disposizione numerosi privilegi, in quanto allineati

(riviste, dacie, ecc.); la parola di coloro che si muovono in clandestinità diventerà pericolosa sia

per lo stato che per gli scrittori stessi. per la parola si paga e si viene lodati.

sintesi tra tecnica e “letteratura” dà origine a strane opere letterarie, una tra le più importanti

Orario dei treni: quintessenza della vita regolata.

Stato Unico = coscienza, razionale; inconscio, irrazionale = opposizione a Stato Unico

opposizioni di tipo diacronico in una serie di passi del romanzo viene lodato lo stato Unico e

viene contrapposto a tutto ciò che è passato; presente glorioso vs. decrepito, defunto passato

es. scena di I-330 prima di diventare l’elemento eversivo deve vestirsi come ci si vestiva

prima della creazione dello Stato Unico e di esibirsi al pianoforte, suonando Skrjabin: questo è

un modo per mettere in ridicolo, esempio negativo di ciò che facevano gli antichi, ovvero il fatto

che trovavano interessante e ispiratrice questa musica, che agli abitanti dello stato unico appare

confusionaria →

concetto di ispirazione, ciò che può ispirare i poeti R-13 è un poeta dello stato unico; gli viene

chiesto di mettere in versi le sentenze pronunciate dallo SU contro gli sporadici tentativi di

eversione. R-13 ha riferimenti fisici con Pushkin (labbra africane Pushkin era etiope)

es. il cielo che ispira lo SU è un cielo perfettamente liscio, sereno, asettico; nuvole vengono

trattate come emblema della disorganizzazione. / mare mare in tempesta = energia, “male”

rovesciamento rispetto a ciò a cui siamo abituati

concetto di amore trattato in maniera meccanica. nel SU non dovrebbe esistere alcuna forma

di invidia. idea del “lex sexualis”, si basa su scritti di Alexandra Fedorovna (?):

~ epoca staliniana vi erano figure che proclamavano un nuovo tipo di rapporti tra l’uomo

e la donna, l’istituto del matrimonio veniva messo in discussione, così come quello

dell’esclusività tra i 2 [“homo sovieticus”]

Casa Antica luogo da visitare per confrontarsi con il barbaro passato, viene lasciato come

testimonianza. elemento di barbarie muri opachi, non trasparenti; vi sono stanze riservate ai

bambini, non allevati da tutti; abolizione di ogni forma di proprietà privata nello SU

Ufficio Medico idea dell’istituzionalizzazione del criterio per cui la non-denuncia diventa la

colpa: a un certo punto D-503 viene traviato da I-330 (con la seduzione) e i 2 vanno alla Casa

Antica e lo induce in tentazione, a essere meno osservante nei confronti delle regole / regola

per cui se si scopre qualcosa contro legge e non lo si denuncia entro un certo periodo di tempo,

anche queste persone diventano perseguibili ~ epoca staliniana: denuncia anonima

diventa istituzione [cfr. Sologub] →

per D-503, I-330 rappresenta la (radice quadrata di -1) numero che lo perseguita in quanto

irrazionale; il viso di lei si trasforma, è un’incognita, rappresenta una x o la radice di -1 in

matematica la (radice quadrata di -1) viene contrassegnata come I

strumento di tortura di stato comandato dall’ufficio operazioni tortura di stato

diario: referto prolungato dalla malattia di D-503: gli si è formata un’anima.

I-330 lo vuole usare per impadronirsi dell’Integrale, piano fallisce, il Benefattore gli fa capire di

essere stato usato stata “cortocircuito” e decide di sottoporsi ad un’operazione di

estirpazione della fantasia. ultima pagina: partenza telegrafica, meteorologica D-503 è

tornato quello dell’inizio

personaggi tutti vestiti uguali, in uniforme

libro pubblicato in russo nel 1952 a NYC, era già stato tradotto negli anni 20 in inglese e

francese opera scritta in russo di cui si viene a conoscenza nel mondo attraverso la

traduzione (Orwell la lesse in francese). prima che venne letta in russo in Russia bisogna

aspettare il 1988 epoca perestrojka, quando cominciano a uscire le opere prima censurate.

