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Letteratura Italiana - Ungaretti appunti Appunti scolastici Premium

Appunti/sezione del libro Baldi di letteratura italiana prof.ssa Silvia Zoppi Garampi per l'esame del corso di laurea in scienze della formazione primaria. Il tema è Giuseppe Ungaretti, vita e opere, il sentimento del tempo, la recherche ungarettiana, l'ultimo periodo

Esame di Letteratura italiana docente Prof. S. Zoppi Garampi

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tnnifttfo _due anni dopo. Da queste esperienze è profqnrlampnf.p sf-gnat.a la prima raccolta poe.-

r

IIdolore tica del dopoguerra.,Il dolore (1947), alla quale seguiranno La terra vromessa_(uscita in

eje ultime rau-nlte, due edizioni, nel 1950 e nel 1954), Ungendo e paesaggi/1952) e E taccuino del vecchio

tejaso&*—»(1961). Nel 1949 vede la luce il volume di prose II povero nella città; del 1961 è II deserto

e dopo, che comprende, tra l'altro, gli articoli di viaggio usciti sulla «Gazzetta del Popolo». In

seguito, ridotta l'attività creativa (ma si ricordino ancora i testi di Apocalissi, Proverbi e Dia-

logo), Ungaretti attende all'edizione completa e definitiva d°i i " Y \i nel 1969

n ir nvg

presso Mondadori con il +.ì£iln VJtn d'un ?/""*» Ti,i "lepoesie. Muore a Milano nella notte fra

ff

il 1° e il 2 giugno 1970. Nel 1974 esce il volume degli scritti critici (riprende nel titolo la

sigla Vita d'un uomo, aggiungendovi Saggi e interventi), in cui l'acume dell'esercizio inter-

pretativo è strettamente collegato all'incessante tentativo di chiarire le ragioni della pro-

pria originale poetica. Non vajlÌTnfmtir.ata infìnf^ la sna importante attività di traduttore:

Le traduzioni^ Traduzioni (1936; da Saint-John Perse, Blake, Góngora, Essenin, Paulhan); XXII sonet-

ti di Shakespeare (1944); Da Góngora a Mallarmé (1948); la Fedra di Racine (1950); le Visio-

ni di William Blake (1965).

• (Z. La mherche luigarettiana: dal Porto sepolto àd'fìlleojfa

Nel riordinaEe_lE,suQ,pQesie. dando loro un titolo complessivo, IJngj^ettivolle sottolinearne il

La componente qftratterejaartebioe'raficu. proponendole come una sorta di nuovaeversìi'icatarec/ierc/ie (il

riferimento al titolo del capolavoro proustiano non è casuale, se si pensa che Ungaretti fu

forse il primo scrittore a parlare dell'opera di Proust in Italia, nel 1919). Egli stesso, del resto,

aveva affermato: «Io credo che non vi possa essere né sincerità "è verità in un'opera d'arte se

in primo luogo tale opera d'arte non sia_una confessione». Ma la componente autobiografica ri-

scontrabile nella poesia ungarettiana è assai diversa da quella di un Saba, su cui ci siamo pri-

ma soffermati. Il rapporto fra letteratura e vita è piuttosto quello che verrà codificato a propo-

sito dell'Ermetismo (si veda il T59 di Carlo Bo), attribuendo all'arte il significato di un'espe-

rienza assoluta e totale, unica e irripetibile.

Se le poesie pubblicate su «Lacerba», nel 1915, hanno ancora cadenze discorsive e crona-

Le prime liriche chistiche, le liriche del Porjo_sepolto, uscite alla fine dell'anno successivo, assumono un

andamento completamente diverso, che brucia ogni residuo puramente descrittivo o rea-

listico. È questa laJasg_decisiva della ricerca poetica ungarettiana, esemplificata dai te-

sti che confluiranno poi neffAUègria (1931)Tlticolleganaosi alte lezione del Simbolismo, Tln-

ranajagia garettrporta~gn"e^estreme conseguenze il procedimento_dell^nalogia. ricollegandosLin

questo anche alle indicazioni di Marinetti/del quale respinge tuttavia ogni presupposto di di-

namismo meccanicistico). Ecco quanto scriveva in proposito: «Se il carattere dell'800 era quel-

lo di stabilire legami a furia di rotaie e di ponti e di pali e di carbone e di fumo - jl£oeta_djog

