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Romanzo di formazione

Testo di Calvino 1955 il Midollo del Leone → fa un ragionamento sulla funzione della letteratura: a cosa può servire, cosa può insegnare. Le cose che la letteratura può insegnare sono poche ma insostituibili, come considerare i propri limiti e quelli altrui, può insegnare la tristezza, l'umorismo, ecc. → non può insegnare qualunque cosa, ci sono cose che si imparano in altri ambiti.

Formazione

È un concetto molto generale che copre vari significati e si incrocia con vari significati; si può sostituire con insegnamento, addestramento, ecc. →

Romanzo di formazione e Bildungsroman

Romanzo di formazione → Bildungsroman (tedesco) → distingue questi due termini e parla di Bildungsroman, un genere classico. Jane Austen e Goethe sono considerati fondatori del romanzo di formazione. Il romanzo di formazione è il genere più largamente inteso, comprendendo anche successive trasformazioni di questo modello narrativo → Franco Moretti racconta una storia che comincia con Austen e Goethe, prosegue con Stendhal e Puskin, e continua con Balzac e si esaurisce con Flaubert e con Maupassant → parla di tanti autori in questo libro → riferimento a tutti i romanzi dell'800.

Sviluppo e processo di maturazione

Il romanzo di formazione racconta lo sviluppo di una personalità che rappresenta un processo di maturazione di un soggetto. C'è un punto di partenza e un punto di arrivo, il romanzo dà conto alla dinamica che porta da una situazione iniziale a una finale → idea di: processo, sviluppo, costituzione di una forma. Visto che si parla di un processo umano, sviluppo dell'educazione, esplicazione della personalità quindi acquisizione di capacità → Moretti afferma che la maturazione del soggetto è legata molto strettamente al contesto.

Romanzo di socializzazione

Infatti, per definire il genere nel suo complesso potrebbe essere usata un'altra forma che è romanzo di socializzazione, una formula che chiarisce quale sia l'accezione in cui la parola formazione viene usata in questo contesto → punto di partenza di Moretti → osservazioni sulle date dei personaggi.

Gioventù e modernità

La gioventù non era considerata come un'epoca autonoma, ossia il giovane era un individuo che non era ancora adulto e non aveva grande rilievo, comincia ad averlo fino al '700 → comincia ad essere considerata come la parte decisiva dell'esistenza in cui si definisce l'identità dell'individuo → si diventava adulti seguendo una strada già tracciata. L'elaborazione culturale non basta per nascere e far parte di una comunità, ci sono dei riti che segnalano l'ingresso del neonato nella società → gioventù e modernità allo stato puro, incarnazione di un mondo che non è incarnato nel passato, un mondo che cerca il proprio senso nel futuro e non nel passato, un mondo in cui sono aperte delle possibilità di scelta, esplorazione del possibile, percorso verso un'affermazione di sé (possibilità di errore, viaggio, smarrimento) → per Jane Austen si arriva ad un approdo, finale positivo in cui si raggiunge una sintesi tra il soggetto e la società.

Mobilità e interiorità

Mobilità → spostamenti fisici, il protagonista di Papà Goriot si muove tra diversi quartieri, diversi gruppi e classi sociali, diverse possibilità di vita.

Interiorità → il motore di questi spostamenti è il desiderio, speranza, complesso di aspettative che l'eroe ha nei confronti del futuro che possono essere smentite o confortate, illusioni e disillusioni.

Storia e successione di eventi

In questa forma narrativa ha un ruolo fondamentale la storia intesa come successione di eventi. La successione degli eventi → è spesso indecifrabile, confusa, imprevedibile, a volte sconvolgente (epoca delle rivoluzioni) che provoca conseguenze tutte da scoprire. A tal proposito, Moretti cita una frase di un prete. La frase dei giovani a Parigi è: "non ci capiscono niente" (inizio della repubblica, rivoluzione, esecuzione del re) → ciò a cui bisogna dare senso è una sequenza di fatti, le cose sono "andate" così, bisogna spiegare un processo, non la situazione.

Dimensione diacronica

La dimensione diacronica è importante; non si capisce il contesto in cui si muovono i personaggi se non si fa riferimento a una realtà storica determinata e specifica, come Parigi dopo la restaurazione degli anni 30 o l'Italia risorgimentale.

Intrecci e finale

Intrecci diversi secondo Moretti: si possono concludere con l'approdo a una situazione stabile, chiara e definita. Il romanzo si può concludere con qualcosa che non è la soluzione dei problemi, ma un finale che è aperto (come in Papà Goriot).

Quando il finale non è un approdo a una condizione di rinnovata stabilità, può essere:

  • Un rilancio
  • Ambiguo, sospeso, arbitrario → avvenimento che rappresenta un taglio, ma che non è la naturale conseguenza di quanto successo prima

La situazione di stabilità è rappresentata dal matrimonio, magari più di uno, perché la molteplicità di matrimoni sottolinea il fatto che è tutto il mondo che si sistema, viene ricomposto un ordine armonico (possono esserci romanzi che parlano di matrimonio oppure di adulterio).

Antitesi e compromessi

Moretti procede per antitesi, felicità e libertà → si raggiunge la felicità rinunciando a una parte di libertà.

Antitesi del senso di gioventù: sfocia nella maturità, nuova stabilità → l'approdo nella maturità priva la gioventù di ciò che ha di essenziale → rapporto di conflitto, quanto maggiore è il peso che si dà alla gioventù, tanto minore sarà quello della maturità. Moretti afferma che il principio del funzionamento consiste nella co-presenza di queste due idee opposte di gioventù.

Tra queste antitesi, il romanzo di formazione ipotizza che sia possibile un compromesso, in particolare nella sua fase iniziale, il processo di socializzazione consiste nel prendere coscienza di questa contraddizione tra due termini che coesistono.

Primo capitolo di Moretti: L'agio della civiltà

Viene elaborata una visione del mondo in cui è possibile → l'individuo ha come fine la socializzazione, il fine della società è l'individuo, rapporto di complementarità, felice incontro, ma è una fase breve che dura pochi anni.

Il romanzo è incline alla trasformazione, alla metamorfosi, nasce come parodia di altri generi e si sviluppa come una macchina che è in grado di appropriarsi di qualsiasi altra forma.

  • Bildungsroman
  • Erziehungsroman
  • Entwicklungsroman

Questi riflettono su un'istanza di autodeterminazione e un'esigenza che è quella di socializzazione, un soggetto che ispira a trovare la propria strada, dall'altra parte la deve trovare in un sistema, la società che pone dei limiti. Ma questa non è sempre la realtà di fatto; esiste la necessità dell'ordine sociale, tensione verso la normalizzazione, da un'altra parte l'affermazione dei diritti incontra degli ostacoli sociali appunto. Non tutti riescono in questa impresa di costruirsi il proprio destino; ciò che una persona può fare è determinato dalle condizioni in cui si trova ad operare.

Moretti: una volta affermati quei principi, l'ordine sociale non deve essere solo legale, ma anche legittimo; cioè, l'assetto della realtà deve corrispondere intrinsecamente a dei valori/principi, devono essere condivisi, deve promuoverli e incoraggiarli. Nel romanzo di formazione, la legalità non corrisponde alla legittimità → rappresenta una sintesi tra principi opposti: individualità/socializzazione. È possibile che la formazione dell'individuo e l'integrazione sociale armonicamente confluiscano in una sintesi.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/10 Letteratura italiana

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