MICHAIL ZOŠČENKO (1894-1958)

fratelli di serapione. combatte in WW1 e Armata Rossa. fabula = aneddoti di vita quotidiana, stilizzazione del

linguaggio orale — effetti umoristici. skaz: opposizione a lingua standard + post rivo: necessità di avvicinare

anche contadini a letteratura + skaz come maschera dell’epoca.

molti degli scrittori più importanti all’epoca subirono il magistero tecnico di Zamjatin, tra cui

Zoščenko. skaz accentuazione dell’idea dell’oralità; è una scrittura fortemente orientata

sull’orale, testo scritto per essere letto pubblicamente idiosincrasie personali (invenzioni dei

singoli parlanti, i quali formano parole e strutture sintattiche secondo la fantasia e la propria

struttura cognitiva, spesso creando dei neologismi), tic tipici dell’orale; usi impropri della

grammatica, questo perché i personaggi a cui dà voce sono personaggi degli anni 20, personaggi

della classe medio-bassa, costituita da persone che padroneggiano in modo soltanto relativo il

russo, sia dal pov grammaticale che da quello della combinazione delle parole. riesce a costruire

una serie di raccontini, esempio linguistico, ma anche del pov. di uno stile linguistico fenomeno

dell’incultura — fenomeno raffinato al punto tale da essere studiato.

implicano un pubblico pubblico non solo ascoltatore, ma co-partecipa; anche dentro i racconti

ha una funzione importante.

уплотонение stipato, dividere appartamenti in mille zone, erigendo muri in carton-gesso; vi è

però una parte comune

l’atteggiamento di Z. nei confronti di queste persone è l’atteggiamento nei confronti di un numero

molto consistente di persone: è una specie di teatro quotidiano. Z. si avvicina alle manifestazioni

satiriche (riprende sgrammaticature), con intento vagamente moralistico (quanto l’uomo nuovo che

dovrebbe popolare il paese più bello del mondo è lontano dagli ideali posti) ma non con cattiveria

→ satira edificante, si avvicina ai personaggi con la compassione di chi ne comprende le

circostanze (esseri umani in difficoltà, ma comunque degni di entrare nella letteratura al punto da

farli diventare eroi). crea ritratti della vita quotidiana dell’epoca.

L’aristocratica (1923) — incapacità di comportarsi nel consorzio umano: dà del tu / guarda con

• noncuranza secoli di civiltà passati. descrizione sfaccettata del fenomeno dell’incultura.

Grigorij Ivanovič: esponente classe proletaria è arrivato ad assumere un piccolo ruolo di potere

all’interno del “caseggiato”; si innamora di questa donna “aristocratica” (non è aristocratica, ha

semplicemente alcuni tratti che lui scambia come nobiliari)

tipici elementi oralità: sgrammaticature, solo paratassi, modi di dire + parla con la mimica

facciale. fenomenologia della lingua attendibile. vanno al teatro: lui trova un biglietto in

piccionaia, a lei invece in basso. si incontrano all’intervallo.

momento corale presenza del pubblico che assiste alla “disgrazia”

ISAAK BABEL’ (1894-1920)

piccoli commercianti ebrei, Odessa. madre polacca, famiglia con musicisti, letterati, giornalisti: + importante

del padre. padre compravendite di auto e attrezzi agricoli (racconta di lui a ESENIN). 1905 testimone di

pogrom: pubblica racconti sulla rivista di Gorkij. collabora con autorità bolsceviche e partecipa a guerra

contro la POLONIA. pubblica racconti su LEF, rivista d’avanguardia di Majakovskij.