:

gi cerchgràjdunque di mettere a contati" ir"™? gini Inntfmr, agnza fili.Jìalla

1

lantnnnnyu dn vnrrnrp; m i" balfTV". Ungaretti usa qui alcuni termini

q iiri

essenziali per intendere la natura del suo linguaggio poetico: se la «memoria» è il fardello dei

- La ricerca ricordi personali e storicij'bp l'nnmn pnrfa pnn aó Q r-frp IQ colle^ano alla dimensione con-

Cingente della vita, r«inno£pTi^p» rapprpgpnta la ricerca di una purezza edenica (cfr. T95,

«-=—

— 'Girovago, w. 24-^6 j. larìconquista dell'identità perduta, che metta l'uomo a contatto

con la HiimmTsimTP^i^Tiar(q7ìpirpHaprp_ Ma la «loritenanza da varcare»jritorna il motivo del

ii

Vi a ggn nTfjpYfTSgsprp v^p ] j ^ t.^LàSJì J > proprio per liberarsi di ogni impurità, portan-

c 11 pa eno>>

do il contingente nella sfera dpfPà~RRohitf> Ija P"°PÌR RRSI " anp>»(^_di conseguenza, un va-

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lore meta%ir» ° " ignny, come afferma ancora Ungaretti: «Oggi il poeta sa e rispluta-

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mente affermabile la poesia p tp^^nninn^n H'Tdrlinj ,n"rb qnanrln P una bestemmia.

p

OggHIjoeta e tnrnat" pi nd aycro gli edere, e, deliberatamente, vede e vuo-

lg_yedere l'invisibile nel visibile»^

Sul piano tecnico (che coincide, in ultima analisi, con quello metafisico) l'operazione consi-

Ungaretti

374 ste nella distruzionejJeLvCT^otradizionale j9he._con la sua sintassi ancora naturalisti-

:

delversotradizionale ^ (j q t evidente ripresa di una terminologia positivistica, stabilisce «legami

n uan 0> con

a furia di rotaie e di ponti» ecc.), èjlistratto dal vero obiettivo della_rìfflrp-a pnftt|pa JTjinrm-

vazione ungarettiana_ venne certo favorita dalla rivoluzione futurista dejle parole in libertà.

ijM-ecedenti di c.ni a tuttavia rifiutato il movimento caotico, ancora immerso nel cuore della materia,

deJ futurismo jj analogismo onomatopeico e naturalistico. La strada da percorrere era quella

con suo

additata da Mallarmé, nella suprema e più ardua delle sue prove poetiche, Un colpo di

dadi non abolirà mai il caso. È la direzione che attribuisce alla -pnp^ja un significato magi-

co ed esoterico, collocandola npITnap^rfl flona di confine +q ° "flnssjQ (ten'inr,fvnnsHhi1p e

nho g

La ..parola» collocata d'ell'inesprimibile. Resta fondamentale, in questo senso, ilgignificat,n della «j;

^come iUuminazione assume iLvalore di una imprnwjaa-ejblgorante"illuminazione"j_gssa si identifica_cjn

nel silenzio^ r«attimo» in cui, attraverso l'immediainagfi Hi4japp<jrLn_mTtiilflgif-.n. la poesia sfiora la

totalità e la pienezza dell'essere. La parola viene fatta risuonare nejla sua autonomia e nel-

la sua purezza (o, se si vuole, nella sua «innocenza»), inserita, in versi brevi o addirittura iso-

latafmo a farla coincidere con la misura del verso, quasi per collocarla nel vuoto e nel silen-

zio, oltre ogni rapporto contingente con la realtà.

