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epicureismo). De divinazione (contro la divinazione). De fato, predestinazione o libera volontà?. De

senectute, elogio della vecchiaia. De amicitia. De officis.

Epistolari: 864 lettere, 16 libri ad Atticum, 16 ad familiares, 3 ad Quintum fraterm, 2 ad Marcum

Brutum. Pubblicate postume. Alcune hanno carattere privato, altre pubblico (già pensate per la

divulgazione). Importanti anche perché sono documento di sermo cotidianus.

Opere poetiche: non tramandate perché da sempre ritenute di scarso valore. 2 poemetti giovanili,

traduce i Fenomeni di Arato, 2 operette di auto elogio (de consulatu suo e de temporibus suis).

11) Cesare

Nasce 100 a Roma, gens Iulia è patrizia, parente di Mario (quindi nemico di Silla). 78 viaggio di

istruzione (anche a Rodi), torna e appoggia i populares. 68 è questore, 65 edile, 63 pontefice

massimo, 62 pretore, 59 dopo vittoria in Spagna Ulteriore è console, fa 1° trimvirato (con Pompeo e

Crasso) e diventa governatore proconsolare in Gallia. Nel 52 è tutta conquistata. Muoiono Crasso

(contro i Parti) e Clodio, lui nel 49 passa il Rubicone, Pompeo è contro di lui ma lo sconfigge a

Farsalo (in Grecia) nel 45. Molto clemente con i nemici vinti, esaltato da campagna elettorale. 44

congiura, muore alle idi di marzo.

Opere pedute: interessi vasti, molte orazioni (molto apprezzate anche da Quintillano), De analogia

Anticatones, in risposta all elogio dell’Uticense di Cic.

(grammaticale, dedicata a Cic).

Commentarii: de bello Gallico e civili. Il nome indica che è materiale preparatorio per opera

storiografica vera e propria, ma Cic ne da giudizio positivo così come sono per brevitas e purezza. De

bello gallico in 7 libri, uno per anno da 58 a 52, stesura entro il 50. Molti excursus etnografici e

geografici. De bello civili, libri I e II raccontano il 49, il III incompiuto il 48. Resoconto storico

abbastanza attendibile, dal confronto con altri risultano solo piccole inesattezze, ma tutto è scritto per

autocelebrazione e difesa. Rappresenta, più di Cic, il processo di regolarizzazione del latino arcaico.

Chiarezza e logicità, lessico selezionato (sul livello medio). Ritmo rapido e sintetico.

12) Sallustio

Nasce 86 Amiterno, famiglia plebea ma agiata. Seguace di Cesare, viene da lui reintegrato nel

senato dopo l’espulsione per vita scostumata. Cesare poi lo fa governatore dell’Africa Nova, si

arricchisce molto, torna e, morto Cesare, si dedica alla storiografia. Descrive nelle sue opere il ruolo

dello storiografo, utilità della storiografia. Primato dell’animus (come gli dèi) sul corpus (come gli

animali). Storiografia è naturale proseguimento della carriera politica, cerca di essere austero e

autorevole.

De Catilinae coniuratione: opera monografica, impostazione moralistica che descrive la corruzione

dei costumi contestuale alla congiura, loda i tempi antichi, decadenza inizia dopo la 3° guerra punica.

rilievo all’indagine psicologica dei personaggi

La congiura è portata da questo decadimento. Dà

(Catilina è malvagio ma potente). Rispetto a Cic riduce importanza di Cic stesso nello sventare la

congiura, è coralità che si oppone.

Bellu Iugurthinum: struttura più complessa e articolata perché si intrecciano due temi: guerra esterna

contro Giugurta e dissidi interni a Roma. Ci sono parti narrative mischiate a lettere, discorsi, ritratti.

Historiae: impostazione annalistica, dal 78 al 67, non si sa se sia morto prima di continuare.

Concezione della storia pessimista. Anche qui discorsi (rielaborazione di documenti certi).

Ideologia e arte: seguace di Cesare, quindi anche se si dichiara super partes non lo è fino in fondo.

Simpatizza in modo critico per i populares. Stile elaborato e arduo, patina arcaica. Brevitas, densità di

concetti, non come vorrebbe Cic per la storiografia. Variatio, quindi no concinnitas, no simmetria,

tende al brusco cambiamento e alle soluzioni difficili.

Altre opere di discussa attribuzione: Empedoclea ( poema didascalico, dottrine neopitagoriche),

Invectiva in Ciceronem (libello diffamatorio) e 2 lettere a Cesare.