Armata a Cavallo narratore Ljutov, intelligent occhialuto. storie con stessi personaggi sono separate — più

importante l’efficacia di ogni singolo episodio. poetica di collisioni: contrasto stilistico (sublime-patetico,

basso-volgare), skai soldatesco e lirismo, autenticità e fabula. riguardo e elementi ebraici: desacralizzazione

dell’armata (provoca ira di Budennyj). fedele a piccole forme. tensione passato (ricordi di persone) - presente

(disumanizzato dalla guerra) - futuro (pieno di speranza). tema dell’impossibilità di accettare la violenza.

origine ebraica

L’armata a cavallo — 1926 esce come un volume, costituito da pezzi che, ciclicizzati, vengono

• trasformati in un’opera unica: in realtà è una raccolta di scritti che aveva già pubblicato in varie

riviste e che riunisce in un unico volume.

vicenda con fondamento storico preciso 1920: epoca post-rivoluzionaria, periodo di guerra

civile; interventi da parte di potenze straniere che vogliono interferire nel cambiamento politico

che ha portato la rivoluzione del 1917. 25 aprile 1920 Polonia dichiara guerra alla Russia

Russia risponde, vi è un conflitto a cui partecipa in modo significativo una parte dell’armata

rossa, un distaccamento fatto di cavalleggeri, capeggiata dal generale Simeon Budënnyj.

all’armata si affianca corrispondente di guerra, Kirill Liutov dietro la cui figura si cela Isaak

Babel’. Babel’ partecipa alla coalizione in veste di cronista di guerra!

scrive una specie di cronaca, dando però un suo personale reportage di ciò che è avvenuto;

Babel’ documenta in modo diacritico gli avvenimenti, ma poi nel libro propriamente detto non

descrive le battaglie, né le gesta eroiche (Budënnyj si aspettava questo alla lettura del libro si

arrabbia).

cosacchi feroci, truculenti. in alcuni casi la morte diventa una soluzione, desiderata e opportuna.

Dolgušev chiede a Ljutov di ucciderlo per pietà lui non riesce, idea pre-guerra secondo cui

l’uccisione non è mai giustificata.

idea che le convenzioni morali possono cadere, possono essere diverse da quelli a cui si è

abituati. avvicina questa materia (“non uccidere”) con l’idea che possa essere opportuno, giusto,

un’alta forma di clemenza.

emblematico del fatto che Babel’/Ljutov non riuscirà mai a integrarsi nella comunità dei

cosacchi; né alle cose belliche. i suoi occhiali sono la separazione. soffre di questo distacco, del

senso di inadeguatezza. riesce ad uccidere soltanto un’oca è quello il momento in cui per la

prima volta varca la distanza. →

unità tematica in senso complessivo contesto bellico; ma non vi è unità nei singoli racconti.

Ljutov è l’unica figura che attraversa tutti i racconti; si procede per accorpamento di temi che

non intercettano tutti i racconti. uno dei temi che attraversa più racconti è quello della violenza

→ tema trattato senza esprimere un giudizio morale. le figure dei cosacchi, biologicamente

forze della natura; come manifestazioni della natura incarnate hanno una loro ingiudicabilità,

sono trattate da Babel’ come persone verso le quali non si può dare giudizi; Babel’ è

affascinato, toccato dalle loro manifestazioni naturali di vita. →

Babel’ usa uno stile ricchissimo, pieno di colori; prende una piccola storia e la perfeziona

interessato alla vita nella sua forma elementare. la guerra non è semplicemente un elemento

storico, ma la circostanza in cui alcuni tratti dell’essere umano vengono ad emergere in maniera

prepotente e chiara e vengono trattati nel loro contesto.