In questo senso va inteso l'autobiografismo su cui lo stesso Ungaretti ha posto l'accento,

riscoprendo anche la dimensione della sua preistoria poetica: dall'infanzia e dalla giovinez-

za trascorse ad Alessandria, con le impressioni di un paesaggio affidato poi alle testimonianze

della memoria, fino all'incontro con l'Italia, la «terra promessa» dei suoi genitori. Da questi

Tfemì carotivi riscontri sono tratti i temi e ; motivi dell'esordio poetico: il deserto, il miraggio, le_can.-

arabe, come ricordo degli anni egiziani; il mare, il porto, il viaggio, legati ajla_vir

Discorso si approfondisce nel motivo dell'esilio (cfr. T86, In memo-

ria) e dell'estraneità, proprio di Girovago (cfr. T95). Unjeiiiparariep_- seppure decisivo -mo-

mento di approdo è costituito Dall'esperienza del fronte, che offre a Ungarpt.t.i g|i spimfi ppr

-~p™v, K ^\j f>fr TRS r TPO) MiTi

n

guerra gli consente anche di stabilire un contatto con la propria gente (si veda una liri-

ca come Popolo, che è comunque estranea a ogni atteggiamento populistico) e di rag-

giungere la coscienza di una rinnovata identità, che ricongiunge al presente le espe-

rienze vissute nel passato (cfr. T89, 1 fiumi). La ^ruerra infine, costrìnge a vivere nt>]_ pre.c.a^.

1

rin nrmfino f p ]p ijftfl ]ft morte (cfr. T94, Soldafi)~'A.ove ogni cosa può rovesciarsi nel suo

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opposto e scomparire r r " gn^mp!^^^.' essa traduce così in immagini concrete, in

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cui ci si può imbattere in ogni momento, quella "poetica dell'attimo" che costituisce il fonda-

mento della prima ricerca di Ungaretti. • "

Non a caso la sua ispirazione si definisce proprio in questo periodo, saldando le ragioni del-

Pal contingente l'autobiografismo esistenziale con la conquista (avvenuta molto rapidamente) della nuo-

va tecnica espressiva, capace di rendere l'assolutezza di una aspirazione metafisica. In

questo senso il poeta recupera anche, nell'edizione definitiva dell'Allegria, alcuni testi prece-

denti (datati Milano 1914-1915), dove già si delineava l'oscillazione dialettica tra essere e nul-

. gesto e immobilità (ai lepya la lirica che introduce an-

che l'edizione definitiva delle poesie e che si intitolaffiemo: «Tra un fiore colto e l'altro donato

/ l'inesprimibile nulla»). Particolarmente indicativi risultano, allora, i titoli delle prime due rac-

•to sepolto colte pubblicate, nel 1916 e nel 1919. ILporto sepolto allude a «ciò chfLsasEcto rimane ia

'noi, indecifrabile», ed ha una fonte precisa nel racconto favoloso di due amici francesi: «Mi par-

lavano d'un porto, d'un porto sommerso, che doveva precedere l'epoca tolemaica, provando che

Alessandria era un porto già prima d'Alessandro, che già prima d'Alessandro era una città.

Non se ne sa nulla. Quella mia città si consuma e s'annienta d'attimo in attimo. Come faremo

a sapere delle sue origini se non persiste più nulla nemmeno di quanto è successo un attimo

fa? Non se ne sa nulla, non ne rimane altro segno che quel porto custodito in fondo al mare,

unico documento tramandatoci d'ogni era d'Alessandria». IKpprtp sepolto» equivale così ajjse-^

inabisso» gKAt" r\fflp poesia, nascosto, "?! fo d" Hi vm «abisap» nel qualej

n

(ma si veda, più in particolare, l'analisi della lirica dal titolo omonimo, T87). Per quanto ri-

Atlegrìa M naufragi guarda Allegria di naufragi, lo stesso Ungaretti, in una nota, ha spiegato il carattere os-

Scrittori tra le due guerre


PAGINE

6

PESO

5.94 MB

AUTORE

Menzo

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della formazione primaria
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Menzo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura italiana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Suor Orsola Benincasa - Unisob o del prof Zoppi Garampi Silvia.

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