13) Cornelio Nepote

Nasce nel 100 a Parca (o forse Ostiglia), dal 65 è a Roma (o forse prima), lontano dalla vita politica,

ma amico di Catullo e Cicerone. Acmè letterario nel 40, morte non certa, ma dopo il 27. Opere

perdute: Chronica, compendio di storia universale. Exempla, notizie di vario genere, curiosità di

costume, storia e geografia. 2 biografie di Catone e Cicerone.

De viris illustri bus: personaggi divisi in categorie, molte parti perdute (condottieri, storici, re, poeti,

grammatici, oratori, filosofi, statisti, artisti). Restano solo de excellentibus ducis externarum

gentium, 19 greci e 2 cartaginesi, confronto con i romani è lasciato al lettore, la descrizione è

imparziale.

14) Varrone Reatino (per distinguerlo da Atacino, poeta novo)

nasce nel 116, ottimi studi a Roma e in Grecia, filosofi e retori. Famiglia nobile, partito conservatore.

È propretore di Pompeo in Spagna quando Cesare lo sconfigge, ma poi si riconcilia con lui, così

rischia la morte dopo le idi, ma un amico lo salva. Muore nel 27, gli antichi gli attribuiscono 70 opere.

De lingua latina: erano 25 libri I) Introduzione II-VII) etimologia VIII-XIII) morfologia

XIV-XXV) sintassi. È testimonianza più antica su controversia tra anomalisti (scuola di Pergamo) e

analogisti (alessandrini). Per i primi la lingua non è regolare, ma ci sono soprattutto fenomeni

anomali (seguono la filosofia linguistica stoica), per i secondi è coerente e regolare (Varrone segue

questi, ma ammette che in poesia ci possono essere innovazioni anomale).

De rustica: è ricco possidente, qui dà precetti e consigli (come De agri cultura di Catone). Carattere

morale dell'attività agricola, rappresenta valori romani e patriottici. Stessi ideali di Virgilio nelle

Georgiche (politica che sarà augustea). Proemio dedicato alla moglie, tono elevato e peridodi

complessi, tecnico, ma c'è intento letterario nella scelta della forma del dialogo. 3 libri: I)

coltivazione II) allevamento III) animali da cortile pregiati. Caratteristiche simili a Catone

(pragmatismo e interesse al profitto), ma questo scrive per piccoli e medi proprietari terrieri, V. per i

latifondisti. Loda il pragmatismo nella costruzione della cascina degli antichi e disprezza il lusso

come decadenza morale e economica. Prevede trattamento degli schiavi più mite di Catone, ma solo

perché rende di più.

Opere perdute: storico-antiquarie e erudite, logistorici (trattazioni morali esemplate su personaggio

storico).

15) Virgilio

Molte vitae scritte nel M.E., la più degna di fede è di Donato (che usa Svetonio). Nasce nel 70 a.C. vicino

a Mantova, famiglia dubbia ma di certo non umile. Studia retorica, ma mai vita politica o forense per

timidezza. Studia filosofia da Sirone (epicureo di Napoli), dove conosce i suoi futuri amici (Vario,

Orazio etc.). le Bucoliche scritte tra 42-39, dedicate a Apollione, Georgiche (37.30) a Mecenate. Eneide

30-19, incompiuta, chiede che sia bruciata, ma non lo fanno e la pubblicano postuma.

Bucoliche: ispirate agli idilli pastorali di Teocrito, sono dette anche Egloghe: ambiente agreste

idealizzato, locus amoenus, mito del'Arcadia. Molto dotte, allusività molto presente. Temi principali:

gare di canto tra pastori, canti d'amore (spesso impostazione amebea), 4a egloga famosa perchè annuncia

un puer miraculosus (nel M.E. interpretazione cristologica, Virgilio è detto mago profeta).

Georgiche: poema epico-didascalico, 4 libri, esametri, coltivazione cereali, alberi, allevamento bestiame,

è “Le opere e i giorni” di Esiodo, Arato e Nicandro (che scrive

apicultura. Modello Georghikà). Appello

a restaurare i valori autentici romani. Argomenti vari, elogia la vita agreste, la peste del Norico (degli

animali), digressioni sull'amore (Orfeo e Euridice). Tono elevato e grave.