Pavličenko contro-agiografia, condotta dal punto di vista di P. medesimo, di un uomo che, da

pastore, diventa rivoluzionario. la sua vendetta è su Nikitinskij, Nikitinskij finisce per venire

ucciso da P. in modo brutale; P. lo uccide lentamente perché è un modo per uccidere l’essere

umano, si conosce la vita che se ne va quando la si uccide lentamente, quando la si sperimenta

con la dovuta gradualità. →

tema: interpretazione rivoluzione 1920 URSS non è ancora nata ufficialmente; tutti

esprimono una loro interpretazione della rivoluzione: per alcuni dei cosacchi, la rivoluzione è

avere un cavallo, migliore compagno delle circostanze. diversi racconti incentrati sulla figura del

cavallo, che diventa più importante dell’essere umano, è il vero amico. crimine più grande di

Ljutov rovina un cavallo, gli procura delle piaghe.

Klennikov? ridarà la tessera del partito perché non può avere un cavallo

tema: ebraismo è diviso tra la nostalgia del mondo di Odessa, della sua infanzia, la struttura

ebraica, e la necessità che questo passato venga definitivamente relegato nel suo stesso

passato Babel’ diviso tra il nuovo corso della rivoluzione (lui era a favore) e la fascinazione

per il mondo antico, arcaico che lo trattiene sulla soglia del desiderio di cancellare tutto.

JURIJ OLEŠA (1899-1960)

poesie convenzioali/post-simboliste che non tenta di pubblicare. scrittore di cronache in versi, lavora con

BULGAKOV

Invidia Kavalerov~poeta. nuovo mondo vs. vecchio. invidia ma anche sospetto che qualcosa sia andato

storto. prosa lirica dinamica. critica lo loda, ma con piani quinquennali capisce di essere superato.

Invidia (1927) — congedo anticipato dalla NEP, momento che porta alla fase più dura del

• →

comunismo, i piani quinquennali personaggio che fa resistenza passiva a questo

cambiamento, esercitando l’ultima facoltà che ha: invidiando.

Kavalèrov erige di sé un monumento attraverso il sentimento. Kavalèrov è uno scribacchino.

prova invidia verso Andrej Babičev: imprenditore, bravo gestore di una fabbrica sovietica; non la

gestisce per il guadagno personale, ma per lo stato + dà vita a una sottospecie di mensa

accessibile a tutti, dimensione collettiva (spirito comunista) l’uomo nuovo.

Kavalérov invidia il fatto di essere integrato nel sistema e di stare bene nel nuovo ordine politico

→ ci sguazza (1 scena: Babičev fa il bagno) →

differenza enorme tra i 2 si vede grazie anche alla lingua utilizzata stili diversi: Kavalerov

numerose raffinatezze poetiche; Babičev ha uno stile pratico, semplice descrizione tecnica

{Kavalérov si innamorerà di Valja, che finirà però per innamorarsi per Makàrov

contrapposizione di coppie di personaggi

coppia di fratelli: Ivan e Andrej Babičev

→ →

Nikolaj Kavalèrov l’invidioso e Volodja Makàrov l’uomo nuovo

Kavalèrov e Makàrov vengono “adottati” da Babičev. inizialmente tra Kavalèrov e Babičev vi è

un rapporto odio-amore quasi figliare, quindi ottica di parricidio quando Kavalèrov pensa di

uccidere Babičev.

romanzo diviso in 2: la prima parte è tutta vista dal pov di Kavalerov

scena della nazionale di calcio URSS-GER — portiere Makàrov, uomo integrato / si

fronteggiano 2 nazionali e 2 filosofie (Goetzke gioca per la GER, in modo individualista). in

questa circostanza episodio che sancisce l’incapacità di Kavalerov di integrarsi la palla gli

arriva, lui dovrebbe lanciarla in campo ma non sa cosa fare; è Babičev a lanciarla in campo.

contraddizione di fondo del libro Oleša presta il proprio stile a Kavalérov; le parti più belle


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ironlux

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8 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lingue e letterature straniere
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ironlux di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura russa e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Niero Alessandro.

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