Eneide: forse prima stesura in prosa,. 12 libri, 58 versi incompiutu (tibìcines, puntelli). Già per gli antichi

era poema che comprendeva entrambi quelli omerici, prima esade è Odissea (viaggio dell'eroe), seconda

Iliade (guerra). Enea è eroe progenitore dei romani. Trama: I) arrivo a Cartagine II) narra caduta di Troia

III) narra viaggio verso Italia IV) disgrazia di Didone V) arrivo in Sicilia, giochi funebri per il padre VI)

discesa agli inferi VII) arrivo nel Lazio e guerra VIII) alleanza con Evandro IX) morte di Eurialo e Niso

(fiore falciato dall'aratro) X) morte di Pallante e furia di Enea XI) consigio dei Latini XII) scontro Enea

vs. Turno (che muore). Concezione eroica diversa da Omero, sua caratteristica è pietas e eroe è destinato

contro la sua volontà a lottare. Arte è raffinatissima, tecnica non fine a se stessa, artifici ben dissimulati,

stile elevato ma senso della misura, arcaismi e allitterazioni ben misurati.

Appendix virgiliana: serie di composizioni di dubbia attribuzione, probabilmente spuri. Vari argomenti,

soprattutto carattere alessandrino (piccole cose, come la zanzara, l'airone bianco. Unico forse autentico è

Catalepton, 14 epigrami.

16) Orazio

Nasce nel 65 a Venosa, famiglia umile ma arricchita (padre è esattore). Studia a Roma da Orbilio

(definito plagosus, facile alle percosse), poi circoli epicurei a napoli e Ercolano. Combatte in Grecia

contro Cesare, con Pompeo (compone carmen in cui getta lo scudo e fugge, ma forse è topos letterario,

come Archiloco), ottimi rapporti con Mecenate e Ottaviano. Cronologia opere: 41-30 satire e epodi,

30-23 libri I-III di odi (IV nel 13), 23-20 Epistulae. Muore nell'8.

Satira: no corrispondenze in greco della satira, è iniziatore del genere. Principio del labor limae, critica

Lucillio per la poca cura formale. Destinata a pochi intii, come dice lui stesso, ostentando modestia.

Compresenza comico e serio. Stile: brevitas e callida iunctura (originale associazione di termini)

Epodi: modelli Archiloco e Ipponatte, epodo è schea metrico di verso lungo più uno breve (di solito

trimetro + dimetro). Grande varietà di contenuti (invettiva, magia, poesia civile, simposio, amore).

Lingua media, non troppo ricercatam mai bassa.

Odi: tradizione lirica greca (Alceo e Pindaro), ma dice che i modelli sono insuperabili, perchè è poesia

ispirata, mentre la usa è lavoro di costruzione. Poeta è vates, connotazione savrale, nonostante sia

seconda ai greci riconosce il valore della sua opera. Oscilla fra i due concetti di poesia (opera di ars o di

ingenium?). Temi filone religioso (preghiere e inni), erotico, conviviale, gnomico, di poesia civile.

Valori: autarkeia e aurea mediocritas. Stile sobrio, equilibrato, abile distribuzione delle parole.

Epistole: continuità co satira, lui non distingueva. Sono lettere ma in versi. Temi morali intrecciato a

spunti soggettivi e personali. Spunti filosofici epicurei, stoici. Difficile ricerca della saggezza. Ars

poetica, lettera a Pisone, è dichiarazione di poetica, teorizza la callida iunctura.

17) Tibullo

Nato prima del 50 morto 19-18, dati incerti ricavati da riferimenti trovati nelle elegie. Condizioni agiate

(la povertà che si attribuisce è topos letterario. Scrive le elegie: I libro) 10 elegie, cinque riferite a Delia.

Temi ricorrenti la scelta della vita povera, rifiuto della politica e della vita militare, vita semplice e

agreste confortata dall'amore. Originale e unicum è amore per un govane (Marato, 3 elegie). II libro)

poesie d'occasione: compleanno di un amico, amico che entra in collegio sacerdotale, amore per Nemesi

(padrona capricciosa e crudele). Realtà o letteratura? Temi molto convenzionali, con influssi ellenistici

(come Properzio). No autobiografia, ma vicende reali rielaborate letterariamente. L'io elegiaco è diverso

dall'io reale. III libro) 20 componimenti, 18 spurii, ultimi due ritenuti autentici, 1 è dichiarazione

d'amore, l'altro epigramma su voci che dicono infedele l'amante.

18) Properzio

Nato ad Assisi (lo dice in una elegia) intorno al 50, I libro 29-28, II-III 28-22, IV 20-16, muore dpo il 15

e prima del 2. 4 libri di elegie: I) 22 elegie incentrate su Cinzia (nesso vita-amore-poesia), rifiuta i generi

alti, meno adatti all'amore. II) dedicato a Mecenate, 40 elegie, rifiuta la poesia celebratica, è

anticonformista, gioisce che augusto ritira una legge sul matrimonio che gli impediva di stare con Conzia

e diche che neanche Augusto può separarli. II) meno erotici, proemiali (dichiarazioni di poetica

alessandrina), celebrativi (di Augusto) e addio a Cinzia (abbandono della poesia erotica). IV) no amore,

temi eziologici (come Callimaco), patriottici e celebrativi. Cinzia compare solo in 2 elegie.

Caratteristiche: amore intenso e appassionato, sensuale a volte, motivi topici (caducità gioie amorose)

svolti con eleganza, grande presenza della mitologia (sunlimazione della realtà quotidiana).

19) Ovidio

Nasce a Sulmona nel 43, studia a Roma e in Grecia. Per compiacere il padre inizia cursus honorum, ma

smette subito per dedicarsi alla poesia. È amico di Tibullo e Properzio, nel circolo di Messalla Corvino.

Nel 20 prima edizione degli amores, 15 heroides, 1 d.C. Remedia amoris e medicamina faciei feminae.

Da uno a 8 fa fasti e metamorfosi, poi esilio per 2 colpe: carmen (ars amatoria, oscena) et error (coinvolto

in scandalo di corte con Giulia, nipote di Augusto). Resta a Tomi, sul mar Nero, fino alla morte, qui

scrive i Tristia, Epistulae ex Ponto e poemietto in getico (perduto), lingua del posto.

Amores: 3 libri, 50 elegie. Amore è esercizio galante, Corinna è letteraria. Temi topici variati

ingegnosamente, ma anche veri e propri ribaltamenti (amore per 2 donne, indeciso), gelosia rovesciata

(non chiede fedeltà, ma di non sapere dei tradimenti, chiede al custode di controllare di più la fanciulla

perchè più ostacoli + amore).

Heroides: opus ignotum aliis (del tutto nuova), genere elegiaco, ma erotico-mitologico, forma epistolare.

15 eroine scrivono all'amato senza risposta, 3 c'è anche (Paride-Elena, Aconzio-Cidippe). Tema

ricorrente è donna abbandonata

Ars amatoria: si fa praeceptor amoris, I libro conquista della donna, II mantenere l'amore III consigli per

donne.

Remedia amoris: 800 vv per liberarsi dall'amore non corrisposto.

Medicamina faciei feminae: consigli per cosmetici vari.

Fasti: unica opera di elegia celebrativa, calendario giorno per giorno spiega origine dele festività legate

alla storia (o leggenda) di Roma, è elegia eziologica. È incompiuta a causa dell'esilio, solo 6 libri (cioè 6

mesi). Intento è celebrazione di Roma.

Metamorfosi: poema in esametri, XV libri, sostiene che manchi un utima mano (Tristia), ma forse è solo

per creare analogia con Virgilio. È un perpetuum carmen (di vaste dimensioni, non più alessandrino).

Epica mitologica, più di 250 miti con principio unificatore nella metamorfosi. Spesso racconti a incastro

o a cornice (Orfeo racconta diversi miti). Parte dall'origine del mondo, metamorfosi degli dèi, eroi, fino a

quella di Cesare in cometa e celebra Augusto.

Elegie dall'esilio: Epistulae ex Ponto, 4 libri, a parenti ed amici, si lamenta della sua condizione. Tristia,

5 libri,si lamenta, implora il perdono di Augusto, fa autobiografia, temi ripetitivi, stile enfatico e prolisso.

Ibis, invettiva contro u nemico.

20) Tito Livio

Nasce a Padova nel 59 (Patavinitas, non si sa se accento o vera patina linguistica) e lì morì nel 17. Va a

Roma per raccogliere materiale e iniziare opera storiografia. Amico di Augusto, che è interessato alla sua

opera, nonostante fosse repubblicano e ammirasse Pompeo. Carattere austero e morale, conservatore ma

non per motivi politici quanto etici. Forse fu fatto precettore di Claudio da Augusto. Opere perdute: opere

filosofiche e retoriche varie. Ab urbe condita: 142 libri, da origini a morte di Druso in Germania (9 a.C.),

solo 35 giunti (ma per gli altri abbiamo le Perioche).

Fonti e metodo: di certo no fonti dirette, si basa su opere di autori precedenti, confronta e discute i loro

dati con atteggiamente critico. A volte errori (ripete lo stesso episodio preso da fonti diverse) o

contraddizioni. Carattere ideologico: historia magistra vitae, celebra le virtù dei romani, dimenticate dai

contemporanei. Stile: exornator rerum, qualità letterarie più che sicentifiche, spesso si sofferma più su


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Rabano

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lettere
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Rabano di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura latina e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Malaspina Ermanno.

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